Convegno Reddito di Cittadinanza: l’impatto sul sistema dei servizi

Bologna, Aemilia Hotel – 12/06/2019, organizzato da Maggioli Editore

Reddito di Cittadinanza: l’impatto sul sistema dei servizi

Bologna, Aemilia Hotel – 12/06/2019

Il Reddito di Cittadinanza rappresenta un’innovazione normativa di grandissima importanza. Rivolto ad una platea molto ampia (alcune stime arrivano a parlare di quasi 5 milioni di persone), il Reddito di Cittadinanza è una misura ambiziosa e, non ultimo, particolarmente impegnativa sul piano politico e finanziario.

Il Convegno sul Reddito di Cittadinanza in programma a Bologna il 12/06/2019 ed organizzato dal Maggioli Formazione si rivolge agli operatori dei servizi sociali in primis, l’INPS, l’ANPAL, i servizi demografici, i servizi territoriali per l’impiego, il terzo settore.

ISCRIVITI – CLICCA QUI

Il convegno affronta il tema in tutte le sue relazioni e complessità, allo scopo di illustrare il quadro giuridico di riferimento e di evidenziare i passaggi logici per comprenderne il funzionamento.

L’iniziativa propone una sessione plenaria di inquadramento normativo, alla quale seguono tre workshop operativi paralleli rivolti agli Enti istituzionalmente coinvolti e relative figure professionali.

DESTINATARI DEL CONVEGNO

  • Assistenti sociali
  • Coordinatori, Responsabili e ruoli amministrativi dei servizi sociali di Comuni, Consorzi di Comuni e ambiti sociali
  • Professionisti che si occupano, a vario titolo, di orientamento al lavoro
PROGRAMMA

Sessione plenaria (ore 10.30-13.00)
Il quadro normativo e gli attori del sistema
• Storia e prospettive del contrasto alla povertà in Italia
• Il Reddito di Cittadinanza come misura di contrasto alla povertà
• Il Reddito di Cittadinanza come misura di politica attiva per il lavoro
• Ruoli e competenze dei Comuni, conferme e novità: dalla collaborazione con il terzo settore ai progetti di utilità sociale:

Interventi di:

  • Nicoletta BaracchiniGiurista esperta di legislazione sociale e sanitaria. Consulente ANCI in materia di ISEE e componente del gruppo ministeriale sull’attuazione dell’ISEE. Collabora con Regioni ed Enti locali per le normative in materia di organizzazione, regolamentazione e valutazione di servizi pubblici
  • Nunzia de Capite, Sociologa, specializzata in metodologia della ricerca sociale. Dal 2005 lavora n Caritas Italiana. Coordina la redazione del Rapporto annuale Caritas sulle politiche contro la povertà
  • Leonardo EvangelistaFormatore, progettista ed esperto di orientamento, europrogettazione e bilancio di competenze. Direttore del sito www.orientamento.it
  • Gianmario GazziPresidente del CNOAS (Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali)
  • Emilio GregoriPartner e senior consultant di Synergia e docente di Statistica presso l’Università L. Bocconi di Milano. E’ esperto nella progettazione e implementazione di Sistemi informativi sociali e nell’applicazione di metodi statistici nei servizi sociali e sociosanitari. Autore di diverse pubblicazioni in materia

ChairmanGiovanni ViganòPartner e senior consultant di Synergia e docente di Metodi Quantitativi per le Scienze Sociali presso l’Università L. Bocconi di Milano. Esperto nella progettazione e implementazione di Sistemi Informativi Sociali, è stato consulente esperto per conto del Formez del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nelle aree di Lavoro Comune con INPS e Regioni per l’implementazione del SIUSS


Ore 13.00 – Buffet


WORKSHOP OPERATIVI PARALLELI
(ore 14.00-16.00)

  • Workshop n. 1
    Il ruolo dell’assistente sociale nell’ambito del Reddito di Cittadinanza
    Docente: Nicoletta Baracchini
  • Workshop n. 2
    Il lavoro dell’orientatore nell’ambito del Reddito di Cittadinanza
    Docente: Leonardo Evangelista
  • Workshop n. 3
    Organizzazione territoriale dei servizi e piattaforme di collaborazione interistituzionale
    DocentiSynergia e Alessandro Ciglieri

 

Maggioli Editore ha appena pubblicato: Concorso NAVIGATOR 2019 presso ANPAL: Manuale e Quiz

I navigator non lavoreranno direttamente né con i disoccupati né con le imprese

Inizialmente il termine navigator è stato utilizzato per indicare quelli che l’articolo 9 comma 3 del decreto sul reddito di cittadinanza  chiama tutor e che sono incaricati di assistere i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca intensiva di lavoro. Inizialmente il Governo prevedeva di farne assumere 6.000 dalla controllata ANPAL Servizi e di mandarli a lavorare nei centri per l’impiego.

