EQF, Quadro europeo delle qualifiche spiegato agli Orientatori

Il Quadro europeo delle qualifiche
Il Quadro europeo delle qualifiche

Perché gli Orientatori devono conoscere EQF, il Quadro europeo delle qualifiche

Gli orientatori, nella loro attività, spesso hanno a che fare con le qualifiche.

Ad esempio gli orientatori spesso aiutano i propri utenti a identificare delle qualifiche professionali utili per un lavoro, e i percorsi formativi utili per conseguire queste qualifiche.

Per un orientatore, è utile conoscere i livelli EQF perché i titoli di qualifica e i titoli rilasciati da organizzazioni educative come scuole e università sono classificati grazie al quadro europeo delle qualifiche.

I livelli EQF permettono inoltre di capire il livello di titoli di studio e di qualifica conseguiti all’estero, sono utili perciò agli orientatori che lavorano con stranieri.

E ugualmente il livello EQF permette agli orientatori di capire se un italiano con un determinato titolo di studio o qualifica può iscriversi a un determinato corso di formazione o di studio all’estero.

Per questo motivo, se sei un orientatore, troverai questo articolo utile.

Che cos’è il Quadro europeo delle qualifiche

Il Quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework – EQF) è un sistema di classificazione che permette di confrontare i titoli di studio e le qualifiche di Paesi diversi, sviluppato dall’Unione Europea. EQF è l’abbreviazione del termine in inglese, mentre l’abbreviazione del termine italiano è QEQ.

L’EQF / QEQ è strutturato in otto livelli di apprendimento e di competenze. Il livello 1 indica competenze di base, il livello 8 corrisponde alle qualifiche di livello universitario avanzato.

Il Quadro europeo delle qualifiche si basa sulle competenze acquisite attraverso l’esperienza lavorativa, l’istruzione e la formazione.

I possibili approcci per confrontare qualifiche e titoli di studio

Esistono vari approcci per confrontare qualifiche, titoli e corsi di studio. Ad esempio è possibile

  • A. considerare equivalenti qualifiche e titoli di studio con lo stesso nome
  • B. considerare equivalenti qualifiche e corsi di studio che hanno la stessa durata
  • C. esaminare in dettaglio il contenuto di ciascun corso in ogni Paese e evidenziare elementi comuni e differenze
  • D. considerare equivalenti qualifiche, corsi o titoli di studio che richiedono lo stesso impegno misurato in termini di ore di studio, come ad esempio l’ European Credit Transfer and Accumulation System utilizzato per la formazione universitaria

Sono possibili anche altri sistemi e sistemi misti.

Inizialmente per la formazione professionale l’Unione Europea aveva adottato l’approccio C. (Decisione del Consiglio 85/368/EEC), e in particolare sono state confrontate 219 qualifiche appartenenti a 19 settori, ma questo sistema si è rivelato estremamente gravoso e poco preciso perché i contenuti delle qualifiche cambiano nel tempo.

EQF adotta un sistema basato sui risultati dell’apprendimento (‘learning outcomes’) vale a dire quello che uno studente ha imparato, ha capito, ed è capace di fare alla fine di un percorso di formazione (‘what a learner knows, understands and is able to do on completion of a learning process’, punto 6.f. della Proposta di direttiva).

I risultati dell’apprendimento sono definiti in termini di conoscenze, capacità tecniche e  responsabilità e autonomia.

Master in Orientamento degli adulti
Master in Orientamento degli adulti

A cosa serve il Quadro europeo delle qualifiche

Ogni Paese europeo ha i propri titoli di studio e le proprie qualifiche. L’EQF (o, se preferisci, il QEQ) è un sistema che permette un primo confronto fra qualifiche di Paesi diversi.

L’obiettivo principale dell’EQF è così quello di agevolare la mobilità dei lavoratori e degli studenti in tutta Europa, fornendo una tassonomia per confrontare i titoli di studio e le qualifiche di Paesi diversi.

