L’orientamento come educazione alla vita e l’orientamento formativo

L’orientamento come educazione alla vita e l’orientamento formativo

Qualche tempo fa la referente per l’orientamento di un Provveditorato mi ha accolto dicendomi: ‘Per quel che riguarda l’orientamento, la nostra attività di quest’anno consiste in un progetto di educazione alla salute.’ In questa impostazione l’orientamento diventa sinonimo di educazione alla vita e comprende tutte le attività volte a promuovere nei giovani:

  • A. la maturazione cognitiva e affettiva (si veda più oltre) e
  • B. un buon rapporto con se stessi, i pari e gli adulti.

Vi rientrano così, oltre al classico orientamento alla formazione e al lavoro, l’educazione alla salute, alla sessualità, all’affettività, alla legalità, alla spiritualità (2), l’educazione stradale, etc. etc.

Ora, non si discute che gli studenti abbiano bisogno anche di educazione/riflessione su sessualità, salute, affettività….., ma ricondurre tutti questi temi all’orientamento (seppur talvolta ridefinito orientamento alla vita) confonde le cose, mentre, in tutti gli ambiti, le definizioni che utilizziamo dovrebbero semplificarle. Ad esempio, un estetista, un medico e un consulente di orientamento sono tutti concettualmente raggruppabili nella categoria dei servizi alla persona, ma ricorrere a tale categorizzazione e definire questi tre operatori come consulenti alla persona (o considerare addirittura i loro servizi come intercambiabili) è chiaramente controproducente.

Non è utile utilizzare il termine orientamento come sinonimo di educazione alla vita, perché l’orientamento (nel suo significato classico), definisce solo quella parte dell’educazione alla vita focalizzata sulla costruzione della propria impiegabilità e di percorsi professionali pienamente soddisfacenti. E, oltre a rispondere a bisogni ben delimitati, l’orientamento classico richiede in chi lo svolge una formazione e un bagaglio di conoscenze molto diversi da quelli richiesti per ciascuno degli altri temi dell’educazione alla vita e utilizza linee di finanziamento specifiche. Se nell’orientamento si comprendono tutte le attività di educazione alla vita, il termine orientamento e il collegato consulente di orientamento arrivano a definire contenuti, attività e figure professionali così eterogenee da perdere quasi ogni utilità definitoria.

Un effetto collaterale della concezione dell’orientamento come educazione alla vita è la riduzione o l’eliminazione delle attività di orientamento dedicate a formazione e lavoro: se un incontro sulle scelte universitarie è la stessa cosa e vale quanto un incontro sull’AIDS, stante la limitatezza di tempo e di risorse da destinare ad attività ‘extracurriculari’, può accadere, come nel caso del Provveditorato sopra richiamato, che si finisca per sostituire l’uno con l’altro.

Una parte delle attività nell’ambito dell’orientamento alla vita sono volte a far acquisire quelle capacità cognitive e affettive che contraddistinguono (o dovrebbero contraddistinguere) l’età adulta (il punto A citato prima). Questo insieme di attività viene spesso indicato, soprattutto in ambito scolastico, coi termini orientamento formativo, o anche didattica orientativa e ad esse ci si riferisce quando nei programmi ministeriali si parla di valenza orientativa delle discipline scolastiche. In quest’ottica (senz’altro condivisibile) le discipline scolastiche dovrebbero servire non solo e non tanto a trasmettere conoscenze, ma a ‘fornire gli strumenti per leggere la realtà, comprendere i diversi fenomeni, intervenire con spirito di iniziativa e spirito di cooperazione’ . Per un eccellente esempio di questa impostazione si veda la pubblicazione Progetto Orientamento DM 31.10.1996 del Ministero della pubblica istruzione.

La nostra obiezione è che una didattica che opera in questa direzione non ha bisogno dell’aggettivo orientativo, è didattica tout court, o, se si preferisce, buona didattica. Si ribattezza funzione orientativa della scuola quella che finora (a partire dagli antichi Greci) è stata sempre definita come funzione educativa della scuola, provocando, di nuovo, confusione terminologica.

