Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni

In una conferenza stampa del 17 gennaio Cristina Grieco, Coordinatrice della Commissione Istruzione e Lavoro della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, manifesta alcune perplessità sui Navigator (cioè gli operatori di orientamento coinvolti nel reddito di cittadinanza) e sulle procedure di assunzione di personale da parte delle regioni prevista nella Legge finanziaria 2018.

Riguardo ai Navigator la Grieco lamenta che le regioni non sono state coinvolte:

[sui Navigator] noi non siano stati coinvolti. Si tratterebbe di personale contrattualizzato da Anpal servizi su cui insistono altre perplessità. Ci si domanda: questo personale dove presterà la propria opera? Nei centri per l’impiego? In questo caso occorre ricordare che le strutture non sono certo adeguate.

Qui la Grieco sembra riferirsi alla mancanza di locali e attrezzature per il personale aggiuntivo.

Riguardo ai 4.000 orientatori da assumere direttamente dalle regioni, la Grieco dice che:

Avevamo chiesto di accelerare le procedure per mettere in grado le Regioni di procedere per tempo alle selezioni e alle assunzioni del personale, invece stiamo ancora attendendo i decreti.

In generale, secondo la Grieco un grosso limite del provvedimento sul reddito di cittadinanza è che il Governo non si è preventivamene confrontato con le Regioni. I rappresentanti delle Regioni incontreranno Di Maio solo il 21 gennaio.

Avremmo preferito un metodo diverso per costruire insieme questo provvedimento, come ci aveva prospettato lo stesso Ministro. (…) L’assenza di un confronto preventivo pesa anche perché esistono già importanti esperienze regionali di sostegno al reddito che avrebbero potuto essere tenute in considerazione e che molto probabilmente avrebbero potuto evitare criticità nell’attuazione del provvedimento.

Oltre al capitolo assunzione di personale, Grieco segnala altre criticità:

Prima di tutto non sono chiari i flussi di presa in carico. Chi potrà fruire di questo reddito, dovrà stipulare un patto per il lavoro o un patto per l’inclusione sociale? (…)

Poi c’è da costruire – spiega Grieco – la fase di transizione: quando cioè dovrà cessare il meccanismo di presa in carico con il reddito di inclusione, Rei. Noi vorremmo evitare che ci siano delle fratture fra gli istituti precedenti, che comunque hanno dato buoni frutti, ed i nuovi. Ecco perché stiamo sottolineando la centralità dell’interscambio fra le diverse piattaforme informatiche.

Siamo indubbiamente favorevoli ad ogni strumento di lotta alla povertà, ma vorremmo che questi interventi fossero indirizzati in modo oculato verso l’obiettivo. Temiamo, cioè, che si possa incentivare il lavoro irregolare e non si crei, invece, un meccanismo virtuoso di ricerca del lavoro. Potremmo trovarci di fronte ad una misura puramente assistenziale, con strumenti non consoni alla gestione di questo genere di azioni.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  2. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  3. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  4. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  5. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  6. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  7. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  8. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  9. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

Leggi il resoconto dettagliato delle dichiarazioni della Grieco.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza

bilancio di competenze

Alla luce delle ultime notizie la cosa più immediata da fare è presentare le proprie candidature alle agenzie per il lavoro e agli altri soggetti accreditati per i servizi al lavoro della propria zona. Conviene inoltre tenere sotto controllo il sito della regione di interesse e il sito di ANPAL. Leggi perché qui seguito.

 Le ultime notizie

Secondo un articolo apparso ieri su Il Sole 24 Ore (nota 1) le 4 mila assunzioni di rinforzo del personale dei Centri per l’impiego fatte dalle regioni arriveranno, ‘secondo previsioni assai ottimistiche’ ‘solo in agosto’. Mentre i circa 6 mila navigator assunti da ANPAL arriveranno ‘non prima dell’autunno’.

Secondo quanto scritto dall’articolo, il sussidio verrà erogato agli aventi diritto ‘entro il 27 aprile’. I beneficiari ‘saranno chiamati dai centri per l’impiego entro un mese -cioè entro fine maggio- per la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. Entro i successivi 30 giorni toccherà ai componenti maggiorenni del nucleo familiare. Tutti dovranno partecipare ad un percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo’.

