3.7. Linkedin per la tua ricerca di lavoro

Per trovare lavoro utilizzando LinkedIn devi innanzitutto sapere che cos’è LinkedIn.

LinkedIn è un social media (indirizzo https://www.linkedin.com/). All’interno del sito LinkedIn:

  • le persone creano gratuitamente profili che descrivono le loro esperienze formative e professionali e, spesso, le loro aspirazioni professionali
  • le imprese creano gratuitamente pagine che pubblicizzano le proprie attività e pubblicano le proprie offerte di lavoro
  • i recruiter (di imprese o di società di selezione) creano profili che usano per cercare candidati e pubblicano offerte di lavoro.

Gli iscritti a LinkedIn (persone e imprese) in Italia sono circa 13 milioni, anche se solo una parte sono utilizzati regolarmente. Sul sito LinkedIn Italia sono iscritte circa 140.000 imprese e vengono pubblicate 17.000 offerte di lavoro al mese (questi dati sono relativi al 2014 adesso probabilmente i numeri sono aumentati ulteriormente). Una ricerca (gennaio 2020) dei profili LinkedIn italiani che hanno al proprio interno la parola ‘recruiter’ restituisce oltre 15.000 profili. Una mia ricerca dei profili italiani che hanno al proprio interno il termine ‘HR’ (gestione risorse umane) restituisce oltre 100.000 profili.

LinkedIn inoltre sta progressivamente riducendo l’importanza del curriculum vitae come documento a sé (in genere in formato file) inviato in allegato alle e-mail, perché i profili LinkedIn contengono gli stessi dati che compaiono nel CV. Inoltre, i profili LinkedIn sono automaticamente formattati con una grafica piacevole, e i recruiter possono cercare fra i profili per parola chiave, contattare direttamente le persone iscritte, collegarsi ai profili ritenuti più interessanti e monitorare la loro attività, salvare su file e archiviare sul proprio pc i profili che interessano.

Per questi motivi se stai cercando lavoro può essere molto utile creare e strutturare al meglio il tuo profilo LinkedIn e utilizzare LinkedIn per la tua ricerca di lavoro.

In che modo LinkedIn può aiutarti a trovare un lavoro per cui hai i requisiti?

A. LinkedIn ti permette di entrare in contatto con un numero elevato di datori di lavoro

Sono possibili tre diverse strategie:

1. Farti trovare da datori di lavoro e recruiter

Per seguire questa strategia devi:

  • Compilare bene tutte le sezioni del tuo profilo personale
  • Compilare bene la sezione lavoro / interessi professionali
  • Impostare i livelli di privacy in modo permissivo

2. Farti notare da datori di lavoro e recruiter

Per seguire questa strategia devi:

  • Seguire le aziende che ti interessano
  • Iscriverti a Gruppi tematici e partecipare alla discussione
  • Commentare post pubblicati da altri, in particolare quelli pubblicati da imprese e recruiter
  • Pubblicare post

3. Contattare attivamente possibili datori di lavoro e recruiter

Per seguire questa strategia devi:

  • individuare possibili datori di lavoro e recruiter utilizzando la funzione di ricerca di LinkedIn e poi:
  • Inviare richieste di collegamento accompagnate da un messaggio
  • Inviare messaggi personali
  • Consultare e rispondere alle offerte di lavoro.

Ciascuno di questi punti richiede una spiegazione di almeno un capitolo, perciò non posso parlarne in questa Guida che è focalizzata sulla ricerca di lavoro in generale. Trovi alcune indicazioni sull’uso di LinkedIn per la tua ricerca di lavoro in questi articoli:

Per indicazioni approfondite e sistematiche su come utilizzare LinkedIn per la tua ricerca di lavoro ti consiglio il mio corso a distanza: LinkedIn facile e efficace per la tua ricerca di lavoro

Se invece sei un operatore di politiche attive e vuoi istruire i tuoi utenti/ clienti all’utilizzo di LinkedIn per la ricerca di lavoro ti consiglio l’altro mio corso a distanza LinkedIn Efficace per Orientatori / Addetti Politiche Attive / Career coach (rivolto a operatori)

B. Linkedin ti permette di farti preferire ad altri candidati che hanno le tue stesse caratteristiche

Spesso accade che i candidati per una determinata offerta di lavoro siano decine (a volte centinaia) e per questo chi si occupa della selezione ne convoca a colloquio solo 5 o 6. Se il tuo profilo e la tua presenza su LinkedIn sono efficaci è più probabile, rispetto a candidati che hanno le tue stesse caratteristiche ma profili e attività LinkedIn scadenti, che tu rientri fra i pochi convocati per un colloquio.

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3.6. Le inserzioni su internet

Ho scritto nel capitolo 3.1. Quali sono gli strumenti più efficaci per la tua ricerca di lavoro che solo una minoranza dei datori di lavoro pubblica online le proprie offerte di lavoro, tuttavia è utile utilizzare anche questo canale.

Esistono molti siti internet che riportano offerte di lavoro. Ad esempio riportano offerte di lavoro:

