Scopri come imparare a svolgere bilanci di competenze e se necessario ottieni una consulenza personalizzata

Dedico questo articolo ai miei colleghi più giovani e a operatori di settori diversi da quello dell’orientamento che vogliono imparare a svolgere bilanci di competenze.

Per svolgere bilanci di competenze è necessario innanzitutto padroneggiare già le tecniche e le conoscenze necessarie per svolgere consulenza di orientamento.

In particolare è necessario saper condurre colloqui di consulenza individuali (se il bilancio di competenze deve essere svolto in modalità individuale) oppure saper gestire piccoli gruppi orientativi (se il bilancio di competenze deve essere svolto in tutto o in parte con piccoli gruppi di utenti).

La gestione del colloquio è trattato nel corso a distanza La gestione del colloquio di orientamento. La gestione di piccoli gruppi è trattata nel corso a distanza Come gestire piccoli gruppi per la formazione e l’orientamento

Oltre alle tecniche del colloquio e della conduzione di gruppi è necessario conoscere i principi che guidano la consulenza di orientamento, vale a dire le basi teoriche che guidano l’operato degli operatori di orientamento in caso di mancanza di un obiettivo professionale, di scarsa impiegabilità o di inefficace ricerca di lavoro (la conoscenze delle tecniche di ricerca di lavoro è necessaria perché il piano d’azione di alcuni dei nostri utenti / clienti potrebbe prevedere l’immediato avvio della ricerca di lavoro).

Questi temi sono trattati nel corso La Cassetta degli attrezzi del consulente di orientamento, disponibile in aula e a distanza, e nel corso a distanza La consulenza per la ricerca attiva di lavoro.

Infine, l’operatore deve padroneggiare l’ambito delle informazioni orientative, possedere cioè informazioni approfondite relativamente a profili professionali, percorsi formativi e educativi, normative di legge relative al lavoro, tecniche di ricerca di lavoro e attori e andamento del mercato del lavoro locale.

Leggendo mi rendo conto che è un elenco lungo, ma il bilancio di competenze è un intervento complesso, di vertice, è un po’ come il trapianto cardiaco per chi si occupa di cardiochirurgia.

Per imparare a svolgere bilanci di competenze è necessario prima acquisire le conoscenze e capacità elencate sopra. La via migliore è iniziare svolgendo consulenza di orientamento. Un’altra via d’accesso (da integrare con le capacità e conoscenze che mancano relative all’orientamento) è quella della selezione del personale.

Una volta raggiunto un livello sufficiente di capacità e conoscenze va dedicata una attenzione particolare alla scelta delle schede da utilizzare. Il bilancio di competenze viene infatti svolto con l‘ausilio di una serie di schede che semplificano l’identificazione delle capacità e aspirazioni dell’utente / cliente e rendono più agevole sintetizzare i risultati e definire obiettivo e piano d’azione. Le schede sono dei veri e propri utensili. Come in altre professioni, se gli utensili sono scadenti, il risultato può essere scadente.

Per imparare a svolgere bilanci di competenze, perciò, è necessario dotarsi di schede efficaci. Le schede devono essere tarate per il tipo di utenza con cui vogliamo svolgere i bilanci. Io utilizzo tre diversi tipi di materiali.

  • Un percorso di bilancio pensato per utenti con professionalità e/o livello culturale medio basso. Il percorso viene fornito (con spiegazioni dettagliate per l’utilizzo con piccoli gruppi) ai partecipanti al corso a distanza Il Bilancio di competenze per l’orientamento e nella prima parte del corso La Cassetta degli attrezzi del consulente di orientamento, disponibile in aula e a distanza
  • Un percorso di bilancio pensato per utenti con professionalità e/o livello culturale medio alti. Il percorso viene fornito (con spiegazioni dettagliate per l’utilizzo in colloqui individuali) ai partecipanti al corso Laboratorio sul Bilancio di competenze, disponibile in aula e a distanza.
  • Una serie di attività espressive (oltre 40) per facilitare la riflessione su percorso formativo e professionale, caratteristiche personali, definizione dell’obiettivo e del piano d’azione, contrasto alla demoralizzazione. Le attività sono pensate per utenti che hanno difficoltà con la scrittura e con l’autoanalisi e possono essere combinate assieme a formare un percorso di bilancio oppure utilizzate per integrare i due percorsi precedenti. La descrizione delle attività è fornita (con spiegazioni dettagliate per l’utilizzo in colloqui individuali o in piccolo gruppo) ai partecipanti al corso Laboratorio sulle tecniche espressive in aula o a distanza.

