Scopri come imparare a svolgere bilanci di competenze e se necessario ottieni una consulenza personalizzata

Dedico questo articolo ai miei colleghi più giovani e a operatori di settori diversi da quello dell’orientamento che vogliono imparare a svolgere bilanci di competenze.

Per svolgere bilanci di competenze è necessario innanzitutto padroneggiare già le tecniche e le conoscenze necessarie per svolgere consulenza di orientamento.

In particolare è necessario saper condurre colloqui di consulenza individuali (se il bilancio di competenze deve essere svolto in modalità individuale) oppure saper gestire piccoli gruppi orientativi (se il bilancio di competenze deve essere svolto in tutto o in parte con piccoli gruppi di utenti).

La gestione del colloquio è trattato nel corso a distanza La gestione del colloquio di orientamento. La gestione di piccoli gruppi è trattata nel corso a distanza Come gestire piccoli gruppi per la formazione e l’orientamento

Oltre alle tecniche del colloquio e della conduzione di gruppi è necessario conoscere i principi che guidano la consulenza di orientamento, vale a dire le basi teoriche che guidano l’operato degli operatori di orientamento in caso di mancanza di un obiettivo professionale, di scarsa impiegabilità o di inefficace ricerca di lavoro (la conoscenze delle tecniche di ricerca di lavoro è necessaria perché il piano d’azione di alcuni dei nostri utenti / clienti potrebbe prevedere l’immediato avvio della ricerca di lavoro).

Questi temi sono trattati nel corso La Cassetta degli attrezzi del consulente di orientamento, disponibile in aula e a distanza, e nel corso a distanza La consulenza per la ricerca attiva di lavoro.

Infine, l’operatore deve padroneggiare l’ambito delle informazioni orientative, possedere cioè informazioni approfondite relativamente a profili professionali, percorsi formativi e educativi, normative di legge relative al lavoro, tecniche di ricerca di lavoro e attori e andamento del mercato del lavoro locale.

Leggendo mi rendo conto che è un elenco lungo, ma il bilancio di competenze è un intervento complesso, di vertice, è un po’ come il trapianto cardiaco per chi si occupa di cardiochirurgia.

Per imparare a svolgere bilanci di competenze è necessario prima acquisire le conoscenze e capacità elencate sopra. La via migliore è iniziare svolgendo consulenza di orientamento. Un’altra via d’accesso (da integrare con le capacità e conoscenze che mancano relative all’orientamento) è quella della selezione del personale.

Una volta raggiunto un livello sufficiente di capacità e conoscenze va dedicata una attenzione particolare alla scelta delle schede da utilizzare. Il bilancio di competenze viene infatti svolto con l‘ausilio di una serie di schede che semplificano l’identificazione delle capacità e aspirazioni dell’utente / cliente e rendono più agevole sintetizzare i risultati e definire obiettivo e piano d’azione. Le schede sono dei veri e propri utensili. Come in altre professioni, se gli utensili sono scadenti, il risultato può essere scadente.

Per imparare a svolgere bilanci di competenze, perciò, è necessario dotarsi di schede efficaci. Le schede devono essere tarate per il tipo di utenza con cui vogliamo svolgere i bilanci. Io utilizzo tre diversi tipi di materiali.

