3.6. Le inserzioni su internet

Ho scritto nel capitolo 3.1. Quali sono gli strumenti più efficaci per la tua ricerca di lavoro che solo una minoranza dei datori di lavoro pubblica online le proprie offerte di lavoro, tuttavia è utile utilizzare anche questo canale.

Esistono molti siti internet che riportano offerte di lavoro. Ad esempio riportano offerte di lavoro:

  1. i siti dei Centri per l’impiego (vedi 3.8. I Centri per l’impiego e Le Agenzie per il lavoro)
  2. i siti delle Agenzie per il lavoro(vedi 3.8. I Centri per l’impiego e Le Agenzie per il lavoro)
  3. i siti dei quotidiani, ad esempio La Repubblica, Corriere della Sera
  4. LinkedIn
  5. siti di annunci gratuiti, ad esempio www.secondamano.it Riportano, a volte, offerte per lavori poco qualificati: baby-sitter, badante, pulizie, etc.
  6. siti dove sono pubblicati gli annunci di tutti i centri per l’impiego di una determinata regione o provincia, vedi ad esempio In quasi tutte le regioni ci sono dei siti gestiti dall’Amministrazione regionale o provinciale che riportano tutte le offerte di lavoro raccolte dai Centri per l’impiego di un determinato territorio, vedi ad esempio ClicLavoro Veneto, Toscana Lavoro, Lavoro per te Umbria,  Milano area metropolitana Trovi il sito della tua regione / provincia (se esiste) digitando su Google ‘offerte centri impiego [nome della tua regione]’. Questi siti possono essere utili se sei disponibile a fare il pendolare o a trasferirti.
  7. esistono inoltre siti motori di ricerca che ti permettono di individuare offerte di lavoro provenienti da altri siti, e di essere allertato tramite via email o cellulare quando ci sono offerte per le figure professionali che ti interessano. Vedi ad esempio infojobsindeed, www.careerjet.it, www.monster.it/ Anche Google segnala offerte di lavoro: nella barra di ricerca devi scrivere il lavoro che cerchi e il luogo dove lo cerchi, ad esempio ‘contabile Milano’.  Anche su Google è possibile salvare le offerte che ti interessano e settare avvisi per profili di interesse. Il problema dei siti motori di ricerca è che la gran parte delle offerte di lavoro in archivio sono scadute, conviene invece utilizzarli per essere informati attraverso messaggi di allerta sulle nuove inserzioni che vengono inserite. Usa solo i siti che ti ho indicato: alcuni siti meno conosciuti riciclano annunci scaduti e ti fanno solo perdere tempo.

Visto che i siti che pubblicano offerte di lavoro sono molti, quali scegliere? Dipende da che tipo di lavoro cerchi (se cerchi un lavoro qualificato, usare i siti di annunci gratuiti è poco utile). Io privilegerei quelli che ti permettono di settare dei messaggi di allerta, cioè quelli descritti ai numeri 2, 3, 4, 7. Inoltre, darei un’occhiata agli annunci del centro impiego della tua zona.

Quando leggi un’offerta di lavoro che va bene per te, rispondi subito! Alcuni annunci ricevono centinaia di risposte, e il selezionatore comincia a leggere quelle pervenuti per prime, finché non trova 3-4 profili da chiamare a colloquio. In genere per trovare 3-4 profili è sufficiente leggere 30 risposte, quelle arrivate dopo non vengono lette. Questo probabilmente è il motivo per cui non sei stato chiamato a colloquio quando hai risposto ad annunci per cui avevi i requisiti.

Nel rispondere agli annunci, fai attenzione alle truffe e alle perdite di tempo. L’annuncio deve indicare:

a. tipo di lavoro offerto (ad esempio commesso, magazziniere, impiegato contabilità)
b. orario di lavoro e luogo di svolgimento,
c. tipo di inquadramento (dipendente, a provvigione, collaborazione)
d. nome e indirizzo della ditta che sta cercando personale o della società che sta facendo la selezione.

Se il tipo di lavoro offerto non è indicato, e l’annuncio riporta frasi del tipo: formidabile opportunità, offerta vantaggiosa, o simili, probabilmente si tratta di un lavoro di vendita (vedi dopo).

Anche se l’annuncio indica il tipo di lavoro offerto non inviare mai dati e documenti personali (ad esempio fotocopia codice fiscale, copia documento identità, numero di conto corrente, numero carta di credito, fotocopia ultima busta paga, foto) perché questi dati possono essere utilizzati per richiedere prestiti a tuo nome a tua insaputa. Fornirai questi documenti, se ti vengono richiesti, ad esclusione della busta paga che per l’assunzione non serve a niente, solo dopo aver svolto un colloquio di persona presso la sede dell’azienda o dell’Agenzia per il Lavoro autorizzata (vedi l’elenco a questa pagina). Per ogni dubbio rivolgiti a un sindacato o al centro per l’impiego.

