Le fasi del bilancio di competenze come le vedremo nel Master in Orientamento degli adulti

👉 Il bilancio di competenze è uno strumento fondamentale nella cassetta degli attrezzi dell’operatore di orientamento. In questo breve video spiego come è strutturato.

✳️ Per imparare a svolgere o migliorare la tua tecnica di #bilancio di #competenze puoi partecipare al mio #master in #orientamento degli adulti, a distanza, in partenza il 4 marzo.

Questa edizione del Master è strutturata in due sabati mattina al mese, da marzo a giugno, per un totale di 8 incontri. Se qualche sabato sei impegnata/o puoi sostituire la partecipazione agli incontri con videolezioni.

Puoi leggere maggiori informazioni a questa pagina

Se non vedi il video puoi andare a questa pagina https://youtu.be/nNKFbqn5yEA

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Hai perso le edizioni precedenti? Hai ancora una possibilità: l’11 marzo inizia la nuova edizione del Master in Orientamento degli adulti

A cosa serve il Master in Orientamento degli adulti:

  1. hai imparato sul campo,  ma senti la necessità di sistematizzare quello che fai, capire perché lo fai, verificare se ci sono spazi di miglioramento. Il Master migliorerà la tua efficacia e la tua sicurezza nella consulenza di orientamento. Come ha scritto Paola, che ha partecipato a una delle precedenti edizioni:

Avevo appena concluso la formazione per diventare coach professionista e lavorando già da tempo nel campo della consulenza di carriera e dell’orientamento scolastico, sentivo l’esigenza di “mettere ordine” ai vari strumenti e metodi acquisiti in parte sul campo e in parte nei vari progetti che ho gestito. Le aspettative che avevo sono state pienamente corrisposte.

2. Conosci la teoria, ma senti la necessità  di nuove tecniche efficaci e strumenti operativi da usare coi tuoi utenti.

Donata: [Il Master] E’ stato in assoluto il miglior investimento formativo della mia vita. Avevo bisogno di una formazione che mi fornisse strumenti da mettere subito in campo e struttura logica dei bilanci di competenze e dei percorsi di orientamento. (…) Mi sono sentita subito sicura nell’incontro con le persone, nell’utilizzo dei materiali abbondanti messi a disposizione e anche con i casi più complessi non mi sono persa d’animo ricorrendo alle tecniche espressive che mi avevano particolarmente incuriosito durante le lezioni.

Monica:  Leonardo fornisce tanti strumenti preparati nei tanti anni di lavoro, qua non si tratta di una cassetta degli attrezzi, ma di una valigia! 

Silvia: Grazie Leonardo per aver condiviso la tua cassetta degli attrezzi, frutto di anni ed anni di esperienza sul campo.

Paola: Ho già iniziato ad integrare il suo approccio ed alcune degli strumenti all’interno della mia attività di career coach, con grande soddisfazione e risultati per i miei clienti. Grazie Leonardo!

3. Cerchi una formazione pratica, svolta in un contesto piacevole e significativo

Giulia: Il Master in orientamento è insieme un percorso di crescita personale e una formazione ricca di contenuti e metodo. Mi è piaciuto il taglio molto concreto, che coinvolge e sollecita i corsisti a mettersi in gioco in prima persona. Ci sono tanti momento di pratica e confronto. Inoltre sono forniti parecchi materiali e contenuti sistematizzati per argomento. Il corso ha superato le mie aspettative e con i partecipanti si è creato un bel gruppo. Mi sento di avere aggiunto un tassello importante alla mia crescita professionale. Grazie!

Silvia: Ho apprezzato particolarmente la metodologia didattica e le tante esercitazioni pratiche e di gruppo che mi hanno aiutato a prendere consapevolezza delle nozioni teoriche fondamentali per poter svolgere la professione di consulente di carriera ed orientatore professionale.

Anna Maria: il Master ha rappresentato un’ottima occasione per confrontarsi tra colleghi orientatori con diversi background formativi e professionali, provenienti da contesti e regioni differenti. Questo confronto, grazie alla facilitazione di Leonardo, ha arricchito ancora di più l’apprendimento.

Valeria: Il corso è stato gestito in maniera ottima ma la cosa più bella è stato lo scambio continuo tra professionisti in vari ambiti provenienti da ogni parte d’Italia. Leonardo ha coniugato competenze e capacità di ciascuno di noi facendole emergere e dandogli importanza. 

