L’anomalia italiana: la laurea dà meno lavoro dell’istruzione tecnica

 

Pochi laureati ma troppi nella macro area di lettere, scienze politiche, sociologia, comunicazione. Il record negativo del diploma liceale: per trovare lavoro vale meno della terza media. L’exploit delle ragazze nelle scienze e nella matematica (sono il 60% dei laureati). Ma a ingegneria e informatica restano delle mosche bianche

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Andrea, 14mila mail per il lavoro dei sogni | La nuvola del lavoro

È il 2014 e su consiglio di Bigazzi decide che è Londra il posto che può dargli più possibilità. Arriva in quella città con un inglese molto timido e una sola conoscenza, un compagno di università che lo ospita le prime tre notti.Poi trova una casa che condivide con altri sei ragazzi che vanno e vengono da tutto il mondo. Una stanza in un porto di mare con un solo bagno gli costa 800 euro al mese. Si mantiene facendo il cameriere e lavorando per film indipendenti che spesso significa a budget zero: “ma lo facevo per arricchire il curriculum e perché un giorno di lavoro gratis magari equivaleva a dieci nuovi contatti”.Scopre che a Londra c’è un sindacato che si occupa di cinema e recupera dal database parecchie mail utili. Altre le rintraccia da LinkedIn e alla fine mette insieme 1700 contatti e da quel giorno e per un anno il suo lavoro è quello: mandare il suo curriculum, candidarsi.

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Cosa fare o non fare online per trovare lavoro e tenerselo – La Stampa

Il tema è al centro di un’iniziativa di Adecco rivolta ai giovanissimi e che coinvolge alcuni youtuber, ma le regole valgono per tutti. Attenzione: la Rete oltre a farvi trovare il lavoro può anche farvelo perdere. Come? Criticare la propria azienda sui social o sfogare lì le proprie frustrazioni, prendendosela con superiori o colleghi, può diventare causa di licenziamento. Per rendere i ragazzi più consapevoli su cosa fare o non fare online per trovare e soprattutto tenersi il lavoro, Adecco ha lanciato un mini-corso su YouTube a cura di quattro giovani stelle espertissime della Rete. Sono The Magic Wizard, Felipe Conceicao, Emtv e Ehi Leus, nome d’arte di Lea Cuccaroni, da Milano, a cui abbiamo chiesto qualche consiglio.

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Occupazione, al via 30 mila assegni per ritrovare un posto di lavoro – Corriere.it

Partiranno questa settimana poco meno di 30 mila lettere ad altrettanti disoccupati. Scelti tra i 400 mila che in Italia possono contare sulla Naspi, l’indennità di disoccupazione. L’obiettivo è trovare loro un lavoro entro sei mesi. Al massimo dodici. Nominativi e indirizzi ci sono già. Mancano solo i francobolli. «Questa sperimentazione su larga scala ci permetterà di mettere a punto l’assegno di ricollocazione per tutti i disoccupati — spiega il presidente dell’Anpal Maurizio Del Conte —. Per il nostro Paese si tratta di un radicale cambio di visuale. L’assegno non è un sussidio della disoccupazione, ma viene speso per aiutare a risolvere il problema alla radice, trovando un lavoro». In realtà la partenza dell’assegno è complicata perché — soprattutto dopo la vittoria del «no» al referendum costituzionale — sono molti gli attori costretti a collaborare su questa partita. Si va dall’Anpal, l’agenzia nazionale per le politiche attive, alle singole Regioni passando per Inps, agenzie private per il lavoro, sindacati.

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Agenzie del lavoro come TripAdvisor Voti più alti se trovano collocamento

Dal prossimo mese di novembre saranno mappati i centri più efficienti per il rilancio del collocamento: la cartina online indicherà quelli più vicini e per ogni ufficio un punteggio mostrerà quante volte è riuscito a trovare un lavoro a chi lo cercava

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«Faccio hi-tech con gli elettricisti»

«Cerchiamo periti elettronici ma non li troviamo», dice il 27enne Giordano Riello, figlio d’arte, laureando in economia: «La laurea da sola non basta»

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Semplice semplice: come impostare la propria ricerca di lavoro e perché

Semplice semplice: come impostare la propria ricerca di lavoro e perché

I venditori sanno che il volume delle vendite dipende dal numero di possibili clienti contattai. Nell’ambiente delle vendite si dice che ‘Più contatti più contratti’. Questo come puoi immaginare vale anche nella ricerca di lavoro: se tutti i datori di lavoro che cercano dipendenti si rivolgessero al Centro per l’impiego (CPI), una volta che hai inserito il tuo curriculum (CV) nel database del CPI non ci sarebbe bisogno di metterti a cercare lavoro, perché se un datore di lavoro cerca uno con le tue caratteristiche esce fuori il tuo CV, il CPI dài tuoi dati al datore di lavoro e lui ti chiama per un colloquio. Purtroppo varie ricerche ci dicono che i CPI nel settore privato intermediano mediamente solo il 5% delle assunzioni, perciò, oltre a guardare tutte le settimane se sul sito del CPI ci sono offerte di lavoro interessanti devi utilizzare anche altri canali.

