3.4. Le autocandidature

Attraverso le autocandidature comunichi che stai cercando lavoro a possibili datori di lavoro.

Le autocandidature possono essere fatte attraverso vari canali: mail, LinkedIn, porta a porta, telefono. Varie ricerche ci dicono che su 100 persone assunte nel settore privato circa 15 hanno trovato lavoro grazie ad autocandidature.

Ma qual è la logica sottostante alle autocandidature?

La gran parte delle imprese non ha bisogno di personale perché un’impresa che ha bisogno di personale non lavora bene, e dunque tutte le imprese cercano di avere sempre personale al completo. Per questo motivo la mancanza di personale per la gran parte delle imprese è un fatto episodico.

Facendo autocandidature cerchi di trovare quell’impresa che al momento ha una necessità di personale (ammettiamo 1 su 100) oppure che avrà necessità di personale nei prossimi due o tre mesi (ammettiamo 5 su 100). Ovviamente non sai quali siano queste imprese, però la probabilità di trovarle aumenta col numero delle imprese contattate.

Quando fai autocandidature, se nei due o tre mesi successivi si apre una posizione di lavoro e sei stato individuato come adatto a ricoprire quel ruolo è probabile che sarai chiamato per un colloquio, perché le autocandidature permettono di fare una selezione del personale in tempi ridottissimi: il datore di lavoro chiamerà qualcuno di cui ha già un curriculum o che addirittura ha già brevemente colloquiato; un altro vantaggio è che utilizzare le autocandidature non costa niente.

Un elemento che aumenta le possibilità di successo delle autocandidature è che in alcuni settori (informatica, meccanica, e, in determinate zone d’Italia, anche turismo e ristorazione) molte imprese sono costantemente sotto organico e in cerca di personale.

Per trovare imprese a cui fare autocandidature puoi utilizzare www.infoimprese.it: è il database delle Camere di commercio italiane, ci trovi tutte le imprese italiane e la loro email certificata. Per alcune imprese trovi anche i nomi dei responsabili e le loro email. Su Infoimprese puoi fare ricerche molto dettagliate: per parola chiave, settore merceologico e comune o provincia.

Su Infoimprese mancano i liberi professionisti che trovi invece su www.paginegialle.it. Su Paginegialle trovi i numeri di telefono (spesso sono numeri di cellulare, così puoi inviare messaggi per WhatsApp) e in alcuni casi anche informazioni sull’attività delle imprese.

Su LinkedIn puoi fare ricerche mirate se conosci il nome di una persona (ad esempio di un titolare o di un recruiter) o di un’impresa. Se invece vuoi fare ricerche per parola chiave e area geografica (ad esempio cerchi aziende di meccanica nell’area di Milano) allora devi acquistare il piano a pagamento Sales Navigator, al costo di circa 80 € al mese. Vedi maggiori dettagli nel capitolo 3.7. LinkedIn per la tua ricerca di lavoro.

Fra le diverse modalità per fare autocandidature, sono migliori quelle che ti permettono di farti vedere o parlare direttamente col datore di lavoro, perché questo aumenta le probabilità che si ricordi di te una volta che avrà bisogno di personale. Tieni presente che la gran parte dei datori di lavoro è sempre impegnata, e ha pochissimo tempo per ricevere o parlare con i candidati.

Una volta contattato un datore di lavoro ottenendo una risposta negativa o interlocutoria (“Per ora non abbiamo bisogno…”), vale la pena di ricontattarlo? La mia risposta è sì. Dopo alcuni mesi potresti aver trovato lavoro, deciso di fare altre cose, etc., e anche nelle imprese che tengono un archivio delle domande pervenute, dopo un certo periodo la tua candidatura non viene più considerata. Dal tuo punto di vista, dopo alcuni mesi potrebbero essersi liberati dei posti di lavoro prima non disponibili. In conclusione, ricontatta gli stessi datori di lavoro almeno ogni 6 mesi.

 

Le autocandidature porta a porta

Se cerchi lavoro nella tua zona di residenza, in imprese di piccole dimensioni, botteghe artigiane, negozi e studi professionali è utile fare il porta a porta, perché in genere è lo stesso titolare che ti viene ad aprire, e i possibili datori di lavoro sono facili da raggiungere (spesso sono raggruppati in zone industriali e artigianali o in particolari strade).

