Tecnica del bilancio di competenze: strategie di mobilità professionale

Tecnica del bilancio di competenze: strategie di mobilità professionale

bilancio di competenze

 

Il bilancio di competenze è anche un esercizio di problem solving. Il cliente porta la propria insoddisfazione professionale, e il nostro compito è aiutarlo a individuare nuove opportunità professionali e un piano d’azione per raggiungerle.  Spesso la soluzione più semplice è che il nostro cliente continui a svolgere lo stesso ruolo in un’azienda dello stesso settore, ma ci sono due strategie alternative di mobilità professionale che è utile tenere a mente:

 

STESSO RUOLO IN UN SETTORE DIVERSO: il nostro cliente potrebbe continuare a svolgere lo stesso lavoro ma in un settore diverso. Ad esempio un contabile che ha esaurito gli stimoli in una agenzia assicurativa potrebbe cercare lavoro come contabile in una società sportiva, in una azienda di moda o in una NGO. Questa strategia è utile per avvicinarsi a un settore di interesse per cui purtroppo non si è sviluppata una professionalità specifica.

 

RUOLO DIVERSO NELLO STESSO SETTORE: il nostro cliente potrebbe svolgere un lavoro diverso (in alcuni casi a contenuto professionale più elevato) nello stesso settore. Ad esempio un contabile potrebbe riconvertirsi in un addetto al controllo di gestione (ruolo dello stesso livello) o in un responsabile del controllo di gestione (ruolo professionale più elevato). Se questa riconversione avviene all’interno della stessa impresa, meglio, ci sono meno imprevisti.

 

Assai più difficile è arrivare a svolgere immediatamente un RUOLO DIVERSO IN UN SETTORE DIVERSO. Se l’obiettivo è di questo tipo, conviene adottare una strategia di mobilità professionale in due fasi: prima cercare di svolgere lo stesso ruolo nel nuovo settore che interessa e solo dopo cercare di cambiare ruolo.

 

Se vuoi fare il tuo bilancio di competenze vai a questa pagina. Se invece sei un consulente di orientamento e vuoi imparare a svolgere bilanci di competenze vai a questa pagina.

Vedi anche:

  1. Tecnica del bilancio di competenze: come identificare professioni coerenti con le caratteristiche personali
  2. Tecnica del bilancio di competenze: cos’è un obiettivo professionale
  3. Tecnica del bilancio di competenze: come valutare nuove possibilità professionali
  4. Tecnica del bilancio di competenze: come gestire prospettive di analisi conflittuali

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Tecnica del bilancio di competenze: come gestire prospettive di analisi conflittuali

Tecnica del bilancio di competenze: come gestire prospettive di analisi conflittuali

Bilancio di competenze

A cosa serve il bilancio di competenze

Nella consulenza di carriera  il bilancio di competenze può essere definito come:

una tecnica che con opportuni strumenti (schede pedagogiche, test psicoattitudinali, etc.) rileva e rende manifeste al soggetto quelle  caratteristiche personali utilizzabili sul lavoro al fine di definire un obiettivo professionale  e mettere a punto un piano d’azione per raggiungerlo.

In genere le persone chiedono di fare un bilancio di competenze perché sono a una svolta (ad esempio sono stati licenziati e non vogliono o non possono più svolgere il lavoro precedente ) o desiderano imprimere una svolta alla propria vita professionale. Per questo motivo è utile aiutare il cliente a immaginare più di un futuro professionale. Questo richiede l’analisi di tutte le competenze personali (comprese quelle che potrebbero  essere utilizzate in lavori diversi e non solo di quelle utilizzate nell’ultimo lavoro), l’esplicitazione degli interessi e dei valori professionali personali, anche se divergenti rispetto al percorso di carriera più recente, e un atteggiamento di creatività e ottimismo nell’individuare nuove professioni o ruoli  professionali su cui valutare se investire.

