Abbiamo davvero bisogno di raddoppiare il personale dei Centri per l’Impiego?

L’introduzione del reddito di cittadinanza richiede un aumento degli operatori che assistono i beneficiari nella ricerca intensiva di un lavoro. Governo e Regioni hanno concordato l’assunzione nei prossimi 2-3- anni di circa 14.000 operatori, dei quali 3.000 da parte di ANPAL Servizi (una società controllata dal Ministero del Lavoro) e i rimanenti da parte delle Regioni. Poiché al momento gli operatori dei centri per l’impiego sono circa 8.000, si avrà quasi un raddoppio del personale.

L’aumento degli operatori di orientamento è sicuramente positivo (non so dire se ci sia bisogno di un numero così elevato), ma è opportuno che tutti questi operatori vengano assunti dai centri per l’impiego e, tramite ANPAL, dal Ministero del lavoro?

Non credo.

Abbiamo bisogno che il numero degli operatori aumenti, in modo da assicurare una assistenza maggiormente personalizzata ai disoccupati, ma abbiamo anche bisogno che i servizi siano erogati in maniera efficiente. In genere gli ecosistemi basati sulla competizione di mercato sono da preferire rispetto a sistemi non concorrenziali, perché la competizione assicura una migliore allocazione delle risorse.

I centri per l’impiego, al momento, non sono esposti alla concorrenza, nel senso che anche se intermediano percentuali minime non ci sono conseguenze. Il personale dei centri, in particolare quello che si occupa di intermediazione, è come un team di atleti che si allena ma non gareggia mai: come fa a diventare competitivo? Sarebbe stato molto meglio, per l’orientamento e la ricollocazione dei beneficiari del reddito di cittadinanza maggiormente impiegabili, puntare maggiormente sulle agenzie per il lavoro, che invece sono abituate a stare sul mercato, hanno rapporti più stretti con le imprese e se non sono efficaci ed efficienti chiudono.

Al contrario, una volta che le Regioni avranno assunto 11.000 dipendenti a tempo indeterminato, se il numero si rivelerà eccessivo o se saranno incapaci di ricollocare un numero significativo di disoccupati sarà impossibile licenziarli e assai difficile destinarli ad altro incarico.

Più in generale, anche i centri per l’impiego dovrebbero essere esposti alla competizione, e per questo motivo finanziati almeno in parte con risorse condizionate al loro tasso di successo, allo stesso modo delle agenzie per il lavoro che svolgono attività di orientamento con risorse pubbliche quali ad esempio la Dote Unica Lavoro Lombardia.

Il Governo, che destina ingenti risorse sul servizio pubblico per l’impiego e riassegna al servizio pubblico un ruolo centrale a scapito degli operatori privati, ripristina un’architettura di sistema che in molte regioni italiane è stata superata da anni senza rimpianti.

Ovviamente è positivo che i centri per l’impiego pubblici siano dotati di strutture adeguate e che il personale che manca o va in pensione sia rimpiazzato, ma le assunzioni previste dal Governo vanno molto oltre queste necessità

 

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A cosa servono i centri per l’impiego? Non solo incrocio domanda e offerta

A cosa servono i centri per l’impiego? Questa domanda è tornata ricorrente adesso che si parla di reddito di cittadinanza e delle nuove assunzioni dei navigator che lavoreranno presso i centri. I centri per l’impiego, si dice, intermediano mediamente appena il 5% del totale delle assunzioni del settore privato.

Ma il contributo all’occupazione dei centri per l’impiego non può essere misurato concentrandosi solo sulle assunzioni fatte dalle (relativamente poche) imprese che si rivolgono ai centri in cerca di personale. Faccio degli esempi:

