Bando ANPAL navigator aggiornamento n. 3

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A che punto sono le procedure per l’assunzione dei navigator, cioè dei tutor (questo è il nome corretto, usato nel decreto sul reddito di cittadinanza) che, presso i centri per l’impiego e presso le agenzie per il lavoro private assisteranno i beneficiari del reddito di cittadinanza nella loro ricerca di lavoro?

Finalmente abbiamo i primi numeri precisi sulle assunzioni di navigator (i 549 di cui parlo nel titolo previsti per la Puglia, leggi i dettagli più in basso).

Tieni conto che il navigator non è l’unica possibilità per chi vuole lavorare nel settore dell’orientamento. Tutte le possibilità di lavoro e formazione nel settore dell’orientamento (incluso quello che sappiamo sul bando navigator, ma anche esempi di altri concorsi pubblici recenti per figure simili e esempi di offerte di lavoro per orientatori nel settore privato) sono descritte in dettaglio nel mio seminario a Milano sabato 16 Marzo 2019.

Allora riassumo quello che sappiamo finora sull’assunzione dei navigator.

A gennaio esponenti del Governo avevano dichiarato che sarebbero stati assunti circa 10.000 navigator, dei quali 6.000 da parte di ANPAL Servizi e 4.000 da parte delle Regioni. ANPAL Servizi è una società di diritto privato controllata dal Ministero del lavoro e, poiché formalmente è un soggetto privato, può assumere con procedure più rapide di quelle che devono seguire le Regioni.

Sulla stampa erano anche usciti una serie anticipazioni sulle caratteristiche del bando di ANPAL Servizi, in particolare relativi alle lauree (aree psicologica, pedagogica, sociale, giuridica, economica, etc.), alla forma del contratto di incarico (di collaborazione, di durata biennale, con l’assicurazione del ministro Di Maio che allo scadere del contratto biennale i navigator sarebbero stati assunti dalle Regioni), al compenso annuo (30.000 € lordi).

TROPPO BELLO PER ESSERE VERO.

A oggi il bando ANPAL non è ancora uscito e non si sa se uscirà; il bando ANPAL per navigator POTREBBE CIOE’ NON USCIRE MAI.

In Italia, le competenze in materia di politiche del lavoro sono suddivise fra Ministero del Lavoro e Regioni, e la gestione dei centri per l’impiego è competenza regionale. Per questi motivi i provvedimenti relativi alle politiche del lavoro e che impattano sull’operatività dei centri per l’impiego devono essere concordati con le Regioni.

Il coordinamento delle Regioni ha bloccato l’uscita del bando ANPAL Servizi per una serie di motivi:

  1. Le Regioni vogliono selezionare direttamente il personale che andrà a lavorare presso i centri per l’impiego, e non far fare la selezione a ANPAL
  2. Nella maggioranza dei centri per l’impiego non ci sono spazi fisici a sufficienza per 6.000 o 10.000 persone aggiuntive. Il numero dei nuovi navigator va ridotto e vanno inseriti gradatamente
  3. Non è chiaro in che modo i nuovi 6.000 precari ANPAL saranno assunti dalle Regioni al termine dell’incarico biennale e con quali fondi saranno pagati se diventano dipendenti regionali. Fra l’altro il compenso promesso ai navigator ANPAL è assai superiore a quello dei dipendenti dei centri per l’impiego che svolgono le stesse mansioni.

 

I rappresentanti delle Regioni hanno dichiarato che vogliono PROCEDERE DIRETTAMENTE ALLA SELEZIONE E ALL’ASSUNZIONE del personale aggiuntivo di cui avranno bisogno per fare orientamento ai beneficiari del reddito di cittadinanza. L’assunzione diretta potrebbe essere fatta sia con nuovi concorsi banditi ad hoc, sia scorrendo graduatorie di concorsi che già sono stati fatti.

Al momento la trattativa fra Di Maio e il coordinamento delle Regioni è ancora in corso.

Sulla base delle notizie raccolte finora sembra che:

  1. NON CI SARA’ ALCUN BANDO ANPAL NAVIGATOR O SE CI SARA’ IL NUMERO DEGLI ASSUNTI DA ANPAL SERVIZI SARA’ ESTREMAMENTE MINORE
  2. LE REGIONI PROCEDERANNO DIRETTAMENTE AD ASSUMERE I NAVIGATOR DI CUI HANNO BISOGNO
  3. SE LE ASSUNZIONI SARANNO FATTE DALLE REGIONI, OGNI BANDO REGIONALE SARA’ UN BANDO A SE STANTE, CON CRITERI CHE POSSONO ESSERE SIMILI, MA ANCHE IN PARTE DIVERSI.

