Partecipa al webinar fra operatori sul bilancio di competenze 19 giugno 2021 9,30-12,30

In occasione dell’uscita del mio libro Il bilancio di competenze spiegato semplice ho organizzato un incontro di condivisione fra operatori dedicato al bilancio. I partecipanti, con attività in piccolo gruppo e in plenaria, si confronteranno su questi temi:

    • Quando è utile e quando non è utile il bilancio di competenze?
    • Quali caratteristiche devono essere presenti in un percorso di orientamento per poterlo chiamare bilancio di competenze?
    • Cosa distingue bilanci di competenze fatti bene da bilanci di competenze fatti male? E in che modo realizzare bilanci di competenze fatti bene?
    • Come fare bilancio di competenze con utenti per cui non è indicato, ad esempio richiedenti asilo?
    • Come lanciare la propria attività di consulente di carriera per bilancio di competenze?

L’incontro, dedicato ad operatori, si terrà sabato 19 giugno in orario 9,30-12,30. Il costo di partecipazione è 30 €. I partecipanti riceveranno anche una copia e-book del mio libro. Puoi iscriverti da questa pagina.

Se invece desideri imparare a svolgere il bilancio di competenze puoi seguire uno dei miei corsi.

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

I limiti attuali dell’orientamento nei centri per l’impiego

In questo articolo spiego quali sono al momento, sulla base delle mie informazioni, le criticità nell’erogazione dei servizi di orientamento presso i centri per l’impiego italiani.

Immaginiamo un Paese che voglia migliorare l’assistenza sanitaria rendendo disponibili ai cittadini medici di base. Quali possono essere le difficoltà?

  1. Può ad esempio accadere che in alcune zone del Paese ci sia un ritardo nelle convenzioni con i medici, perciò il medico di base non è disponibile.
  2. In altre zone del Paese le convenzioni coi medici sono state stipulate, ma ogni medico ha in carico un numero di cittadini troppo elevato. Il risultato è che prima di farsi visitare dal medico bisogna aspettare mesi. Inoltre, per ridurre i tempi di attesa è stato previsto che il tempo di visita del singolo cittadino sia estremamente ridotto, e così i cittadini vengono visitati (anche se dopo mesi), ma una parte significativa delle diagnosi e delle terapie risulta sbagliata.
  3. In alcune zone del Paese il numero di medici rispetto ai cittadini è adeguato, ma i medici (a causa della necessità di disporre in tempi brevi di un numero adeguato di medici) sono stati mal selezionati e/o hanno ricevuto una formazione troppo breve. Anche in questo caso una parte significativa delle diagnosi e delle terapie risulta sbagliata.
  4. In altre zone del Paese, infine, il numero di medici rispetto ai cittadini è adeguato, i medici sono capaci, ma mancano i farmaci o la possibilità di ricoveri in ospedale. Il risultato è che una parte dei cittadini, in particolare quelli la cui guarigione è fortemente influenzata dall’utilizzo di farmaci o da terapie ospedaliere non riceve cure adeguate.

Tenendo a mente questi esempi, qual è lo stato dei servizi di orientamento in Italia?

Per rispondere a questa domanda va tenuto conto che la gestione dei servizi per l’impiego è regionale, e che ogni Regione ha strutturato i servizi nel modo che ha ritenuto più opportuno. L’unico elemento di uniformità sono i Livelli essenziali delle prestazioni (LEP) che ogni Regione deve assicurare ai cittadini, previsti dal DM 4/2018. I servizi di orientamento previsti dai LEP sono C. Orientamento di base, D. Stipula del Patto di servizio personalizzato, E. Orientamento specialistico, F. e G. Supporto all’inserimento lavorativo, M. collocamento mirato.

Tenuto conto delle indicazioni dei LEP, credo che in nessuna Regione italiana ci sia un problema di tipo 1, vale a dire che i servizi di orientamento non siano formalmente disponibili ai cittadini.

