Laboratorio su LinkedIn efficace per orientatori / addetti politiche attive / career coach IN AULA

Cos’è e a chi è rivolto

Questo corso IN AULA spiega a orientatori, addetti politiche attive, career coach come aiutare i propri utenti / clienti a condurre una ricerca di lavoro efficace su LinkedIn.

Il corso si inserisce in un trend più generale, stimolato anche dalla premialità prevista nei finanziamenti per politiche attive del lavoro, che promuove la ricerca di lavoro in autonomia da parte degli utenti e l’utilizzo di tecniche di ricerca efficaci in modo che gli utenti trovino effettivamente lavoro.

Questo corso è disponibile anche a distanza.

Il requisito di base per partecipare a questo corso è avere un profilo LinkedIn e un pc portatile (la formazione sarà estremamente pratica, ogni corsista opererà su LinkedIn). Se non hai un profilo LinkedIn puoi acquistare  il corso LinkedIn facile ed efficace per la tua ricerca di lavoro che ti spiega in dettaglio tutte le funzionalità di LinkedIn.

Cosa otterrai partecipando al Laboratorio

Partecipando al corso LinkedIn Efficace per Orientatori / Addetti Politiche Attive / Career coach sarai in grado di promuovere l’utilizzo efficace di LinkedIn da parte dei tuoi utenti / clienti. In specifico riuscirai a spiegare ai tuoi utenti:

  • perché è utile che conducano la loro ricerca anche su LinkedIn
  • come revisionare il profilo personale, la sezione lavoro, le impostazioni privacy  in modo da valorizzare le proprie caratteristiche, rendersi più facilmente individuabili da parte dei recruiter,  individuare più facilmente le offerte di lavoro desiderate
  • vantaggi e svantaggi  delle diverse modalità di utilizzo di LinkedIn (gratuita o a pagamento)
  • come individuare e contattare direttamente datori di lavoro e capi del personale
  • come farsi notare da selezionatori, capi del personale e datori di lavoro interagendo coi loro post e coi post delle loro imprese e ampliando il numero dei propri collegamenti
  • applicheremo le diverse indicazioni e i diversi concetti anche alla tua presenza su LinkedIn. Perciò svolgeremo assieme una revisione del tuo profilo LinkedIn e vedremo in che modo anche tu puoi farti notare e contattare direttamente possibili datori di lavoro e committenti.

Riceverai inoltre:

  • le slides utilizzate durante la formazione
  • una lista di controllo approfondita (11 pagine, con molte immagini di esempio) del settaggio del profilo LinkedIn e delle attività da svolgere su LinkedIn
  • un file excel per il monitoraggio della ricerca di lavoro condotta dai tuoi utenti su LinkedIn

Tutti i materiali vengono distribuiti a ciascun corsista con l’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / coaching di carriera / politiche attive / outplacement con i propri utenti (persone disoccupate in cerca di lavoro o occupate in ricollocazione professionale). L’uso per attività di formazione di operatori non è permesso.

Dove, quando, costo e modalità di iscrizione

  • Milano, domenica 15 novembre 2020, in orario 9,30-13,30 e 14,30-17,30  (7ore totali) in via Fabio Filzi 2 (10 minuti a piedi dalla stazione centrale). Il corso non è ancora confermato, ma le iscrizioni sono aperte.

Il costo di partecipazione per operatori senza IVA o con IVA forfettaria è 190 €. Puoi fare una pre-iscrizione inviandomi una mail a l.evangelista@orientamento.it. Se la fattura va intestata a una società o hai partita IVA ordinaria o dei minimi il costo va aumentato di 40 €; in questi casi scrivimi PRIMA di finalizzare l’acquisto che ti invio una fattura con evidenziata la ritenuta d’acconto.

Posso organizzare giornate di formazione in aula su questo tema sia per operatori che per utenti in ogni parte d’Italia. Contattami pure a l.evangelista@orientamento.it per spiegarmi le tue esigenze e chiedermi un preventivo.