Paola:  Leonardo è uno dei pochi formatori e consulenti che conosco che dedica davvero tempo ed energie, non solo a portare in modo efficace la propria conoscenza e competenza a chi forma ma anche a creare ed offrire un vero network di riferimento. Offre ai propri corsisti ulteriori workshops ed approfondimenti gratuiti e segnala opportunità di lavoro e collaborazione che riceve dal suo network personale.

Puoi leggere tutte le testimonianze a questa pagina (scorri la pagina fino in fondo).

Vuoi partecipare? Puoi iscriverti dopo aver letto le informazioni a questa pagina.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

 

Perché il bilancio di competenze aumenta lo spirito d’iniziativa dei nostri utenti?

Ieri, durante una formazione via webinar rivolta a 30 operatori appartenenti a cooperative sociali, abbiamo approfondito i motivi per cui un bilancio di competenze ben svolto migliora lo spirito di iniziativa dei nostri utenti.

Grazie al bilancio di competenze (ma anche alla consulenza di orientamento, se sufficientemente lunga) i nostri utenti acquisiscono una maggiore fiducia in se stessi e scelgono obiettivi che in precedenza, demoralizzati, non avevano considerato.

I motivi del cambiamento possono essere spiegati sia attraverso il buon senso che facendo riferimento a costrutti psicologici.

Se utilizziamo la prima impostazione, possiamo dire che il bilancio di competenze ha un effetto positivo sui nostri utenti perché il bilancio di competenze è una riflessione guidata sui propri punti forti. Spesso i nostri utenti vengono in orientamento in situazioni di crisi professionale, ad esempio sono stati licenziati da poco, oppure stanno svolgendo da mesi una ricerca di lavoro improduttiva. Per questo motivo sono focalizzati sui propri punti deboli (veri o presunti), e questa focalizzazione toglie loro potere e voglia di fare. Il bilancio di competenze invita invece i nostri utenti a individuare i propri punti forti, e a prefigurare possibili strategie per incrementarli ulteriormente. Il risultato di questa diversa direzione dello sguardo (dalle proprie mancanze ai propri punti forti) porta una maggiore fiducia in se stessi e una rinnovata progettualità.

Gli effetti benefici del bilancio di competenze possono essere spiegati anche attraverso costrutti psicologici.

Possiamo ad esempio rifarci alla teoria dell’autoefficacia di Albert Bandura. L’autoefficacia è la fiducia che ogni persona ha sulle proprie capacità di ottenere gli effetti voluti con la propria azione. Ad esempio se l’autoefficacia è bassa la persona ritiene che le proprie azioni raramente ottengano i risultati desiderati. Chiaramente una persona con bassa autoefficacia sarà portata a scegliere obiettivi più limitati e a impegnarsi di meno per raggiungerli e, a parità di complessità del compito, proverà maggiore stress. Il bilancio di competenze ben svolto migliora l’autoefficacia perché agisce su 3 delle 4 determinanti dell’autoefficacia individuate da Bandura:

  1. esperienze dirette di buono o cattivo padroneggiamento di situazioni
  2. osservazione delle esperienze di altre persone
  3. persuasione discorsiva da parte di altre persone.

Trovi una spiegazione dettagliata a questa pagina.

Un altro costrutto che spiega l’efficacia del bilancio di competenze è quello degli stili di attribuzione, sviluppato da Martin Seligman. Secondo Seligman. Lo stile di attribuzione può essere definito come il modo in cui abitualmente spieghi a te stesso perché accadono di eventi che ti riguardano.

Le persone pessimiste pensano che gli eventi negativi della loro vita dipendano dai propri comportamenti o da proprie caratteristiche personali negative, che tali comportamenti o caratteristiche siano permanenti (cioè immutabili), e che siano pervasive, cioè influenzino tutta la loro persona. Le persone ottimiste tendono invece a ridurre l’importanza degli eventi negativi e pensano invece che gli eventi negativi dipendano da cause esterne o legate a comportamenti che è possibile migliorare; estemporanee, cioè occasionali e di breve durata; esclusive, cioè di influenza limitata a un solo aspetto della loro persona. L’opposto vale in caso di eventi positivi. Secondo Seligman questi due modi di interpretare le cause (ottimista o pessimista) hanno conseguenze importanti: i pessimisti hanno meno fiducia in se stessi e pertanto investono meno su se stessi e si arrendono più facilmente; gli ottimisti al contrario hanno maggiore spirito di iniziativa e in caso di difficoltà sono più persistenti e in caso di insuccesso si riprendono con più facilità. Per questo motivo gli ottimisti, a parità di altre condizioni, ottengono risultati migliori nello studio, nel lavoro e nello sport. Il bilancio di competenze funziona perché modifica lo stile di attribuzione pessimista.

