Università utili, le obiezioni e il darwinismo sociale 

Segnalo questo articolo apparso su Il Fatto Quotidiano, scritto da Stefano Feltri

Visto il vivace dibattito che si è aperto dopo alcuni post (‘Il conto salato degli studi umanistici’, ‘Università, studiate quello che vi pare, ma poi sono fatti vostri’, ‘Università, gli studi belli ma inutili e l’ascensore sociale bloccato’) su come vada scelta l’università, ho chiesto a Ilaria Maselli del centro studi Ceps di spiegare in un articolo il tanto criticato studio che ho citato in un mio precedente scritto. Lo trovate oggi in edicola, sul Fatto Quotidiano, ma non ve lo posto qua perché a noi lo stipendio lo pagano le vendite del giornale di carta.

Di questi temi si può – e di deve – discutere a lungo, ringrazio quindi tutti quelli che stanno intervenendo, qui e su altri siti, sia quelli che muovono critiche intelligenti sia i tanti che scrivono rabbiosi commenti sconclusionati.

Vorrei riassumere la questione e valutare alcune obiezioni.

Obiezioni filosofiche: non si può scegliere l’università soltanto in base alle prospettive di lavoro, contano anche le aspirazioni, le vocazioni, l’uomo non può essere ridotto a lavoratore.

Sorgente: Università utili, le obiezioni e il darwinismo sociale – Il Fatto Quotidiano

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