Cuneo: gli Industriali alle famiglie: servono tecnici

lettera alle famiglie

Il Presidente di Confindustria Cuneo ha scritto una lettera alle famiglie che assieme ai propri figli devono scegliere le superiori segnalando che mancano figure tecniche. La segnalazione è probabilmente dovuta al fatto che una parte consistente degli studenti sceglie indirizzi che formano figure poco richieste dal mercato del lavoro. La lettera è riprodotta in fondo a questa pagina.

Nella sua rubrica su Il Corriere della Sera il giornalista Aldo Cazzullo racconta che:

Due anni fa sono stato a Saluzzo. È un paese che conosco bene, vi ho abitato tre anni. Ogni estate venivano 600 ragazzi dalle valli povere del Cuneese a raccogliere la frutta. 
Adesso c’è un istituto artistico-pedagogico da 600 allievi e a raccogliere la frutta sono migranti africani. Ma a Saluzzo non ci sono 600 posti da artista e pedagogo. Lunedì scorso sono stato al liceo di Zagarolo. Ho trovato ragazzi attenti e sensibili. Molte domande venivano dalla classe prima, sezione H. Questo significa che il liceo classico di una cittadina di 17 mila abitanti ha otto sezioni. Sarebbe meraviglioso che l’industria culturale riuscisse a trovare lavoro a tutti. Considerato il consumo di giornali, libri, cd, dvd, cinema, teatro da parte dei giovani, la vedo dura (è vero, mancano i soldi; ma neppure l’apericena è gratis).

 

La lettera del Presidente Confindustria dice che:

Lettera alle famiglie cuneesi

Il presidente Mauro Gola scrive una lettera aperta alle famiglie cuneesi che si trovano a scegliere l’indirizzo delle scuole superiori per i propri figli.

Cari genitori,

tanti di voi, si trovano in questi giorni ad affrontare una difficile decisione: la scelta della scuola superiore per il proprio figlio.

Una scelta dalla quale dipenderà gran parte del suo futuro lavorativo, ma che spesso viene fatta dando più importanza ad aspetti emotivi e ideali, piuttosto che all’esame obiettivo della realtà.

Quella realtà, tuttavia, che si imporrà in tutta la sua crudezza negli anni in cui il vostro ragazzo cercherà lavoro ed incontrerà le difficoltà che purtroppo toccano i giovani che vogliono inserirsi nel mondo produttivo.

Ed ecco il consiglio che gli industriali cuneesi vogliono darvi.

Riteniamo che la cosa più giusta da fare sia capire quali sono le figure che le nostre aziende hanno intenzione di assumere nei prossimi anni e intraprendere un percorso di studi che sbocchi in quel tipo di professionalità.

Un atteggiamento che potrete definire squisitamente razionale, ma che sicuramente denota RESPONSABILITA’, sia nei confronti dei nostri figli, che del benessere sociale e del nostro territorio.

Nel 2017 le aziende cuneesi nel loro complesso, presi in considerazione industria, artigianato, commercio, agricoltura e servizi, hanno dichiarato di assumere circa 40.000 nuovi lavoratori.

Di questi, il 38% sono operai specializzati, il 36% tecnici specializzati nei servizi alle aziende, il 30% addetti agli impianti e ai macchinari. Il resto, marginale, sono gli altri ruoli aziendali, che sebbene fondamentali ed irrinunciabili, occuperanno poche unità.

Il nostro dovere è quello di evidenziarvi questa realtà. Perché queste sono le persone che troveranno subito lavoro una volta terminato il periodo di studi.

Poi la scelta sarà vostra e dei vostri ragazzi e qualsiasi percorso scolastico individuerete, avrete fatto una buona scelta perché tutte le scuole della nostra Provincia sono eccellenti e qualificate.

I nostri uffici sono a vostra completa disposizione se vorrete più informazioni sul mercato del lavoro in provincia di Cuneo.

Da parte mia e nostra, vogliamo fare tanti auguri ai vostri ragazzi per il loro futuro, un futuro in cui il lavoro avrà un ruolo fondamentale per il loro essere uomini e donne, componenti consapevoli e responsabili di questa società.

