3.15. Lista di controllo della tua ricerca di lavoro

Questa lista di controllo ti aiuta a verificare se stai svolgendo la tua ricerca di lavoro in maniera ottimale. Rispondi sì o no ad ogni domanda. In generale, maggiori sono i sì e maggiori sono le tue probabilità di trovare lavoro.

INDICATORE N. 1: Non sto cercando un lavoro qualunque, ma ho selezionato e sto cercando non più di 2-3 lavori che mi piacerebbe svolgere e che sono già adesso in grado di fare. Vedi 2.1. Trovare lavoro: devi avere un obiettivo

INDICATORE N.2: mi sono iscritto al Centro per l’impiego della mia zona, ho verificato se c’è un servizio di assistenza alla ricerca di lavoro (se c’è lo stai usando) e ogni settimana consulto le offerte di lavoro disponibili sul loro sito. Vedi 3.8. I Centri per l’impiego e Le Agenzie per il lavoro

INDICATORE N.3: ho trovato le Agenzie per il lavoro della mia zona, inserito il mio CV nei loro siti e sto ricevendo una mail ogni volta che c’è un’offerta per uno dei lavori che desidero. Vedi 3.8. I Centri per l’impiego e Le Agenzie per il lavoro

INDICATORE N.4: mi sono iscritto a una serie di motori di ricerca di offerte di lavoro e sto ricevendo una mail ogni volta che c’è un’offerta per uno dei lavori che desidero. Vedi 3.6. Le inserzioni su internet

INDICATORE N.5: ho messo a punto il mio curriculum seguendo le indicazioni e i modelli del capitolo 3.2. Il curriculum.

INDICATORE N.6: ho fatto un elenco di contatti da utilizzare per fare passaparola per la mia ricerca di lavoro e scritto cosa dire ai miei contatti. Vedi 3.3. Il passaparola

INDICATORE N.7: ho messo a punto il mio messaggio di autocandidatura e ogni settimana faccio un elenco di imprese da contattare con autocandidature e le contatto. Vedi 3.4. Le autocandidature

INDICATORE N.8: ho costruito o revisionato il mio profilo LinkedIn secondo le indicazioni contenute nel  corso a distanza LinkedIn facile e efficace per la tua ricerca di lavoro.

INDICATORE N.9: ogni mese programmo la mia ricerca di lavoro prevedendo di contattare almeno 100 datori di lavoro al mese. Vedi 1.2. Quanti contatti ogni mese?

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3.16. Cerco ma non trovo. Quale può essere il problema?

Stai cercando lavoro da tempo senza successo, e ti stai chiedendo se stai sbagliando qualcosa.

Questo capitolo ti aiuta a individuare eventuali errori nella tua ricerca. Tieni conto che le indicazioni di questo capitolo sono di carattere generale, servono per una rapida autonanalisi. Per approfondire devi parlare con un esperto, vedi il capitolo 3.16. A chi rivolgerti per un aiuto nella tua ricerca di lavoro

Quanti contatti ogni mese?

Se ogni mese contatti meno di 100 datori di lavoro (utilizzando i vari canali: risposta a inserzioni, autocandidature, passaparola, etc.) e/o finora complessivamente ne hai contattati meno di 1000 è probabile che sei ancora disoccupato perché il numero di datori di lavoro che sanno che stai cercando è troppo basso. Vedi 1.2. Quanti contatti ogni mese? e i capitoli seguenti.

Se non sai come individuare 100 datori di lavoro al mese, vedi le indicazioni del capitolo 3.4. Le autocandidature.

Valuta anche se hai uno dei problemi descritti nei capitoli:

Quanti colloqui finora?

Se finora complessivamente hai contattato almeno 500 datori di lavoro, a quanti colloqui di selezione sei stato chiamato?

Se ti hanno chiamato a meno di 10 colloqui possono esserci problemi di diverso tipo. Ad esempio:

Quante proposte di assunzione?

Se hai fatto più di 10 colloqui ma non hai ricevuto nessuna proposta di assunzione, può darsi che non sai gestire il colloquio. Leggi:

 

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Introduzione alla Guida Mai più disoccupat*

Perché se cerchi o vuoi cambiare lavoro ti serve una Guida? Perché la ricerca di lavoro richiede conoscenze e accorgimenti che altrimenti dovrai imparare dai tuoi errori, perdendo tempo e soldi.

Qui trovi una Guida estremamente dettagliata su tutti gli aspetti della ricerca di lavoro, basata sulla mia ultraventennale esperienza nella consulenza su questo tema. La Guida contiene inoltre 15 esercizi che ti aiutano a mettere a punto, programmare e monitorare la tua ricerca di lavoro.

La Guida è acquistabile anche in formato e-book da questa pagina (link da inserire).

