Istituito il liceo del Made in Italy

Liceo del made in Italy
Liceo del made in Italy

Il disegno di legge Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del Made in Italy

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 31 maggio un disegno di legge che prevede, fra le varie cose, ‘istituzione del Liceo del Made in Italy. Si tratta di un disegno di legge, perciò il provvedimento deve essere approvato (potenzialmente con modifiche sostanziali) dal Parlamento.

Le novità del disegno di legge relative a istruzione e formazione, come descritto nel comunicato stampa sul sito del Consiglio dei Ministri, sono l seguenti:

  • l’istituzione del Liceo del “Made in Italy”, per promuovere le conoscenze e le abilità connesse all’eccellenza dei prodotti e della tradizione italiana attraverso un percorso in grado di dare competenze storico-giuridiche, artistiche, linguistiche, economiche e di mercato idonee alla promozione e alla valorizzazione dei singoli settori produttivi nazionali che tengano conto delle specifiche vocazioni dei territori;
  • l’istituzione della Fondazione “imprese e competenze” (con il compito, tra l’altro, di promuovere il raccordo tra le imprese e i licei e di gestire l’”Esposizione nazionale permanente del Made in Italy”);
  • il nuovo “tutoraggio” con il quale i datori di lavoro privati, entro parametri stabiliti, potranno stipulare con i lavoratori pensionati contratti di durata massima di 24 mesi finalizzati a svolgere tutoraggio a favore dei giovani neo-assunti (con esonero, a favore del datore di lavoro, dei contributi nei confronti dei neo-assunti).

Le norme relative al Liceo del made in Italy

Riporto qui di seguito le norme di una bozza del decreto legge relative al Liceo del Made in Italy:

TITOLO II – ISTRUZIONE E FORMAZIONE

Art. XXX (Istituzione del Liceo del Made in Italy)

  1. Al fine di promuovere, nell’ottica dell’allineamento tra domanda e offerta di lavoro, le conoscenze, le abilità e le competenze connesse al Made in Italy, è istituito il percorso liceale Made in Italy nell’ambito dell’articolazione del sistema dei licei, di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89.
  1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con regolamento da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell’istruzione e del merito e acquisito il parere della Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, si provvede alla disciplina del percorso liceale Made in Italy di cui al comma 1 mediante integrazione del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, secondo i seguenti criteri:

a) prevedere che, a conclusione del percorso di studio Made in Italy gli studenti, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni a tutti i licei, conseguano i seguenti risultati di apprendimento specifici:

i. acquisire conoscenze, abilità e competenze approfondite nelle scienze economiche e giuridiche, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consenta di cogliere le intersezioni tra i saperi;

ii. sviluppare, sulla base della conoscenza dei significati, dei metodi e delle categorie interpretative che caratterizzano le scienze economiche e giuridiche, competenze imprenditoriali idonee alla promozione e alla valorizzazione degli specifici settori produttivi del Made in Italy;

iii. possedere gli strumenti necessari per la ricerca e per l’analisi degli scenari storico-geografici e artistici e delle interdipendenze tra fenomeni internazionali, nazionali e locali, con riferimento all’origine e allo sviluppo degli specifici settori produttivi del Made in Italy;

iv. acquisire in due lingue straniere moderne strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la prima lingua e al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per la seconda lingua;

v prevedere misure di supporto allo sviluppo dei processi di internazionalizzazione anche attraverso il potenziamento dell’apprendimento integrato dei contenuti delle attività formative programmate in lingua straniera veicolare (CLIL), senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica e ferma restando la possibilità di ricevere finanziamenti da soggetti pubblici e privati;

vi prevedere il rafforzamento dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) attraverso la connessione con il tessuto socioeconomico-produttivo di riferimento, favorendo la laboratorialità, l’innovazione e l’apporto formativo delle imprese e degli enti del territorio;

vii. acquisire e approfondire, specializzandole progressivamente, le competenze, le abilità e le conoscenze connesse agli specifici settori produttivi del Made in Italy, in funzione di un rapido accesso al lavoro, attraverso il potenziamento dei percorsi di apprendistato ai sensi dell’articolo 43 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81;

viii. prevedere l’acquisizione, nell’ambito del percorso liceale Made in Italy, di specifiche competenze, abilità e conoscenze riguardanti:

1) principi e strumenti per la gestione d’impresa;

2) tecniche e strategie di mercato per le imprese del Made in Italy;

3) strumenti per il supporto e lo sviluppo dei processi produttivi e organizzativi delle imprese del Made in Italy;

4) strumenti di sostegno all’internalizzazione delle imprese dei settori del Made in Italy e delle relative filiere.

  1. Il regolamento di cui al comma 2 è adottato nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e nel rispetto dei principi dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, nonché dei più ampi spazi di flessibilità nell’adeguamento dell’offerta formativa alla vocazione economica e culturale del territorio. Il medesimo regolamento integra gli Allegati al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 in coerenza con i criteri di cui al comma 2.
  2. A partire dalle classi prime funzionanti nell’anno scolastico 2024/2025, l’opzione economico sociale del percorso del liceo delle scienze umane di cui all’articolo 9, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 confluisce nel percorso liceale Made in Italy, ferma restando, per le classi successive alla prima, la prosecuzione ad esaurimento dell’opzione economico sociale. Di conseguenza, con effetto dall’entrata in vigore del regolamento di cui al comma 2 è abrogato il comma 2 dell’articolo 9, del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89.
Master in Orientamento degli adulti
Master in Orientamento degli adulti

Il Liceo del Made in Italy in sintesi

  • La struttura finale del Liceo del Made in Italy non è ancora sicura (il parlamento può apportare modifiche al decreto)
  • I contenuti di dettaglio del percorso di studi del liceo del Made in Italy non sono stati ancora decisi. Si prevede comunque di sviluppare competenze legate alla gestione d’impresa
  • Alcune materie (in particolare quelle economiche e giuridiche) saranno sviluppate con riferimento al made in Italy
  • E’ previsto l’insegnamento di due lingue straniere, e alcune attività formative in lingua straniera veicolare (CLIL)
  • L’alternanza scuola-lavoro (PCTO) sarà rivolta a settori tipici del made in Italy
  • Il nuovo indirizzo inizierà dall’anno scolastico 2024/2025 e sostituirà l’opzione economico sociale del percorso del liceo delle scienze umane.

Dove trovare maggiori informazioni sul disegno di legge relativo al Liceo del made in Italy

Scarica testo decreto legge made in Italy

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Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore Leonardo Evangelista. Leonardo Evangelista si occupa di orientamento dal 1993. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.