Il Presidente Mauro Gola

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Collocato sul sito il 28 gennaio 2018. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

All’università  con Ferrari e Lamborghini – Repubblica.it

Fra pochi giorni scadono le iscrizioni alla Motorvehicle University of Emilia-Romagna (MUNER), viaggio nella fabbrica dei migliori talenti motoristici del pianeta Fotodi VINCENZO BORGOMEO19 luglio 2017Ultimi giorni – c’è tempo fino al 28 luglio – per iscriversi ai famosi corsi della Motorvehicle University of Emilia-Romagna (MUNER), l’associazione voluta dalla Regione che vede protagoniste le università di Modena e Reggio Emilia, Bologna, Ferrara e Parma e i miti italiani, ovviamente della zona: Ferrari, Lamborghini ma anche Dallara, Ducati, Haas F1 Team, HPE Coxa, Magneti Marelli, Maserati e Toro Rosso.

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Il conto salato degli studi umanistici – Il Fatto Quotidiano

Tra qualche settimana molti studenti cominceranno l’università. I loro genitori che si sono laureati circa trent’anni fa potevano permettersi di sbagliare facoltà, errore concesso in un’economia in crescita. Oggi è molto, molto più pericoloso fare errori. Purtroppo migliaia e migliaia di ragazzi in autunno si iscriveranno a Lettere, Scienze politiche, Filosofia, Storia dell’arte. È giusto […]

Sorgente: Il conto salato degli studi umanistici – Il Fatto Quotidiano

Come funzionano l’obbligo di istruzione e l’obbligo formativo

(Se desideri impare a fare orientamento scolastico vedi a questa pagina)

Questo articolo ha lo scopo di spiegare in termini volutamente semplici la normativa relativa al cosiddetto diritto dovere istruzione e formazione, nella sua versione attuale (febbraio 2015). Le varie riforme del sistema scolastico che si sono succedute dal 1999, assieme alle normative regionali, hanno creato un sistema frammentato e di difficile comprensione anche per gli addetti ai lavori.

Alla base della normativa sul diritto dovere istruzione e formazione c’è il desiderio, giusto, che i giovani, terminata la scuola secondaria inferiore (in precedenza chiamata scuola media) proseguano obbligatoriamente la propria formazione almeno fino ai 18 anni. Ma le riforme del sistema scolastico dei Governi di centro sinistra e dei Governi di centro destra che si sono susseguiti in Italia dal 1999 hanno seguito impostazioni completamente diverse: i Governi di centro sinistra si sono schierati per un prolungamento della permanenza degli studenti all’interno del sistema scolastico almeno fino ai 16 anni, col desiderio di aumentare ulteriormente la preparazione culturale a scapito di quella tecnico-professionale. I Governi di centro destra sono stati invece a favore dell’ingresso precoce (già dai 14 anni compiuti) nel mondo del lavoro come apprendista o alla prosecuzione dell’apprendimento nella formazione professionale, privilegiando l’immediata preparazione tecnico-professionale. La stessa polarizzazione si è osservata nelle Regioni, che hanno utilizzato la propria autonomia per neutralizzare le riforme nazionali che non erano coerenti con le proprie preferenze. Il susseguirsi delle modifiche ha portato a stravolgimenti semantici per cui ad esempio l’obbligo di istruzione, che a rigor di termini dovrebbe indicare l’obbligo di seguire un corso come attività principale, può invece essere soddisfatto anche lavorando come apprendista.

Vediamo qual è la situazione attuale.

Obbligo di istruzione

Dura dai 6-16 anni. il giovane che ha terminato la terza media a 14 anni,  deve fare una delle cose seguenti:

  1. frequentare per due anni un corso di scuola media superiore ordinario
  2. frequentare i primi due anni dei corsi triennali di IeFP Istruzione e Formazione Professionale, che alla fine del terzo anno permettono di ottenere una qualifica professionale. In Toscana i corsi IeFP sono attivati solo presso gli Istituti Professionali e sono l’unica possibilità di assolvimento dell’obbligo di istruzione oltre al caso 1 precedente. Fuori dalla Toscana i corsi IeFP sono organizzati (anche?) presso agenzie formative.
  3. frequentare un corso di formazione professionale biennale che permette di acquisire una qualifica professionale. L’assolvimento dell’obbligo di istruzione con la frequenza di un corso di formazione professionale biennale è possibile solo in alcune regioni.
  4. lavorare come apprendista, ma solo dai 15 anni compiuti, perciò se il giovane finisce la terza media a 14 anni rimane 1 anno in cui deve fare una delle cose precedenti. L’assolvimento dell’obbligo di istruzione attraverso il lavoro come apprendista è possibile solo in alcune regioni.