Il docente Leonardo Evangelista

Sono laureato in Economia e commercio e in Psicologia indirizzo lavoro e organizzazioni. Sono iscritto all’Ordine Psicologi Toscanaal n.4527 sez. A, polizza responsabilità civile Allianz spa n. 77045930.

Ho lavorato per quasi 10 anni come consulente di orientamento presso scuole e centri per l’impiego; successivamente mi sono specializzato nella formazione di operatori di orientamento.  Come formatore ho tenuto finora in tutta Italia oltre 200 seminari con circa 3000 operatori (vedi un dettaglio).  Nella mia attività di consulente di carriera aiuto i miei clienti (fra le altre cose) a utilizzare LinkedIn in maniera efficace per la propria ricerca di lavoro. Per informazioni è possibile scrivermi all’indirizzo contatto chiocciolina orientamento.it; il mio cell è *38.46.40.194 (al posto di * devi mettere un 3).

 

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Da oggi, due nuovi corsi su come usare LinkedIn per la ricerca di lavoro

Da diverso tempo i partecipanti ai miei corsi di formazione in aula mi chiedevano un approfondimento sull’uso di LinkedIn per la ricerca di lavoro.

Finalmente li ho accontentati: ne ho realizzati due (entrambi a distanza):

Per approfondimenti vedi la descrizione di ciascuno dei due corsi.

 

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Manuale sull’orientamento di persone adulte ad uso di navigator e neo-orientatori

Il Manuale (ISBN 979-12-200-6102-5) è in formato e-book (150 pagine) e riprende, aggiorna e sistematizza una serie di articoli contenuti sul mio sito. Il Manuale descrive:

  • le caratteristiche dell’orientamento,
  • i principali servizi,
  • le competenze richieste agli operatori,
  • le principali problematiche della consulenza orientativa e le loro modalità di soluzione.

Contiene inoltre la descrizione di una serie di casi di consulenza orientativa e un glossario di 150 termini usati nell’orientamento e nelle politiche attive del lavoro.

Sezioni specifiche sono dedicate alla gestione del colloquio di orientamento, alle scelte professionali, al bilancio di competenze, alla consulenza a persone in cerca di lavoro, alla mia offerta formativa.

Il Manuale è frutto dei miei oltre 20 anni di esperienza nel settore come operatore e formatore.

Puoi acquistare il Manuale al costo di 25 Euro da questa pagina. Se sei un Navigator o uno dei miei corsisti puoi averlo gratis, inviami un messaggio sul mio profilo LinkedIn. Se non sei un navigator puoi ottenere il Manuale gratis partecipando a uno qualunque dei miei corsi in aula e a distanza.

Circa ogni 6 mesi faccio anche una distribuzione gratuita di qualche giorno, per essere informato ti consiglio di collegarti con me su LinkedIn e di iscriverti alla mia newsletter.

 

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Ricerca di lavoro su LinkedIn: inserisci sempre il numero di cellulare

Parlavo ieri con un recruiter che lavora in Spagna, a un certo punto gli ho chiesto qual era il sito che preferiva per la ricerca di candidati e quanto usasse LinkedIn.

Mi ha risposto dicendo che preferisce Infojobs a LinkedIn perché su Infojobs è disponibile il numero di cellulare per tutti i candidati (è un dato obbligatorio durante la procedura di registrazione), mentre su LinkedIn l’inserimento del cellulare è facoltativo e alcuni candidati (sopratutto quelli che già lavorano e hanno una impiegabilità media o medio alta) evitano di inserirlo.

Come è facilmente comprensibile, per i recruiter la presenza del cellulare velocizza e facilita il contatto coi candidati.

Dunque, se stai cercando lavoro tramite LinkedIn, ricorda di inserire anche il tuo numero di cellulare.

Se stai cercando lavoro, vedi il mio

Se sei un operatore, vedi i miei corsi:

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LinkedIn e il declino del CV

In che modo LinkedIn sta cambiando le modalità di ricerca di lavoro? Un trend interessante è che LinkedIn sta progressivamente riducendo l’importanza del curriculum vitae come documento a sé (in genere in formato file) inviato in allegato alle email.