Puoi leggere la Guida seguendo tre percorsi diversi:

  • in maniera lineare dall’inizio alla fine, cioè dall’Esercizio iniziale: 0.2. Perché sei ancora disoccupato/a? fino al capitolo 3.16. A chi rivolgerti per un aiuto nella tua ricerca di lavoro
  • per grandi temi, partendo da quello che ti interessa maggiormente. I capitoli della Guida sono divisi in tre sezioni (vedi l’Indice)
    • Le regole del gioco: come migliorare le tue possibilità di trovare lavoro
    • Obiettivo e progetto professionale: come individuare le professioni più adatte a te e mettere a punto un progetto per arrivare a svolgerle
    • Come impostare in maniera efficace la tua ricerca di lavoro
  • per singoli capitoli, leggendo di volta in volta quelli che ti interessano maggiormente. Vedi l’Indice.

Se hai necessità di approfondire determinati argomenti puoi scrivermi usando questo Forum. Prima di scrivermi per cortesia leggi con attenzione i capitoli della Guida, può darsi che la risposta sia già scritta lì.

Se invece vuoi farti seguire da me nella tua ricerca di lavoro puoi chiedermi una consulenza via Skype https://wp.me/P3Thmt-6sw

Ho esaminato attentamente tutte le informazioni contenute in questa Guida, tuttavia non rispondo di eventuali errori e inesattezze. Puoi segnalarmi eventuali errori o inesattezze al mio indirizzo l.evangelista@orientamento.it

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3.5. Il biglietto da visita

Il biglietto da visita serve a farti ricordare più a lungo quando fai passaparola e autocandidature, o, se sei un libero professionista (architetto, un geometra, un commercialista) o cerchi dei lavoretti, quando ti proponi a potenziali clienti.

Se sei un libero professionista basta un biglietto con il tuo nome e qualifica. È utile inserire la tua foto, così il ricordo di te resta più a lungo.

Se invece cerchi un lavoro dipendente, allora usa un modello di questo tipo

Per Luca Bagni sono disponibili sgravi all’assunzione perché è disoccupato da oltre 24 mesi.

Ecco due esempi (riprodotti per cortesia di Alice Poltronieri) se ti offri per dei lavoretti

Puoi farti fare un biglietto da visita (le dimensioni giuste sono circa 6×9 cm) da siti online (chiave di ricerca biglietti da visita online) o presso cartolerie che stampano biglietti da visita.

Il testo del biglietto ti serve anche come base per fare dei volantini e per mettere inserzioni su siti di annunci gratuiti.

Se cerchi un lavoro molto comune (esempio: impiegato o commesso) puoi lasciare biglietti da visita, oltre che a possibili datori di lavoro e a persone con cui fai passaparola, anche in luoghi da cui passa molta gente, per esempio grandi magazzini (alcuni hanno spazi per piccoli annunci), negozi, bar, uffici pubblici. Cerca di individuare anche luoghi frequentati da possibili datori di lavoro: se cerchi lavoro come meccanico, il posto ideale per lasciare biglietti o attaccare un volantino sono i negozi che vendono ricambi auto; se sei una aspirante modellista i negozi che vendono accessori per confezioni, se cerchi lavoro come assistente agli anziani farmacie, studi medici, ospedali, etc.

Se chiedi di attaccare un volantino, il negoziante può chiederti di farlo timbrare dall’ufficio affissioni del Comune (telefona in Comune per sapere se e quanto devi pagare, sotto determinate dimensioni non si paga) o una marca da bollo.

Se sul biglietto da visita inserisci il tuo numero di cellulare, sicuramente riceverai anche telefonate di persone che ti propongono fregature, vale a dire attività dove devi lavorare gratis o quasi, o addirittura pagare dei soldi, ma per non cascarci bastano alcuni semplici accorgimenti:

  1. non dare il tuo indirizzo per nessun motivo (se te lo chiedono, indica solo il nome del quartiere o la zona della città dove abiti)
  2. a chi ti chiama chiedi i seguenti dati e scrivili su un foglio:
    a. tipo di lavoro offerto
    b. orario di lavoro e luogo di svolgimento
    c. tipo di inquadramento (dipendente, a provvigione, collaborazione)
    d. nome della ditta
    e. indirizzo della ditta
    f. numero di telefono (se non compare sul tuo cellulare)
    g. nome e cognome di chi ti chiama.

Se non vogliono darti uno di questi dati, probabilmente c’è qualcosa da nascondere, lascia perdere. Evita le attività di vendita (vedi il capitolo 3.6. Le inserzioni su internet). Se sei giovane o una donna e ti fissano un appuntamento per un colloquio dì che ti farai accompagnare e fatti accompagnare da un genitore o da un amico adulto. Una volta lì, non firmare niente; piuttosto fatti dare il documento da firmare e esaminalo con calma a casa.

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Perché sei ancora disoccupato? Vediamo se hai capito

Sei al mare su un patino lontano dalla spiaggia, senza telefonino. Improvvisamente il patino comincia a piegarsi da un lato e affonda. A questo punto, cosa pensi / fai?

Puoi pensare tante cose: chiederti come mai il patino è affondato, chi era il responsabile della manutenzione del patino, quali sono le leggi e le norme di sicurezza per i patini , quanti metri d’acqua ci sono sotto di te, che appena torni a riva farai un cazziatone a chi te l’ha affittato, se ti ridaranno indietro i soldi del noleggio, dove si trova in questo momento la tua ragazza, se arriverai in tempo per l’appuntamento di stasera, a che avvocato potresti rivolgerti per farti dare un indennizzo, in che modo potrai dimostrare a un giudice lo stress che stai subendo, etc. Puoi pensare tante cose, ma nessuna di queste, in questo momento preciso, è importante. Le uniche cose cosa importanti in questo momento sono metterti a nuotare per raggiungere la riva e dosare bene le forze.