Secondo Il Sole 24 Ore si tratta di oltre 4 milioni di persone, a cui si aggiungono altri 3 milioni di persone già in carico i centri per l’impiego.

L’iniziale attività di orientamento dei disoccupati interessati al reddito di cittadinanza dovrà così essere sostenuta dal personale attuale.

 I tempi per le assunzioni da parte delle regioni

L’assunzione di personale da parte delle Regioni richiede:

  • un’intesa fra Stato e Regioni sulla distribuzione dei neoassunti
  • un successivo decreto ministeriale
  • la pubblicazione di bandi regionali
  • lo scorrimento di graduatorie già esistenti o lo svolgimento di concorsi.

Per avere un’idea sui tempi, nel 2016 il Governo aveva autorizzato l’assunzione di 1.600 persone. Il decreto ministeriale successivo all’intesa con le Regioni è stato pubblicato solo nel gennaio 2018 e le assunzioni (autorizzate nel 2016) non sono ancora state fatte.

I tempi per le assunzioni da parte di ANPAL

Le procedure per le assunzioni da parte di ANAPL Servizi (indicativamente 6 mila persone) saranno più rapide perché si tratta di una spa. Ammettendo si presentino 15 persone per ogni posto disponibile, andranno esaminati 90 mila candidati.  Sarà ugualmente necessario pubblicare un bando, costituire le commissioni esaminatrici, svolgere le prove selettive (probabile esame CV e prova orale), contrattualizzare i vincitori.

Secondo l’articolo su IL Sole 24 ore, i vincitori andranno poi formati.

Un altro punto da considerare è dove materialmente gli assunti ANPAL svolgeranno la loro attività. Considerando 6 mila persone divise per 550 centri per l’impiego abbiamo una media di 11 nuove persone per centro per l’impiego. In alcuni centri non c’è sufficiente spazio a disposizione.

Il coinvolgimento degli operatori accreditati

In una intervista pubblicata ieri da Il Corriere della Sera (2) Pasquale Tridico, conisigliere di Di Maio, afferma che, in attesa dell’assunzione dei navigator, che ha tempi lunghi, il supporto ai disoccupati che ricevono il reddito di cittadinanza sarà offerto dagli operatori accreditati (agenzie per il lavoro, agenzie formative) tramite l’assegno di ricollocazione. L’assegno di ricollocazione, già in vigore, è una somma che il disoccupato può ‘spendere’ presso operatori accreditati per i servizi al lavoro per ottenere supporto nella propria ricerca di lavoro (3).

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Note

  1. Titolo dell’articolo: Centri per l’impiego, i 4 mila rinforzi arriveranno solo nel mese di agosto
  2. Vedi l’articolo su Il Corriere della Sera Online
  3. Dal sito ANPAL: L’assegno consiste in un importo da utilizzare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza intensiva alla ricerca di lavoro (centri per l’impiego o agenzie per il lavoro accreditate). La persona destinataria dell’assegno può scegliere liberamente l’ente da cui farsi assistere: il centro per l’impiego o l’operatore accreditato scelto assegna un/a tutor che affianca la persona attraverso un programma personalizzato di ricerca intensiva per trovare nuove opportunità di impiego adatte al suo profilo. L’importo dell’assegno viene riconosciuto non alla persona disoccupata, ma all’ente che fornisce il servizio di assistenza alla ricollocazione e solo se la persona trova lavoro. L’importo varia da un minimo di 250 euro ad un massimo di 5.000 euro, a seconda del tipo di contratto alla base del rapporto di lavoro e del grado di difficoltà per ricollocare la persona disoccupata.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  2. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  3. Ecco cosa sappiamo del bando ANPAL rivolto ai navigator
  4. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  5. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  6. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  7. Ecco le lauree richieste ai navigator
  8. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  9. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  10. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  11. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  12. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  13. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  14. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

 

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Il Ministero della salute: Il counseling può essere svolto solo da professioni regolamentate

La vicenda

Rispondendo a una sollecitazione dell’associazione di psicologi AltraPSicologia, il Ministero della salute ha recentemente comunicato che:

“il counseling è (…) tra le attività che non possono essere riconosciute ad una professione non regolamentata”

Professioni regolamentate sono ad esempio psicologi e medici psichiatri.

