Partite Iva: dove c’è un lavoratore autonomo c’è rischio povertà – Repubblica.it

Partite Iva: dove c’è un lavoratore autonomo c’è rischio povertà

Se la fonte principale di reddito è da lavoro autonomo, una famiglia su quattro vive con meno di 9.456 euro annui. Dove si vive di pensione si scende al 20,9% e per i dipendenti al 14,4%. La Cgia: “Quando una partita Iva chiude bottega non ha nessuna misura di sostegno. Troppe barriere al reinserimento”. Il popolo delle partite Iva “dimenticato” dalla Finanziaria

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Sussidio di disoccupazione e centri per l’impiego rafforzati: così sarà superato l’art.18 – Repubblica.it

 

Sussidio di disoccupazione e centri per l’impiego rafforzati: così sarà superato l’art.18

A partire dal 2015 indennizzo monetario al posto del reintegro. Il sostegno dello Stato solo se si accetta un nuovo lavoro. Rivoluzionati gli ammortizzatori sociali: resterà solo la cassa integrazione ordinaria, scompariranno quella in deroga e la mobilità

SUSSIDIO UGUALE PER TUTTI
L’obiettivo è fare in modo che il lavoratore venga assistito costantemente nella ricerca di una nuova occupazione e che questa attività sia condizionata all’accettazione del primo impiego possibile, pena la perdita progressiva del sostegno. Ma per fare questo il governo dovrà davvero rafforzare l’attuale dotazione dei centri per l’impiego. In Italia vi lavorano circa 14 mila persone. In Germania sono 90 mila, in Francia 40 mila, in Gran Bretagna 60 mila.

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Formazione per orientatori direttamente a casa vostra o sul vostro posto di lavoro

Giovedì 17 Ottobre ore 13-14 inizia il corso a distanza Fare consulenza di orientamento

Il corso tratta tutti i principali temi per la consulenza di orientamento: le tecniche di ricerca attiva di lavoro, il bilancio di competenze, la gestione del colloquio attraverso le abilità di counseling, l’orientamento scolastico e universitario, le modalità di gestione di piccoli gruppi per l’orientamento formativo. I partecipanti riceveranno anche un fascicolo di oltre 40 pagine contenente due percorsi strutturati (schede più istruzioni) dedicati a ricerca di lavoro e bilancio di competenze.

Il corso utilizza:

  1. webinars in tempo reale e registrati. Il webinar è un seminario condotto via computer in cui il relatore parla, mostra delle slides e risponde alle domande dei partecipanti, ognuno dei quali è collegato col relatore tramite il proprio computer. L’attrezzatura necessaria per partecipare ai webinar consiste in un pc, un paio di cuffie o altoparlanti e un microfono. Sono previsti 10 webinars in tempo reale, in giorni lavorativi, in orario 13-14, 2 giorni a settimana. I partecipanti che non possono seguire i webinars possono fruire della registrazione dei seminari nei giorni successivi, nell’orario che preferiscono.
  2. materiali preliminari, incluse indicazioni per approfondimento, e copia delle slides utilizzate nei webinars.
  3. una lista di discussione su cui tutti i partecipanti possono fare domande e ricevere risposte dal docente e dagli altri partecipanti.

L’impegno totale stimato è di 10 ore di partecipazione ai webinar più almeno 30 ore di studio individuale.

E’ possibile partecipare anche a singole lezioni o a un numero di lezioni a scelta.

Date, costo, modalità di iscrizione, etc. sono disponibili alla pagina  ‘Fare consulenza di orientamento’, formazione a distanza con Leonardo Evangelista

Ho inviato 1000 curricula e non mi ha risposto nessuno. Lista di controllo e direzioni di lavoro con i nostri utenti

(Se lo desideri puoi ottenere consulenza di orientamento a distanza, vedi a questa pagina)

Periodicamente qualcuno dei nostri utenti ci dice che sta facendo o ha fatto una ricerca intensiva di lavoro basata sull’invio di CV ma senza ottenere risultati (1). Qui di seguito indico una possibile lista di controllo e le relative direzioni di lavoro col nostro utente da utilizzare in questi casi.

