Le trappole dell’intelligenza, David Robson, 2020

Provate ad avventurarvi nei più oscuri recessi di Internet e forse troverete i commenti di un uomo di nome Kary. Afferma di avere idee geniali che potrebbero modificare l’ordine mondiale. Kary sospetta, per esempio, di essere stato rapito da un alieno vicino al fiume Navarro, in California, dopo l’incontro con una strana creatura dall’aspetto di procione, il corpo fosforescente e «furbi occhi neri». Non ricorda che cos’è successo «dopo che il piccolo bastardo» lo ha «salutato educatamente»: il resto della notte è per lui un buco nero, ma gli è nato il forte sospetto che fosse coinvolta nell’avvenimento una forma di vita extraterrestre. «Esistono molti misteri nella valle» scrive cripticamente. Kary è anche un devoto adepto dell’astrologia. «Quasi tutti [gli scienziati] credono, a torto, che [l’astrologia] non sia scientifica e non sia un argomento adatto ai loro studi seri» afferma risentito nel corso di un lungo discorso. «Si sbagliano di grosso». È convinto che l’astrologia sia la chiave per elaborare cure psichiche migliori e che chiunque non sia d’accordo su questo abbia «la testa conficcata in fondo al culo». Oltre a credere in ET e nello zodiaco, Kary crede anche che le persone possano viaggiare nell’etere con il proprio corpo astrale. La faccenda assume connotazioni più fosche quando si passa a parlare di politica. «Alcune di quelle che gli elettori pensano essere grandi verità hanno poco o nessun fondamento scientifico» afferma. Tra questi dati poco scientifici vi sono «l’idea che l’AIDS sia causato dal virus HIV» e «l’idea che la liberazione di clorofluorocarburi nell’atmosfera abbia provocato il buco nello strato di ozono». È superfluo aggiungere che queste ipotesi sono quasi universalmente accettate dalla comunità scientifica, ma Kary spiega ai suoi lettori che gli scienziati le hanno accettate per i soldi. «Spegnete la tivù e leggete i testi scientifici di base» proclama. «Dovete cominciare a capire che cos’ha in testa questa gente». Spero di non dovere essere io a dirvi che Kary si sbaglia. Certo, il web pullula di individui che hanno opinioni infondate, ma non ci aspettiamo che gli astrologi e i negazionisti dell’AIDS siano l’élite intellettuale del pianeta. Invece Kary di cognome si chiama Mullis e, lungi dall’essere il tipico complottista male informato, è uno scienziato vincitore del premio Nobel per la chimica, il che lo mette alla pari con cervelloni come Marie Curie, Albert Einstein e Francis Crick. (…) Questo libro parla del motivo per cui individui intelligenti si comportano da idioti e a volte sono ancora più inclini a sbagliare dell’individuo medio.

Fonte: Robson, David (2020) Le trappole dell’intelligenza (Italian Edition). Ponte alle Grazie.

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