 

Un esempio di nuovo concorso bandito ad hoc è quello di cui ha parlato ieri Sebastiano Leo, l’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione della regione Puglia. La regione Puglia, al pari di quanto fatto da molte altre regioni, ha conferito tutti i centri per l’impiego in una apposita società che in Puglia si chiama Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro (ARPAL). L’assessore Leo ha dichiarato che saranno avviate le procedure concorsuali per l’assunzione diretta di 549 navigator. Ecco la dichiarazione dell’assessore:

“Nella giornata di ieri abbiamo approvato l’atto di organizzazione e la dotazione organica, secondo cui l’Agenzia dovrà dotarsi di personale pari a 941 unità. Ad oggi l’Agenzia può contare sulle prestazioni di 392 dipendenti con una carenza di personale pari a 549 unità, indispensabili per rendere l’ARPAL efficiente ed efficace tanto nella erogazione delle prestazioni di politiche attive per il lavoro quanto nel mantenimento dei servizi minimi essenziali. Nelle prossime settimane inizieremo il percorso per avviare suddetto potenziamento, tutti questi aspetti sono inoltre oggetto di continuo confronto con le parti sociali”.

Anche la Regione Toscana ha annunciato un concorso pubblico per l’assunzione di navigator.

Una notizia relativa allo scorrimento di graduatorie già esistenti è quella relativo al ricorso alla Corte costituzionale preannunciato dalla Regione Toscana. La Regione toscana ha preannunciato ricorso alla Corte costituzionale contro una norma della legge finanziaria del 2018 che vieta di scorrere graduatorie.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  2. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  3. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  4. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  5. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  6. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  7. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  8. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  9. 000 assunzioni per i centri per l’impiego
  10. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  11. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  12. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  13. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

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Notizie false per promuovere l’attività di counseling svolta da non psicologi

Per anni ho aiutato i miei disoccupati a districarsi fra le insidie del mercato del lavoro, ed è con questo spirito che intervengo, come in questo caso, quando leggo notizie false sull’attività di counseling svolta da non psicologi.

Inizio da due dati di fatto:

  1. Il Ministero della salute ha di recente dichiarato che Il counseling può essere svolto solo da professioni regolamentate

Alla luce della dichiarazione del Ministero della salute, scuole e formatori di counseling dovrebbero ben mettere in guardia i partecipanti alle loro attività sul fatto che si stanno formando su un’attività abusiva che configura un illecito penale.

 

  1. Il Consiglio di Stato, nella recente sentenza 01273/2016 del 22/01/2019, con riferimento all’elenco delle associazioni non riconosciute tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico (abbreviato in MISE) secondo quanto previsto dalla Legge 4-2013 sulle professioni non riconosciute ha affermato al punto 13 che:

Quindi gli uffici del MISE, secondo il dettato legislativo, non eseguono un effettivo e penetrante intervento valutativo sull’istanza presentata [dall’associazione che chiede l’inserimento nell’elenco], ma eseguono una mera attività di acclaramento circa la completezza documentale della domanda proposta dall’associazione, spingendosi non oltre la verifica circa la presenza di tutti i contenuti richiesti dalla l. 4/2013 nella domanda stessa, non potendo dunque indagare sulla reale applicazione di quanto dichiarato dall’associazione e dai suoi iscritti circa il tipo di attività svolta e gli adempimenti necessari per essere inserita nell’elenco.

 

Dunque l’accoglimento della richiesta di inclusione nell’elenco del MISE non ha alcun valore ‘autorizzativo’ all’esercizio di quella specifica professione né ha il valore di un ‘riconoscimento’ dell’utilità o legittimità della professione medesima. Per essere più chiaro, è possibile ottenere l’iscrizione nell’elenco del MISE (a condizione che la documentazione richiesta sia completa) anche di professioni fantasiose quali da esempio l’Associazione dei Druidi di Odino, impegnati in pratiche magiche e sacrifici rituali. L’associazione avrà un proprio atto costitutivo, statuto, un comitato di gestione, un collegio dei probiviri, e potrà avere un codice di condotta, un sito internet, sede nazionale e regionali, una struttura che svolge periodiche attività formative (che so, sulla magia nera Irlandese), uno ‘sportello del cittadino’ a cui gli utilizzatori dei riti magici inefficaci potranno rivolgersi per doglianze. L’associazione potrà addirittura rilasciare ai propri iscritti un ‘certificato di conformità’. Ma tutta questa impalcatura non assicura di per sé che la professione sia ‘legittima’, ‘riconosciuta’, utile o che le pratiche magiche avranno successo.

