3.5. Il biglietto da visita

Il biglietto da visita serve a farti ricordare più a lungo quando fai passaparola e autocandidature, o, se sei un libero professionista (architetto, un geometra, un commercialista) o cerchi dei lavoretti, quando ti proponi a potenziali clienti.

Se sei un libero professionista basta un biglietto con il tuo nome e qualifica. È utile inserire la tua foto, così il ricordo di te resta più a lungo.

Se invece cerchi un lavoro dipendente, allora usa un modello di questo tipo

Per Luca Bagni sono disponibili sgravi all’assunzione perché è disoccupato da oltre 24 mesi.

Ecco due esempi (riprodotti per cortesia di Alice Poltronieri) se ti offri per dei lavoretti

Puoi farti fare un biglietto da visita (le dimensioni giuste sono circa 6×9 cm) da siti online (chiave di ricerca biglietti da visita online) o presso cartolerie che stampano biglietti da visita.

Il testo del biglietto ti serve anche come base per fare dei volantini e per mettere inserzioni su siti di annunci gratuiti.

Se cerchi un lavoro molto comune (esempio: impiegato o commesso) puoi lasciare biglietti da visita, oltre che a possibili datori di lavoro e a persone con cui fai passaparola, anche in luoghi da cui passa molta gente, per esempio grandi magazzini (alcuni hanno spazi per piccoli annunci), negozi, bar, uffici pubblici. Cerca di individuare anche luoghi frequentati da possibili datori di lavoro: se cerchi lavoro come meccanico, il posto ideale per lasciare biglietti o attaccare un volantino sono i negozi che vendono ricambi auto; se sei una aspirante modellista i negozi che vendono accessori per confezioni, se cerchi lavoro come assistente agli anziani farmacie, studi medici, ospedali, etc.

Se chiedi di attaccare un volantino, il negoziante può chiederti di farlo timbrare dall’ufficio affissioni del Comune (telefona in Comune per sapere se e quanto devi pagare, sotto determinate dimensioni non si paga) o una marca da bollo.

Se sul biglietto da visita inserisci il tuo numero di cellulare, sicuramente riceverai anche telefonate di persone che ti propongono fregature, vale a dire attività dove devi lavorare gratis o quasi, o addirittura pagare dei soldi, ma per non cascarci bastano alcuni semplici accorgimenti:

  1. non dare il tuo indirizzo per nessun motivo (se te lo chiedono, indica solo il nome del quartiere o la zona della città dove abiti)
  2. a chi ti chiama chiedi i seguenti dati e scrivili su un foglio:
    a. tipo di lavoro offerto
    b. orario di lavoro e luogo di svolgimento
    c. tipo di inquadramento (dipendente, a provvigione, collaborazione)
    d. nome della ditta
    e. indirizzo della ditta
    f. numero di telefono (se non compare sul tuo cellulare)
    g. nome e cognome di chi ti chiama.

Se non vogliono darti uno di questi dati, probabilmente c’è qualcosa da nascondere, lascia perdere. Evita le attività di vendita (vedi il capitolo 3.6. Le inserzioni su internet). Se sei giovane o una donna e ti fissano un appuntamento per un colloquio dì che ti farai accompagnare e fatti accompagnare da un genitore o da un amico adulto. Una volta lì, non firmare niente; piuttosto fatti dare il documento da firmare e esaminalo con calma a casa.

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Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

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