Se per esempio sei un perito informatico, a chi ti risponde al citofono o a chi ti apre puoi dire:

Tu: (sorridendo): Vorrei parlare con il titolare Lui: Perché lo vuol vedere?
Tu: (sorridendo): Sono un perito informatico con due anni di esperienza (devi subito evidenziare quello che secondo te sono i tuoi punti forti) e sto cercando lavoro.
a. Lui: Adesso non c’è.
Tu: Quando lo posso trovare?

b. (altra possibile risposta) Lui: Non stiamo cercando personale.
Tu: Vorrei comunque parlarci per avere informazioni sulle possibilità di assunzioni future e sul tipo di preparazione che richiedete ai vostri dipendenti.
Lui: Guardi, è una fatica inutile, le ho detto che non abbiamo bisogno.
Tu: D’accordo. Posso almeno lasciare un curriculum?

Vedi più oltre cosa dire se invece riesci a parlare col titolare.

 

Le autocandidature per telefono

Con imprese di piccole dimensioni puoi anche provare a usare il telefono. Chiami e chiedi di parlare col titolare.

Se ti dicono che non c’è chiedi a che ora lo puoi trovare e fai almeno un altro tentativo.

Se ti dicono che non hanno necessità di personale chiedi una mail per poter inviare un CV, come nell’esempio precedente.

Se ti passano il titolare, chiedigli un colloquio. Cosa dire esattamente? Prova a immaginare la conversazione; se credi, utilizza alcune frasi da questa traccia:

Tu: Pronto, sono un perito informatico con 2 anni di esperienza, sto cercando un lavoro in questo settore; vorrei incontrarla per spiegarle meglio quali sono la mia esperienza e le mie caratteristiche. Quando potremmo vederci?
Lui: Guardi, per il momento non abbiamo bisogno di personale.
Tu (se ti sembra il caso, sulla base del tono dell’interlocutore): Mi piacerebbe comunque incontrarla per avere informazioni sulle possibilità di assunzioni future e sul tipo di preparazione che richiede ai suoi dipendenti, mi basta solo mezz’ora.
Lui: Guardi, in questo momento sono veramente molto occupato e non ho tempo per incontrarla.
Tu: Mi spiace molto. Potrei richiamarla fra un paio di mesi? Magari potrebbe essere un po’ più libero.
Lui: Sì/No.
Tu: Vorrei comunque mandarle un curriculum, posso avere la sua email?

Alcuni consigli ormai sperimentati per l’uso efficace del telefono:

  • fai una scaletta delle cose da dire – devi prevedere anche le tue risposte alle obiezioni più comuni (Non c’è, E’ in riunione, Non mi interessa, Non sono io la persona giusta);
  • sii sintetico – le persone a cui telefoni non hanno in genere tempo da perdere. Personalmente trovo poco utile iniziare una telefonata a qualcuno che non si conosce col proprio nome e cognome;
  • fai delle prove registrando quello che dici e/o con un amico che ti dà le varie risposte possibili (non c’è, non abbiamo bisogno di personale, è in riunione, etc.);
  • chiama nel primo pomeriggio, o, se la segretaria ti fa da filtro, dopo le 18, quando è andata via. La mattina i datori di lavoro sono in genere più indaffarati e perciò meno disponibili;
  • mentre parli sorridi; all’altro capo del filo si sente.

Il telefono è uno strumento “caldo”, e usarlo può essere imbarazzante. Se un po’ ti spaventa, chiediti qual è la peggior cosa che può accaderti. Al massimo puoi trovare una persona molto sbrigativa. Sfortunatamente, ci sono cose molto peggiori nella vita. Vedi anche le indicazioni al capitolo 3.13. Ho un problema: sono timido/a. Come superare l’imbarazzo nei contatti con sconosciuti

Le autocandidature via email

Devi indirizzare il tuo messaggio all’attenzione di una persona specifica, perché tutti noi prestiamo maggiore attenzione a messaggi dove c’è il nostro nome. Se non conosci il nome del titolare – o del capo del personale – dove trovarlo? Puoi chiederlo al centralinista dell’impresa, su www.infoimprese.it, sul sito dell’impresa (cerca il sito con un motore di ricerca), su LinkedIn. Con le stesse modalità puoi procurarti l’e-mail del titolare.

Oltre a riportare il nome del titolare, il buon messaggio di accompagnamento è composto di 3 parti:

  1. perché scrivi (cioè che lavoro stai cercando)
  2. i tuoi punti forti, che derivano sia da esperienze di studio e/o lavoro che da caratteristiche personali. In particolare devi individuare quelle caratteristiche personali che sono fondamentali per lo svolgimento della mansione per cui ti candidi, e dire che ce le hai.
  3. una formula di saluto preannunciando una eventuale telefonata successiva (se ritieni utile telefonare) oppure dando la tua disponibilità per un contatto ulteriore.