Alla luce della pronunzia del Consiglio di Stato, le associazioni iscritte all’elenco del MISE dovrebbero guardarsi bene dal pubblicizzare l’iscrizione come un riconoscimento della loro professione.

Per anni, prima della legge 4 2013, alcune associazioni di counseling hanno venduto la loro formazione con l’affermazione, falsa, che i partecipanti avrebbero potuto iscriversi come professionisti in un albo tenuto dal CNEL.

Adesso la promozione dell’attività di counseling da parte di non psicologi prosegue con altre argomentazioni, ugualmente false. Ad esempio, sono capitato casualmente sulla pagina di un sito dedicato alla psicologia. Elenco gli errori più marchiani della pagina:

  1. Il titolo della pagina è: I professionisti della salute mentale: chi sono? E nel sottotitolo: Chiariamo una volta per tutte quali sono le differenze tra Psicologi, Psicoterapeuti, Psichiatri, Coach e Counselor.

La notizia è falsa: coach, counselor e pedagogisti (anch’essi elencati nella pagina) non sono a nessun titolo ‘professionisti della salute mentale’.

 

  1. L’articolo prosegue affermando che: Figure professionali come coach e counselor sono riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE).

La notizia è falsa. Come spiegato all’inizio, l’iscrizione nell’elenco del MISE non implica un ‘riconoscimento’ della professione

 

  1. L’articolo afferma che per svolgere l’attività di coach o counselor Coach / Counselor siano necessari: corsi di formazione professionali riconosciuti, eventuale percorso universitario per supportare la professione e ancora: Per diventare counselor non serve una laurea ma è necessario seguire corsi di formazione specifici.

La notizia è falsa. Per svolgere l’attività di coach o counselor non c’è alcun percorso di studi obbligatorio. Chiunque può scrivere nel proprio biglietto da visita coach o counselor senza aver studiato alcunché.

 

  1. L’articolo afferma che Come il coach, anche quella del counselor è una figura professionale riconosciuta dal MISE così come disciplinato dalla legge 4/2013 che equipara le Associazioni di Categoria agli Ordini.

La notizia è falsa: il MISE non ‘riconosce’ figure professionali e la legge 4-2013 non ‘equipara’ le Associazioni di categoria agli ordini; le associazioni iscritte al MISE non sono ‘associazioni di categoria’.

 

  1. Riferendosi al coach, l’articolo afferma che Questa figura professionale è stata riconosciuta in Italia nel 2010.

La notizia è falsa. Il coach non è una figura professionale ‘riconosciuta’

 

  1. L’articolo afferma che Il counselor può essere d’aiuto a chi si trova in situazioni di difficoltà e incertezza, in caso di crisi coniugale o in generale nell’area del benessere mentale. Opera con strumenti diversi da uno psicoterapeuta e non ha competenze per affrontare psicopatologie. Non mancano counselor con vocazione sociale o che si offrono di portare “supporto” e ordine all’intero di un sistema familiare in forte crisi. Nota bene: il counselor non può fare diagnosi ne’ tanto meno curare o individuare psicopatologie. Ciò compete allo psicoterapeuta.

La legge 56/1989 riserva alcune delle attività (prevenzione, sostegno, abilitazione) elencate nell’articolo agli psicologi. Vedi l’art. 1 della legge 56/1989: La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Il trattamento delle ‘psicopatologie’ è invece riservato a medici, psicoterapeuti e psichiatri.

Leggi anche: L’esercizio abusivo della professione di psicologo.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Bando ANPAL Navigator, aggiornamento n. 2

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Molte persone, soprattutto laureate, sono interessate al bando ANPAL per il navigator, l’operatore che dovrebbe assistere nella loro ricerca di lavoro i beneficiari del reddito di cittadinanza. In particolare molte persone vorrebbero sapere quando uscirà il bando, quali saranno i requisiti per partecipare al bando, quali le prove d’esame, quali titoli saranno valutabili e i criteri di valutazione dei titoli, quali saranno i tempi d’entrata in servizio dei navigator che superano la prova di selezione.