In molte Regioni invece c’è un problema di tipo 2, vale a dire che il tempo disponibile per il primo colloquio di orientamento, che è quello per la stesura del patto di servizio personalizzato (PSP), è troppo ridotto. Il tempo necessario per un buon colloquio per la stesura del PSP, considerando anche i compiti amministrativi che devono essere svolti, è un’ora e mezza. Nei centri per l’impiego di cui ho notizie il tempo previsto per la stesura del PSP è di 40 minuti. Inoltre a causa del gran numero di cittadini in attesa l’operatore non ha modo per rivedere il cittadino a intervalli di tempo ravvicinati (cosa necessaria ad esempio durante la ricerca di lavoro). In alcune Regioni, inoltre, il tempo d’attesa per il primo colloquio supera i 30 giorni.

In credo tutte le Regioni c’è un problema di tipo 4, vale a dire ridotte o inesistenti possibilità di far partecipare in tempi ridotti ad attività di formazione o tirocinio tutti i cittadini che hanno svolto colloqui di orientamento e ne hanno bisogno. Purtroppo le attività di formazione e tirocinio sono insufficienti rispetto alle necessità dei cittadini che svolgono colloqui di orientamento e chi ha svolto orientamento non ha canali di accesso preferenziali. In molte Regioni l’operatore di orientamento si limita così a suggerire al cittadino di cercarsi un corso di formazione o un tirocinio, e questo riduce grandemente l’efficacia delle attività di orientamento.

Più articolato il discorso rispetto al problema 3, vale a dire la scarsa professionalità degli operatori di orientamento che operano all’interno dei centri per l’impiego. Questo problema era notevole subito dopo la riforma dei servizi per l’impiego avvenuta a fine degli anni ’90, quando ai vecchi uffici di collocamento, il cui persone svolgeva principalmente compiti amministrativi, è stato assegnato il compito di svolgere colloqui di orientamento con tutti i cittadini iscritti. Le Province, a cui era stata affidata la gestione degli uffici, rinominati centri per l’impiego, hanno adottate soluzioni differenziate. L’orientamento a seconda dei casi è stato assegnato:

  • A. a operatori interni selezionati sulla base della loro attitudine a svolgere colloqui o di altri criteri
  • B. a operatori interni opportunamente formati
  • C. a operatori e consulenti esterni operanti all’interno dei centri per l’impiego
  • D. a agenzie esterne (totalmente private o controllate dalle Province, in ogni caso in grado di assumere con facilità personale qualificato) che svolgono le attività di orientamento presso le proprie sedi.

In genere la professionalità degli operatori dei casi C e D è elevata, perché le Province (e poi, dopo l’abolizione delle Province, le Regioni) hanno scelto criteri di professionalità stringenti (ad esempio lauree in discipline psicologiche o sociali, formazione specifica nell’orientamento, esperienza pregressa in attività di orientamento), quella degli operatori del caso B dipende dalla qualità della formazione seguita dagli operatori, quella del caso A è spesso insufficiente.

Dal 2019 sono riprese assunzioni massicce di personale per i servizi per l’impiego pubblici. Il primo concorso è stato quello per 3.000 navigator, seguito poi da vari concorsi regionali, in alcuni casi ancora in svolgimento. Nei concorsi che ho avuto modo di visionare le prove sono focalizzate sul diritto amministrativo e sul diritto del lavoro, la precedente esperienza e formazione sull’orientamento non è considerata, la laurea in psicologia non riceve un punteggio aggiuntivo. Secondo me si tratta di un limite. Questi nuovi assunti hanno sicuramente potenzialità maggiori di quelle di gran parte dei vecchi operatori degli uffici di collocamento (in parte assunti senza concorso), ma non sono immediatamente destinabili ad attività di orientamento e devono essere ulteriormente formati successivamente all’assunzione.

Se hai commenti li puoi aggiungere in fondo all’articolo.

 

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Quale codice ATECO per gli orientatori

Ogni tanto qualche orientatore mi contatta per conoscere quale sia il codice ATECO da scegliere al momento dell’apertura della partita IVA.

