Tempo perso: autocandidature in bottiglia nel grande oceano di LinkedIn

Scrivere una richiesta di aiuto e lanciarla in mare dentro una bottiglia era l’ultimo gesto, disperato, dei naufraghi. Gesto disperato perché non c’era alcuna certezza che la bottiglia sarebbe arrivata su una spiaggia di un luogo abitato, né che sarebbe stata notata da qualcuno, né, infine, che l’eventuale lettore del messaggio sarebbe stato in grado di attivarsi per salvare i naufraghi. La gran parte dei messaggi in bottiglia andava persa, e i pochi che venivano trovati in genere non permettevano il salvataggio, ad esempio una richiesta di aiuto lanciata nel 1784 è stata letta nel 1935.

L’analogia mi viene in mente quando su internet vedo postati messaggi del tipo: ‘Sono affidabile e motivato, cerco lavoro come magazziniere’. Quello che mi chiedo è: DOVE cerchi lavoro? E QUANTE SONO le probabilità che il tuo messaggio venga letto da un datore di lavoro o un recruiter della zona dove abiti? E che quel recruiter stia effettivamente cercando un magazziniere? Secondo me minime.

Lo stesso discorso vale anche per i vari gruppi per raccolta e scambio CV attivati su LinkedIn: i vantaggi principali sono per chi li organizza, che così crea una platea dove postare i propri messaggi e vede la propria reputazione accresciuta.

Invece di scrivere messaggi in bottiglia, puoi impiegare il tuo tempo in modo più produttivo inviando autocandidature mirate via LinkedIn o email ad aziende alla tua zona. Puoi individuarle utilizzando il piano a pagamento Sales Navigator di LinkedIn, oppure siti come www.imprese.it o www.paginegialle.it.

 

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Laboratorio su LinkedIn efficace per orientatori / addetti politiche attive / career coach IN AULA

Cos’è e a chi è rivolto

Questo corso IN AULA spiega a orientatori, addetti politiche attive, career coach come aiutare i propri utenti / clienti a condurre una ricerca di lavoro efficace su LinkedIn.

Il corso si inserisce in un trend più generale, stimolato anche dalla premialità prevista nei finanziamenti per politiche attive del lavoro, che promuove la ricerca di lavoro in autonomia da parte degli utenti e l’utilizzo di tecniche di ricerca efficaci in modo che gli utenti trovino effettivamente lavoro.

Questo corso è disponibile anche a distanza.

Il requisito di base per partecipare a questo corso è avere un profilo LinkedIn e un pc portatile (la formazione sarà estremamente pratica, ogni corsista opererà su LinkedIn). Se non hai un profilo LinkedIn puoi acquistare  il corso LinkedIn facile ed efficace per la tua ricerca di lavoro che ti spiega in dettaglio tutte le funzionalità di LinkedIn.

Cosa otterrai partecipando al Laboratorio

Partecipando al corso LinkedIn Efficace per Orientatori / Addetti Politiche Attive / Career coach sarai in grado di promuovere l’utilizzo efficace di LinkedIn da parte dei tuoi utenti / clienti. In specifico riuscirai a spiegare ai tuoi utenti:

  • perché è utile che conducano la loro ricerca anche su LinkedIn
  • come revisionare il profilo personale, la sezione lavoro, le impostazioni privacy  in modo da valorizzare le proprie caratteristiche, rendersi più facilmente individuabili da parte dei recruiter,  individuare più facilmente le offerte di lavoro desiderate
  • vantaggi e svantaggi  delle diverse modalità di utilizzo di LinkedIn (gratuita o a pagamento)
  • come individuare e contattare direttamente datori di lavoro e capi del personale
  • come farsi notare da selezionatori, capi del personale e datori di lavoro interagendo coi loro post e coi post delle loro imprese e ampliando il numero dei propri collegamenti
  • applicheremo le diverse indicazioni e i diversi concetti anche alla tua presenza su LinkedIn. Perciò svolgeremo assieme una revisione del tuo profilo LinkedIn e vedremo in che modo anche tu puoi farti notare e contattare direttamente possibili datori di lavoro e committenti.