La ricerca di lavoro è una situazione simile. Cosa hai risposto alla domanda nell’esercizio iniziale: Perché sei ancora disoccupato/a?

Provo a indovinare: le aziende non assumono (sicuro? Nel 2018 sono state assunte in Italia 6 milioni di persone, 2 milioni delle quali con contratti più lunghi di  1 anno), il Covid ha bloccato le assunzioni (chi te lo ha detto? Nei primi 6 mesi del 2020 sul sito Infojobs sono state pubblicate 180 mila offerte di lavoro, in gran parte operai, amministrativi, addetti logistica), dove abiti tu ‘non c’è lavoro’ (ma i tuoi conoscenti di che campano?), trovano lavoro solo i raccomandati (se è così, perché tutti ci riescono e tu no?), i datori di lavoro discriminano la categoria di persone a cui appartieni (ad esempio sei donna, donna con figli piccoli, hai più di cinquanta anni, etc.), sei sfortunato, i datori di lavoro ce l’hanno con te, il mondo è cattivo, etc.

I motivi (reali o presunti) possono essere tanti, ma, se vuoi trovare lavoro (se vuoi tornare sano e salvo alla spiaggia) devi concentrarti sui motivi che dipendono da te:

  • Sei poco flessibile. Ad esempio, stai rifiutando una serie di lavori che sei in grado di svolgere ma non ti piacciono, oppure stai rifiutando i lavori che non sono vicini a casa, non sono part time, non sono raggiungibili con mezzi pubblici, non si svolgono nei giorni feriali in orario 8-17. Se questo è il tuo caso, sei disoccupato perché la tua scarsa flessibilità ti taglia fuori dalla gran parte dei lavori offerti.
  • Sei poco preparato per il lavoro che stai cercando: rispetto ad altri candidati la tua preparazione è nella media, sotto la media o inesistente. Se questo è il tuo caso, sei senza lavoro perché finora non ti sei qualificato abbastanza e vengono assunte le persone più preparate di te.
  • Finora hai fatto una cattiva ricerca di lavoro: ad esempio il tuo CV è fatto male, oppure nei colloqui di selezione non interagisci bene. Se nell’ultimo mese hai contattato meno di 100 datori di lavoro sei senza lavoro sicuramente perché troppo pochi datori di lavoro sanno che stai cercando.

Dunque, a questo punto concentrati sul nuoto (sulle cose che dipendono da te) e nel capitolo successivo rispondi di nuovo alla domanda Perché sei ancora disoccupato? citando uno o più dei tre motivi indicati sopra.

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3.14. Tutto in un capitolo: come impostare la tua ricerca di lavoro

In questo capitolo trovi una sintesi di alcuni dei concetti principali contenuti nella Guida e le azioni da fare per impostare una ricerca di lavoro efficace. Leggi questo capitolo se non hai tempo o voglia di leggere tutta la Guida, oppure se l’hai letta ma vuoi una visione d’insieme dei contenuti e delle azioni da fare per impostare la tua ricerca di lavoro.

La ricerca di lavoro è come cercare una ragazza (o un ragazzo): la tua ricerca è più facile se sai che tipo di ragazza (di lavoro) cerchi. Se ad esempio ti interessano solo le ragazze (o i ragazzi) dai 16 ai 18 anni risparmi tempo ed energia se ti dedichi solo a queste, lasciando perdere i luoghi che le ragazze (o i ragazzi) 16-18 non frequentano. Ad esempio cercare un lavoro da badante o baby sitter richiede di fare una ricerca di lavoro diversa da quella per impiegato. Il primo passo in una ricerca di lavoro è definire che lavoro stai cercando.

COMPITO N. 1: scrivi 2-3 lavori che ti piacerebbe svolgere e che sei già adesso in grado di fare.

Se non sai che lavori scegliere segui le indicazioni al capitolo 2.1. Trovare lavoro: devi avere un obiettivo. Se ti piacciono lavori che non sei in grado di fare perché ti mancano le conoscenze o l’esperienza vedi le indicazioni del capitolo 1.5. Cosa offri quando cerchi lavoro?

Se non vai in discoteca e non metti la voce in giro è difficile che qualcuno si accorga di te. Ci sono alcuni luoghi pensati per far incontrare ragazzi e ragazze (le discoteche, che per chi cerca lavoro sono il Centro per l’impiego e le Agenzie per il lavoro), ma la gran parte delle ragazze trova ragazzi con altri sistemi: ad esempio attaccando bottone alla fermata dell’autobus o per strada -questo nella ricerca di lavoro  corrisponde alle autocandidature – oppure perché un’amica gli segnala un ragazzo interessante e libero -questo nella ricerca di lavoro corrisponde al nostro passaparola. Tuttavia vale la pena di utilizzare anche il Centro per l’impiego: qualche offerta c’è sempre, e inoltre presso il Centro per l’impiego trovi anche un servizio di assistenza gratuita per la tua ricerca di lavoro, spesso di buon livello.