  1. i siti dei Centri per l’impiego (vedi 3.8. I Centri per l’impiego e Le Agenzie per il lavoro)
  2. i siti delle Agenzie per il lavoro(vedi 3.8. I Centri per l’impiego e Le Agenzie per il lavoro)
  3. i siti dei quotidiani, ad esempio La Repubblica, Corriere della Sera
  4. LinkedIn
  5. siti di annunci gratuiti, ad esempio www.secondamano.it Riportano, a volte, offerte per lavori poco qualificati: baby-sitter, badante, pulizie, etc.
  6. siti dove sono pubblicati gli annunci di tutti i centri per l’impiego di una determinata regione o provincia, vedi ad esempio In quasi tutte le regioni ci sono dei siti gestiti dall’Amministrazione regionale o provinciale che riportano tutte le offerte di lavoro raccolte dai Centri per l’impiego di un determinato territorio, vedi ad esempio ClicLavoro Veneto, Toscana Lavoro, Lavoro per te Umbria,  Milano area metropolitana Trovi il sito della tua regione / provincia (se esiste) digitando su Google ‘offerte centri impiego [nome della tua regione]’. Questi siti possono essere utili se sei disponibile a fare il pendolare o a trasferirti.
  7. esistono inoltre siti motori di ricerca che ti permettono di individuare offerte di lavoro provenienti da altri siti, e di essere allertato tramite via email o cellulare quando ci sono offerte per le figure professionali che ti interessano. Vedi ad esempio infojobsindeed, www.careerjet.it, www.monster.it/ Anche Google segnala offerte di lavoro: nella barra di ricerca devi scrivere il lavoro che cerchi e il luogo dove lo cerchi, ad esempio ‘contabile Milano’.  Anche su Google è possibile salvare le offerte che ti interessano e settare avvisi per profili di interesse. Il problema dei siti motori di ricerca è che la gran parte delle offerte di lavoro in archivio sono scadute, conviene invece utilizzarli per essere informati attraverso messaggi di allerta sulle nuove inserzioni che vengono inserite. Usa solo i siti che ti ho indicato: alcuni siti meno conosciuti riciclano annunci scaduti e ti fanno solo perdere tempo.

Visto che i siti che pubblicano offerte di lavoro sono molti, quali scegliere? Dipende da che tipo di lavoro cerchi (se cerchi un lavoro qualificato, usare i siti di annunci gratuiti è poco utile). Io privilegerei quelli che ti permettono di settare dei messaggi di allerta, cioè quelli descritti ai numeri 2, 3, 4, 7. Inoltre, darei un’occhiata agli annunci del centro impiego della tua zona.

Quando leggi un’offerta di lavoro che va bene per te, rispondi subito! Alcuni annunci ricevono centinaia di risposte, e il selezionatore comincia a leggere quelle pervenuti per prime, finché non trova 3-4 profili da chiamare a colloquio. In genere per trovare 3-4 profili è sufficiente leggere 30 risposte, quelle arrivate dopo non vengono lette. Questo probabilmente è il motivo per cui non sei stato chiamato a colloquio quando hai risposto ad annunci per cui avevi i requisiti.

Nel rispondere agli annunci, fai attenzione alle truffe e alle perdite di tempo. L’annuncio deve indicare:

a. tipo di lavoro offerto (ad esempio commesso, magazziniere, impiegato contabilità)
b. orario di lavoro e luogo di svolgimento,
c. tipo di inquadramento (dipendente, a provvigione, collaborazione)
d. nome e indirizzo della ditta che sta cercando personale o della società che sta facendo la selezione.

Se il tipo di lavoro offerto non è indicato, e l’annuncio riporta frasi del tipo: formidabile opportunità, offerta vantaggiosa, o simili, probabilmente si tratta di un lavoro di vendita (vedi dopo).

Anche se l’annuncio indica il tipo di lavoro offerto non inviare mai dati e documenti personali (ad esempio fotocopia codice fiscale, copia documento identità, numero di conto corrente, numero carta di credito, fotocopia ultima busta paga, foto) perché questi dati possono essere utilizzati per richiedere prestiti a tuo nome a tua insaputa. Fornirai questi documenti, se ti vengono richiesti, ad esclusione della busta paga che per l’assunzione non serve a niente, solo dopo aver svolto un colloquio di persona presso la sede dell’azienda o dell’Agenzia per il Lavoro autorizzata (vedi l’elenco a questa pagina). Per ogni dubbio rivolgiti a un sindacato o al centro per l’impiego.

Perdere tempo (a volte anche soldi) con i lavori di vendita

Le attività di vendita (incluso le vendite multilivello porta a porta, in inglese multilevel marketing) sono a prima vista molto invitanti: si svolgono in autonomia, non serve un titolo di studio, chi le propone ti promette notevoli guadagni.

In realtà, la vendita richiede caratteristiche personali molto specifiche (saper ascoltare e convincere gli altri, sapersi organizzare, resistere alla demoralizzazione), che mediamente solo 1 o 2 persone su 100 hanno in quantità adeguata.

In più, per diventare venditori professionisti devi fare esperienza, e poiché nessuno ti regala niente, questo significa lavorare i primi 1-2 anni a tue spese o a 3-4 euro l’ora.

Ci sono imprese (di assicurazioni, di elettrodomestici, etc.) che realizzano quote consistenti di fatturato con un continuo ricambio di aspiranti venditori con la testa piena di promesse (alcuni di questi sono costretti ad acquistare per primi i prodotti che andranno a vendere) e piazzano prodotti (alcuni con prezzi esagerati) soprattutto fra parenti e amici. Se ti viene chiesto di fornire un elenco di tutti i tuoi amici e parenti sei sicuro di trovarti in un sistema di questo tipo.

In conclusione, se non sei più che convinto di avere le caratteristiche giuste per una carriera nel mondo delle vendite e se non sei disponibile a lavorare 1-2 anni a tue spese, lascia perdere.

Se poi vuoi fare una prova, parlane prima con un amico che è già nel settore e iscriviti al Registro per agenti e rappresentanti presso la Camera di commercio della tua Provincia. Per ogni dubbio rivolgiti a un sindacato o al Centro per l’impiego della tua zona.