  • Un percorso di bilancio pensato per utenti con professionalità e/o livello culturale medio basso. Il percorso viene fornito (con spiegazioni dettagliate per l’utilizzo con piccoli gruppi) ai partecipanti al corso a distanza Il Bilancio di competenze per l’orientamento e nella prima parte del corso La Cassetta degli attrezzi del consulente di orientamento, disponibile in aula e a distanza
  • Un percorso di bilancio pensato per utenti con professionalità e/o livello culturale medio alti. Il percorso viene fornito (con spiegazioni dettagliate per l’utilizzo in colloqui individuali) ai partecipanti al corso Laboratorio sul Bilancio di competenze, disponibile in aula e a distanza.
  • Una serie di attività espressive (oltre 40) per facilitare la riflessione su percorso formativo e professionale, caratteristiche personali, definizione dell’obiettivo e del piano d’azione, contrasto alla demoralizzazione. Le attività sono pensate per utenti che hanno difficoltà con la scrittura e con l’autoanalisi e possono essere combinate assieme a formare un percorso di bilancio oppure utilizzate per integrare i due percorsi precedenti. La descrizione delle attività è fornita (con spiegazioni dettagliate per l’utilizzo in colloqui individuali o in piccolo gruppo) ai partecipanti al corso Laboratorio sulle tecniche espressive in aula o a distanza.

 

Una volta che ci si è procurati le schede, in che modo imparare a svolgere bilanci di competenze in concreto? Ci sono varie possibilità, che dipendono dal tuo livello di competenza percepita e dal contesto di lavoro. Se non lavori presso un servizio di orientamento puoi impratichirti nell’uso delle schede svolgendo il bilancio di competenze a se stesso/a o ad amici e conoscenti. Se invece lavori presso un servizio di orientamento, oltre alle possibilità appena descritte, puoi chiedere di assistere a bilanci di competenze svolti dai tuoi colleghi più esperti o iniziare a svolgere bilanci di competenze sotto la loro supervisione. Un’altra possibilità, se ti senti sufficientemente sicuro/a, è iniziare a svolgere subito bilanci di competenze in autonomia, le spiegazioni che fornisco sull’utilizzo delle schede sono estremamente dettagliate e non è difficile. La possibilità di chiedere consiglio a colleghi più esperti è comunque sempre utile.

Contattami pure se vuoi imparare a svolgere bilanci di competenze e hai bisogno di aiuto per capire quale corso acquistare.

[Se vuoi fare il tuo bilancio di competenze vai a questa pagina]

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L’importanza di rispondere velocemente alle offerte di lavoro

Parlavo qualche giorno fa con una  recruiter e mi diceva che alcuni annunci ricevono molte candidature, a  volte più di 100. In questi casi comincia a esaminare gli annunci partendo da quelli che sono arrivati per primi, e va avanti finché non ha trovato una rosa di 3-4 candidati da intervistare. Di solito per trovare 3-4 candidati da intervistare basta consultare circa 30 candidature. Dunque le 70 rimanenti candidature non le legge nemmeno.

Questa modalità operativa evidenzia l’importanza di rispondere agli annunci il prima possibile, in modo da rientrare fra le 30 candidature che vengono esaminate.

Il tema della consulenza a persona in cerca di lavoro è trattato nei miei corsi

 

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Il gap fra aspettative e impiegabilità personale

I media sono ricchissimi di spunti divertenti per la formazione sull’orientamento. Qui vediamo uno spezzone ripreso da una serie televisiva che mostra un esempio di gap fra aspettative e impiegabilità personale e una modalità comunicativa del consulente inadeguata.

 

 

Ho appena aggiunto questo spezzone (c’è tutta una parte a seguire che non è mostrata qui) nei miei corsi a distanza

e nel corso in aula La Cassetta degli Attrezzi dell’Addetto politiche attive / Orientatore / Career Coach 

 

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Herbert Kleber e le Bussole Professionali

Herbert Kleber, oggi omaggiato da Google, è stato uno psichiatra americano specializzato nel trattamento delle tossicodipendenze. La sua storia professionale ci fornisce un buon esempio di bussola professionale.

La bussola professionale è un elemento che ha avuto una influenza preponderante nell’indirizzare lo sviluppo di carriera.

Può trattarsi di una caratteristica personale (ad esempio un interesse professionale o una capacità tecnica molto sviluppate), di un vincolo personale (l’esito di una malattia che impedisce di svolgere determinate attività), un elemento di contesto (ad esempio la professione già svolta da uno dei genitori).