COMPITO N.2: iscriviti al Centro per l’impiego della tua zona (il capitolo 3.8. I Centri per l’impiego e Le Agenzie per il lavoro ti spiega come trovarlo), verifica se c’è un servizio di assistenza alla ricerca di lavoro e ogni settimana consulta le offerte di lavoro disponibili sul loro sito.

Se tutti i datori di lavoro che cercano dipendenti si rivolgessero al Centro per l’impiego, una volta che hai inserito il tuo curriculum nel database del Centro per l’impiego non ci sarebbe bisogno di metterti a cercare lavoro, perché se un datore di lavoro cerca uno con le tue caratteristiche esce fuori il tuo curriculum, il Centro per l’impiego trasmette i tuoi dati al datore di lavoro e lui ti chiama per un colloquio. Purtroppo, varie ricerche ci dicono che i Centri per l’impiego nel settore privato intermediano mediamente solo il 5% delle assunzioni, perciò, oltre a guardare tutte le settimane se sul sito del Centro per l’impiego della tua zona ci sono offerte di lavoro interessanti devi utilizzare anche altri canali.

Circa il 15% delle persone trova lavoro tramite le Agenzie per il lavoro (ad esempio Adecco, Manpower, Randstad, prima si chiamavano agenzie di lavoro interinale).

COMPITO N.3: trova le Agenzie per il lavoro della tua zona (il capitolo 3.8. I Centri per l’impiego e Le Agenzie per il lavoro ti spiega come trovarle) e inserisci il tuo CV nei loro siti, indicando anche che lavori desideri svolgere e attivando la funzione che ti permette di ricevere una mail quando c’è un’offerta per uno dei lavori che desideri.

Esistono dei motori di ricerca che ti permettono di trovare le offerte di lavoro pubblicate da Centri per l’impiego, Agenzie per il lavoro e singoli datori di lavoro e, una volta che ti sei iscritto e hai indicato che lavoro stai cercando e dove ti inviano una mail ogni volta che ne trovano uno che risponde alle tue preferenze.

COMPITO N.4: iscriviti ai motori di ricerca di offerte di lavoro elencati nel capitolo 3.6. Le inserzioni su internet

Quasi tutte le inserzioni ti chiedono di inviare un curriculum.

COMPITO N.5: metti a punto il tuo curriculum seguendo le indicazioni e i modelli del capitolo 3.2. Il curriculum.

Il canale più utilizzato per le assunzioni è il passaparola (cioè un datore di lavoro sparge la voce che sta cercando un dipendente / collaboratore o una persona in cerca di lavoro sparge la voce che sta cercando un lavoro di un certo tipo, è utilizzato per circa la metà delle assunzioni nel settore privato). Perché il passaparola è il canale più utilizzato? Per lo stesso motivo per cui se cerchi un gommista chiedi prima ai tuoi amici se ne conoscono qualcuno: ci fidiamo di più di qualcuno conosciuto, anche se per interposta persona. Se poi nessuno dei nostri amici conosce un gommista useremo altri metodi.

COMPITO N.6: Fai un elenco di contatti da utilizzare per fare passaparola per la tua ricerca di lavoro e scrivi cosa dire. Se non sai come funziona il passaparola il capitolo 3.3. Il passaparola ti spiega come fare.

Circa il 20%  delle persone trova lavoro tramite autocandidature, contattando cioè di persona (via email, LinkedIn, telefono o andando direttamente presso la ditta/negozio) il possibile datore di lavoro.

COMPITO n.7: fai un elenco di imprese da contattare con autocandidature e metti a punto il tuo messaggio di autocandidatura. Segui le indicazioni al cap. 3.4. Le autocandidature.

LinkedIn permette sia di rispondere a inserzioni che di fare autocandidature (vedi la spiegazione al cap. 3.7. LinkedIn per la tua ricerca di lavoro) ed è utilizzato soprattutto per assunzioni di profili medi o medio alti.

COMPITO N.8: costruisci (se non ce l’hai ) o revisiona il tuo profilo LinkedIn secondo le indicazioni contenute nel mio corso a  distanza LinkedIn facile e efficace per la tua ricerca di lavoro.

Dunque, riassumendo: se vuoi trovare lavoro in tempi più rapidi devi far sapere a più datori di lavoro possibile che ci sei e che stai cercando lavoro utilizzando vari canali.

COMPITO N.9: programma la tua ricerca di lavoro per i prossimi 30 giorni prevedendo di contattare almeno 100 datori di lavoro al mese. Utilizza la scheda scaricabile dal capitolo 3.1. Come dare regolarità e ritmo alla tua ricerca di lavoro

 

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3.17. A chi rivolgerti per un aiuto nella tua ricerca di lavoro

Se non sai da che parte iniziare, non sai se stai cercando in maniera efficace, oppure stai cercando lavoro da qualche mese ma senza risultati valuta la possibilità di chiedere aiuto a un esperto.

