Partecipa al seminario Orientamento per Orientatori

Questo seminario ti darà l’occasione di discutere le tue possibili strategie di carriera future con altri operatori che come te lavorano nel settore orientamento / politiche attive / consulenza di carriera.

Il tema su cui sarai chiamato a discutere è quali sono le tue possibilità di sviluppo e come proseguire nel tuo percorso di carriera nel settore orientamento / politiche attive / consulenza di carriera (e eventualmente anche in settori contigui quali formazione e selezione del personale).

Dopo aver discusso le diverse possibilità, col mio aiuto metterai a punto un piano d’azione che condividerai con gli altri partecipanti e ti aiuterà a indirizzare le tue attività di miglioramento/inserimento nei mesi successivi.

L’incontro si svolgerà via webinar tramite piattaforma Zoom in orario 18-20.

Sono previste due diverse date:

  • Martedì 9 novembre 2021, rivolto a operatori con un’esperienza nel settore da pochi mesi fino a 5 anni. Puoi iscriverti al seminario del 9 novembre da questo link.
  • Giovedì 11 novembre 2021, rivolto a operatori con un’esperienza nel settore superiore a 5 anni. Puoi iscriverti al seminario dell’11 novembre da questo link.

Il seminario è indirizzato a operatori che NON sono dipendenti di soggetti pubblici (per chi lavora nel pubblico le strategie sono diverse da quelle di chi lavora nel privato, non voglio mettere troppa carne al fuoco), ed è subordinata a un esame del CV per una verifica dei requisiti.

Il costo di partecipazione a ciascuno dei due incontri è di 60 € (operazione senza addebito di imposta, regime forfait art.1, c.54-89 l.190/2014).

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

 

Nuovo e-book Orientamento e pandemia

Questa pubblicazione descrive l’impatto della pandemia di Covid 19 sull’orientamento in Italia, in particolare su quattro aspetti principali:

  • I cambiamenti del mercato del lavoro così come sono stati percepiti dagli operatori di orientamento
  • Gli effetti della pandemia sui contenuti della consulenza di orientamento
  • Gli effetti della pandemia sui vissuti degli operatori
  • Gli effetti della pandemia sulle condizioni di lavoro degli operatori.

La ricerca è stata effettuata tramite un questionario online a cui nel periodo maggio e giugno 2021 hanno risposto 50 operatori. La pubblicazione contiene una sintesi degli aspetti più importanti di ciascun aspetto e tutte le risposte.

Puoi scaricare la pubblicazione da questo link  https://drive.google.com/file/d/1SmM7gHM4cqxsPmIL4ZLT5Vd0skmzAGx-/view?usp=sharing

Il link è valido per 7 giorni da oggi, dopodiché potrai acquistare la pubblicazione su Amazon.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

F. Giubileo: Nei centri per l’impiego arrivano i funzionari “sbagliati”

Francesco Giubileo, un noto esperto di politiche attive del lavoro, ha scritto qualche settimana fa per La voce.info l’articolo Nei centri per l’impiego arrivano i funzionari “sbagliati” dove segnala l’inadeguatezza dei criteri di selezione utilizzati per le recenti assunzioni degli operatori dei centri per l’impiego in varie regioni italiane. Trascrivo qui un estratto del suo intervento sullo stesso tema su Radio Radicale che è possibile ascoltare qui di seguito.

[il problema è che vengono fatti] concorsi per dipendenti dei centro per l’impiego con criteri simili a quelli che dovresti usare per un funzionario dell’anagrafe, cioè con domande prevalentemente di diritto amministrative o del lavoro. Non ci sono domande su competenze digitali, competenze di natura psicologica, orientamento… Al disoccupato che l’operatore conosca benissimo le leggi che regolano le politiche attive, che cosa sono i livelli essenziali delle prestazioni, che cos’è la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro interessa assolutamente niente. Il disoccupato quando va al centro per l’impiego cerca un lavoro. L’aiuto nella ricerca di lavoro è un compito difficile che richiede competenze specifiche. I centri per l’impiego hanno fatto questo grandissimo concorsone fra l’altro articolato a livello regionale, che ha creato un ritardo, ha creato disomogeneità, deve ancora entrare a regime.