 

Le fasi del bilancio di competenze

Il bilancio di competenze per la consulenza di carriera prevede tre fasi fondamentali:

 

  1. Foto del cliente. In questa fase si aiuta il cliente a mappare le proprie competenze e a esplicitare i propri interessi, valori e aspirazioni professionali. Si portano alla luce anche esperienze remote nel tempo ed esperienze in ambiti extra lavorativi, quali ad esempio nella vita familiare, nel tempo libero e/o nel volontariato. L’analisi di interessi, valori e aspirazioni professionali cerca di far emergere anche interessi e aspirazioni che il cliente aveva accantonato.

 

  1. Foto del contesto. Questa fase prevede la definizione di uno o più obiettivi professionali e dei piani d’azione per raggiungerli. L’obiettivo professionale può essere riferito a un settore economico (‘Voglio lavorare nel sociale’), a una professione specifica (‘Voglio lavorare come assistente sociale’ –può trattarsi di un lavoro già svolto in passato o di un lavoro mai svolto), a una tipologia diversa di contratto per una professione già svolta ‘Voglio mettermi in proprio’, etc. L’obiettivo e il piano d’azione corrispondente vengono confermati, modificati o abbandonati grazie a un processo iterativo basato sulle informazioni raccolte nella ricerca sul campo. Il processo ricorda la potatura degli alberi. Inizialmente si incoraggia la crescita di vari germogli (cioè di più di un obiettivo professionale coerente con interessi, valori professionali e capacità del cliente), e poi dopo un’analisi attenta di ogni obiettivo professionale si tagliano (cioè si abbandonano o si riformulano) gli obiettivi più difficili da realizzare.

 

  1. Accompagnamento. Questa fase comincia una volta che il cliente ha messo a punto il piano (o i piani) d’azione definitivi. A seconda dei casi l’accompagnamento può prevedere supporto durante la ricerca di lavoro (in questi casi gli incontri saranno in genere previsti a distanza settimanale, in modo da sostenere la motivazione) oppure a intervalli più lunghi (mensili o semestrali) se il piano d’azione prevede percorsi di apprendimento. In questo articolo non mi dilungo su questa fase.

 

Quattro prospettive di analisi potenzialmente conflittuali

Nel nostro lavoro col cliente durante il bilancio di competenze possiamo così individuare quattro prospettive di analisi:

  • L’analisi delle competenze personali (nella fase 1)
  • L’analisi delle modalità di sviluppo delle competenze (nella fase 2, durante la stesura dei piani d’azione)
  • L’analisi di desiderabilità dei possibili obiettivi professionali (nella fase 1, durante l’analisi di interessi e valori professionali)
  • L’analisi di fattibilità dei possibili obiettivi professionali (nella fase 2, durante l’identificazione degli obiettivi professionali e la stesura dei relativi piani d’azione)

 

Alcune di queste prospettive di analisi confliggono fra loro.

 

L’analisi delle competenze personali confligge con l’identificazione di ipotesi di sviluppo delle competenze.

 

Se il cliente, durante la fase di mappatura, analizza le proprie competenze pensando già a quali sviluppare e a come svilupparle svolgerà una mappatura incompleta, trascurando l’identificazione e l’analisi di quelle competenze che ritiene poco utili o difficilmente sviluppabili. Questo atteggiamento è rischioso perché il consulente potrebbe suggerire modalità di utilizzo e sviluppo delle competenze omesse a cui il cliente non aveva pensato. Nella fase di analisi delle competenze è utile invece favorire l’emergere di nuove possibilità (analisi di desiderabilità), chiedendo ad esempio ‘In quali professioni le piacerebbe utilizzare questa sua capacità tecnica?’

 

L’analisi di desiderabilità di possibili obiettivi professionali confligge con  l’analisi di fattibilità.

 

Se il cliente analizza i propri interessi e valori professionali e identifica obiettivi professionali provvisori pensando già alla fattibilità dei possibili obiettivi la sua creatività sarà limitata, e spesso ci proporrà solo obiettivi professionali uguali o molto simili alla sua ultima esperienza lavorativa. Questo atteggiamento è rischioso perché il consulente potrebbe conoscere modalità concrete per il raggiungimento di obiettivi professionali che il cliente non ha esplicitato ritenendoli irrealistici.