[rml_read_more]

Secondo me il codice migliore è 78.10.00 Servizi di ricerca, selezione, collocamento e supporto per il ricollocamento di personale.

Il corpus teorico in ambito psicologico necessario per svolgere orientamento è in buona parte lo stesso della selezione del personale, non mi meraviglia che le due attività siano collocate assieme. Una persona che lavora già in uno dei due ambiti può facilmente passare all’altro.

Altri codici ATECO, ad esempio:

85.41.00 Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS)
85.59.20 Corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale
85.60.09 Altre attività di supporto all’istruzione

mi sembrano più lontani.

Ovviamente questa è la mia opinione personale, espressa senza alcuna responsabilità da parte mia. Per la scelta del vostro codice ATECO consultate un consulente del lavoro.

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Ricorda: domani presentazione del libro L’orientamento in pratica

Gli autori presenteranno il libro via webinar domani venerdì 9 aprile ore 18,30-19,30. I partecipanti riceveranno una copia gratis.

Il libro L’orientamento in pratica. Ventotto casi di consulenza e bilancio di competenze presenta casi concreti relativi a persone prese in carico presso centri per l’impiego, agenzie per il lavoro e nella consulenze di carriera. Quest’opera è stata realizzata da sedici operatori di orientamento di ogni parte d’Italia, in collaborazione con  Leonardo Evangelista.

 

Partecipa anche tu alla presentazione del libro venerdì 9 aprile 2021 in orario 18.30-19,30; i partecipanti riceveranno una copia gratuita del libro in formato e-book. Iscriviti subito da questo link

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it.  Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Presentazione del libro L’orientamento in pratica. Ventotto casi di consulenza e bilancio di competenze raccontati dagli operatori

Gli autori presenteranno il libro via webinar venerdì 9 aprile ore 18,30-19,30. I partecipanti riceveranno una copia gratis.

Nell’era incerta del Post-Covid assisteremo allo sblocco dei licenziamenti, ad un nuovo paradigma produttivo e ad un riassetto delle politiche attive. In un contesto così complesso l’orientamento sarà sempre di più un’azione di strategica importanza tanto per i cittadini che per le aziende in un’ottica di piena occupazione, qualificazione e riqualificazione delle persone e miglioramento dei meccanismi del mercato del lavoro.

 

Il libro L’orientamento in pratica. Ventotto casi di consulenza e bilancio di competenze presenta casi concreti relativi a persone prese in carico presso centri per l’impiego, agenzie per il lavoro e nella consulenze di carriera. Quest’opera, unica nel suo genere, è stata realizzata da sedici operatori di orientamento di ogni parte d’Italia, in collaborazione con  Leonardo Evangelista.

 

Partecipa anche tu alla presentazione del libro venerdì 9 aprile 2021 in orario 18.30-19,30; i partecipanti riceveranno una copia gratuita del libro in formato e-book. Iscriviti subito da questo link

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it.  Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Master in Orientamento degli Adulti con possibilità di Attestazione di competenza di Orientatore Regione Lombardia

Grazie a questo Master migliorerai la tua capacità di svolgere consulenza di orientamento / consulenza di carriera / career counseling / career coaching / outplacement con persone adulte e otterrai una certificazione di competenza per il profilo di Orientatore Regione Lombardia valido su tutto il territorio nazionale.

Il Master è indirizzato innanzitutto a operatori che già lavorano nel settore, ad esempio per agenzie formative, agenzie per il lavoro, centri per l’impiego, servizi di orientamento di altri soggetti pubblici e privati. Possono partecipare anche neolaureati in ambito psicologico, educativo, sociologico, economico, giuridico.

A richiesta, è possibile organizzare edizioni speciali del Master per operatori di una singola organizzazione.