Riceverai inoltre:

  • le slides utilizzate durante la formazione
  • una lista di controllo approfondita (11 pagine, con molte immagini di esempio) del settaggio del profilo LinkedIn e delle attività da svolgere su LinkedIn
  • un file excel per il monitoraggio della ricerca di lavoro condotta dai tuoi utenti su LinkedIn

Tutti i materiali vengono distribuiti a ciascun corsista con l’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / coaching di carriera / politiche attive / outplacement con i propri utenti (persone disoccupate in cerca di lavoro o occupate in ricollocazione professionale). L’uso per attività di formazione di operatori non è permesso.

Dove, quando, costo e modalità di iscrizione

  • Milano, domenica 15 novembre 2020, in orario 9,30-13,30 e 14,30-17,30  (7ore totali) in via Fabio Filzi 2 (10 minuti a piedi dalla stazione centrale). Il corso non è ancora confermato, ma le iscrizioni sono aperte.

Il costo di partecipazione per operatori senza IVA o con IVA forfettaria è 190 €. Puoi fare una pre-iscrizione inviandomi una mail a l.evangelista@orientamento.it. Se la fattura va intestata a una società o hai partita IVA ordinaria o dei minimi il costo va aumentato di 40 €; in questi casi scrivimi PRIMA di finalizzare l’acquisto che ti invio una fattura con evidenziata la ritenuta d’acconto.

Posso organizzare giornate di formazione in aula su questo tema sia per operatori che per utenti in ogni parte d’Italia. Contattami pure a l.evangelista@orientamento.it per spiegarmi le tue esigenze e chiedermi un preventivo.

Il docente Leonardo Evangelista

Sono laureato in Economia e commercio e in Psicologia indirizzo lavoro e organizzazioni. Sono iscritto all’Ordine Psicologi Toscanaal n.4527 sez. A, polizza responsabilità civile Allianz spa n. 77045930.

Ho lavorato per quasi 10 anni come consulente di orientamento presso scuole e centri per l’impiego; successivamente mi sono specializzato nella formazione di operatori di orientamento.  Come formatore ho tenuto finora in tutta Italia oltre 200 seminari con circa 3000 operatori (vedi un dettaglio).  Nella mia attività di consulente di carriera aiuto i miei clienti (fra le altre cose) a utilizzare LinkedIn in maniera efficace per la propria ricerca di lavoro. Per informazioni è possibile scrivermi all’indirizzo contatto chiocciolina orientamento.it; il mio cell è *38.46.40.194 (al posto di * devi mettere un 3).

 

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Da oggi, due nuovi corsi su come usare LinkedIn per la ricerca di lavoro

Da diverso tempo i partecipanti ai miei corsi di formazione in aula mi chiedevano un approfondimento sull’uso di LinkedIn per la ricerca di lavoro.

Finalmente li ho accontentati: ne ho realizzati due (entrambi a distanza):

Per approfondimenti vedi la descrizione di ciascuno dei due corsi.

 

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Ricerca di lavoro su LinkedIn: inserisci sempre il numero di cellulare

Parlavo ieri con un recruiter che lavora in Spagna, a un certo punto gli ho chiesto qual era il sito che preferiva per la ricerca di candidati e quanto usasse LinkedIn.

Mi ha risposto dicendo che preferisce Infojobs a LinkedIn perché su Infojobs è disponibile il numero di cellulare per tutti i candidati (è un dato obbligatorio durante la procedura di registrazione), mentre su LinkedIn l’inserimento del cellulare è facoltativo e alcuni candidati (sopratutto quelli che già lavorano e hanno una impiegabilità media o medio alta) evitano di inserirlo.