 

Una volta che ci si è procurati le schede, in che modo imparare a svolgere bilanci di competenze in concreto? Ci sono varie possibilità, che dipendono dal tuo livello di competenza percepita e dal contesto di lavoro. Se non lavori presso un servizio di orientamento puoi impratichirti nell’uso delle schede svolgendo il bilancio di competenze a se stesso/a o ad amici e conoscenti. Se invece lavori presso un servizio di orientamento, oltre alle possibilità appena descritte, puoi chiedere di assistere a bilanci di competenze svolti dai tuoi colleghi più esperti o iniziare a svolgere bilanci di competenze sotto la loro supervisione. Un’altra possibilità, se ti senti sufficientemente sicuro/a, è iniziare a svolgere subito bilanci di competenze in autonomia, le spiegazioni che fornisco sull’utilizzo delle schede sono estremamente dettagliate e non è difficile. La possibilità di chiedere consiglio a colleghi più esperti è comunque sempre utile.

Contattami pure se vuoi imparare a svolgere bilanci di competenze e hai bisogno di aiuto per capire quale corso acquistare.

[Se vuoi fare il tuo bilancio di competenze vai a questa pagina]

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Il gap fra aspettative e impiegabilità personale

I media sono ricchissimi di spunti divertenti per la formazione sull’orientamento. Qui vediamo uno spezzone ripreso da una serie televisiva che mostra un esempio di gap fra aspettative e impiegabilità personale e una modalità comunicativa del consulente inadeguata.

 

 

Ho appena aggiunto questo spezzone (c’è tutta una parte a seguire che non è mostrata qui) nei miei corsi a distanza

e nel corso in aula La Cassetta degli Attrezzi dell’Addetto politiche attive / Orientatore / Career Coach 

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

 

Herbert Kleber e le Bussole Professionali

Herbert Kleber, oggi omaggiato da Google, è stato uno psichiatra americano specializzato nel trattamento delle tossicodipendenze. La sua storia professionale ci fornisce un buon esempio di bussola professionale.

La bussola professionale è un elemento che ha avuto una influenza preponderante nell’indirizzare lo sviluppo di carriera.

Può trattarsi di una caratteristica personale (ad esempio un interesse professionale o una capacità tecnica molto sviluppate), di un vincolo personale (l’esito di una malattia che impedisce di svolgere determinate attività), un elemento di contesto (ad esempio la professione già svolta da uno dei genitori).

Nel caso di Kleber la bussola è stata l’aver svolto casualmente il servizio militare a Lexington, come ufficiale medico, presso il più grande centro di detenzione per tossicodipendenti degli Stati Uniti.

Kleber racconta che all’epoca non erano state ancora sviluppate terapie contro le tossicodipendenze, che i detenuti passavano il tempo in attività di bricolage e cucina, e che il tasso di ricaduta, una volta fuori, era del 90%.

Kleber racconta: Così, terminato il militare e tornato al dipartimento di psichiatria dell’Università di Yale, l’ultima cosa al mondo di cui volevo occuparmi erano le dipendenze. Ma una volta che eri stato a Lexington eri marchiato, perché tutti pensavano che avevi imparato a trattare le dipendenze. Le associazioni di genitori e di insegnanti mi invitavano a parlare nelle scuole, i genitori mi portavano i loro figli che usavano droghe, ex internati di Lexington mi chiedevano di prenderli in terapia. Alla fine, dopo un anno in questo modo mi dissi: ‘Va bene, vuol dire che il mio destino è occuparmi di tossicodipendenti’’. A questo punto feci la richiesta di un assegno di ricerca sul trattamento delle dipendenze, e così è iniziata la mia carriera di ricercatore e terapeuta nel settore.

