Laboratorio sulla ricerca attiva di lavoro

Cos’è e a chi è rivolto

Il Laboratorio, in 2 giornate, è rivolto a operatori che che vogliono imparare a condurre gruppi sulla ricerca attiva di lavoro. 

Può trattarsi di operatori di orientamento, consulenti di carriera, coach di carriera  o persone che, anche se non hanno esperienza, hanno seguito una formazione specifica sull’orientamento. Le tecniche di gestione d’aula che sperimenterai nel Laboratorio possono essere utilizzate anche in altri contesti e su altri temi, ad esempio a scuola o nella formazione professionale.

Questo Laboratorio sulla conduzione di gruppi sulla ricerca attiva di lavoro ha un approccio estremamente  pratico: ogni partecipante riceverà prima del corso una traccia strutturata (schede e descrizione del loro utilizzo) che spiega come condurre incontri settimanali con gruppi di circa 15 disoccupati impegnati nella ricerca attiva del lavoro. La traccia è strutturata in circa 40 moduli. Ogni partecipante riceverà un fascicolo di 40 pagine che spiega in maniera molto dettagliata come svolgere ogni modulo più un altro fascicolo con 19 schede (modelli di CV e messaggi di autocandidatura, tracce per la simulazione di colloqui di selezione, etc., totale 30 pagine) da utilizzare in aula. Totale dei due fascicoli 70 pagine.

Successivamente nelle 2 giornate in aula:

  • Il docente mostrerà come svolgere i tutti i moduli principali
  • ogni partecipante condurrà in aula, sotto la supervisione del docente, una serie di moduli impersonando il ruolo del conduttore. Ogni corsista svolgerà a turno anche il ruolo di disoccupato, in modo da dare agli altri partecipanti la possibilità di sperimentarsi.

Il programma delle due giornate prevede:

  • Una breve introduzione teorica  (1 ora) sulle modalità di gestione d’aula e sulla strutturazione del percorso sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro
  • Lo svolgimento in aula di una serie di moduli del percorso da parte del docente e dei partecipanti (tutta la parte restante del Laboratorio).

Cosa otterrai partecipando al Laboratorio

  • I due fascicoli con le schede e istruzioni dettagliate per condurre un gruppo sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro. Le schede vengono distribuite a ciascun corsista con l’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / career coaching / outplacement con i propri utenti. Per aprire i file è necessario un pc con sistema operativo e un programma di videoscrittura aggiornati; i file non si aprono da cellulare.
  • Un miglioramento della tua capacità di gestire gruppi per disoccupati dedicati alla ricerca attiva di lavoro e più in generale un miglioramento della tua capacità di gestire gruppi di orientamento formativo e gruppi educativi.
  • La possibilità di iscriverti gratuitamente al Catalogo dei Consulenti di Carriera
  • Un attestato di partecipazione, vedi Esempio attestato Lab Ric Lav
  • Un attestato che ti accredita per la conduzione  di gruppi di ricerca attiva di lavoro usando i materiali distribuiti in aula, vedi Esempio accreditamento Lab Ric Lav Vedi come ottenerlo.

Dove, quando, come puoi iscriverti

  • Milano,  sabato 7 e domenica 8 dicembre 2019, in orario 9,30-13,30 e 14,30-17,30  (14 ore totali) in via Fabio Filzi 2 (10 minuti a piedi dalla stazione centrale). Il Laboratorio non è ancora confermato, ma le iscrizioni sono aperte.

Acquista ADESSO in modo da usufruire di uno sconto sostanziale. Se acquisti adesso paghi 210 € invece del costo ordinario di 260 €. Se non hai partita IVA o hai partita IVA forfettaria puoi concludere l’acquisto CLICCANDO QUI (si apre una pagina dove puoi inserire i tuoi dati e scegliere la modalità di pagamento). Nel caso il corso vada fatturato a persona giuridica (agenzia formativa, cooperativa, ente pubblico, srl, etc.) tutti gli importi vanno aumentati del 20%.