In questo modo, i datori di lavoro e gli istituti di formazione possono valutare le competenze e le qualifiche dei candidati provenienti da altri paesi europei in modo più uniforme e trasparente.

Quando è stato approvato il Quadro europeo delle qualifiche?

Il Quadro europeo delle qualifiche è stato approvato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea il 23 aprile 2008, ed è stato ufficialmente adottato il 5 giugno 2008.

Successivamente, il quadro è stato implementato gradualmente nei sistemi nazionali di istruzione e formazione degli Stati membri dell’Unione Europea.

In specifico ogni Paese ha assegnato a ognuna delle proprie qualifiche e dei propri titoli di studio un livello EQF. Questa operazione, per l’Italia, è descritta in documenti chiamati Rapporto di referenziazione. Vedi il Primo rapporto italiano di referenziazione delle qualificazioni al quadro europeo EQF Rapporto referenziazione EQF

Le modifiche successive

Come ci ricorda il Rapporto italiano di referenziazione delle qualificazioni al quadro europeo EQF Aggiornamento: 2020 – Manutenzione: 2020 PROPOSTA TECNICA, realizzato da ANPAL:

la Raccomandazione EQF è stata [poi] rivista ed aggiornata nel 2017 con lo scopo di “permettere a discenti e lavoratori di rendere più visibili le proprie abilità e competenze, indipendentemente da dove queste siano state acquisite” e di renderla più adeguata alle esigenze della realtà attuale e pronta ad affrontare le sfide future nel vasto panorama delle qualificazioni in Europa.

La revisione della Raccomandazione EQF è stata preceduta, nel 2012, da un’altra importante Raccomandazione europea sulla convalida dell’apprendimento non formale e informale, che pone la
validazione delle competenze acquisite nei diversi contesti quale leva fondamentale per “migliorare l’occupabilità e la mobilità, nonché accrescere la motivazione per l’apprendimento permanente” considerando i quadri nazionali delle qualificazioni quali strumenti fondamentali per aumentare la visibilità
e il valore degli apprendimenti a prescindere dal contesto in cui questi hanno luogo.

L’Italia ha aderito alla Raccomandazione EQF fin dall’inizio, adottando nel 2013 il “Primo rapporto italiano di referenziazione delle qualificazioni ad EQF

Nell’ambito di questo processo, l’Italia si è dotata nel 2018 di un proprio Quadro nazionale delle qualificazioni (QNQ) sulla base del quale si propone,
con il presente rapporto (che sostituisce il precedente), di aggiornare la referenziazione delle qualificazioni italiane al Quadro europeo EQF.

Le definizioni

Puoi scaricare il Rapporto da qui EQF-Anpal. Il Rapporto è utile anche perché nell’Allegato 3 contiene le definizioni dei termini

  • Abilità,
  • Apprendimento permanente,
  • Apprendimento formale,
  • Apprendimento informale,
  • Apprendimento non formale,
  • Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni,
  • Competenza,
  • Conoscenza,
  • Crediti,
  • Formazione regolamentata,
  • Quadro europeo delle qualificazioni,
  • Referenziazione,
  • Responsabilità e autonomia,
  • Risultati dell’apprendimento,
  • Sistema nazionale di istruzione e formazione,
  • Sistema nazionale di certificazione delle competenze.

Vedi Un glossario relativo alla certificazione delle competenze.

Registro Nazionale Orientatori promosso da L. Evangelista
Lavori nel settore? Iscriviti al Registro!

Come funziona il Quadro europeo delle qualifiche?

Il Quadro europeo delle qualifiche è costituito da otto livelli e ogni livello è definito in termini di risultati dell’apprendimento (learning outcome) attraverso una serie di descrittori articolati su tre dimensioni:

  • conoscenze distinte in teoriche e/o pratiche;
  • abilità suddivise in cognitive (comprendenti l’uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (comprendenti l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti e utensili);
  • responsabilità ed autonomia ovvero la capacità di applicare le conoscenze e le abilità in modo autonomo e responsabile (questa dimensione sostituisce quella di competenza della Raccomandazione del 2008).

