Cos’è e come può essere strutturato un Job Club

Cos’è e come può essere strutturato un Job Club

(Se lo desideri puoi ottenere consulenza di orientamento a distanza, vedi a questa pagina)

Il Job Club è una modalità di accompagnamento a persone in cerca di lavoro basato sulla costituzione di un piccolo gruppo che si incontra sotto la supervisione di un consulente di orientamento presso lo sportello a intervalli in genere settimanali per analizzare la ricerca di lavoro condotta nel periodo precedente a ogni incontro e svolgere attività di ricerca utilizzando le attrezzature dello sportello (Evangelista 2008).

In maggior dettaglio il Job Club può avere le seguenti funzioni:

  • 0. Apprendere le tecniche di ricerca attiva di lavoro
  • 1. Dare una continuità alla ricerca di lavoro. L’appuntamento periodico facilita la conduzione delle azioni di ricerca fra un incontro e un altro: se so che ogni settimana mi incontro con altre persone per raccontare quello che sto facendo è più facile che lo faccia.
  • 2. Verificare che la ricerca sia svolta nel migliore dei modi e correggere il tiro se emergono degli errori o se mancano dei risultati. Ad esempio durante il Job Club è possibile esaminare come si sono svolte eventuali colloqui di selezione o telefonate di autocandidatura cercando di individuare errori e possibilità di miglioramento.
  • 3. Condividere con gli altri partecipanti i propri stati d’animo (in genere negativi, la ricerca di lavoro come sappiamo è un’attività che demoralizza a causa delle continue risposte negative) e in questo modo sentirsi meglio e riprendere motivazione a condurre la ricerca di lavoro.
  • 4. Aumentare il numero e l’efficacia delle azioni di ricerca di lavoro svolgendone un certo numero durante il Job Club. Durante ogni incontro, se ci sono attrezzature disponibili, i partecipanti possono cercare online o su pagine gialle e annuari indirizzi di aziende, inviare autocandidature, rispondere e mettere annunci, etc. Il numero delle azioni di ricerca aumenta sia perché alcune attrezzature per condurre la ricerca (pc, fax) possono mancare a casa dei partecipanti sia perché trovandosi in aula le persone sono invogliate a svolgerle, mentre da soli a casa la motivazione è minore. L’efficacia delle azioni di ricerca invece aumenta perché il consulente che facilita il Job Club può intervenire direttamente nelle attività di ricerca dei partecipanti che ne hanno bisogno: ad esempio il consulente può aiutare a interpretare una inserzione, a scrivere una risposta efficace a una inserzione, a scrivere una autocandidatura adattata a una determinata azienda, etc.

Il punto 0 viene in genere svolto con un corso breve prima di lanciare il Job Club. Ad esempio posso tenere un corso di 10 ore sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro e poi lanciare il Job Club, oppure posso spiegare le tecniche di ricerca attiva nei primi incontri del Job Club. Quello che è importante è che tutti i partecipanti abbiano le stesse conoscenze, altrimenti il gruppo è troppo disomogeneo per lavorare bene.

L’inserimento dei contenuti da 1 a 4 (ammettendo che le tecniche di ricerca attiva siano già conosciute) dipende dal tipo di utenza del Job Club.

Con utenti con buona impiegabilità, livello culturale e motivazione (ad esempio neolaureati in discipline scientifiche) il contenuto del Job Club si limita al punto 1 e in misura minore al punto 2 (in un gruppo di 10 persone solo 2-3 partecipanti hanno ogni volta necessità di chiedere chiarimenti approfonditi riguardo all’attività di ricerca di lavoro svolta nella settimana precedente. I partecipanti con queste caratteristiche sono poco demoralizzati (punto 3) e grazie alla loro motivazione sono in grado di svolgere un buon numero di azioni di ricerca in maniera ottimale (punto 4). Per questo motivo con partecipanti di questo tipo ogni incontro del Job Club può essere di 2 ore.

Con utenti di bassa impiegabilità, livello culturale e motivazione non è possibile fermarsi all’attività 1:

  • Un numero maggiore di partecipanti ha necessità di una revisione approfondita di come ha svolto ricerca di lavoro nel periodo precedente all’incontro (punto 2).
  • La demoralizzazione dei partecipanti è maggiore (sanno che a causa della loro condizione hanno meno chance di trovare lavoro) perciò è necessario attivare momenti di condivisione degli stati d’animo (punto 3)
  • Per mancanza di attrezzature o scarsa motivazione, il numero delle azioni di ricerca è minore. E’ utile così attivare anche il punto 4.
  • E ugualmente sono utili attività di tipo 5 così da promuovere il miglioramento dell’impiegabilità.

Per questo motivo con utenti deboli è utile che ogni incontro del Job Club duri 4 o 5 ore e preveda tutte le attività possibili.

Bibliografia

Azrin, N.H., & Basalel, V.B. (1980). Job club counselor’s manual: A behavioral approach to vocational counseling. Austin, TX: PRO-ED

Evangelista L. (2008) Un glossario dei termini utilizzati nell’orientamento. Reperito a questa pagina.

Cos’è e come può essere strutturato un Job Club

Collocato sul sito il 15 gennaio 2010, Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

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