Supervisione sulla consulenza di orientamento: quali aspetti considerare

Due giorni fa ero impegnato nella formazione di operatrici di una Agenzia per il lavoro e una di esse nel giro finale di valutazione ha segnalato l’esigenza di un confronto con le colleghe sui casi di difficile gestione.

Questa richiesta introduce il tema della supervisione, che può essere monocratica e verticistica (un esperto che commenta i casi che vengono presentati) oppure, come nella richiesta dell’operatrice, democratica e distribuita (colleghi esperti che si scambiano a vicenda suggerimenti).

Ma su quali aspetti è possibile focalizzarsi nella supervisione? Ne elenco quattro.

1. Emozioni e atteggiamenti provocati dagli utenti

Il primo possibile tema sono le emozioni e gli atteggiamenti (a seconda dei casi può trattarsi di rabbia, antipatia, indifferenza, disimpegno, atteggiamento persecutorio, simpatia, etc.) che lo specifico utente o caso provoca nell’operatore e che possono interferire con l’efficacia dell’intervento.

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