 

In generale i nostri clienti hanno informazioni incomplete sulle possibilità professionali  e sui relativi percorsi di professionalizzazione, e spesso utilizzano euristiche inadeguate. Per questi motivi i risultati della loro riflessione professionale sono spesso parziali. Durante il bilancio di competenze dobbiamo perciò  impedire che il cliente faccia da solo e in maniera affrettata i vari passaggi della scelta professionale.

 

La soluzione è tenere distinti i diversi momenti di analisi. Questo viene fatto invitando il cliente a svolgere un passaggio per volta, senza pensare a quelli successivi, e proponendo al cliente attività (e relative schede) che si focalizzano su un punto di analisi per volta. Ad esempio conviene evitare attività che chiedono al cliente di descrivere tutte le sue capacità tecniche e allo stesso tempo identificare già possibili professioni  dove utilizzarle. La domanda sarà perciò In quali professioni le piacerebbe utilizzare questa sua capacità tecnica? (analisi di desiderabilità) e non In quali professioni potrebbe utilizzare questa sua capacità tecnica? (analisi di fattibilità). E ugualmente conviene evitare attività che chiedono al cliente di identificare interessi e valori professionali ‘realistici’.

 

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Tecnica del bilancio di competenze: come identificare professioni coerenti con le caratteristiche personali

obiettivo professionale

Un momento critico dei percorsi di bilancio di competenze è come passare dalla ‘fotografia professionale’ del cliente all’individuazione di professioni che il cliente desidera svolgere e per cui mette a punto dei piani d’azione.

 

La fotografia professionale è una sintesi di tutti gli elementi emersi durante la fase iniziale del bilancio di competenze, ad esempio capacità trasferibili, conoscenze e capacità tecniche, valori e interessi professionali, atteggiamenti. L’obiettivo professionale, cioè risultato che il cliente vuole raggiungere grazie al bilancio di competenze, viene definito sulla base di questi elementi.

 

Alcuni clienti confermano il proprio interesse verso professioni o settori economici in cui hanno già lavorato; altri clienti indicano invece alcune nuove professioni o settori economici di interesse già durante la fase di costruzione della fotografia professionale. Rimane un terzo caso, quello in cui il cliente non è interessato alle professioni e ai settori economici in cui ha già lavorato e non ne ha in mente altri.

 

Come aiutarlo in questi casi?

 

La soluzione è cercare sui repertori professionali professioni coerenti con le caratteristiche del cliente. I repertori professionali sono raccolte di profili professionali cioè di descrizioni di professioni. Per ogni professione viene indicato il nome, le principali mansioni, le capacità personali necessarie, i percorsi formativi ottimali, eventuali abilitazioni richieste dalla legge, i livelli di reddito, le prospettive occupazionali.

 

Come si utilizzano i repertori professionali? Se il cliente è interessato a lavorare nel settore artistico lo si inviterà a scorrere le professioni che nel repertorio sono indicate raggruppate nell’area artistica  (in questo caso il parametro di ricerca sono gli interessi professionali) e a segnalarci quelle che lo attirano maggiormente. Se il valore professionale principale del cliente è lavorare a contatto con la natura allora si inviterà il cliente a fare una ricerca di tutte le professioni svolte in tutto o in parte all’aria aperta (in questo caso il parametro di ricerca sarà quello dei valori professionali). Se il cliente si riconosce buone capacità analitiche allora lo si inviterà a fare una ricerca di tutte le professioni che richiedono buone capacità analitiche e a segnalarci quelle che ritiene più interessanti (in questo caso il parametro utilizzato sarà quello delle capacità trasferibili).

 

Un elenco di repertori professionali è a questa pagina. Il problema è che la gran parte dei repertori professionali permette di fare una ricerca solo sulla base degli interessi professionali. C’è però qualche repertorio professionale (ad esempio lo statunitense 0’ Net) che permette di utilizzare un numero di parametri maggiore.