Poiché la gran parte delle persone preferisce lavori dipendenti, le imprese che li offrono lo indicano in maniera chiara, perché questo aumenta il numero delle risposte, e così il numero dei candidati fra cui scegliere. Ti offrono lavori dipendenti annunci del tipo:

  • Compagnia assicurativa ricerca impiegata…
  • Azienda di importanza nazionale assume giovani in possesso maturità tecnica per proprio stabilimento…
  • Pelletteria cerca macchinista pratica cinture…
  • Azienda cerca personale da inserire nel proprio organico amministrativo…

Non ti offrono invece lavori dipendenti annunci del tipo:

  • Compagnia assicurativa ricerca giovani da inserire nel proprio organico di vendita. Si richiede attitudine all’attività di vendita, patente auto e residenza nella zona indicata… (cercano assicuratori)
  • Importante società ricerca giovani… Si offrono interessantissime provvigioni e premi incentivi. (vendita)
  • Gruppo europeo cerca funzionari per attività di gestione persone e visite dietro appuntamento (vendita)

Ogni volta che leggi di provvigioni, lavoro nella zona di residenza o da casa, attività imprenditoriali, o non capisci di che lavoro si tratta, probabilmente è una fregatura o una perdita di tempo. Può nascondersi una fregatura anche in un annuncio che apparentemente ti offre un lavoro dipendente, ma se escludi a priori tutti gli annunci di altro tipo, elimini subito una buona parte delle fregature.

Perdere tempo (a volte anche soldi) con i lavori da casa

Una delle truffe del lavoro a domicilio funziona così: tu rispondi a un annuncio dicendo che sei disponibile. Ti rispondono chiedendoti dei soldi (piccole somme: 40-50 euro) a garanzia dell’invio del materiale. A questo punto, ci sono due varianti:

  • una volta inviati i soldi non si fanno più vivi o ti richiedono altri soldi. Ti rendi conto che hai perso i soldi inviati, ma per 40-50 euro non puoi certo rivolgerti a un avvocato
  • ti arriva a casa il lavoro da fare. Ti accorgi che sei pagato una miseria, e per riprendere i soldi anticipati dovresti magari lavorare 100 ore a 1 euro l’ora; il materiale che ti è arrivato ha un valore bassissimo. A questo punto decidi di lasciar perdere, e hai perso i soldi inviati. Anche se rinvii il materiale al mittente, i soldi spediti non ti vengono restituiti.

Se prendi qualche fregatura (ad esempio ti impegni a versare regolarmente una certa somma per un servizio che non ti interessa, etc.) è possibile annullare il contratto firmato inviando entro una settimana una lettera raccomandata al venditore. Per un aiuto, contatta prima possibile una di queste associazioni (trovi i loro siti tramite un motore di ricerca):

  • Acu Associazione Consumatori Utenti , Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Codacons, Federconsumatori, Unione Nazionale Consumatori

Il loro compito è difendere (gratuitamente o per un rimborso spese) le persone che sono vittime di truffe; sono diffuse su tutto il territorio nazionale.

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3.4. Le autocandidature

Attraverso le autocandidature comunichi che stai cercando lavoro a possibili datori di lavoro.

Le autocandidature possono essere fatte attraverso vari canali: mail, LinkedIn, porta a porta, telefono. Varie ricerche ci dicono che su 100 persone assunte nel settore privato circa 15 hanno trovato lavoro grazie ad autocandidature.

Ma qual è la logica sottostante alle autocandidature?

La gran parte delle imprese non ha bisogno di personale perché un’impresa che ha bisogno di personale non lavora bene, e dunque tutte le imprese cercano di avere sempre personale al completo. Per questo motivo la mancanza di personale per la gran parte delle imprese è un fatto episodico.

Facendo autocandidature cerchi di trovare quell’impresa che al momento ha una necessità di personale (ammettiamo 1 su 100) oppure che avrà necessità di personale nei prossimi due o tre mesi (ammettiamo 5 su 100). Ovviamente non sai quali siano queste imprese, però la probabilità di trovarle aumenta col numero delle imprese contattate.

Quando fai autocandidature, se nei due o tre mesi successivi si apre una posizione di lavoro e sei stato individuato come adatto a ricoprire quel ruolo è probabile che sarai chiamato per un colloquio, perché le autocandidature permettono di fare una selezione del personale in tempi ridottissimi: il datore di lavoro chiamerà qualcuno di cui ha già un curriculum o che addirittura ha già brevemente colloquiato; un altro vantaggio è che utilizzare le autocandidature non costa niente.

Un elemento che aumenta le possibilità di successo delle autocandidature è che in alcuni settori (informatica, meccanica, e, in determinate zone d’Italia, anche turismo e ristorazione) molte imprese sono costantemente sotto organico e in cerca di personale.

Per trovare imprese a cui fare autocandidature puoi utilizzare www.infoimprese.it: è il database delle Camere di commercio italiane, ci trovi tutte le imprese italiane e la loro email certificata. Per alcune imprese trovi anche i nomi dei responsabili e le loro email. Su Infoimprese puoi fare ricerche molto dettagliate: per parola chiave, settore merceologico e comune o provincia.

Su Infoimprese mancano i liberi professionisti che trovi invece su www.paginegialle.it. Su Paginegialle trovi i numeri di telefono (spesso sono numeri di cellulare, così puoi inviare messaggi per WhatsApp) e in alcuni casi anche informazioni sull’attività delle imprese.

Su LinkedIn puoi fare ricerche mirate se conosci il nome di una persona (ad esempio di un titolare o di un recruiter) o di un’impresa. Se invece vuoi fare ricerche per parola chiave e area geografica (ad esempio cerchi aziende di meccanica nell’area di Milano) allora devi acquistare il piano a pagamento Sales Navigator, al costo di circa 80 € al mese. Vedi maggiori dettagli nel capitolo 3.7. LinkedIn per la tua ricerca di lavoro.

Fra le diverse modalità per fare autocandidature, sono migliori quelle che ti permettono di farti vedere o parlare direttamente col datore di lavoro, perché questo aumenta le probabilità che si ricordi di te una volta che avrà bisogno di personale. Tieni presente che la gran parte dei datori di lavoro è sempre impegnata, e ha pochissimo tempo per ricevere o parlare con i candidati.

Una volta contattato un datore di lavoro ottenendo una risposta negativa o interlocutoria (“Per ora non abbiamo bisogno…”), vale la pena di ricontattarlo? La mia risposta è sì. Dopo alcuni mesi potresti aver trovato lavoro, deciso di fare altre cose, etc., e anche nelle imprese che tengono un archivio delle domande pervenute, dopo un certo periodo la tua candidatura non viene più considerata. Dal tuo punto di vista, dopo alcuni mesi potrebbero essersi liberati dei posti di lavoro prima non disponibili. In conclusione, ricontatta gli stessi datori di lavoro almeno ogni 6 mesi.