Perdere tempo (a volte anche soldi) con i lavori di vendita

Le attività di vendita (incluso le vendite multilivello porta a porta, in inglese multilevel marketing) sono a prima vista molto invitanti: si svolgono in autonomia, non serve un titolo di studio, chi le propone ti promette notevoli guadagni.

In realtà, la vendita richiede caratteristiche personali molto specifiche (saper ascoltare e convincere gli altri, sapersi organizzare, resistere alla demoralizzazione), che mediamente solo 1 o 2 persone su 100 hanno in quantità adeguata.

In più, per diventare venditori professionisti devi fare esperienza, e poiché nessuno ti regala niente, questo significa lavorare i primi 1-2 anni a tue spese o a 3-4 euro l’ora.

Ci sono imprese (di assicurazioni, di elettrodomestici, etc.) che realizzano quote consistenti di fatturato con un continuo ricambio di aspiranti venditori con la testa piena di promesse (alcuni di questi sono costretti ad acquistare per primi i prodotti che andranno a vendere) e piazzano prodotti (alcuni con prezzi esagerati) soprattutto fra parenti e amici. Se ti viene chiesto di fornire un elenco di tutti i tuoi amici e parenti sei sicuro di trovarti in un sistema di questo tipo.

In conclusione, se non sei più che convinto di avere le caratteristiche giuste per una carriera nel mondo delle vendite e se non sei disponibile a lavorare 1-2 anni a tue spese, lascia perdere.

Se poi vuoi fare una prova, parlane prima con un amico che è già nel settore e iscriviti al Registro per agenti e rappresentanti presso la Camera di commercio della tua Provincia. Per ogni dubbio rivolgiti a un sindacato o al Centro per l’impiego della tua zona.

Poiché la gran parte delle persone preferisce lavori dipendenti, le imprese che li offrono lo indicano in maniera chiara, perché questo aumenta il numero delle risposte, e così il numero dei candidati fra cui scegliere. Ti offrono lavori dipendenti annunci del tipo:

  • Compagnia assicurativa ricerca impiegata…
  • Azienda di importanza nazionale assume giovani in possesso maturità tecnica per proprio stabilimento…
  • Pelletteria cerca macchinista pratica cinture…
  • Azienda cerca personale da inserire nel proprio organico amministrativo…

Non ti offrono invece lavori dipendenti annunci del tipo:

  • Compagnia assicurativa ricerca giovani da inserire nel proprio organico di vendita. Si richiede attitudine all’attività di vendita, patente auto e residenza nella zona indicata… (cercano assicuratori)
  • Importante società ricerca giovani… Si offrono interessantissime provvigioni e premi incentivi. (vendita)
  • Gruppo europeo cerca funzionari per attività di gestione persone e visite dietro appuntamento (vendita)

Ogni volta che leggi di provvigioni, lavoro nella zona di residenza o da casa, attività imprenditoriali, o non capisci di che lavoro si tratta, probabilmente è una fregatura o una perdita di tempo. Può nascondersi una fregatura anche in un annuncio che apparentemente ti offre un lavoro dipendente, ma se escludi a priori tutti gli annunci di altro tipo, elimini subito una buona parte delle fregature.

Perdere tempo (a volte anche soldi) con i lavori da casa

Una delle truffe del lavoro a domicilio funziona così: tu rispondi a un annuncio dicendo che sei disponibile. Ti rispondono chiedendoti dei soldi (piccole somme: 40-50 euro) a garanzia dell’invio del materiale. A questo punto, ci sono due varianti:

  • una volta inviati i soldi non si fanno più vivi o ti richiedono altri soldi. Ti rendi conto che hai perso i soldi inviati, ma per 40-50 euro non puoi certo rivolgerti a un avvocato
  • ti arriva a casa il lavoro da fare. Ti accorgi che sei pagato una miseria, e per riprendere i soldi anticipati dovresti magari lavorare 100 ore a 1 euro l’ora; il materiale che ti è arrivato ha un valore bassissimo. A questo punto decidi di lasciar perdere, e hai perso i soldi inviati. Anche se rinvii il materiale al mittente, i soldi spediti non ti vengono restituiti.

Se prendi qualche fregatura (ad esempio ti impegni a versare regolarmente una certa somma per un servizio che non ti interessa, etc.) è possibile annullare il contratto firmato inviando entro una settimana una lettera raccomandata al venditore. Per un aiuto, contatta prima possibile una di queste associazioni (trovi i loro siti tramite un motore di ricerca):

  • Acu Associazione Consumatori Utenti , Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Codacons, Federconsumatori, Unione Nazionale Consumatori

Il loro compito è difendere (gratuitamente o per un rimborso spese) le persone che sono vittime di truffe; sono diffuse su tutto il territorio nazionale.

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