Dunque in questa fase il termine navigator era un sinonimo, usato perlopiù da giornalisti e politici, per indicare quelle figure che nei centri per l’impiego sono chiamate operatori di orientamento e nelle agenzie per il lavoro addetti alle politiche attive del lavoro,

Successivamente, a seguito della trattativa fra il Ministro del Lavoro e il coordinamento delle Regioni, è stato concordato che ANPAL assumerà solo 3.000 persone e che gli assunti ANPAL non svolgeranno attività né con disoccupati né con le imprese.

Dunque il termine navigator viene adesso ad assumere un significato più preciso ed esclusivo: il termine indica solamente il personale assunto dal Ministero del lavoro tramite ANPAL Servizi per supportare i centri per l’impiego nell’assistenza ai beneficiari del reddito di cittadinanza. Supportare in che modo?

Le mansioni dei navigator sono indicate all’articolo 2 dell’avviso per la loro assunzione. Dopo una iniziale affermazione di principio, nello specifico le mansioni indicate sono le seguenti:

  1. supporta gli operatori dei CPI nella definizione e qualificazione del piano personalizzato previsto dalla norma;
  2. svolge una funzione di assistenza tecnica agli operatori dei CPI impiegati nel supporto ai beneficiari del Reddito di cittadinanza nel percorso di inclusione socio‐lavorativa improntato alla reciproca responsabilità per garantire che il beneficiario porti a termine con successo il programma e raggiunga la propria autonomia;
  3. supporta i CPI nel raccordo con i servizi erogati dai diversi attori del mercato del lavoro a livello locale o regionale in relazione alle esigenze dei beneficiari, valorizzando tutte le opportunità offerte dai servizi nel territorio ‐ a partire dalle esigenze espresse dalle imprese e dalle opportunità offerte dal sistema di istruzione e formazione ‐ per permettere ai beneficiari di individuare e superare gli ostacoli che incontrano nel percorso verso la realizzazione professionale, l’autonomia economica e la piena integrazione sociale nella
    propria comunità;
  4. collabora con gli operatori dei CPI al fine di garantire la realizzazione delle diverse fasi.

Colpisce la genericità delle mansioni indicate. Come si può vedere, non sembra previsto il contatto diretto coi disoccupati. E ugualmente non sembrano previsti contatti diretti con le imprese; l’espressione gli ‘attori del mercato del lavoro’ che erogano ‘servizi’ esclude le imprese e si riferisce invece a nostro avviso ai soggetti pubblici e privati che fanno parte della rete dei servizi per il lavoro: agenzie formative, comuni, agenzie per il lavoro.

Sui social media vedo in questi giorni molte discussioni sul fatto se i navigator avranno o no competenze sufficienti per supportare direttamente i disoccupati, ma in realtà questa mansione non è prevista.

L’assistenza ai beneficiari del reddito di cittadinanza sarà svolta dal personale ordinario dei centri per l’impiego, di cui è previsto il raddoppio (dagli attuali circa 5.000 a 11.000) grazie ad assunzioni fatte direttamente per concorso pubblico dalle singole regioni.

Poiché, almeno nella fase iniziale (per il futuro non si può mai dire) i navigator non lavoreranno direttamente né con disoccupati né con imprese, come passeranno il tempo? La mia impressione è che avranno poco da fare. Ma allora perché assumerne 3.000?

Una mia collega mi ha scritto che una volta i Governi, per accrescere il consenso, assumevano postini, oggi, visto che la corrispondenza su carta si è ridotta, assumono navigator.

 

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Come fare domanda per partecipare alla selezione per Navigator ANPAL

E’ uscito stamani il bando per partecipare alla selezione per Navigator, la figura che presso i centri per l’impiego contribuirà alla gestione del reddito di cittadinanza. Va evidenziato che i navigator non avranno un contatto diretto con i disoccupati. Sono previste 3.000 assunzioni distribuite per regioni (le graduatorie sono provinciali).