Nel caso di Kleber la bussola è stata l’aver svolto casualmente il servizio militare a Lexington, come ufficiale medico, presso il più grande centro di detenzione per tossicodipendenti degli Stati Uniti.

Kleber racconta che all’epoca non erano state ancora sviluppate terapie contro le tossicodipendenze, che i detenuti passavano il tempo in attività di bricolage e cucina, e che il tasso di ricaduta, una volta fuori, era del 90%.

Kleber racconta: Così, terminato il militare e tornato al dipartimento di psichiatria dell’Università di Yale, l’ultima cosa al mondo di cui volevo occuparmi erano le dipendenze. Ma una volta che eri stato a Lexington eri marchiato, perché tutti pensavano che avevi imparato a trattare le dipendenze. Le associazioni di genitori e di insegnanti mi invitavano a parlare nelle scuole, i genitori mi portavano i loro figli che usavano droghe, ex internati di Lexington mi chiedevano di prenderli in terapia. Alla fine, dopo un anno in questo modo mi dissi: ‘Va bene, vuol dire che il mio destino è occuparmi di tossicodipendenti’’. A questo punto feci la richiesta di un assegno di ricerca sul trattamento delle dipendenze, e così è iniziata la mia carriera di ricercatore e terapeuta nel settore.

Nel caso di Kleber, la bussola è stata creata da un evento inaspettato e indesiderato: il servizio militare a Lexington. Questo evento ha poi creato nelle persone vicino a lui la convinzione (sbagliata) che Kleber avesse imparato a trattare le dipendenze. E’ solo con la richiesta dell’assegno di ricerca che Kleber inizia a sviluppare metodi per la cura delle dipendenze.

Il tema delle bussole professionali è trattato in dettaglio nei miei corsi dedicati al bilancio di competenze.

 

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Corso a distanza Il Bilancio di competenze nell’orientamento

Cos’è e a chi è rivolto

Questo corso A DISTANZA è rivolto a tutti coloro che vogliono imparare o migliorare la propria capacità di svolgere bilanci di competenze, quali ad esempio operatori di servizi di orientamento e politiche attive, educatori, e anche neolaureati che vogliono inserirsi nel settore.

Cosa otterrai partecipando al Corso

Partecipando al corso migliorerai la tua capacità di svolgere bilanci di competenze con disoccupati o persone impiegate, GRAZIE ANCHE AGLI STRUMENTI OPERATIVI TRASMESSI DAL CORSO. In particolare migliorerai la tua operatività nelle seguenti attività:

  1. diagnosticare quali dei tuoi utenti hanno necessità di un Bilancio di competenze e sono in grado di farlo
  2. spiegare ai tuoi utenti cos’è e come è strutturato un Bilancio
  3. aiutare i tuoi utenti a riflettere sulle proprie caratteristiche utilizzando un set di schede 
  4. costruire profili attendibili dei tuoi utenti al termine della prima fase del Bilancio
  5. aiutare i tuoi utenti a definire un obiettivo professionale realistico e un piano d’azione per raggiungerlo
  6. svolgere bilanci di competenze individuali
  7. gestire un corso di bilancio di competenze della durata di circa 5 mezze giornate (20 ore).

Partecipando al corso otterrai due fascicoli con 21 schede più istruzioni molto dettagliate  (totale 60 pagine) per realizzare un corso di Bilancio di competenze della durata di circa 20 ore. Le schede possono essere agevolmente utilizzate anche per la consulenza individuale. I materiali ti vengono trasmessi con l’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / coaching di carriera / politiche attive / outplacement con i tuoi utenti (persone disoccupate in cerca di lavoro o occupate in ricollocazione professionale). L’uso per attività di formazione di operatori non è permesso.

