Le ADA: un’altra inutile complicazione nei dispositivi regionali di certificazione delle competenze

Un altro elemento di inutile complessità in alcuni dispositivi regionali di certificazione delle competenze è l’utilizzo delle ADA Aree di Attività (su altri limiti dei dispositivi di certificazione delle competenze vedi anche l’altro mio articolo Certificazione delle competenze: in Italia ci piace farla complicata).

La certificazione delle competenze è un procedimento, attivato dai centri per l’impiego, che serve a riconoscere qualifiche professionali a persone che hanno imparato una determinata attività in maniera informale (ad esempio lavorando al nero), senza frequentare corsi di qualifica.

Le qualifiche sono descritte in appositi repertori regionali. Nei repertori sono elencate le principali attività tipiche di ogni qualifica. Per un formatore ad esempio alcune delle attività principali saranno verosimilmente progettare l’intervento formativo e valutare l’intervento formativo.

Per mettere a punto dispositivi efficaci di certificazione delle competenze, le attività principali vanno descritte seguendo due accorgimenti:

  1. Vanno indicati solo verbi relativi ad attività osservabili. Ad esempio, Analizzare, Comprendere, Riflettere non sono attività osservabili perciò difficili da valutare e per questo non è utile inserirle fra le attività.
  2. le attività vanno indicate secondo una gerarchia (o un diagramma ad albero), distinguendo quelle riferite all’obiettivo principale dell’attività da quelle relative a singole fasi del processo. In concreto, si tratta di fare una job analysis per ogni qualifica professionale, secondo lo schema qui sotto.

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