Cos’è Garanzia Giovani (Youth Guarantee)

Cos’è Garanzia Giovani (Youth Guarantee)

Questo articolo si basa in gran parte sul documento Piano di attuazione italiano della garanzia per i Giovani.

In estrema sintesi, Garanzia Giovani è un programma europeo che ha lo scopo di migliorare l’occupazione e/o l’impiegabilità dei giovani in età 18-25 (in alcuni casi fino a 29 anni) nel biennio 2014-2015. La Commissione Europea ha finanziato la realizzazione delle seguenti attività:

  1. orientamento informativo e consulenza di orientamento, anche per individuare percorsi formativi, avviare un’impresa o per lavorare all’estero
  2. bonus occupazionale per imprese che assumono giovani
  3. somma mensile per i giovani che svolgono attività di tirocinio
  4. aumento dei posti disponibili per svolgere il servizio civile e somma mensile per i giovani che lo svolgono
  5. finanziamento di corsi di formazione rivolti ai giovani.

In maggior dettaglio vedi qui di seguito.

La situazione dei giovani in Europa e in Italia

Vari paesi europei hanno tassi di disoccupazione giovanile superiori al 25%. Ad esempio in Italia fra il dicembre del 2006 e dicembre 2013 il tasso di disoccupazione giovanile è passato dal 20,2% al 41,6%1. In Italia, il numero dei giovani NEET (inoccupati e che non frequentano scuole, università o corsi di formazione), è di circa 1,4 milioni di unità (2013), cioè il 23,3% dei giovani in età 18-25. Nel Sud Italia il tasso di disoccupazione giovanile è addirittura del 47%.

Il provvedimento che ha istituito Garanzia Giovani

Garanzia Giovani è stata istituita con la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 aprile 2013 sull’istituzione di una “Garanzia per i Giovani”. Il provvedimento invita gli Stati a garantire ai giovani con meno di 25 anni un’offerta qualitativamente valida di lavoro, di proseguimento degli studi, di apprendistato o di tirocinio o altra misura di formazione entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema di istruzione formale.

Altre misure nazionali e regionali a favore dei giovani

Negli ultimi anni vari Stati (fra cui l’Italia) ma anche regioni italiane (ad esempio la Toscana) hanno messo a punto misure e programmi9 per incentivare l’occupazione e l’impiegabilità dei giovani. Ad esempio il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104 (convertito, con modificazioni, in L. 128/2013) ha finanziato interventi di orientamento nelle scuole medie e superiori e promosso tirocini in impresa di studenti medie superiori e universitari, mentre decreto legge 28 giugno 2013, n. 76 (convertito con modificazioni in Legge 9 agosto 2013, n. 99) ha introdotto un incentivo per l’assunzione dei lavoratori giovani (età 18-29) con contratto di lavoro a tempo indeterminato e semplificato la stipula di assunzioni di apprendisti. La Regione Toscana ha ad esempio attivato nel 2011 il programma Giovani Sì che fra le altre cose prevede:

  • la promozione dei tirocini tramite la concessione alle imprese di un rimborso di 300 € sui 500 € mensili che le imprese toscane sono obbligate a concedere ai propri tirocinanti (questo obbligo è stato introdotto con la legge regionale 3/2012)
  • un contributo al pagamento dell’affitto a chi va a vivere da solo
  • attivazione di progetti regionali di servizio civile, in modo da aumentare i posti disponibili
  • finanziamenti per l’avvio di impresa, anche agricola
  • incentivi per le imprese che assumono giovani
  • borse di studio e prestiti d’onore aggiuntivi per studenti universitari e laureati che proseguono gli studi
  • aumento dell’offerta formativa rivolta ai giovani
  • borse di studio per la mobilità internazionale.

Come partecipare al Programma Garanzia Giovani

Per partecipare al programma garanzia Giovani è necessario iscriversi sul sito nazionale http://www.garanziagiovani.gov.it/ o sui siti regionali dedicati (ad esempio in Toscana http://webs.rete.toscana.it/idol/garanziagiovani/registrazione.html). E’ previsto che chi si iscrive possa utilizzare una delle diverse misure previste entro 4 mesi dall’iscrizione.

Le attività di orientamento dovrebbero essere svolte dai soggetti che, in ogni regione, già si occupano di attività di orientamento per persone disoccupate, ad esempio in Toscana, Emilia Romagna e Umbria dai Centri per l’impiego, e in Lombardia e Veneto anche da agenzie formative accreditate.

Cosa cambia per chi svolge consulenza di orientamento

Lo svolgimento di colloqui di informativi (informazione orientativa) e di orientamento specialistico (consulenza di orientamento) per Garanzia Giovani non richiede capacità aggiuntive rispetto a quelle già utilizzate nei colloqui con persone in età 18-29. L’operatore deve invece conoscere in dettaglio quali sono e come attivare le varie facilitazioni previste da garanzia Giovani.

Nei miei seminari dico sempre che l’orientamento è un ingranaggio di un macchinario più complesso (quello delle politiche per il lavoro) e dà risultati solo se anche gli altri ingranaggi girano. Grazie alle facilitazioni previste da Garanzia Giovani per i nostri utenti inserirsi professionalmente e/o migliorare la propria impiegabilità diventa più facile, e così l’efficacia delle attività di orientamento risulta amentata.

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