La certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali nella normativa della Regione Lombardia

La certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali nella normativa della Regione Lombardia

Questo articolo si riferisce alla certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali nella normativa della Regione Lombardia. Per un inquadramento generale sul tema della certificazione delle competenze vedi i nostri articoli Che cosa certifichiamo esattamente quando certifichiamo le competenze?, Perché e come certificare l’apprendimento non formale e informale e La certificazione delle competenze in pratica.


1. Definizioni

Nella normativa della Regione Lombardia il termine ‘competenza’ indica la capacità di svolgere una singola mansione fra quelle che caratterizzano una figura professionale; in questo modo viene individuata una distinta competenza per ogni distinta mansione. Ad esempio secondo il QRSP Quadro Regionale degli Standard Professionali (allegato A al DD 8486/2008, pp.467- 468) le competenze del formatore sono le seguenti:

• ‘effettuare l’analisi dei fabbisogni formativi’
• ‘effettuare la progettazione di un intervento formativo’
• ‘erogare un intervento formativo’
• ‘effettuare la valutazione dei risultati di un intervento formativo’

Per ogni competenza il QRSP indica anche le conoscenze e le abilità che la rendono possibile. Ad esempio fra le conoscenze necessarie per ‘effettuare l’analisi dei fabbisogni formativi’ vengono indicate ‘Elementi di organizzazione aziendale’ e ‘Elementi di gestione delle risorse umane’ e fra le abilità ‘Applicare metodologie di pianificazione formativa’ e ‘Applicare tecniche di analisi fabbisogni professionali’.

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