Le persone esperte di ricerca di lavoro possono avere nomi diversi, ad esempio consulenti di orientamento, operatori di orientamento, navigator (lavorano in genere all’interno dei Centri per l’impiego), operatori di politiche attive del lavoro (lavorano all’interno delle Agenzie per il lavoro ), job coach, consulenti di carriera (lavorano in genere come liberi professionisti). Il servizio di cui hai bisogno può avere vari nomi, ad esempio consulenza di orientamento, consulenza di carriera, career coaching, job coaching, outplacement.

Servizi gratuiti

Trovi servizi gratuiti di supporto alla tua ricerca di lavoro all’interno dei Centri per l’impiego e all’interno delle Agenzie per il lavoro che hanno ricevuto finanziamenti pubblici per aiutare gratuitamente i disoccupati. I servizi offerti possono essere uno o più colloqui individuali oppure di brevi corsi sulle tecniche di ricerca di lavoro. In genere il servizio di supporto offerto dalle Agenzie per il lavoro è di buona qualità, mentre la qualità del servizio offerto dai Centri per l’impiego varia a seconda delle regioni (in alcune è ottimo, in altre basico). I servizi gratuiti sono rivolti a persone in cerca di lavoro.

Servizi a pagamento

I servizi a pagamento a supporto della tua ricerca di lavoro sono offerti da liberi professionisti che trovi su LinkedIn (fai una ricerca utilizzando parole come consulenza di carriera, consulente di orientamento, job coaching, job coach, career coaching, career coach) oppure in siti come www.consulentidicarriera.it Il costo di un’ora di colloquio (spesso svolta a distanza via Skype) va dai 40 € in su.

Fra i consulenti a pagamento, preferisci quelli che hanno:

  • una laurea in psicologia, scienze dell’educazione, servizio sociale, sociologia o scienze politiche
  • formazione specifica sulla consulenza di orientamento
  • esperienza di anni nella consulenza di orientamento o nel coaching
  • feedback positivi di altri utenti sul loro sito
  • che ti permettono di acquistare un’ora alla volta o che, se ti chiedono un anticipo che copre più colloqui, se decidi di interrompere si impegnano per iscritto a rimandarti i soldi indietro per i colloqui che non hai svolto.

Servizi gratuiti o a pagamento?

Il mio consiglio è di rivolgerti innanzitutto al Centro per l’impiego della tua zona, e poi, se il servizio non è disponibile o non ti soddisfa, cercare un consulente a pagamento.

Se vuoi chiedermi una consulenza, un bilancio di competenze, oppure vuoi farti seguire da me nella tua ricerca di lavoro puoi farlo da questa pagina.

 

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3.7. Linkedin per la tua ricerca di lavoro

Per trovare lavoro utilizzando LinkedIn devi innanzitutto sapere che cos’è LinkedIn.

LinkedIn è un social media (indirizzo https://www.linkedin.com/). All’interno del sito LinkedIn:

  • le persone creano gratuitamente profili che descrivono le loro esperienze formative e professionali e, spesso, le loro aspirazioni professionali
  • le imprese creano gratuitamente pagine che pubblicizzano le proprie attività e pubblicano le proprie offerte di lavoro
  • i recruiter (di imprese o di società di selezione) creano profili che usano per cercare candidati e pubblicano offerte di lavoro.

Gli iscritti a LinkedIn (persone e imprese) in Italia sono circa 13 milioni, anche se solo una parte sono utilizzati regolarmente. Sul sito LinkedIn Italia sono iscritte circa 140.000 imprese e vengono pubblicate 17.000 offerte di lavoro al mese (questi dati sono relativi al 2014 adesso probabilmente i numeri sono aumentati ulteriormente). Una ricerca (gennaio 2020) dei profili LinkedIn italiani che hanno al proprio interno la parola ‘recruiter’ restituisce oltre 15.000 profili. Una mia ricerca dei profili italiani che hanno al proprio interno il termine ‘HR’ (gestione risorse umane) restituisce oltre 100.000 profili.

LinkedIn inoltre sta progressivamente riducendo l’importanza del curriculum vitae come documento a sé (in genere in formato file) inviato in allegato alle e-mail, perché i profili LinkedIn contengono gli stessi dati che compaiono nel CV. Inoltre, i profili LinkedIn sono automaticamente formattati con una grafica piacevole, e i recruiter possono cercare fra i profili per parola chiave, contattare direttamente le persone iscritte, collegarsi ai profili ritenuti più interessanti e monitorare la loro attività, salvare su file e archiviare sul proprio pc i profili che interessano.

Per questi motivi se stai cercando lavoro può essere molto utile creare e strutturare al meglio il tuo profilo LinkedIn e utilizzare LinkedIn per la tua ricerca di lavoro.

In che modo LinkedIn può aiutarti a trovare un lavoro per cui hai i requisiti?

