Abbiamo davvero bisogno di raddoppiare il personale dei Centri per l’Impiego?

L’introduzione del reddito di cittadinanza richiede un aumento degli operatori che assistono i beneficiari nella ricerca intensiva di un lavoro. Governo e Regioni hanno concordato l’assunzione nei prossimi 2-3- anni di circa 14.000 operatori, dei quali 3.000 da parte di ANPAL Servizi (una società controllata dal Ministero del Lavoro) e i rimanenti da parte delle Regioni. Poiché al momento gli operatori dei centri per l’impiego sono circa 8.000, si avrà quasi un raddoppio del personale.

L’aumento degli operatori di orientamento è sicuramente positivo (non so dire se ci sia bisogno di un numero così elevato), ma è opportuno che tutti questi operatori vengano assunti dai centri per l’impiego e, tramite ANPAL, dal Ministero del lavoro?

Non credo.

Abbiamo bisogno che il numero degli operatori aumenti, in modo da assicurare una assistenza maggiormente personalizzata ai disoccupati, ma abbiamo anche bisogno che i servizi siano erogati in maniera efficiente. In genere gli ecosistemi basati sulla competizione di mercato sono da preferire rispetto a sistemi non concorrenziali, perché la competizione assicura una migliore allocazione delle risorse.

I centri per l’impiego, al momento, non sono esposti alla concorrenza, nel senso che anche se intermediano percentuali minime non ci sono conseguenze. Il personale dei centri, in particolare quello che si occupa di intermediazione, è come un team di atleti che si allena ma non gareggia mai: come fa a diventare competitivo? Sarebbe stato molto meglio, per l’orientamento e la ricollocazione dei beneficiari del reddito di cittadinanza maggiormente impiegabili, puntare maggiormente sulle agenzie per il lavoro, che invece sono abituate a stare sul mercato, hanno rapporti più stretti con le imprese e se non sono efficaci ed efficienti chiudono.

Al contrario, una volta che le Regioni avranno assunto 11.000 dipendenti a tempo indeterminato, se il numero si rivelerà eccessivo o se saranno incapaci di ricollocare un numero significativo di disoccupati sarà impossibile licenziarli e assai difficile destinarli ad altro incarico.

Più in generale, anche i centri per l’impiego dovrebbero essere esposti alla competizione, e per questo motivo finanziati almeno in parte con risorse condizionate al loro tasso di successo, allo stesso modo delle agenzie per il lavoro che svolgono attività di orientamento con risorse pubbliche quali ad esempio la Dote Unica Lavoro Lombardia.

Il Governo, che destina ingenti risorse sul servizio pubblico per l’impiego e riassegna al servizio pubblico un ruolo centrale a scapito degli operatori privati, ripristina un’architettura di sistema che in molte regioni italiane è stata superata da anni senza rimpianti.

Ovviamente è positivo che i centri per l’impiego pubblici siano dotati di strutture adeguate e che il personale che manca o va in pensione sia rimpiazzato, ma le assunzioni previste dal Governo vanno molto oltre queste necessità

 

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Quanto tempo ci vuole per ricollocare i disoccupati?

Sabato scorso la mia Collega Agar Luppi mi ha raccontato che nell’arco di 3-6 mesi (6 mesi è il tempo massimo previsto dal programma AxL della Regione Veneto), a Verona riesce a ricollocare circa il 55% dei disoccupati con cui svolge attività di orientamento, e il 45% a Vicenza, dove il mercato del lavoro è meno dinamico. Mi sembrano dati eccellenti, tenuto anche conto che i disoccupati non se li può scegliere, glieli invia il centro per l’impiego. Complimenti ad Agar Luppi!

Chiedo ai miei colleghi: la vostra percentuale di ricollocati quant’è?

………………

PS.

La misura di politica attiva della Regione Veneto si chiama “AxL – Assegno per il lavoro“, ed è attivo da Dicembre 2017,

Il periodo di supporto di orientamento al candidato può essere: 3 Mesi (7 ore di orientamento) oppure 5 mesi (13 ore di orientamento) oppure 6 mesi (14 ore di orientamento). La durata del supporto è scelta dal CPI secondo una serie di variabili date dalla Regione, la variabile che pesa di più è la durata della disoccupazione: più la persona è a casa da tempo maggiore sarà l’aiuto che riceve.