Nel caso di Kleber, la bussola è stata creata da un evento inaspettato e indesiderato: il servizio militare a Lexington. Questo evento ha poi creato nelle persone vicino a lui la convinzione (sbagliata) che Kleber avesse imparato a trattare le dipendenze. E’ solo con la richiesta dell’assegno di ricerca che Kleber inizia a sviluppare metodi per la cura delle dipendenze.

Il tema delle bussole professionali è trattato in dettaglio nei miei corsi dedicati al bilancio di competenze.

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Corso a distanza Il Bilancio di competenze nell’orientamento

Cos’è e a chi è rivolto

Questo corso A DISTANZA è rivolto a tutti coloro che vogliono imparare o migliorare la propria capacità di svolgere bilanci di competenze, quali ad esempio operatori di servizi di orientamento e politiche attive, educatori, e anche neolaureati che vogliono inserirsi nel settore.

Cosa otterrai partecipando al Corso

Partecipando al corso migliorerai la tua capacità di svolgere bilanci di competenze con disoccupati o persone impiegate, GRAZIE ANCHE AGLI STRUMENTI OPERATIVI TRASMESSI DAL CORSO. In particolare migliorerai la tua operatività nelle seguenti attività:

  1. diagnosticare quali dei tuoi utenti hanno necessità di un Bilancio di competenze e sono in grado di farlo
  2. spiegare ai tuoi utenti cos’è e come è strutturato un Bilancio
  3. aiutare i tuoi utenti a riflettere sulle proprie caratteristiche utilizzando un set di schede 
  4. costruire profili attendibili dei tuoi utenti al termine della prima fase del Bilancio
  5. aiutare i tuoi utenti a definire un obiettivo professionale realistico e un piano d’azione per raggiungerlo
  6. svolgere bilanci di competenze individuali
  7. gestire un corso di bilancio di competenze della durata di circa 5 mezze giornate (20 ore).

Partecipando al corso otterrai due fascicoli con 21 schede più istruzioni molto dettagliate  (totale 60 pagine) per realizzare un corso di Bilancio di competenze della durata di circa 20 ore. Le schede possono essere agevolmente utilizzate anche per la consulenza individuale. I materiali ti vengono trasmessi con l’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / coaching di carriera / politiche attive / outplacement con i tuoi utenti (persone disoccupate in cerca di lavoro o occupate in ricollocazione professionale). L’uso per attività di formazione di operatori non è permesso.

 

Come funziona in pratica

Il corso richiede un impegno totale di circa 20 ore ed è formato da:

  • un video della durata di 50 minuti
  • un fascicolo  (70 pagine) con la trascrizione del video e tutte le slides. Il fascicolo ti permette di assimilare i contenuti del corso senza ogni volta rivedere il video
  • due fascicoli, per un totale di 60 pagine, con schede per la rilevazione di valori, interessi professionali, capacità trasferibili, stesura del piano d’azione, etc.) e istruzioni per lo svolgimento di un corso di Bilancio di competenze. Le schede possono essere agevolmente utilizzate anche per la consulenza individuale
  • un file di esercizi da fare
  • un questionario di verifica.

Una volta effettuata l’iscrizione, ti mando un link da cui scaricare tutti i materiali sul tuo pc.  Dopodiché:

  1. vedi il video e fai gli esercizi descritti nel video
  2. se necessario leggi il fascicolo con la trascrizione e le slides per rinforzare il tuo apprendimento
  3. leggi i due fascicoli con le schede e la spiegazione per il corso sulla ricerca di lavoro
  4. fai gli esercizi contenuti nel file (si tratta di esercizi aggiuntivi rispetto a quelli descritti nel video)
  5. compili il questionario di verifica e valutazione.