Il Ministero della salute si è così espresso in una comunicazione all’UNI, Ente di Normazione Italiano. Nella comunicazione il Ministero chiede all’UNI di chiudere il gruppo di lavoro avviato per il riconoscimento della figura del ‘counselor’.

La lettera inviata dal Ministero all’UNI chiarisce che:

“il progetto di norma UNI n.1605227 pone la figura del Conselor non psicologo in palese sovrapposizione con quelle dello psicologo, dello psicologo psicoterapeuta, del dottore in tecniche psicologiche, del medico, del medico psichiatra, del medico psicoterapeuta, in analogia con il precedente progetto UNI 08000070 sul “Counselig relazionale”, la cui adozione venne già sospesa da codesto Ufficio”.

Il quadro normativo

In Italia alcune professioni (ad esempio psicologi, architetti, avvocati, biologi, medici) sono regolate per legge.

La legge 4/2013 prevede che le associazioni che raccolgono professioni non regolamentate per legge possono mettere a punto dei documenti dove definiscono terminologia, principi, caratteristiche e requisiti necessari secondo loro per svolgere la professione che rappresentano, utilizzando un processo descritto in una norma messa a punto da UNI. UNI Ente nazionale italiano di unificazione è un’associazione privata senza scopo di lucro che svolge attività di normazione in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario, ad esclusione di quello elettrotecnico ed elettronico.

I documenti messi a punto dalle associazioni utilizzando la procedura normata da UNI e richiamandosi alla legge 4/2013 non hanno alcun valore di legge. In maggior dettaglio, per poter svolgere le professioni normate utilizzando la procedura UNI (ad esempio pittore edile) non è necessario né aderire alle associazioni che hanno promosso il riconoscimento delle figure né rispettare i requisiti descritti dalle associazioni.

Secondo la legge 4/2013 non è possibile chiedere all’UNI il riconoscimento di figure i cui ambiti di competenza corrispondo in tutto o in parte a quelle normate per legge.

Come spiegato all’inizio, il Ministero della salute ha spiegato che il counseling non può essere svolto da figure non normate per legge, e pertanto il tavolo messo a punto presso UNI per descrivere una ipotetica figura di ‘counselor’ è illegittimo e deve essere chiuso.

Un corollario importante

La dichiarazione del Ministero della salute, che conferma che il counseling è una tecnica che fa parte delle tecniche utilizzate dalle figure sanitarie, evidenzia un altro tema:

  • gli psicologi non possono formare allo svolgimento di attività di counseling figure professionali non regolamentate.

Un commento ulteriore

Solo in Italia (ma forse anche in Messico, Grecia e Nicaragua) avrebbe potuto crearsi un bubbone come quello del counseling in Italia. Si fanno le leggi, ma poi si permettono scorciatoie: le tasse vanno pagate, ma poi si ammette la rottamazione; è vietato costruire in luoghi a rischio, ma poi si fanno i condoni; chi commette reato va punito, ma poi ci sono 3 gradi di giudizio, la scarcerazione per decorrenza termini e una parte rilevante di reati va in prescrizione; l’attività di sostegno e terapia psicologica è riservata a psicologi (e ad altre poche categorie stabilite per legge) ma poi per anni si permette la formazione e l’attività di sedicenti ‘counselor’. L’approccio basato sul perdono che caratterizza il nostro Paese e ci differenzia dai Paesi del Nord Europa andrà forse bene per far raggiungere a tutti il Regno dei Cieli, ma danneggia il funzionamento e il miglioramento della nostra società e, nel caso specifico, non tutela i cittadini bisognosi di supporto e terapia psicologica, né quanti, rispettando la legge, sono diventati psicologi e/o psicoterapeuti investendo 5 anni in due lauree  e 4 anni a caro prezzo in una scuola di specializzazione in psicoterapia. Un punto su cui riflettere è su quei docenti e agenzie formative che hanno venduto illusioni e su quanti (in buona o cattiva fede) hanno preferito seguire scorciatoie invece che prendersi la laurea prevista dalla legge e ottenere l’abilitazione.

