Lettera a una Navigator: Ambasciator non porta pena

Buongiorno Sandra, ho letto con un po’ di sorpresa il suo messaggio, dove mi rimprovera di pubblicare su LinkedIn post ‘distruttivi’ che ‘demoliscono i Navigator’, e di essere prevenuto nei confronti del reddito di cittadinanza.

Tutte le mattine, per una mezz’ora prima di iniziare a lavorare scorro i titoli dei giornali. Linco su LinkedIn le notizie che mi interessano, pensando di fare una cosa utile a chi come me lavora nel settore delle politiche attive. Non è colpa mia se finora le notizie pubblicate su reddito di cittadinanza e Navigator sono quasi esclusivamente negative. Come avrà visto, io mi limito a lincare articoli di giornale. Dunque dovrebbe rivolgere la sua disapprovazione non a me, ma ai vari giornali (fra gli altri Repubblica, Sole 24 Ore, Corriere, Messaggero) che le pubblicano, e eventualmente a chi per stupidità, imperizia o calcoli elettorali ha inviato 3.000 persone allo sbaraglio. Come si dice: Ambasciator non porta pena. Quando inizieranno a essere pubblicate notizie positive (spero molto presto), lincherò anche quelle.

Relativamente al reddito di cittadinanza, l’obiettivo del mio lavoro è da tanti anni quello che adesso è anche il suo: aiutare persone disoccupate a ricollocarsi, ed è per questo che ancora oggi sono impegnato nell’insegnamento di tecniche operative efficaci (per lo svolgimento di colloqui, di bilanci di competenze, della consulenza a persone in cerca di lavoro, etc.). Per lo stesso motivo parlo positivamente delle politiche attive efficaci e critico quelle che mi sembrano fallate. La forza politica che propone ciascuna misura mi interessa relativamente.

 

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

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