 

Le autocandidature porta a porta

Se cerchi lavoro nella tua zona di residenza, in imprese di piccole dimensioni, botteghe artigiane, negozi e studi professionali è utile fare il porta a porta, perché in genere è lo stesso titolare che ti viene ad aprire, e i possibili datori di lavoro sono facili da raggiungere (spesso sono raggruppati in zone industriali e artigianali o in particolari strade).

Se per esempio sei un perito informatico, a chi ti risponde al citofono o a chi ti apre puoi dire:

Tu: (sorridendo): Vorrei parlare con il titolare Lui: Perché lo vuol vedere?
Tu: (sorridendo): Sono un perito informatico con due anni di esperienza (devi subito evidenziare quello che secondo te sono i tuoi punti forti) e sto cercando lavoro.
a. Lui: Adesso non c’è.
Tu: Quando lo posso trovare?

b. (altra possibile risposta) Lui: Non stiamo cercando personale.
Tu: Vorrei comunque parlarci per avere informazioni sulle possibilità di assunzioni future e sul tipo di preparazione che richiedete ai vostri dipendenti.
Lui: Guardi, è una fatica inutile, le ho detto che non abbiamo bisogno.
Tu: D’accordo. Posso almeno lasciare un curriculum?

Vedi più oltre cosa dire se invece riesci a parlare col titolare.

 

Le autocandidature per telefono

Con imprese di piccole dimensioni puoi anche provare a usare il telefono. Chiami e chiedi di parlare col titolare.

Se ti dicono che non c’è chiedi a che ora lo puoi trovare e fai almeno un altro tentativo.

Se ti dicono che non hanno necessità di personale chiedi una mail per poter inviare un CV, come nell’esempio precedente.

Se ti passano il titolare, chiedigli un colloquio. Cosa dire esattamente? Prova a immaginare la conversazione; se credi, utilizza alcune frasi da questa traccia:

Tu: Pronto, sono un perito informatico con 2 anni di esperienza, sto cercando un lavoro in questo settore; vorrei incontrarla per spiegarle meglio quali sono la mia esperienza e le mie caratteristiche. Quando potremmo vederci?
Lui: Guardi, per il momento non abbiamo bisogno di personale.
Tu (se ti sembra il caso, sulla base del tono dell’interlocutore): Mi piacerebbe comunque incontrarla per avere informazioni sulle possibilità di assunzioni future e sul tipo di preparazione che richiede ai suoi dipendenti, mi basta solo mezz’ora.
Lui: Guardi, in questo momento sono veramente molto occupato e non ho tempo per incontrarla.
Tu: Mi spiace molto. Potrei richiamarla fra un paio di mesi? Magari potrebbe essere un po’ più libero.
Lui: Sì/No.
Tu: Vorrei comunque mandarle un curriculum, posso avere la sua email?

Alcuni consigli ormai sperimentati per l’uso efficace del telefono:

  • fai una scaletta delle cose da dire – devi prevedere anche le tue risposte alle obiezioni più comuni (Non c’è, E’ in riunione, Non mi interessa, Non sono io la persona giusta);
  • sii sintetico – le persone a cui telefoni non hanno in genere tempo da perdere. Personalmente trovo poco utile iniziare una telefonata a qualcuno che non si conosce col proprio nome e cognome;
  • fai delle prove registrando quello che dici e/o con un amico che ti dà le varie risposte possibili (non c’è, non abbiamo bisogno di personale, è in riunione, etc.);
  • chiama nel primo pomeriggio, o, se la segretaria ti fa da filtro, dopo le 18, quando è andata via. La mattina i datori di lavoro sono in genere più indaffarati e perciò meno disponibili;
  • mentre parli sorridi; all’altro capo del filo si sente.

Il telefono è uno strumento “caldo”, e usarlo può essere imbarazzante. Se un po’ ti spaventa, chiediti qual è la peggior cosa che può accaderti. Al massimo puoi trovare una persona molto sbrigativa. Sfortunatamente, ci sono cose molto peggiori nella vita. Vedi anche le indicazioni al capitolo 3.13. Ho un problema: sono timido/a. Come superare l’imbarazzo nei contatti con sconosciuti

Le autocandidature via email

Devi indirizzare il tuo messaggio all’attenzione di una persona specifica, perché tutti noi prestiamo maggiore attenzione a messaggi dove c’è il nostro nome. Se non conosci il nome del titolare – o del capo del personale – dove trovarlo? Puoi chiederlo al centralinista dell’impresa, su www.infoimprese.it, sul sito dell’impresa (cerca il sito con un motore di ricerca), su LinkedIn. Con le stesse modalità puoi procurarti l’e-mail del titolare.

Oltre a riportare il nome del titolare, il buon messaggio di accompagnamento è composto di 3 parti:

  1. perché scrivi (cioè che lavoro stai cercando)
  2. i tuoi punti forti, che derivano sia da esperienze di studio e/o lavoro che da caratteristiche personali. In particolare devi individuare quelle caratteristiche personali che sono fondamentali per lo svolgimento della mansione per cui ti candidi, e dire che ce le hai.
  3. una formula di saluto preannunciando una eventuale telefonata successiva (se ritieni utile telefonare) oppure dando la tua disponibilità per un contatto ulteriore.

Vedi questo esempio:

Gentile Sig. Bracci,

sono alla ricerca di un lavoro come autista con patente B. Ho già svolto questa mansione per quattro anni in una società di consegne.

Sono una persona volenterosa, affidabile, disponibile a straordinari e lavoro a turni; sono inoltre iscritto al Centro per l’impiego da più di ventiquattro mesi, con possibilità, in caso di assunzione, di consistenti sgravi contributivi per il datore di lavoro.

