I navigator non lavoreranno direttamente né con i disoccupati né con le imprese

Inizialmente il termine navigator è stato utilizzato per indicare quelli che l’articolo 9 comma 3 del decreto sul reddito di cittadinanza  chiama tutor e che sono incaricati di assistere i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca intensiva di lavoro. Inizialmente il Governo prevedeva di farne assumere 6.000 dalla controllata ANPAL Servizi e di mandarli a lavorare nei centri per l’impiego.

Dunque in questa fase il termine navigator era un sinonimo, usato perlopiù da giornalisti e politici, per indicare quelle figure che nei centri per l’impiego sono chiamate operatori di orientamento e nelle agenzie per il lavoro addetti alle politiche attive del lavoro,

Successivamente, a seguito della trattativa fra il Ministro del Lavoro e il coordinamento delle Regioni, è stato concordato che ANPAL assumerà solo 3.000 persone e che gli assunti ANPAL non svolgeranno attività né con disoccupati né con le imprese.

Dunque il termine navigator viene adesso ad assumere un significato più preciso ed esclusivo: il termine indica solamente il personale assunto dal Ministero del lavoro tramite ANPAL Servizi per supportare i centri per l’impiego nell’assistenza ai beneficiari del reddito di cittadinanza. Supportare in che modo?

Le mansioni dei navigator sono indicate all’articolo 2 dell’avviso per la loro assunzione. Dopo una iniziale affermazione di principio, nello specifico le mansioni indicate sono le seguenti:

  1. supporta gli operatori dei CPI nella definizione e qualificazione del piano personalizzato previsto dalla norma;
  2. svolge una funzione di assistenza tecnica agli operatori dei CPI impiegati nel supporto ai beneficiari del Reddito di cittadinanza nel percorso di inclusione socio‐lavorativa improntato alla reciproca responsabilità per garantire che il beneficiario porti a termine con successo il programma e raggiunga la propria autonomia;
  3. supporta i CPI nel raccordo con i servizi erogati dai diversi attori del mercato del lavoro a livello locale o regionale in relazione alle esigenze dei beneficiari, valorizzando tutte le opportunità offerte dai servizi nel territorio ‐ a partire dalle esigenze espresse dalle imprese e dalle opportunità offerte dal sistema di istruzione e formazione ‐ per permettere ai beneficiari di individuare e superare gli ostacoli che incontrano nel percorso verso la realizzazione professionale, l’autonomia economica e la piena integrazione sociale nella
    propria comunità;
  4. collabora con gli operatori dei CPI al fine di garantire la realizzazione delle diverse fasi.

Colpisce la genericità delle mansioni indicate. Come si può vedere, non sembra previsto il contatto diretto coi disoccupati. E ugualmente non sembrano previsti contatti diretti con le imprese; l’espressione gli ‘attori del mercato del lavoro’ che erogano ‘servizi’ esclude le imprese e si riferisce invece a nostro avviso ai soggetti pubblici e privati che fanno parte della rete dei servizi per il lavoro: agenzie formative, comuni, agenzie per il lavoro.

Sui social media vedo in questi giorni molte discussioni sul fatto se i navigator avranno o no competenze sufficienti per supportare direttamente i disoccupati, ma in realtà questa mansione non è prevista.

L’assistenza ai beneficiari del reddito di cittadinanza sarà svolta dal personale ordinario dei centri per l’impiego, di cui è previsto il raddoppio (dagli attuali circa 5.000 a 11.000) grazie ad assunzioni fatte direttamente per concorso pubblico dalle singole regioni.

Poiché, almeno nella fase iniziale (per il futuro non si può mai dire) i navigator non lavoreranno direttamente né con disoccupati né con imprese, come passeranno il tempo? La mia impressione è che avranno poco da fare. Ma allora perché assumerne 3.000?

Una mia collega mi ha scritto che una volta i Governi, per accrescere il consenso, assumevano postini, oggi, visto che la corrispondenza su carta si è ridotta, assumono navigator.

 

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NUOVO: abilitazione, accreditamento e certificazione per gli operatori che partecipano ai miei corsi

Da oggi gli operatori che frequentano i miei corsi possono ottenere 3 diversi tipi di riconoscimento. Possono fare richiesta anche gli operatori che hanno frequentato i miei corsi a partire dal 2016 compreso.