PS 1: Sentito di recente a un convegno (1′ Forum Nazionale dell’orientamento, Dalle esperienze al sistema, Genova 14-18 Novembre 2001): Sono stata partecipe di un progetto di orientamento nella scuola materna’ (??!!)

PS 2: Allo stesso convegno Federico (Nitamo) Montecucco ha tenuto una relazione su Approccio olistico all’orientamento all’interno della sessione tematica dedicata a Orientamento: funzioni, metodi e strumenti nei diversi modelli di riferimento. Montecucco ha citato come esempio di approccio olistico all’orientamento le attività del Villaggio Globale di Bagni di Lucca, che dirige. Sono stato qualche anno fa al Villaggio Globale a fare un corso di Tantra Yoga (La via dell’estasi sessuale), uno dei più gettonati fra quelli solitamente in offerta. In ultima giornata, dopo danze, massaggi e sfregamenti vari mi sono trovato con una delle presenti (entrambi seminudi) a mimare per una mezz’ora un amplesso nella posizione cosiddetta yab yum. Esperienza divertente, ma vorrei fare tre domande:
1. corsi di Tantra yoga finanziati dal fondo Sociale Europeo? (magari nei Centri per l’impiego e nelle medie superiori?)
2. posso indicare la partecipazione al corso di Tantra yoga nel mio curriculum di orientatore?
3. ma chi era il direttore scientifico del Convegno che ha ammesso una relazione simile? E poi ci lamentiamo che l’orientamento è una babele di pratiche e linguaggi?

PS3: questa impostazione sta portando a effetti paradossali. Al 4′ Congresso Nazionale Orientamento alla Scelta tenutosi a Padova il 24, 25, 26 Ottobre 2002 una delle sessioni parallele era dedicata a L’orientamento alla scelta dei servizi scolastici e formativi con relazioni dedicate a L’evoluzione dei servizi di refezione scolastica nel Comune di Padova (L.Fantini), Criteri igienici e nutrizionali per le mense scolastiche (R. Sciarrone), La mensa scolastica come occasione educativa (A. Bergamo), La formazione degli operatori e dei genitori nella prospettiva della qualità dei servizi di refezione scolastica (E.M. Galliani, A. Pedon, C. Rolli), Risultati di un’indagine empirica in tema di refezione scolastica (A. Falco, A. Lombardo, L. Ranieri).

PS4: Secondo Tony Watts, uno dei maggiori esperti europei sull’orientamento:
‘In Canada, Ireland and Norway, all of which have school counsellors with a holistic role covering personal and social as well as educational and vocational guidance, there is a risk that the pressing nature of pupil’s personal and social problems may seriously restrict the time and attention which the counsellors are able or inclined to devote to career guidance matters. In Norway, indeed, the government has accordingly decided to set up a three-year project to separate the two roles by attaching them to different individuals, partly to protect the resourcing of career guidance work, and partly to address its distinctive competence requirements, including keeping in touch with changes in the education system and the labour market.’ (fonte: Policy and Practice in Career Guidance: an International Perspective, intervento in occasione della conferenza annuale dell’Institute of Career Guidance ad Ashford, Kent, 5-7 settembre 2002.)

PS5: In una rivista che si chiama Quaderni di orientamento (numero 46, Giugno 2015, pubblicata dalla Regione Friuli venezia Giulia) leggo un articolo intitolato ‘Le ‘scelte orientative’ dei primi mesi di vita’  dedicato a ‘I metodi di apprendimento della seconda lingua e della musica’.

Note:
1
2. Sull’inclusione della spiritualità si veda Hansen S.L. Organizzare il proprio lavoro, la propria famiglia e la propria vita comunitaria attraverso un processo di pianificazione olistica della propria vita, e la bibliografia là citata, su GIPO, Giornale Italiano di Psicologia dell’Orientamento, volume 1, dicembre 2000, pag. 5.
3. Ministero della pubblica istruzione, Progetto Orientamento DM 31.10.1996, vol. III, La valenza orientativa delle discipline scolastiche, 1998, pag.11.

L’orientamento come educazione alla vita e l’orientamento formativo

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

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