Proverò a contattarla nei prossimi giorni per verificare se la Sua Impresa può aver bisogno di una persona con le mie caratteristiche. (OPPURE, SE NON VUOI TELEFONARE) Se le mie caratteristiche sono di Suo interesse sono disponibile per un colloquio conoscitivo, anche via Skype.

Un cordiale saluto,

Andrea Valenti

Allega un curriculum solo se hai esperienze significative per il lavoro per cui ti candidi.

Queste indicazioni su come scrivere un messaggio e-mail di autocandidature sono valide anche se rispondi a un’offerta di lavoro. Se rispondi a un’offerta di lavoro ricorda di indicare a che offerta stai rispondendo: Rispondo all’offerta relativa a un [nome del lavoro offerto] pubblicata sul sito [nome del sito] il giorno [data], riferimento [eventuale codice di riferimento dell’offerta].

Le autocandidature via LinkedIn o WhatsApp

LinkedIn è un ottimo canale per autocandidature.

Per scrivere a qualcuno devi essere collegato con lui, ma nel momento in cui chiedi il collegamento è possibile aggiungere un messaggio di massimo 300 caratteri.  Puoi usare i 300 caratteri per scrivere messaggi del tipo:

Buongiorno, mi fa piacere collegarmi con lei perché sto cercando un lavoro come xxxx. [indica alcuni dei tuoi punti forti: es: Sono un manutentore meccanico con 10 anni di esperienza / Mi sono appena diplomato in Informatica / Sono autonomo ed affidabile, etc.].  Se il mio profilo può essere di suo interesse non esiti a contattarmi, il mio cell è [tuo numero di cellulare]

Se invece sei già collegato con la persona che contatti il tuo messaggio può essere un po’ più lungo perché non hai limiti di testo. Vedi il capitolo 3.7. LinkedIn per la tua ricerca di lavoro

Se hai il cellulare di un datore di lavoro (lo trovi online, su LinkedIn o in alcuni casi su www.paginegialle.it) puoi fare autocandidature anche via WhatsApp.

 

Il colloquio di autocandidatura

Se grazie a una autocandidatura riesci a parlare col titolare, devi sforzarti di non farti liquidare immediatamente, ma di avviare un colloquio e di lasciare una buona impressione di te.

Il contenuto del colloquio varia a seconda della tua strategia di ricerca, se cioè offri due braccia, una specializzazione, o un progetto (vedi il capitolo 1.5. Cosa offri quando cerchi lavoro?).

In generale sono utili quelle domande che ti permettono di metterti in buona luce, di raccogliere informazioni utili per la tua ricerca e di creare un buon rapporto col datore di lavoro. Alcuni esempi:

  • Sono laureato / diplomato / Ho xx anni di esperienza in… / sono uno specialista di … In passato avete assunto persone con le mie caratteristiche?
  • Sono specializzato nell’utilizzo di (nome di un software / di un macchinario / di una tecnica di lavorazione specifica) voi lo utilizzate?
  • Prevedete di fare assunzioni in futuro?
  • C’è un periodo dell’anno in cui avete maggiormente bisogno di personale?
  • Che caratteristiche hanno i vostri candidati ideali?
  • Quando potrei ripresentarmi per avere notizie su possibilità di tirocini o assunzioni?

In genere agli imprenditori piace parlare della propria attività. Altre domande che puoi fare per sostenere una conversazione (ma attenzione a non sembrare ficcanaso) sono:

  • Come sta andando questo settore?
  • Quali sono le principali difficoltà che si incontrano con i nuovi assunti?
  • Come ha avviato questa attività?
  • Quali (software/macchinari/tecniche di lavorazione) pensate di utilizzare maggiormente in futuro?

Nel colloquio, tieni anche presenti le indicazioni del capitolo 3.10. Il processo di selezione e il colloquio individuale; se hai difficoltà a parlare a sconosciuti utilizza gli accorgimenti suggeriti al capitolo 3.13. Ho un problema: sono timido. Come superare l’imbarazzo nei contatti con datori di lavoro e recruiter

 

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Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Tempo perso: autocandidature in bottiglia nel grande oceano di LinkedIn

Scrivere una richiesta di aiuto e lanciarla in mare dentro una bottiglia era l’ultimo gesto, disperato, dei naufraghi. Gesto disperato perché non c’era alcuna certezza che la bottiglia sarebbe arrivata su una spiaggia di un luogo abitato, né che sarebbe stata notata da qualcuno, né, infine, che l’eventuale lettore del messaggio sarebbe stato in grado di attivarsi per salvare i naufraghi. La gran parte dei messaggi in bottiglia andava persa, e i pochi che venivano trovati in genere non permettevano il salvataggio, ad esempio una richiesta di aiuto lanciata nel 1784 è stata letta nel 1935.

L’analogia mi viene in mente quando su LinkedIn vedo postati messaggi del tipo: ‘Sono affidabile e motivato, cerco lavoro come magazziniere’. Quello che mi chiedo è: DOVE cerchi lavoro? E QUANTE SONO le probabilità che il tuo messaggio venga letto da un datore di lavoro o un recruiter della zona dove abiti? E che quel recruiter stia effettivamente cercando un magazziniere? Secondo me minime.

Lo stesso discorso vale anche per i vari gruppi per raccolta e scambio CV attivati su LinkedIn.

Invece di scrivere messaggi in bottiglia, puoi impiegare il tuo tempo in modo più produttivo inviando autocandidature mirate via LinkedIn o email ad aziende alla tua zona. Puoi individuarle utilizzando il piano a pagamento Sales Navigator di LinkedIn, oppure siti come www.imprese.it o www.paginegialle.it.

Per migliorare la tua ricerca di lavoro su LinkedIn puoi seguire il mio corso a distanza LinkedIn facile e efficace per la tua ricerca di lavoro 

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Laboratorio su LinkedIn efficace per orientatori / addetti politiche attive / career coach IN AULA

Cos’è e a chi è rivolto

Questo corso IN AULA spiega a orientatori, addetti politiche attive, career coach come aiutare i propri utenti / clienti a condurre una ricerca di lavoro efficace su LinkedIn.