Maggiori informazioni sono a questo articolo.

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Come aumentare il tuo valore su LinkedIn grazie alla mia formazione

Qualche giorno fa il responsabile di un’agenzia formativa mi ha contattato via LinkedIn chiedendomi se potevo segnalargli  operatori di orientamento che si erano formati con me residenti nella sua zona.

Valorizzare i miei corsisti, creare per loro occasioni di lavoro, aiutarli a fare rete è una delle mie priorità, ma anche i miei corsisti possono aiutarsi. Il ritorno dell’investimento di tempo e soldi fatto per partecipare ai miei corsi può essere maggiore con i semplici accorgimenti spiegati qui di seguito.

Se anche tu hai seguito una delle mie formazioni (a Milano o in altre sedi, anche nel caso che la formazione sia stata richiesta dal tuo datore di lavoro o sia avvenuta molti anni fa) il modo più semplice per farlo sapere su LinkedIn è inserire la formazione con me nella sezione ‘Formazione’.

Ti spiego come si fa:

  1. Nel tuo profilo LinkedIn apri il box per inserire una nuova esperienza formativa

2. Nel box, digita Leonardo Evangelista Formazione, poi scrivi il tipo di corso che hai frequentato e l’anno

 

3. Inserisci una descrizione del tema generale del corso e del corso specifico

 

4. inserisci il link al corso che hai frequentato, seleziona ‘Condividi’ e premi invio

 

A questo punto il tuo profilo indicherà l’esperienza formativa con me. Scrivimi pure se incontri difficoltà.

Collegamento con me su LinkedIn

Se ancora non l’hai fatto, non dimenticare di collegarti con me su LinkedIn. Questa è la mia pagina personale.

Inoltre sempre su LinkedIn ti puoi iscrivere a questi due gruppi:

Se invece utilizzi Facebook:

Registrati sul mio sito www.consulentidicarriera.it

Su www.consulentidicarriera.it ognuno dei miei corsisti può inserire il proprio profilo, una propria foto, una descrizione delle proprie attività, i propri riferimenti di contatto, l’indicazione se è disponibile per svolgere consulenza di orientamento a distanza o in studio. L’iscrizione, che avviene da questa pagina, richiede pochi minuti ed è gratuita.

Il sito è linkato da un link collocato in ottima posizione nella home page di www.orientamento.it

Certificazione di operatori di orientamento

Sempre per rispondere ai desideri di riconoscimento dei miei corsisti, ho messo a punto un sistema di certificazione delle competenze degli operatori che utilizzano il mio approccio e i miei materiali. Ne darò notizia la prossima settimana.

 

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L’orientamento e la Cometa di Halley

Dicevo sabato scorso ai partecipanti al seminario Come formarsi e lavorare nell’orientamento che le oltre 10.000 assunzioni previste dalle Regioni (più le 3.000 da parte di ANPAL Servizi) e il previsto Piano di potenziamento dei Centri per l’impiego sono un evento eccezionale, al pari del passaggio della Cometa di Halley. Un evento della stessa importanza negli ultimi 50 anni si è verificato solo un’altra volta, a fine degli anni ’90, quando i vecchi uffici di collocamento furono trasformati nei centri per l’impiego, con l’obbligo di fornire attività di orientamento a tutte le persone in cerca di lavoro e la risultante diffusione delle figure del consulente di orientamento e dell’addetto alle politiche attive. Da fine anni ’90 l’orientamento è forse la principale attività dei centri per l’impiego, e in molte regioni viene anche erogato in convenzione da soggetti privati quali Agenzie per il lavoro e Agenzie formative accreditate per i servizi di orientamento. Ogni giorno migliaia di disoccupati si rivolgono ai consulenti di orientamento / addetti politiche attive che lavorano all’interno dei centri per l’impiego, delle Agenzie per il lavoro e delle agenzie formative per chiedere supporto su come scegliere un obiettivo professionale, migliorare la propria impiegabilità o rendere più efficace la propria ricerca di lavoro. Nei Centri per l’impiego la soddisfazione per questo servizio è elevata, contrariamente a quella per l’incontro domanda e offerta di lavoro su cui i Centri per l’impiego faticano a ritagliarsi una quota di mercato significativa.