Qui di seguito vediamo quali sono i descrittori per ciascun livello.

Descrittori che definiscono i livelli del Quadro europeo delle qualifiche (EQF)

Livello EQF 1

  • Conoscenze generali di base
  • Abilità di base necessarie a svolgere compiti semplici
  • Responsabilità e Autonomia: Lavoro o studio, sotto supervisione diretta, in un contesto strutturato

Livello EQF 2

  • Conoscenze pratiche di base in un ambito di lavoro o di studio
  • Abilità cognitive e pratiche di base necessarie all’uso di informazioni pertinenti per svolgere compiti e risolvere problemi ricorrenti usando strumenti e regole semplici
  • Responsabilità e Autonomia: Lavoro o studio, sotto supervisione, con un certo grado di autonomia

Livello EQF 3

  • Conoscenza di fatti, principi, processi e concetti generali, in un ambito di lavoro o di studio
  • Una gamma di abilità cognitive e pratiche necessarie a svolgere compiti e risolvere problemi scegliendo e applicando metodi di base, strumenti, materiali ed informazioni
  • Responsabilità e Autonomia: Assumere la responsabilità di portare a termine compiti nell’ambito del lavoro o dello studio. Adeguare il proprio comportamento alle circostanze nella soluzione dei problemi

Livello EQF 4

  • Conoscenze pratiche e teoriche in ampi contesti in un ambito di lavoro o di studio
  • Una gamma di abilità cognitive e pratiche necessarie a risolvere problemi specifici in un ambito di lavoro o di studio
  • Responsabilità e Autonomia: Sapersi gestire autonomamente, nel quadro di istruzioni in un contesto di lavoro o di studio, di solito prevedibili ma soggetti a cambiamenti. Sorvegliare il lavoro di routine di altri, assumendo una certa responsabilità per la valutazione e il miglioramento di attività lavorative o di studio

Livello EQF 5

  • Conoscenze pratiche e teoriche esaurienti e specializzate, in un ambito di lavoro o di studio, e consapevolezza dei limiti di tali conoscenze
  • Una gamma esauriente di abilità cognitive e pratiche necessarie a dare soluzioni creative a problemi astratti
  • Responsabilità e Autonomia: Saper gestire e sorvegliare attività nel contesto di attività lavorative o di studio esposte a cambiamenti imprevedibili. Esaminare e sviluppare le prestazioni proprie e di altri

Livello EQF 6

  • Conoscenze avanzate in un ambito di lavoro o di studio, che presuppongono una comprensione critica di teorie e principi
  • Abilità avanzate, che dimostrino padronanza e innovazione necessarie a risolvere problemi complessi ed imprevedibili in un ambito specializzato di lavoro o di studio
  • Responsabilità e Autonomia: Gestire attività o progetti tecnico/professionali complessi assumendo la responsabilità di decisioni in contesti di lavoro o di studio imprevedibili. Assumere la responsabilità di gestire lo sviluppo professionale di persone e gruppi

Livello EQF 7

  • Conoscenze altamente specializzate, parte delle quali all’avanguardia in un ambito di lavoro o di studio, come base del pensiero originale e/o della ricerca. Consapevolezza critica di questioni legate alla conoscenza in un ambito e all’intersezione tra ambiti diversi
  • Abilità specializzate, orientate alla soluzione di problemi, necessarie nella ricerca e/o nell’innovazione al fine di sviluppare conoscenze e procedure nuove e integrare le conoscenze ottenute in ambiti diversi
  • Responsabilità e Autonomia: Gestire e trasformare contesti di lavoro o di studio complessi, imprevedibili e che richiedono nuovi approcci strategici. Assumere la responsabilità di contribuire alla conoscenza e alla pratica professionale e/o di verificare le prestazioni strategiche dei gruppi