Come è facilmente comprensibile, per i recruiter la presenza del cellulare velocizza e facilita il contatto coi candidati.

Dunque, se stai cercando lavoro tramite LinkedIn, ricorda di inserire anche il tuo numero di cellulare.

Se stai cercando lavoro, vedi il mio

Se sei un operatore, vedi i miei corsi:

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LinkedIn e il declino del CV

In che modo LinkedIn sta cambiando le modalità di ricerca di lavoro? Un trend interessante è che LinkedIn sta progressivamente riducendo l’importanza del curriculum vitae come documento a sé (in genere in formato file) inviato in allegato alle email.

Ad esempio quando qualcuno si iscrive ai miei corsi ho smesso di chiedere il CV, perché vado a vedere il profilo LinkedIn. E ugualmente, nonostante io abbia sul mio sito una pagina dedicata al mio percorso formativo e professionale, in fondo alle mie email linco il mio profilo LinkedIn e i miei gruppi LinkedIn, perché spero che in questo modo qualcuno dei miei corrispondenti si collegherà al mio profilo o si iscriverà ai miei gruppi dedicati all’orientamento.

Vedo che questo è il trend anche di altri professionisti e imprese, vedi ad esempio la descrizione dello staff della società italiana Bending Spoons, dove per ogni socio / collaboratore viene indicato solo il profilo LinkedIn.

I miei colleghi recruiter mi dicono che il profilo LinkedIn può sostituire il CV a condizione che sia scritto in maniera dettagliata e che riporti email e numero di cellulare.

Quali sono le caratteristiche che stanno portando LinkedIn al progressivo declino dei CV su file?

  1. LinkedIn è un social media dove le persone si iscrivono inserendo gli stessi dati che compaiono nei CV
  2. L’inserimento del profilo in LinkedIn è gratuito
  3. LinkedIn contiene milioni di profili ed è conosciuto da tutti gli addetti ai lavori
  4. I profili vengono automaticamente formattati con una grafica piacevole
  5. E’ possibile cercare fra i profili per parola chiave
  6. E’ possibile contattare direttamente le persone iscritte
  7. E’ possibile collegarsi ai profili ritenuti più interessanti e monitorare la loro attività
  8. E’ possibile salvare su file e archiviare sul proprio pc i profili che interessano.

 

Il punto 3 è particolarmente importante: negli anni ho visto nascere decine di banche dati online di persone rivolte a persone in cerca di lavoro, tutte miseramente fallite. Non basta infatti creare una piattaforma in grado di ospitare dei dati personali relativi a percorsi formativi e professionali, è necessario poi informare della sua esistenza e promuoverne l’utilizzo da parte di persone in cerca di lavoro e di recruiter. Nessuna delle altre banche dati online che ho visto è riuscita a farsi conoscere e raggiungere una massa critica sufficientemente ampia come quella di LinkedIn.

Creare un badge con LinkedIn

E’ utile sapere che LinkedIn permette di creare un badge, cioè un biglietto da visita virtuale, che è possibile inserire sul proprio sito o nelle proprie email. Come si fa: è necessario andare su profilo / impostazioni privacy / modifica il tuo profilo pubblico. Nella pagina che si apre è necessario cliccare su Crea un badge

 

e lì viene spiegata la procedura. E’ possibile creare badge LinkedIn di varia grandezza e con sfondo bianco o nero. Qui sotto vediamo due esempi riferiti a me. Contrariamente a quello che si vede in questi esempi, normalmente nei badge compare anche la fotografia.

Puoi scoprire come utilizzare LinkedIn per la tua ricerca di lavoro dal mio

Se sei un operatore di orientamento, il tema dell’utilizzo di LinkedIn per la ricerca di lavoro è trattato anche nei miei corsi:

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Conviene fare passaparola su LinkedIn?

 

Conviene fare passaparola su LinkedIn? La mia risposta è no.