Le 10.000 assunzioni da parte delle Regioni permetteranno di ridurre il numero di disoccupati in carico a ogni operatore dei Centri per l’impiego (in alcuni Centri ogni operatore ha fino a 300 disoccupati in carico) con un netto miglioramento del servizio. Grazie alle nuove assunzioni ogni operatore di orientamento potrà seguire ogni disoccupato in modo molto più puntuale, mentre adesso l’accompagnamento personalizzato in genere non è possibile.

Ovviamente le assunzioni e le nuove attrezzature non basteranno per ridurre la disoccupazione in modo significativo. Ai miei corsisti spiego che l’orientamento è un ingranaggio di un macchinario (quello delle politiche attive) fatto di vari altri ingranaggi (ad esempio la formazione professionale, la possibilità di attivare tirocini, la possibilità di concedere borse lavoro, etc.) e che produce risultati quando anche tutti gli altri ingranaggi girano e le imprese sono incoraggiate ad assumere personale. L’attuale piano di assunzioni straordinario nei Centri per l’impiego, se manca il potenziamento delle altre misure di politica attiva e non si facilitano le assunzioni da parte delle imprese rischia di ridursi a uno spreco di risorse: se nel mulino che gira non si butta grano (posti di lavoro) dalla macina esce solo polvere.

Le previste 10.000 assunzioni da parte delle Regioni (e le 3.000 previste da ANPAL Servizi) avranno anche un impatto eccezionale sulle opportunità di lavoro nel settore.  Sono decenni che nella pubblica amministrazione non si vedeva un piano di assunzioni di queste dimensioni. Le opportunità occupazionali sono ottime anche per chi non ha i requisiti, non supererà i concorsi pubblici o non vuole diventare un dipendente pubblico: immagino che le Regioni preferiranno assumere persone che abbiano già esperienza, vale a dire persone che adesso lavorano nel settore privato presso Agenzie per il lavoro e Agenzie formative accreditate. Se, ammettiamo, 7.000 dei 10.000 nuovi assunti dalle Regioni proverranno dal settore privato, si scatenerà la caccia al consulente di orientamento / addetto alle politiche attive del lavoro anche nel privato.

Dunque, cosa aspetti a iniziare a formarti o, se già lavori nel settore, a migliorare le tue competenze?

Ti segnalo i miei corsi in partenza a breve:

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Bando ANPAL navigator aggiornamento n. 3

Vedi anche gli ultimi aggiornamenti.

A che punto sono le procedure per l’assunzione dei navigator, cioè dei tutor (questo è il nome corretto, usato nel decreto sul reddito di cittadinanza) che, presso i centri per l’impiego e presso le agenzie per il lavoro private assisteranno i beneficiari del reddito di cittadinanza nella loro ricerca di lavoro?

Finalmente abbiamo i primi numeri precisi sulle assunzioni di navigator (i 549 di cui parlo nel titolo previsti per la Puglia, leggi i dettagli più in basso).

Tieni conto che il navigator non è l’unica possibilità per chi vuole lavorare nel settore dell’orientamento. Tutte le possibilità di lavoro e formazione nel settore dell’orientamento (incluso quello che sappiamo sul bando navigator, ma anche esempi di altri concorsi pubblici recenti per figure simili e esempi di offerte di lavoro per orientatori nel settore privato) sono descritte in dettaglio nel mio seminario a Milano sabato 16 Marzo 2019.

Allora riassumo quello che sappiamo finora sull’assunzione dei navigator.

A gennaio esponenti del Governo avevano dichiarato che sarebbero stati assunti circa 10.000 navigator, dei quali 6.000 da parte di ANPAL Servizi e 4.000 da parte delle Regioni. ANPAL Servizi è una società di diritto privato controllata dal Ministero del lavoro e, poiché formalmente è un soggetto privato, può assumere con procedure più rapide di quelle che devono seguire le Regioni.

Sulla stampa erano anche usciti una serie anticipazioni sulle caratteristiche del bando di ANPAL Servizi, in particolare relativi alle lauree (aree psicologica, pedagogica, sociale, giuridica, economica, etc.), alla forma del contratto di incarico (di collaborazione, di durata biennale, con l’assicurazione del ministro Di Maio che allo scadere del contratto biennale i navigator sarebbero stati assunti dalle Regioni), al compenso annuo (30.000 € lordi).

TROPPO BELLO PER ESSERE VERO.