Costo e come puoi iscriverti

Il costo di iscrizione al corso a distanza è di 180 €.  Se non hai partita IVA o hai partita IVA forfettaria puoi concludere l’acquisto CLICCANDO QUI (si apre una pagina dove puoi inserire i tuoi dati e scegliere la modalità di pagamento). Se invece sei una società o hai partita IVA ordinaria il costo è 210 € (inclusa IVA se dovuta); scrivimi PRIMA di finalizzare l’acquisto che ti invio una fattura con evidenziata la ritenuta d’acconto.

Differenze fra questo corso e gli altri miei corsi

I materiali e il video distribuiti in questo  corso a distanza sono gli stessi distribuiti a costo scontato nel corso a distanza La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento. In Cassetta degli Attrezzi la trascrizione del video viene trasmessa pagando una somma aggiuntiva, mentre qui è compresa nel prezzo.

Le slides relative a definizioni e fasi del Bilancio utilizzate nel video sono le stesse utilizzate anche video di Laboratorio sul Bilancio di competenze per la consulenza di carriera. Quattro schede del percorso di Bilancio sono utilizzate anche nel Laboratorio, 6 schede sono simili ma semplificate rispetto a quelle del Laboratorio, altre 11 invece sono completamente diverse. In generale, le schede di questo corso sono maggiormente adatte a utenti di livello culturale più basso e esperienza lavorativa più limitata, e le istruzioni relative al loro utilizzo spiegano come realizzare un corso di Bilancio. Le schede del Laboratorio sono invece pensate per utenti di livello culturale e/o professionalità più alta e le istruzioni spiegano in maniera approfondita come utilizzarle per la consulenza individuale.

Il docente Leonardo Evangelista

Sono laureato in Economia e commercio e in Psicologia indirizzo lavoro e organizzazioni. Sono iscritto all’Ordine Psicologi Toscanaal n.4527 sez. A, polizza responsabilità civile Allianz spa n. 77045930.

Ho lavorato per quasi 10 anni come consulente di orientamento presso scuole e centri per l’impiego; successivamente mi sono specializzato nella formazione di operatori di orientamento.  Come formatore ho tenuto finora in tutta Italia oltre 200 seminari con circa 3000 operatori (vedi un dettaglio). Per informazioni è possibile scrivermi all’indirizzo contatto chiocciolina orientamento.it; il mio cell è *38.46.40.194 (al posto di * devi mettere un 3).

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

 

Corso a distanza La consulenza per la ricerca attiva di lavoro

Cos’è e a chi è rivolto

Questo corso A DISTANZA è rivolto a tutti coloro che vogliono imparare o migliorare la propria consulenza di orientamento e in particolare la consulenza per la ricerca di lavoro, quali ad esempio operatori di servizi di orientamento e politiche attive, educatori, e anche neolaureati che vogliono inserirsi nel settore.

Cosa otterrai partecipando al Corso

Partecipando al corso comprenderai quali sono le potenzialità e i limiti della consulenza di orientamento e migliorerai la tua capacità di svolgere consulenza sulla ricerca di lavoro con disoccupati o persone impiegate che desiderano cambiare lavoro, GRAZIE ANCHE AGLI STRUMENTI OPERATIVI TRASMESSI DAL CORSO. In particolare migliorerai la tua operatività nelle seguenti attività:

  1. diagnosticare qual è il problema della persona che ha richiesto la consulenza di orientamento e capire se si tratta di un problema di cattiva ricerca di lavoro o di altro tipo
  2. motivare i tuoi utenti a una ricerca attiva
  3. gestire le principali difficoltà della ricerca: demoralizzazione, disorganizzazione, evitamento dei contatti diretti con possibili datori di lavoro
  4. spiegare il funzionamento del mercato del lavoro ai tuoi utenti
  5. pianificare la ricerca, incluso scegliere i canali più indicati per la posizione cercata
  6. monitorare periodicamente l’attività di ricerca
  7. mettere a punto e revisione gli strumenti di ricerca quali CV, messaggio di autocandidatura, volantino, biglietto da visita, profilo LinkedIn.
  8. gestire i colloqui individuali di consulenza sulla ricerca di lavoro
  9. gestire un corso sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro della durata di circa 5 mezze giornate (20 ore).