Vedi per approfondimenti:

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Articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  2. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  3. 30.000 orientatori assunti per il reddito di cittadinanza
  4. 4.000 Assunzioni nei centri per l’impiego
  5. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  6. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  7. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  8. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Ecco la procedura per assumere i primi 4.000 Navigator

Per mettere a regime il reddito di cittadinanza si prevede l’assunzione di circa 10.000 operatori di orientamento, chiamati navigator.  4.000 saranno assunti dalle regioni, 6.000 da ANPAL Servizi, una agenzia controllata dal Ministero del lavoro. Le modalità di assunzione per regioni e ANPAL sono diverse. Questo articolo tratta delle modalità di assunzione dei navigator regionali. per le assunzioni da parte di ANPAL vedi gli altri articoli lincati in fondo a questa pagina.

Un articolo apparso sul sito Phastidio spiega quale potrebbe essere la procedura per l’assunzione dei 4.000 navigator regionali. Secondo l’articolista, i passaggi per l’assunzione dei regionali dovrebbero essere questi:

  1. ‘prima occorre il decreto di ripartizione:
    1. delle risorse alle regioni
    2. dei conseguenti posti per ciascuna di esse;
  2. poi occorre la variazione dei bilanci regionali;
  3. poi, se le regioni utilizzano agenzie per il lavoro pubbliche, il trasferimento delle risorse a queste agenzie, che a loro volta dovranno variare i bilanci;
  4. di seguito, la modifica del fabbisogno del personale, con l’individuazione dei profili da assumere;
  5. poi occorre adottare il bando di concorso;
  6. segue la pubblicazione del bando;
  7. bisogna far decorrere il tempo di attesa per presentare le domande (circa 1 mese);
  8. deve darsi corso all’espletamento del concorso;
  9. segue l’approvazione della graduatoria;
  10. si termina con la sottoscrizione del contratto e l’assunzione.’

Tempo ragionevole (secondo l’articolista): un anno. L’assessore al lavoro della Regione Toscana Cristina Grieco ha di recente dichiarato che accelerando al massimo i tempi si potrebbe fare forse in 6 mesi.

Informazioni sulle assunzioni dei navigator fatte da ANPAL, incluse le lauree e l’esperienza richieste, sono invece contenute in una intervista a Pasquale Tridico, consigliere economico di Di Maio.

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Vedi gli altri articoli sul reddito di cittadinanza:

  1. Arriva il reddito di cittadinanza (e il potenziamento dei servizi per il lavoro)
  2. La messa a regime del reddito di cittadinanza aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento
  3. Ecco cosa sappiamo del bando ANPAL rivolto ai navigator
  4. Ecco le lauree richieste ai navigator
  5. “I Navigator vanno formati, non li troviamo al supermercato. Rischio Tsunami sui centri per l’impiego”
  6. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  7. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  8. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  9. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  10. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  11. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  12. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  13. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
  14. Possibilità formative per aspiranti operatori di orientamento

Leggi l’articolo su Phastidio

Note

  1. ‘A decorrere dall’anno 2019, le regioni sono autorizzate ad assumere, con aumento della rispettiva dotazione organica, fino a complessive 4.000 unità di personale da destinare ai centri per l’impiego’

 

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Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego

 

Secondo dati ANPAL citati stamani da Il Corriere della Sera Online, psicologi e orientatori sono le figure di cui c’è maggiormente bisogno nei centri per l’impiego. I centri per l’impiego, come è noto, sono principale struttura su cui dovrebbe basarsi il previsto reddito di cittadinanza.

L’articolo de Il Corriere della Sera elenca anche una serie di criticità (oltre alla dotazione di personale preparato) che è necessario risolvere per poter attivare il reddito di cittadinanza, in particolare:

  • una banca dati unica nazionale di tutte le offerte di lavoro
  • la possibilità per i CPI di accedere alle banche dati di inps, Agenzia delle entrate, Miur
  • la riduzione i una serie di procedure burocratiche che al momento assorbono l’attività del 50% dei dipendenti dei centri per l’impiego
  • il rinvio ai centri per l’impiego delle sole persone che sono effettivamente in grado di lavorare. Si stima che le persone immediatamente in grado di lavorare siano solo circa un quarto dei 5 milioni di cittadini che potrebbero risolvere il reddito di cittadinanza.