LA STRUTTURA DEL MASTER

Il Master in Orientamento degli Adulti si svolge in 9 incontri a distanza via webinar (di sabato, in orario 9-13 e 14-17). Il Master è un programma completo dedicato alle metodologie e agli strumenti che devi padroneggiare per svolgere consulenza orientativa con persone adulte normodotate. Il programma comprende tutti i miei corsi singoli dedicati all’orientamento con adulti: Cassetta degli attrezzi, Laboratorio sul bilancio, Laboratorio tecniche espressive, Gestione dei gruppi, LinkedIn per la ricerca di lavoro.

Al termine del Master sosterrai un esame finale e otterrai un Attestato di conseguimento del Master. Se risiedi o sei interessato a lavorare in Lombardia puoi inoltre ottenere anche un Attestato di competenza della Regione Lombardia per il profilo professionale di Orientatore. Scarica il profilo Orientatore 

Se hai già seguito alcuni dei corsi tenuti da Evangelista in aula o a distanza puoi ottenere una riduzione del percorso per gli incontri relativi ai temi che hai già seguito. La riduzione del percorso, da concordare con Evangelista, comporta una riduzione del costo del Master, pari a 100 € per ogni giornata che scegli di non seguire.

IL CORPO DOCENTE

L’attività di formazione sarà svolta da Leonardo Evangelista, uno psicologo del lavoro specializzato nella formazione di operatori di orientamento, gestore del sito www.orientamento.it.

IL CALENDARIO

Il Master si terrà via webinar in orario 9-13 e 14-17 per un totale di 63 ore. Il programma e le date del Master in Orientamento degli adulti sono le seguenti:

giornata Data
1 Sabato 20 novembre 2021 Metodi e strumenti per la consulenza per la ricerca di lavoro
2 Sabato 27 novembre  2021 La ricerca di lavoro su LinkedIn / Cenni sulla normativa relativa alle politiche attive
3 Sabato 4 dicembre  2021 La gestione del colloquio di orientamento utilizzando le abilità di counseling e coaching
4 Sabato 11 dicembre  2021 La consulenza per la scelta della professione obiettivo e il bilancio di competenze
5 Sabato 15 gennaio  2022 Project work: il bilancio di competenze per la consulenza di carriera
6 Sabato 22 gennaio  2022 Project work: il bilancio di competenze per la consulenza di carriera
7 Sabato 5 febbraio 2022 L’uso delle tecniche espressive (disegni, foto, testi) per la consulenza di orientamento
8 Sabato 12 febbraio 2022 La gestione di corsi di orientamento su tecniche di ricerca di lavoro e bilancio di competenze sia in aula che a distanza
9 Sabato 19 febbraio 2022  Il personal business canvas più esame finale del percorso formativo

 

MODALITA’ DIDATTICHE E MATERIALI DIDATTICI

L’attività formativa sarà basata principalmente su metodologie attive: simulazioni, analisi di casi, altre esercitazioni in piccolo gruppo. Se sarai assente a qualcuno degli incontri potrai seguire una sintesi video registrata. Come project work realizzerai un bilancio di competenze di un altro partecipante utilizzando un set di schede sviluppate per la consulenza di carriera.

I materiali didattici sono composti da schede da utilizzare nelle attività con i tuoi utenti (persone in cerca di lavoro o in ricollocazione professionale) più istruzioni molto dettagliate per il loro utilizzo, più un Manuale sulla consulenza di orientamento, per un totale, per chi segue tutto il percorso formativo, di circa 400 pagine. I materiali vengono distribuiti a ciascun corsista con l’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / coaching di carriera / politiche attive / outplacement con i propri utenti (persone disoccupate in cerca di lavoro o occupate in ricollocazione professionale). L’uso per altre attività non è permesso.

