Notizie false -e correzione- sul contribuito dell’Italia all’Unione Europea

Mappa Unione Europea

Il contributo annuo dell’Italia all’Unione Europea è stato (nel 2016) di circa 14 miliardi di €, cifra ben lontana dai 20 miliardi di € dichiarati di recente da Di Maio in  televisione. I soldi che l’Italia riceve dall’Unione Europea ammontano invece a circa 12 miliardi (2016), con un saldo netto a svantaggio dell’Italia di circa 2 miliardi di €.

Il saldo netto italiano è minore di quello di altri Paesi, ad esempio Germania (deficit di circa 13 miliardi di €), Francia (deficit di circa 8 miliardi di €), Regno Unito (circa 6 miliardi di €).

Questi dati sono riportati in un articolo di Fabio Colasanti e sono ripresi dal sito della Commissione Europea.

Colasanti evidenzia inoltre come una serie di Paesi  europei ricevano dall’Unione per il loro sviluppo somme di importo elevato. In particolare la Grecia, che secondo alcuni sarebbe stata ‘maltrattata’ dall’Unione Europea, dal 1981 a oggi ha ricevuto l’equivalente di 36 piani Marshall.

© Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

 

Assunzioni obbligatorie di disabili, ecco le nuove norme

Tutte le aziende oltre i 15 dipendenti devono integrare il personale

Un articolo su la Stampa di oggi è dedicato al fatto che tutte le aziende devono porre attenzione alle proprie quote di assunzioni obbligatorie di disabili. Dal primo gennaio 2018 è infatti in vigore la nuova normativa, che prevede che le aziende che hanno almeno 15 dipendenti devono assumere un disabile. La disposizione va applicata immediatamente e riguarda anche i partiti politici, i sindacati, le onlus. Tutte le aziende che hanno già raggiunto la quota di 15 dipendenti al primo gennaio devono assumere un disabile entro il 1 marzo.

 

Le aziende da 15 a 35 dipendenti devono assumere almeno un disabile. Dai 36 ai 50 dipendenti la quota è di due disabili; oltre i 50 dipendenti, deve riservare almeno il 7% di disabili. Nel momento in cui si raggiungono queste dimensioni, le aziende hanno 60 giorni per mettersi in regola.

 

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