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  6. Quali strategie per lavorare come Navigator sul reddito di cittadinanza
  7. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
  8. I navigator lavoreranno anche presso le agenzie accreditate
  9. Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza
  10. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
  11. App e psicologi per i nuovi centri per l’impiego
  12. Reddito di cittadinanza: cosa ne pensano le Regioni
  13. Psicologi e orientatori le figure più necessarie per i nuovi centri per l’impiego
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Leggi l’articolo de Il Corriere della Sera

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Il Navigator per la gestione del reddito di cittadinanza

AGGIORNAMENTI: VEDI GLI ALTRI ARTICOLI IN FONDO ALLA PAGINA

Il programma dell’attuale Governo prevede com’è noto la concessione di un  reddito di cittadinanza  a tutti i cittadini italiani che si trovino in condizione di povertà e abbiano più di 18 anni.

La concessione del reddito di cittadinanza è subordinata alla partecipazione ad attività di orientamento e/o formazione.

Un punto interessante è se il reddito di cittadinanza sarà gestito solo dai servizi pubblici per l’impiego oppure, come già accade nella gran parte delle regioni italiane per le politiche del lavoro esistenti, anche da agenzie private accreditate per l’orientamento e i servizi al lavoro.

Fino a qualche mese fa sembrava che i soggetti privati fossero esclusi, così ad esempio un articolo apparso su Il Corriere della Sera il 28 settembre 2018 segnalava che il Ministero del Lavoro non aveva contatti con Assolavoro, l’associazione delle Agenzie per il lavoro private (Manpower, Randstad, etc.).

Nella puntata del 5 novembre 2018 della trasmissione televisiva Porta a Porta il Ministro Di Maio ha dato qualche informazione in più sul personale che seguirà le persone col reddito di cittadinanza, ribattezzato Navigator:

“Il Navigator fa parte del programma di assunzioni che faremo. Li selezioniamo con un colloquio per trovare altre persone con alto profilo per seguire i giovani che hanno perso il lavoro. (…) L’importante è che la persona che orienta il disoccupato venga pagato in base al numero delle persone orientate”.

Il Navigator: “formerà e  orienterà [il disoccupato] in modo che l’azienda la possa assumere senza doverla formare (…) La formazione non necessariamente deve essere avvenire nei centri per l’impiego; ma anche in un centro privato, in una azienda”.

Ascoltando l’intervista (vedi un estratto) sembra di capire (al minuto 3:06) che i Navigator possano essere anche personale esterno ai centri per l’impiego, appartenente alle Agenzie per il lavoro private.

Un altra informazione utile è che il 2 dicembre i relatori della legge di bilancio hanno presentato un emendamento che prevede che dal 2019 le Regioni potranno assumere fino a 4000 persone da destinare ai centri per l’impiego.

Secondo un mio collega che lavora all’interno di un centro per l’impiego la misura è riferita almeno in parte a personale precario che già lavora presso i centri e che sarà così stabilizzato.

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  4. Di Maio: I navigator (nei prossimi anni) saranno stabilizzati
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  7. 4.000 assunzioni per i centri per l’impiego
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4.000 Assunzioni nei centri per l’impiego

AGGIORNAMENTI: vedi gli altri articoli in fondo alla pagina.

In questi giorni è in discussione in parlamento la legge di bilancio 2019. La legge di bilancio, proposta dal Governo, stabilisce le spese pubbliche e le entrate previste per l’anno successivo.

Ieri 2 dicembre i relatori della legge hanno presentato un emendamento che prevede che dal 2019 le Regioni potranno assumere fino a 4000 persone (cosiddetti navigator) da destinare ai centri per l’impiego.

Inoltre sono stanziati fondi da destinare ad ANPAL Servizi (una società controllata dal Ministero del lavoro) per assumere altri 6000 navigator.