A oggi il bando ANPAL non è ancora uscito e non si sa se uscirà; il bando ANPAL per navigator POTREBBE CIOE’ NON USCIRE MAI.

In Italia, le competenze in materia di politiche del lavoro sono suddivise fra Ministero del Lavoro e Regioni, e la gestione dei centri per l’impiego è competenza regionale. Per questi motivi i provvedimenti relativi alle politiche del lavoro e che impattano sull’operatività dei centri per l’impiego devono essere concordati con le Regioni.

Il coordinamento delle Regioni ha bloccato l’uscita del bando ANPAL Servizi per una serie di motivi:

  1. Le Regioni vogliono selezionare direttamente il personale che andrà a lavorare presso i centri per l’impiego, e non far fare la selezione a ANPAL
  2. Nella maggioranza dei centri per l’impiego non ci sono spazi fisici a sufficienza per 6.000 o 10.000 persone aggiuntive. Il numero dei nuovi navigator va ridotto e vanno inseriti gradatamente
  3. Non è chiaro in che modo i nuovi 6.000 precari ANPAL saranno assunti dalle Regioni al termine dell’incarico biennale e con quali fondi saranno pagati se diventano dipendenti regionali. Fra l’altro il compenso promesso ai navigator ANPAL è assai superiore a quello dei dipendenti dei centri per l’impiego che svolgono le stesse mansioni.

 

I rappresentanti delle Regioni hanno dichiarato che vogliono PROCEDERE DIRETTAMENTE ALLA SELEZIONE E ALL’ASSUNZIONE del personale aggiuntivo di cui avranno bisogno per fare orientamento ai beneficiari del reddito di cittadinanza. L’assunzione diretta potrebbe essere fatta sia con nuovi concorsi banditi ad hoc, sia scorrendo graduatorie di concorsi che già sono stati fatti.

Al momento la trattativa fra Di Maio e il coordinamento delle Regioni è ancora in corso.

Sulla base delle notizie raccolte finora sembra che:

  1. NON CI SARA’ ALCUN BANDO ANPAL NAVIGATOR O SE CI SARA’ IL NUMERO DEGLI ASSUNTI DA ANPAL SERVIZI SARA’ ESTREMAMENTE MINORE
  2. LE REGIONI PROCEDERANNO DIRETTAMENTE AD ASSUMERE I NAVIGATOR DI CUI HANNO BISOGNO
  3. SE LE ASSUNZIONI SARANNO FATTE DALLE REGIONI, OGNI BANDO REGIONALE SARA’ UN BANDO A SE STANTE, CON CRITERI CHE POSSONO ESSERE SIMILI, MA ANCHE IN PARTE DIVERSI.

 

Un esempio di nuovo concorso bandito ad hoc è quello di cui ha parlato ieri Sebastiano Leo, l’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione della regione Puglia. La regione Puglia, al pari di quanto fatto da molte altre regioni, ha conferito tutti i centri per l’impiego in una apposita società che in Puglia si chiama Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro (ARPAL). L’assessore Leo ha dichiarato che saranno avviate le procedure concorsuali per l’assunzione diretta di 549 navigator. Ecco la dichiarazione dell’assessore:

“Nella giornata di ieri abbiamo approvato l’atto di organizzazione e la dotazione organica, secondo cui l’Agenzia dovrà dotarsi di personale pari a 941 unità. Ad oggi l’Agenzia può contare sulle prestazioni di 392 dipendenti con una carenza di personale pari a 549 unità, indispensabili per rendere l’ARPAL efficiente ed efficace tanto nella erogazione delle prestazioni di politiche attive per il lavoro quanto nel mantenimento dei servizi minimi essenziali. Nelle prossime settimane inizieremo il percorso per avviare suddetto potenziamento, tutti questi aspetti sono inoltre oggetto di continuo confronto con le parti sociali”.

Anche la Regione Toscana ha annunciato un concorso pubblico per l’assunzione di navigator.

Una notizia relativa allo scorrimento di graduatorie già esistenti è quella relativo al ricorso alla Corte costituzionale preannunciato dalla Regione Toscana. La Regione toscana ha preannunciato ricorso alla Corte costituzionale contro una norma della legge finanziaria del 2018 che vieta di scorrere graduatorie.

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Come formarti per imparare a lavorare come orientatore / addetto politiche attive

Vedi la pagina dedicata a materiali gratuiti per lo svolgimento di attività di orientamento. Vedi il sito Consulenti di Carriera.

Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  2. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  3. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  4. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  5. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  6. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  7. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  8. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  9. 000 assunzioni per i centri per l’impiego
  10. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  11. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  12. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  13. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

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Calano in rete le ricerche per navigator

Google trends permette di seguire la popolarità di specifici termini di ricerca. La popolarità del termine navigator (riferito al tutor che si occuperà di assistere i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare lavoro) ha raggiunto il massimo raggiunto nella settimana 27 gennaio-2 febbraio. Al momento il volume delle ricerche è calato di circa il 30%

Un andamento simile hanno avuto altri termini collegati come ad esempio bando navigator, ANPAL, ANPAL navigator, etc.

La regione dove sono state fatte maggiori ricerche del termine navigator è di gran lunga la Basilicata.

 

Se cerchi maggiori informazioni relative all’assunzione dei ‘navigator’ e alle più generali ottime possibilità di lavoro nel settore dell’orientamento puoi frequentare il mio seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento (incluso Navigator) che terrò a MILANO 16 marzo 2019. L’edizione del 9 Febbraio è andata esaurita, alcune persone sono rimaste fuori, se sei interessata/o ti suggerisco di iscriverti prima possibile.

Ho inoltre messo a calendario un’altra edizione di La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di orientamento / aspirante Navigator  a MILANO il 22, 23, 24 Marzo perché quella del 1, 2, 3 Marzo è esaurita.

 

Vedi tutti i corsi previsti per il primo semestre 2019:

 

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Bando ANPAL Navigator, aggiornamento n. 2

Vedi anche gli ultimi aggiornamenti.

Molte persone, soprattutto laureate, sono interessate al bando ANPAL per il navigator, l’operatore che dovrebbe assistere nella loro ricerca di lavoro i beneficiari del reddito di cittadinanza. In particolare molte persone vorrebbero sapere quando uscirà il bando, quali saranno i requisiti per partecipare al bando, quali le prove d’esame, quali titoli saranno valutabili e i criteri di valutazione dei titoli, quali saranno i tempi d’entrata in servizio dei navigator che superano la prova di selezione.

Questo articolo riassume quello che sappiamo al momento sul bando ANPAL navigator sulla base di anticipazioni che sono uscite sulla stampa. Tieni conto che alcune di queste anticipazioni sono contraddittorie e che l’unico modo per avere risposte certe è attendere l’uscita del bando. Tieni anche conto che il bando navigator non è l’unica possibilità per chi vuole lavorare nel settore dell’orientamento. Tutte le possibilità di lavoro e formazione nel settore dell’orientamento (incluso quello che sappiamo sul bando navigator, ma anche esempi di altri concorsi pubblici recenti per figure simili e esempi di offerte di lavoro per orientatori nel settore privato) sono descritte in dettaglio nel mio seminario previsto a Milano sabato 16 marzo 2019. Ne ho già svolto uno il 9 febbraio, andato esaurito, ne ho messo un altro a calendario perché alcune persone interessate hanno aspettato l’ultimo momento pe iscriversi e sono rimaste fuori; perciò se sei interessata/o alle opportunità di lavoro nel settore dell’orientamento, incluso navigator, iscriviti al più presto. Se invece vuoi imparare a lavorare o migliorare la tua professionalità di consulente di orientamento, career coach, consulente di carriera, addetto alle politiche attive del lavoro,  allora ti consiglio i miei corsi.

Allora riassumo quello che sappiamo finora sul bando navigator:

  • Dovrebbero essere assunte 10.000 persone, delle quali 6.000 da ANPAL servizi spa, che è una società controllata dal Ministero del Lavoro. Le altre 4.000 saranno assunte dalle Regioni
  • Tridico, consigliere economico di Di Maio (nella foto in questa pagina), ha dichiarato la settimana scorsa che il bando ANPAL sarebbe uscito entro il 15 febbraio (perciò questa settimana). I bandi regionali richiedono molto più tempo; l’ipotesi più ottimistica è settembre, ma quella più verosimile è che ci vorrà circa 1 anno, perciò i vari bandi regionali dovrebbero uscire a febbraio 2020.
  • Il bando sarebbe pronto, ma il Titolo V della Costituzione assegna le potestà legislative sulle politiche attive del lavoro alle Regioni, perciò è opportuno che il bando esca solo dopo l’accordo con la Conferenza delle Regioni. Toscana e Veneto hanno minacciato un ricorso alla Corte costituzionale se l’assunzione dei navigator ANPAL non sarà negoziata con le regioni. La necessità di questo accordo sta allungando i tempi e potrebbe portare a modifiche sostanziali di quanto inizialmente previsto dal Ministero del lavoro. E’ previsto un incontro fra Ministero del Lavoro e regioni domani 12 Febbraio.
  • Le ultime indiscrezioni sui contenuti del bando affermano che potranno presentare domanda solo i laureati in psicologia, scienze della formazione, giurisprudenza, economia, scienze politiche, sociologia; il voto di laurea sarà considerato. Sembra non sarà indispensabile (le indiscrezioni non ne parlano) una precedente esperienza, anche se in teoria la precedente esperienza potrebbe essere valutata con un punteggio aggiuntivo. Il motivo della mancata obbligatorietà di esperienza pregressa è secondo me che potrebbe essere difficile trovare 6.000 operatori con esperienza pregressa. Ci sarà una preselezione basata sull’esame delle domande e poi una prova a riposta multipla basata su test psicoattitudinali e domande di carattere giuridico sulle normative relative alle politiche attive del lavoro. La prova dovrebbe tenersi a Roma.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  2. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  3. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  4. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  5. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  6. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  7. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  8. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  9. 000 assunzioni per i centri per l’impiego
  10. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  11. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  12. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  13. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

Altre fonti oltre a quelle già citate nell’articolo:

 

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Seminario sull’inserimento lavorativo di persone svantaggiate

Cos’è e a chi è rivolto

Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Questo trend è stato di recente rafforzato dall’introduzione del reddito di cittadinanza, che prevede la presa in carico e l’accompagnamento al lavoro dei beneficiari del reddito di cittadinanza non immediatamente impiegabili e la figura del navigator.

Grazie a questo seminario potrai condividere la tua esperienza nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate con altri operatori esperti e in questo modo migliorare la tua operatività.

Il numero massimo di partecipanti è 25; il seminario è rivolto innanzitutto a operatori con precedente esperienza nell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Uno degli obiettivi è creare una comunità di pratica fra operatori che continui anche dopo il seminario a cooperare scambiandosi esperienze e indicazioni.

Al seminario sono ammessi anche un massimo di 8 operatori senza esperienza in questo ambito che vogliono approfondire le sfide e le modalità operative ottimali di persone svantaggiate.

Il programma della giornata

La giornata è organizzata in questo modo:

  • 9,30-10. PRESENTAZIONE dei partecipanti e della giornata
  • 10-12. GRIGLIA DI ANALISI I partecipanti lavorano in piccoli gruppi e poi in plenaria per mettere a punto una Griglia che spiega le caratteristiche e le difficoltà di lavoro con questa utenza, secondo un modello di questo tipo
  • 12-15. LINEA GUIDA I partecipanti lavorano in piccoli gruppi e in plenaria per mettere a punto a punto una Linea Guida per l’orientamento con persone svantaggiate adulte. La Linea Guida elencherà, in forma sintetica (massimo due pagine), gli obiettivi, le difficoltà e le soluzioni per un orientamento efficace con questo target group
  • 15-16,30. SCAMBIO DI STRUMENTI E BUONE PRATICHE Presentazione in piccoli gruppi e in plenaria di unità didattiche e strumenti utilizzati o messi a punto dai partecipanti per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate
  • 16,30-17. COMUNITA’ DI PRATICA Presentazione del gruppo LinkedIn dedicato, dello spazio cloud e delle modalità di funzionamento della comunità di pratica successivamente al seminario
  • 17-17,30. VALUTAZIONE della giornata.

Il tempo dedicato a ciascuna attività potrà subire dei cambiamenti sulla base delle dinamiche d’aula.

Il seminario sarà facilitato da Roberta Veronesi e Leonardo Evangelista. Il ruolo dei facilitatori è aiutare i partecipanti a strutturare al meglio la loro collaborazione, a estrapolare modelli ottimali di intervento, a redigere i documenti di sintesi, e a promuovere la collaborazione fra i partecipanti dopo il seminario. I documenti prodotti saranno pubblicati sul sito www.orientamento.it.