Conviene ancora fare passaparola, ma non su LinkedIn. Ti spiego perché.

Innanzitutto, vediamo quali sono le differenze fra passaparola e autocandidature.

Il passaparola consiste nel far sapere che stai cercando lavoro a persone che non hanno il potere di assumerti o che non lavorano nella selezione del personale. Puoi fare passaparola ad esempio con parenti, vicini di casa, vecchi compagni di scuola, genitori di compagni di scuola dei tuoi figli, il tuo medico, il tuo commercialista, etc. Le autocandidature invece si fanno con datori di lavoro o recruiter.

Quando fai passaparola, la persona a cui hai detto che stai cercando lavoro può segnalati un’offerta di lavoro che ha visto o vedrà su internet, su una vetrina o di cui ha sentito o sentirà parlare da un amico o un datore di lavoro, oppure può chiedere a un datore di lavoro se ha necessità di personale, oppure ancora dare i tuoi contatti e eventualmente parlare bene di te con un datore di lavoro che sta cercando un dipendente.

Il passaparola è una tecnica di ricerca che si utilizza soprattutto quando:

  1. ci sono molti datori di lavoro di cui non conosci l’esistenza o, anche se la conosci,
  2. non sei in grado di contattarli direttamente (perché non hai il loro numero di telefono o la loro e-mail) o, anche se li contatti
  3. non ti prendono in considerazione.

Col passaparola utilizzi le reti di familiari, amici e conoscenti per raggiungere un numero maggiore di datori di lavoro (casi A e B) e per rendere le tue candidature più incisive (caso C, se la persona a cui hai detto che stai cercando lavoro fa il tuo nome e dà i tuoi contatti a un datore di lavoro. Se la conoscenza di te è superficiale, la persona si limiterà solo a segnalarti che quel determinato datore di lavoro sta cercando dipendenti, perciò torniamo ai casi A o B).

In che modo LinkedIn sta cambiando le modalità di ricerca di lavoro, e quali nuove opportunità ti offre?

Su LinkedIn trovi i profili di tutti i recruiter che lavorano per le agenzie per il lavoro (società che stipulano contratti di lavoro interinale e che cercano dipendenti per imprese) e di moltissimi responsabili e addetti alla gestione del personale, in genere di imprese medie e grandi. Ad esempio, una ricerca dei profili LinkedIn italiani che hanno al proprio interno la parola ‘recruiter’ restituisce oltre 15.000 profili. Una ricerca dei profili italiani che hanno al proprio interno il termine ‘HR’ (gestione risorse umane) restituisce oltre 100.000 profili. LinkedIn ti permette di contattare direttamente tutte queste persone, facendo autocandidature. Inoltre, se hai settato bene il tuo profilo queste persone possono venire a conoscenza del fatto che stai cercando lavoro, e visionare il tuo profilo e contattarti direttamente. Infine, queste persone pubblicano regolarmente offerte di lavoro, di cui puoi essere informato se setti correttamente la sezione lavoro.

Su LinkedIn, il numero dei tuoi messaggi che arriva direttamente a chi ha il potere di assumerti o è impegnato in processi di selezione è maggiore: la gran parte dei datori di lavoro e tutti i recruiter ricevono direttamente i messaggi che gli spedisci, mentre invece i messaggi che spedisci agli indirizzi email trovati su siti di imprese vanno a finire alla segreteria. Inoltre, almeno per ora i messaggi che arrivano via LinkedIn ricevono un’attenzione maggiore perché sono pochi rispetto a quelli che arrivano via email (ad esempio su LinkedIn mancano quasi del tutto i messaggi di spam che invece intasano le caselle email).

Se puoi contattare e farti trovare direttamente da datori di lavoro e recruiter, non c’è bisogno di ricorrere al passaparola; LinkedIn ha reso obsoleto il passaparola per quel che riguarda gli obiettivi A e B.