 

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Tecnica del bilancio di competenze: cos’è un obiettivo professionale

L’obiettivo professionale è il risultato che il cliente vuole raggiungere grazie alla consulenza di carriera. Può ad esempio trattarsi di:

 

1. Una professione o un ruolo professionale diverso rispetto a quello che sta svolgendo o (se al momento è disoccupato) che ha svolto finora. Ad esempio il cliente ha lavorato finora come impiegato amministrativo ma vuole iniziare a svolgere una professione diversa

 

2. La stessa professione o ruolo professionale che il cliente sta già svolgendo o (se al momento è disoccupato) che ha svolto finora ma in un’altra impresa dello stesso settore. Ad esempio il cliente ha lavorato finora come impiegato amministrativo in una agenzia di assicurazioni e vuole trovare lavoro nello stesso ruolo in una agenzia di assicurazioni diversa

 

3. La stessa professione o ruolo professionale che il cliente sta già svolgendo o (se al momento è disoccupato) che ha svolto finora ma in un’altra impresa appartenente a un settore diverso. Ad esempio il cliente ha lavorato finora come impiegato amministrativo in una agenzia di assicurazioni e vuole trovare lavoro nello stesso ruolo ma in una società sportiva

 

4. La stessa professione o ruolo professionale che il cliente sta svolgendo o (se al momento è disoccupato) che ha svolto finora ma con un contratto di lavoro diverso. Al momento il nostro cliente potrebbe essere precario e vorrebbe ottenere un lavoro dipendente oppure al momento è dipendente ma vorrebbe iniziare a svolgere la sua attività in maniera autonoma.

 

In alcuni casi l’obiettivo non è chiaro fin all’inizio ma viene definito grazie al lavoro col consulente.

 

Nel bilancio di competenze in genere il cliente ha un obiettivo professionale di tipo 1, 3 o 4. Se l’obiettivo professionale è di tipo 2 il cliente ha bisogno solo di un supporto nella ricerca di lavoro. Lo scopo del bilancio di competenze è aiutare i nostri clienti a identificare un obiettivo professionale realistico. Questa problematica può presentarsi quando il cliente per motivi di salute, trasferimenti, saturazione o noia non può o non vuole più svolgere il lavoro svolto fino a quel momento in settore economico specifico. Se il cliente ha fin dall’inizio un obiettivo chiaro, e l’unica necessità è fare ricerca di lavoro, allora non ha bisogno di un bilancio di competenze.

 

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Laboratorio sul Bilancio di Competenze per la Consulenza di Carriera

bilancio di competenze

Cos’è e a chi è rivolto

Il Laboratorio, in due giornate, è rivolto a consulenti di orientamento, consulenti di carriera, career coach o a persone che hanno già seguito una formazione specifica sull’orientamento che vogliono imparare a svolgere Bilanci di Competenze per la consulenza di carriera. Il bilancio è svolto in modalità individuale.

 

Questo Laboratorio sul Bilancio di Competenze ha un approccio estremamente  pratico: ogni partecipante svolgerà in aula, sotto la supervisione del docente, due bilanci di competenze individuali, uno nel ruolo del consulente e l’altro nel ruolo di utente.

 

Il programma delle due giornate prevede:

  1. Una breve introduzione teorica sugli scopi e le caratteristiche dei bilanci di competenze nell’ambito della consulenza di carriera
  2. L’esame di una serie di casi di bilancio di competenze
  3. La trasmissione ai partecipanti e la spiegazione di un percorso operativo di bilancio per la consulenza di carriera, strutturato in 29 schede (alcune opzionali, da usare solo in casi particolari) e di una traccia di 28 pagine su come utilizzare le schede. Le schede permettono di svolgere un bilancio individuale della durata di 4-8 incontri individuali con adulti normodotati, di madrelingua italiana, con buona esperienza lavorativa, in condizione di disoccupazione o occupati che desiderano cambiare lavoro.
  4. Lo svolgimento pratico, in aula, sotto la supervisione del docente, di tutto il percorso di bilancio in modalità individuale. Ogni partecipante svolgerà due bilanci di competenze individuali, uno nel ruolo del consulente e l’altro nel ruolo di utente.

 

Cosa otterrai partecipando al Laboratorio

  • Tutte le schede e istruzioni dettagliate per svolgere un percorso di bilancio di competenze in modalità individuale. Le schede vengono distribuite a ciascun corsista con l’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / career coaching / outplacement con i propri utenti
  • Un miglioramento della tua capacità di svolgere bilanci di competenze per la consulenza di carriera in modalità individuale
  • Il tuo bilancio di competenze comprensivo del tuo piano di miglioramento professionale
  • La possibilità di iscriverti gratuitamente al Catalogo dei Consulenti di Carriera (se hai i requisiti richiesti)
  • Ai partecipanti viene rilasciato un attestato a firma del docente; vedi un esempio
  • Vedi le valutazioni dei partecipanti all’ultima edizione.