Come e quando fare domanda

E’ possibile presentare domanda per partecipare alla selezione da oggi 18 aprile fino alle ore 12 dell’8 maggio. La domanda può essere fatta solo per via telematica da questo sito.

Quali titoli di studio sono richiesti

E’ possibile accedere alla selezione con le seguenti lauree:

Laurea magistrale/specialistica(LM/LS) in una delle seguenti discipline:

 scienze dell’economia (LM‐56 o 64/S)
 scienze della politica (LM‐62 o 70/S)
 scienze delle pubbliche amministrazioni (LM‐63 o 71/S)
 scienze economico aziendali (LM‐77 o 84/S)
 servizio sociale e politiche sociali (LM‐87)
 programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali (57/S)
 sociologia e ricerca sociale (LM‐88)
 sociologia (89/S)
 scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (LM‐57 o 65/S)
 psicologia (LM‐51 o 58/S)
 giurisprudenza (LMG‐01 o 22/S)
 teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica (102/S)
 scienze pedagogiche (LM‐85 o 87/S)

ovvero diploma di laurea (DL) secondo il “vecchio ordinamento” corrispondente ad una delle predette lauree magistrali ai sensi del decreto 9 luglio 2009 del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Come è strutturata la selezione

La prova di selezione consiste in un test con domanda a risposta multipla costituito da 100 domande così ripartite:

  • 10 quesiti di cultura generale,
  • 10 quesiti psicoattitudinali,
  • 10 quesiti di logica,
  • 10 quesiti di informatica,
  • 10 quesiti sui modelli e strumenti di intervento di politica del lavoro,
  • 10 quesiti sul reddito di cittadinanza,
  • 10 quesiti sulla disciplina dei contratti di lavoro,
  • 10 quesiti sul sistema di istruzione e formazione,
  • 10 quesiti sulla regolamentazione del mercato del lavoro,
  • 10 quesiti di economia aziendale.

Il tempo complessivo a disposizione è di 100 minuti.

Compenso e durata della collaborazione

L’incarico di collaborazione avrà durata fino al 30 aprile 2021 e un compenso lordo annuo pari a euro 27.338,76 (ventisettemilatrecentotrentotto/76), oltre euro 300,00 (trecento/00) lordi mensili a titolo di rimborso forfettario.

Che cosa faranno esattamente i navigator

I compiti del navigator saranno i seguenti:

  1. supporta gli operatori dei CPI nella definizione e qualificazione del piano personalizzato previsto dalla norma;
  2. svolge una funzione di assistenza tecnica agli operatori dei CPI impiegati nel supporto ai beneficiari del Reddito di cittadinanza nel percorso di inclusione socio‐lavorativa improntato alla reciproca responsabilità per garantire che il beneficiario porti a termine con successo il programma e raggiunga la propria autonomia;
  3. supporta i CPI nel raccordo con i servizi erogati dai diversi attori del mercato del lavoro a livello locale o regionale in relazione alle esigenze dei beneficiari, valorizzando tutte le opportunità offerte dai servizi nel territorio ‐ a partire dalle esigenze espresse dalle imprese e dalle opportunità offerte dal sistema di istruzione e formazione ‐ per permettere ai beneficiari di individuare e superare gli ostacoli che incontrano nel percorso verso la realizzazione professionale, l’autonomia economica e la piena integrazione sociale nella
    propria comunità;
  4. collabora con gli operatori dei CPI al fine di garantire la realizzazione delle diverse fasi.

Come saranno ripartiti i navigator fra le diverseprovince

ABRUZZO TOT. 54
CHIETI 15
L’AQUILA 14
PESCARA 14
TERAMO 11

BASILICATA TOT. 31
MATERA 12
POTENZA 19

CALABRIA TOT. 170
CATANZARO 30
COSENZA 60
CROTONE 21
REGGIO CALABRIA 47
VIBO VALENTIA 12

CAMPANIA TOT. 471
AVELLINO 24
BENEVENTO 16
CASERTA 80
NAPOLI 274
SALERNO 77

EMILIA ROMAGNA TOT. 165
BOLOGNA 40
FERRARA 13
FORLI`‐CESENA 14
MODENA 25
PARMA 18
PIACENZA 10
RAVENNA 14
REGGIO EMILIA 18
RIMINI 13