Partecipando al corso otterrai due fascicoli con 19 schede più istruzioni molto dettagliate  (totale 70 pagine) per realizzare un corso sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro, della durata di circa 20 ore. Le schede possono essere agevolmente utilizzate anche per la consulenza individuale. I materiali ti vengono trasmessi con l’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / coaching di carriera / politiche attive / outplacement con i tuoi utenti (persone disoccupate in cerca di lavoro o occupate in ricollocazione professionale). L’uso per attività di formazione di operatori non è permesso.

Come funziona in pratica

Il corso richiede un impegno totale di circa 20 ore ed è formato da:

  • due video della durata complessiva di 60 minuti
  • due fascicoli (50 pagine totali) con la trascrizione dei video e tutte le slides. I fascicoli ti permettono di assimilare i contenuti del corso senza ogni volta rivedere i video
  • due fascicoli, per un totale di 70 pagine, con schede (esempi di CV, di messaggi di autocandidatura, casi da esaminare in aula, tracce per colloquio di selezione, etc.) e istruzioni per lo svolgimento di un corso sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro. Le schede possono essere agevolmente utilizzate anche per la consulenza individuale
  • un file con due schemi da seguire nei colloqui di consulenza per la ricerca di lavoro (per colloquio iniziale e per colloqui successivi al primo). I due schemi sono basati sull’approccio di coaching
  • due file di esercizi da fare
  • un questionario di verifica.

Una volta effettuata l’iscrizione e il pagamento, ti mando un link da cui scaricare tutti i materiali sul tuo pc.  Dopodiché:

  1. vedi i video
  2. se necessario leggi il fascicolo corrispondente con la trascrizione e le slides per rinforzare il tuo apprendimento
  3. leggi i due fascicoli con le schede e la spiegazione per il corso sulla ricerca di lavoro
  4. fai gli esercizi contenuti nei file
  5. compili il questionario di verifica e valutazione.

Costo e come puoi iscriverti

Il costo di iscrizione al corso a distanza è di 180 €.  Se non hai partita IVA o hai partita IVA forfettaria puoi concludere l’acquisto CLICCANDO QUI (si apre una pagina dove puoi inserire i tuoi dati e scegliere la modalità di pagamento). Se invece sei una società o hai partita IVA ordinaria il costo è 210 € (inclusa IVA se dovuta); scrivimi PRIMA di finalizzare l’acquisto che ti invio una fattura con evidenziata la ritenuta d’acconto.

Differenze fra questo corso e gli altri miei corsi

I materiali e i video distribuiti in questo  corso a distanza sono gli stessi distribuiti a costo scontato nel corso a distanza La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento. In Cassetta degli Attrezzi la trascrizione dei video viene trasmessa pagando una somma aggiuntiva, mentre qui è compresa nel prezzo.

 

Il docente Leonardo Evangelista

Sono laureato in Economia e commercio e in Psicologia indirizzo lavoro e organizzazioni. Sono iscritto all’Ordine Psicologi Toscanaal n.4527 sez. A, polizza responsabilità civile Allianz spa n. 77045930.

Ho lavorato per quasi 10 anni come consulente di orientamento presso scuole e centri per l’impiego; successivamente mi sono specializzato nella formazione di operatori di orientamento.  Come formatore ho tenuto finora in tutta Italia oltre 200 seminari con circa 3000 operatori (vedi un dettaglio). Per informazioni è possibile scrivermi all’indirizzo contatto chiocciolina orientamento.it; il mio cell è *38.46.40.194 (al posto di * devi mettere un 3).