 

Dove, quando, costo

Il Laboratorio sul Bilancio di Competenze è previsto in orario 9,30-13,30 e 14,30-17,30  (14 ore totali) a:

  • Milano, nei giorni  sabato 10 e domenica 11 novembre 2018, (CONFERMATO),in via Mauro Macchi 8. 
  • Torino 29 e 30 settembre (CONFERMATO), presso  Anffas Piemonte, Via Carlo Bossi, 24
  • Empoli FI nei giorni 8 e 9 settembre (CONFERMATO, ultimi 3 posti ancora disponibili), presso ASEV in via delle Fiascaie 12
  • Se sei interessato/a a Genova 6-7 ottobre chiamami o mandami una mail, i miei dati di contatto sono in fondo a questa pagina.

Scegli la tua modalità di acquisto:

Soluzione 1: costo ridotto 240 €. Comprende:
  1. La partecipazione alle due giornate di formazione
  2. Le schede per lo svolgimento del bilancio di competenze
  3. La traccia che spiega come utilizzare le schede per lo svolgimento del bilancio di competenze a livello individuale.

NB: i posti a costo ridotto sono limitati, perciò se ti interessa questa soluzione iscriviti al più presto.

Soluzione 2: costo ordinario 280 €. Comprende:
  1. Tutto quello che è previsto nella Soluzione 1
  2. Una traccia dettagliata che spiega come utilizzare le schede per lo svolgimento del bilancio di competenze con piccoli gruppi di utenti.

Come puoi iscriverti

Per iscriverti devi scaricare, compilare e rinviarmi la scheda di iscrizione Iscrizione-Laboratorio-Bilancio-di-Competenze. Devi inoltre effettuare il pagamento della quota di partecipazione (il mio IBAN è nella scheda di iscrizione). NB: nel caso il corso vada fatturato a persona giuridica (agenzia formativa, cooperativa, srl, etc.) tutti gli importi vanno aumentati del 20% (vedi la scheda di iscrizione).

Se hai già partecipato al mio corso La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento o al mio corso a distanza Impara a fare Consulenza di Orientamento con Adulti puoi partecipare al Laboratorio al costo scontato di 190. Scrivimi / chiamami (numero in fondo alla pagina) per saperne di più.

Attenzione: il Laboratorio è rivolto a consulenti di orientamento, consulenti di carriera, career coach (cioè a persone che già lavorano nel settore) o persone che hanno già seguito una formazione specifica sull’orientamento che vogliono imparare a svolgere Bilanci di Competenze in modalità individuale. Chi non ha questi requisiti è opportuno che frequenti innanzitutto il mio corso La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento. Per casi dubbi suggerisco di inviarmi un CV PRIMA di versare la quota di iscrizione.

Differenze fra il Laboratorio sul Bilancio di Competenze individuale e gli altri miei corsi

Gli altri due corsi sono La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento e il corso a distanza Impara a fare consulenza di orientamento con adulti

 

  1. Il Laboratorio sul Bilancio di Competenze ha un approccio diverso e schede aggiuntive rispetto agli altri due corsi. I fuochi di analisi sono tre:
  • qual è la mia situazione attuale e dove voglio arrivare
  • quali sono le mie risorse personali
  • la pianificazione dettagliata delle attività di sviluppo professionale future.

Nel corso Cassetta degli Attrezzi e nel corso a distanza la situazione attuale non viene esaminata e l’esame delle risorse personali è meno approfondito.

  1. Il Laboratorio di bilancio di competenze trasmette una traccia che spiega come utilizzare le schede in modalità individuale, mentre gli altri due corsi trasmettono una traccia che spiega come utilizzare le schede per bilanci con piccoli gruppi di utenti. I partecipanti al Laboratorio di bilancio di competenze possono acquistare la traccia che spiega come utilizzare le schede con piccoli gruppi (15 pagine) a un costo aggiuntivo di 60 €.