FRIULI VENEZIA GIULIA TOT. 46
GORIZIA 6
PORDENONE 9
TRIESTE 10
UDINE 21

LAZIO TOT. 273
FROSINONE 21
LATINA 30
RIETI 12
ROMA 195
VITERBO 15

LIGURIA TOT. 66
GENOVA 39
IMPERIA 9
LA SPEZIA 8
SAVONA 10

LOMBARDIA TOT. 329
BERGAMO 38
BRESCIA 50
COMO 18
CREMONA 16
LECCO 12
LODI 12
MANTOVA 20
MILANO 76
MONZA BRIANZA 27
PAVIA 22
SONDRIO 10
VARESE 28

MARCHE TOT. 55
ANCONA 17
ASCOLI PICENO 8
FERMO 6
MACERATA 11
PESARO‐URBINO 13

MOLISE TOT. 13
CAMPOBASSO 10
ISERNIA 3

PIEMONTE TOT. 176
ALESSANDRIA 16
ASTI 8
BIELLA 6
CUNEO 16
NOVARA 12
TORINO 107
VERBANO‐CUSIO‐OSSOLA 4
VERCELLI 7

PUGLIA TOT. 248
BARI 78
BARLETTA‐ANDRIA‐TRANI 28
BRINDISI 21
FOGGIA 41
LECCE 45
TARANTO 35

SARDEGNA TOT. 121
CAGLIARI 41
NUORO 12
ORISTANO 12
SASSARI 25
SUD SARDEGNA 31

SICILIA TOT. 429
AGRIGENTO 35
CALTANISSETTA 24
CATANIA 100
ENNA 13
MESSINA 45
PALERMO 125
RAGUSA 21
SIRACUSA 31
TRAPANI 35

TOSCANA TOT. 152
AREZZO 12
FIRENZE 40
GROSSETO 9
LIVORNO 16
LUCCA 16
MASSA‐CARRARA 10
PISA 18
PISTOIA 13
PRATO 9
SIENA 9

UMBRIA TOT. 33
PERUGIA 24
TERNI 9

VAL D’AOSTA TOT. 6 AOSTA 6

VENETO TOT. 142
BELLUNO 4
PADOVA 25
ROVIGO 9
TREVISO 22
VENEZIA 27
VERONA 32
VICENZA 23
TOTALE 2.980

 

Come si fa a fare goal / a trovare lavoro?

IN BREVE: Giocare a calcio e cercare lavoro hanno un importante punto in comune: in entrambe le attività la gran parte delle azioni non porta risultati. Eppure per ottenere risultati è necessario persistere. Una squadra che rinuncia ad attaccare molto difficilmente farà goal. E ugualmente un disoccupato che rinuncia a una ricerca sistematica difficilmente troverà lavoro.

IN DETTAGLIO: La gran parte delle azioni di una partita non va a goal, però se i giocatori non cercassero per tutta la partita di fare goal, i goal non arriverebbero. Perciò ogni squadra, se vuole vincere, cerca di fare molte azioni sperando che almeno una arrivi al goal. Qualche volta i goal arrivano nei primi minuti di gioco, ma anche purtroppo nella seconda metà del secondo tempo o addirittura allo scadere del 90 esimo. Le squadre che continuano ad attaccare hanno più probabilità di vittoria.

I goal arrivano anche a causa di eventi fortuiti (ad esempio un rimbalzo inaspettato o una distrazione del portiere o di un difensore) tuttavia ci sono anche delle attività specifiche che aiutano a fare goal e che ogni squadra si impegna a fare.

Aumentano ad esempio le probabilità di fare goal:

  1. Portare e tenere il più possibile la palla nella metà campo avversaria
  2. Portare un numero sufficiente di giocatori nella metà campo avversaria
  3. Far sì che i propri giocatori siano in superiorità numerica nella metà campo avversaria
  4. Disporre alcuni dei propri giocatori in buona posizione di tiro
  5. Far arrivare la palla ai propri giocatori che sono davanti alla porta avversaria
  6. Evitare di far finire i propri giocatori in fuorigioco
  7. Fare molti tiri in porta
  8. Fare tiri in porta sul lato o angolo più distante dal portiere

 

In media in ogni partita ogni squadra fra circa 200 azioni, di queste, solo 1 o 2 arrivano a goal.