 

Come funziona in pratica

Il corso richiede un impegno totale di circa 20 ore ed è formato da:

  • un video della durata di 50 minuti
  • un fascicolo  (70 pagine) con la trascrizione del video e tutte le slides. Il fascicolo ti permette di assimilare i contenuti del corso senza ogni volta rivedere il video
  • due fascicoli, per un totale di 60 pagine, con schede per la rilevazione di valori, interessi professionali, capacità trasferibili, stesura del piano d’azione, etc.) e istruzioni per lo svolgimento di un corso di Bilancio di competenze. Le schede possono essere agevolmente utilizzate anche per la consulenza individuale
  • un file di esercizi da fare
  • un questionario di verifica.

Una volta effettuata l’iscrizione, ti mando un link da cui scaricare tutti i materiali sul tuo pc.  Dopodiché:

  1. vedi il video e fai gli esercizi descritti nel video
  2. se necessario leggi il fascicolo con la trascrizione e le slides per rinforzare il tuo apprendimento
  3. leggi i due fascicoli con le schede e la spiegazione per il corso sulla ricerca di lavoro
  4. fai gli esercizi contenuti nel file (si tratta di esercizi aggiuntivi rispetto a quelli descritti nel video)
  5. compili il questionario di verifica e valutazione.

Costo e come puoi iscriverti

Il costo di iscrizione al corso a distanza è di 180 €.  Se non hai partita IVA o hai partita IVA forfettaria puoi concludere l’acquisto CLICCANDO QUI (si apre una pagina dove puoi inserire i tuoi dati e scegliere la modalità di pagamento). Se invece sei una società o hai partita IVA ordinaria il costo è 210 € (inclusa IVA se dovuta); scrivimi PRIMA di finalizzare l’acquisto che ti invio una fattura con evidenziata la ritenuta d’acconto.

Differenze fra questo corso e gli altri miei corsi

I materiali e il video distribuiti in questo  corso a distanza sono gli stessi distribuiti a costo scontato nel corso a distanza La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento. In Cassetta degli Attrezzi la trascrizione del video viene trasmessa pagando una somma aggiuntiva, mentre qui è compresa nel prezzo.

Le slides relative a definizioni e fasi del Bilancio utilizzate nel video sono le stesse utilizzate anche video di Laboratorio sul Bilancio di competenze per la consulenza di carriera. Quattro schede del percorso di Bilancio sono utilizzate anche nel Laboratorio, 6 schede sono simili ma semplificate rispetto a quelle del Laboratorio, altre 11 invece sono completamente diverse. In generale, le schede di questo corso sono maggiormente adatte a utenti di livello culturale più basso e esperienza lavorativa più limitata, e le istruzioni relative al loro utilizzo spiegano come realizzare un corso di Bilancio. Le schede del Laboratorio sono invece pensate per utenti di livello culturale e/o professionalità più alta e le istruzioni spiegano in maniera approfondita come utilizzarle per la consulenza individuale.

Il docente Leonardo Evangelista

Sono laureato in Economia e commercio e in Psicologia indirizzo lavoro e organizzazioni. Sono iscritto all’Ordine Psicologi Toscanaal n.4527 sez. A, polizza responsabilità civile Allianz spa n. 77045930.

Ho lavorato per quasi 10 anni come consulente di orientamento presso scuole e centri per l’impiego; successivamente mi sono specializzato nella formazione di operatori di orientamento.  Come formatore ho tenuto finora in tutta Italia oltre 200 seminari con circa 3000 operatori (vedi un dettaglio). Per informazioni è possibile scrivermi all’indirizzo contatto chiocciolina orientamento.it; il mio cell è *38.46.40.194 (al posto di * devi mettere un 3).

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

 

Corso a distanza La consulenza per la ricerca attiva di lavoro

Cos’è e a chi è rivolto

Questo corso A DISTANZA è rivolto a tutti coloro che vogliono imparare o migliorare la propria consulenza di orientamento e in particolare la consulenza per la ricerca di lavoro, quali ad esempio operatori di servizi di orientamento e politiche attive, educatori, e anche neolaureati che vogliono inserirsi nel settore.

