I risultati dell’Assegno per il lavoro in Veneto

La Regione Veneto ha pubblicato pochi giorni un nuovo Report relativo all’Assegno per il lavoro in Veneto.

Come è noto, l’Assegno per il lavoro consiste in un bonus, fino a un valore massimo di 5.796 euro, che i cittadini possono spendere presso i servizi per l’impiego accreditati in cambio di servizi personalizzati di assistenza alla ricollocazione, quali orientamento, counseling, formazione, rafforzamento delle competenze, supporto all’inserimento o reinserimento lavorativo tramite l’incrocio domanda-offerta di lavoro.

In Veneto, l’Assegno per il lavoro può essere richiesto da disoccupati di età superiore ai 30 anni, residenti o domiciliati in Veneto, beneficiari e non di prestazioni di sostegno al reddito (Naspi) e indipendentemente dall’anzianità della disoccupazione.

I dati del Report indicano che alla data del 30 settembre 2019 sono stati conclusi circa 17.000 Assegni e circa 16.000 persone hanno stipulato un contratto di lavoro. Il 35% delle occupazioni trovate sono di durata superiore a 6 mesi.

 

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I navigator non lavoreranno direttamente né con i disoccupati né con le imprese

Inizialmente il termine navigator è stato utilizzato per indicare quelli che l’articolo 9 comma 3 del decreto sul reddito di cittadinanza  chiama tutor e che sono incaricati di assistere i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca intensiva di lavoro. Inizialmente il Governo prevedeva di farne assumere 6.000 dalla controllata ANPAL Servizi e di mandarli a lavorare nei centri per l’impiego.

Dunque in questa fase il termine navigator era un sinonimo, usato perlopiù da giornalisti e politici, per indicare quelle figure che nei centri per l’impiego sono chiamate operatori di orientamento e nelle agenzie per il lavoro addetti alle politiche attive del lavoro,

Successivamente, a seguito della trattativa fra il Ministro del Lavoro e il coordinamento delle Regioni, è stato concordato che ANPAL assumerà solo 3.000 persone e che gli assunti ANPAL non svolgeranno attività né con disoccupati né con le imprese.

Dunque il termine navigator viene adesso ad assumere un significato più preciso ed esclusivo: il termine indica solamente il personale assunto dal Ministero del lavoro tramite ANPAL Servizi per supportare i centri per l’impiego nell’assistenza ai beneficiari del reddito di cittadinanza. Supportare in che modo?

Le mansioni dei navigator sono indicate all’articolo 2 dell’avviso per la loro assunzione. Dopo una iniziale affermazione di principio, nello specifico le mansioni indicate sono le seguenti:

  1. supporta gli operatori dei CPI nella definizione e qualificazione del piano personalizzato previsto dalla norma;
  2. svolge una funzione di assistenza tecnica agli operatori dei CPI impiegati nel supporto ai beneficiari del Reddito di cittadinanza nel percorso di inclusione socio‐lavorativa improntato alla reciproca responsabilità per garantire che il beneficiario porti a termine con successo il programma e raggiunga la propria autonomia;
  3. supporta i CPI nel raccordo con i servizi erogati dai diversi attori del mercato del lavoro a livello locale o regionale in relazione alle esigenze dei beneficiari, valorizzando tutte le opportunità offerte dai servizi nel territorio ‐ a partire dalle esigenze espresse dalle imprese e dalle opportunità offerte dal sistema di istruzione e formazione ‐ per permettere ai beneficiari di individuare e superare gli ostacoli che incontrano nel percorso verso la realizzazione professionale, l’autonomia economica e la piena integrazione sociale nella
    propria comunità;
  4. collabora con gli operatori dei CPI al fine di garantire la realizzazione delle diverse fasi.

Colpisce la genericità delle mansioni indicate. Come si può vedere, non sembra previsto il contatto diretto coi disoccupati. E ugualmente non sembrano previsti contatti diretti con le imprese; l’espressione gli ‘attori del mercato del lavoro’ che erogano ‘servizi’ esclude le imprese e si riferisce invece a nostro avviso ai soggetti pubblici e privati che fanno parte della rete dei servizi per il lavoro: agenzie formative, comuni, agenzie per il lavoro.