La ricerca di lavoro ha molti aspetti simili al calcio. Innanzitutto, la gran parte delle azioni di ricerca di lavoro non dà risultati, colleziona solo dei no oppure addirittura nessuna risposta.

Anche trovare lavoro dipende da eventi fortuiti, tuttavia, anche nella ricerca di lavoro ci sono vari modi di aiutare la fortuna. Provo ad elencare i principali:

  1. Cercare un lavoro adeguato alle proprie caratteristiche. Questo corrisponde, nel calcio, ad assegnare a ogni giocatore ruoli di gioco coerenti con la sua conformazione fisica
  2. Migliorare costantemente le proprie capacità frequentando corsi di formazione (lingue, informatica, cose più specifiche legate al lavoro cercato) o facendo tirocini. Questo corrisponde, nel calcio, ad allenarsi per avere una buona forma fisica
  3. Monitorare le offerte di lavoro veicolate dagli intermediari (centro impiego e agenzie per il lavoro)
  4. Contattare molti datori di lavoro facendo autocandidature
  5. Segnalare la propria disponibilità alle agenzie per il lavoro
  6. Mettere a punto un profilo Facebook e LinkedIn adeguato
  7. Mettere a punto un CV adeguato
  8. Fare simulazioni di colloqui di selezione.

 

Monitorare le offerte di lavoro, contattare molti datori di lavoro con autocandidature, segnalare la propria disponibilità alle agenzie per il lavoro, migliorare le proprie capacità, sono tutte azioni che vanno fatte continuativamente. Una squadra che va in attacco 3 o 4 volte all’inizio della partita e poi si ferma molto difficilmente arriverà a fare goal. E ugualmente un disoccupato che inizia con un buon numero di contatti ma poi lascia perdere troverà lavoro con difficoltà. Quanti contatti è necessario fare per trovare un lavoro? Il numero dipende ovviamente dall’impiegabilità della persona e dalla qualità degli strumenti e delle azioni di ricerca. Ai nostri disoccupati comunque suggerisco di dire numeri molto alti, perché stabilire un obiettivo numerico e tenerlo alto aumenta la motivazione (se dico un numero basso, ad esempio che è necessario fare 50 contatti, quando poi  il disoccupato arriva a 50 senza aver trovato lavoro si  demotiva). Perciò dico che mediamente per trovare lavoro è necessario rispondere ad almeno 500 inserzioni o fare almeno 3.000 autocandidature. La grande maggioranza, se il lavoro cercato è coerente con le loro caratteristiche e fanno una ricerca di lavoro efficace per fortuna trova lavoro con numeri molto minori.

 

I temi della ricerca di lavoro efficace e del supporto alla motivazione delle persona in cerca i lavoro sono affrontati nei miei corsi:

 

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NUOVO: abilitazione, accreditamento e certificazione per gli operatori che partecipano ai miei corsi

Da oggi gli operatori che frequentano i miei corsi possono ottenere 3 diversi tipi di riconoscimento. Possono fare richiesta anche gli operatori che hanno frequentato i miei corsi a partire dal 2016 compreso.

Maggiori informazioni sono a questo articolo.

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Abbiamo davvero bisogno di raddoppiare il personale dei Centri per l’Impiego?

L’introduzione del reddito di cittadinanza richiede un aumento degli operatori che assistono i beneficiari nella ricerca intensiva di un lavoro. Governo e Regioni hanno concordato l’assunzione nei prossimi 2-3- anni di circa 14.000 operatori, dei quali 3.000 da parte di ANPAL Servizi (una società controllata dal Ministero del Lavoro) e i rimanenti da parte delle Regioni. Poiché al momento gli operatori dei centri per l’impiego sono circa 8.000, si avrà quasi un raddoppio del personale.

L’aumento degli operatori di orientamento è sicuramente positivo (non so dire se ci sia bisogno di un numero così elevato), ma è opportuno che tutti questi operatori vengano assunti dai centri per l’impiego e, tramite ANPAL, dal Ministero del lavoro?

Non credo.

Abbiamo bisogno che il numero degli operatori aumenti, in modo da assicurare una assistenza maggiormente personalizzata ai disoccupati, ma abbiamo anche bisogno che i servizi siano erogati in maniera efficiente. In genere gli ecosistemi basati sulla competizione di mercato sono da preferire rispetto a sistemi non concorrenziali, perché la competizione assicura una migliore allocazione delle risorse.