  • una persona trova lavoro presso una agenzia per il lavoro (ex interinale) perché l’operatore del centro per l’impiego a cui si è rivolto gli ha consegnato un elenco di agenzie per il lavoro e suggerito di presentare anche a loro la sua candidatura
  • una persona trova lavoro perché, dopo aver partecipato presso il centro per l’impiego a un corso breve sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro, ha migliorato il contenuto e la veste grafica del proprio CV (che prima veniva scartato nell’80% dei casi, mentre adesso viene preso in considerazione) e aumentato sostanzialmente il numero di autocandidature
  • Una persona trova lavoro come magazziniere perché ha fatto un corso per ottenere il patentino del muletto seguendo il consiglio dato 6 mesi prima da un operatore del centro per l’impiego, che gli ha anche indicato dove andare a farlo
  • Una persona sa adesso usare meglio Office rispetto a 3 mesi fa perché l’operatore del centro per l’impiego le ha suggerito un corso a distanza gratuito
  • Una persona ha scelto di fare un master perché grazie all’operatore del centro per l’impiego ha trovato una borsa di studio
  • Una persona demoralizzata ha acquistato un po’ più di fiducia perché ha fatto un bilancio di competenze con l’operatore del centro per l’impiego e ha capito che ha più competenze di quelle di cui era consapevole e in quale settore potrebbe spenderle.

Queste assunzioni e miglioramenti non compaiono nelle statistiche, ma sono dovute all’attività del centro per l’impiego (in maggior dettaglio all’attività del servizio di orientamento che opera pressi tutti i centri per l’impiego).

Nella mia esperienza il servizio di orientamento è molto più efficace del servizio di incontro domanda offerta di lavoro e così, la soddisfazione degli utenti dei servizi di orientamento è maggiore.

Se rileviamo il livello di soddisfazione di 100 persone che hanno usato il servizio di incontro domanda offerta e di altre 100 che hanno usato il servizio di consulenza di orientamento la percentuale di soddisfazione del servizio di consulenza di orientamento sarà incomparabilmente più alta.

La qualità del servizio di incontro domanda offerta prestato da soggetti privati è migliore di quello del centro per l’impiego (anche per i vincoli che il centro per l’impiego ha), mentre  l’orientamento offerto dai consulenti dei centri per l’impiego è, in  molte regioni, di qualità comparabile a quello offerto dai privati convenzionati.

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“I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”

Vedi anche l’articolo più aggiornato: 549 navigator assunti in Puglia. Aggiornamento bandi navigator al 23 Febbraio 2019

Così le dichiarazioni a La Repubblica di Melania Rizzoli, assessore alla Istruzione, formazione e lavoro della Regione Lombardia e Cristina Grieco – coordinatrice degli assessori regionali al Lavoro, in visita a Roma per incontrare il Ministro Di Maio per discutere dell’avvio del reddito di cittadinanza.

Secondo Grieco sarà impossibile assumere i navigator regionali prima dell’autunno. Secondo Rizzoli i navigator, dopo l’assunzione, andranno formati, allungando così ulteriormente i tempi della loro entrata in servizio.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  2. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  3. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  4. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  5. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  6. Ecco le lauree richieste ai navigator
  7. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  8. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  9. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  10. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  11. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  12. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  13. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

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Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni

In una conferenza stampa del 17 gennaio Cristina Grieco, Coordinatrice della Commissione Istruzione e Lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, manifesta alcune perplessità sui Navigator (cioè gli operatori di orientamento coinvolti nel reddito di cittadinanza) e sulle procedure di assunzione di personale da parte delle regioni prevista nella Legge finanziaria 2018.

Riguardo ai Navigator la Grieco lamenta che le regioni non sono state coinvolte:

[sui Navigator] noi non siano stati coinvolti. Si tratterebbe di personale contrattualizzato da Anpal servizi su cui insistono altre perplessità. Ci si domanda: questo personale dove presterà la propria opera? Nei centri per l’impiego? In questo caso occorre ricordare che le strutture non sono certo adeguate.

Qui la Grieco sembra riferirsi alla mancanza di locali e attrezzature per il personale aggiuntivo.

Riguardo ai 4.000 orientatori da assumere direttamente dalle regioni, la Grieco dice che:

Avevamo chiesto di accelerare le procedure per mettere in grado le Regioni di procedere per tempo alle selezioni e alle assunzioni del personale, invece stiamo ancora attendendo i decreti.

In generale, secondo la Grieco un grosso limite del provvedimento sul reddito di cittadinanza è che il Governo non si è preventivamene confrontato con le Regioni. I rappresentanti delle Regioni incontreranno Di Maio solo il 21 gennaio.