Cosa otterrai partecipando al Corso

Partecipando al corso comprenderai quali sono le potenzialità e i limiti della consulenza di orientamento e migliorerai la tua capacità di svolgere consulenza sulla ricerca di lavoro con disoccupati o persone impiegate che desiderano cambiare lavoro, GRAZIE ANCHE AGLI STRUMENTI OPERATIVI TRASMESSI DAL CORSO. In particolare migliorerai la tua operatività nelle seguenti attività:

  1. diagnosticare qual è il problema della persona che ha richiesto la consulenza di orientamento e capire se si tratta di un problema di cattiva ricerca di lavoro o di altro tipo
  2. motivare i tuoi utenti a una ricerca attiva
  3. gestire le principali difficoltà della ricerca: demoralizzazione, disorganizzazione, evitamento dei contatti diretti con possibili datori di lavoro
  4. spiegare il funzionamento del mercato del lavoro ai tuoi utenti
  5. pianificare la ricerca, incluso scegliere i canali più indicati per la posizione cercata
  6. monitorare periodicamente l’attività di ricerca
  7. mettere a punto e revisione gli strumenti di ricerca quali CV, messaggio di autocandidatura, volantino, biglietto da visita, profilo LinkedIn.
  8. gestire i colloqui individuali di consulenza sulla ricerca di lavoro
  9. gestire un corso sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro della durata di circa 5 mezze giornate (20 ore).

Partecipando al corso otterrai due fascicoli con 19 schede più istruzioni molto dettagliate  (totale 70 pagine) per realizzare un corso sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro, della durata di circa 20 ore. Le schede possono essere agevolmente utilizzate anche per la consulenza individuale. I materiali ti vengono trasmessi con l’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / coaching di carriera / politiche attive / outplacement con i tuoi utenti (persone disoccupate in cerca di lavoro o occupate in ricollocazione professionale). L’uso per attività di formazione di operatori non è permesso.

Come funziona in pratica

Il corso richiede un impegno totale di circa 20 ore ed è formato da:

  • due video della durata complessiva di 60 minuti
  • due fascicoli (50 pagine totali) con la trascrizione dei video e tutte le slides. I fascicoli ti permettono di assimilare i contenuti del corso senza ogni volta rivedere i video
  • due fascicoli, per un totale di 70 pagine, con schede (esempi di CV, di messaggi di autocandidatura, casi da esaminare in aula, tracce per colloquio di selezione, etc.) e istruzioni per lo svolgimento di un corso sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro. Le schede possono essere agevolmente utilizzate anche per la consulenza individuale
  • un file con due schemi da seguire nei colloqui di consulenza per la ricerca di lavoro (per colloquio iniziale e per colloqui successivi al primo). I due schemi sono basati sull’approccio di coaching
  • due file di esercizi da fare
  • un questionario di verifica.

Una volta effettuata l’iscrizione e il pagamento, ti mando un link da cui scaricare tutti i materiali sul tuo pc.  Dopodiché:

  1. vedi i video
  2. se necessario leggi il fascicolo corrispondente con la trascrizione e le slides per rinforzare il tuo apprendimento
  3. leggi i due fascicoli con le schede e la spiegazione per il corso sulla ricerca di lavoro
  4. fai gli esercizi contenuti nei file
  5. compili il questionario di verifica e valutazione.

Costo e come puoi iscriverti

Il costo di iscrizione al corso a distanza è di 180 €.  Se non hai partita IVA o hai partita IVA forfettaria puoi concludere l’acquisto CLICCANDO QUI (si apre una pagina dove puoi inserire i tuoi dati e scegliere la modalità di pagamento). Se invece sei una società o hai partita IVA ordinaria il costo è 210 € (inclusa IVA se dovuta); scrivimi PRIMA di finalizzare l’acquisto che ti invio una fattura con evidenziata la ritenuta d’acconto.

