Quanto incide la fortuna nella ricerca di lavoro?

Uno dei miei disoccupati ha raccontato una volta che ha trovato lavoro perché il padre ha fatto un piccolo incidente d’auto, e chiacchierando mentre aspettavano i vigili è venuto fuori che l’altro conducente era un imprenditore in cerca di un dipendente.

E un’altra mi ha raccontato che ha trovato lavoro perché è andata a fare un’autocandidatura in un’azienda, ma ha sbagliato e ha suonato il campanello a una ditta diversa, che casualmente stava cercando un dipendente.

Sicuramente si sono verificati due eventi fortuiti, ma alla base del risultato positivo ci sono anche due azioni specifiche che hanno aumentato la possibilità di un evento fortunato: nel primo caso FARE PASSAPAROLA, nel secondo FARE PORTA A PORTA.

Per indicare eventi di questo tipo, lo studioso americano John Krumbolz ha creato il termine happenstance, e ha descritto il concetto nel bel libro Luck is not accident.

Come favorire la fortuna nella ricerca di lavoro è uno dei nuovi temi trattati nel mio corso La Cassetta degli attrezzi dell’Addetto alle politiche attive / Career coach / Orientatore che terrò a Milano e del Laboratorio sulla ricerca attiva di lavoro.

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Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

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