Si sono spesi centinaia di milioni di euro per avere funzionari che dovranno poi successivamente essere formati più o meno come è avvenuto per i navigator e quindi spendere molti soldi per assumerli e poi ugualmente molti soldi per formarli, ma non so quanto riusciranno a formarli perché se c’è bisogno di uno psicologo non è che prendi un giurista e poi gli fai fare quattro settimane di formazione su aspetti della psicologia e motivazione e hai lo psicologo. (…) La stessa cosa per l’orientatore: per formare un orientatore ci vogliono anni e forse serve anche una preparazione in pedagogia degli adulti, non è una cosa che si insegna in pochi mesi. La stessa cosa vale per l’agente commerciale che deve andare per le aziende [a proporre i servizi del centro per l’impiego]; serve uno spirito motivazionale che non si trova certo con un concorso per addetti anagrafe. La stessa cosa per i facilitatori digitali: ci vuole una laurea in marketing o un master in social reputation, tutte tematiche che assolutamente non sono previste nei concorsi per operatori.

Dunque cosa saranno in grado di fare questi 11.000 nuovi operatori all’interno dei centri per l’impiego? Per aiutare i disoccupati ci sarà bisogno di consulenti che affianchino gli operatori, forse presi da agenzie private, perché gli operatori dei centri per l’impiego non saranno capaci, non avranno le competenze (…).

Si vede chiaramente una grande differenza [degli operatori dei centri per l’impiego] con gli operatori delle agenzie per il lavoro private. Se le agenzie private non avessero fatto investimenti in piattaforme e competenze specifiche a questo punto avrebbero già chiuso, perché il mercato non perdona. O i tuoi operatori hanno queste competenze oppure non hai nessuna speranza di rimanere sul mercato.

Nuovo libro Professione Orientamento. Una Guida per inserirti e crescere nel settore

Buongiorno, ti segnalo il mio nuovo libro:

Questa Guida ti spiega in dettaglio:

  • A che cosa serve l’orientamento e quali sono i principali servizi che offre
  • Quali organizzazioni svolgono attività di orientamento
  • Quali sono le principali figure professionali che operano nell’orientamento
  • Che cosa fanno esattamente gli operatori del settore, quali aspetti del loro lavoro apprezzano maggiormente e quali trovano più problematici
  • Quali sono i requisiti di legge per lavorare nel settore
  • Quali sono i requisiti richiesti negli annunci di lavoro
  • Come imparare a svolgere attività di orientamento e come si sono formati in concreto alcuni operatori che già lavorano nel settore
  • Come si sono inseriti alcuni operatori che adesso lavorano nel settore
  • Come individuare le organizzazioni che svolgono attività di orientamento in modo da avviare una ricerca di lavoro
  • Quali requisiti possono essere richiesti nei concorsi pubblici
  • Come avviare una attività di consulenza di carriera e alcuni consulenti da prendere a riferimento
  • Quali sono le ulteriori direzioni di crescita per chi è già inserito nel settore.

Questa Guida è rivolta a persone interessate a lavorare nel settore dell’orientamento scolastico e professionale. Può trattarsi ad esempio di neolaureati in discipline psicologiche, pedagogiche, sociali, economiche, giuridiche; oppure persone che hanno un buon livello culturale e una significativa esperienza lavorativa in altri ambiti. Questa guida inoltre è rivolta a persone che hanno iniziato da poco a lavorare nel settore e vogliono progredire ulteriormente.

Puoi scaricare gratuitamente la Guida da questo link valido 7 giorni da oggi. Successivamente la potrai acquistare su Amazon a 2,69 €.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Iscriviti al master in Orientamento degli adulti

Sono aperte le iscrizioni al Master in Orientamento degli Adulti che inizierà il 20 novembre e si svolge in 9 incontri a distanza via webinar (di sabato, in orario 9-13 e 14-17).

Il Master è un programma completo dedicato alle metodologie e agli strumenti che devi padroneggiare per svolgere consulenza orientativa con persone adulte normodotate. Il programma comprende tutti i miei corsi singoli dedicati all’orientamento con adulti.

Al termine del Master sosterrai un esame finale e otterrai un Attestato di conseguimento del Master. Se lo desideri puoi inoltre ottenere anche un Attestato di competenza della Regione Lombardia per il profilo professionale di Orientatore. Se sei interessato/a iscrivi al più presto perché i posti sono limitati.

Trovi maggiori informazioni (incluso il link per leggere le valutazioni dei partecipanti alla precedente edizione) a questa pagina

Vedi invece i miei corsi brevi.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Partecipa al webinar fra operatori sul bilancio di competenze 19 giugno 2021 9,30-12,30

In occasione dell’uscita del mio libro Il bilancio di competenze spiegato semplice ho organizzato un incontro di condivisione fra operatori dedicato al bilancio. I partecipanti, con attività in piccolo gruppo e in plenaria, si confronteranno su questi temi:

    • Quando è utile e quando non è utile il bilancio di competenze?
    • Quali caratteristiche devono essere presenti in un percorso di orientamento per poterlo chiamare bilancio di competenze?
    • Cosa distingue bilanci di competenze fatti bene da bilanci di competenze fatti male? E in che modo realizzare bilanci di competenze fatti bene?
    • Come fare bilancio di competenze con utenti per cui non è indicato, ad esempio richiedenti asilo?
    • Come lanciare la propria attività di consulente di carriera per bilancio di competenze?