Dei materiali didattici fanno parte:

  • due percorsi di bilancio di competenze individuale, uno per utenti con professionalità e/o livello culturale medio basso e l’altro per utenti con buona professionalità e/o livello culturale
  • un percorso di bilancio di competenze da svolgere in gruppo
  • un set di schede da utilizzare per la consulenza individuale sulla ricerca di lavoro
  • un percorso sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro da svolgere in gruppo
  • un fascicolo con 40 attività espressive per la ricostruzione del percorso formativo e professionale, l’autoanalisi delle proprie capacità e aspirazioni, la definizione di obiettivo e piano d’azione, il contrasto alla demoralizzazione

MODALITÀ DI ISCRIZIONE E ATTESTAZIONI

Il costo di partecipazione varia a seconda della formula che scegli:

  1. frequenza di tutto il percorso con rilascio da parte di Leonardo Evangelista di un attestato che indica la partecipazione al Master e il superamento dell’esame finale di Master: 900 €
  2. frequenza di tutto il percorso con rilascio da parte di Leonardo Evangelista di un attestato che indica la partecipazione al Master e il superamento dell’esame finale di Master più una Attestazione di competenza per Orientatore Lombardia a cura di S.C. Formaprof: 1.180 €
  3. nessuna frequenza del percorso formativo e rilascio dell’Attestazione di competenza per Orientatore Lombardia a seguito di certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali (prevede la realizzazione di un portfolio e una specifica prova d’esame) a cura di S.C. Formaprof: 549 €. Nel prezzo è compresa l’assistenza per sostenere la  certificazione (un incontro in plenaria più tre incontri di tutoraggio). Se abiti in Lombardia il costo della certificazione può essere finanziato dalla Dote Unica Lavoro.

E’ possibile pagare la partecipazione al Master attraverso il fondo Fondo Professioni. E’ inoltre possibile pagare la sola certificazione (caso 3) attraverso Dote Unica Lombardia.

L’Attestazione di competenza della Regione Lombardia è un documento ufficiale che prova la tua professionalità e che può essere considerato, anche fuori dalla Lombardia, se partecipi a concorsi pubblici per il profilo di Orientatore o se cerchi lavoro come Orientatore. Vedi un fac simile Attestato-esempio

S.C. Formaprof è un’agenzia formativa di Milano accreditata con la Regione Lombardia per i servizi di formazione e orientamento.

Le iscrizioni sono aperte. Prima dell’iscrizione è necessario inviarmi un CV e eventualmente fare un  colloquio via Skype. Per iscrizioni e informazioni puoi scrivermi a Leonardo Evangelista l.evangelista@orientamento.it.

Puoi leggere le valutazioni dei partecipanti alla precedente edizione in fondo a questa pagina.

Vedi invece i miei corsi brevi.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

 

Corsi via webinar per disoccupati in cerca di lavoro

Durante l’emergenza coronavirus, dopo un primo momento di shock, i servizi pubblici e privati che erogano attività di orientamento hanno avviato attività di consulenza individuale a distanza, utilizzando piattaforme webinar quali Zoom, Whereby e simili.

Le stesse piattaforme webinar, se gestite in modo opportuno, permettono di condurre a distanza corsi sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro e incontri in gruppo di supporto a persone in cerca di lavoro.

Se vuoi avviare un’attività di questo tipo per il tuo sportello / servizio sono in grado di formare gli operatori e fornirti i materiali necessari. Chiamami / scrivimi per fissare una videochiamata per parlare in dettaglio delle diverse possibilità.

  • Leonardo Evangelista
  • l.evangelista@orientamento.it
  • cell 3384640194

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

In svolgimento: Formazione a distanza per i 300 dipendenti dei centri per l’impiego regionali

 

L’emergenza coronavirus costringe gran parte delle organizzazioni a modifiche delle modalità di erogazione dei propri servizi e delle proprie modalità di funzionamento.

L’approccio può essere di breve periodo, focalizzato sull’adozione di soluzioni di emergenza per rispondere ai diversi problemi causati dal lock down, oppure un approccio strategico, in cui le organizzazioni continuano a portare avanti i propri obiettivi di medio lungo periodo (ad esempio il continuo aggiornamento dei dipendenti) adattandoli alla situazione attuale.