Sui social media vedo in questi giorni molte discussioni sul fatto se i navigator avranno o no competenze sufficienti per supportare direttamente i disoccupati, ma in realtà questa mansione non è prevista.

L’assistenza ai beneficiari del reddito di cittadinanza sarà svolta dal personale ordinario dei centri per l’impiego, di cui è previsto il raddoppio (dagli attuali circa 5.000 a 11.000) grazie ad assunzioni fatte direttamente per concorso pubblico dalle singole regioni.

Poiché, almeno nella fase iniziale (per il futuro non si può mai dire) i navigator non lavoreranno direttamente né con disoccupati né con imprese, come passeranno il tempo? La mia impressione è che avranno poco da fare. Ma allora perché assumerne 3.000?

Una mia collega mi ha scritto che una volta i Governi, per accrescere il consenso, assumevano postini, oggi, visto che la corrispondenza su carta si è ridotta, assumono navigator.

 

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Conviene formarsi adesso per navigator? E come scegliere la formazione per navigator?

Quali sono le mansioni del navigator?

Innanzitutto, stabiliamo chi è e cosa fa il navigator. Il decreto sul reddito di cittadinanza, all’art. 9, comma 3, fa riferimento a un ‘tutor’ che assiste il beneficiario del reddito di cittadinanza nella ricerca intensiva di un’occupazione. Perciò il nome corretto è ‘tutor’ della ricerca di lavoro; navigator è il nome usato nei talk show televisivi e sui giornali. In quest’articolo userò entrambi i termini, come equivalenti.

Nei centri per l’impiego (le strutture pubbliche che erogano servizi di orientamento e incrociano domanda e offerta di lavoro) e nelle agenzie per il lavoro (le strutture private come ad esempio Adecco, Manpower, Randstad che ugualmente erogano orientamento e incrociano domanda e offerta di lavoro) i tutor della ricerca di lavoro esistono già, da anni. Chi lavora come tutor  della ricerca di lavoro si definisce ‘consulente di orientamento’ o anche ‘addetto alle politiche attive del lavoro’, o anche più in breve ‘orientatore’.

Secondo il Governo, l’introduzione del reddito di cittadinanza porterà a un aumento del fabbisogno dei navigator. Di Maio, in più occasioni, ha fatto riferimento a 10.000 nuovi assunti in 2 anni, dei quali 6.000 assunti dal Ministero del lavoro tramite la sua controllata ANPAL Servizi e 4.000 dalle Regioni. Inoltre altri navigator saranno verosimilmente assunti dalle agenzie per i lavoro che, secondo quanto previsto dal  decreto si occuperanno ugualmente di assistere i beneficiari del reddito della cittadinanza nella loro ricerca di lavoro.

CONCLUSIONE 1: Perciò a questo punto possiamo arrivare a una prima conclusione: L’ORIENTAMENTO È UN SETTORE PROMETTENTE IN TERMINI LAVORATIVI.

Un elemento aggiuntivo da evidenziare è che a seguito del reddito di cittadinanza aumenterà la richiesta anche di altre figure, ad esempio di formatori (perché una parte dei beneficiari del reddito di cittadinanza saranno formati) e di educatori e assistenti sociali (prenderanno in carico i beneficiari del reddito di cittadinanza meno impiegabili). La mia impressione è che la richiesta di assistenti sociali e educatori sarà comparabile a quella degli orientatori.

Vale la pena di formarsi adesso per navigator? E come scegliere la formazione?

Le persone che lavorano nell’orientamento hanno in genere una laurea in psicologia, scienze dell’educazione, sociologia, economia, scienze politiche, giurisprudenza. Le stesse lauree sono state indicate da Tridico, il consigliere economico di Di Maio, come quelle richieste ai navigator per il bando ANPAL Servizi.

CONCLUSIONE 2: Tutto è possibile, ma SE NON HAI UN LAUREA IN UNO DI QUESTI AMBITI, SECONDO ME NON VALE LA PENA DI IMPEGNARTI PER LAVORARE COME NAVIGATOR.