Dove, quando

Il seminario è attivabile a richiesta.

I facilitatori

Roberta Veronesi

Sono un’educatrice professionale laureata, diplomatasi successivamente in pedagogia clinica e gestalt counsellor e con la qualifica regionale di orientatore. Da 15 anni mi occupo di inserimenti lavorativi; inizialmente come mediatrice tra le ditte che dovevano assolvere all’obbligo della legge 69/99 e persone con disabilità; successivamente, con l’entrata in vigore della legge regione Emilia-Romagna 14/2015, la platea di utenti si è allargata. Attualmente Coordino uno staff che si occupa di promuovere e sostenere l’inserimento al lavoro, l’inclusione sociale e l’autonomia attraverso il lavoro di persone in condizione di fragilità e vulnerabilità per problematiche afferenti alla dimensione lavorativa e nel contempo sociale o sanitaria. Svolgo inoltre docenze su progetti finanziati dal Fondo Regionale Disabili (FRD); si tratta di progetti che si rivolgono sia a adolescenti che ad adulti. Quello che mi muove è la passione; passione verso le persone, per le loro storie e le loro difficoltà; la passione per il mio lavoro che cerco sempre di fare al meglio con responsabilità e serietà.  Avere l’opportunità di sostenere le persone nella ricerca del lavoro, significa per me, permettere a ciascuno di riappropriarsi di una dignità a volte perduta da tempo.

 

Leonardo Evangelista

Sono uno psicologo del lavoro e lavoro nel settore dell’orientamento dal 1993. Ho iniziato svolgendo attività di consulenza orientativa e orientamento formativo presso i Centri per l’impiego delle province di Firenze e Siena e per varie agenzie formative, successivamente mi sono specializzato nella formazione di operatori di orientamento, che ho svolto finora con circa 3.000 operatori. Vedi un elenco delle mie attività formative nel settore dell’orientamento e delle risorse umane.

Per informazioni puoi scrivermi all’indirizzo l.evangelista chiocciolina orientamento.it, il mio cell. è *.384.640.194 (sostituisci un 3 all’asterisco).

Tutti i miei corsi:

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Bando ANPAL Navigator: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale

Del-Conte

Vedi anche gli ultimi aggiornamenti.

Un’intervista a Maurizio del Conte (attuale Presidente uscente di ANPAL, nella foto) ci dà informazioni molto interessanti relativamente alle caratteristiche richieste a quanti saranno selezionati come Navigator. Come è noto i navigator sono gli operatori che assisteranno nella ricerca di lavoro i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Secondo quanto riportato nell’intervista, Parisi (futuro presidente di ANPAL e ideatore del sistema dei sistema a supporto dei centri per l’impiego, inclusi i navigator) ha chiesto a Del Conte:

quali sono le competenze specifiche che deve avere il ‘navigator’ per operare sul mercato del lavoro italiano, dalla legislazione alle regole fino alla capacità di incrociare domanda e offerta di lavoro.

Del Conte ha risposto che il riferimento è il profilo dell’operatore del mercato del lavoro, e in particolare delle figure più esperte attualmente impegnate presso i centri per l’impiego.

Secondo Del Conte:

  • il navigator deve conoscere le regole e cioè benefici, incentivi e sussidi di disoccupazione, con le differenze messe in campo a livello regionale e territoriale,
  • avere conoscenza tecnica e giuridica precisa,
  • avere capacità anche di orientatore e valutatore delle competenze professionali di chi si presenta allo sportello, in modo tale da realizzare un bilancio delle competenze del disoccupato.
  • Ed essere capace di leggere come si muove il mercato territorialmente, essendo così in grado di
  • incrociare domanda e offerta di lavoro, andando a incrociare le imprese con i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Questa descrizione ci dà un’idea precisa dei possibili criteri di valutazione dei curricula e dei temi dell’orale. Ovviamente Parisi potrà anche togliere o inserire altri temi, ma ci sembra improbabile, dal momento che l’elenco è significativo e Parisi non conosce il mercato del lavoro e il sistema pubblico per l’impiego italiano.

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Dove trovare ulteriori informazioni

Per saperne di più sulle possibilità di lavoro nel settore dell’orientamento (inclusi i navigator) puoi partecipare al mio seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento, a Milano il 16 marzo 2019.