Ad esempio quando qualcuno si iscrive ai miei corsi ho smesso di chiedere il CV, perché vado a vedere il profilo LinkedIn. E ugualmente, nonostante io abbia sul mio sito una pagina dedicata al mio percorso formativo e professionale, in fondo alle mie email linco il mio profilo LinkedIn e i miei gruppi LinkedIn, perché spero che in questo modo qualcuno dei miei corrispondenti si collegherà al mio profilo o si iscriverà ai miei gruppi dedicati all’orientamento.

Vedo che questo è il trend anche di altri professionisti e imprese, vedi ad esempio la descrizione dello staff della società italiana Bending Spoons, dove per ogni socio / collaboratore viene indicato solo il profilo LinkedIn.

I miei colleghi recruiter mi dicono che il profilo LinkedIn può sostituire il CV a condizione che sia scritto in maniera dettagliata e che riporti email e numero di cellulare.

Quali sono le caratteristiche che stanno portando LinkedIn al progressivo declino dei CV su file?

  1. LinkedIn è un social media dove le persone si iscrivono inserendo gli stessi dati che compaiono nei CV
  2. L’inserimento del profilo in LinkedIn è gratuito
  3. LinkedIn contiene milioni di profili ed è conosciuto da tutti gli addetti ai lavori
  4. I profili vengono automaticamente formattati con una grafica piacevole
  5. E’ possibile cercare fra i profili per parola chiave
  6. E’ possibile contattare direttamente le persone iscritte
  7. E’ possibile collegarsi ai profili ritenuti più interessanti e monitorare la loro attività
  8. E’ possibile salvare su file e archiviare sul proprio pc i profili che interessano.

 

Il punto 3 è particolarmente importante: negli anni ho visto nascere decine di banche dati online di persone rivolte a persone in cerca di lavoro, tutte miseramente fallite. Non basta infatti creare una piattaforma in grado di ospitare dei dati personali relativi a percorsi formativi e professionali, è necessario poi informare della sua esistenza e promuoverne l’utilizzo da parte di persone in cerca di lavoro e di recruiter. Nessuna delle altre banche dati online che ho visto è riuscita a farsi conoscere e raggiungere una massa critica sufficientemente ampia come quella di LinkedIn.

Creare un badge con LinkedIn

E’ utile sapere che LinkedIn permette di creare un badge, cioè un biglietto da visita virtuale, che è possibile inserire sul proprio sito o nelle proprie email. Come si fa: è necessario andare su profilo / impostazioni privacy / modifica il tuo profilo pubblico. Nella pagina che si apre è necessario cliccare su Crea un badge

 

e lì viene spiegata la procedura. E’ possibile creare badge LinkedIn di varia grandezza e con sfondo bianco o nero. Qui sotto vediamo due esempi riferiti a me. Contrariamente a quello che si vede in questi esempi, normalmente nei badge compare anche la fotografia.

Puoi scoprire come utilizzare LinkedIn per la tua ricerca di lavoro dal mio

Se sei un operatore di orientamento, il tema dell’utilizzo di LinkedIn per la ricerca di lavoro è trattato anche nei miei corsi:

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Il bello e il brutto del passaparola

Fare passaparola vuol dire far sapere che stai cercando lavoro a persone che non sono datori di lavoro né recruiter. Puoi fare passaparola ad esempio con parenti, vicini di casa, vecchi compagni di università, barista, parrucchiera, il tuo medico, il tuo commercialista, etc.

Quando fai passaparola, la persona a cui hai detto che stai cercando lavoro può segnalati un’offerta di lavoro che ha visto o vedrà su internet, sulla vetrina di un negozio o di cui ha sentito o sentirà parlare da un amico o un datore di lavoro, oppure può chiedere a un datore di lavoro se ha necessità di personale, oppure ancora dare i tuoi contatti e eventualmente parlare bene di te con un datore di lavoro che sta cercando un dipendente. [rml_read_more]

Anche il datore di lavoro può fare passaparola, ad esempio dicendo a dipendenti e conoscenti che sta cercando qualcuno da assumere e chiedendo segnalazioni di persone che possono avere i requisiti richiesti.

