«Usare l’alternanza scuola-lavoro per prepararsi all’Università. E in classe si può stare un anno in meno»

Segnalo alcuni passi dell’intervista rilasciata oggi dal presidente della Crui Gaetano Manfredi a Il Corriere della Sera:

Dopo un anno di trattativa e con una decina di ritardo rispetto agli altri Paesi europei sono state istituite le lauree professionalizzanti, percorsi triennali molto pratici e tecnici che servono per avviare a professioni specifiche. Ma l’anno prossimo ci saranno 600 posti, una goccia nel mare.

«Ma gli Atenei si stanno tutti muovendo per questi nuovi percorsi, spero che riusciremo ad allentare i vincoli sul numero di studenti. So bene che in Paesi come la Germania, dove le lauree professionalizzanti hanno aiutato a formare i tecnici e gli esperti che hanno contribuito maggiormente dagli anni duemila allo sviluppo tecnologico del Paese, costituiscono il 40 per cento del totale delle lauree. Spero che già nel 2020 anche da noi si possa parlare di decine di migliaia di studenti. La riforma è stata fatta a costo zero, certo ci vorranno investimenti e risorse che potranno essere pensate anche in forma di compartecipazione con i privati».

«I primi segnali di ripresa economica e le misure per la no tax area hanno contribuito quest’anno a far salire per la seconda volta di fila il numero degli immatricolati. Avremo più del cinque per cento di aumento delle immatricolazioni. Ma il numero di borse di studio è estremamente basso: bisognerebbe arrivare ad aiutare almeno uno studente su cinque, come avviene negli altri Paesi europei, altrimenti creiamo barriere occulte al diritto allo studio».

L’anno prossimo riprende la sperimentazione dei licei di quattro anni. Visti dall’Università sono una buona scelta?

«Credo che un accorciamento complessivo degli anni di studio sia giusto ma penso che sarebbe meglio farlo rivisitando i cicli, non tagliando l’ultimo anno delle superiori. Il tempo è importante per la vita ma un anno in più di scuola non è determinante per la formazione».

L’anomalia italiana: la laurea dà meno lavoro dell’istruzione tecnica

 

Pochi laureati ma troppi nella macro area di lettere, scienze politiche, sociologia, comunicazione. Il record negativo del diploma liceale: per trovare lavoro vale meno della terza media. L’exploit delle ragazze nelle scienze e nella matematica (sono il 60% dei laureati). Ma a ingegneria e informatica restano delle mosche bianche

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All’università  con Ferrari e Lamborghini – Repubblica.it

Fra pochi giorni scadono le iscrizioni alla Motorvehicle University of Emilia-Romagna (MUNER), viaggio nella fabbrica dei migliori talenti motoristici del pianeta Fotodi VINCENZO BORGOMEO19 luglio 2017Ultimi giorni – c’è tempo fino al 28 luglio – per iscriversi ai famosi corsi della Motorvehicle University of Emilia-Romagna (MUNER), l’associazione voluta dalla Regione che vede protagoniste le università di Modena e Reggio Emilia, Bologna, Ferrara e Parma e i miti italiani, ovviamente della zona: Ferrari, Lamborghini ma anche Dallara, Ducati, Haas F1 Team, HPE Coxa, Magneti Marelli, Maserati e Toro Rosso.

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Materiali gratuiti da scaricare, ultime aggiunte

Materiali gratuiti da scaricare, ultime aggiunte

Nella sezione Materiali gratuiti da scaricare ho aggiunto:

ECTS Guida per l’utente. Il Sistema europeo per l’accumulazione ed il trasferimento dei crediti (ECTS) è stato usato  per trasferire i crediti universitari e per accumularli. L’ECTS agevola la progettazione, la descrizione e l’erogazione dei corsi di studio, consente di integrare diversi tipi di apprendimento e facilita la mobilità degli studenti semplificando il processo di riconoscimento dei titoli e dei periodi di studio. Questa Guida per l’utente realizzata con il supporto della Commissione Europea tramite il Progetto CHEER presenta le linee guida per l’adozione dell’ECTS, con i relativi documenti di supporto.

la Guida è scaricabile da questo link https://www.orientamento.it/indice/materiali-gratuiti-da-scaricare-orientamento-educazione-sessuale-e-psicologia/

La crescita zero dei laureati: il primo salario per chi esce dall’università è a 1000 euroLa crescita zero dei laureati: il primo salario per chi esce dall’università è a 1000 euro

Per la prima volta dal 1945 il numero dei laureati disponibili per le imprese sta smettendo di crescere. E chi si laurea scappa: l’Istat stima che negli ultimi anni aveva una laurea circa una persona ogni quattro fra quelle hanno lasciato l’Italia per lavorare altrove

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«Faccio hi-tech con gli elettricisti»

«Cerchiamo periti elettronici ma non li troviamo», dice il 27enne Giordano Riello, figlio d’arte, laureando in economia: «La laurea da sola non basta»

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Una semplice proposta per ridurre la disoccupazione dei laureati e il costo dell’università

Una semplice proposta per ridurre la disoccupazione dei laureati e il costo dell’università

E’ noto che le tasse universitarie coprono solo una parte dei costi totali dell’università. La parte restante viene finanziata dallo Stato e in ultima analisi la pagano i cittadini (quelli che non evadono le tasse) attraverso la tassazione ordinaria.

Per anni nella mia attività di orientamento ho incontrato neolaureati in discipline in cui le possibilità di occupazione erano minime.

Propongo un sistema molto semplice per ridurre la disoccupazione dei laureati e il costo delle università:

sovvenzionare solo i corsi di laurea per cui si prevede ci sarà richiesta di mercato, e solo per un numero di laureati pari o leggermente superiore all’occupazione stimata futura.

Chi vuole iscriversi ai corsi di laurea per cui non c’è richiesta di mercato o chi si iscrive in soprannumero rispetto al limite stimato deve pagare il costo pieno del corso di laurea.

Dover pagare il costo pieno (varie migliaia di euro) sarebbe una potente misura di orientamento, con benefici per gli studenti, per le loro famiglie e per il sistema Italia in generale.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.