Perché e come certificare l’apprendimento non formale e informale

Perché e come certificare l’apprendimento non formale e informale

1. Utilità dei sistemi di certificazione dell’apprendimento non formale e informale

(in questo articolo per apprendimento non formale e informale si intende Ogni forma di apprendimento che avviene al di fuori della frequenza regolare di un corso concluso col conseguimento del titolo finale. Vedi in fondo all’articolo le definizioni di certificazione, apprendimento formale, non formale, informale).

Esistono vari modi per fornire a una persona le conoscenze di base per aiutarla a inserirsi nella società e/o prepararla a svolgere una determinata professione. Il metodo classico prevede la frequenza di un corso di studi (normalmente presso una struttura formativa accreditata dalle autorità educative, quali ad esempio una scuola pubblica o privata paritaria) e il superamento di un esame finale. Il documento ufficiale rilasciato dopo il superamento dell’esame (chiamato a seconda dei casi diploma, attestato, licenza, etc.) certifica (cioè dichiara per tutti i possibili soggetti interessati) che la persona ha seguito con successo quel determinato percorso formativo raggiungendo gli obiettivi di apprendimento previsti dal programma.

Questo sistema ha vari limiti. Ad esempio richiede normalmente alla persona:

  • di svolgere la gran parte delle attività di apprendimento recandosi fisicamente presso la struttura formativa
  • di impegnarsi nell’apprendimento a tempo pieno per un certo numero di mesi o anni (ad esempio per conseguire il diploma di scuola superiore sono necessari 5 anni di frequenza a tempo pieno)
  • di adattarsi a un insegnamento basato in gran parte sull’acquisizione di concetti teorici in un contesto caratterizzato da banchi / cattedra / lezione frontale / compiti scritti e interrogazioni.

Il metodo classico è poco adatto a chi abita lontano dalla struttura formativa, a chi non è in grado di assicurare un impegno a tempo pieno perché lavora o ha impegni familiari stringenti, a chi preferisce modalità di apprendimento basate su un atteggiamento attivo o su attività pratiche, a chi proviene da paesi le cui qualifiche educative non sono riconosciute nel paese ospite.

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2 risposte a “Perché e come certificare l’apprendimento non formale e informale”

  1. A chi bisogna rivolversi per poter validare e certificare le competenze informali?
    Bisogna rivolgersi al centro dell’impiego della propria città (io sono di Sicilia>Palermo)?
    esistono dei moduli scaricabili da internet e presentabili a chi di dovere ?
    Grazie e buona giornata.

    1. Ciao Gianluca, in teoria all’assessorato regionale alla formazione professionale o al centro per l’impiego, ma tieni presente che al momento la maggioranza delle regioni italiane non ha ancora attivato sistemi di certificazione, anche se tutte si sono impegnate a attivarli entro gennaio 2016. Ciao, Leonardo

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