Disoccupati di lungo periodo, il Consiglio UE approva la Raccomandazione 

di Cristina Iacobelli Tecnostruttura – Settore Lavoro

Il Consiglio dei ministri dell’Unione europea ha approvato lo scorso 15 febbraio la Raccomandazione (2016/C 67/01) per l’inserimento dei disoccupati a lungo termine.
Gli orientamenti, validati ora dal Consiglio, derivano dalla proposta della Commissione COM (2015) 462 del 17 settembre 2015 per l’adozione di interventi finalizzati all’inserimento lavorativo dei disoccupati di lunga durata. Le misure previste sono state elaborate per aiutare gli oltre 10 milioni di disoccupati a lungo termine presenti nell’Unione europea a rientrare nel mercato del lavoro.

Gli interventi proposti dalle istituzioni europee si articolano in tre fasi principali: iscrizione ad un servizio di collocamento; valutazione individuale approfondita; accordo di integrazione nel posto di lavoro.

La prima fase intende promuovere l’iscrizione presso un servizio di collocamento dei disoccupati di lunga durata, che, nell’ambito della seconda fase, potranno contare su una valutazione individuale approfondita al fine di identificarne esigenze e potenzialità di reinserimento nel mercato del lavoro. L’accordo di inserimento nel posto di lavoro, previsto dall’ultima fase, è rivolto a tutti i disoccupati di lunga durata iscritti entro i primi 18 mesi di disoccupazione. Tale accordo potrebbe consistere in un piano personalizzato per offrire lavoro ai disoccupati, e, in base ai servizi esistenti nei vari Stati membri, potrebbe riguardare diversi interventi, tra cui tutoraggio, aiuto nella ricerca di lavoro, corsi di istruzione e formazione permanente, aiuti per l’alloggio e per servizi nel campo dei trasporti, dell’infanzia, dell’assistenza sanitaria.

L’accordo dovrebbe essere definito e messo in atto attraverso un punto di contatto unico, delineando chiaramente i diritti e le responsabilità sia dei disoccupati che delle organizzazioni/strutture che offrono un sostegno.

La Raccomandazione interviene su un tema di centrale importanza nell’agenda dell’Unione europea, in quanto la disoccupazione di lungo periodo rappresenta uno dei punti chiave della Strategia Europa 2020 per la crescita e l’occupazione. Peraltro, tale priorità trova un’ulteriore conferma nel Programma di Lavoro della Commissione europea per il 2016.

continua a leggere su: Quaderno del 31 marzo 2016 – Quaderni di Tecnostruttura

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