I centri per l’impiego, al momento, non sono esposti alla concorrenza, nel senso che anche se intermediano percentuali minime non ci sono conseguenze. Il personale dei centri, in particolare quello che si occupa di intermediazione, è come un team di atleti che si allena ma non gareggia mai: come fa a diventare competitivo? Sarebbe stato molto meglio, per l’orientamento e la ricollocazione dei beneficiari del reddito di cittadinanza maggiormente impiegabili, puntare maggiormente sulle agenzie per il lavoro, che invece sono abituate a stare sul mercato, hanno rapporti più stretti con le imprese e se non sono efficaci ed efficienti chiudono.

Al contrario, una volta che le Regioni avranno assunto 11.000 dipendenti a tempo indeterminato, se il numero si rivelerà eccessivo o se saranno incapaci di ricollocare un numero significativo di disoccupati sarà impossibile licenziarli e assai difficile destinarli ad altro incarico.

Più in generale, anche i centri per l’impiego dovrebbero essere esposti alla competizione, e per questo motivo finanziati almeno in parte con risorse condizionate al loro tasso di successo, allo stesso modo delle agenzie per il lavoro che svolgono attività di orientamento con risorse pubbliche quali ad esempio la Dote Unica Lavoro Lombardia.

Il Governo, che destina ingenti risorse sul servizio pubblico per l’impiego e riassegna al servizio pubblico un ruolo centrale a scapito degli operatori privati, ripristina un’architettura di sistema che in molte regioni italiane è stata superata da anni senza rimpianti.

Ovviamente è positivo che i centri per l’impiego pubblici siano dotati di strutture adeguate e che il personale che manca o va in pensione sia rimpiazzato, ma le assunzioni previste dal Governo vanno molto oltre queste necessità

 

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Come aumentare il tuo valore su LinkedIn grazie alla mia formazione

Qualche giorno fa il responsabile di un’agenzia formativa mi ha contattato via LinkedIn chiedendomi se potevo segnalargli  operatori di orientamento che si erano formati con me residenti nella sua zona.

Valorizzare i miei corsisti, creare per loro occasioni di lavoro, aiutarli a fare rete è una delle mie priorità, ma anche i miei corsisti possono aiutarsi. Il ritorno dell’investimento di tempo e soldi fatto per partecipare ai miei corsi può essere maggiore con i semplici accorgimenti spiegati qui di seguito.

Se anche tu hai seguito una delle mie formazioni (a Milano o in altre sedi, anche nel caso che la formazione sia stata richiesta dal tuo datore di lavoro o sia avvenuta molti anni fa) il modo più semplice per farlo sapere su LinkedIn è inserire la formazione con me nella sezione ‘Formazione’.

Ti spiego come si fa:

  1. Nel tuo profilo LinkedIn apri il box per inserire una nuova esperienza formativa

2. Nel box, digita Leonardo Evangelista Formazione, poi scrivi il tipo di corso che hai frequentato e l’anno

 

3. Inserisci una descrizione del tema generale del corso e del corso specifico

 

4. inserisci il link al corso che hai frequentato, seleziona ‘Condividi’ e premi invio

 

A questo punto il tuo profilo indicherà l’esperienza formativa con me. Scrivimi pure se incontri difficoltà.

Collegamento con me su LinkedIn

Se ancora non l’hai fatto, non dimenticare di collegarti con me su LinkedIn. Questa è la mia pagina personale.

Inoltre sempre su LinkedIn ti puoi iscrivere a questi due gruppi:

Se invece utilizzi Facebook:

Registrati sul mio sito www.consulentidicarriera.it

Su www.consulentidicarriera.it ognuno dei miei corsisti può inserire il proprio profilo, una propria foto, una descrizione delle proprie attività, i propri riferimenti di contatto, l’indicazione se è disponibile per svolgere consulenza di orientamento a distanza o in studio. L’iscrizione, che avviene da questa pagina, richiede pochi minuti ed è gratuita.

Il sito è linkato da un link collocato in ottima posizione nella home page di www.orientamento.it

Certificazione di operatori di orientamento

Sempre per rispondere ai desideri di riconoscimento dei miei corsisti, ho messo a punto un sistema di certificazione delle competenze degli operatori che utilizzano il mio approccio e i miei materiali. Ne darò notizia la prossima settimana.