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Novità: disponibili le trascrizioni dei miei corsi

Da oggi sono disponibili le trascrizioni dei miei corsi.

Per tutti i miei corsi in aula e a distanza sono cioè disponibili fascicoli che riportano le slides utilizzate e il mio commento alle slides. Qui di seguito riporto alcune copertine e una vista dell’interno:

Le trascrizioni  (in totale, alcune centinaia di pagine) si basano sui video dei corsi a distanza, il cui contenuto e le slides corrispondono grossomodo alle slides e ai miei commenti in aula.

Trascrivere tutti i video è stato un lavoro lungo (ci vogliono 4 ore per trascrivere un video di 1 ora) ma credo che le trascrizioni possano rendere molto più facile e rapido l’apprendimento.

Per chi acquista i corsi a distanza le trascrizioni permettono di studiare e annotare i contenuti dei video in maniera più rapida, senza ogni volta dover riavviare i video.

Per chi  partecipa ai corsi in aula le trascrizioni permettono di rivedere e approfondire i contenuti dei corsi anche a distanza di mesi.

Per alcuni corsi le trascrizioni sono gratuite, per altri a pagamento; informazioni dettagliate sono disponibili nelle pagine che parlano di ciascun corso. Vedi il catalogo dei miei corsi.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Sono disponibili i video di aggiornamento per i miei corsisti

Nella mia attività di formatore cerco costantemente di migliorare il servizio ai miei corsisti, perciò modifico frequentemente i  miei corsi e i materiali collegati sulla base feedback che ricevo in aula e sulla mia esperienza con gli utenti.

In genere si tratta di piccole modifiche, ma negli ultimi mesi ho migliorato sostanzialmente il mio approccio alla gestione del colloquio e al supporto a utenti in cerca di lavoro enfatizzando maggiormente l’approccio del coaching. Sempre con l’obiettivo di facilitare e migliorare l’efficacia dell’apprendimento ho messo a punto una serie di schemi di colloquio basati su questo nuovo approccio che i miei corsisti possono seguire nei colloqui con i loro utenti.

Gli operatori che frequentano i miei corsi in aula potranno sperimentare questo nuovo approccio e utilizzare i nuovi strumenti per la gestione del colloquio a partire dalla prossima edizione in aula del corso Cassetta degli Attrezzi, prevista a gennaio 2020, mentre chi segue la mia formazione a distanza può già adesso accedere ai nuovi contenuti nella versione aggiornata del corso Cassetta degli Attrezzi a distanza. Nella nuova edizione di Cassetta degli attrezzi a distanza ho registrato un nuovo video sulla conduzione del colloquio (durata 50 minuti, 57 slides) e modificato quello sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro (adesso dura 28 minuti, 24 slides); ho inoltre aggiunto un file (7 pagine) con gli schemi di colloquio e con indicazioni di approfondimento.

Se nel 2019 hai frequentato il corso Cassetta degli Attrezzi in aula o a distanza puoi scaricare gratuitamente i nuovi video e i nuovi materiali, mandami per cortesia una mail ricordandomi quando esattamente hai frequentato il corso in aula o acquistato il corso a distanza. Se hai ai frequentato il corso Cassetta degli Attrezzi in aula o a distanza in anni precedenti al 2019 (prima del 2019 il corso a distanza si chiamava Impara a fare consulenza di orientamento con adulti) al costo di 50 €, il pagamento può essere effettuato da questo link. Anche in questo caso mandami per cortesia una mail ricordandomi quando esattamente hai frequentato il corso in aula o acquistato il corso a distanza e io ti invierò video, materiali e fattura di acquisto.