Possiamo distinguere fra un passaparola generico, rivolto a persone che non lavorano all’interno del settore economico in cui stai cercando lavoro, e un passaparola che possiamo chiamare ‘di settore’, rivolto a persone che sono ben inserite all’interno del settore di tuo interesse, ad esempio perché svolgono attività di servizio o supporto che li mettono a contatto con molti candidati e imprese interessanti. Può essere il caso di un fotografo di moda che ha contatti con molti giornalisti specializzati sulla moda e molti giornali e siti web del settore. Può essere anche il caso di un formatore specializzato nell’orientamento / politiche attive che, grazie alla sua attività, conosce molti operatori di orientamento e molte agenzie formative e agenzie per il lavoro.

Il passaparola di settore è assai più efficace del passaparola generico, che in genere è utile solo per trovare profili poco qualificati.

Il passaparola generico è tipico di piccole comunità in cui le informazioni su datori di lavoro, offerte di lavoro e candidati circolano con fatica, in cui le assunzioni per ciascuna singola impresa sono rare e la vita sociale è basata su legami di fiducia. E’ un mondo che ancora esiste in molte zone d’Italia poco sviluppate e/o basate sull’impresa artigiana; in questi mercati del lavoro il passaparola è ancora il canale maggiormente utilizzato per le assunzioni.

A ben vedere, il passaparola risponde a due esigenze fondamentali.

La prima è mettere in contatto chi cerca e chi offre lavoro. Questa funzione è utile se i datori di lavoro non sono in grado di utilizzare, non si fidano o non vogliono pagare i servizi di agenzie per il lavoro e centri per l’impiego, gli intermediari che si occupano professionalmente di incontro domanda e offerta (i servizi dei centri per l’impiego sono gratuiti). Va evidenziato come il passaparola generico, dal punto di vista del datore di lavoro, risulti spesso nell’individuazione di pochi candidati, e non sempre con profili adatti.

L’altra funzione del passaparola è rassicurare il datore di lavoro sulla affidabilità della persona da assumere. In Italia può essere molto difficile e/o molto costoso licenziare un dipendente. L’assunzione in prova, a termine e il licenziamento sono condizionati a una serie minuziosa di adempimenti il cui mancato rispetto comporta la trasformazione dell’assunzione in un tempo indeterminato, l’annullamento del licenziamento, il pagamento di varie mensilità di stipendio. Tutto questo porta i datori di lavoro a cercare di assumere dipendenti volenterosi e non conflittuali, e molti datori di lavoro credono che la presentazione del candidato da parte di una persona a cui sono legati da un rapporto di amicizia o comunque di conoscenza riduca la probabilità di imprevisti. L’importanza di una rassicurazione si riduce quando l’imprenditore cerca profili specializzati, non facili da trovare, ed è abituato a fare assunzioni (ha imparato cioè a gestire correttamente tutte le procedure per assunzioni in prova e licenziamenti).

Per il datore di lavoro, il ricorso al passaparola generico può anche dipendere dal desiderio di assumere in maniera irregolare: il non fare un torto a chi ha fatto da tramite rende meno probabile l’avvio di una causa di lavoro da parte del dipendente irregolare.

Quali indicazioni operative possiamo ricavare dalla descrizione del funzionamento del passaparola?

Innanzitutto, che conviene sempre fare passaparola in maniera intensiva.

In secondo luogo, per quanto possibile conviene sempre fare passaparola di settore.

Il passaparola è trattato nei miei corsi:

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Conviene fare passaparola su LinkedIn?

 

Conviene fare passaparola su LinkedIn? La mia risposta è no.

Conviene ancora fare passaparola, ma non su LinkedIn. Ti spiego perché.

Innanzitutto, vediamo quali sono le differenze fra passaparola e autocandidature.

