Il sogno realizzato di Anna, diplomata al Royal Ballet a 57 anni

Da piccola si immaginava ballerina alla Scala, invece è diventata prof di Lettere. La scelta di ricominciare 50 anni dopo perché “per una passione non è mai troppo tardi”. E ora il diploma da ‘cigno d’argento’.

“Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni”, diceva  Shakespeare. Quelli di Anna avevano la leggerezza impalpabile dei tutù, il rosa delle scarpette, il profumo della polvere di gesso sul legno del palcoscenico. Dopo cinquant’anni, e dopo una vita tutta diversa passata a insegnare italiano sui libri e nelle aule tra il Veneto e l’Europa, la bambina che voleva volteggiare alla Scala ha ottenuto il diploma del Royal Ballet. Diventando, a 57 anni, la ballerina classica più anziana d’Italia.

Sorriso aperto e modi schivi, Anna, originaria di Mestre, non sembra una pensionata ora che ha la qualifica di “cigno d’argento”. L’entusiasmo cancella le rughe, non solo dal cuore. E poco importa se non potrà insegnare sulle punte: ha realizzato quello che inseguiva da piccola, riscelto una mattina d’autunno per caso e per allegria. Fa parte di quella nutrita pattuglia di over 50 che, dopo aver parcheggiato per un tratto di vita le loro passioni, hanno osato riprenderle in mano. Convinti che non sia mai tardi per realizzare un sogno, a dispetto della carta d’identità. Pronti ad infischiarsene dei muscoli poco allenati e della memoria che recalcitra. Con dedizione, impegno e una costanza spesso sconosciuta in gioventù.

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