Vedi questo esempio:

Gentile Sig. Bracci,

sono alla ricerca di un lavoro come autista con patente B. Ho già svolto questa mansione per quattro anni in una società di consegne.

Sono una persona volenterosa, affidabile, disponibile a straordinari e lavoro a turni; sono inoltre iscritto al Centro per l’impiego da più di ventiquattro mesi, con possibilità, in caso di assunzione, di consistenti sgravi contributivi per il datore di lavoro.

Proverò a contattarla nei prossimi giorni per verificare se la Sua Impresa può aver bisogno di una persona con le mie caratteristiche. (OPPURE, SE NON VUOI TELEFONARE) Se le mie caratteristiche sono di Suo interesse sono disponibile per un colloquio conoscitivo, anche via Skype.

Un cordiale saluto,

Andrea Valenti

Allega un curriculum solo se hai esperienze significative per il lavoro per cui ti candidi.

Queste indicazioni su come scrivere un messaggio e-mail di autocandidature sono valide anche se rispondi a un’offerta di lavoro. Se rispondi a un’offerta di lavoro ricorda di indicare a che offerta stai rispondendo: Rispondo all’offerta relativa a un [nome del lavoro offerto] pubblicata sul sito [nome del sito] il giorno [data], riferimento [eventuale codice di riferimento dell’offerta].

Le autocandidature via LinkedIn o WhatsApp

LinkedIn è un ottimo canale per autocandidature.

Per scrivere a qualcuno devi essere collegato con lui, ma nel momento in cui chiedi il collegamento è possibile aggiungere un messaggio di massimo 300 caratteri.  Puoi usare i 300 caratteri per scrivere messaggi del tipo:

Buongiorno, mi fa piacere collegarmi con lei perché sto cercando un lavoro come xxxx. [indica alcuni dei tuoi punti forti: es: Sono un manutentore meccanico con 10 anni di esperienza / Mi sono appena diplomato in Informatica / Sono autonomo ed affidabile, etc.].  Se il mio profilo può essere di suo interesse non esiti a contattarmi, il mio cell è [tuo numero di cellulare]

Se invece sei già collegato con la persona che contatti il tuo messaggio può essere un po’ più lungo perché non hai limiti di testo. Vedi il capitolo 3.7. LinkedIn per la tua ricerca di lavoro

Se hai il cellulare di un datore di lavoro (lo trovi online, su LinkedIn o in alcuni casi su www.paginegialle.it) puoi fare autocandidature anche via WhatsApp.

 

Il colloquio di autocandidatura

Se grazie a una autocandidatura riesci a parlare col titolare, devi sforzarti di non farti liquidare immediatamente, ma di avviare un colloquio e di lasciare una buona impressione di te.

Il contenuto del colloquio varia a seconda della tua strategia di ricerca, se cioè offri due braccia, una specializzazione, o un progetto (vedi il capitolo 1.5. Cosa offri quando cerchi lavoro?).

In generale sono utili quelle domande che ti permettono di metterti in buona luce, di raccogliere informazioni utili per la tua ricerca e di creare un buon rapporto col datore di lavoro. Alcuni esempi:

  • Sono laureato / diplomato / Ho xx anni di esperienza in… / sono uno specialista di … In passato avete assunto persone con le mie caratteristiche?
  • Sono specializzato nell’utilizzo di (nome di un software / di un macchinario / di una tecnica di lavorazione specifica) voi lo utilizzate?
  • Prevedete di fare assunzioni in futuro?
  • C’è un periodo dell’anno in cui avete maggiormente bisogno di personale?
  • Che caratteristiche hanno i vostri candidati ideali?
  • Quando potrei ripresentarmi per avere notizie su possibilità di tirocini o assunzioni?

In genere agli imprenditori piace parlare della propria attività. Altre domande che puoi fare per sostenere una conversazione (ma attenzione a non sembrare ficcanaso) sono:

  • Come sta andando questo settore?
  • Quali sono le principali difficoltà che si incontrano con i nuovi assunti?
  • Come ha avviato questa attività?
  • Quali (software/macchinari/tecniche di lavorazione) pensate di utilizzare maggiormente in futuro?

Nel colloquio, tieni anche presenti le indicazioni del capitolo 3.10. Il processo di selezione e il colloquio individuale; se hai difficoltà a parlare a sconosciuti utilizza gli accorgimenti suggeriti al capitolo 3.13. Ho un problema: sono timido. Come superare l’imbarazzo nei contatti con datori di lavoro e recruiter

 

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Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

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