Il passaparola consiste nel far sapere che stai cercando lavoro a persone che non hanno il potere di assumerti o che non lavorano nella selezione del personale. Puoi fare passaparola ad esempio con parenti, vicini di casa, vecchi compagni di scuola, genitori di compagni di scuola dei tuoi figli, il tuo medico, il tuo commercialista, etc. Le autocandidature invece si fanno con datori di lavoro o recruiter.

Quando fai passaparola, la persona a cui hai detto che stai cercando lavoro può segnalati un’offerta di lavoro che ha visto o vedrà su internet, su una vetrina o di cui ha sentito o sentirà parlare da un amico o un datore di lavoro, oppure può chiedere a un datore di lavoro se ha necessità di personale, oppure ancora dare i tuoi contatti e eventualmente parlare bene di te con un datore di lavoro che sta cercando un dipendente.

Il passaparola è una tecnica di ricerca che si utilizza soprattutto quando:

  1. ci sono molti datori di lavoro di cui non conosci l’esistenza o, anche se la conosci,
  2. non sei in grado di contattarli direttamente (perché non hai il loro numero di telefono o la loro e-mail) o, anche se li contatti
  3. non ti prendono in considerazione.

Col passaparola utilizzi le reti di familiari, amici e conoscenti per raggiungere un numero maggiore di datori di lavoro (casi A e B) e per rendere le tue candidature più incisive (caso C, se la persona a cui hai detto che stai cercando lavoro fa il tuo nome e dà i tuoi contatti a un datore di lavoro. Se la conoscenza di te è superficiale, la persona si limiterà solo a segnalarti che quel determinato datore di lavoro sta cercando dipendenti, perciò torniamo ai casi A o B).

In che modo LinkedIn sta cambiando le modalità di ricerca di lavoro, e quali nuove opportunità ti offre?

Su LinkedIn trovi i profili di tutti i recruiter che lavorano per le agenzie per il lavoro (società che stipulano contratti di lavoro interinale e che cercano dipendenti per imprese) e di moltissimi responsabili e addetti alla gestione del personale, in genere di imprese medie e grandi. Ad esempio, una ricerca dei profili LinkedIn italiani che hanno al proprio interno la parola ‘recruiter’ restituisce oltre 15.000 profili. Una ricerca dei profili italiani che hanno al proprio interno il termine ‘HR’ (gestione risorse umane) restituisce oltre 100.000 profili. LinkedIn ti permette di contattare direttamente tutte queste persone, facendo autocandidature. Inoltre, se hai settato bene il tuo profilo queste persone possono venire a conoscenza del fatto che stai cercando lavoro, e visionare il tuo profilo e contattarti direttamente. Infine, queste persone pubblicano regolarmente offerte di lavoro, di cui puoi essere informato se setti correttamente la sezione lavoro.

Su LinkedIn, il numero dei tuoi messaggi che arriva direttamente a chi ha il potere di assumerti o è impegnato in processi di selezione è maggiore: la gran parte dei datori di lavoro e tutti i recruiter ricevono direttamente i messaggi che gli spedisci, mentre invece i messaggi che spedisci agli indirizzi email trovati su siti di imprese vanno a finire alla segreteria. Inoltre, almeno per ora i messaggi che arrivano via LinkedIn ricevono un’attenzione maggiore perché sono pochi rispetto a quelli che arrivano via email (ad esempio su LinkedIn mancano quasi del tutto i messaggi di spam che invece intasano le caselle email).

Se puoi contattare e farti trovare direttamente da datori di lavoro e recruiter, non c’è bisogno di ricorrere al passaparola; LinkedIn ha reso obsoleto il passaparola per quel che riguarda gli obiettivi A e B.

Relativamente al punto C, è difficile che qualcuno segnali il tuo profilo a un datore di lavoro o a un recruiter solo perché siete collegati su LinkedIn. Per ottenere una segnalazione è necessaria una conoscenza personale, non episodica, che in genere si sviluppa fuori da LinkedIn. Per ottenere segnalazioni LinkedIn non è in genere sufficiente.