Un altro 15% delle persone trova lavoro tramite le agenzie per il lavoro (APL) (quelle che si chiamavano agenzie di lavoro interinale) trovi un elenco di quelle della tu zona chiedendo al CPI o con una ricerca su internet. Compito n.1: procurati un elenco delle APL della tua zona e mandagli il tuo CV, senti anche se si accontentano di un invio via email oppure preferiscono vederti di persona, in questo caso vai a fare un colloquio. Se vuoi posso aiutarti a trovare le APL della tua zona). Il canale più utilizzato per le assunzioni è il passaparola (cioè un datore di lavoro sparge la voce che sta cercando un dipendente / collaboratore o una persona in cerca di lavoro sparge la voce che sta cercando un lavoro di un certo tipo) e poi un altro 20%  delle persone trova lavoro tramite autocandidature, contattando cioè di persona (via email o andando direttamente presso la ditta/negozio) del possibile datore di lavoro.

Dunque riassumendo: se vuoi trovare lavoro in tempi più rapidi devi far sapere a più datori di lavoro possibile che ci sei e che stai cercando lavoro. Per questo motivo devi utilizzare tutti i canali disponibili (CPI, APL, autocandidature, passaparola) e contattare un elevato numero di datori di lavoro.

  • Domanda 1: quali canali hai utilizzato nell’ultimo mese?
  • Domanda 2: quanti possibili datori di lavoro sanno che stai cercando lavoro?

Scusa l’esempio, ma è come a 18 anni cercare una ragazza (o un ragazzo). Se non vai in discoteca e non metti la voce in giro è difficile che qualcuna si accorga di te. Ci sono alcuni luoghi pensati per far incontrare ragazzi e ragazze (le discoteche, che per chi cerca lavoro sono il CPI e le APL), ma la gran parte delle ragazze trova ragazzi con altri sistemi (ad esempio perché qualcuno attacca bottone alla fermata dell’autobus (questo corrisponde alle nostre autocandidature) oppure perché un’amica gli segnala un ragazzo interessante e libero (questo corrisponde al nostro passaparola). Fra l’altro il CPI è come una discoteca in cui vanno poche ragazze e bruttarelle, perciò anche se può valer la pena di farci un giro ogni tanto (ogni tanto ci capita anche qualche ragazza carina), conviene non limitarsi al CPI e utilizzare anche gli altri canali. All’interno di molti CPI è attivo un servizio di consulenza sulle tecniche di ricerca di lavoro, spesso di buon livello, che è utile utilizzare.

La tua ricerca è più facile se sai che tipo di ragazza (di lavoro) cerchi. Se ad esempio ti interessano solo quelle bionde dai 16 ai 18 anni risparmi tempo ed energia se ti dedichi solo a queste, lasciando perdere i luoghi che le ragazze 16-18 non frequentano; e inoltre ti aiuta vestirti e chiacchierare in modo che possa interessare alle ragazze 16-18 (questo nel nostro caso corrisponde a preparare CV e messaggi di autocandidatura mirati al lavoro specifico per cui ti candidi). Devi perciò scegliere 2-3 lavori che ti piacerebbe svolgere e che sei già adesso in grado di fare (se ti piace un lavoro che non sei in grado di fare perché ad esempio ti mancano le conoscenze o l’esperienza i tempi si allungano perché prima devi acquisire quello che ti manca, se cerchi lavoro subito devi scegliere qualcos’altro; compito numero 2: scegliere 2-3 professioni adatte a te). Perciò quello che devi fare (se ancora non l’hai fatto) è individuare chi sono i tuoi possibili datori di lavoro  (se ad esempio vuoi fare l’autista di pulmino immagino siano alberghi e tour operator che si occupano di incoming, aziende di trasporti; per individuare possibili datori di lavoro, oltre che passaparola, prova a usare il sito www.infoimprese.it. Compito n.3: fare un elenco di almeno 20 datori di lavoro da contattare (se vuoi posso aiutarti a trovarle). Compito n. 4: scrivi un CV e un  messaggio di autocandidatura mirato per il lavoro per cui ti candidi (vedi gli esempi in questa pagina).

Molte offerte di lavoro sono pubblicizzate su internet. Ci sono dei motori di ricerca specializzati in offerte di lavoro, per esempio:

Compito n.5: iscriviti a tutti i motori di ricerca elencati.

Un modo per contattare un possibile datore di lavoro è inviare via email un CV con un messaggio di accompagnamento. Entrambi si possono compilare in vari modi, trovi degli esempi sul mio sito http://www.orientamento.it/indice/curriculum-vitae-cv-europeo-perche-non-piace-alle-imprese/ Compito n.6: se non l’hai già fatto, prepara il tuo CV  e il tuo messaggio di accompagnamento (se vuoi posso aiutarti a compilarli).

Dunque a questo punto dovresti avere chiare le regole del gioco, e in 2-3 giorni mettere a punto un elenco di APL, di possibili datori di lavoro da contattare e il CV e il messaggio di accompagnamento per contattarli, perciò questa settimana puoi già metterti a giocare. Altre cose le aggiungiamo /perfezioniamo poi. Anche qui un esempio ‘leggero’: come nelle partite di calcio, anche nella ricerca di lavoro la gran parte delle azioni non va a goal, ottiene cioè risposte negative. Per ottenere risultati è necessario essere costanti e contattare molti datori di lavoro. Prima cominci più breve sarà il tempo per trovare lavoro.

Stai già facendo ricerca di lavoro e non hai ottenuto risultati? Vedi il mio articolo Ho inviato 1000 curricula e non mi ha risposto nessuno. Lista di controllo e direzioni di lavoro

NOTA: la consulenza sui vari compiti da 1 a 6  è un servizio a pagamento, per informazioni è possibile scrivermi utilizzando il modulo qui in basso.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.