 

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A cosa servono le domande aperte

Arrivo a Riccione per tenere un seminario. C’è un bel sole, ma tira parecchio vento freddo. Cammino dalla stazione all’hotel contento di aver portato il mio piumino pesante. La sera a cena alcuni corsisti mi chiedono se la mattina alle 7 voglio andare a camminare sulla spiaggia con loro. Io li ringrazio ma dico di no: non sono particolarmente salutista, tira vento e soprattutto quando faccio aula non devo avere distrazioni.

 

Vado a dormire, ho una camera vista mare e tutta la notte sento il vento fischiare. La mattina incontro a colazione Miriam, una delle camminatrici.

 

  1. Se le chiedo: ‘Allora siete andate a camminare? Vi ha fatto freddo?’ Miriam mi risponderà: ‘Sì, c’era vento, ma ci siamo coperte bene’.

 

  1. Se invece le chiedo: ‘Allora siete andate a camminare? Com’è stata la camminata?’ Miriam mi risponderà: ‘Splendida, c’era una luce bellissima’. (è vero, l’ho notato anch’io, ma nella realtà le ho fatto la domanda 1 perché avevo sentito il freddo del vento camminando verso l’hotel e perché il vento non mi aveva fatto dormire).

 

Dunque, se voglio conoscere l’esperienza di Miriam su un aspetto che IO ritengo rilevante (in questo caso il vento) farò una domanda chiusa su quello (la n.1). Se invece voglio conoscere l’aspetto più rilevante della passeggiata PER MIRIAM dovrò usare una domanda aperta (la n.2).

 

A cosa servono e come formulare e esercitarsi nelle domande aperte è uno dei temi del mio corso La Cassetta degli Attrezzi per l’orientamento che tengo a Milano nei giorni 22-23-24 Marzo.

 

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I numeri della selezione del personale

Come funziona in concreto la selezione del personale in un’impresa? Quanti Cv e candidati vengono esaminati ogni anno? Sono dati non facili da ottenere.

Alcune indicazioni ci vengono da Il Sole 24 ore di oggi, che descrive le attività di VEM Sistemi, un’azienda di Forlì con 250 dipendenti che opera in area informatica.

Nel 2018 VEM ha analizzato 2.500 curricula, fatto 350 colloqui individuali, partecipato a 30 incontri con Università, scuole, agenzie formative. Tutto questo per assumere 50 persone.

Questi dati ci dicono che per assumere 1 persona gli addetti alla selezione del personale di VEM hanno mediamente esaminato 50 curricula e fatto colloqui con 7 candidati.

 

Le modalità di selezione del personale, in particolare il colloquio di selezione, è uno dei temi dei miei corsi in aula e a distanza rivolti a operatori politiche attive / orientatori / career coach. Trovi un elenco a questa pagina.

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Quanto tempo ci vuole per ricollocare i disoccupati?

Sabato scorso la mia Collega Agar Luppi mi ha raccontato che nell’arco di 3-6 mesi (6 mesi è il tempo massimo previsto dal programma AxL della Regione Veneto), a Verona riesce a ricollocare circa il 55% dei disoccupati con cui svolge attività di orientamento, e il 45% a Vicenza, dove il mercato del lavoro è meno dinamico. Mi sembrano dati eccellenti, tenuto anche conto che i disoccupati non se li può scegliere, glieli invia il centro per l’impiego. Complimenti ad Agar Luppi!

Chiedo ai miei colleghi: la vostra percentuale di ricollocati quant’è?

………………

PS.

La misura di politica attiva della Regione Veneto si chiama “AxL – Assegno per il lavoro“, ed è attivo da Dicembre 2017,

Il periodo di supporto di orientamento al candidato può essere: 3 Mesi (7 ore di orientamento) oppure 5 mesi (13 ore di orientamento) oppure 6 mesi (14 ore di orientamento). La durata del supporto è scelta dal CPI secondo una serie di variabili date dalla Regione, la variabile che pesa di più è la durata della disoccupazione: più la persona è a casa da tempo maggiore sarà l’aiuto che riceve.

Le modalità ottimali di supporto ai disoccupati in cerca di lavoro sono uno dei temi principali dei miei corsi in aula e a distanza rivolti a operatori politiche attive / orientatori / career coach. Trovi un elenco a questa pagina.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista.  Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.