Le modalità ottimali di supporto ai disoccupati in cerca di lavoro sono uno dei temi principali dei miei corsi in aula e a distanza rivolti a operatori politiche attive / orientatori / career coach. Trovi un elenco a questa pagina.

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Bando ANPAL navigator aggiornamento n. 3

Vedi anche gli ultimi aggiornamenti.

A che punto sono le procedure per l’assunzione dei navigator, cioè dei tutor (questo è il nome corretto, usato nel decreto sul reddito di cittadinanza) che, presso i centri per l’impiego e presso le agenzie per il lavoro private assisteranno i beneficiari del reddito di cittadinanza nella loro ricerca di lavoro?

Finalmente abbiamo i primi numeri precisi sulle assunzioni di navigator (i 549 di cui parlo nel titolo previsti per la Puglia, leggi i dettagli più in basso).

Tieni conto che il navigator non è l’unica possibilità per chi vuole lavorare nel settore dell’orientamento. Tutte le possibilità di lavoro e formazione nel settore dell’orientamento (incluso quello che sappiamo sul bando navigator, ma anche esempi di altri concorsi pubblici recenti per figure simili e esempi di offerte di lavoro per orientatori nel settore privato) sono descritte in dettaglio nel mio seminario a Milano sabato 16 Marzo 2019.

Allora riassumo quello che sappiamo finora sull’assunzione dei navigator.

A gennaio esponenti del Governo avevano dichiarato che sarebbero stati assunti circa 10.000 navigator, dei quali 6.000 da parte di ANPAL Servizi e 4.000 da parte delle Regioni. ANPAL Servizi è una società di diritto privato controllata dal Ministero del lavoro e, poiché formalmente è un soggetto privato, può assumere con procedure più rapide di quelle che devono seguire le Regioni.

Sulla stampa erano anche usciti una serie anticipazioni sulle caratteristiche del bando di ANPAL Servizi, in particolare relativi alle lauree (aree psicologica, pedagogica, sociale, giuridica, economica, etc.), alla forma del contratto di incarico (di collaborazione, di durata biennale, con l’assicurazione del ministro Di Maio che allo scadere del contratto biennale i navigator sarebbero stati assunti dalle Regioni), al compenso annuo (30.000 € lordi).

TROPPO BELLO PER ESSERE VERO.

A oggi il bando ANPAL non è ancora uscito e non si sa se uscirà; il bando ANPAL per navigator POTREBBE CIOE’ NON USCIRE MAI.

In Italia, le competenze in materia di politiche del lavoro sono suddivise fra Ministero del Lavoro e Regioni, e la gestione dei centri per l’impiego è competenza regionale. Per questi motivi i provvedimenti relativi alle politiche del lavoro e che impattano sull’operatività dei centri per l’impiego devono essere concordati con le Regioni.

Il coordinamento delle Regioni ha bloccato l’uscita del bando ANPAL Servizi per una serie di motivi:

  1. Le Regioni vogliono selezionare direttamente il personale che andrà a lavorare presso i centri per l’impiego, e non far fare la selezione a ANPAL
  2. Nella maggioranza dei centri per l’impiego non ci sono spazi fisici a sufficienza per 6.000 o 10.000 persone aggiuntive. Il numero dei nuovi navigator va ridotto e vanno inseriti gradatamente
  3. Non è chiaro in che modo i nuovi 6.000 precari ANPAL saranno assunti dalle Regioni al termine dell’incarico biennale e con quali fondi saranno pagati se diventano dipendenti regionali. Fra l’altro il compenso promesso ai navigator ANPAL è assai superiore a quello dei dipendenti dei centri per l’impiego che svolgono le stesse mansioni.

 

I rappresentanti delle Regioni hanno dichiarato che vogliono PROCEDERE DIRETTAMENTE ALLA SELEZIONE E ALL’ASSUNZIONE del personale aggiuntivo di cui avranno bisogno per fare orientamento ai beneficiari del reddito di cittadinanza. L’assunzione diretta potrebbe essere fatta sia con nuovi concorsi banditi ad hoc, sia scorrendo graduatorie di concorsi che già sono stati fatti.