Nell’ordine:

1. Il CV è stato inviato a un indirizzario di soggetti che non utilizzano il profilo per cui ci si candida (capita anche questo). SOLUZIONI: rinnovare l’indirizzario, ad esempio utilizzando il sito www.infoimprese.it

2. Il CV è scritto male perché contiene errori di battitura, cattiva formattazione, foto brutta, etc. SOLUZIONI: correggere e/o sostituire foto

3. Il CV utilizza un formato che non valorizza le caratteristiche personali. Ad esempio le esperienze lavorative sono in ordine cronologico ma così risulta che la persona è disoccupata da tempo, che le esperienze sono frammentarie, che l’ultima esperienza è dequalificata. SOLUZIONI: utilizzare un formato funzionale. Se le esperienze  sono poche o nulle utilizzare il formato Europass oppure non scrivere il CV ma solo una lettera di presentazione Su entrambi i punti vedi https://www.orientamento.it/indice/curriculum-vitae-cv-europeo-perche-non-piace-alle-imprese/

4. Il CV è scritto correttamente ma il profilo personale risulta poco qualificato per la posizione desiderata. SOLUZIONI: cercare un lavoro più alla propria portata o migliorare le proprie capacità attraverso percorsi formativi o esperienze. Una ottima qualificazione permette anche di ridurre l’impatto di altri fattori che riducono l’appetibilità del candidato quali età avanzata, sesso femminile, residenza lontana dal luogo di lavoro, etc.

5. Il CV è scritto correttamente ma evidenzia competenze nella media per la posizione desiderata.  Per questo motivo viene dimenticato o cestinato assieme alle dozzine di CV dello stesso livello che (nelle imprese di maggiori dimensioni) arrivano ogni settimana. Se continuamente arrivano CV, i datori di lavoro prendono in considerazione solo chi ha competenze  superiori alla media, oppure le persone che hanno incontrato o con cui hanno parlato direttamente e che hanno fatto loro una buona impressione. Il CV riporta dati biografici, ma dice poco o niente su capacità relazionali importanti quali socievolezza, simpatia, assertività, etc. Queste caratteristiche sono rilevabili solo attraverso un contatto diretto e possono compensare almeno in parte una preparazione solo nella media e farvi preferire a parità di altre caratteristiche. SOLUZIONI: oltre a inviare il proprio CV, utilizzare modalità che assicurano un contatto diretto coi possibili datori di lavoro, quali porta a porta (quando possibile, ad esempio in piccole imprese, oppure come camerieri e commessi), passaparola, intervista informativa. Utile inoltre la strategia descritta al punto precedente.

6. Il CV è scritto correttamente e evidenzia competenze superiori alla media per la posizione desiderata. In questo caso non si ottiene risposta semplicemente perché l’impresa in questo momento non ha necessità di personale. Utile rinviare il CV ogni 3 mesi e cercare un contatto diretto coi possibili datori di lavoro, per i motivi descritti al punto precedente (se oltre ad avere competenze superiori alla media fate anche una buona impressione con le vostre capacità relazionali, è fatta).

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(1) Un caso di questo tipo è stato ad esempio riportato ieri da Giuseppe Severgnini nel suo blog Italians http://italians.corriere.it/2013/09/29/ho-mandato-piu-di-1000-curriculum-invano/

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Collocato su internet il 30 settembre 2013. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica.

Master in orientamento scolastico

Gent.mo Dott. Evangelista,
la presente per chiedere informazioni su Master legati all’Orientamento scolastico.

Gentile Professoressa,
la ringrazio per la sua richiesta. Innanzitutto deve distinguere fra ‘master
universitari’ e master senza l’aggettivo ‘universitario’. Nel primo caso
come sa abbiamo percorsi formativi con caratteristiche stabilite per legge e
che rilasciano un titolo che ha valore legale, veda ad esempio in
http://www.sabinauniversitas.it/jwu/index.php?option=com_content&view=article&id=172&Itemid=82,
negli altri casi troviamo di tutto. Il termine master dovrebbe indicare
percorsi formativi pensati per sviluppare competenze professionali, che
diano cioè una preparazione immediatamente spendibile nel mondo del lavoro,
ma non sempre è così. Nella mia esperienza non sempre i percorsi formativi
chiamati Master (universitari e non) sono sufficientemente concreti.
E’ necessario così analizzare con attenzione programma e docenti.
Per master universitari nell’ambito dell’orientamento può fare una ricerca
su internet. Per quel che ne so, le Università con più lunga esperienza
nell’insegnamento dell’orientamento scolastico sono quella di Padova,
Cattolica di Milano e Università Salesiana di Roma.
Un cordiale saluto,

Gent.mo Dott. Evangelista,

la ringrazio per la sua cortese risposta.
Sono alla ricerca di un Master professionalizzante, ma che sia anche riconosciuto a fini concorsuali e di graduatoria di istituto (sono un’insegnante). Un Master che contempli anche uno stage presso un Ente, un’istituzione o azienda.
Cercherò di contattare le sedi universitarie che mi ha segnalato.
La ringrazio ancora
Cordialmente

Buongiorno Professoressa XY,

in questo caso provi a vedere se fra i master offerti dalle università a distanza http://unitelematiche.it/ ce n’è qualcuna che ha un master sull’orientamento.
Cordiali saluti