Questo articolo riassume quello che sappiamo al momento sul bando ANPAL navigator sulla base di anticipazioni che sono uscite sulla stampa. Tieni conto che alcune di queste anticipazioni sono contraddittorie e che l’unico modo per avere risposte certe è attendere l’uscita del bando. Tieni anche conto che il bando navigator non è l’unica possibilità per chi vuole lavorare nel settore dell’orientamento. Tutte le possibilità di lavoro e formazione nel settore dell’orientamento (incluso quello che sappiamo sul bando navigator, ma anche esempi di altri concorsi pubblici recenti per figure simili e esempi di offerte di lavoro per orientatori nel settore privato) sono descritte in dettaglio nel mio seminario previsto a Milano sabato 16 marzo 2019. Ne ho già svolto uno il 9 febbraio, andato esaurito, ne ho messo un altro a calendario perché alcune persone interessate hanno aspettato l’ultimo momento pe iscriversi e sono rimaste fuori; perciò se sei interessata/o alle opportunità di lavoro nel settore dell’orientamento, incluso navigator, iscriviti al più presto. Se invece vuoi imparare a lavorare o migliorare la tua professionalità di consulente di orientamento, career coach, consulente di carriera, addetto alle politiche attive del lavoro,  allora ti consiglio i miei corsi.

Allora riassumo quello che sappiamo finora sul bando navigator:

  • Dovrebbero essere assunte 10.000 persone, delle quali 6.000 da ANPAL servizi spa, che è una società controllata dal Ministero del Lavoro. Le altre 4.000 saranno assunte dalle Regioni
  • Tridico, consigliere economico di Di Maio (nella foto in questa pagina), ha dichiarato la settimana scorsa che il bando ANPAL sarebbe uscito entro il 15 febbraio (perciò questa settimana). I bandi regionali richiedono molto più tempo; l’ipotesi più ottimistica è settembre, ma quella più verosimile è che ci vorrà circa 1 anno, perciò i vari bandi regionali dovrebbero uscire a febbraio 2020.
  • Il bando sarebbe pronto, ma il Titolo V della Costituzione assegna le potestà legislative sulle politiche attive del lavoro alle Regioni, perciò è opportuno che il bando esca solo dopo l’accordo con la Conferenza delle Regioni. Toscana e Veneto hanno minacciato un ricorso alla Corte costituzionale se l’assunzione dei navigator ANPAL non sarà negoziata con le regioni. La necessità di questo accordo sta allungando i tempi e potrebbe portare a modifiche sostanziali di quanto inizialmente previsto dal Ministero del lavoro. E’ previsto un incontro fra Ministero del Lavoro e regioni domani 12 Febbraio.
  • Le ultime indiscrezioni sui contenuti del bando affermano che potranno presentare domanda solo i laureati in psicologia, scienze della formazione, giurisprudenza, economia, scienze politiche, sociologia; il voto di laurea sarà considerato. Sembra non sarà indispensabile (le indiscrezioni non ne parlano) una precedente esperienza, anche se in teoria la precedente esperienza potrebbe essere valutata con un punteggio aggiuntivo. Il motivo della mancata obbligatorietà di esperienza pregressa è secondo me che potrebbe essere difficile trovare 6.000 operatori con esperienza pregressa. Ci sarà una preselezione basata sull’esame delle domande e poi una prova a riposta multipla basata su test psicoattitudinali e domande di carattere giuridico sulle normative relative alle politiche attive del lavoro. La prova dovrebbe tenersi a Roma.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  2. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  3. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  4. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  5. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  6. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  7. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  8. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  9. 000 assunzioni per i centri per l’impiego
  10. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  11. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  12. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  13. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

Altre fonti oltre a quelle già citate nell’articolo:

 

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Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni

In una conferenza stampa del 17 gennaio Cristina Grieco, Coordinatrice della Commissione Istruzione e Lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, manifesta alcune perplessità sui Navigator (cioè gli operatori di orientamento coinvolti nel reddito di cittadinanza) e sulle procedure di assunzione di personale da parte delle regioni prevista nella Legge finanziaria 2018.

Riguardo ai Navigator la Grieco lamenta che le regioni non sono state coinvolte:

[sui Navigator] noi non siano stati coinvolti. Si tratterebbe di personale contrattualizzato da Anpal servizi su cui insistono altre perplessità. Ci si domanda: questo personale dove presterà la propria opera? Nei centri per l’impiego? In questo caso occorre ricordare che le strutture non sono certo adeguate.

Qui la Grieco sembra riferirsi alla mancanza di locali e attrezzature per il personale aggiuntivo.

Riguardo ai 4.000 orientatori da assumere direttamente dalle regioni, la Grieco dice che:

Avevamo chiesto di accelerare le procedure per mettere in grado le Regioni di procedere per tempo alle selezioni e alle assunzioni del personale, invece stiamo ancora attendendo i decreti.

In generale, secondo la Grieco un grosso limite del provvedimento sul reddito di cittadinanza è che il Governo non si è preventivamene confrontato con le Regioni. I rappresentanti delle Regioni incontreranno Di Maio solo il 21 gennaio.

