3.2. Il curriculum

Il curriculum (o curriculum vitae o CV) è una pagina dove in maniera sintetica fornisci i tuoi dati anagrafici e elenchi le tue principali esperienze di studio e lavoro. Grazie alla diffusione di LinkedIn, che come sai permette di pubblicare online il proprio profilo, l’importanza del CV sta calando.

Dal tuo punto di vista, il CV serve per rispondere alle inserzioni su giornali o siti web, per presentare autocandidature per posta elettronica, per farti ricordare meglio quando fai porta a porta di persona.

Dal punto di vista del selezionatore, il CV serve a fare un primo screening dei candidati che non hanno le caratteristiche giuste, evita perciò di inserire, per quanto possibile, qualunque cosa che tolga forza alla tua candidatura o possa addirittura farti escludere.

Per trovare lavoro purtroppo non è sufficiente scrivere un CV impeccabile. La forma è importante (errori di grammatica possono ad esempio far scartare la tua candidatura, soprattutto per mansioni dove è richiesto un ottimo italiano) ma la forma deve esaltare la sostanza, cioè che il CV riporti esperienze di lavoro e di studio significative e coerenti con il lavoro per cui ti candidi.

Lo dico perché ogni tanto incontro persone che si lamentano di aver spedito centinaia (qualcuno migliaia) di CV impeccabili senza risultati. Se il contenuto del tuo CV ti sembra poco significativo, e vuoi aumentare il tuo valore sul mercato vedi quanto detto nel capitolo 1.5. Cosa offri quando cerchi lavoro?

Se invii il CV per posta elettronica devi aggiungere un messaggio di accompagnamento. Vedi il capitolo 3.4. Le autocandidature. Se hai poche esperienze di studio e lavoro e il CV non è espressamente richiesto è opportuno inviare un semplice messaggio senza CV allegato.

Il CV può essere scritto in molti modi diversi (vari formati sono ad esempio disponibili in word seguendo il percorso file/nuovo/modelli/curriculum). Qui ne presento tre:

  1. Formato cronologico sintetico. Le esperienze formative e professionali sono scritte in ordine cronologico indicando gli anni di svolgimento, iniziando dalla più recente. Tutte le informazioni sono condensate in una pagina. È la forma più comune. Ha lo svantaggio di evidenziare eventuali periodi di inattività.
  2. Formato funzionale sintetico: le esperienze formative e professionali vengono indicate in ordine di importanza, senza indicare gli anni in cui sono state svolte. Tutte le informazioni sono condensate in una pagina. Utile per chi ha periodi di inattività o è disoccupato da tempo, anche se quando si usa questo formato i selezionatori ipotizzano periodi di inattività.
  3. CV europeo. E’ un tipo particolare di CV cronologico, la cui veste grafica è stata messa a punto dalla Commissione Europea (vedi CV europass). I dati sono scritti solo sui 2/3 (in verticale) della pagina. In questo modo il CV si distribuisce su più di una pagina e questo allunga i tempi di lettura. Per questo motivo questo formato non piace alle imprese (vedi l’articolo CV Europeo. Perché non piace alle imprese), mentre al contrario è spesso richiesto da agenzie formative e soggetti pubblici. Un altro elemento di difficoltà è che nel CV europeo viene richiesto di indicare le proprie competenze, senza però fornire un elenco da cui scegliere, così si rischia di scrivere cose scontate o che fanno sorridere. In generale, questo formato è utile soprattutto se si hanno poche esperienze formative e professionali.

Per scaricare i tre modelli di CV devi compilare il modulo a questo link https://forms.gle/RiZpGT1jC16Y3b9N7

Alcune indicazioni generali relative a tutti i formati:

  • Devi indicare tutte le tue esperienze di lavoro e di studio; se ne hai molte, puoi eliminare quelle più brevi che non sono coerenti con l’annuncio a cui rispondi; puoi riportare anche eventuali interessi o attività extralavorative, con moderazione e se credi che illustrino meglio la tua capacità.
  • Vanno elencati anche i lavori ‘al nero’, senza indicarli come tali; quello che interessa al datore di lavoro è che sai fare qualcosa, non se ti hanno pagato regolarmente e versato i contributi.

Per ogni dubbio nella compilazione del CV cerca su internet o vedi il capitolo 3.16. A chi rivolgerti per un aiuto nella tua ricerca di lavoro.

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Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

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