In un concorso pubblico come quello delle Regioni o simil pubblico come quello di ANPAL Servizi i requisiti richiesti sono inderogabili: se non hai uno dei titoli di studio richiesti non puoi partecipare. Le agenzie per il lavoro sono invece strutture private e possono essere più elastiche, in teoria è possibile essere assunti anche con lauree di altro tipo a condizione di seguire una formazione specifica sull’orientamento e fare un tirocinio nell’orientamento di durata significativa (almeno 6 mesi, secondo me). Dunque lavorare come navigator per le agenzie per il lavoro in teoria è possibile ma prima di diventare competitivo ti ci vorrà circa  un anno (6 mesi di tirocinio + 1-2 mesi per formarsi sull’orientamento, poi ci sono di mezzo Natale e le ferie e arrivi a 12 mesi).

Se hai una laurea di quelle che sembra saranno richieste per lavorare come navigator, vale la pena di formarti adesso?

Se ti interessa lavorare nel settore dell’orientamento in generale, prima cominci a formarti e prima sei competitivo, perciò va bene cominciare a formarti adesso. Una volta formato, potrai proporti con le agenzie per il lavoro e eventualmente anche sui bandi pubblici.

CONCLUSIONE 3. SE TI INTERESSA LAVORARE NEL SETTORE DELL’ORIENTAMENTO IN GENERALE (PUBBLICO E PRIVATO) COMINCIARE A FORMARTI ADESSO È UNA BUONA STRATEGIA. Dai un’occhiata ai miei corsi, che sono brevi, molto operativi ed economici.

Se invece sei interessato a lavorare SOLO nel settore pubblico (bandi ANPAL e bandi regionali) tieni conto che NON SAPPIAMO COME SARANNO STRUTTURATI I BANDI PUBBLICI. Ad esempio, oltre alla laurea potrebbe essere richiesto UN PERIODO MINIMO DI ESPERIENZA. Perciò se acquisti adesso corsi di formazione sperando che ti saranno utili per partecipare ai bandi pubblici RISCHI DI BUTTARE VIA TEMPO E SOLDI.

CONCLUSIONE 4: SE TI INTERESSA LAVORARE SOLO NEL PUBBLICO, PRIMA DI COMPRARE CORSI DI FORMAZIONE PER NAVIGATOR ASPETTA I BANDI.

L’unico corso che ti consiglio di seguire già adesso, se sei interessato solo al bando navigator, è quello organizzato da ADAPT. È un corso che tratta solo norme giuridiche, perciò credo sarà un po’ noioso (ma prepararsi su norme giuridiche è in genere noioso). Te lo consiglio perché ADAPT è un’associazione esperta nella normativa giuridica relativa alle politiche attive del lavoro E PERCHE’ È GRATIS, perciò se poi non puoi partecipare all’eventuale bando ANPAL perché non hai i requisiti, se non altro hai perso solo tempo, non soldi.

Che formazione serve per lavorare per navigator?

Che cosa deve esserci nella formazione? Se vuoi lavorare con le agenzie per lavoro, sarà probabilmente molto importante aver seguito una formazione (corsi e eventualmente tirocinio) sull’orientamento. Se invece vuoi passare un concorso pubblico probabilmente ti dovrai formare soprattutto sulle norme di legge relative alle politiche attive del lavoro e sul diritto amministrativo.

Fai anche attenzione a cosa compri. Una rapida ricerca in rete mi fa ad esempio scoprire:

  • Un seminario per superare il colloquio per navigator. Ma le ultime notizie sono che non ci sarà nessun colloquio di selezione, solo un test psicoattitudinale e un test sulla normativa relativa alle politiche attive del lavoro
  • Un corso a distanza sulla didattica orientativa venduto come ‘preparazione di base per i navigator’. La didattica orientativa è una cosa da insegnanti, non è chiara (almeno a me) l’utilità di un corso di questo tipo per chi dovrà orientare disoccupati adulti

CONCLUSIONE 5: NON ACQUISTARE CORSI PER NAVIGATOR A OCCHI CHIUSI.