Avremmo preferito un metodo diverso per costruire insieme questo provvedimento, come ci aveva prospettato lo stesso Ministro. (…) L’assenza di un confronto preventivo pesa anche perché esistono già importanti esperienze regionali di sostegno al reddito che avrebbero potuto essere tenute in considerazione e che molto probabilmente avrebbero potuto evitare criticità nell’attuazione del provvedimento.

Oltre al capitolo assunzione di personale, Grieco segnala altre criticità:

Prima di tutto non sono chiari i flussi di presa in carico. Chi potrà fruire di questo reddito, dovrà stipulare un patto per il lavoro o un patto per l’inclusione sociale? (…)

Poi c’è da costruire – spiega Grieco – la fase di transizione: quando cioè dovrà cessare il meccanismo di presa in carico con il reddito di inclusione, Rei. Noi vorremmo evitare che ci siano delle fratture fra gli istituti precedenti, che comunque hanno dato buoni frutti, ed i nuovi. Ecco perché stiamo sottolineando la centralità dell’interscambio fra le diverse piattaforme informatiche.

Siamo indubbiamente favorevoli ad ogni strumento di lotta alla povertà, ma vorremmo che questi interventi fossero indirizzati in modo oculato verso l’obiettivo. Temiamo, cioè, che si possa incentivare il lavoro irregolare e non si crei, invece, un meccanismo virtuoso di ricerca del lavoro. Potremmo trovarci di fronte ad una misura puramente assistenziale, con strumenti non consoni alla gestione di questo genere di azioni.

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Dove trovare ulteriori informazioni

Per saperne di più sulle possibilità di lavoro nel settore dell’orientamento puoi partecipare al mio seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento, a Milano il 9 febbraio 2019.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  2. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  3. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  4. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  5. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  6. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  7. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  8. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  9. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

Leggi il resoconto dettagliato delle dichiarazioni della Grieco.

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Come farsi assumere come Navigator per il reddito di cittadinanza

bilancio di competenze

Vedi anche gli ultimi aggiornamenti.

Alla luce delle ultime notizie la cosa più immediata da fare è presentare le proprie candidature alle agenzie per il lavoro e agli altri soggetti accreditati per i servizi al lavoro della propria zona. Conviene inoltre tenere sotto controllo il sito della regione di interesse e il sito di ANPAL. Leggi perché qui seguito.

 Le ultime notizie

Secondo un articolo apparso ieri su Il Sole 24 Ore (nota 1) le 4 mila assunzioni di rinforzo del personale dei Centri per l’impiego fatte dalle regioni arriveranno, ‘secondo previsioni assai ottimistiche’ ‘solo in agosto’. Mentre i circa 6 mila navigator assunti da ANPAL arriveranno ‘non prima dell’autunno’.

Secondo quanto scritto dall’articolo, il sussidio verrà erogato agli aventi diritto ‘entro il 27 aprile’. I beneficiari ‘saranno chiamati dai centri per l’impiego entro un mese -cioè entro fine maggio- per la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. Entro i successivi 30 giorni toccherà ai componenti maggiorenni del nucleo familiare. Tutti dovranno partecipare ad un percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo’.

Secondo Il Sole 24 Ore si tratta di oltre 4 milioni di persone, a cui si aggiungono altri 3 milioni di persone già in carico i centri per l’impiego.

L’iniziale attività di orientamento dei disoccupati interessati al reddito di cittadinanza dovrà così essere sostenuta dal personale attuale.

 I tempi per le assunzioni da parte delle regioni

L’assunzione di personale da parte delle Regioni richiede:

  • un’intesa fra Stato e Regioni sulla distribuzione dei neoassunti
  • un successivo decreto ministeriale
  • la pubblicazione di bandi regionali
  • lo scorrimento di graduatorie già esistenti o lo svolgimento di concorsi.

Per avere un’idea sui tempi, nel 2016 il Governo aveva autorizzato l’assunzione di 1.600 persone. Il decreto ministeriale successivo all’intesa con le Regioni è stato pubblicato solo nel gennaio 2018 e le assunzioni (autorizzate nel 2016) non sono ancora state fatte.

I tempi per le assunzioni da parte di ANPAL

Le procedure per le assunzioni da parte di ANAPL Servizi (indicativamente 6 mila persone) saranno più rapide perché si tratta di una spa. Ammettendo si presentino 15 persone per ogni posto disponibile, andranno esaminati 90 mila candidati.  Sarà ugualmente necessario pubblicare un bando, costituire le commissioni esaminatrici, svolgere le prove selettive (probabile esame CV e prova orale), contrattualizzare i vincitori.

Secondo l’articolo su IL Sole 24 ore, i vincitori andranno poi formati.