Avremmo preferito un metodo diverso per costruire insieme questo provvedimento, come ci aveva prospettato lo stesso Ministro. (…) L’assenza di un confronto preventivo pesa anche perché esistono già importanti esperienze regionali di sostegno al reddito che avrebbero potuto essere tenute in considerazione e che molto probabilmente avrebbero potuto evitare criticità nell’attuazione del provvedimento.

Oltre al capitolo assunzione di personale, Grieco segnala altre criticità:

Prima di tutto non sono chiari i flussi di presa in carico. Chi potrà fruire di questo reddito, dovrà stipulare un patto per il lavoro o un patto per l’inclusione sociale? (…)

Poi c’è da costruire – spiega Grieco – la fase di transizione: quando cioè dovrà cessare il meccanismo di presa in carico con il reddito di inclusione, Rei. Noi vorremmo evitare che ci siano delle fratture fra gli istituti precedenti, che comunque hanno dato buoni frutti, ed i nuovi. Ecco perché stiamo sottolineando la centralità dell’interscambio fra le diverse piattaforme informatiche.

Siamo indubbiamente favorevoli ad ogni strumento di lotta alla povertà, ma vorremmo che questi interventi fossero indirizzati in modo oculato verso l’obiettivo. Temiamo, cioè, che si possa incentivare il lavoro irregolare e non si crei, invece, un meccanismo virtuoso di ricerca del lavoro. Potremmo trovarci di fronte ad una misura puramente assistenziale, con strumenti non consoni alla gestione di questo genere di azioni.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  2. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  3. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  4. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  5. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  6. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  7. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  8. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  9. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

Leggi il resoconto dettagliato delle dichiarazioni della Grieco.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Come farsi assumere come Navigator per il reddito di cittadinanza

bilancio di competenze

Vedi anche gli ultimi aggiornamenti.

Alla luce delle ultime notizie la cosa più immediata da fare è presentare le proprie candidature alle agenzie per il lavoro e agli altri soggetti accreditati per i servizi al lavoro della propria zona. Conviene inoltre tenere sotto controllo il sito della regione di interesse e il sito di ANPAL. Leggi perché qui seguito.

 Le ultime notizie

Secondo un articolo apparso ieri su Il Sole 24 Ore (nota 1) le 4 mila assunzioni di rinforzo del personale dei Centri per l’impiego fatte dalle regioni arriveranno, ‘secondo previsioni assai ottimistiche’ ‘solo in agosto’. Mentre i circa 6 mila navigator assunti da ANPAL arriveranno ‘non prima dell’autunno’.

Secondo quanto scritto dall’articolo, il sussidio verrà erogato agli aventi diritto ‘entro il 27 aprile’. I beneficiari ‘saranno chiamati dai centri per l’impiego entro un mese -cioè entro fine maggio- per la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. Entro i successivi 30 giorni toccherà ai componenti maggiorenni del nucleo familiare. Tutti dovranno partecipare ad un percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo’.

Secondo Il Sole 24 Ore si tratta di oltre 4 milioni di persone, a cui si aggiungono altri 3 milioni di persone già in carico i centri per l’impiego.

L’iniziale attività di orientamento dei disoccupati interessati al reddito di cittadinanza dovrà così essere sostenuta dal personale attuale.

 I tempi per le assunzioni da parte delle regioni

L’assunzione di personale da parte delle Regioni richiede:

  • un’intesa fra Stato e Regioni sulla distribuzione dei neoassunti
  • un successivo decreto ministeriale
  • la pubblicazione di bandi regionali
  • lo scorrimento di graduatorie già esistenti o lo svolgimento di concorsi.

Per avere un’idea sui tempi, nel 2016 il Governo aveva autorizzato l’assunzione di 1.600 persone. Il decreto ministeriale successivo all’intesa con le Regioni è stato pubblicato solo nel gennaio 2018 e le assunzioni (autorizzate nel 2016) non sono ancora state fatte.