Il corso si inserisce in un trend più generale, stimolato anche dalla premialità prevista nei finanziamenti per politiche attive del lavoro, che promuove la ricerca di lavoro in autonomia da parte degli utenti e l’utilizzo di tecniche di ricerca efficaci in modo che gli utenti trovino effettivamente lavoro.

Questo corso è disponibile anche a distanza.

Il requisito di base per partecipare a questo corso è avere un profilo LinkedIn e un pc portatile (la formazione sarà estremamente pratica, ogni corsista opererà su LinkedIn). Se non hai un profilo LinkedIn puoi acquistare  il corso LinkedIn facile ed efficace per la tua ricerca di lavoro che ti spiega in dettaglio tutte le funzionalità di LinkedIn.

Cosa otterrai partecipando al Laboratorio

Partecipando al corso LinkedIn Efficace per Orientatori / Addetti Politiche Attive / Career coach sarai in grado di promuovere l’utilizzo efficace di LinkedIn da parte dei tuoi utenti / clienti. In specifico riuscirai a spiegare ai tuoi utenti:

  • perché è utile che conducano la loro ricerca anche su LinkedIn
  • come revisionare il profilo personale, la sezione lavoro, le impostazioni privacy  in modo da valorizzare le proprie caratteristiche, rendersi più facilmente individuabili da parte dei recruiter,  individuare più facilmente le offerte di lavoro desiderate
  • vantaggi e svantaggi  delle diverse modalità di utilizzo di LinkedIn (gratuita o a pagamento)
  • come individuare e contattare direttamente datori di lavoro e capi del personale
  • come farsi notare da selezionatori, capi del personale e datori di lavoro interagendo coi loro post e coi post delle loro imprese e ampliando il numero dei propri collegamenti
  • applicheremo le diverse indicazioni e i diversi concetti anche alla tua presenza su LinkedIn. Perciò svolgeremo assieme una revisione del tuo profilo LinkedIn e vedremo in che modo anche tu puoi farti notare e contattare direttamente possibili datori di lavoro e committenti.

Riceverai inoltre:

  • le slides utilizzate durante la formazione
  • una lista di controllo approfondita (11 pagine, con molte immagini di esempio) del settaggio del profilo LinkedIn e delle attività da svolgere su LinkedIn
  • un file excel per il monitoraggio della ricerca di lavoro condotta dai tuoi utenti su LinkedIn

Tutti i materiali vengono distribuiti a ciascun corsista con l’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / coaching di carriera / politiche attive / outplacement con i propri utenti (persone disoccupate in cerca di lavoro o occupate in ricollocazione professionale). L’uso per attività di formazione di operatori non è permesso.

Dove, quando, costo e modalità di iscrizione

  • Al momento la situazione Covid impedisce di programmare con qualche mese di anticipo. Tutti i corsi in aula aperti a tutti sono perciò sospesi. In alternativa ti consiglio di seguire i webinar o i corsi con video registrati. 
  • Questo corso è disponibile anche a distanza con video registrati

Posso organizzare giornate di formazione in aula su questo tema sia per operatori che per utenti in ogni parte d’Italia. Contattami pure a l.evangelista@orientamento.it per spiegarmi le tue esigenze e chiedermi un preventivo.

Il docente Leonardo Evangelista

Sono laureato in Economia e commercio e in Psicologia indirizzo lavoro e organizzazioni. Sono iscritto all’Ordine Psicologi Toscanaal n.4527 sez. A, polizza responsabilità civile Allianz spa n. 77045930.

Ho lavorato per quasi 10 anni come consulente di orientamento presso scuole e centri per l’impiego; successivamente mi sono specializzato nella formazione di operatori di orientamento.  Come formatore ho tenuto finora in tutta Italia oltre 200 seminari con circa 3000 operatori (vedi un dettaglio).  Nella mia attività di consulente di carriera aiuto i miei clienti (fra le altre cose) a utilizzare LinkedIn in maniera efficace per la propria ricerca di lavoro. Per informazioni è possibile scrivermi all’indirizzo contatto chiocciolina orientamento.it; il mio cell è *38.46.40.194 (al posto di * devi mettere un 3).

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Da oggi, due nuovi corsi su come usare LinkedIn per la ricerca di lavoro

Da diverso tempo i partecipanti ai miei corsi di formazione in aula mi chiedevano un approfondimento sull’uso di LinkedIn per la ricerca di lavoro.

Finalmente li ho accontentati: ne ho realizzati due (entrambi a distanza):

Per approfondimenti vedi la descrizione di ciascuno dei due corsi.

 

Autore © Leonardo Evangelista. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Ricerca di lavoro su LinkedIn: inserisci sempre il numero di cellulare

Parlavo ieri con un recruiter che lavora in Spagna, a un certo punto gli ho chiesto qual era il sito che preferiva per la ricerca di candidati e quanto usasse LinkedIn.

Mi ha risposto dicendo che preferisce Infojobs a LinkedIn perché su Infojobs è disponibile il numero di cellulare per tutti i candidati (è un dato obbligatorio durante la procedura di registrazione), mentre su LinkedIn l’inserimento del cellulare è facoltativo e alcuni candidati (sopratutto quelli che già lavorano e hanno una impiegabilità media o medio alta) evitano di inserirlo.

Come è facilmente comprensibile, per i recruiter la presenza del cellulare velocizza e facilita il contatto coi candidati.

Dunque, se stai cercando lavoro tramite LinkedIn, ricorda di inserire anche il tuo numero di cellulare.

Per migliorare la tua ricerca di lavoro su LinkedIn puoi seguire il mio corso a distanza LinkedIn facile e efficace per la tua ricerca di lavoro 

Se sei un operatore, vedi i miei corsi:

Autore © Leonardo Evangelista. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

LinkedIn e il declino del CV

In che modo LinkedIn sta cambiando le modalità di ricerca di lavoro? Un trend interessante è che LinkedIn sta progressivamente riducendo l’importanza del curriculum vitae come documento a sé (in genere in formato file) inviato in allegato alle email.