Come formarti per imparare a lavorare come orientatore / addetto politiche attive

Vedi la pagina dedicata a materiali gratuiti per lo svolgimento di attività di orientamento. Vedi il sito Consulenti di Carriera.

Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Il bando ANPAL è un’opportunità anche per chi non ha i requisiti
  2. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  3. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  4. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  5. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  6. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  7. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  8. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  9. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  10. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  11. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  12. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  13. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  14. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

Note: L’intervista a Del Conte è stata effettuata da ad Adnkronos/Labitalia, leggi un resoconto.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Seminario sull’orientamento dei migranti adulti

Cos’è e a chi è rivolto

Negli ultimi anni molti orientatori hanno iniziato a svolgere attività di orientamento con migranti, ma le varie esperienze sono rimaste in genere isolate e mancano ancora modelli ottimali di intervento condivisi.

Grazie a questo seminario potrai condividere la tua esperienza di orientamento con migranti (di età dai 19 anni in su, provenienti da Africa o Asia) con altri operatori esperti e in questo modo migliorare la tua operatività.

Il numero massimo di partecipanti è 25; il seminario è rivolto innanzitutto a operatori con precedente esperienza nell’orientamento di migranti. Uno degli obiettivi è creare una comunità di pratica fra operatori che continui anche dopo il seminario a cooperare scambiandosi esperienze e indicazioni.

Al seminario sono ammessi anche un massimo di 8 operatori senza esperienza con migranti che vogliono approfondire le sfide e le modalità operative ottimali nell’orientamento con questo target group.

Il programma della giornata

La giornata è organizzata in questo modo:

  • 9,30-10. PRESENTAZIONE dei partecipanti e della giornata
  • 10-12. GRIGLIA DI ANALISI: i partecipanti lavorano in piccoli gruppi e poi in plenaria per mettere a punto una Griglia che spiega le caratteristiche e le difficoltà di lavoro con questa utenza, secondo un modello di questo tipo
  • 12-15. LINEA GUIDA: i partecipanti lavorano in piccoli gruppi e in plenaria per mettere a punto a punto una Linea Guida per l’orientamento con migranti adulti. La Linea Guida elencherà, in forma sintetica (massimo due pagine), gli obiettivi, le difficoltà e le soluzioni per un orientamento efficace con questo target group
  • 15-16,30. SCAMBIO DI STRUMENTI E BUONE PRATICHE: presentazione in piccoli gruppi e in plenaria di unità didattiche e strumenti utilizzati o messi a punto dai partecipanti per l’orientamento dei migranti adulti
  • 16,30-17. COMUNITA’ DI PRATICA: presentazione del gruppo LinkedIn dedicato, dello spazio cloud e delle modalità di funzionamento della comunità di pratica successivamente al seminario
  • 17-17,30. VALUTAZIONE della giornata.

Il tempo dedicato a ciascuna attività potrà subire dei cambiamenti sulla base delle dinamiche d’aula.

Il mio ruolo (Leonardo Evangelista) sarà quello di facilitatore. Aiuterò cioè i partecipanti a strutturare al meglio la loro collaborazione, a estrapolare modelli ottimali di intervento e a redigere i documenti di sintesi. Inoltre pubblicherò i documenti prodotti sul mio sito e creerò e mi occuperò della manutenzione dello spazio per la collaborazione a distanza  fra i partecipanti successiva al seminario.

Dove, quando

Il seminario è attivabile a richiesta.

Il docente Leonardo Evangelista

Sono uno psicologo del lavoro e lavoro nel settore dell’orientamento dal 1993. Nel mio percorso professionale per anni ho svolto attività di consulenza orientativa e orientamento formativo presso i Centri per l’impiego delle province di Firenze e Siena e per varie agenzie formative. Ho inoltre formato allo svolgimento di attività di orientamento circa 3.000 operatori. Vedi un elenco delle mie attività formative nel settore dell’orientamento e delle risorse umane. Sulle tecniche di ricerca di lavoro ho scritto vari articoli reperibili sul mio sito www.orientamento.it.

Per informazioni puoi scrivermi all’indirizzo l.evangelista chiocciolina orientamento.it, il mio cell. è *.384.640.194 (sostituisci un 3 all’asterisco).

Tutti i miei corsi:

Vedi la pagina dedicata a materiali gratuiti per lo svolgimento di attività di orientamento. Vedi il sito Consulenti di Carriera.

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.