Al momento la trattativa fra Di Maio e il coordinamento delle Regioni è ancora in corso.

Sulla base delle notizie raccolte finora sembra che:

  1. NON CI SARA’ ALCUN BANDO ANPAL NAVIGATOR O SE CI SARA’ IL NUMERO DEGLI ASSUNTI DA ANPAL SERVIZI SARA’ ESTREMAMENTE MINORE
  2. LE REGIONI PROCEDERANNO DIRETTAMENTE AD ASSUMERE I NAVIGATOR DI CUI HANNO BISOGNO
  3. SE LE ASSUNZIONI SARANNO FATTE DALLE REGIONI, OGNI BANDO REGIONALE SARA’ UN BANDO A SE STANTE, CON CRITERI CHE POSSONO ESSERE SIMILI, MA ANCHE IN PARTE DIVERSI.

 

Un esempio di nuovo concorso bandito ad hoc è quello di cui ha parlato ieri Sebastiano Leo, l’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione della regione Puglia. La regione Puglia, al pari di quanto fatto da molte altre regioni, ha conferito tutti i centri per l’impiego in una apposita società che in Puglia si chiama Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro (ARPAL). L’assessore Leo ha dichiarato che saranno avviate le procedure concorsuali per l’assunzione diretta di 549 navigator. Ecco la dichiarazione dell’assessore:

“Nella giornata di ieri abbiamo approvato l’atto di organizzazione e la dotazione organica, secondo cui l’Agenzia dovrà dotarsi di personale pari a 941 unità. Ad oggi l’Agenzia può contare sulle prestazioni di 392 dipendenti con una carenza di personale pari a 549 unità, indispensabili per rendere l’ARPAL efficiente ed efficace tanto nella erogazione delle prestazioni di politiche attive per il lavoro quanto nel mantenimento dei servizi minimi essenziali. Nelle prossime settimane inizieremo il percorso per avviare suddetto potenziamento, tutti questi aspetti sono inoltre oggetto di continuo confronto con le parti sociali”.

Anche la Regione Toscana ha annunciato un concorso pubblico per l’assunzione di navigator.

Una notizia relativa allo scorrimento di graduatorie già esistenti è quella relativo al ricorso alla Corte costituzionale preannunciato dalla Regione Toscana. La Regione toscana ha preannunciato ricorso alla Corte costituzionale contro una norma della legge finanziaria del 2018 che vieta di scorrere graduatorie.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  2. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  3. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  4. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  5. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  6. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  7. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  8. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  9. 000 assunzioni per i centri per l’impiego
  10. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  11. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  12. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  13. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

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A cosa servono i centri per l’impiego? Non solo incrocio domanda e offerta

A cosa servono i centri per l’impiego? Questa domanda è tornata ricorrente adesso che si parla di reddito di cittadinanza e delle nuove assunzioni dei navigator che lavoreranno presso i centri. I centri per l’impiego, si dice, intermediano mediamente appena il 5% del totale delle assunzioni del settore privato.

Ma il contributo all’occupazione dei centri per l’impiego non può essere misurato concentrandosi solo sulle assunzioni fatte dalle (relativamente poche) imprese che si rivolgono ai centri in cerca di personale. Faccio degli esempi:

  • una persona trova lavoro presso una agenzia per il lavoro (ex interinale) perché l’operatore del centro per l’impiego a cui si è rivolto gli ha consegnato un elenco di agenzie per il lavoro e suggerito di presentare anche a loro la sua candidatura
  • una persona trova lavoro perché, dopo aver partecipato presso il centro per l’impiego a un corso breve sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro, ha migliorato il contenuto e la veste grafica del proprio CV (che prima veniva scartato nell’80% dei casi, mentre adesso viene preso in considerazione) e aumentato sostanzialmente il numero di autocandidature
  • Una persona trova lavoro come magazziniere perché ha fatto un corso per ottenere il patentino del muletto seguendo il consiglio dato 6 mesi prima da un operatore del centro per l’impiego, che gli ha anche indicato dove andare a farlo
  • Una persona sa adesso usare meglio Office rispetto a 3 mesi fa perché l’operatore del centro per l’impiego le ha suggerito un corso a distanza gratuito
  • Una persona ha scelto di fare un master perché grazie all’operatore del centro per l’impiego ha trovato una borsa di studio
  • Una persona demoralizzata ha acquistato un po’ più di fiducia perché ha fatto un bilancio di competenze con l’operatore del centro per l’impiego e ha capito che ha più competenze di quelle di cui era consapevole e in quale settore potrebbe spenderle.