Ad esempio quando qualcuno si iscrive ai miei corsi ho smesso di chiedere il CV, perché vado a vedere il profilo LinkedIn. E ugualmente, nonostante io abbia sul mio sito una pagina dedicata al mio percorso formativo e professionale, in fondo alle mie email linco il mio profilo LinkedIn e i miei gruppi LinkedIn, perché spero che in questo modo qualcuno dei miei corrispondenti si collegherà al mio profilo o si iscriverà ai miei gruppi dedicati all’orientamento.

Vedo che questo è il trend anche di altri professionisti e imprese, vedi ad esempio la descrizione dello staff della società italiana Bending Spoons, dove per ogni socio / collaboratore viene indicato solo il profilo LinkedIn.

I miei colleghi recruiter mi dicono che il profilo LinkedIn può sostituire il CV a condizione che sia scritto in maniera dettagliata e che riporti email e numero di cellulare.

Quali sono le caratteristiche che stanno portando LinkedIn al progressivo declino dei CV su file?

  1. LinkedIn è un social media dove le persone si iscrivono inserendo gli stessi dati che compaiono nei CV
  2. L’inserimento del profilo in LinkedIn è gratuito
  3. LinkedIn contiene milioni di profili ed è conosciuto da tutti gli addetti ai lavori
  4. I profili vengono automaticamente formattati con una grafica piacevole
  5. E’ possibile cercare fra i profili per parola chiave
  6. E’ possibile contattare direttamente le persone iscritte
  7. E’ possibile collegarsi ai profili ritenuti più interessanti e monitorare la loro attività
  8. E’ possibile salvare su file e archiviare sul proprio pc i profili che interessano.

 

Il punto 3 è particolarmente importante: negli anni ho visto nascere decine di banche dati online di persone rivolte a persone in cerca di lavoro, tutte miseramente fallite. Non basta infatti creare una piattaforma in grado di ospitare dei dati personali relativi a percorsi formativi e professionali, è necessario poi informare della sua esistenza e promuoverne l’utilizzo da parte di persone in cerca di lavoro e di recruiter. Nessuna delle altre banche dati online che ho visto è riuscita a farsi conoscere e raggiungere una massa critica sufficientemente ampia come quella di LinkedIn.

Creare un badge con LinkedIn

E’ utile sapere che LinkedIn permette di creare un badge, cioè un biglietto da visita virtuale, che è possibile inserire sul proprio sito o nelle proprie email. Come si fa: è necessario andare su profilo / impostazioni privacy / modifica il tuo profilo pubblico. Nella pagina che si apre è necessario cliccare su Crea un badge

 

e lì viene spiegata la procedura. E’ possibile creare badge LinkedIn di varia grandezza e con sfondo bianco o nero. Qui sotto vediamo due esempi riferiti a me. Contrariamente a quello che si vede in questi esempi, normalmente nei badge compare anche la fotografia.

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Se sei un operatore di orientamento, il tema dell’utilizzo di LinkedIn per la ricerca di lavoro è trattato anche nei miei corsi:

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Conviene fare passaparola su LinkedIn?

 

Conviene fare passaparola su LinkedIn? La mia risposta è no.

Conviene ancora fare passaparola, ma non su LinkedIn. Ti spiego perché.

Innanzitutto, vediamo quali sono le differenze fra passaparola e autocandidature.

Il passaparola consiste nel far sapere che stai cercando lavoro a persone che non hanno il potere di assumerti o che non lavorano nella selezione del personale. Puoi fare passaparola ad esempio con parenti, vicini di casa, vecchi compagni di scuola, genitori di compagni di scuola dei tuoi figli, il tuo medico, il tuo commercialista, etc. Le autocandidature invece si fanno con datori di lavoro o recruiter.

Quando fai passaparola, la persona a cui hai detto che stai cercando lavoro può segnalati un’offerta di lavoro che ha visto o vedrà su internet, su una vetrina o di cui ha sentito o sentirà parlare da un amico o un datore di lavoro, oppure può chiedere a un datore di lavoro se ha necessità di personale, oppure ancora dare i tuoi contatti e eventualmente parlare bene di te con un datore di lavoro che sta cercando un dipendente.

Il passaparola è una tecnica di ricerca che si utilizza soprattutto quando:

  1. ci sono molti datori di lavoro di cui non conosci l’esistenza o, anche se la conosci,
  2. non sei in grado di contattarli direttamente (perché non hai il loro numero di telefono o la loro e-mail) o, anche se li contatti
  3. non ti prendono in considerazione.

Col passaparola utilizzi le reti di familiari, amici e conoscenti per raggiungere un numero maggiore di datori di lavoro (casi A e B) e per rendere le tue candidature più incisive (caso C, se la persona a cui hai detto che stai cercando lavoro fa il tuo nome e dà i tuoi contatti a un datore di lavoro. Se la conoscenza di te è superficiale, la persona si limiterà solo a segnalarti che quel determinato datore di lavoro sta cercando dipendenti, perciò torniamo ai casi A o B).

In che modo LinkedIn sta cambiando le modalità di ricerca di lavoro, e quali nuove opportunità ti offre?

Su LinkedIn trovi i profili di tutti i recruiter che lavorano per le agenzie per il lavoro (società che stipulano contratti di lavoro interinale e che cercano dipendenti per imprese) e di moltissimi responsabili e addetti alla gestione del personale, in genere di imprese medie e grandi. Ad esempio, una ricerca dei profili LinkedIn italiani che hanno al proprio interno la parola ‘recruiter’ restituisce oltre 15.000 profili. Una ricerca dei profili italiani che hanno al proprio interno il termine ‘HR’ (gestione risorse umane) restituisce oltre 100.000 profili. LinkedIn ti permette di contattare direttamente tutte queste persone, facendo autocandidature. Inoltre, se hai settato bene il tuo profilo queste persone possono venire a conoscenza del fatto che stai cercando lavoro, e visionare il tuo profilo e contattarti direttamente. Infine, queste persone pubblicano regolarmente offerte di lavoro, di cui puoi essere informato se setti correttamente la sezione lavoro.

