L’orientamento in un’ottica costruttivista

L’orientamento è stato tradizionalmente indirizzato a migliorare il passaggio (una volta e per sempre) dal sistema dell’educazione formale al mondo del lavoro, e i servizi erano rivolti quasi esclusivamente a chi lasciava la scuola. Se le carriere adesso non sono più basate su un singolo momento di decisione, ma su più decisioni durante tutta la propria vita, l’orientamento deve essere reso disponibile per tutti e lungo tutto l’arco della vita. Non è un caso che oggi ai servizi di orientamento si rivolgono non più solo studenti medi o universitari, ma clienti di tutte le età a differenti stadi delle proprie carriere, differenziati per sesso, status sociale, e adesso di frequente anche nazionalità e appartenenza etnica, orientamento sessuale, ciascuno dei quali è un caso a sé, e la cui preoccupazione primaria spesso non è la scelta di una professione (2)(3).

I cambiamenti del mercato del lavoro hanno inoltre influenzato non solo i gruppi a cui l’orientamento è indirizzato, ma anche i suoi stessi presupposti teorici.

Per leggere tutto l'articolo devi essere iscritto alla newsletter del sito. Iscriviti adesso.

  

Scrivici cosa ne pensi