Un altro punto da considerare è dove materialmente gli assunti ANPAL svolgeranno la loro attività. Considerando 6 mila persone divise per 550 centri per l’impiego abbiamo una media di 11 nuove persone per centro per l’impiego. In alcuni centri non c’è sufficiente spazio a disposizione.

Il coinvolgimento degli operatori accreditati

In una intervista pubblicata ieri da Il Corriere della Sera (2) Pasquale Tridico, conisigliere di Di Maio, afferma che, in attesa dell’assunzione dei navigator, che ha tempi lunghi, il supporto ai disoccupati che ricevono il reddito di cittadinanza sarà offerto dagli operatori accreditati (agenzie per il lavoro, agenzie formative) tramite l’assegno di ricollocazione. L’assegno di ricollocazione, già in vigore, è una somma che il disoccupato può ‘spendere’ presso operatori accreditati per i servizi al lavoro per ottenere supporto nella propria ricerca di lavoro (3).

Vedi anche  Bando ANPAL Navigator, aggiornamento al 2 febbraio 2019

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Note

  1. Titolo dell’articolo: Centri per l’impiego, i 4 mila rinforzi arriveranno solo nel mese di agosto
  2. Vedi l’articolo su Il Corriere della Sera Online
  3. Dal sito ANPAL: L’assegno consiste in un importo da utilizzare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza intensiva alla ricerca di lavoro (centri per l’impiego o agenzie per il lavoro accreditate). La persona destinataria dell’assegno può scegliere liberamente l’ente da cui farsi assistere: il centro per l’impiego o l’operatore accreditato scelto assegna un/a tutor che affianca la persona attraverso un programma personalizzato di ricerca intensiva per trovare nuove opportunità di impiego adatte al suo profilo. L’importo dell’assegno viene riconosciuto non alla persona disoccupata, ma all’ente che fornisce il servizio di assistenza alla ricollocazione e solo se la persona trova lavoro. L’importo varia da un minimo di 250 euro ad un massimo di 5.000 euro, a seconda del tipo di contratto alla base del rapporto di lavoro e del grado di difficoltà per ricollocare la persona disoccupata.

Dove trovare ulteriori informazioni

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Vedi gli altri articoli sui navigator:

  1. Bando ANPAL Navigator, aggiornamento al 2 febbraio 2019
  2. Il bando ANPAL è un’opportunità anche per chi non ha i requisiti
  3. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  4. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  5. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  6. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  7. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  8. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  9. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  10. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  11. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  12. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  13. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  14. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  15. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

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Il Ministero della salute: Il counseling può essere svolto solo da professioni regolamentate

La vicenda

Rispondendo a una sollecitazione dell’associazione di psicologi AltraPSicologia, il Ministero della salute ha recentemente comunicato che:

“il counseling è (…) tra le attività che non possono essere riconosciute ad una professione non regolamentata”

Professioni regolamentate sono ad esempio psicologi e medici psichiatri.

Il Ministero della salute si è così espresso in una comunicazione all’UNI, Ente di Normazione Italiano. Nella comunicazione il Ministero chiede all’UNI di chiudere il gruppo di lavoro avviato per il riconoscimento della figura del ‘counselor’.

La lettera inviata dal Ministero all’UNI chiarisce che:

“il progetto di norma UNI n.1605227 pone la figura del Conselor non psicologo in palese sovrapposizione con quelle dello psicologo, dello psicologo psicoterapeuta, del dottore in tecniche psicologiche, del medico, del medico psichiatra, del medico psicoterapeuta, in analogia con il precedente progetto UNI 08000070 sul “Counselig relazionale”, la cui adozione venne già sospesa da codesto Ufficio”.

Il quadro normativo

In Italia alcune professioni (ad esempio psicologi, architetti, avvocati, biologi, medici) sono regolate per legge.

La legge 4/2013 prevede che le associazioni che raccolgono professioni non regolamentate per legge possono mettere a punto dei documenti dove definiscono terminologia, principi, caratteristiche e requisiti necessari secondo loro per svolgere la professione che rappresentano, utilizzando un processo descritto in una norma messa a punto da UNI. UNI Ente nazionale italiano di unificazione è un’associazione privata senza scopo di lucro che svolge attività di normazione in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario, ad esclusione di quello elettrotecnico ed elettronico.

I documenti messi a punto dalle associazioni utilizzando la procedura normata da UNI e richiamandosi alla legge 4/2013 non hanno alcun valore di legge. In maggior dettaglio, per poter svolgere le professioni normate utilizzando la procedura UNI (ad esempio pittore edile) non è necessario né aderire alle associazioni che hanno promosso il riconoscimento delle figure né rispettare i requisiti descritti dalle associazioni.