Su LinkedIn, il numero dei tuoi messaggi che arriva direttamente a chi ha il potere di assumerti o è impegnato in processi di selezione è maggiore: la gran parte dei datori di lavoro e tutti i recruiter ricevono direttamente i messaggi che gli spedisci, mentre invece i messaggi che spedisci agli indirizzi email trovati su siti di imprese vanno a finire alla segreteria. Inoltre, almeno per ora i messaggi che arrivano via LinkedIn ricevono un’attenzione maggiore perché sono pochi rispetto a quelli che arrivano via email (ad esempio su LinkedIn mancano quasi del tutto i messaggi di spam che invece intasano le caselle email).

Se puoi contattare e farti trovare direttamente da datori di lavoro e recruiter, non c’è bisogno di ricorrere al passaparola; LinkedIn ha reso obsoleto il passaparola per quel che riguarda gli obiettivi A e B.

Relativamente al punto C, è difficile che qualcuno segnali il tuo profilo a un datore di lavoro o a un recruiter solo perché siete collegati su LinkedIn. Per ottenere una segnalazione è necessaria una conoscenza personale, non episodica, che in genere si sviluppa fuori da LinkedIn. Per ottenere segnalazioni LinkedIn non è in genere sufficiente.

In sintesi, se sei in cerca di lavoro utilizza LinkedIn per fare autocandidature (cioè contatta datori di lavoro o recruiter, che hanno il potere di assumerti o stanno comunque facendo selezione) piuttosto che passaparola (contatti con persone che potrebbero conoscere qualcuno che ha il potere di assumerti o sta facendo selezione).

Questo non significa non fare passaparola: il passaparola va fatto intensamente perché è ancora il canale principale per le assunzioni (soprattutto per mansioni poco qualificate e in piccole imprese), ma non conviene farlo su LinkedIn.

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Trovare lavoro: in che modo LinkedIn ti può aiutare

Per trovare lavoro utilizzando LinkedIn devi innanzitutto sapere che cos’è LinkedIn.

LinkedIn è un social media (indirizzo www.linkedin.it). All’interno del sito LinkedIn:

  • le persone creano profili che descrivono le loro esperienze formative e professionali e, spesso, i loro desideri professionali
  • le imprese creano pagine che pubblicizzano le proprie attività e pubblicano le proprie offerte di lavoro
  • i recruiter (di imprese o di società di selezione) creano profili che usano per cercare candidati e pubblicano offerte di lavoro.

Gli iscritti a LinkedIn (persone e imprese) in Italia sono circa 13 milioni.  I profili realmente operativi sono minori, perché solo una parte sono utilizzati regolarmente. Sul sito LinkedIn Italia sono iscritte circa 140.000 imprese e vengono pubblicate 17.000 offerte di lavoro al mese (questi dati sono relativi al 2014 adesso probabilmente i numeri sono aumentati ulteriormente).

Per questo motivo se stai cercando lavoro può essere molto utile utilizzare LinkedIn.

In che modo un utilizzo efficace di LinkedIn può aiutarti a trovare lavoro?

Ovviamente il primo requisito per trovare lavoro, con o senza LinkedIn, è avere tutte o quasi tutte le caratteristiche richieste per il lavoro che stai cercando; se ti mancano i requisiti richiesti dai datori di lavoro c’è poco da fare. In questo caso è meglio se indirizzi la tua ricerca verso un lavoro più rispondente alle tue caratteristiche oppure cerchi di acquisire le caratteristiche che ti mancano frequentando dei corsi o facendo dei tirocini.

Ma se le caratteristiche giuste ce l’hai, in che modo LinkedIn ti può aiutare a trovare il lavoro desiderato? LinkedIn, se usato bene, ti aiuta a trovare lavoro in due modi:

  1. LinkedIn ti permette di farti trovare da un numero maggiore di datori di lavoro. Se strutturi bene il tuo profilo, la sezione dedicata alla ricerca di lavoro e le impostazioni privacy, se ti fai notare seguendo le imprese che ti interessano e interagendo coi loro post, se contatti direttamente i responsabili del personale aziendale e gli operatori delle società che si occupano di ricerca del personale un numero più alto di datori di lavoro verrà a conoscenza che stai cercando lavoro, e sarà più facile trovare quelli che possono aver bisogno di te e sono disponibili ad assumerti.

2. Spesso accade che i candidati per una determinata offerta di lavoro siano decine (a volte centinaia) e per questo chi si occupa della selezione ne convoca a colloquio solo 5 o 6. Se il tuo profilo e la tua presenza su LinkedIn sono efficaci è più probabile, rispetto a candidati che hanno le tue stesse caratteristiche ma profili e attività LinkedIn scadenti, che tu rientri fra i pochi convocati per un colloquio.

 

Per questi motivi è utile che, se non lo hai ancora fatto, ti iscrivi a LinkedIn e anche se sei già iscritto, che impari a usare LinkedIn al meglio, ad esempio frequentando il mio corso a distanza LinkedIn facile e efficace per la tua ricerca di lavoro.

Se invece sei un operatore di politiche attive, sai che le modalità di pagamento della consulenza a persone in cerca di lavoro, legate al risultato, impongono agli operatori di favorire la ricerca autonoma degli utenti e di istruirli all’utilizzo di tecniche di ricerca efficaci.

Finora, in che modo hai supportato i tuoi utenti a utilizzare LinkedIn e a utilizzarlo in maniera efficace?

Per gli operatori come te ho messo a punto il corso a distanza Linkedin per potenziare la ricerca di lavoro dei tuoi utenti. 

Il tema dell’utilizzo di LinkedIn per la ricerca di lavoro è trattato nei miei corsi:

 

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