A. LinkedIn ti permette di entrare in contatto con un numero elevato di datori di lavoro

Sono possibili tre diverse strategie:

1. Farti trovare da datori di lavoro e recruiter

Per seguire questa strategia devi:

  • Compilare bene tutte le sezioni del tuo profilo personale
  • Compilare bene la sezione lavoro / interessi professionali
  • Impostare i livelli di privacy in modo permissivo

2. Farti notare da datori di lavoro e recruiter

Per seguire questa strategia devi:

  • Seguire le aziende che ti interessano
  • Iscriverti a Gruppi tematici e partecipare alla discussione
  • Commentare post pubblicati da altri, in particolare quelli pubblicati da imprese e recruiter
  • Pubblicare post

3. Contattare attivamente possibili datori di lavoro e recruiter

Per seguire questa strategia devi:

  • individuare possibili datori di lavoro e recruiter utilizzando la funzione di ricerca di LinkedIn e poi:
  • Inviare richieste di collegamento accompagnate da un messaggio
  • Inviare messaggi personali
  • Consultare e rispondere alle offerte di lavoro.

Ciascuno di questi punti richiede una spiegazione di almeno un capitolo, perciò non posso parlarne in questa Guida che è focalizzata sulla ricerca di lavoro in generale. Trovi alcune indicazioni sull’uso di LinkedIn per la tua ricerca di lavoro in questi articoli:

Per indicazioni approfondite e sistematiche su come utilizzare LinkedIn per la tua ricerca di lavoro ti consiglio il mio corso a distanza: LinkedIn facile e efficace per la tua ricerca di lavoro

Se invece sei un operatore di politiche attive e vuoi istruire i tuoi utenti/ clienti all’utilizzo di LinkedIn per la ricerca di lavoro ti consiglio l’altro mio corso a distanza LinkedIn Efficace per Orientatori / Addetti Politiche Attive / Career coach (rivolto a operatori)

B. Linkedin ti permette di farti preferire ad altri candidati che hanno le tue stesse caratteristiche

Spesso accade che i candidati per una determinata offerta di lavoro siano decine (a volte centinaia) e per questo chi si occupa della selezione ne convoca a colloquio solo 5 o 6. Se il tuo profilo e la tua presenza su LinkedIn sono efficaci è più probabile, rispetto a candidati che hanno le tue stesse caratteristiche ma profili e attività LinkedIn scadenti, che tu rientri fra i pochi convocati per un colloquio.

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3.9. La ricerca di lavoro negli enti pubblici

Negli enti pubblici (Asl, Comuni, Ministeri, etc.) si viene assunti fondamentalmente per graduatoria o per concorso.

Se cerchi un lavoro per cui è sufficiente la scuola dell’obbligo devi rivolgerti al Centro per l’Impiego e chiedere qual è il sistema attualmente utilizzato nella tua provincia (i sistemi possono essere diversi).

Per le mansioni per cui è richiesto il diploma o una specializzazione si viene assunti per concorso pubblico (se il lavoro è a tempo indeterminato), oppure sulla base di graduatorie speciali (se il lavoro è a tempo determinato) compilate fra tutti coloro che hanno fatto una domanda apposita.

  • Le graduatorie sono redatte in genere in base al voto di diploma e a eventuali periodi precedenti di servizio presso pubbliche amministrazioni. Dal gennaio 2000 tutti i concorsi pubblici prevedono una prova di informatica e una di lingua straniera. Per sapere quando escono i concorsi o quando e dove far domanda per i lavori a tempo determinato devi consultare il sito della Provincia o della Regione che ti interessano, i siti ufficiali Gazzetta Ufficiale Concorsi, http://www.lavoropubblico.gov.it oppure siti privati specializzati in concorsi pubblici come ad esempio Concorsando
  • Per informazioni sui concorsi e gli incarichi della Scuola Pubblica devi consultare il sito del Ministero dell’Istruzione.
  • Enel, Telecom, Ferrovie dello Stato, Poste Italiane sono adesso società per azioni e non sono più tenute a seguire le procedure previste per la Pubblica amministrazione, anche se in genere continuano ad assumere con un bando pubblico e prove di selezione aperte a tutti; maggiori informazioni sulle possibilità e le modalità di assunzione direttamente presso gli uffici del personale di queste società.

Per le persone con disabilità valgono regole speciali descritte in questo documento.

Per persone che cercano lavoro, la ricerca nel settore pubblico può rivelarsi una trappola. Perché una trappola?

I concorsi pubblici sono molto affollati. In alcuni concorsi (in particolare in quelli per titoli ed esami nel settore amministrativo riservati a diplomati senza precedenti esperienze di lavoro), il rapporto fra posti disponibili e candidati è arrivato a 1 su 800.

Quando c’è molta sproporzione fra candidati e posti disponibili hai delle possibilità solo se:

  • ti piacciono le materie d’esame e nel corso degli studi hai dimostrato ottime capacità di apprendimento e di espressione verbale e scritta;
  • hai già lavorato per molti mesi nel ruolo messo a concorso tramite incarichi a termine;
  • prima di ogni concorso ti prepari accuratamente studiando almeno 6 ore al giorno per almeno 6 mesi, eventualmente frequentando anche dei corsi di preparazione (spesso organizzati dai Sindacati);
  • sei fortemente raccomandato e/o hai un amico in commissione d’esame che ti sostiene (questo non vuol dire che tutti i concorsi vengono vinti da raccomandati, ma in alcuni casi può accadere).