Per informazioni aggiornate, inclusi i tempi delle assunzioni dei navigator regionali e ANPAL e i requisiti richiesti ai navigator ANPAL leggi gli articoli in fondo alla pagina.

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Il corso INAPP, gratuito (è necessaria la registrazione) è indirizzato a tutti coloro che si occupano o sono interessati al al tema della individuazione, validazione e certificazione delle competenze

Il corso si rivolge a quanti già svolgono o intendono partecipare a vario titolo alle attività e ai servizi dei sistemi di validazione e certificazione così come sono stati strutturati nel nostro Paese a partire dal Decreto Legislativo 13/2013 e nel Quadro Nazionale delle Qualifiche Regionali (QNQR), D.l. 30 giugno 2015.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento (incluso Navigator)

Cos’è e a chi è rivolto

Il seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento (incluso Navigator), della durata di 1 giorno, è rivolto a persone interessate a lavorare nel settore dell’orientamento scolastico e professionale, anche come Navigator. Può trattarsi ad esempio di neolaureati in discipline psicologiche, pedagogiche, sociali, economiche, giuridiche; oppure persone che hanno un buon livello culturale e una significativa esperienza lavorativa in altri ambiti.

Il programma della giornata è il seguente:

  • A che cosa serve l’ orientamento e quali sono i principali servizi che offre
  • Quali organizzazioni svolgono attività di orientamento in Italia e come trovarle
  • Quale normativa regola il settore
  • Il reddito di cittadinanza e il Navigator (gli operatori di orientamento coinvolti nell’erogazione del reddito di cittadinanza)
  • Quali sono le principali figure professionali che operano nell’orientamento
  • Quali sono le caratteristiche personali richieste per lavorare nell’orientamento
  • Quali sono i requisiti di legge per le diverse figure professionali
  • Quali sono le prospettive occupazionali del settore
  • Ultime notizie relative ai Navigator e ai bandi ANPAL e regionali per assumerli
  • Come formarsi per lavorare nel settore
  • Come condurre una ricerca di lavoro con le organizzazioni che operano nell’orientamento
  • Redazione di un piano individuale di sviluppo professionale.

Cosa otterrai partecipando al seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento (incluso Navigator)

 

  • Una panoramica dei servizi e delle organizzazioni che in Italia svolgono attività di orientamento
  • Una migliore conoscenza delle figure professionali del settore e delle normative che ne regolano l’impiego
  • Una migliore conoscenza delle opportunità formative e occupazionali nel settore orientamento, incluse quelle per Navigator
  • Una migliore capacità di pianificare il tuo piano di sviluppo professionale per lavorare nell’orientamento
  • Una migliore capacità di cercare lavoro nel settore
  • Un fascicolo con materiali utili per prepararti a prove di selezione per incarichi di orientatori e Navigator. Fai attenzione: il fascicolo tratta solo temi relativi all’orientamento; non tratta temi relativi a diritto amministrativo, contabilità pubblica, normative di legge relative a contratti di lavoro, politiche di inclusione sociale, politiche attive del lavoro
  • Ai partecipanti rilascio un attestato; vedi un esempio Esempio attestato Come formarsi e lavorare.

 

Dove, quando

Il seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento (incluso Navigator) è previsto in orario 9,30-13,30 e 14,30-17,30  (7 ore totali) a:

  • Milano, sabato 9 febbraio 2019. Il seminario si terrà in via Mauro Macchi 8. facilmente raggiungibile dalla Stazione Centrale.

Sei interessato a edizioni future in altre date o città scrivimi pure (la mia mail è in fondo alla pagina).

Costo e modalità di iscrizione

Il costo di partecipazione è 120 €. Il seminario è CONFERMATO. Per iscriverti devi scaricare, compilare e rinviarmi la scheda  Iscrizione-Come-formarti-e-lavorare Se hai già partecipato a uno dei miei corsi (compreso quello a distanza Impara a fare consulenza di orientamento con adulti) puoi partecipare al costo ridotto di 90 €.

In alternativa alla partecipazione al corso puoi ottenere da me una consulenza individuale sullo stesso tema (uno Skype di circa 1 ora) al costo di 90 €. Contattami direttamente (i miei riferimenti sono in fondo alla pagina) se sei interessato a questa possibilità.