L’incontro, dedicato ad operatori, si terrà sabato 19 giugno in orario 9,30-12,30. Il costo di partecipazione è 30 €. I partecipanti riceveranno anche una copia e-book del mio libro. Puoi iscriverti da questa pagina.

Se invece desideri imparare a svolgere il bilancio di competenze puoi seguire uno dei miei corsi.

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

I limiti attuali dell’orientamento nei centri per l’impiego

In questo articolo spiego quali sono al momento, sulla base delle mie informazioni, le criticità nell’erogazione dei servizi di orientamento presso i centri per l’impiego italiani.

Immaginiamo un Paese che voglia migliorare l’assistenza sanitaria rendendo disponibili ai cittadini medici di base. Quali possono essere le difficoltà?

  1. Può ad esempio accadere che in alcune zone del Paese ci sia un ritardo nelle convenzioni con i medici, perciò il medico di base non è disponibile.
  2. In altre zone del Paese le convenzioni coi medici sono state stipulate, ma ogni medico ha in carico un numero di cittadini troppo elevato. Il risultato è che prima di farsi visitare dal medico bisogna aspettare mesi. Inoltre, per ridurre i tempi di attesa è stato previsto che il tempo di visita del singolo cittadino sia estremamente ridotto, e così i cittadini vengono visitati (anche se dopo mesi), ma una parte significativa delle diagnosi e delle terapie risulta sbagliata.
  3. In alcune zone del Paese il numero di medici rispetto ai cittadini è adeguato, ma i medici (a causa della necessità di disporre in tempi brevi di un numero adeguato di medici) sono stati mal selezionati e/o hanno ricevuto una formazione troppo breve. Anche in questo caso una parte significativa delle diagnosi e delle terapie risulta sbagliata.
  4. In altre zone del Paese, infine, il numero di medici rispetto ai cittadini è adeguato, i medici sono capaci, ma mancano i farmaci o la possibilità di ricoveri in ospedale. Il risultato è che una parte dei cittadini, in particolare quelli la cui guarigione è fortemente influenzata dall’utilizzo di farmaci o da terapie ospedaliere non riceve cure adeguate.

Tenendo a mente questi esempi, qual è lo stato dei servizi di orientamento in Italia?

Per rispondere a questa domanda va tenuto conto che la gestione dei servizi per l’impiego è regionale, e che ogni Regione ha strutturato i servizi nel modo che ha ritenuto più opportuno. L’unico elemento di uniformità sono i Livelli essenziali delle prestazioni (LEP) che ogni Regione deve assicurare ai cittadini, previsti dal DM 4/2018. I servizi di orientamento previsti dai LEP sono C. Orientamento di base, D. Stipula del Patto di servizio personalizzato, E. Orientamento specialistico, F. e G. Supporto all’inserimento lavorativo, M. collocamento mirato.

Tenuto conto delle indicazioni dei LEP, credo che in nessuna Regione italiana ci sia un problema di tipo 1, vale a dire che i servizi di orientamento non siano formalmente disponibili ai cittadini.

In molte Regioni invece c’è un problema di tipo 2, vale a dire che il tempo disponibile per il primo colloquio di orientamento, che è quello per la stesura del patto di servizio personalizzato (PSP), è troppo ridotto. Il tempo necessario per un buon colloquio per la stesura del PSP, considerando anche i compiti amministrativi che devono essere svolti, è un’ora e mezza. Nei centri per l’impiego di cui ho notizie il tempo previsto per la stesura del PSP è di 40 minuti. Inoltre a causa del gran numero di cittadini in attesa l’operatore non ha modo per rivedere il cittadino a intervalli di tempo ravvicinati (cosa necessaria ad esempio durante la ricerca di lavoro). In alcune Regioni, inoltre, il tempo d’attesa per il primo colloquio supera i 30 giorni.