Attenzione: il Laboratorio è rivolto a persone che già lavorano nel settore (consulenti di orientamento, consulenti di carriera, career coach) o persone che hanno già seguito una formazione specifica sull’orientamento. Se non hai questi requisiti è opportuno che frequenti innanzitutto il mio corso La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di orientamento in aula o a distanza.  Per casi dubbi suggerisco di inviarmi un CV o l’indirizzo del tuo profilo LinkedIn PRIMA di versare la quota di iscrizione.

Se lavori per una organizzazione che tiene o intende tenere corsi per disoccupati posso anche svolgere la mia formazione presso la tua agenzia con un gruppo di disoccupati. Come funziona: andiamo in aula assieme (possono partecipare anche fino a una massimo di 4 tuoi colleghi) e io ti/vi passo gradualmente la conduzione del l’aula, riprendendo direttamente la conduzione ogni volta che ce n’è bisogno. Contattami pure per maggiori informazioni.

Differenze fra il Laboratorio sulla ricerca attiva di lavoro e gli altri miei corsi

Le schede sono per l’80% le stesse distribuite nel corso La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di orientamento in aula o a distanza. La traccia invece è diversa. In Cassetta degli Attrezzi la traccia spiega come condurre un corso di 20 ore in incontri che si tengono in giornate consecutive, mentre la traccia che viene distribuita in questo Laboratorio spiega come supportare un gruppo di disoccupati in cerca di lavoro attraverso incontri  a cadenza settimanale, secondo la metodologia sviluppato negli anni ’70 negli Stati Uniti da Nathan  Azrin. La traccia distribuita nel Laboratorio ha così lo scopo di attivare il più possibile i disoccupati, in modo da ridurre il periodo di disoccupazione. Un’altra differenza rispetto a Cassetta degli Attrezzi è che nel Laboratorio una buona parte dei materiali viene sperimentata direttamente dai partecipanti simulando il ruolo di conduttore.

Il docente Leonardo Evangelista

Sono uno psicologo del lavoro e ho iniziato a svolgere corsi sulle tecniche di ricerca attiva del lavoro nel 1999. Nel mio percorso professionale per anni ho svolto corsi sulle tecniche di ricerca attiva del lavoro presso i Centri per l’impiego delle province di Firenze e Siena. Da allora ho formato allo svolgimento di attività di orientamento circa 3.000 operatori. Vedi un elenco delle mie attività formative nel settore dell’orientamento e delle risorse umane. Sulle tecniche di ricerca di lavoro ho scritto vari articoli reperibili sul mio sito www.orientamento.it.

Per informazioni è possibile scrivermi all’indirizzo l.evangelista chiocciolina orientamento.it, il mio cell. è *.384.640.194 (sostituire un 3 all’asterisco).

Tutti i miei corsi:

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Perdere tempo e denaro. I rischi del multilevel marketing

i rischi el multilevel marketing

Le attività di vendita (incluse le vendite a domicilio) sono a prima vista molto invitanti: si svolgono in autonomia, non serve un titolo di studio, possono portare notevoli guadagni. La diffusione dei social media ha aumentato le possibilità di vendita perché adesso le vendite possono essere svolte online (secondo quanto afferma qualche impresa del settore, nel proprio tempo libero e comodamente da casa). I social media hanno inoltre facilitato il reperimento di venditori.

 

Internet permette a chiunque di predisporre negozi online (siti web o pagine Facebook) dove pubblicizzare i propri prodotti. Per Amazon, Mediaworld o Apple è molto facile farsi trovare online e i prodotti venduti appartengono a marche ben conosciute o comunque i compratori sono rassicurati dalla possibilità di restituire i prodotti acquistati e dalle recensioni di altri consumatori.