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Bando ANPAL Navigator, aggiornamento n. 2

Vedi anche gli ultimi aggiornamenti.

Molte persone, soprattutto laureate, sono interessate al bando ANPAL per il navigator, l’operatore che dovrebbe assistere nella loro ricerca di lavoro i beneficiari del reddito di cittadinanza. In particolare molte persone vorrebbero sapere quando uscirà il bando, quali saranno i requisiti per partecipare al bando, quali le prove d’esame, quali titoli saranno valutabili e i criteri di valutazione dei titoli, quali saranno i tempi d’entrata in servizio dei navigator che superano la prova di selezione.

Questo articolo riassume quello che sappiamo al momento sul bando ANPAL navigator sulla base di anticipazioni che sono uscite sulla stampa. Tieni conto che alcune di queste anticipazioni sono contraddittorie e che l’unico modo per avere risposte certe è attendere l’uscita del bando. Tieni anche conto che il bando navigator non è l’unica possibilità per chi vuole lavorare nel settore dell’orientamento. Tutte le possibilità di lavoro e formazione nel settore dell’orientamento (incluso quello che sappiamo sul bando navigator, ma anche esempi di altri concorsi pubblici recenti per figure simili e esempi di offerte di lavoro per orientatori nel settore privato) sono descritte in dettaglio nel mio seminario previsto a Milano sabato 16 marzo 2019. Ne ho già svolto uno il 9 febbraio, andato esaurito, ne ho messo un altro a calendario perché alcune persone interessate hanno aspettato l’ultimo momento pe iscriversi e sono rimaste fuori; perciò se sei interessata/o alle opportunità di lavoro nel settore dell’orientamento, incluso navigator, iscriviti al più presto. Se invece vuoi imparare a lavorare o migliorare la tua professionalità di consulente di orientamento, career coach, consulente di carriera, addetto alle politiche attive del lavoro,  allora ti consiglio i miei corsi.

Allora riassumo quello che sappiamo finora sul bando navigator:

  • Dovrebbero essere assunte 10.000 persone, delle quali 6.000 da ANPAL servizi spa, che è una società controllata dal Ministero del Lavoro. Le altre 4.000 saranno assunte dalle Regioni
  • Tridico, consigliere economico di Di Maio (nella foto in questa pagina), ha dichiarato la settimana scorsa che il bando ANPAL sarebbe uscito entro il 15 febbraio (perciò questa settimana). I bandi regionali richiedono molto più tempo; l’ipotesi più ottimistica è settembre, ma quella più verosimile è che ci vorrà circa 1 anno, perciò i vari bandi regionali dovrebbero uscire a febbraio 2020.
  • Il bando sarebbe pronto, ma il Titolo V della Costituzione assegna le potestà legislative sulle politiche attive del lavoro alle Regioni, perciò è opportuno che il bando esca solo dopo l’accordo con la Conferenza delle Regioni. Toscana e Veneto hanno minacciato un ricorso alla Corte costituzionale se l’assunzione dei navigator ANPAL non sarà negoziata con le regioni. La necessità di questo accordo sta allungando i tempi e potrebbe portare a modifiche sostanziali di quanto inizialmente previsto dal Ministero del lavoro. E’ previsto un incontro fra Ministero del Lavoro e regioni domani 12 Febbraio.
  • Le ultime indiscrezioni sui contenuti del bando affermano che potranno presentare domanda solo i laureati in psicologia, scienze della formazione, giurisprudenza, economia, scienze politiche, sociologia; il voto di laurea sarà considerato. Sembra non sarà indispensabile (le indiscrezioni non ne parlano) una precedente esperienza, anche se in teoria la precedente esperienza potrebbe essere valutata con un punteggio aggiuntivo. Il motivo della mancata obbligatorietà di esperienza pregressa è secondo me che potrebbe essere difficile trovare 6.000 operatori con esperienza pregressa. Ci sarà una preselezione basata sull’esame delle domande e poi una prova a riposta multipla basata su test psicoattitudinali e domande di carattere giuridico sulle normative relative alle politiche attive del lavoro. La prova dovrebbe tenersi a Roma.