Con l’occasione ti segnalo anche che ho appena messo a punto tre nuovi corsi A DISTANZA:

L’elenco completo dei miei corsi in aula e a distanza è il seguente:

CORSI  DISTANZA (immediatamente disponibili)

CORSI IN AULA

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Formazione sull’orientamento dopo Agosto

Il calendario della mia formazione per dopo Agosto è il seguente:

a MILANO il 14 Dicembre 2019. Leggi le valutazioni dei partecipanti alle ultime edizioni.

 

MILANO: 31 Gennaio e 1  e 2 Febbraio 2020. Leggi le valutazioni dei partecipanti alle ultime edizioni. Acquista ADESSO in modo da usufruire di uno sconto sostanziale

 

 

a MILANO 28-29 Marzo 2020. Acquista ADESSO in modo da usufruire di uno sconto sostanziale

 

PER CHI HA FRETTA SONO IMMEDIATAMENTE DISPONIBILI I SEGUENTI CORSI ONLINE:

 

 

corso a distanza, immediatamente disponibile

Posso inoltre tenere la mia formazione presso agenzie formative, agenzie per il lavoro e centri per l’impiego che hanno operatori interessati.

 

Per contatti puoi scrivermi all’indirizzo l.evangelista chiocciolina orientamento.it o chiamarmi al *38.46.40.194 (sostituisci l’asterisco con un 3).

Come si fa a fare goal / a trovare lavoro?

IN BREVE: Giocare a calcio e cercare lavoro hanno un importante punto in comune: in entrambe le attività la gran parte delle azioni non porta risultati. Per fare 1 goal ci vogliono mediamente circa 200 azioni, per trovare un lavoro circa 3.000 autocandidature. Per ottenere risultati è necessario persistere. Una squadra che rinuncia ad attaccare molto difficilmente farà goal. E ugualmente un disoccupato che rinuncia a una ricerca sistematica difficilmente troverà lavoro.

IN DETTAGLIO: La gran parte delle azioni di una partita non va a goal, però se i giocatori non cercassero per tutta la partita di fare goal, i goal non arriverebbero. Perciò ogni squadra, se vuole vincere, cerca di fare molte azioni sperando che almeno una arrivi al goal. Qualche volta i goal arrivano nei primi minuti di gioco, ma anche purtroppo nella seconda metà del secondo tempo o addirittura allo scadere del 90 esimo. Le squadre che continuano ad attaccare hanno più probabilità di vittoria.

I goal arrivano anche a causa di eventi fortuiti (ad esempio un rimbalzo inaspettato o una distrazione del portiere o di un difensore) tuttavia ci sono anche delle attività specifiche che aiutano a fare goal e che ogni squadra si impegna a fare.

Aumentano ad esempio le probabilità di fare goal:

  1. Portare e tenere il più possibile la palla nella metà campo avversaria
  2. Portare un numero sufficiente di giocatori nella metà campo avversaria
  3. Far sì che i propri giocatori siano in superiorità numerica nella metà campo avversaria
  4. Disporre alcuni dei propri giocatori in buona posizione di tiro
  5. Far arrivare la palla ai propri giocatori che sono davanti alla porta avversaria
  6. Evitare di far finire i propri giocatori in fuorigioco
  7. Fare molti tiri in porta
  8. Fare tiri in porta sul lato o angolo più distante dal portiere

 

In media in ogni partita ogni squadra fra circa 200 azioni, di queste, solo 1 o 2 arrivano a goal.

La ricerca di lavoro ha molti aspetti simili al calcio. Innanzitutto, la gran parte delle azioni di ricerca di lavoro non dà risultati, colleziona solo dei no oppure addirittura nessuna risposta.