 

Assai più difficile è vendere quando il proprio sito, pagina Facebook e prodotto non sono conosciuti. Far arrivare visitatori sul proprio sito o pagina Facebook richiede consistenti investimenti pubblicitari e/o la produzione continua di contenuti (centinaia di articoli) che i motori di ricerca possano indicizzare. Lo stesso problema esiste anche per le vendite porta a porta: nessuno di noi normalmente acquista volentieri da uno sconosciuto che suona alla porta di casa, a meno che, forse, non si tratti di una scatola di cerotti o di fazzoletti di carta (ma in questo caso, solo per compassione o perché siamo intimiditi).

 

Questi problemi possono essere ridotti reclutando venditori (online e/o porta a porta) che indirizzino i propri sforzi di vendita alla propria cerchia di contatti, amici e conoscenti. Purtroppo, la vendita richiede caratteristiche personali molto particolari (saper instaurare rapidamente una comunicazione con altre persone, saper ascoltare e convincere gli altri, facilità e scioltezza di parola, sapersi organizzare, resistere alla demoralizzazione), che solo mediamente 1 o 2 persone su 100 hanno in quantità adeguata. Per questo motivo la gran parte dei venditori, una volta esaurita la propria cerchia di contatti, lascia perdere perché si rende conto che vendere è difficile e il guadagno non compensa gli sforzi fatti.

 

Le vendite multilivello (multilevel marketing, network marketing) sono vendite dove la rete di vendita è strutturata in maniera piramidale: ogni venditore versa una percentuale dei suoi ricavi al venditore che l’ha arruolato, al venditore che ha arruolato il venditore che l’ha arruolato, e su su a ritroso fino ai gradi più alti. La struttura a piramide è funzionale al continuo reperimento di nuovi venditori, il cui unico criterio di selezione è la disponibilità a pagare per il proprio inserimento nella rete di vendita e la gran parte dei quali abbandona dopo aver esaurito la propria rete di contatti.

 

Chi sta ai vertici della rete e i livelli intermedi in genere guadagnano non solo prendendosi una percentuale sulle vendite delle persone che hanno arruolato ma anche:

  • Dal pagamento di una quota per l’ingresso nella rete di vendita
  • Dalla vendita del campionario o dei prodotti da vendere (se vendo coperte e copriletto, sarò obbligato ad acquistare quelli che utilizzo per fare le presentazioni a domicilio o addirittura, anticipatamente, quelle che voglio vendere)
  • Dalla partecipazione obbligatoria, a pagamento, a corsi di formazione e eventi.

 

In alcuni casi i ricavi derivanti dalla vendita dei prodotti e dalla partecipazione a corsi di formazione e eventi costituiscono una voce rilevante dei ricavi di chi sta ai vertici della rete e ai livelli intermedi: in questo modo i ‘clienti principali’ di chi sta ai vertici e ai livelli intermedi non sono i potenziali consumatori dei prodotti, ma gli ignari aspiranti venditori.

 

In articolo apparso su La Stampa Online il 23 Maggio 2018 Ciro Sinatra, il presidente di Univendita, una associazione che raccoglie alcune delle principali imprese di vendita diretta a domicilio condanna:

  • la promessa di guadagni stratosferici
  • il reclutamento indiscriminato di venditori
  • il pagamento di una quota per poter entrare e rimanere nella rete di vendita.

 

Un articolo apparso su La Stampa edizione su carta del 14 Maggio 2018 riporta alcune testimonianze di persone (sono la maggioranza) che non ce l’hanno fatta:

 

Viviana: ‘Io ero incinta del secondo figlio, il mio compagno in cassa integrazione. Vedendo su Facebook i risultati ottenuti da un amico, ho provato. Ho speso 700 € di integratori, poi la mia up liner [cioè supervisora] mi ha fatto entrare in un gruppo segreto dove si spiegava come si vendono i kit. Devi essere incalzante, non lasciare il tempo di pensare troppo. Per qualsiasi esigenza alimentare dovevamo consigliare lo stesso programma. Dopo due anni di frustrazione e scarsi guadagni ho lasciato perdere. Anche perché ho scoperto che c’era chi pubblicava foto di belle case e macchine di lusso chieste in prestito agli amici’.