Queste assunzioni e miglioramenti non compaiono nelle statistiche, ma sono dovute all’attività del centro per l’impiego (in maggior dettaglio all’attività del servizio di orientamento che opera pressi tutti i centri per l’impiego).

Nella mia esperienza il servizio di orientamento è molto più efficace del servizio di incontro domanda offerta di lavoro e così, la soddisfazione degli utenti dei servizi di orientamento è maggiore.

Se rileviamo il livello di soddisfazione di 100 persone che hanno usato il servizio di incontro domanda offerta e di altre 100 che hanno usato il servizio di consulenza di orientamento la percentuale di soddisfazione del servizio di consulenza di orientamento sarà incomparabilmente più alta.

La qualità del servizio di incontro domanda offerta prestato da soggetti privati è migliore di quello del centro per l’impiego (anche per i vincoli che il centro per l’impiego ha), mentre  l’orientamento offerto dai consulenti dei centri per l’impiego è, in  molte regioni, di qualità comparabile a quello offerto dai privati convenzionati.

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Bando ANPAL Navigator: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale

Del-Conte

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Un’intervista a Maurizio del Conte (attuale Presidente uscente di ANPAL, nella foto) ci dà informazioni molto interessanti relativamente alle caratteristiche richieste a quanti saranno selezionati come Navigator. Come è noto i navigator sono gli operatori che assisteranno nella ricerca di lavoro i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Secondo quanto riportato nell’intervista, Parisi (futuro presidente di ANPAL e ideatore del sistema dei sistema a supporto dei centri per l’impiego, inclusi i navigator) ha chiesto a Del Conte:

quali sono le competenze specifiche che deve avere il ‘navigator’ per operare sul mercato del lavoro italiano, dalla legislazione alle regole fino alla capacità di incrociare domanda e offerta di lavoro.

Del Conte ha risposto che il riferimento è il profilo dell’operatore del mercato del lavoro, e in particolare delle figure più esperte attualmente impegnate presso i centri per l’impiego.

Secondo Del Conte:

  • il navigator deve conoscere le regole e cioè benefici, incentivi e sussidi di disoccupazione, con le differenze messe in campo a livello regionale e territoriale,
  • avere conoscenza tecnica e giuridica precisa,
  • avere capacità anche di orientatore e valutatore delle competenze professionali di chi si presenta allo sportello, in modo tale da realizzare un bilancio delle competenze del disoccupato.
  • Ed essere capace di leggere come si muove il mercato territorialmente, essendo così in grado di
  • incrociare domanda e offerta di lavoro, andando a incrociare le imprese con i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Questa descrizione ci dà un’idea precisa dei possibili criteri di valutazione dei curricula e dei temi dell’orale. Ovviamente Parisi potrà anche togliere o inserire altri temi, ma ci sembra improbabile, dal momento che l’elenco è significativo e Parisi non conosce il mercato del lavoro e il sistema pubblico per l’impiego italiano.

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Dove trovare ulteriori informazioni

Per saperne di più sulle possibilità di lavoro nel settore dell’orientamento (inclusi i navigator) puoi partecipare al mio seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento, a Milano il 16 marzo 2019.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Il bando ANPAL è un’opportunità anche per chi non ha i requisiti
  2. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  3. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  4. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  5. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  6. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  7. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  8. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  9. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  10. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  11. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  12. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  13. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  14. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

Note: L’intervista a Del Conte è stata effettuata da ad Adnkronos/Labitalia, leggi un resoconto.

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Intervista con Mimmo Parisi: 10.000 navigator assisteranno i disoccupati

La Stampa di oggi pubblica una intervista con Mimmo Parisi, il docente americano che sta progettando il funzionamento dei nuovi centri per l’impiego e che nelle prossime settimane è destinato a diventare il nuovo direttore di ANPAL, Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro.