In sintesi, se sei in cerca di lavoro utilizza LinkedIn per fare autocandidature (cioè contatta datori di lavoro o recruiter, che hanno il potere di assumerti o stanno comunque facendo selezione) piuttosto che passaparola (contatti con persone che potrebbero conoscere qualcuno che ha il potere di assumerti o sta facendo selezione).

Questo non significa non fare passaparola: il passaparola va fatto intensamente perché è ancora il canale principale per le assunzioni (soprattutto per mansioni poco qualificate e in piccole imprese), ma non conviene farlo su LinkedIn.

Puoi scoprire come utilizzare LinkedIn per la tua ricerca di lavoro dal mio

Se sei un operatore di orientamento, il tema dell’utilizzo di LinkedIn per la ricerca di lavoro è trattato anche nei miei corsi:

 

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Trovare lavoro: in che modo LinkedIn ti può aiutare

Per trovare lavoro utilizzando LinkedIn devi innanzitutto sapere che cos’è LinkedIn.

LinkedIn è un social media (indirizzo www.linkedin.it). All’interno del sito LinkedIn:

  • le persone creano profili che descrivono le loro esperienze formative e professionali e, spesso, i loro desideri professionali
  • le imprese creano pagine che pubblicizzano le proprie attività e pubblicano le proprie offerte di lavoro
  • i recruiter (di imprese o di società di selezione) creano profili che usano per cercare candidati e pubblicano offerte di lavoro.

Gli iscritti a LinkedIn (persone e imprese) in Italia sono circa 13 milioni. Sul sito LinkedIn Italia sono iscritte circa 140.000 imprese e vengono pubblicate 17.000 offerte di lavoro al mese (questi dati sono relativi al 2014 adesso probabilmente i numeri sono aumentati ulteriormente).

Per questo motivo se stai cercando lavoro può essere molto utile utilizzare LinkedIn.

In che modo un utilizzo efficace di LinkedIn può aiutarti a trovare lavoro?

Ovviamente il primo requisito per trovare lavoro, con o senza LinkedIn, è avere tutte o quasi tutte le caratteristiche richieste per il lavoro che stai cercando; se ti mancano i requisiti richiesti dai datori di lavoro c’è poco da fare. In questo caso è meglio se indirizzi la tua ricerca verso un lavoro più rispondente alle tue caratteristiche oppure cerchi di acquisire le caratteristiche che ti mancano frequentando dei corsi o facendo dei tirocini.

Ma se le caratteristiche giuste ce l’hai, in che modo LinkedIn ti può aiutare a trovare il lavoro desiderato? LinkedIn, se usato bene, ti aiuta a trovare lavoro in due modi:

  1. LinkedIn ti permette di farti trovare da un numero maggiore di datori di lavoro. Se strutturi bene il tuo profilo, la sezione dedicata alla ricerca di lavoro e le impostazioni privacy, se ti fai notare seguendo le imprese che ti interessano e interagendo coi loro post, se contatti direttamente i responsabili del personale aziendale e gli operatori delle società che si occupano di ricerca del personale un numero più alto di datori di lavoro verrà a conoscenza che stai cercando lavoro, e sarà più facile trovare quelli che possono aver bisogno di te e sono disponibili ad assumerti.

2. Spesso accade che i candidati per una determinata offerta di lavoro siano decine (a volte centinaia) e per questo chi si occupa della selezione ne convoca a colloquio solo 5 o 6. Se il tuo profilo e la tua presenza su LinkedIn sono efficaci è più probabile, rispetto a candidati che hanno le tue stesse caratteristiche ma profili e attività LinkedIn scadenti, che tu rientri fra i pochi convocati per un colloquio.

 

Per questi motivi è utile che, se non lo hai ancora fatto, ti iscrivi a LinkedIn e anche se sei già iscritto, che impari a usare LinkedIn al meglio, ad esempio frequentando il mio corso a distanza LinkedIn facile e efficace per la tua ricerca di lavoro.