Obbligo formativo

il giovane fino a che non ha compiuto i 18 anni ha l’obbligo di fare una delle cose seguenti:

  1. frequentare una scuola secondaria superiore
  2. lavorare come apprendista fino all’ottenimento di una qualifica
  3. seguire un corso di formazione di durata almeno triennale che permette di ottenere una qualifica professionale.

Se il giovane ottiene una qualifica triennale a 17 anni non è più soggetto all’obbligo formativo.

Obbligo scolastico

Vecchio termine, usato impropriamente come sinonimo di obbligo di istruzione.

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Elenco scuole d’arte e arti applicate in Francia

Elenco scuole d’arte e arti applicate in Francia

la pagina lincata  una serie di scuole d’arte e arti applicate in Francia

Mission d’orentation de la prepa art l’Atelier de Sèvres UK.

Formazione allo svolgimento di attività di orientamento in Garanzia Giovani

Corso di formazione allo svolgimento di attività di orientamento in Garanzia Giovani

Come è noto Garanzia Giovani (Youth Guarantee) è un progetto Europeo e nazionale per la lotta alla disoccupazione giovanile. Garanzia Giovani prevede la realizzazione, in gran parte d’Italia, di  politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani sotto i 30 anni che non sono impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo (Neet – Not in Education, Employment or Training).

In particolare sono previste le seguenti attività:

  • Colloqui di orientamento
  • Reinserimento in un percorso formativo
  • Tirocini
  • Sostegno all’inserimento lavorativo in particolare attraverso l’apprendistato
  • Mobilità professionale in Italia e in Europa
  • Servizio civile
  • Accompagnamento all’avvio di un attività autonoma e imprenditoriale
  • Bonus occupazionali

L’orientamento è l’elemento centrale di Garanzia Giovani, in particolare è preliminare allo svolgimento di tutte le altre attività e ne potenzia l’efficacia.

Il corso, della durata di 5 giornate, fornisce agli operatori metodologie e materiali per poter svolgere attività di orientamento all’interno di Garanzia Giovani. Vengono forniti una serie di materiali (schede e istruzioni per il loro utilizzo, per un totale di circa 100 pagine,) utilizzabili per svolgere attività con utenti sia a livello individuale che con piccoli gruppi.

Da un punto di vista orientativo, la fascia di età 15-29 comprende due target group diversi per livelli di maturità e bisogni orientativi: giovani soggetti all’obbligo di istruzione-formazione 15-18 e giovani in età 19-29. Questi ultimi, in particolare, costituiscono finora circa il 90% degli utenti registrati in Garanzia Giovani. Il corso viene così svolto prendendo i giovani in età 19-29 come target primario di riferimento. Su ogni tema vengono però date anche indicazioni relative ai giovani 15-18 e i giovani 15-18 sono anche oggetto di una unità formativa specifica.

Programma del Corso di preparazione allo svolgimento di attività di orientamento in Garanzia Giovani

Giornata 1

  • Unità Formativa 1: Garanzia giovani e altre Politiche Attive per il lavoro.  Durata: 2 ore
  • UF2: L’accoglienza, l’analisi della domanda di orientamento e  il rinvio ai servizi appropriati. Durata: 6 ore

Giornata 2

  • UF3: La consulenza e l’orientamento formativo sulla scelta dell’obiettivo professionale  (bilancio di competenze e di risorse). Durata: 8 ore

 Giornata 3

  • UF4 La consulenza e l’orientamento formativo sulla ricerca di lavoro  Durata: 8 ore

Giornata 4

  • UF5: La gestione del colloquio di consulenza di orientamento  Durata: 8 ore

 Giornata 5

  • UF6: La gestione di piccoli gruppi per l’orientamento formativo  Durata: 4 ore
  • UF7: Approfondimento sullo svolgimento di attività di consulenza di orientamento e orientamento formativo con giovani in età 15-18  Durata: 4 ore

Organizzazione del Corso

Il corso può essere svolto in ogni parte d’Italia presso la sede del Committente. Il costo di docenza è di 500 € al giorno (2.500 € totali) più rimborso spese di viaggio e soggiorno più IVA se dovuta. E’ possibile anche svolgere singole giornate su argomenti specifici. Il costo di giornate singole è 600 € più rimborso spese di viaggio e soggiorno più IVA se dovuta.

