(Ancora) Troppi CV inviati a caso

Qualche giorno fa, Giuditta Pasotto, uno dei miei contatti (una persona che conosco personalmente, dunque non ho motivi per pensare che le cose che ha scritto non siano vere) ha pubblicato questo post:

Ma perchè cavolo ti sei candidato?

Ho appena finito di leggere 65 curricula.

7 di questi non avevano nemmeno i requisiti di base richiesti.
42 li ho scartati perché ‘non si capisce il motivo della candidatura’, persone esperte in vari settori, che si sono candidati non si sa per quale motivo.
8 li colloquierò ma per un’altra posizione che stiamo cercando, chiedendogli però, come mai si fossero candidati per una posizione non adeguata al loro cv.
8 hanno un profilo adeguato e li convocherò per un #colloquio.

SE CERCHI LAVORO TI PREGO DI LEGGERE QUANTO SEGUE:

Mentre leggevo cv che non azzeccavano nulla con la posizione, mi chiedevo perché una persona fosse spinta a mandare un cv a merda, così, senza né capo né coda, e quindi mi sono riproposta di fare questo post:

1) Se vuoi mandare un cv, e vuoi cambiare settore, reinventarti o semplicemente mettere in pratica quello che magari ti appassiona ma non hai mai avuto modo di fare, prenditi del tempo per scrivere una #letteramotivazionale, spiegami, per favore, perché dovrei scegliere te, che fino a ieri studiavi le stelle, per fare un lavoro che richiede una preparazione specifica.

2) Se dici qualcosa nel tuo cv, fai attenzione, perché chi valuta i CV controllerà un minimo quello che dici, soprattutto se si tratta di comunicazione, occhio ai profili #Instagram e #Facebook, se vi occupate di comunicazione, dovrebbero essere il vostro #bigliettodavisita, ed essere in linea con quanto detto nel cv, se scrivete che siete un’#influencer e poi avete 39 #follwer, c’è un’incongruenza, e non va bene. Piuttosto specificate meglio DOVE o come influenzate qualcuno.

3) Non mi interessa sapere che siete ‘#projectmanager’, ma capire nel dettaglio cosa fate come project manager, quindi spiegatelo bene, senza dare per scontato che quel tipo di lavoro sia noto, perché in ogni azienda il ruolo può essere diverso, e questo serve anche a noi selezionatori a capire quali e quante aree del lavoro riuscite a ricoprire. Ah… giusto per chiarezza, non fate elenchi infiniti, cercate di spiegarlo in modo chiaro ma non logorroico!

4) No al #cvEuropass, VI PREGO! Fa male agli occhi, a meno che non sia espressamente richiesto nell’annuncio, usate un template che vi rispecchi e che aiuti a ordinare i dati in modo graficamente ordinato.

5) Infine, ma il più importante, se volete mandare un cv ad un’azienda, trovate il modo di scrivere due righe specifiche per quell’azienda, faccio un esempio per GenGle che si occupa di genitori separati:

‘Come figlia di genitori separati, ci terrei molto a dare voce…’
‘Avendo studiato psicologia la tematica della separazione per me è…’
‘Ho affrontato la separazione di mia sorella, e vivo in modo attivo le problematiche che….’
‘#Lavorare per una #startup che abbia un #impattosociale…’

Lo so, severa ma onesta!

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Mi fa meraviglia che la conoscenza media delle tecniche di ricerca di lavoro sia così bassa. Forse non ci sono abbastanza orientatori 🙂

 

 

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