Relativamente al punto C, è difficile che qualcuno segnali il tuo profilo a un datore di lavoro o a un recruiter solo perché siete collegati su LinkedIn. Per ottenere una segnalazione è necessaria una conoscenza personale, non episodica, che in genere si sviluppa fuori da LinkedIn. Per ottenere segnalazioni LinkedIn non è in genere sufficiente.

In sintesi, se sei in cerca di lavoro utilizza LinkedIn per fare autocandidature (cioè contatta datori di lavoro o recruiter, che hanno il potere di assumerti o stanno comunque facendo selezione) piuttosto che passaparola (contatti con persone che potrebbero conoscere qualcuno che ha il potere di assumerti o sta facendo selezione).

Questo non significa non fare passaparola: il passaparola va fatto intensamente perché è ancora il canale principale per le assunzioni (soprattutto per mansioni poco qualificate e in piccole imprese), ma non conviene farlo su LinkedIn.

Puoi scoprire come utilizzare LinkedIn per la tua ricerca di lavoro dal mio

Se sei un operatore di orientamento, il tema dell’utilizzo di LinkedIn per la ricerca di lavoro è trattato anche nei miei corsi:

 

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Trovare lavoro: in che modo LinkedIn ti può aiutare

Per trovare lavoro utilizzando LinkedIn devi innanzitutto sapere che cos’è LinkedIn.

LinkedIn è un social media (indirizzo www.linkedin.it). All’interno del sito LinkedIn:

  • le persone creano profili che descrivono le loro esperienze formative e professionali e, spesso, i loro desideri professionali
  • le imprese creano pagine che pubblicizzano le proprie attività e pubblicano le proprie offerte di lavoro
  • i recruiter (di imprese o di società di selezione) creano profili che usano per cercare candidati e pubblicano offerte di lavoro.

Gli iscritti a LinkedIn (persone e imprese) in Italia sono circa 13 milioni. Sul sito LinkedIn Italia sono iscritte circa 140.000 imprese e vengono pubblicate 17.000 offerte di lavoro al mese (questi dati sono relativi al 2014 adesso probabilmente i numeri sono aumentati ulteriormente).

Per questo motivo se stai cercando lavoro può essere molto utile utilizzare LinkedIn.

In che modo un utilizzo efficace di LinkedIn può aiutarti a trovare lavoro?

Ovviamente il primo requisito per trovare lavoro, con o senza LinkedIn, è avere tutte o quasi tutte le caratteristiche richieste per il lavoro che stai cercando; se ti mancano i requisiti richiesti dai datori di lavoro c’è poco da fare. In questo caso è meglio se indirizzi la tua ricerca verso un lavoro più rispondente alle tue caratteristiche oppure cerchi di acquisire le caratteristiche che ti mancano frequentando dei corsi o facendo dei tirocini.

Ma se le caratteristiche giuste ce l’hai, in che modo LinkedIn ti può aiutare a trovare il lavoro desiderato? LinkedIn, se usato bene, ti aiuta a trovare lavoro in due modi:

  1. LinkedIn ti permette di farti trovare da un numero maggiore di datori di lavoro. Se strutturi bene il tuo profilo, la sezione dedicata alla ricerca di lavoro e le impostazioni privacy, se ti fai notare seguendo le imprese che ti interessano e interagendo coi loro post, se contatti direttamente i responsabili del personale aziendale e gli operatori delle società che si occupano di ricerca del personale un numero più alto di datori di lavoro verrà a conoscenza che stai cercando lavoro, e sarà più facile trovare quelli che possono aver bisogno di te e sono disponibili ad assumerti.

2. Spesso accade che i candidati per una determinata offerta di lavoro siano decine (a volte centinaia) e per questo chi si occupa della selezione ne convoca a colloquio solo 5 o 6. Se il tuo profilo e la tua presenza su LinkedIn sono efficaci è più probabile, rispetto a candidati che hanno le tue stesse caratteristiche ma profili e attività LinkedIn scadenti, che tu rientri fra i pochi convocati per un colloquio.