Se non rientri in una di queste categorie (e spesso una sola non basta) sei automaticamente uno degli altri 799 che stanno svuotando il mare con un secchiello.

Il brutto è (e qui sta la trappola) che anche queste persone senza speranza sono convinte che stanno facendo qualcosa per il lavoro. Passano il tempo leggendo bandi di concorso, compilando domande, andando in Comune, spedendo lettere…. e in effetti stanno davvero facendo qualcosa: lavorano di secchiello. Molte di loro, se indirizzassero il loro impegno nella ricerca di un lavoro nel settore privato, otterrebbero senz’altro risultati migliori.

In conclusione, se il tuo obiettivo è trovare un lavoro nel settore pubblico attraverso concorsi, attenzione ai secchielli.

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Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

3.6. Le inserzioni su internet

Ho scritto nel capitolo 3.1. Quali sono gli strumenti più efficaci per la tua ricerca di lavoro che solo una minoranza dei datori di lavoro pubblica online le proprie offerte di lavoro, tuttavia è utile utilizzare anche questo canale.

Esistono molti siti internet che riportano offerte di lavoro. Ad esempio riportano offerte di lavoro:

  1. i siti dei Centri per l’impiego (vedi 3.8. I Centri per l’impiego e Le Agenzie per il lavoro)
  2. i siti delle Agenzie per il lavoro(vedi 3.8. I Centri per l’impiego e Le Agenzie per il lavoro)
  3. i siti dei quotidiani, ad esempio La Repubblica, Corriere della Sera
  4. LinkedIn
  5. siti di annunci gratuiti, ad esempio www.secondamano.it Riportano, a volte, offerte per lavori poco qualificati: baby-sitter, badante, pulizie, etc.
  6. siti dove sono pubblicati gli annunci di tutti i centri per l’impiego di una determinata regione o provincia, vedi ad esempio In quasi tutte le regioni ci sono dei siti gestiti dall’Amministrazione regionale o provinciale che riportano tutte le offerte di lavoro raccolte dai Centri per l’impiego di un determinato territorio, vedi ad esempio ClicLavoro Veneto, Toscana Lavoro, Lavoro per te Umbria,  Milano area metropolitana Trovi il sito della tua regione / provincia (se esiste) digitando su Google ‘offerte centri impiego [nome della tua regione]’. Questi siti possono essere utili se sei disponibile a fare il pendolare o a trasferirti.
  7. esistono inoltre siti motori di ricerca che ti permettono di individuare offerte di lavoro provenienti da altri siti, e di essere allertato tramite via email o cellulare quando ci sono offerte per le figure professionali che ti interessano. Vedi ad esempio infojobsindeed, www.careerjet.it,  www.jobisjob.itwww.monster.it/ Anche Google segnala offerte di lavoro: nella barra di ricerca devi scrivere il lavoro che cerchi e il luogo dove lo cerchi, ad esempio ‘contabile Milano’.  Anche su Google è possibile salvare le offerte che ti interessano e settare avvisi per profili di interesse. Il problema dei siti motori di ricerca è che la gran parte delle offerte di lavoro in archivio sono scadute, conviene invece utilizzarli per essere informati attraverso messaggi di allerta sulle nuove inserzioni che vengono inserite.

Visto che i siti che pubblicano offerte di lavoro sono molti, quali scegliere? Dipende da che tipo di lavoro cerchi (se cerchi un lavoro qualificato, usare i siti di annunci gratuiti è poco utile). Io privilegerei quelli che ti permettono di settare dei messaggi di allerta, cioè quelli descritti ai numeri 2, 3, 4, 7. Inoltre, darei un’occhiata agli annunci del centro impiego della tua zona.

Quando leggi un’offerta di lavoro che va bene per te, rispondi subito! Alcuni annunci ricevono centinaia di risposte, e il selezionatore comincia a leggere quelle pervenuti per prime, finché non trova 3-4 profili da chiamare a colloquio. In genere per trovare 3-4 profili è sufficiente leggere 30 risposte, quelle arrivate dopo non vengono lette. Questo probabilmente è il motivo per cui non sei stato chiamato a colloquio quando hai risposto ad annunci per cui avevi i requisiti.

Nel rispondere agli annunci, fai attenzione alle truffe e alle perdite di tempo. L’annuncio deve indicare:

a. tipo di lavoro offerto (ad esempio commesso, magazziniere, impiegato contabilità)
b. orario di lavoro e luogo di svolgimento,
c. tipo di inquadramento (dipendente, a provvigione, collaborazione)
d. nome e indirizzo della ditta che sta cercando personale o della società che sta facendo la selezione.

Se il tipo di lavoro offerto non è indicato, e l’annuncio riporta frasi del tipo: formidabile opportunità, offerta vantaggiosa, o simili, probabilmente si tratta di un lavoro di vendita (vedi dopo).