Trovi una spiegazione dettagliata a questa pagina.

Se vuoi approfondire questi aspetti, e imparare tecniche (con relative schede) per svolgere bilanci di competenze che attivano gli utenti puoi seguire la formazione webinar dedicata al bilancio di competenze che terrò 3 e 17 dicembre 2022 e 14 gennaio 2023. Oppure in alternativa puoi acquistare il mio corso a distanza dedicato al bilancio di competenze basato su video registrati.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Come si scrive una Relazione di Bilancio di competenze?

Al termine dei #bilanci di #competenze individuali il consulente scrive una relazione che riporta gli elementi salienti del percorso.

📙 La relazione conterrà una sintesi delle caratteristiche e delle aspirazioni personali, la descrizione di una serie di profili professionali che sono stati identificati come possibili professioni obiettivo (e per ciascuno di essi il grado di corrispondenza col profilo attuale del cliente), e poi uno o più piani d’azione per arrivare a svolgere le professioni su cui il cliente ha deciso di puntare.

E’ utile iniziare a scrivere la relazione di bilancio già dopo i primi incontri, e nel penultimo incontro discutere la bozza di relazione di bilancio col cliente.

👉 La relazione serve innanzitutto al cliente, per sintetizzare i risultati del lavoro col consulente, e ricordare nei mesi successivi le proprie caratteristiche individuate e il piano d’azione. E’ inoltre un documento utile per riflettere a distanza di qualche anno su quanto sia cambiata la percezione di sé e i propri obiettivi professionali. La relazione serve poi al consulente e ad altri operatori a cui il cliente dovesse rivolgersi come punto di partenza per ulteriori attività di consulenza.

✅ Vedremo degli esempi di relazione di bilancio e ne discuteremo la messa a punto nel mio prossimo #master in #orientamento degli adulti, in partenza fra 10 giorni (19 novembre). Il Master si tiene a distanza via #webinar.

⏰ Se desideri partecipare iscriviti al più presto perché i posti sono in esaurimento. Vedi per maggiori informazioni.

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Anche tu lavori a sentimento? Bene, però puoi fare di meglio

👉 Molti operatori che lavorano nell’orientamento / politiche attive hanno imparato sul campo, lavorano così basandosi sul buonsenso e sull’esperienza accumulata.  Va bene, però un apprendimento strutturato ha due vantaggi:

✅ permette tempi più brevi di apprendimento perché la teoria guida l’osservazione, quando ci viene detto su quali elementi concentrarci o quali sono i comportamenti migliori da adottare li impariamo prima

✅ ci rende meglio in grado di affrontare gli imprevisti, grazie all’applicazione al caso mai verificatosi in precedenza dei principi generali da cui la teoria è costituita. Un apprendimento tutto basato sull’esecuzione permette di affrontare ugualmente bene gli imprevisti solo dopo una lunga esperienza e/o se l’operatore è stato in grado di sviluppare rapidamente una propria teoria efficace a partire dalla pratica.

🚩 Le teorie (quelle valide) contengono il sapere cristallizzato di centinaia / migliaia di operatori.

🌈 Se vuoi ‘sistematizzare’, ‘organizzare meglio’, ‘approfondire’ quello che già fai in pratica quando svolgi consulenza di orientamento puoi seguire il mio #master via #webinar in #orientamento degli adulti, descritto a questa pagina.

📌 Nel Master, oltre a tante simulazioni e tanti strumenti da utilizzare coi tuoi utenti, approfondiremo anche una serie di indicazioni teoriche efficaci per svolgere al meglio consulenza di orientamento. Maggiori info a questa pagina.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Ma come si scrive un piano d’azione efficace?

Le persone si rivolgono ai servizi di orientamento per cambiare la loro situazione. Il piano d’azione è un documento strutturato in senso logico e cronologico che elenca le azioni che il nostro cliente ritiene utile fare per ottenere il risultato desiderato. Ad esempio piano d’azione di un persona in cerca di lavoro descriverà i canali di ricerca da utilizzare, il numero di attività di ricerca da svolgere su ciascuno di essi, e le date delle diverse attività.

✳️ Due sono gli errori principali nella redazione del piano d’azione: il primo è non farlo scritto. Se ci accontentiamo di un piano d’azione verbale, dopo pochi giorni il nostro utente si scorderà una parte delle attività che aveva previsto di svolgere e, ovviamente, non le svolgerà.

