Le 6 modifiche 2023 al reddito di cittadinanza

Notizie utili per gli orientatori che lavorano con i beneficiari del reddito di cittadinanza

Il Governo Meloni ha modificato il reddito di cittadinanza. Se lavori come orientatore è utile che conosci le modifiche del reddito di cittadinanza.

Il reddito di cittadinanza: un provvedimento con molti limiti

Fra gli orientatori è noto che il reddito di cittadinanza è una misura di sostegno al reddito introdotta dal governo Conte 1. Dopo la sua applicazione il provvedimento ha evidenziato vari limiti, vedi Cosa non ha funzionato col reddito di cittadinanza.

Le modifiche al reddito di cittadinanza dell’agosto 2023

Secondo Il Sole 24 Ore, Due nuovi strumenti sostituiscono il Reddito di cittadinanza che terminerà di esistere a fine anno, al suo posto dal prossimo anno debutta l’Assegno di inclusione, come misura di contrasto della povertà ed esclusione sociale. Mentre per i percettori del Reddito di cittadinanza considerati “occupabili”, quest’anno il sussidio durerà 7 mesi, in attesa che diventi operativo dal 1 settembre il Supporto alla formazione e al lavoro.

A partire dal 1 settembre sarà operativo Il Supporto alla formazione e al lavoro: prevede un’integrazione al reddito pari a 350 euro mensili, per un massimo di 12 mesi(non rinnovabili) , che si ricevono mentre si frequentano corsi di formazione, qualificazione e riqualificazione professionale. Destinatari del Supporto sono gli ex percettori del Reddito di cittadinanza tra i 18 e 59 anni con Isee non superiore a 6mila euro considerati “attivabili al lavoro” .

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Le 6 modifiche al reddito di cittadinanza 2023

Il Corriere della sera, edizione online del 15 aprile 2023, fornisce alcune anticipazioni sulla nuova struttura del reddito di cittadinanza.

Secondo l’articolo, il testo del decreto-legge per la riforma del Reddito di cittadinanza è pronto sarà approvato in uno dei prossimi consigli dei ministri.

La riforma sarà operativa dal gennaio 2024.

Il reddito di cittadinanza sarà diviso in due

Il reddito di cittadinanza sarà sostituito da due misure:

  • una misura per le famiglie povere, chiamata GIL, Garanzia di inclusione
  • una misura per gli occupabili, chiamata GAL, Garanzia per l’attivazione lavorativa, per gli occupabili

La GIL, Garanzia di inclusione, per le famiglie povere

La GIL Garanzia di inclusione, che nel nome riprende GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, sarà destinata ai nuclei familiari in povertà assoluta al cui interno vi sia almeno un minore o un anziano con almeno 60 anni o un disabile.

Per queste famiglie l’importo base mensile sarà sempre di 500 euro al mese più l’eventuale parte destinata a coprire l’affitto, fino a 280 euro al mese, per un totale di 780 euro, com’è adesso.

L’importo sarà aumentato secondo una nuova scala di equivalenza che tiene conto della composizione familiare. Come per l’attuale reddito di cittadinanza, la GIL verrà corrisposta per 18 mesi, rinnovabili dopo una sospensione di un mese.

Master in Orientamento degli adulti
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La GAL, Garanzia per l’attivazione lavorativa, rivolta agli occupabili

La GAL potrà essere richiesta da single o coppie di adulti abili al lavoro, che nel nucleo familiare non hanno minori, anziani e disabili.

LA GAL sarà di 350 euro mensili. L’importo è assai più basso degli attuali 780 euro. Nel caso in cui la famiglia sia composta da due adulti occupabili, il secondo percettore prenderà la metà: 175 euro, per un totale nella coppia di 525 euro.

La GAL durerà 12 mesi. Dopo 12 mesi, non sarà rinnovata.

Una misura transitoria: la PAL, prestazione di accompagnamento al lavoro

Gli abili al lavoro, secondo la legge di Bilancio 2023, da agosto 2023 non riceveranno più il Reddito di cittadinanza. Per loro sarà disponile una prestazione transitoria chiamata PAL, prestazione di accompagnamento al lavoro, per coprire gli ultimi mesi del 2023.

La domanda telematica per la PAL andrà fatta all’Inps entro il 30 giugno.

LA domanda dovrà allegare il certificato dell’avvenuta sottoscrizione del Patto per il lavoro, fornito dal Centro per l’impiego. Chi vuole ricevere la PAL deve  dimostrare di essere inserito in una misura di politica attiva: formazione, lavori socialmente utili, servizio civile.

La riduzione del requisito ISEE

L’importo massimo dell’Isee che permette di ottenere il sussidio sarà ridotto dai 9.360 euro previsti attualmente a 7.200 euro. Per gli occupabili l’Isee è ancora più basso.

Il nuovo sito per favorire l’assunzione dei beneficiari del GAL, Garanzia per l’attivazione lavorativa

Per facilitare l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro il governo svilupperà un sito presso il ministero del Lavoro. Le aziende che assumeranno i beneficiari dei sussidi riceveranno fino a 8mila euro di sgravi per 24 mesi.

L’abbassamento degli anni di residenza in Italia

Il requisito della residenza in Italia sarà abbassato da 10 a 5 anni, in modo da aumentare le famiglie straniere che ricevono il sussidio.

Maggiori pene per le truffe

Il decreto prevede un inasprimento delle sanzioni per dichiarazioni false e truffe con pene che andranno da 2 a 6 anni di carcere.

Gli effetti della riforma

La riduzione del numero dei beneficiari

La riforma provocherà una riduzione del numero dei beneficiari. Il governo conta di risparmiare almeno un miliardo il primo anno e due a regime, rispetto ai circa 8 miliardi annui spesi col Reddito.  La spesa stimata scenderà così a circa 5,3 miliardi.

Vedi anche:

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore Leonardo Evangelista. Leonardo Evangelista si occupa di orientamento dal 1993. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

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