I tempi per le assunzioni da parte di ANPAL

Le procedure per le assunzioni da parte di ANAPL Servizi (indicativamente 6 mila persone) saranno più rapide perché si tratta di una spa. Ammettendo si presentino 15 persone per ogni posto disponibile, andranno esaminati 90 mila candidati.  Sarà ugualmente necessario pubblicare un bando, costituire le commissioni esaminatrici, svolgere le prove selettive (probabile esame CV e prova orale), contrattualizzare i vincitori.

Secondo l’articolo su IL Sole 24 ore, i vincitori andranno poi formati.

Un altro punto da considerare è dove materialmente gli assunti ANPAL svolgeranno la loro attività. Considerando 6 mila persone divise per 550 centri per l’impiego abbiamo una media di 11 nuove persone per centro per l’impiego. In alcuni centri non c’è sufficiente spazio a disposizione.

Il coinvolgimento degli operatori accreditati

In una intervista pubblicata ieri da Il Corriere della Sera (2) Pasquale Tridico, conisigliere di Di Maio, afferma che, in attesa dell’assunzione dei navigator, che ha tempi lunghi, il supporto ai disoccupati che ricevono il reddito di cittadinanza sarà offerto dagli operatori accreditati (agenzie per il lavoro, agenzie formative) tramite l’assegno di ricollocazione. L’assegno di ricollocazione, già in vigore, è una somma che il disoccupato può ‘spendere’ presso operatori accreditati per i servizi al lavoro per ottenere supporto nella propria ricerca di lavoro (3).

Vedi anche  Bando ANPAL Navigator, aggiornamento al 2 febbraio 2019

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Note

  1. Titolo dell’articolo: Centri per l’impiego, i 4 mila rinforzi arriveranno solo nel mese di agosto
  2. Vedi l’articolo su Il Corriere della Sera Online
  3. Dal sito ANPAL: L’assegno consiste in un importo da utilizzare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza intensiva alla ricerca di lavoro (centri per l’impiego o agenzie per il lavoro accreditate). La persona destinataria dell’assegno può scegliere liberamente l’ente da cui farsi assistere: il centro per l’impiego o l’operatore accreditato scelto assegna un/a tutor che affianca la persona attraverso un programma personalizzato di ricerca intensiva per trovare nuove opportunità di impiego adatte al suo profilo. L’importo dell’assegno viene riconosciuto non alla persona disoccupata, ma all’ente che fornisce il servizio di assistenza alla ricollocazione e solo se la persona trova lavoro. L’importo varia da un minimo di 250 euro ad un massimo di 5.000 euro, a seconda del tipo di contratto alla base del rapporto di lavoro e del grado di difficoltà per ricollocare la persona disoccupata.

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Vedi gli altri articoli sui navigator:

  1. Bando ANPAL Navigator, aggiornamento al 2 febbraio 2019
  2. Il bando ANPAL è un’opportunità anche per chi non ha i requisiti
  3. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  4. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  5. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  6. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  7. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  8. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  9. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  10. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  11. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  12. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  13. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  14. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  15. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

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Intervista con Mimmo Parisi: 10.000 navigator assisteranno i disoccupati

La Stampa di oggi pubblica una intervista con Mimmo Parisi, il docente americano che sta progettando il funzionamento dei nuovi centri per l’impiego e che nelle prossime settimane è destinato a diventare il nuovo direttore di ANPAL, Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro.

Parisi afferma che i navigator (cioè gli orientatori) da assumere sono circa 10.000. Le assunzioni sono previste ‘il prima possibile’. Riguardo ai criteri di selezione, Parisi afferma che: ‘Siamo in cerca di laureati che abbiano una propensione alla gestione delle risorse umane.’ Parisi conferma che una parte della loro retribuzione sarà legata al risultato: ‘Stiamo pensando a un sistema premiale in base ai contratti di assunzione che riusciranno a portare a casa’.

I nuovi centri per l’impiego ‘avranno un nuovo nome e un nuovo layout’, ‘saranno rivoluzionati grazie alle nuove tecnologie. Il modello chiave è la creazione di (…) un ecosistema di dati focalizzato sull’utilizzo di tecnologie come il machine learning, l’intelligenza artificiale e il cloud’.