Anche se l’annuncio indica il tipo di lavoro offerto non inviare mai dati e documenti personali (ad esempio fotocopia codice fiscale, copia documento identità, numero di conto corrente, numero carta di credito, fotocopia ultima busta paga, foto) perché questi dati possono essere utilizzati per richiedere prestiti a tuo nome a tua insaputa. Fornirai questi documenti, se ti vengono richiesti, ad esclusione della busta paga che per l’assunzione non serve a niente, solo dopo aver svolto un colloquio di persona presso la sede dell’azienda o dell’Agenzia per il Lavoro autorizzata (vedi l’elenco a questa pagina). Per ogni dubbio rivolgiti a un sindacato o al centro per l’impiego.

Perdere tempo (a volte anche soldi) con i lavori di vendita

Le attività di vendita (incluso le vendite multilivello porta a porta, in inglese multilevel marketing) sono a prima vista molto invitanti: si svolgono in autonomia, non serve un titolo di studio, chi le propone ti promette notevoli guadagni.

In realtà, la vendita richiede caratteristiche personali molto specifiche (saper ascoltare e convincere gli altri, sapersi organizzare, resistere alla demoralizzazione), che mediamente solo 1 o 2 persone su 100 hanno in quantità adeguata.

In più, per diventare venditori professionisti devi fare esperienza, e poiché nessuno ti regala niente, questo significa lavorare i primi 1-2 anni a tue spese o a 3-4 euro l’ora.

Ci sono imprese (di assicurazioni, di elettrodomestici, etc.) che realizzano quote consistenti di fatturato con un continuo ricambio di aspiranti venditori con la testa piena di promesse (alcuni di questi sono costretti ad acquistare per primi i prodotti che andranno a vendere) e piazzano prodotti (alcuni con prezzi esagerati) soprattutto fra parenti e amici. Se ti viene chiesto di fornire un elenco di tutti i tuoi amici e parenti sei sicuro di trovarti in un sistema di questo tipo.

In conclusione, se non sei più che convinto di avere le caratteristiche giuste per una carriera nel mondo delle vendite e se non sei disponibile a lavorare 1-2 anni a tue spese, lascia perdere.

Se poi vuoi fare una prova, parlane prima con un amico che è già nel settore e iscriviti al Registro per agenti e rappresentanti presso la Camera di commercio della tua Provincia. Per ogni dubbio rivolgiti a un sindacato o al Centro per l’impiego della tua zona.

Poiché la gran parte delle persone preferisce lavori dipendenti, le imprese che li offrono lo indicano in maniera chiara, perché questo aumenta il numero delle risposte, e così il numero dei candidati fra cui scegliere. Ti offrono lavori dipendenti annunci del tipo:

  • Compagnia assicurativa ricerca impiegata…
  • Azienda di importanza nazionale assume giovani in possesso maturità tecnica per proprio stabilimento…
  • Pelletteria cerca macchinista pratica cinture…
  • Azienda cerca personale da inserire nel proprio organico amministrativo…

Non ti offrono invece lavori dipendenti annunci del tipo:

  • Compagnia assicurativa ricerca giovani da inserire nel proprio organico di vendita. Si richiede attitudine all’attività di vendita, patente auto e residenza nella zona indicata… (cercano assicuratori)
  • Importante società ricerca giovani… Si offrono interessantissime provvigioni e premi incentivi. (vendita)
  • Gruppo europeo cerca funzionari per attività di gestione persone e visite dietro appuntamento (vendita)

Ogni volta che leggi di provvigioni, lavoro nella zona di residenza o da casa, attività imprenditoriali, o non capisci di che lavoro si tratta, probabilmente è una fregatura o una perdita di tempo. Può nascondersi una fregatura anche in un annuncio che apparentemente ti offre un lavoro dipendente, ma se escludi a priori tutti gli annunci di altro tipo, elimini subito una buona parte delle fregature.

Perdere tempo (a volte anche soldi) con i lavori da casa

Una delle truffe del lavoro a domicilio funziona così: tu rispondi a un annuncio dicendo che sei disponibile. Ti rispondono chiedendoti dei soldi (piccole somme: 40-50 euro) a garanzia dell’invio del materiale. A questo punto, ci sono due varianti:

  • una volta inviati i soldi non si fanno più vivi o ti richiedono altri soldi. Ti rendi conto che hai perso i soldi inviati, ma per 40-50 euro non puoi certo rivolgerti a un avvocato
  • ti arriva a casa il lavoro da fare. Ti accorgi che sei pagato una miseria, e per riprendere i soldi anticipati dovresti magari lavorare 100 ore a 1 euro l’ora; il materiale che ti è arrivato ha un valore bassissimo. A questo punto decidi di lasciar perdere, e hai perso i soldi inviati. Anche se rinvii il materiale al mittente, i soldi spediti non ti vengono restituiti.

Se prendi qualche fregatura (ad esempio ti impegni a versare regolarmente una certa somma per un servizio che non ti interessa, etc.) è possibile annullare il contratto firmato inviando entro una settimana una lettera raccomandata al venditore. Per un aiuto, contatta prima possibile una di queste associazioni (trovi i loro siti tramite un motore di ricerca):

  • Acu Associazione Consumatori Utenti , Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Codacons, Federconsumatori, Unione Nazionale Consumatori

Il loro compito è difendere (gratuitamente o per un rimborso spese) le persone che sono vittime di truffe; sono diffuse su tutto il territorio nazionale.

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