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Come formarti per imparare a lavorare come orientatore / addetto politiche attive

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  2. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  3. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  4. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  5. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  6. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  7. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  8. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  9. 000 assunzioni per i centri per l’impiego
  10. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  11. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  12. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  13. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

Altre fonti oltre a quelle già citate nell’articolo:

 

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Bando ANPAL Navigator: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale

Del-Conte

Vedi anche gli ultimi aggiornamenti.

Un’intervista a Maurizio del Conte (attuale Presidente uscente di ANPAL, nella foto) ci dà informazioni molto interessanti relativamente alle caratteristiche richieste a quanti saranno selezionati come Navigator. Come è noto i navigator sono gli operatori che assisteranno nella ricerca di lavoro i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Secondo quanto riportato nell’intervista, Parisi (futuro presidente di ANPAL e ideatore del sistema dei sistema a supporto dei centri per l’impiego, inclusi i navigator) ha chiesto a Del Conte:

quali sono le competenze specifiche che deve avere il ‘navigator’ per operare sul mercato del lavoro italiano, dalla legislazione alle regole fino alla capacità di incrociare domanda e offerta di lavoro.

Del Conte ha risposto che il riferimento è il profilo dell’operatore del mercato del lavoro, e in particolare delle figure più esperte attualmente impegnate presso i centri per l’impiego.

Secondo Del Conte:

  • il navigator deve conoscere le regole e cioè benefici, incentivi e sussidi di disoccupazione, con le differenze messe in campo a livello regionale e territoriale,
  • avere conoscenza tecnica e giuridica precisa,
  • avere capacità anche di orientatore e valutatore delle competenze professionali di chi si presenta allo sportello, in modo tale da realizzare un bilancio delle competenze del disoccupato.
  • Ed essere capace di leggere come si muove il mercato territorialmente, essendo così in grado di
  • incrociare domanda e offerta di lavoro, andando a incrociare le imprese con i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Questa descrizione ci dà un’idea precisa dei possibili criteri di valutazione dei curricula e dei temi dell’orale. Ovviamente Parisi potrà anche togliere o inserire altri temi, ma ci sembra improbabile, dal momento che l’elenco è significativo e Parisi non conosce il mercato del lavoro e il sistema pubblico per l’impiego italiano.

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Dove trovare ulteriori informazioni

Per saperne di più sulle possibilità di lavoro nel settore dell’orientamento (inclusi i navigator) puoi partecipare al mio seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento, a Milano il 16 marzo 2019.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Il bando ANPAL è un’opportunità anche per chi non ha i requisiti
  2. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  3. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  4. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  5. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  6. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  7. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  8. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  9. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  10. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  11. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  12. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  13. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  14. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

Note: L’intervista a Del Conte è stata effettuata da ad Adnkronos/Labitalia, leggi un resoconto.

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I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate

Il disoccupato che riceve il reddito di ricollocazione potrà farsi assistere anche da operatori di orientamento (cosiddetti navigator) che lavorano presso agenzie private accreditate (agenzie formative, agenzie per il lavoro -cioè le ex interinali). Così un articolo di La Repubblica Online pubblicato ieri che riporta anticipazioni sulla nuova versione del decreto relativo al reddito di cittadinanza.

L’articolo afferma che ‘l’assegno di ricollocazione, che serve al disoccupato ad attivare l’affiancamento del navigator si potrà spendere non solo presso i centri per l’impiego ma anche presso gli altri soggetti accreditati’

Se questa impostazione sarà confermata, saranno evitati mega concorsi presso i centri per l’impiego pubblici o ANPAL Servizi, come sembrava in un primo tempo. L’aumentato fabbisogno di operatori di orientamento dipendente dall’introduzione del reddito di cittadinanza sarà soddisfatto anche da una aumentata attività e eventualmente assunzioni presso le agenzie private accreditate, rendendo tutto il processo più rapido e fluido.