✳️ Il secondo errore è adottare, nella stesura del piano d’azione, un approccio ‘ricetta’. L’approccio ricetta è quando è il consulente ‘prescrive’ all’utente le azioni da svolgere. Questa modalità è poco efficace perché a nessuno di noi piace sentirci dire cosa fare. La modalità ricetta provoca scarsa attivazione dell’utente, e così un numero ridotto di azioni di ricerca e, nei casi limite, ghosting (l’utente non si presenta al colloquio successivo).

🌈 Nel #Master via #webinar in #Orientamento degli adulti vedremo in dettaglio come mettere a punto piani d’azione scritti e motivanti.

⏰ Il Master inizierà fra 10 giorni (il 16 novembre), ci sono già 17 persone iscritte su un totale previsto di massimo 20 partecipanti. Se anche tu vuoi far parte della squadra, ti suggerisco di iscriverti al più presto. Vedi questa pagina per maggiori informazioni.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Ho inviato 1000 curricula e non mi ha risposto nessuno. Lista di controllo e direzioni di lavoro coi nostri utenti

Il supporto a persone in cerca di lavoro è una delle principali attività di consulenti di orientamento / operatori politiche attive / job coach. La consulenza non può però limitarsi alle sole indicazioni su come compilare il CV e il messaggio di accompagnamento. Altrettanto importanti sono la programmazione della ricerca di lavoro, il suo monitoraggio, il supporto all’utente / cliente durante le fasi di demoralizzazione.

👉 Questi temi fondamentali saranno trattati nel mio #master via #webinar in #orientamento degli adulti che partirà il 19 novembre. Il Master ti fornisce tecniche e strumenti efficaci per svolgere consulenza di orientamento, e si tiene in 8 sabati, da novembre a febbraio.

▶️ Puoi partecipare anche a singole giornate.

✅ Sono rimasti solo 3 posti, e la data di avvio è vicina; se sei interessato/a ti suggerisco di iscriverti al più presto. Maggiori informazioni a questa pagina.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Sei indecisa/o se partecipare al mio Master in Orientamento degli adulti? Leggi le recensioni degli altri partecipanti

 

Sei indecisa/o se partecipare al mio Master a distanza via webinar in Orientamento degli adulti? 

Forse ti fai una di queste domande:

  • Ma il docente è preparato❓
  • Ho già un po’ di esperienza, ma ho necessità di sistematizzare quello che già faccio. Il Master migliorerà il mio modo di svolgere orientamento❓
  • Ho paura che il Master sarà tutta teoria e poca pratica.
  • Ho necessità di tecniche e di strumenti operativi per rendere più incisiva la mia attività con gli utenti. Il Master mi permetterà di acquisirle❓
  • Parto da zero. Il Master mi metterà in grado di svolgere consulenza di orientamento❓
  • Parto da zero: il Master sarà troppo difficile per me❓
  • Ho necessità di confrontarmi su come svolgo orientamento con qualcuno che ne sa più di me.
  • Ho necessità di confrontarmi con dei colleghi. Il Master me lo permetterà❓
  • Il Master dura 56 ore. Mi annoierò❓

Trovi la risposta a queste domande (e ad altre) leggendo le valutazioni dei partecipanti alle edizioni precedenti, in fondo a questa pagina.

Se poi hai altre domande a cui non trovi risposta mi puoi scrivere a l.evangelista@orientamento.it, se preferisci possiamo anche fare un breve colloquio telefonico. 

Il Master inizia il 19 novembre, è utile leggere alcuni materiali preliminari che ti invierò subito dopo l’iscrizione. Se desideri partecipare, ti suggerisco di iscriverti al più presto.

Puoi iscriverti anche a singoli moduli, cioè puoi partecipare anche a singole giornate che parlano di temi che ti interessano particolarmente.

Per maggiori informazioni vedi la pagina del Master.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

 

Perché è utile usare le abilità di counseling e di coaching nel colloquio di orientamento

Se non vedi il video clicca qui https://youtu.be/9luG9S3kvhs

In questo breve video ti parlo dell’utilità di utilizzare le abilità di counseling e le abilità di coaching nei colloqui di orientamento.

Le abilità di counseling come sappiamo sono tecniche di comunicazione col cliente / utente messe a punto da Carl Rogers e utilizzate inizialmente in ambito psicoterapeutico. Un esempio di tecniche di questo tipo sono domande aperte ad esempio Cosa puoi dirmi della tua ricerca di lavoro? Oppure anche le riformulazioni per esempio In altre parole sei stanco di lavorare in questa azienda.