Programma dettagliato del Corso di preparazione allo svolgimento di attività di orientamento in Garanzia Giovani

Giornata 1

UF1: Garanzia giovani e altre Politiche Attive per il lavoro Durata: 2 ore

1. Obiettivi specifici di apprendimento in termini di

Conoscenze:

  • il concetto di politiche attive per il lavoro
  • la situazione occupazionale dei giovani in Italia e in Europa
  • caratteristiche dei giovani NEET Not (engaged) in Education, Employment or Training in Italia
  • la normative italiana e regionale sui NEET
  • cenni sulle politiche per l’occupazione giovanile in Italia e in Europa
  • il contenuto di Garanzia Giovani
  • la collocazione di Garanzia Giovani all’interno delle più generali politiche attive per il lavoro

Capacità:

  • elencare per iscritto i principali concetti relativi all’UF

2. Contenuti formativi

  • I giovani NEET
  • il concetto di politiche attive per il lavoro
  • la situazione occupazionale dei giovani in Italia e in Europa
  • cenni sulle politiche per l’occupazione giovanile in Italia e in Europa
  • il contenuto di Garanzia Giovani
  • la collocazione di Garanzia Giovani all’interno delle più generali politiche attive per il lavoro

3. Metodologie didattiche

  • lezione frontale supportata da slides e materiali scritti
  • lavoro di gruppo

4. Modalità formative (ore)

  • Lezioni 1
  • Esercitazioni/dimostrazioni/analisi di casi 0,5
  • Verifiche 0,5
  • Totale ore 2

 

UF2: L’accoglienza, l’analisi della domanda di orientamento e il rinvio ai servizi appropriati Durata: 6 ore

1. Obiettivi specifici di apprendimento in termini di

Conoscenze

  • i principali bisogni orientativi del giovane (età 15-18)
  • i principali bisogni orientativi dell’adulto (da 19 anni in poi)
  • la gamma dei servizi di orientamento
  • l’accoglienza
  • le modalità di analisi della domanda
  • le modalità ottimali di rinvio
  • i diversi soggetti esterni a cui rinviare

Capacità

  • accogliere l’utente stabilendo una buona relazione
  • leggere la domanda dell’utente
  • individuare i servizi più adatti, sia interni che esterni, per operare un rinvio
  • rinviare l’utente ai servizi di cui ha bisogno
  • collaborare con operatori della propria organizzazione e di organizzazioni esterne

2. Contenuti formativi

  • i principali bisogni orientativi del giovane (età 15-18)
  • i principali bisogni orientativi dell’adulto (da 19 anni in poi)
  • la gamma dei servizi di orientamento
  • le modalità ottimali di accoglienza
  • le modalità di analisi della domanda
  • le modalità ottimali di rinvio
  • i diversi soggetti esterni a cui rinviare

3. Metodologie didattiche 

  • lezione frontale supportata da slides e materiali scritti
  • metodo dei casi
  • lavoro di gruppo
  • simulazioni
  • apprendimento cooperativo

4. Modalità formative (ore)

  • Lezioni 2
  • Esercitazioni/dimostrazioni/analisi di casi 3,5
  • Verifiche 0,5
  • Totale ore 6

Giornata 2

UF3: La consulenza sulla scelta dell’obiettivo professionale Durata: 8 ore

1. Obiettivi specifici di apprendimento in termini di

Conoscenze

  • definizioni di competenze, bilancio di competenze e di altra terminologia collegata (obiettivo professionale, piano d’azione, portfolio, etc.)
  • le teorie alla base della consulenza sulle scelte professionali
  • la consulenza non strutturata sulle scelte professionali
  • la strutturazione dei dispositivi di bilancio di competenze
  • i contenuti di un modello specifico di bilancio di competenze
  • le modalità ottimali di accompagnamento dell’utente che ha svolto una consulenza sulla
  • scelta dell’obiettivo professionale
  • le modalità di svolgimento di attività di orientamento formativo sulle scelte professionali