Secondo la legge 4/2013 non è possibile chiedere all’UNI il riconoscimento di figure i cui ambiti di competenza corrispondo in tutto o in parte a quelle normate per legge.

Come spiegato all’inizio, il Ministero della salute ha spiegato che il counseling non può essere svolto da figure non normate per legge, e pertanto il tavolo messo a punto presso UNI per descrivere una ipotetica figura di ‘counselor’ è illegittimo e deve essere chiuso.

Un corollario importante

La dichiarazione del Ministero della salute, che conferma che il counseling è una tecnica che fa parte delle tecniche utilizzate dalle figure sanitarie, evidenzia un altro tema:

  • gli psicologi non possono formare allo svolgimento di attività di counseling figure professionali non regolamentate.

Un commento ulteriore

Solo in Italia (ma forse anche in Messico, Grecia e Nicaragua) avrebbe potuto crearsi un bubbone come quello del counseling in Italia. Si fanno le leggi, ma poi si permettono scorciatoie: le tasse vanno pagate, ma poi si ammette la rottamazione; è vietato costruire in luoghi a rischio, ma poi si fanno i condoni; chi commette reato va punito, ma poi ci sono 3 gradi di giudizio, la scarcerazione per decorrenza termini e una parte rilevante di reati va in prescrizione; l’attività di sostegno e terapia psicologica è riservata a psicologi (e ad altre poche categorie stabilite per legge) ma poi per anni si permette la formazione e l’attività di sedicenti ‘counselor’. L’approccio basato sul perdono che caratterizza il nostro Paese e ci differenzia dai Paesi del Nord Europa andrà forse bene per far raggiungere a tutti il Regno dei Cieli, ma danneggia il funzionamento e il miglioramento della nostra società e, nel caso specifico, non tutela i cittadini bisognosi di supporto e terapia psicologica, né quanti, rispettando la legge, sono diventati psicologi e/o psicoterapeuti investendo 5 anni in due lauree  e 4 anni a caro prezzo in una scuola di specializzazione in psicoterapia. Un punto su cui riflettere è su quei docenti e agenzie formative che hanno venduto illusioni e su quanti (in buona o cattiva fede) hanno preferito seguire scorciatoie invece che prendersi la laurea prevista dalla legge e ottenere l’abilitazione.

 

Vedi per approfondimenti:

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Articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  2. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  3. 30.000 orientatori assunti per il reddito di cittadinanza
  4. 4.000 Assunzioni nei centri per l’impiego
  5. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  6. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  7. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  8. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Ecco la procedura per assumere i primi 4.000 Navigator

Vedi anche gli ultimi aggiornamenti.

Per mettere a regime il reddito di cittadinanza si prevede l’assunzione di circa 10.000 operatori di orientamento, chiamati navigator.  4.000 saranno assunti dalle regioni, 6.000 da ANPAL Servizi, una agenzia controllata dal Ministero del lavoro. Le modalità di assunzione per regioni e ANPAL sono diverse. Questo articolo tratta delle modalità di assunzione dei navigator regionali. per le assunzioni da parte di ANPAL vedi gli altri articoli lincati in fondo a questa pagina.

Un articolo apparso sul sito Phastidio spiega quale potrebbe essere la procedura per l’assunzione dei 4.000 navigator regionali. Secondo l’articolista, i passaggi per l’assunzione dei regionali dovrebbero essere questi:

  1. ‘prima occorre il decreto di ripartizione:
    1. delle risorse alle regioni
    2. dei conseguenti posti per ciascuna di esse;
  2. poi occorre la variazione dei bilanci regionali;
  3. poi, se le regioni utilizzano agenzie per il lavoro pubbliche, il trasferimento delle risorse a queste agenzie, che a loro volta dovranno variare i bilanci;
  4. di seguito, la modifica del fabbisogno del personale, con l’individuazione dei profili da assumere;
  5. poi occorre adottare il bando di concorso;
  6. segue la pubblicazione del bando;
  7. bisogna far decorrere il tempo di attesa per presentare le domande (circa 1 mese);
  8. deve darsi corso all’espletamento del concorso;
  9. segue l’approvazione della graduatoria;
  10. si termina con la sottoscrizione del contratto e l’assunzione.’

Tempo ragionevole (secondo l’articolista): un anno. L’assessore al lavoro della Regione Toscana Cristina Grieco ha di recente dichiarato che accelerando al massimo i tempi si potrebbe fare forse in 6 mesi.