La formazione a distanza che da alcune settimane sto portando avanti per gli oltre 300 dipendenti dei centri per l’impiego di una regione italiana si colloca in questo contesto (nuove modalità di funzionamento / approccio strategico).

A oggi, oltre 200 operatori hanno avviato il programma formativo e 40 l’hanno già portato a termine. Il programma formativo richiede circa 30 ore di attività.

Alcune delle valutazioni raccolte finora:

  • CHIARO LINEARE PROFESSIONALE
  • In base alle mie conoscenze precedenti, ho trovato il corso ricco di approfondimenti, di tecniche di gestione delle varie istanze degli utenti e concretamente utile ad incrementare le mie capacità lavorative in generale. Il tutto con chiarezza e semplicità ed analiticità.
  • Corso estremamente professionale, di facile apprendimento, sicuramente da portare per sempre nel proprio bagaglio personale.
  • Si tratta di una formazione tecnica e molto attinente alle attività di front office degli uffici di accoglienza e orientamento dei Centri Impiego
  • Ritengo il corso utile e completo anche per chi è già da tanti anni a contatto con l’utenza. Ho apprezzato molto la trascrizione del video e delle slides perché permette anche in un secondo momento di rivedere concetti, esempi e modalità.
  • valuto positivamente questo corso poiché ritengo che sia utile e che migliorerà il mio approccio nei confronti di futuri clienti. Un modo di fare meno distaccato e più comprensivo, volto a guidare persone molto spesso sfiduciate, può essere il giusto strumento per motivarle e indirizzarle.
  • ritengo questa formazione utile per poter svolgere un colloquio di orientamento con il relativo bilancio di competenze.
  • Do la massima valutazione in quanto gli argomenti sono trattati in maniera semplice, facilmente comprensibile, ma allo stesso tempo efficace.
  • Di facile comprensione e molto efficace.
  • E’ un corso completo ed esaustivo
  • Un corso utile che mi ha aiutato a comprendere meglio i nostri compiti e a renderli il più efficaci possibili agevolando altresì il rapporto con l’utente finale.
  • Il corso di formazione è stato molto interessante e motivante, ha arricchito le mie conoscenze. Complimenti per il grande lavoro!!
  • E’ un corso molto importante.
  • E’ SPIEGATO MOLTO BENE, E’ INTERESSANTE E SICURAMENTE MOLTO UTILE
  • CHIARO, ESPLICATIVO.

 

Chiedimi una formazione a distanza per i tuoi dipendenti / collaboratori (l.evangelista@orientamento.it cell 3384640194) oppure segui uno dei miei corsi a distanza basati su video registrati.

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Manuale sull’orientamento di persone adulte ad uso di navigator e neo-orientatori

Il Manuale (ISBN 979-12-200-6102-5) è in formato e-book (150 pagine) e riprende, aggiorna e sistematizza una serie di articoli contenuti sul mio sito. Il Manuale descrive:

  • le caratteristiche dell’orientamento,
  • i principali servizi,
  • le competenze richieste agli operatori,
  • le principali problematiche della consulenza orientativa e le loro modalità di soluzione.

Contiene inoltre la descrizione di una serie di casi di consulenza orientativa e un glossario di 150 termini usati nell’orientamento e nelle politiche attive del lavoro.

Sezioni specifiche sono dedicate alla gestione del colloquio di orientamento, alle scelte professionali, al bilancio di competenze, alla consulenza a persone in cerca di lavoro, alla mia offerta formativa.

Il Manuale è frutto dei miei oltre 20 anni di esperienza nel settore come operatore e formatore.

Puoi acquistare il Manuale su Amazon, oppure lo puoi ottenere gratis partecipando a uno qualunque dei miei corsi in aula e a distanza.

Circa ogni 6 mesi faccio anche una distribuzione gratuita di qualche giorno, per essere informato ti consiglio di collegarti con me su LinkedIn e di iscriverti alla mia newsletter.