 

Rosanna: ‘Dopo un paio di mesi avevo già esaurito tutti i contatti. Quando mi hanno consigliato di organizzare una cena con i miei compagni di elementari per piazzare altri integratori ho lascito perdere.’

 

Alessandro: ‘In sei anni non ho guadagnato praticamente nulla. Mi avevano convinto che la colpa era solo mia, che non mi impegnavo abbastanza. Ci ho messo un po’ a capire in che cosa mi ero cacciato.’

 

L’articolo cita il caso di una società che offriva il noleggio gratuito per due anni di auto di lusso con 390 € di adesione e il reclutamento di altre due persone disposte a pagare la stessa cifra e reclutarne altre due ciascuna. L’offerta è stata sottoscritta da 23.000 persone ma le somme raccolte non erano sufficienti per acquistare un numero adeguato di auto, così la società è stata condannata per truffa.

Il multilevel marketing è vietato dalla legge 173/2005.

Leggi l’articolo su La Stampa Online con l’intervista al Presidente di Univendita.

Leggi una testimonianza (datata ma sempre attuale) sul multilevel marketing.

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

W4J Working4Job, una app per gestire la propria ricerca di lavoro

 

 

W4J Working4Job è una app che supporta la ricerca di lavoro. Grazie alla app le persone in cerca di lavoro possono programmare e monitorare la propria ricerca di lavoro.

La app permette di fare le seguenti analisi:

  • “negli ultimi due mesi ho inviato 89 candidature: le conosco in ogni dettaglio!”;
  • “W4J mi è di supporto per l’immediata evidenza delle candidature alle quali potrebbe seguire un colloquio” (passati 30 giorni dall’invio della candidatura, infatti, la probabilità di essere chiamata/o per un colloquio è sensibilmente più bassa);
  • “su 25 offerte a cui ho risposto, in 15 era richiesta la competenza XXX che mi manca e per la quale ho una consistente carenza;
  • “negli ultimi tre mesi, la media fra la data di pubblicazione dell’offerta e l’invio del mio C.V. è stata di 1 giorno; prima era di 3 giorni “;
  • “negli ultimi 30 giorni ho mandato 20 candidature, ma nessuna di queste ad un contatto nuovo”;
  • “le parole chiave che ho visto ripetersi nelle offerte di lavoro per il ruolo di IMPIEGATO COMMERCIALE sono XXX, YYY, ZZZ”;
  • “consultando i siti di diverse Aziende del settore XXX mi sono reso conto che queste sono focalizzate su determinati valori e strategie; ho annotato in W4J queste informazioni (parole chiave)”;
  • “analizzando i singoli percorsi che mi hanno portato a fare dei colloqui, ho appreso che…”;
  • “mi sono dato più e precisi obiettivi nei prossimi 30 giorni: con W4J sarò in grado di verificare se e in che misura li avrò raggiunti”;
  • “devo mandare una email all’indirizzo presente nell’offerta della Società XYZ di circa 4 mesi fa: lo posso trovare immediatamente tramite la funzione Cerca”;
  • “l’ultima volta che ho inviato un CV alla Società XYZ è stato il xx/xx/xxxx “;
  • “le persone che sto contattando, direttamente o indirettamente, per condividere la mia ricerca di un posto di lavoro sono oramai così tante che ho perso il conto; faccio fatica, inoltre, a ricordarmi di ricontattarne alcune dopo il primo incontro. W4J mi è di aiuto nel mantenimento e nella crescita della mia rete di contatti”;
  • “ho trovato lavoro; mi fa piacere comunque tenere l’elenco delle numerosissime Società a cui in questi mesi ho mandato il mio CV: posso effettuare un’estrazione di questi dati“.

 

CONSIGLIATA. La app può essere scaricata da Google Play Il costo della app è di 2 €.

 

Sulle tecniche di ricerca di lavoro vedi anche i miei articoli:

  1. Semplice semplice: come impostare la propria ricerca di lavoro e perché
  2. Ho inviato 1000 curricula e non mi ha risposto nessuno. Lista di controllo e direzioni di lavoro con i nostri utenti