Perché è utile efficace utilizzare le abilità di counseling? Perché le abilita di counseling aiutano le persone a raccontarsi, a parlare di sé. Favoriscono la comunicazione. E siccome ognuno di noi desidera essere ascoltato, sentirsi ascoltati è un bisogno primario al pari di mangiare o bere, trovare qualcuno che ci ascolta crea una relazione.

Le tecniche di coaching invece sono delle tecniche messe a punto da John Withmore inizialmente in ambito sportivo e la caratteristica di queste tecniche è attivare l’utente, la persona. Una tecnica classica per esempio è chiedere alla persona cosa vuol fare in lei. Invece di usare un approccio ricetta: Se vuoi ottenere questo risultato devi fare questo questo e quest’altro, chi utilizza un approccio di coaching chiederà alla persona quali sono i passaggi che ritiene utile fare per arrivare al risultato desiderato. Per esempio nell’ambito di un colloquio di orientamento una domanda di chi usa questo approccio potrebbe essere Per trovare lavoro cosa ritieni utile fare?  Per cortesia scrivi tutte le azioni che ti sembrano utili.

Usare queste due diverse categorie di tecniche rende i colloqui più efficaci. In particolare ripeto permette di creare una relazione approfondita con l’utente e poi di attivare maggiormente l’utente. Noi sappiamo che tutti e due questi aspetti sono particolarmente importanti: una relazione con l’utente è importante perché noi abbiamo bisogno di capire che cosa effettivamente i nostri utenti / clienti pensano e vogliono fare altrimenti non riusciamo a mettere a punto con loro dei piani d’azione efficaci. Un’attivazione dell’utente è ugualmente molto importante perché poi l’utente dopo il colloquio con noi deve fare delle cose ad esempio se vuole trovare lavoro dovrà fare una ricerca di lavoro; perciò, abbiamo bisogno di tecniche che attivano i nostri utenti.

Parlerò di come usare abilita di counseling e abilità di coaching nel colloquio di orientamento in una formazione a distanza di sabato in due giornate a novembre, esattamente il 19 e 26 novembre, dedicata a questo tema. Puoi leggere maggiori informazioni e trovare il link per iscriverti da questa pagina.

Queste due giornate fanno parte del mio Master a distanza in Orientamento degli adulti. È possibile iscriversi e partecipare anche solo ad alcune delle giornate del master oppure se preferisci all’intero Master. L’intero Master a distanza di sabato è strutturato in 8 giornate.

Il Master è strutturato su quattro temi principali. Uno appunto è la gestione del colloquio di orientamento. Un altro tema è l’analisi delle caratteristiche personali incluso il bilancio di competenze. Un tema ulteriore è l’utilizzo delle tecniche espressive per l’orientamento vale a dire l’utilizzo di fotografie disegni. Un quarto tema è il supporto a persone in cerca di lavoro.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Come imparare a svolgere Bilanci di competenze

Per imparare a svolgere bilanci di competenze devi innanzitutto già essere in grado di svolgere colloqui di orientamento, perché il bilancio di competenze è una tecnica specifica utilizzabile all’interno dei colloqui.

Poi ovviamente devi conoscere il cosa e il come del bilancio di competenze: a cosa serve, con chi usarlo, come è strutturato, etc.

Una cosa fondamentale per passare alla pratica sono le schede di bilancio, perché lo svolgimento del bilancio di competenze è scandito e facilitato da una serie di schede, che servono per facilitare la riflessione dell’utente e per registrare le informazioni che emergono. Le schede fanno la differenza: schede ben strutturate ti permettono di andare molto in dettaglio nell’analisi delle caratteristiche personali.

Una volta che conosci il cosa e il come del bilancio di competenze e hai schede efficaci, devi iniziare a fare pratica. La prima pratica la puoi fare tu te stesso, poi su amici e conoscenti. Quando inizi a lavorare con utenti / clienti reali allora ti serve una supervisione. Puoi chiedere aiuto a un/a collega più esperto/a e/o seguire il mio Master in Bilancio di competenze per la consulenza di carriera.

Altre possibilità di apprendimento sono l’altro mio Master in Orientamento degli adulti, il mio corso con videolezioni La Cassetta degli attrezzi per l’orientamento e il mio libro Il Bilancio di competenze spiegato semplice.

Se non vedi il video puoi cliccare su questo link.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.