In credo tutte le Regioni c’è un problema di tipo 4, vale a dire ridotte o inesistenti possibilità di far partecipare in tempi ridotti ad attività di formazione o tirocinio tutti i cittadini che hanno svolto colloqui di orientamento e ne hanno bisogno. Purtroppo le attività di formazione e tirocinio sono insufficienti rispetto alle necessità dei cittadini che svolgono colloqui di orientamento e chi ha svolto orientamento non ha canali di accesso preferenziali. In molte Regioni l’operatore di orientamento si limita così a suggerire al cittadino di cercarsi un corso di formazione o un tirocinio, e questo riduce grandemente l’efficacia delle attività di orientamento.

Più articolato il discorso rispetto al problema 3, vale a dire la scarsa professionalità degli operatori di orientamento che operano all’interno dei centri per l’impiego. Questo problema era notevole subito dopo la riforma dei servizi per l’impiego avvenuta a fine degli anni ’90, quando ai vecchi uffici di collocamento, il cui persone svolgeva principalmente compiti amministrativi, è stato assegnato il compito di svolgere colloqui di orientamento con tutti i cittadini iscritti. Le Province, a cui era stata affidata la gestione degli uffici, rinominati centri per l’impiego, hanno adottate soluzioni differenziate. L’orientamento a seconda dei casi è stato assegnato:

  • A. a operatori interni selezionati sulla base della loro attitudine a svolgere colloqui o di altri criteri
  • B. a operatori interni opportunamente formati
  • C. a operatori e consulenti esterni operanti all’interno dei centri per l’impiego
  • D. a agenzie esterne (totalmente private o controllate dalle Province, in ogni caso in grado di assumere con facilità personale qualificato) che svolgono le attività di orientamento presso le proprie sedi.

In genere la professionalità degli operatori dei casi C e D è elevata, perché le Province (e poi, dopo l’abolizione delle Province, le Regioni) hanno scelto criteri di professionalità stringenti (ad esempio lauree in discipline psicologiche o sociali, formazione specifica nell’orientamento, esperienza pregressa in attività di orientamento), quella degli operatori del caso B dipende dalla qualità della formazione seguita dagli operatori, quella del caso A è spesso insufficiente.

Dal 2019 sono riprese assunzioni massicce di personale per i servizi per l’impiego pubblici. Il primo concorso è stato quello per 3.000 navigator, seguito poi da vari concorsi regionali, in alcuni casi ancora in svolgimento. Nei concorsi che ho avuto modo di visionare le prove sono focalizzate sul diritto amministrativo e sul diritto del lavoro, la precedente esperienza e formazione sull’orientamento non è considerata, la laurea in psicologia non riceve un punteggio aggiuntivo. Secondo me si tratta di un limite. Questi nuovi assunti hanno sicuramente potenzialità maggiori di quelle di gran parte dei vecchi operatori degli uffici di collocamento (in parte assunti senza concorso), ma non sono immediatamente destinabili ad attività di orientamento e devono essere ulteriormente formati successivamente all’assunzione.

Se hai commenti li puoi aggiungere in fondo all’articolo.

 

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Quale codice ATECO per gli orientatori

Ogni tanto qualche orientatore mi contatta per conoscere quale sia il codice ATECO da scegliere al momento dell’apertura della partita IVA.

[rml_read_more]

Secondo me il codice migliore è 78.10.00 Servizi di ricerca, selezione, collocamento e supporto per il ricollocamento di personale.

Il corpus teorico in ambito psicologico necessario per svolgere orientamento è in buona parte lo stesso della selezione del personale, non mi meraviglia che le due attività siano collocate assieme. Una persona che lavora già in uno dei due ambiti può facilmente passare all’altro.

Altri codici ATECO, ad esempio:

85.41.00 Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS)
85.59.20 Corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale
85.60.09 Altre attività di supporto all’istruzione

mi sembrano più lontani.

Ovviamente questa è la mia opinione personale, espressa senza alcuna responsabilità da parte mia. Per la scelta del vostro codice ATECO consultate un consulente del lavoro.

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Ricorda: domani presentazione del libro L’orientamento in pratica

Gli autori presenteranno il libro via webinar domani venerdì 9 aprile ore 18,30-19,30. I partecipanti riceveranno una copia gratis.

Il libro L’orientamento in pratica. Ventotto casi di consulenza e bilancio di competenze presenta casi concreti relativi a persone prese in carico presso centri per l’impiego, agenzie per il lavoro e nella consulenze di carriera. Quest’opera è stata realizzata da sedici operatori di orientamento di ogni parte d’Italia, in collaborazione con  Leonardo Evangelista.

 

Partecipa anche tu alla presentazione del libro venerdì 9 aprile 2021 in orario 18.30-19,30; i partecipanti riceveranno una copia gratuita del libro in formato e-book. Iscriviti subito da questo link

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it.  Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.