La certificazione delle competenze in pratica

Per i vari significati dell’espressione certificazione delle competenze vedi Evangelista 2010a. Fra i vari significati possibili, questo articolo si riferisce alla certificazione della buona professionalità. Si ha certificazione quando il positivo risultato di una valutazione viene dichiarato su un documento ufficiale emesso da una autorità o da una organizzazione delegata da una autorità. La certificazione della buona professionalità viene condotta ad esempio all’interno dei dispositivi regionali per la certificazione delle competenze, vedi ad esempio Regione Toscana (Evangelista 2010b) e Regione Lombardia (Evangelista 2010c).

In tali dispositivi la valutazione della professionalità viene in genere condotta con riferimento alle singole mansioni che compongono un determinato profilo professionale. La buona professionalità in un determinato profilo viene certificata se il candidato riesce a dimostrare buona professionalità in ciascuna delle mansioni che compongono il profilo, altrimenti procedere ad una certificazione di singole mansioni.

Per strutturare un sistema di valutazione della professionalità sono necessari:

1. un elenco di profili professionali, dove per ciascuno di essi sono descritte le mansioni e le conoscenze e capacità tecniche necessarie per svolgerle.

2. una procedura di analisi della professionalità. La procedura deve indicare:
a. le fasi del processo inclusa la modulistica necessaria per ciascuna fase
b. le figure coinvolte nel processo di analisi con l’indicazione della loro preparazione
c. le evidenze accettabili
d. il sistema di valutazione delle evidenze.

Vediamo i diversi punti:

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