 

  1. Nel Laboratorio di bilancio di competenze il percorso di bilancio individuale viene sperimentato per intero, mentre nel corso Cassetta degli Attrezzi il tema del bilancio di competenze è trattato in una sola giornata e perciò non c’è tempo per sperimentare tutte le schede. Inoltre la sperimentazione delle schede è focalizzata sulla modalità con piccoli gruppi.

 

Il docente Leonardo Evangelista

Sono uno psicologo del lavoro e ho iniziato a svolgere bilanci di competenze nel 1999. Nel mio percorso professionale ho contribuito alla messa a regime dei bilanci di competenze presso i Centri per l’impiego di varie province toscane  e per anni ho svolto bilanci di competenze presso i Centri per l’impiego delle province di Firenze e Siena. Grazie alla mia esperienza e a molti approfondimenti su bilanci di competenze svolti anche all’estero ho messo a punto un modello originale di bilancio di competenze e formato allo svolgimento di bilanci di competenze oltre 2.000 operatori. Vedi un elenco delle mie attività formative nel settore dell’orientamento e delle risorse umane. Sul bilancio di competenze ho scritto molti articoli reperibili sul mio sito www.orientamento.it.

Per informazioni è possibile scrivermi all’indirizzo l.evangelista chiocciolina orientamento.it, il mio cell. è *.384.640.194 (sostituire un 3 all’asterisco).

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La messa a regime dell’assegno di ricollocazione aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento

assegno di ricollocazione

Dal 3 aprile entrerà a regime in tutta Italia l’assegno di ricollocazione. Finora l’assegno di ricollocazione è stato attivato in via sperimentale per circa 30.00 persone. Con la messa a regime il Governo pensa di coinvolgere almeno 70.000 persone.

 

L’assegno di ricollocazione è un servizio di assistenza intensiva e personalizzata al disoccupato che percepisce la NASPI (indennità di disoccupazione) da almeno 4 mesi. Viene svolto da Centri per l’impiego e altri soggetti accreditati (ad esempio Agenzie per il lavoro e agenzie formative private accreditate). In alcune regioni (per esempio la Lombardia) dispositivi simili sono già in vigore da alcuni anni. Il disoccupato non riceve  indennità aggiuntive alla NASPI; è invece prevista una indennità per il CPI o i soggetti accreditati se il disoccupato trova lavoro.

 

Con l’assegno di ricollocazione il disoccupato viene preso in carico per 6 mesi (prorogabili di altri 6) da un operatore di orientamento che lo aiuta a definire un obiettivo e pianificare una ricerca di lavoro intensiva. A seconda dei casi possono essere previsti colloqui settimanali, quindicinali o mensili.

 

E’ ovvio che con una modalità di questo tipo la richiesta di operatori di orientamento cresce.

 

Enche in Italia è in atto il trend di fornire un sostegno economico alle persone sotto la soglia di povertà o che perdono lavoro, subordinandolo, come in altri Paesi, alla partecipazione ad attività di ricerca di lavoro o di formazione. I Governi Renzi e Gentiloni hanno  aumentato l’importo e la durata dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti (la Naspi), previsto una indennità per collaboratori coordinati e continuativi (la DIS-Coll) e un assegno per le famiglie bisognose (il REI, Reddito di Inclusione). Il reddito di cittadinanza promesso dai 5 Stelle prevede un allargamento della platea dei soggetti assistiti a circa 9 milioni di persone; anche il questo caso, come per il REI, il sostegno al reddito è subordinato all’adesione a percorsi di formazione e reinserimento professionale.

 

Poiché in un contesto di questo tipo il ruolo degli operatori di orientamento è fondamentale possiamo prevedere nel breve-medio periodo (anche ammettendo che le promesse elettorali non siano interamente rispettate) un forte aumento della richiesta di operatori di orientamento da parte di Centri per l’impiego, Agenzie per lavoro e Agenzie formative accreditate.

 

In sintesi, sulla base di questi sviluppi  possiamo dire che l’orientamento è al momento un buon settore dove investire per il proprio sviluppo professionale.