Capacità

  • riconoscere quando è utile un bilancio di competenze
  • svolgere un bilancio di competenze in modalità individuale e/o in piccolo gruppo seguendo un percorso strutturato
  • fare consulenza sulla scelta dell’obiettivo professionale senza utilizzare un percorso di bilancio di competenze strutturato
  • accompagnare nel tempo l’utente che ha svolto un bilancio di competenze
  • svolgere orientamento formativo con piccoli gruppi sulla scelta dell’obiettivo professionale

2. Contenuti formativi

  • la consulenza per la scelta dell’obiettivo professionale
  • l’orientamento formativo sulle scelte professionali
  • il bilancio di competenze
  • il bilancio di risorse

3. Metodologie didattiche

  • lezione frontale supportata da slides e materiali scritti
  • metodo dei casi
  • lavoro di gruppo
  • simulazioni
  • apprendimento cooperativo

4. Modalità formative (ore):

  • Lezioni 2
  • Esercitazioni/dimostrazioni/analisi di casi 5,5
  • Verifiche 0,5
  • Totale ore 8

Giornata 3

UF4: La consulenza e l’orientamento formativo sulla ricerca di lavoro Durata: 8 ore

1. Obiettivi specifici di apprendimento in termini di

Conoscenze

  • le teorie alla base della consulenza e dell’orientamento formativo sulla ricerca di lavoro efficace
  • strumenti per la ricerca di lavoro: CV, messaggio di autocandidatura, inserzione, social networks, siti web, centro per l’impiego, agenzie per il lavoro, etc.
  • la strutturazione di un percorso di consulenza e orientamento formativo sulle tecniche di ricerca di lavoro
  • le modalità ottimali di accompagnamento dell’utente impegnato nella ricerca di lavoro

Capacità

  • riconoscere quando è utile una consulenza sulle tecniche di ricerca di lavoro
  • svolgere consulenza sulle tecniche di ricerca di lavoro adattando gli strumenti di ricerca al caso specifico
  • svolgere orientamento formativo sulla ricerca di lavoro
  • accompagnare l’utente impegnato nella ricerca di lavoro

2. Contenuti formativi

  • le teorie alla base della ricerca di lavoro efficace
  • strumenti per la ricerca di lavoro: CV, messaggio di autocandidatura, inserzione, social networks, siti, centro per l’impiego, agenzie per il lavoro, etc.
  • la strutturazione e lo svolgimento di un percorso di consulenza sulle tecniche di ricerca di lavoro
  • l’accompagnamento nel tempo dell’utente impegnato nella ricerca di lavoro
  • l’orientamento formativo sulla ricerca di lavoro efficace

3. Metodologie didattiche

  • lezione frontale supportata da slides e materiali scritti
  • metodo dei casi
  • lavoro di gruppo
  • simulazioni
  • apprendimento cooperativo

4. Modalità formative (ore):

  • Lezioni 2
  • Esercitazioni/dimostrazioni/analisi di casi 5,5
  • Verifiche 0,5
  • Totale ore 8

Giornata 4

UF5: La gestione del colloquio di consulenza di orientamento Durata: 8 ore

1. Obiettivi specifici di apprendimento in termini di

Conoscenze

  • l’approccio non direttivo nel colloquio di orientamento
  • le abilità di counseling
  • le fasi del colloquio di orientamento: apertura, esplorazione, definizione dell’obiettivo e del  piano d’azione

Capacità

  • svolgere colloqui di orientamento nelle diverse fasi (apertura, esplorazione, definizione dell’obiettivo e del piano d’azione) utilizzando le abilità di counseling

2. Contenuti formativi

  • l’approccio non direttivo nel colloquio di orientamento
  • le abilità di counseling
  • le fasi del colloquio di orientamento

3. Metodologie didattiche

  • lezione frontale supportata da slides e materiali scritti
  • metodo dei casi
  • lavoro di gruppo
  • simulazioni
  • apprendimento cooperativo