Per saperne di più sulle possibilità di lavoro nel settore dell’orientamento puoi partecipare al mio seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento, a Milano il 9 febbraio 2019.

Come formarti per imparare a lavorare come orientatore / addetto politiche attive

Vedi la pagina dedicata a materiali gratuiti per lo svolgimento di attività di orientamento. Vedi il sito Consulenti di Carriera.

Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  2. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  3. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  4. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  5. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  6. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  7. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  8. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  9. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

Leggi l’articolo su La Repubblica.

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Il reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro nell’orientamento

assegno di ricollocazione

Dall’aprile 2019 sarà avviato in tutta Italia il reddito di cittadinanza.

Il dispositivo prevede che le persone che ricevono il reddito di cittadinanza siano prese in carico dai centri per l’impiego e dalle agenzie accreditate per i servizi al lavoro e assistite nella ricerca di lavoro. Il reddito di cittadinanza dovrebbe essere corrisposto a circa 4 milioni di persone. Attualmente le persone che utilizzano i servizi per l’impiego pubblici sono circa 3 milioni.

Al momento il Governo ha stanziato fondi per assumere circa 10.000 operatori di orientamento (ribattezzati navigator). 6.000 saranno assunti da ANPAL Servizi, un’agenzia controllata dal Ministero del lavoro che supporta i sevizi pubblici per l’impiego. Altri 4.000 saranno assunti dalle regioni. Altri operatori (non sappiamo quanti) saranno assunti dalle agenzie accreditate. Altri operatori saranno verosimilmente assunti dai servizi che si occupano di assistenza a utenze svantaggiate non immediatamente ricollocabili, come ad esempio le cooperative sociali.

E’ ovvio che con una modalità di questo tipo la richiesta di operatori di orientamento cresce. Possiamo prevedere che l’orientamento è al momento un buon settore dove investire per il proprio sviluppo professionale.

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Dove trovare ulteriori informazioni

Per approfondimenti sul reddito di cittadinanza e i navigato vedi i miei articoli pubblicati finora (altri saranno aggiunti non appena ci sono informazioni aggiuntive, saranno lincati a questa pagina):

  1. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  2. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  3. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  4. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  5. Ecco le lauree richieste ai navigator
  6. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  7. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  8. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  9. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  10. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  11. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  12. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego

Come formarsi nell’orientamento

Ecco un elenco dei miei corsi:

 

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Disoccupati per scelta.”Tanto, ho la Naspi…” | La nuvola del lavoro

Ne arrivano a pioggia segnalazioni d’imprenditori che vogliono assumere e che ricevono un rifiuto: “No…tanto ho l’indennità di disoccupazione…”Qualche mese fa, era stato Bachisio Ledda titolare della ‘Mail Express Posta & Finanza’ di Teramo a lanciare una specie di allarme: “Su 100 persone selezionate per il ruolo di portalettere, 90 hanno rinunciato. Il nodo è che riescono a mantenersi con la Naspi. E dei controlli, meglio non parlare…

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ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE: SPUNTI PER UNA NUOVA PROGETTAZIONE | Sviluppo Lavoro Organizzazione

Stanno arrivando i primi risultati relativi all’assegno di ricollocazione, sulle 30mila lettere inviate nella sperimentazione dell’assegno ben poche sono le risposte da parte dei destinatari. Inevitabile l’avvio dei ragionamenti sull’efficacia del dispositivo. Claudio Negro – profondo conoscitore delle politiche del lavoro lombarde – segnala alcuni punti di attenzione che sarebbe utile introdurre in tempi molto brevi. E lo stesso fa Luigi Olivieri, che ragiona tra l’altro sulla modalità di gestione della co

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Elena, la prima italiana che torna al lavoro con l’assegno di ricollocazione Corriere.it

Elena Perbellini, 47 anni, è tornata a lavorare lunedì scorso in una grande azienda della provincia di Verona, la sua città. Era disoccupata da quasi due anni, un periodo non facile. Ed è la prima italiana ad aver trovato un posto grazie all’assegno di ricollocazione, la misura sperimentale partita da poche settimane che aiuta i disoccupati a trovare un nuovo impiego.

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