Collegamenti con altri miei corsi e servizi

Il tema di Come formarti e lavorare nell’orientamento è trattato anche nel corso a distanza Impara a fare il Navigator con adulti. La partecipazione al seminario permette però una migliore interazione col docente e con gli altri partecipanti.

Il docente Leonardo Evangelista

 

 

Sono uno psicologo del lavoro e lavoro nel settore dell’orientamento dal 1993. Nel mio percorso professionale per anni ho svolto attività di consulenza orientativa e orientamento formativo presso i Centri per l’impiego delle province di Firenze e Siena e per varie agenzie formative. Ho inoltre formato allo svolgimento di attività di orientamento circa 3.000 operatori. Vedi un elenco delle mie attività formative nel settore dell’orientamento e delle risorse umane. Sulle tecniche di ricerca di lavoro ho scritto vari articoli reperibili sul mio sito www.orientamento.it.

Per informazioni puoi scrivermi all’indirizzo l.evangelista chiocciolina orientamento.it, il mio cell. è *.384.640.194 (sostituisci un 3 all’asterisco).

 

Vedi tutti i corsi previsti per il primo semestre 2019:

 

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Qual è il titolo migliore per lavorare nell’orientamento?

orientamento scelta scolastica

Periodicamente qualche operatore o persona interessata mi scrive chiedendomi  qual è il titolo migliore per lavorare nell’orientamento. La domanda si riferisce non tanto a come acquisire le conoscenze e capacità per lavorare nel settore, ma piuttosto  se c’è e quale sia nel caso un titolo abilitante.

 

Ad esempio se, dopo una laurea, convenga frequentare un master universitario relativo all’orientamento, oppure corsi di specializzazione universitari relativi all’orientamento, oppure corsi non universitari quali ad esempio master non universitari, corsi di qualifica o generici corsi di formazione che non rilasciano una qualifica.

 

La normativa relativa alle figure professionali dell’orientamento è complicata e varia a seconda del tipo di servizi erogati e dei soggetti che finanziano questi servizi. Su Come formarti e lavorare nel settore dell’orientamento ho messo a punto il seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento che ti invito a frequentare.

 

Ieri  ero a Genova con Barbara Grillo e un gruppo di colleghi e mentre ascoltavo le loro esperienze formative e strategie professionali mi è venuto in mente che al momento la cosa migliore è forse prendersi una qualifica  regionale relativa all’orientamento. Ad esempio in Lombardia esistono le qualifiche regionali di Orientatore (vedi a p. 627) e Esperto inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati (p.630). Nel medio-lungo periodo mi sembra ovvio che le Amministrazioni regionali chiederanno agli operatori che lavorano nei servizi di orientamento da loro finanziati la qualifica regionale; questo è quello che sta accadendo ad esempio in Emilia Romagna.

 

Fra l’altro, in quelle regioni dove funziona già il dispositivo per la certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali (ad esempio Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Puglia), la qualifica può essere presa semplicemente sostenendo un esame, senza necessità di frequentare un corso di formazione. Prendere una qualifica professionale è assai  più agevole ed economico che frequentare ad esempio un master universitario o un master non universitario, i cui costi superano il migliaio di euro (una delle consulenti presenti ci raccontava di un master non universitario del costo di oltre 4.000 €). Al costo va poi aggiunta la scomodità delle trasferte.

 

I dispositivi di certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali valorizzano il saper fare e questo aumenta l’utilità, anche ai fini dell’ottenimento del ‘titolo’, di corsi molto operativi come sono i miei.  Inoltre, anche gli attestati rilasciati dai miei corsi possono essere inseriti nel portfolio presentato per l’accertamento di qualifica.

 

Dove trovare i profili professionali relativi all’orientamento? Questo sito li contiene tutti. A chi rivolgersi per la certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali?  Al centro per l’impiego o, meglio, all’assessorato regionale alla formazione professionale. Tutto il tema della certificazione delle competenze è spiegato in dettaglio sul mio sito, nella pagina che si apre scorri l’elenco degli articoli.

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni e le informazioni in possesso dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.