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

 

I navigator non lavoreranno direttamente né con i disoccupati né con le imprese

Inizialmente il termine navigator è stato utilizzato per indicare quelli che l’articolo 9 comma 3 del decreto sul reddito di cittadinanza  chiama tutor e che sono incaricati di assistere i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca intensiva di lavoro. Inizialmente il Governo prevedeva di farne assumere 6.000 dalla controllata ANPAL Servizi e di mandarli a lavorare nei centri per l’impiego.

Dunque in questa fase il termine navigator era un sinonimo, usato perlopiù da giornalisti e politici, per indicare quelle figure che nei centri per l’impiego sono chiamate operatori di orientamento e nelle agenzie per il lavoro addetti alle politiche attive del lavoro,

Successivamente, a seguito della trattativa fra il Ministro del Lavoro e il coordinamento delle Regioni, è stato concordato che ANPAL assumerà solo 3.000 persone e che gli assunti ANPAL non svolgeranno attività né con disoccupati né con le imprese.

Dunque il termine navigator viene adesso ad assumere un significato più preciso ed esclusivo: il termine indica solamente il personale assunto dal Ministero del lavoro tramite ANPAL Servizi per supportare i centri per l’impiego nell’assistenza ai beneficiari del reddito di cittadinanza. Supportare in che modo?

Le mansioni dei navigator sono indicate all’articolo 2 dell’avviso per la loro assunzione. Dopo una iniziale affermazione di principio, nello specifico le mansioni indicate sono le seguenti:

  1. supporta gli operatori dei CPI nella definizione e qualificazione del piano personalizzato previsto dalla norma;
  2. svolge una funzione di assistenza tecnica agli operatori dei CPI impiegati nel supporto ai beneficiari del Reddito di cittadinanza nel percorso di inclusione socio‐lavorativa improntato alla reciproca responsabilità per garantire che il beneficiario porti a termine con successo il programma e raggiunga la propria autonomia;
  3. supporta i CPI nel raccordo con i servizi erogati dai diversi attori del mercato del lavoro a livello locale o regionale in relazione alle esigenze dei beneficiari, valorizzando tutte le opportunità offerte dai servizi nel territorio ‐ a partire dalle esigenze espresse dalle imprese e dalle opportunità offerte dal sistema di istruzione e formazione ‐ per permettere ai beneficiari di individuare e superare gli ostacoli che incontrano nel percorso verso la realizzazione professionale, l’autonomia economica e la piena integrazione sociale nella
    propria comunità;
  4. collabora con gli operatori dei CPI al fine di garantire la realizzazione delle diverse fasi.

Colpisce la genericità delle mansioni indicate. Come si può vedere, non sembra previsto il contatto diretto coi disoccupati. E ugualmente non sembrano previsti contatti diretti con le imprese; l’espressione gli ‘attori del mercato del lavoro’ che erogano ‘servizi’ esclude le imprese e si riferisce invece a nostro avviso ai soggetti pubblici e privati che fanno parte della rete dei servizi per il lavoro: agenzie formative, comuni, agenzie per il lavoro.

Sui social media vedo in questi giorni molte discussioni sul fatto se i navigator avranno o no competenze sufficienti per supportare direttamente i disoccupati, ma in realtà questa mansione non è prevista.

L’assistenza ai beneficiari del reddito di cittadinanza sarà svolta dal personale ordinario dei centri per l’impiego, di cui è previsto il raddoppio (dagli attuali circa 5.000 a 11.000) grazie ad assunzioni fatte direttamente per concorso pubblico dalle singole regioni.

Poiché, almeno nella fase iniziale (per il futuro non si può mai dire) i navigator non lavoreranno direttamente né con disoccupati né con imprese, come passeranno il tempo? La mia impressione è che avranno poco da fare. Ma allora perché assumerne 3.000?

Una mia collega mi ha scritto che una volta i Governi, per accrescere il consenso, assumevano postini, oggi, visto che la corrispondenza su carta si è ridotta, assumono navigator.

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista.  Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.