Da bocciato a secchione: la svolta di Paolo (grazie all’alternanza scuola lavoro)

Il Corriere della Sera di ieri racconta la storia di un uno studente che grazie all’alternanza scuola-lavoro ha cambiato il suo approccio alla scuola e i suoi risultati scolastici. Quoto dall’articolo:

Paolo, al secondo anno di un percorso di apprendistato in alternanza scuola lavoro presso Enel: «Sono stato bocciato due volte- racconta – al primo anno, quando mi ero iscritto al liceo scientifico, e ho capito di aver sbagliato. E al secondo, dopo essermi iscritto all’istituto tecnico, perché avevo brutte compagnie. I miei genitori erano molto preoccupati: ad ogni colloquio, sempre le stesse brutte facce…». Il papà di Paolo fa il poliziotto, la mamma la segretaria: entrambi sono diplomati e speravano che il figlio andasse avanti, facesse anche qualcosa di più. E invece si sono trovati a lungo di fronte a un muro: «Pensavo proprio di non riuscire, a stare sui libri. Poi è successo qualcosa: ho iniziato l’alternanza in Enel, un giorno a settimana al fianco degli operai, e un giorno ho visto un circuito. Cioè, ho proprio visto cone funzionava, e ci ho messo le mani. E ho capito in quel momento che avevo voglia di leggere come si poteva andare avanti, risolvere quel problema, come funzionava. Mi è venuta voglia di prendere il libro di elettrotecnica».

E così è stato: Paolo, tornato a casa, si è messo a leggere, per capire. E approfondire. E ha continuato così: ogni mercoledì, il giorno dell’alternanza , è stato contento di andare in azienda, indossare la tuta arancione e blu come gli operai, di affiancare i tecnici per capire meglio i processi. E non gli è pesato neanche rinunciare alle ferie, per andare in azienda: abituato ad aiutare la famiglia in fattoria, quella è stata un’esperienza formativa ed entusiasmante. «Prima mi faceva fatica studiare, ora no. Prima pensavo di voler seguire le orme di papà, che non avrei mai continuato gli studi. Ora voglio iscrivermi a Ingegneria elettrotecnica, anche se farò il prossimo anno di apprendistato professionalizzante: penso di poter studiare e lavorare senza problemi. Mi piacerebbe un giorno lavorare come ingegnere in Enel».

In questi giorni è stata decisa l’introduzione di una carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in alternanza e l’attivazione di mille tutor per supportare le scuole nella costruzione di percorsi di qualità.

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