Parisi afferma che i navigator (cioè gli orientatori) da assumere sono circa 10.000. Le assunzioni sono previste ‘il prima possibile’. Riguardo ai criteri di selezione, Parisi afferma che: ‘Siamo in cerca di laureati che abbiano una propensione alla gestione delle risorse umane.’ Parisi conferma che una parte della loro retribuzione sarà legata al risultato: ‘Stiamo pensando a un sistema premiale in base ai contratti di assunzione che riusciranno a portare a casa’.

I nuovi centri per l’impiego ‘avranno un nuovo nome e un nuovo layout’, ‘saranno rivoluzionati grazie alle nuove tecnologie. Il modello chiave è la creazione di (…) un ecosistema di dati focalizzato sull’utilizzo di tecnologie come il machine learning, l’intelligenza artificiale e il cloud’.

Riguardo alla attuale carenza di personale nei centri per l’impiego Parisi afferma che ‘la chiave non è in quante persone lavorano nel nostro sistema, ma come l’integrazione di risorse e tecnologia ci consentirà di servire più persone con meno risorse’. Una evoluzione simile, dice Parisi, è avvenuta nel sistema bancario.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  2. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  3. 30.000 orientatori assunti per il reddito di cittadinanza
  4. 4.000 Assunzioni nei centri per l’impiego
  5. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  6. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  7. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  8. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

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30.000 orientatori assunti per il reddito di cittadinanza

Secondo un articolo apparso oggi su La Repubblica, per l’avvio del reddito di cittadinanza approvato dal corrente Governo saranno assunti 30.000 orientatori (cosiddetti ‘navigator’). I navigator dovrebbero essere assunti da Anpal Servizi, una società pubblica, attraverso avviso pubblico, selezione in base a CV, prove scritte e orali.

Il costo delle assunzioni è stimato in 1,7 miliardi di euro.

Si tratta di anticipazioni raccolte da La Repubblica in maniera informale, probabilmente da uno degli esperti che stanno lavorando su questo tema. 4.000 assunzioni invece sono già state approvare dalla legge finanziaria.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  2. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  3. 30.000 orientatori assunti per il reddito di cittadinanza
  4. 4.000 Assunzioni nei centri per l’impiego
  5. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  6. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  7. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  8. Ecco la procedura per assumere i primi 4.000 Navigator
  9. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

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Il navigator sarà pagato (almeno in parte) a risultato

Il navigator, cioè il tutor che si occuperà dell’orientamento dei soggetti disoccupati che ricevono il reddito di cittadinanza, sarà almeno in parte pagato a risultato. Questa è una delle informazioni contenute in un articolo apparso stamani su Il Corriere della Sera Online.

Secondo l’articolo:

[E’] Fondamentale nel disegno M5S il ruolo dei navigator, tutor dei centri di impiego che dovrebbero occuparsi di circa 100-150 beneficiari a testa. Il governo ha in progetto «migliaia» di assunzioni per il ruolo. Il navigator — sull’esempio del modello tedesco — farà da collettore con il mondo delle aziende e degli enti locali. Per ogni assunto avrà diritto a un premio salariale (si parla di un quinto del reddito percepito dal beneficiario).

Nelle scorse settimane era uscita la notizia che il Governo giallo-verde prevedeva almeno 4.000 assunzioni di navigator nei centri per l’impiego.

Altre notizie contenute nell’articolo sono che:

  • In caso di assunzione una parte del reddito di cittadinanza andrà all’impresa e un’altra parte al soggetto che ha favorito l’assunzione; sono incluse anche le agenzie private di ricollocazione.
  • In caso di partecipazione ad attività formative una parte del reddito di cittadinanza andrà all’agenzia formativa

 

L’introduzione del reddito di cittadinanza crea ottime possibilità di impiego nel settore dell’orientamento.

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Vedi gli altri articoli su questo tema:

  1. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  2. 000 assunzioni per i centri per l’impiego
  3. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  4. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  5. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  6. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

Vedi l’articolo su Il Corriere della Sera Online.

 

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Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego

 

 

 

 

 

 

 

Vedi anche gli ultimi aggiornamenti.

Secondo dati ANPAL citati stamani da Il Corriere della Sera Online, psicologi e orientatori sono le figure di cui c’è maggiormente bisogno nei centri per l’impiego. I centri per l’impiego, come è noto, sono principale struttura su cui dovrebbe basarsi il previsto reddito di cittadinanza.

