Certificazione delle comptenze. A che punto siamo – Quaderni di Tecnostruttura

di Alessia D’andrea
Settore Istruzione E Fp – Tecnostruttura



I nostri precedenti articoli su questa rivista hanno tracciato progressivamente le tappe più significative del percorso di attuazione del dlgs 13 del 2013, provvedimento che definisce i livelli essenziali e gli standard minimi di servizio del Sistema nazionale di certificazione delle competenze, obiettivo da anni perseguito, ma mai concretamente raggiunto. Il nostro ultimo articolo pubblicato sul numero di QT on line del 31 marzo 2015 – “Verso l’attuazione del dlgs 13/2013 sulla certificazione delle competenze con l’Intesa in Conferenza Stato-Regioni” – era focalizzato sull’Intesa siglata in Conferenza Stato-Regioni il 22 gennaio 2015, e concernente la definizione di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze, nell’ambito del Repertorio Nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali, di cui all’art. 8 del dlgs 16 gennaio n. 13 del 2013.

L’Intesa siglata in Conferenza Stato-Regioni lo scorso 22 gennaio 2015 e il successivo decreto di recepimento del 30 giugno 2015, rappresentano una ulteriore tappa fondamentale nel percorso avviato dal febbraio 2013 per l’attuazione del dlgs 13/2013. A tale proposito, va infatti considerato che tale decreto legislativo non prevedeva la stipula di un’Intesa (e relativo decreto di recepimento) e, dunque, la scelta di siglare tra Stato e Regioni un’Intesa ai sensi della legge 131/2003, cosiddetta “Intesa forte”, sottintende una precisa volontà istituzionale. Si tratta, quindi, di un provvedimento che va interpretato come un atto di responsabilità istituzionale da parte delle Regioni e del MLPS e MIUR, per portare a conclusione il complesso lavoro tecnico svolto dal 2013 al 2014 e per tracciare precise linee di metodo, obiettivi e scadenze per i soggetti istituzionali coinvolti in materia di certificazione.

I due provvedimenti esplicitano, infatti, l’impegno delle istituzioni firmatarie a procedere fino al completamento dell’attuazione del Sistema nazionale di certificazione, e rappresentano sia una dichiarazione di impegno nei confronti della Commissione europea, per il rispetto della relativa condizionalità ex-ante, legata ai fondi strutturali per la programmazione 2014-2020, sia un atto di responsabilità verso i cittadini, per rendere concretamente possibile, dopo anni di tentativi, l’attuazione di un sistema nazionale di certificazione, che sia funzionante a livello territoriale, e con regole e standard precisi volti a garantire una governance al sistema.

Intesa e decreto danno testimonianza del fatto che per la prima volta tutti i soggetti istituzionali coinvolti condividono non solo una visione di prospettiva, ma anche un metodo di lavoro definito per realizzare un sistema in grado di valorizzare esperienze di apprendimento, le più diverse, dando al cittadino la possibilità di una spendibilità nazionale, e in prospettiva anche comunitaria, delle competenze acquisite in qualsiasi contesto, allargando dunque la sfera delle sue possibilità di lavoro legate alla mobilità geografica.

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Quaderni Tecnostruttura

Sorgente: Quaderno del 30 settembre 2015 – Quaderni di Tecnostruttura

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