Anche trovare lavoro dipende da eventi fortuiti, tuttavia, anche nella ricerca di lavoro ci sono vari modi di aiutare la fortuna. Provo ad elencare i principali:

  1. Cercare un lavoro adeguato alle proprie caratteristiche. Questo corrisponde, nel calcio, ad assegnare a ogni giocatore ruoli di gioco coerenti con la sua conformazione fisica
  2. Migliorare costantemente le proprie capacità frequentando corsi di formazione (lingue, informatica, cose più specifiche legate al lavoro cercato) o facendo tirocini. Questo corrisponde, nel calcio, ad allenarsi per avere una buona forma fisica
  3. Monitorare le offerte di lavoro veicolate dagli intermediari (centro impiego e agenzie per il lavoro)
  4. Contattare molti datori di lavoro facendo autocandidature
  5. Segnalare la propria disponibilità alle agenzie per il lavoro
  6. Mettere a punto un profilo Facebook e LinkedIn adeguato
  7. Mettere a punto un CV adeguato
  8. Fare simulazioni di colloqui di selezione.

 

Monitorare le offerte di lavoro, contattare molti datori di lavoro con autocandidature, segnalare la propria disponibilità alle agenzie per il lavoro, migliorare le proprie capacità, sono tutte azioni che vanno fatte continuativamente. Una squadra che va in attacco 3 o 4 volte all’inizio della partita e poi si ferma molto difficilmente arriverà a fare goal. E ugualmente un disoccupato che inizia con un buon numero di contatti ma poi lascia perdere troverà lavoro con difficoltà. Quanti contatti è necessario fare per trovare un lavoro? Il numero dipende ovviamente dall’impiegabilità della persona e dalla qualità degli strumenti e delle azioni di ricerca. Ai nostri disoccupati comunque suggerisco di dire numeri molto alti, perché stabilire un obiettivo numerico e tenerlo alto aumenta la motivazione (se dico un numero basso, ad esempio che è necessario fare 50 contatti, quando poi  il disoccupato arriva a 50 senza aver trovato lavoro si  demotiva). Perciò dico che mediamente per trovare lavoro è necessario rispondere ad almeno 200 inserzioni o fare almeno 3.000 autocandidature, passaparola con 300 persone o sostenere almeno 30 colloqui. La grande maggioranza, se il lavoro cercato è coerente con le loro caratteristiche e fanno una ricerca di lavoro efficace per fortuna trova lavoro con numeri molto minori.

 

I temi della ricerca di lavoro efficace e del supporto alla motivazione delle persona in cerca i lavoro sono affrontati nei miei corsi:

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista.  Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

A cosa servono le domande aperte

Arrivo a Riccione per tenere un seminario. C’è un bel sole, ma tira parecchio vento freddo. Cammino dalla stazione all’hotel contento di aver portato il mio piumino pesante. La sera a cena alcuni corsisti mi chiedono se la mattina alle 7 voglio andare a camminare sulla spiaggia con loro. Io li ringrazio ma dico di no: non sono particolarmente salutista, tira vento e soprattutto quando faccio aula non devo avere distrazioni.

 

Vado a dormire, ho una camera vista mare e tutta la notte sento il vento fischiare. La mattina incontro a colazione Miriam, una delle camminatrici.

 

  1. Se le chiedo: ‘Allora siete andate a camminare? Vi ha fatto freddo?’ Miriam mi risponderà: ‘Sì, c’era vento, ma ci siamo coperte bene’.

 

  1. Se invece le chiedo: ‘Allora siete andate a camminare? Com’è stata la camminata?’ Miriam mi risponderà: ‘Splendida, c’era una luce bellissima’. (è vero, l’ho notato anch’io, ma nella realtà le ho fatto la domanda 1 perché avevo sentito il freddo del vento camminando verso l’hotel e perché il vento non mi aveva fatto dormire).

 

Dunque, se voglio conoscere l’esperienza di Miriam su un aspetto che IO ritengo rilevante (in questo caso il vento) farò una domanda chiusa su quello (la n.1). Se invece voglio conoscere l’aspetto più rilevante della passeggiata PER MIRIAM dovrò usare una domanda aperta (la n.2).

 

A cosa servono e come formulare e esercitarsi nelle domande aperte è uno dei temi del mio corso La Cassetta degli Attrezzi per l’orientamento che tengo a Milano nei giorni 22-23-24 Marzo.

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista.  Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.