4. Modalità formative (ore):

  • Lezioni 2
  • Esercitazioni/dimostrazioni/analisi di casi 5,5
  • Verifiche 0,5
  • Totale ore 8

Giornata 5

UF6 La gestione di piccoli gruppi per l’orientamento formativo Durata: 4 ore

1. Obiettivi specifici di apprendimento in termini di

Conoscenze

  • la disposizione ottimale d’aula
  • la presentazione ottimale degli argomenti
  • la regolamentazione ottimale delle interazioni

Capacità

  • condurre piccoli gruppi svolgendo attività di orientamento formativo

2. Contenuti formativi

  • la disposizione ottimale d’aula
  • la presentazione ottimale degli argomenti
  • la regolamentazione ottimale delle interazioni

3. Metodologie didattiche

  • lezione frontale supportata da slides e materiali scritti
  • metodo dei casi
  • lavoro di gruppo
  • simulazioni
  • apprendimento cooperativo

4. Modalità formative (ore)

  • Lezioni 1
  • Esercitazioni/dimostrazioni/analisi di casi 3,5
  • Verifiche 0,5
  • Totale ore 4

UF7: Approfondimento sullo svolgimento di attività di consulenza di orientamento e orientamento formativo con giovani in età 15-18 Durata: 4 ore

1. Obiettivi specifici di apprendimento in termini di

Conoscenze

  • i principali bisogni orientativi del giovane (età 15-18)
  • le teorie alla base della consulenza e dell’orientamento formativo sulle scelte formative e scolastiche
  • le modalità ottimali di svolgimento di attività di consulenza e di orientamento formativo per
  • le scelte formative e scolastiche

Capacità

  • integrare i genitori nelle attività di rinvio e consulenza orientativa
  • svolgere colloqui di consulenza di orientamento con giovani 15-18
  • condurre piccoli gruppi con giovani 15-18 svolgendo attività di orientamento formativo

2. Contenuti formativi

  • il colloquio con giovani 15-18
  • la conduzione di gruppi con giovani 15-18
  • strategie di relazione con utenti demotivati
  • strategie di relazione con i genitori

3. Metodologie didattiche

  • lezione frontale supportata da slides e materiali scritti
  • metodo dei casi
  • lavoro di gruppo
  • simulazioni
  • apprendimento cooperativo

4. Modalità formative (ore):

  • Lezioni 1
  • Esercitazioni/dimostrazioni/analisi di casi 3,5
  • Verifiche 0,5
  • Totale ore 4

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Regalo di Natale: fuori tutti consulenti dai servizi pubblici per l’impiego

Regalo di Natale: fuori tutti consulenti dai servizi pubblici per l’impiego

Questo sembra essere il prossimo risultato degli Standard minimi dei servizi e delle competenze degli operatori di orientamento approvati il 13 novembre 2014 dalla Conferenza Unificata Stato Regioni. Il Documento, realizzato dai più importanti soggetti pubblici che si occupano di orientamento in Italia (Ministeri del lavoro, dell’istruzione, dell’economia, coordinamento delle Regioni, Associazione dei comuni e Unione delle province, con la consulenza tecnica di ISFOL e di Università di Genova) e poi discusso con le parti sociali prevede che venga definita consulenza di orientamento solo cicli di colloqui di almeno 6 ore con lo stesso utente, mentre tutti i colloqui di 1 ora vengono definiti colloquio di primo livello.

Nei centri per l’impiego le attività di primo livello vengono svolte in genere da personale dipendente, indipendentemente dal titolo di studio. Le attività di consulenza vengono invece svolte da personale esterno laureato, spesso con lauree in discipline affini all’orientamento e specializzazioni ulteriori. Gli esterni sono incaricati direttamente dall’amministrazione pubblica o da agenzie private che hanno vinto bandi per l’erogazione dei servizi di consulenza.

È evidente che con i nuovi parametri fissati dagli standard, che non hanno alcuna base teorica né erano mai comparsi finora in studi e ricerche sull’orientamento , la stragrande maggioranza delle attività di consulenza svolte presso i centri per l’impiego (in genere della durata di 1 ora per utente) diventano attività di primo livello che può così essere svolta da personale interno o dai dipendenti delle vecchie province in soprannumero. Il Documento può essere scaricato da questa pagina; un commento è disponibile in questa pagina.