 

Vedi i miei corsi:

 

Per approfondimenti vedi:

 

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Milano 4, 5, 6 Maggio 2018: edizione aggiuntiva del Corso La Cassetta degli Attrezzi per il Career coaching e l’Outplacement

 

corso orientamento

Poiché il corso Cassetta degli Attrezzi per il Career coaching e l’Outplacement previsto a Milano per i giorni 13, 14, 15 Aprile non ha più posti disponibili, ho previsto un’altra edizione a Milano per i giorni 4, 5, 6 Maggio 2018. I primi 10 iscritti pagheranno una quota di iscrizione ridotta di 320 € invece di 360 €, perciò se sei interessato/a iscriviti al più presto.

Per informazioni e iscrizioni vai a questa pagina.

Per informazioni puoi usare il modulo qui sotto.

 

 

Milano Formazione all’Orientamento per Operatori

bussola orientamento

Corso La Cassetta degli attrezzi del Consulente di Orientamento

A Milano: 13, 14, 15 Aprile 2018

Il corso in tre giornate (21 ore d’aula, in orario 9,30-13 e 14-17,30) fornisce le conoscenze e gli strumenti per svolgere consulenza di orientamento con persone adulte.

Le tre giornate sono dedicate a:

  • le teorie di base e il contesto della consulenza di orientamento
  • la gestione del colloquio di orientamento utilizzando le abilità di counseling
  • strumenti per lo svolgimento di bilanci di competenze in modalità
  • individuale e in piccolo gruppo
  • strumenti per la consulenza sulla ricerca di lavoro in modalità individuale e in piccolo gruppo.

Il docente è Leonardo Evangelista. Leggi cosa dicono i partecipanti alla precedente edizione.

 

A MILANO il costo di partecipazione è 320 € (sono rimasti 5 posti disponibili) invece della quota ordinaria di 360 €) L’iscrizione e informazioni aggiuntive sono disponibili da questa pagina.

I primi che si iscrivono pagano una quota ridotta. Se vuoi partecipare ai seminari a costo ridotto ISCRIVITI SUBITO.

Maggiori informazioni e istruzioni di pagamento a questa pagina. Per contatti puoi utilizzare il modulo qui sotto. Il mio cell. si ottiene dalla sottrazione 5.384.640.194-2.000.000.000.

Sei impegnato nelle date dei due seminari o non ti vuoi spostare? Fai il corso a distanza (i materiali sono gli stessi). Sei maggiormente interessato all’orientamento scolastico? Acquista la Guida ‘Fare orientamento nelle scuole secondarie di 2’ grado (medie superiori)’

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Corsi su europrogettazione e orientamento inizio 2018

Segnalo i corsi in calendario per l’inverno e primavera 2018:

Corso di Europrogettazione: impara a progettare i Partenariati Strategici Erasmus+

Milano, sabato 17 e domenica 18 Febbraio 2018

Il corso si tiene in orario 9,30-13 e 14-17,30 in via Via Mauro Macchi 8 (5 minuti a piedi dalla Stazione centrale).

Il corso insegna come scrivere progetti di Partenariato Strategico. I partenariati strategici finanziano progetti di cooperazione o di innovazione educativa fra organizzazioni europee e sono una via d’accesso privilegiata per aspiranti europrogettisti e per quelle agenzie formative che desiderano ampliare il loro settore di attività alla progettazione europea.

Gli iscritti al Corso in aula avranno anche accesso gratuito ai miei due corsi online Finanziamenti europei: cosa sono e come ottenerli e Ottieni finanziamenti europei grazie a partenariati della durata di circa 1 ora ciascuno e del valore complessivo di 180 €.

Il docente è Leonardo Evangelista https://servizieuroprogettazione.it/chi-sono-2/ europrogettista e in passato valutatore di progetti per l’Agenzia Nazionale Erasmus+ e la Commissione Europea. Quest’anno i miei Partenariati Strategici sono stati approvati in Francia, Polonia, Svezia, Italia. Leggi alcune valutazioni ottenute dai miei progetti.

