Una storia per una ragazza che conosco

Una storia per una ragazza che conosco

Marta e Sandra si erano incontrate in prima superiore, ed erano subito diventate amiche. Marta era una ragazza alta e slanciata, con un bel viso regolare, begli occhi e bei capelli, mentre Sandra era una ragazza normale. Tutte e due erano molto attente alla moda e alle star (passavano lunghe ore su internet a visitare siti come www.showbiz.com e www.malvestite.it, e commentavano spesso le foto), ma poi interpretavano quello che leggevano in maniera opposta.

Marta rilevava costantemente che qualcosa nel suo aspetto non andava. Ad esempio quando si guardava allo specchio non vedeva gli occhi belli che tutti notavano immediatamente, ma la sua attenzione si fissava spesso su una curva del suo naso visibile solo con un attento esame in condizioni di luce particolare. A volerlo trovare, c’era sempre qualcosa che non andava (e del resto anche le foto delle dive sulla pubblicità venivano sistematicamente ritoccate). Così Marta certi periodi era infelice perché non era una bionda naturale, altri ancora perché era troppo alta (ah, le sarebbero bastati appena tre cm in meno!), altri poi per tutte queste cose e altre messe assieme (e quelli erano i periodi in cui si sentiva veramente brutta ed infelice). Il risultato era che Marta aveva verso la vita un atteggiamento di recriminazione (non era bella quanto voleva), ed era spesso di cattivo umore, indecisa e senza iniziativa.

Sandra al contrario sapeva di essere nella media, ma un giorno aveva deciso che, poiché non poteva farci niente, tanto valeva far pace con se stessa e fissare la sua attenzione sulle cose di sé che andavano e su quello che le piaceva fare, piuttosto che passare ore allo specchio per mettersi in croce sulle cose che non andavano. Il risultato era che Sandra era sempre di buon umore e sicura di sé e prendeva dalla vita quello che voleva (ad esempio aveva sviluppato una passione per le foto, poi si era messa a suonare uno strumento, ultimamente si era iscritta a un gruppo di teatro per mettere a punto uno spettacolo amatoriale).

Anche coi ragazzi la differenza si vedeva. Sandra usciva anche con ragazzi molto carini, perché risultava una persona interessante e dinamica, e non aveva timore a prendere l’iniziativa. Marta al contrario, con quel suo atteggiamento infelice e recriminatorio, risultava poco interessante e perdeva tutto il suo appeal naturale.

In conclusione, se vuoi essere Marta o Sandra sai come fare.

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Collocato su internet il 26 dicembre 2009. Ultima modifica 26 dicembre 2009. Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

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