L’articolo de Il Corriere della Sera elenca anche una serie di criticità (oltre alla dotazione di personale preparato) che è necessario risolvere per poter attivare il reddito di cittadinanza, in particolare:

  • una banca dati unica nazionale di tutte le offerte di lavoro
  • la possibilità per i CPI di accedere alle banche dati di inps, Agenzia delle entrate, Miur
  • la riduzione i una serie di procedure burocratiche che al momento assorbono l’attività del 50% dei dipendenti dei centri per l’impiego
  • il rinvio ai centri per l’impiego delle sole persone che sono effettivamente in grado di lavorare. Si stima che le persone immediatamente in grado di lavorare siano solo circa un quarto dei 5 milioni di cittadini che potrebbero risolvere il reddito di cittadinanza.

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Dove trovare ulteriori informazioni

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  2. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  3. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  4. Ecco cosa sappiamo del bando ANPAL rivolto ai navigator
  5. Ecco le lauree richieste ai navigator
  6. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  7. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  8. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  9. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  10. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  11. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  12. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  13. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  14. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  15. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

Leggi l’articolo de Il Corriere della Sera

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Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza

AGGIORNAMENTI: VEDI GLI ALTRI ARTICOLI IN FONDO ALLA PAGINA

Il programma dell’attuale Governo prevede com’è noto la concessione di un  reddito di cittadinanza  a tutti i cittadini italiani che si trovino in condizione di povertà e abbiano più di 18 anni.

La concessione del reddito di cittadinanza è subordinata alla partecipazione ad attività di orientamento e/o formazione.

Un punto interessante è se il reddito di cittadinanza sarà gestito solo dai servizi pubblici per l’impiego oppure, come già accade nella gran parte delle regioni italiane per le politiche del lavoro esistenti, anche da agenzie private accreditate per l’orientamento e i servizi al lavoro.

Fino a qualche mese fa sembrava che i soggetti privati fossero esclusi, così ad esempio un articolo apparso su Il Corriere della Sera il 28 settembre 2018 segnalava che il Ministero del Lavoro non aveva contatti con Assolavoro, l’associazione delle Agenzie per il lavoro private (Manpower, Randstad, etc.).

Nella puntata del 5 novembre 2018 della trasmissione televisiva Porta a Porta il Ministro Di Maio ha dato qualche informazione in più sul personale che seguirà le persone col reddito di cittadinanza, ribattezzato Navigator:

“Il Navigator fa parte del programma di assunzioni che faremo. Li selezioniamo con un colloquio per trovare altre persone con alto profilo per seguire i giovani che hanno perso il lavoro. (…) L’importante è che la persona che orienta il disoccupato venga pagato in base al numero delle persone orientate”.

Il Navigator: “formerà e  orienterà [il disoccupato] in modo che l’azienda la possa assumere senza doverla formare (…) La formazione non necessariamente deve essere avvenire nei centri per l’impiego; ma anche in un centro privato, in una azienda”.

Ascoltando l’intervista (vedi un estratto) sembra di capire (al minuto 3:06) che i Navigator possano essere anche personale esterno ai centri per l’impiego, appartenente alle Agenzie per il lavoro private.

Un altra informazione utile è che il 2 dicembre i relatori della legge di bilancio hanno presentato un emendamento che prevede che dal 2019 le Regioni potranno assumere fino a 4000 persone da destinare ai centri per l’impiego.

Secondo un mio collega che lavora all’interno di un centro per l’impiego la misura è riferita almeno in parte a personale precario che già lavora presso i centri e che sarà così stabilizzato.

Per saperne di più sulle possibilità di lavoro nel settore dell’orientamento puoi partecipare al mio seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento, a Milano il 9 febbraio 2019.

Vedi la pagina dedicata a materiali gratuiti per lo svolgimento di attività di orientamento. Vedi il sito Consulenti di Carriera.

Vedi la notizia su Il Corriere della Sera.

Come formarti per lavorare come Navigator

Per formarti come Navigator puoi frequentare il mio corso a distanza o a Milano.

Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  2. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  3. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  4. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  5. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  6. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  7. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  8. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  9. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  10. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  11. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.