Il costo di partecipazione è di 210 € per i primi 10 iscritti e 260 € per gli altri. L’iscrizione e informazioni aggiuntive sono disponibili da questa pagina.


Corso La Cassetta degli attrezzi del Consulente di Orientamento

A Roma: 9, 10, 11 Febbraio 2018
A Bari: 23, 24, 25 Febbraio 2018
A Milano: 13, 14, 15 Aprile 2018

Il corso in tre giornate (21 ore d’aula, in orario 9,30-13 e 14-17,30) fornisce le conoscenze e gli strumenti per svolgere consulenza di orientamento. Le tre giornate sono dedicate a:

  • le teorie di base e il contesto della consulenza di orientamento
  • la gestione del colloquio di orientamento utilizzando le abilità di counseling
  • strumenti per lo svolgimento di bilanci di competenze in modalità individuale e in piccolo gruppo
  • strumenti per la consulenza sulla ricerca di lavoro in modalità individuale e in piccolo gruppo

Il docente è Leonardo Evangelista. Leggi cosa dicono i partecipanti alla precedente edizione.
Il costo di partecipazione è di 280 € per i primi 10 iscritti e 360 € per gli altri. L’iscrizione e informazioni aggiuntive sono disponibili da questa pagina.


I primi 10 iscritti a ogni corso pagano una quota ridotta. Se vuoi partecipare ai seminari a costo ridotto ISCRIVITI SUBITO.

Informazioni al cellulare (il mio cell. si ottiene dalla sottrazione 5.384.640.194-2.000.000.000), oppure col modulo qui sotto.

© Leonardo Evangelista. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento, 15′ Edizione

La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento, 15′ Edizione

Il seminario, in 3 giornate, in orario 9,30-13 e 14-17,30 (21 ore d’aula), è tenuto da Leonardo Evangelista ed è dedicato agli strumenti di base per chi svolge attività di orientamento, career coaching e outplacement: la consulenza di orientamento con persone adulte in cerca di lavoro (1’ giornata), il bilancio di competenze con adulti (2’ giornata), la gestione del colloquio di orientamento utilizzando le abilità di counseling (3’ giornata). Il programma dettagliato di ogni giornata è accessibile a questa pagina (seminari 2, 3 e 5). La quota di iscrizione comprende anche un fascicolo di oltre 40 pagine contenenti schede da utilizzare nelle attività di orientamento con licenza d’uso e le istruzioni per utilizzarle.  Al momento sono previste edizioni a:

  • MILANO. Ottobre 2017: venerdì 20: la consulenza di orientamento con persone in cerca di lavoro, sabato 21: il bilancio di competenze con adulti, domenica 22: la gestione del colloquio di orientamento utilizzando le abilità di counseling. Il seminario si tiene in via Manzotti 10/A (zona viale Jenner, linea gialla della metro, 4 fermate da Stazione Centrale). Il costo di partecipazione è 360 € compresa IVA se dovuta. E’ possibile dormire presso la sede del seminario a 20 € a notte. E’ possibile partecipare anche a singole giornate, per informazioni chiedere al docente.

I posti sono limitati per questo suggerisco di iscriversi prima possibile. Tutti i seminari in questa pagina si tengono al raggiungimento di un numero minimo di iscritti, perciò prima di acquistare biglietti aerei o ferroviari è necessario richiedere conferma dell’effettivo svolgimento. Ai partecipanti ai seminari organizzati direttamente da Evangelista viene rilasciato un attestato di partecipazione a firma Leonardo Evangelista Formazione, scarica esempio attestato aula.

I materiali soggetti a copyright vengono distribuiti ai corsisti con un’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / career coaching / outplacement con i propri utenti. Le persone fisiche che desiderano ripartecipare a un seminario a cui hanno già partecipato possono iscriversi pagando la metà della quota di iscrizione. Per neolaureati e persone con scarsa esperienza nell’orientamento è consigliabile la lettura preliminare dei vari articoli del mio sito.

Effettua il pagamento: LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE, NON CI SONO PIU’ POSTI DISPONIBILI

Per informazioni è possibile scrivermi utilizzando il modulo qui sotto, il mio cell si ottiene dalla sottrazione 5.384.640.194-2.000.000.000.