Livello EQF 8

  • Le conoscenze più all’avanguardia in un ambito di lavoro o di studio e all’intersezione tra ambiti diversi
  • Le abilità e le tecniche più avanzate e specializzate, comprese le capacità di sintesi e di valutazione, necessarie a risolvere problemi complessi della ricerca e/o dell’innovazione e ad estendere e ridefinire le conoscenze o le pratiche professionali esistenti
  • Responsabilità e Autonomia: Dimostrare effettiva autorità, capacità di innovazione, autonomia, integrità tipica dello studioso e del professionista e impegno continuo nello sviluppo di nuove idee o processi all’avanguardia in contesti di lavoro, di studio e di ricerca

Fonte: ANPAL 2020:79.

La referenziazione EQF delle qualifiche e dei titoli di studio italiani

Come già spiegato, le autorità italiane hanno assegnato un livello EQF a ogni qualifica e titolo di studio. Vediamo i risultati.

Livello EQF 1

Diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione

Livello EQF 2

Certificato competenze base in esito all’assolvimento dell’obbligo di Istruzione

Livello EQF 3

Attestato di qualifica di operatore professionale (IeFP triennale

Livello EQF 4

Diploma liceale
Diploma istruzione tecnica
Diploma istruzione professionale
Diploma professionale di tecnico (IeFP quadriennale)
Certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS)

Livello EQF 5

Diploma di tecnico superiore (ITS)

Livello EQF 6

Laurea
Diploma accademico di I livello

Livello EQF 7

Laurea magistrale
Diploma accademico di II livello
Master universitario I livello
Diploma accademico di specializzazione (I livello)
Diploma di perfezionamento o Master (I livello)

Livello EQF 8

Dottorato di ricerca (PhD)
Diploma accademico formazione alla ricerca
Diploma specializzazione
Master universitario di II livello
Diploma accademico specializzazione (II livello)
Diploma di perfezionamento (II livello)

L’esclusione della formazione professionale regionale

La prima referenziazione (quella del 2012) non ha riguardato le qualificazioni afferenti alla formazione professionale regionale né qualificazioni relative alle professioni regolamentate, a causa della mancanza di un quadro nazionale di riferimento in questi ambiti. La lacuna è stata colmata nell’aggiornamento della referenziazione operato nel 2020 (vedi ANPAL 2020).

Critiche al Quadro europeo delle qualifiche

Secondo me il sistema ha almeno un paio di punti deboli.

Nell’istruzione secondaria (e in parte purtroppo anche nella formazione professionale) italiane la formazione è sui contenuti e non sulle capacità tecniche. Nella gran parte dei Paesi europei (Italia compresa) non esiste una formazione sistematica (spesso non esiste alcuna formazione) alle competenze trasversali, che dipendono da caratteristiche individuali (senso di autoefficacia, etc.) e pertanto risultano ‘date’ per ogni persona. Pertanto le capacità tecniche sono solo debolmente correlabili ai percorsi di studio mentre responsabilità e autonomia non lo sono in alcun modo.

Non è chiaro se per collocare una qualifica in un determinato livello sia necessaria la presenza di tutti e tre gli indicatori (cioè conoscenze, capacità tecniche e responsabilità e autonomia). In questo secondo caso i tre parametri non sono necessariamente combinati sempre allo stesso modo. Ad esempio una determinata qualifica può richiedere un livello di conoscenze di livello 5, capacità tecniche solo di livello 2 e responsabilità e autonomia di livello 4.

Per questo motivo non è possibile definire in maniera univoca i livelli dell’apprendimento utilizzando gli indicatori proposti.

FORMAZIONE GRATUITA PER ORIENTATORI

Autore Leonardo Evangelista. Leonardo Evangelista si occupa di orientamento dal 1993. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright

Scrivici cosa ne pensi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.