Se invece sei un operatore di politiche attive, sai che le modalità di pagamento della consulenza a persone in cerca di lavoro, legate al risultato, impongono agli operatori di favorire la ricerca autonoma degli utenti e di istruirli all’utilizzo di tecniche di ricerca efficaci.

Finora, in che modo hai supportato i tuoi utenti a utilizzare LinkedIn e a utilizzarlo in maniera efficace?

Per gli operatori come te sto mettendo a punto il corso a distanza Linkedin per potenziare la ricerca di lavoro dei tuoi utenti. 

Il tema dell’utilizzo di LinkedIn per la ricerca di lavoro è trattato nei miei corsi:

 

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Tre strategie per la ricerca di lavoro su LinkedIn

Su LinkedIn sono possibili tre strategie di ricerca.

  1. Farsi trovare da datori di lavoro e recruiter

Per seguire questa strategia è necessario:

  • Compilare bene tutte le sezioni del profilo personale
  • Compilare la sezione lavoro / interessi professionali
  • Impostare i livelli di privacy in modo permissivo

2. Farsi notare da datori di lavoro e recruiter

Per seguire questa strategia è necessario:

  • Seguire le aziende che interessano.
  • Iscriversi a Gruppi e partecipare alla discussione
  • Commentare post pubblicati da altri, in particolare quelli pubblicati da imprese e recruiter
  • Pubblicare post.

3. Contattare attivamente possibili datori di lavoro e recruiter

Per seguire questa strategia è necessario:

  • individuare possibili datori di lavoro e recruiter utilizzando la funzione di ricerca  di LinkedIn e poi:
  • Inviare richieste di collegamento accompagnate da un messaggio
  • Inviare messaggi personali
  • Consultare e rispondere alle offerte di lavoro.

Su questi temi vedi il mio

Se sei un operatore di orientamento, il tema dell’utilizzo di LinkedIn per la ricerca di lavoro è trattato anche nei miei corsi:

 

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Come funzionano le autocandidature

Attraverso le autocandidature comunichiamo a possibili datori di lavoro la nostra disponibilità. Le autocandidature possono essere fatte attraverso vari canali: mail, telefonate, LinkedIn, porta a porta. Varie ricerche ci dicono che su 100 persone assunte nel settore privato circa 15 hanno contattato il datore di lavoro grazie ad autocandidature.

Ma qual è la logica sottostante alle autocandidature?

La gran parte delle imprese non ha bisogno di personale perché un’impresa che ha bisogno di personale non lavora bene, e dunque tutte le imprese cercano di avere sempre personale al completo. Per questo motivo la mancanza di personale per la gran parte delle imprese è un fatto episodico.

Con le autocandidature i nostri utenti cercano di trovare quell’impresa che al momento ha una necessità di personale (ammettiamo 1 su 100) oppure che avrà necessità di personale nei prossimi due o tre mesi (ammettiamo 5 su 100). Ovviamente i nostri utenti non sanno quali sono queste imprese, però la probabilità di trovarle aumenta col numero delle imprese contattate. [rml_read_more]

Quando si fanno autocandidature se nei due tre mesi successivi si apre una posizione di lavoro e la persona è stata individuata come adatta a ricoprire quel ruolo è probabile che quella persona sarà chiamata per un colloquio, perché le autocandidature permettono di fare una selezione del personale immediata: chiamo qualcuno di cui ho già un curriculum o che addirittura che ho già brevemente colloquiato; un altro vantaggio è che si tratta di una modalità di ricerca del personale gratuita, il datore di lavoro non deve pagare niente.

Un elemento che aumenta le possibilità di successo delle autocandidature è che in alcuni settori (informatica, meccanica, e, in determinate zone d’Italia, anche turismo e ristorazione) molte imprese sono costantemente sotto organico e in cerca di personale.

Per tutti questi motivi vale la pena di supportare i nostri utenti nell’utilizzo delle autocandidature.

L’utilizzo delle autocandidature è descritto nel mio corso a distanza La consulenza per la ricerca attiva di lavoro e nel corso La Cassetta degli attrezzi del consulente di orientamento in aula e a distanza.

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