 

Per questi motivi è utile che, se non lo hai ancora fatto, ti iscrivi a LinkedIn e anche se sei già iscritto, che impari a usare LinkedIn al meglio, ad esempio frequentando il mio corso a distanza LinkedIn facile e efficace per la tua ricerca di lavoro.

Se invece sei un operatore di politiche attive, sai che le modalità di pagamento della consulenza a persone in cerca di lavoro, legate al risultato, impongono agli operatori di favorire la ricerca autonoma degli utenti e di istruirli all’utilizzo di tecniche di ricerca efficaci.

Finora, in che modo hai supportato i tuoi utenti a utilizzare LinkedIn e a utilizzarlo in maniera efficace?

Per gli operatori come te sto mettendo a punto il corso a distanza Linkedin per potenziare la ricerca di lavoro dei tuoi utenti. 

Il tema dell’utilizzo di LinkedIn per la ricerca di lavoro è trattato nei miei corsi:

 

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Tre strategie per la ricerca di lavoro su LinkedIn

Su LinkedIn sono possibili tre strategie di ricerca.

  1. Farsi trovare da datori di lavoro e recruiter

Per seguire questa strategia è necessario:

  • Compilare bene tutte le sezioni del profilo personale
  • Compilare la sezione lavoro / interessi professionali
  • Impostare i livelli di privacy in modo permissivo

2. Farsi notare da datori di lavoro e recruiter

Per seguire questa strategia è necessario:

  • Seguire le aziende che interessano.
  • Iscriversi a Gruppi e partecipare alla discussione
  • Commentare post pubblicati da altri, in particolare quelli pubblicati da imprese e recruiter
  • Pubblicare post.

3. Contattare attivamente possibili datori di lavoro e recruiter

Per seguire questa strategia è necessario:

  • individuare possibili datori di lavoro e recruiter utilizzando la funzione di ricerca  di LinkedIn e poi:
  • Inviare richieste di collegamento accompagnate da un messaggio
  • Inviare messaggi personali
  • Consultare e rispondere alle offerte di lavoro.

Su questi temi vedi il mio

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In cerca di lavoro ma invisibili su LinkedIn

Nel valutare come strutturare al meglio il proprio profilo LinkedIn, partiamo dal presupposto che, come nella maggioranza dei processi di selezione, ci sono molti candidati e i recruiter (o i possibili datori di lavoro) hanno fretta. Per questo motivo evitano di considerare quei candidati i cui profili non sono esaurienti o di immediata lettura. Informazioni incomplete riducono anche le richieste di contatti.

Un primo elemento a ci prestare attenzione è la lunghezza del nome. Per il nome sono disponibili solo 17 caratteri. Nel caso di nomi composti e cognomi lunghi il cognome viene tagliato, vedi i due esempi qui sotto. Non è una buona soluzione. Piuttosto che far tagliare il cognome conviene abbreviare il nome.

L’altro elemento importante è il sommario. Per il sommario sono disponibili circa 150 caratteri, ma quando il profilo è mostrato assieme ad altri, i caratteri visibili sono solo 50 (il numero può variare, dipende dal tipo di lettere, alcune sono più larghe, ad esempio la ‘C’, mentre la ‘i’ e la ‘l’ prendono meno posto).

Nel sommario è fondamentale indicare il proprio ruolo professionale (ad esempio ingegnere, psicologo, manutentore meccanico). Se non si indica il proprio ruolo professionale il profilo, quando è mostrato assieme ad altri, risulta anonimo.  Per questo motivo è fondamentale essere sicuri che i nostri utenti disoccupati in cerca di lavoro indichino nel sommario il proprio ruolo professionale.