Informazioni sulle assunzioni dei navigator fatte da ANPAL, incluse le lauree e l’esperienza richieste, sono invece contenute in una intervista a Pasquale Tridico, consigliere economico di Di Maio.

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Dove trovare ulteriori informazioni

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  2. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  3. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  4. Ecco cosa sappiamo del bando ANPAL rivolto ai navigator
  5. Ecco le lauree richieste ai navigator
  6. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  7. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  8. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  9. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  10. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  11. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  12. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  13. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  14. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  15. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

Leggi l’articolo su Phastidio

Note

  1. ‘A decorrere dall’anno 2019, le regioni sono autorizzate ad assumere, con aumento della rispettiva dotazione organica, fino a complessive 4.000 unità di personale da destinare ai centri per l’impiego’

 

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Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego

 

 

 

 

 

 

 

Vedi anche gli ultimi aggiornamenti.

Secondo dati ANPAL citati stamani da Il Corriere della Sera Online, psicologi e orientatori sono le figure di cui c’è maggiormente bisogno nei centri per l’impiego. I centri per l’impiego, come è noto, sono principale struttura su cui dovrebbe basarsi il previsto reddito di cittadinanza.

L’articolo de Il Corriere della Sera elenca anche una serie di criticità (oltre alla dotazione di personale preparato) che è necessario risolvere per poter attivare il reddito di cittadinanza, in particolare:

  • una banca dati unica nazionale di tutte le offerte di lavoro
  • la possibilità per i CPI di accedere alle banche dati di inps, Agenzia delle entrate, Miur
  • la riduzione i una serie di procedure burocratiche che al momento assorbono l’attività del 50% dei dipendenti dei centri per l’impiego
  • il rinvio ai centri per l’impiego delle sole persone che sono effettivamente in grado di lavorare. Si stima che le persone immediatamente in grado di lavorare siano solo circa un quarto dei 5 milioni di cittadini che potrebbero risolvere il reddito di cittadinanza.

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  1. Fonte ANPAL: probabili criteri di valutazione dei curricula e temi dell’orale
  2. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
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  6. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
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  8. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  9. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  10. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  11. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  12. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  13. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  14. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  15. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

Leggi l’articolo de Il Corriere della Sera

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Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza

AGGIORNAMENTI: VEDI GLI ALTRI ARTICOLI IN FONDO ALLA PAGINA

Il programma dell’attuale Governo prevede com’è noto la concessione di un  reddito di cittadinanza  a tutti i cittadini italiani che si trovino in condizione di povertà e abbiano più di 18 anni.

La concessione del reddito di cittadinanza è subordinata alla partecipazione ad attività di orientamento e/o formazione.

Un punto interessante è se il reddito di cittadinanza sarà gestito solo dai servizi pubblici per l’impiego oppure, come già accade nella gran parte delle regioni italiane per le politiche del lavoro esistenti, anche da agenzie private accreditate per l’orientamento e i servizi al lavoro.

Fino a qualche mese fa sembrava che i soggetti privati fossero esclusi, così ad esempio un articolo apparso su Il Corriere della Sera il 28 settembre 2018 segnalava che il Ministero del Lavoro non aveva contatti con Assolavoro, l’associazione delle Agenzie per il lavoro private (Manpower, Randstad, etc.).

Nella puntata del 5 novembre 2018 della trasmissione televisiva Porta a Porta il Ministro Di Maio ha dato qualche informazione in più sul personale che seguirà le persone col reddito di cittadinanza, ribattezzato Navigator:

“Il Navigator fa parte del programma di assunzioni che faremo. Li selezioniamo con un colloquio per trovare altre persone con alto profilo per seguire i giovani che hanno perso il lavoro. (…) L’importante è che la persona che orienta il disoccupato venga pagato in base al numero delle persone orientate”.

Il Navigator: “formerà e  orienterà [il disoccupato] in modo che l’azienda la possa assumere senza doverla formare (…) La formazione non necessariamente deve essere avvenire nei centri per l’impiego; ma anche in un centro privato, in una azienda”.

Ascoltando l’intervista (vedi un estratto) sembra di capire (al minuto 3:06) che i Navigator possano essere anche personale esterno ai centri per l’impiego, appartenente alle Agenzie per il lavoro private.

Un altra informazione utile è che il 2 dicembre i relatori della legge di bilancio hanno presentato un emendamento che prevede che dal 2019 le Regioni potranno assumere fino a 4000 persone da destinare ai centri per l’impiego.

Secondo un mio collega che lavora all’interno di un centro per l’impiego la misura è riferita almeno in parte a personale precario che già lavora presso i centri e che sarà così stabilizzato.

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Vedi la notizia su Il Corriere della Sera.

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  7. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
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