Riguardo alla attuale carenza di personale nei centri per l’impiego Parisi afferma che ‘la chiave non è in quante persone lavorano nel nostro sistema, ma come l’integrazione di risorse e tecnologia ci consentirà di servire più persone con meno risorse’. Una evoluzione simile, dice Parisi, è avvenuta nel sistema bancario.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  2. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  3. 30.000 orientatori assunti per il reddito di cittadinanza
  4. 4.000 Assunzioni nei centri per l’impiego
  5. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  6. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  7. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  8. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

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4.000 Assunzioni nei centri per l’impiego

Vedi anche gli ultimi aggiornamenti.

In questi giorni è in discussione in parlamento la legge di bilancio 2019. La legge di bilancio, proposta dal Governo, stabilisce le spese pubbliche e le entrate previste per l’anno successivo.

Ieri 2 dicembre i relatori della legge hanno presentato un emendamento che prevede che dal 2019 le Regioni potranno assumere fino a 4000 persone (cosiddetti navigator) da destinare ai centri per l’impiego.

Inoltre sono stanziati fondi da destinare ad ANPAL Servizi (una società controllata dal Ministero del lavoro) per assumere altri 6000 navigator.

Per informazioni aggiornate, inclusi i tempi delle assunzioni dei navigator regionali e ANPAL e i requisiti richiesti ai navigator ANPAL leggi gli articoli in fondo alla pagina.

Leggi anche Bando ANPAL Navigator, aggiornamento al 2 febbraio 2019

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Vedi la notizia su Il Corriere della Sera.

Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Bando ANPAL Navigator, aggiornamento al 2 febbraio 2019
  2. Il bando ANPAL è un’opportunità anche per chi non ha i requisiti
  3. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  4. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  5. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  6. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  7. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  8. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  9. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  10. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  11. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  12. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  13. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  14. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  15. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

Linkedin collabora coi Centri per l’impiego liguri

Linkedin ha recentemente concluso un accordo di collaborazione con Alfa Liguria, l’Agenzia regionale per il lavoro, la formazione e l’accreditamento che gestisce i Centri per l’impiego della regione Liguria.

Secondo Gianni Berrino, assessore regionale alle Politiche attive del Lavoro: Linkedin rappresenta un valore aggiunto e soprattutto uno strumento agile e immediato, che può dare un supporto fondamentale all’attività dei Centri, oggi interessati da una profonda trasformazione finalizzata all’erogazione di una più vasta gamma di servizi, ma con l’obiettivo finale di incrociare la richiesta di professionalità da parte delle aziende con l’offerta di lavoro. Auspichiamo che dal progetto pilota avviato possa nascere una sempre più capillare e solida collaborazione per un matching sempre più efficace tra bisogni delle aziende e lavoratori.

Fabio Liberati, direttore generale di Alfa: I quattro Centri coinvolti nel progetto – spiega Fabio Liberati, direttore generale di Alfa – grazie alle soluzioni innovative di Linkedin potranno meglio supportare le aziende del territorio ad entrare in contatto con i lavoratori che rispondono alle proprie esigenze. Al tempo stesso, potranno aiutare i lavoratori nell’utilizzo della piattaforma per la ricerca della giusta opportunità lavorativa.

Leggi l’articolo su Il Secolo IXX.

Temi e servizi sottovalutati nello sviluppo dei servizi per il lavoro

 

In un post molto interessante pubblicato qualche giorno fa, il mio collega Sergio Bevilacqua, che da 30 anni collabora con Lombardia lavoro e con altri servizi pubblici per l’impiego, ripercorre lo sviluppo dei servizi per l’impiego, passati da una logica assistenziale all’approccio attuale basato su vari strumenti di politica attiva per il lavoro.

Dal suo osservatorio privilegiato, Bevilacqua si interroga anche sulle occasioni perdute, su servizi e approcci che cioè non sono stati finora sviluppati come avrebbero dovuto. Bevilacqua segnala in particolare:

  • i servizi di orientamento
  • la valutazione dell’efficacia dei servizi per il lavoro
  • l’integrazione fra servizi per il lavoro e servizi sociali e fra servizi per il lavoro e servizi per lo sviluppo economico.

 

L’articolo è disponibile sul sito di SLO Sviluppo Lavoro Organizzazione