E’ vero che è possibile cercare i profili per parole chiave, perciò a una ricerca condotta in modalità avanzata usciranno fuori anche quei profili dove il ruolo professionale è indicato fra le esperienze di lavoro, ma non tutti i recruiter / datori di lavoro fanno sempre o immediatamente ricerche avanzate.

Se il nostro utente è disoccupato, è fondamentale che nel sommario inserisca l’indicazione che sta cercando lavoro, ad esempio con la frase in cerca di nuove opportunità, in cerca di lavoro, o simili.

Anche in questo caso l’essere in cerca di lavoro risulta anche dal settaggio di un campo in lavoro (voce del menù in alto) / interessi di carriera

Tuttavia questo dato risulta solo a chi fa una ricerca approfondita, non a chi si limita a esaminare profili con una ricerca basica.

In sintesi, nel sommario devono esserci entrambe le informazioni: ruolo professionale e frase che indica la ricerca di lavoro.

Qui vediamo la differenza: i profili 1 e 4 sono immediatamente interessanti per un recruiter o datore di lavoro che sta cercando quelle determinate figure. I profili 2 e 3 sono invece troppo generici per creare interesse. Il profilo 3 è un neolaureato, perciò immagino non abbia ancora ricoperto uno specifico ruolo professionale. avrebbe però dovuto indicare il settore in cui sta cercando lavoro o il tipo di laurea.

Quello che voglio dire, in sintesi, è che il cattivo settaggio del sommario rischia di rendere pressoché invisibili su LinkedIn i disoccupati in cerca di lavoro a cui facciamo consulenza, perciò il sommario è uno degli elementi del profilo LinkedIn da revisionare sempre.

Su questi temi vedi il mio

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No, il gatto no! Errori con le foto del profilo LinkedIn

Come è noto, LinkedIn è un social media dove i partecipanti descrivono le proprie esperienze formative e professionali, per questo motivo è molto utilizzato da recruiter e datori di lavoro in cerca di dipendenti / collaboratori.

Sembra scontato dire che su LinkedIn le proprie caratteristiche vanno descritte in modo professionale, ma purtroppo gli esempi qui sotto dimostrano che la cosa non è chiara a tutti.

E’ utile spiegare ai nostri utenti, disoccupati e non, che su LinkedIn la foto migliore è quella che riprende solo la testa, con una espressione sorridente o comunque non ostile, su uno sfondo neutro, come in questo esempio:

La foto secondo me va bene, ma questo profilo c’è un errore grossolano: non è stata indicata la città di residenza.

Qui di seguito un paio di esempi di profili LinkedIn con foto secondo me discutibili.

Foto col gatto:

Foto di scarponi sulla neve:

Anche il profilo senza foto è criticabile. Per essere assunti è necessario creare un rapporto positivo con chi ha il potere di assumerci, un profilo senza foto non aiuta ad accorciare le distanze.

Nel profilo LinkedIn è anche possibile mettere uno sfondo. Lo sfondo deve essere neutro o rimandare alla propria mansione o settore di attività. Contenuti di altro tipo, come nel caso qui sotto, possono sembrare poco professionali e hanno un effetto negativo (a meno di non trovare, in questo caso, un datore di lavoro o un recruiter ugualmente appassionati di moto).

Qual è l’impatto di questo tipo di errori sull’efficacia della ricerca di lavoro? Dipende. Se le imprese fanno fatica a trovare quel determinato profilo (ad esempio il manutentore meccanico, il profilo degli esempi in questa pagina) allora contatteranno per un colloquio anche chi ha la foto col gatto. L’impatto sarà inoltre ridotto per profili molto qualificati. L’impatto negativo sarà invece maggiore per profili assai comuni (ad esempio impiegato amministrativo), in particolare quando la persona è poco qualificata. Se ho 20 profili generici e equivalenti fra cui scegliere, comincerò a colloquiare quelli che hanno foto accattivanti e tutte le informazioni presenti e scritte in modo convincente.

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