Differenze fra questo corso e gli altri miei corsi

I materiali e i video distribuiti in questo  corso a distanza sono gli stessi distribuiti a costo scontato nel corso a distanza La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento. In Cassetta degli Attrezzi la trascrizione dei video viene trasmessa pagando una somma aggiuntiva, mentre qui è compresa nel prezzo.

 

Il docente Leonardo Evangelista

Sono laureato in Economia e commercio e in Psicologia indirizzo lavoro e organizzazioni. Sono iscritto all’Ordine Psicologi Toscanaal n.4527 sez. A, polizza responsabilità civile Allianz spa n. 77045930.

Ho lavorato per quasi 10 anni come consulente di orientamento presso scuole e centri per l’impiego; successivamente mi sono specializzato nella formazione di operatori di orientamento.  Come formatore ho tenuto finora in tutta Italia oltre 200 seminari con circa 3000 operatori (vedi un dettaglio). Per informazioni è possibile scrivermi all’indirizzo contatto chiocciolina orientamento.it; il mio cell è *38.46.40.194 (al posto di * devi mettere un 3).

 

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Novità: disponibili le trascrizioni dei miei corsi

Da oggi sono disponibili le trascrizioni dei miei corsi.

Per tutti i miei corsi in aula e a distanza sono cioè disponibili fascicoli che riportano le slides utilizzate e il mio commento alle slides. Qui di seguito riporto alcune copertine e una vista dell’interno:

Le trascrizioni  (in totale, alcune centinaia di pagine) si basano sui video dei corsi a distanza, il cui contenuto e le slides corrispondono grossomodo alle slides e ai miei commenti in aula.

Trascrivere tutti i video è stato un lavoro lungo (ci vogliono 4 ore per trascrivere un video di 1 ora) ma credo che le trascrizioni possano rendere molto più facile e rapido l’apprendimento.

Per chi acquista i corsi a distanza le trascrizioni permettono di studiare e annotare i contenuti dei video in maniera più rapida, senza ogni volta dover riavviare i video.

Per chi  partecipa ai corsi in aula le trascrizioni permettono di rivedere e approfondire i contenuti dei corsi anche a distanza di mesi.

Per alcuni corsi le trascrizioni sono gratuite, per altri a pagamento; informazioni dettagliate sono disponibili nelle pagine che parlano di ciascun corso. Vedi il catalogo dei miei corsi.

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Sono disponibili i video di aggiornamento per i miei corsisti

Nella mia attività di formatore cerco costantemente di migliorare il servizio ai miei corsisti, perciò modifico frequentemente i  miei corsi e i materiali collegati sulla base feedback che ricevo in aula e sulla mia esperienza con gli utenti.

In genere si tratta di piccole modifiche, ma negli ultimi mesi ho migliorato sostanzialmente il mio approccio alla gestione del colloquio e al supporto a utenti in cerca di lavoro enfatizzando maggiormente l’approccio del coaching. Sempre con l’obiettivo di facilitare e migliorare l’efficacia dell’apprendimento ho messo a punto una serie di schemi di colloquio basati su questo nuovo approccio che i miei corsisti possono seguire nei colloqui con i loro utenti.

Gli operatori che frequentano i miei corsi in aula potranno sperimentare questo nuovo approccio e utilizzare i nuovi strumenti per la gestione del colloquio a partire dalla prossima edizione in aula del corso Cassetta degli Attrezzi, prevista a gennaio 2020, mentre chi segue la mia formazione a distanza può già adesso accedere ai nuovi contenuti nella versione aggiornata del corso Cassetta degli Attrezzi a distanza. Nella nuova edizione di Cassetta degli attrezzi a distanza ho registrato un nuovo video sulla conduzione del colloquio (durata 50 minuti, 57 slides) e modificato quello sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro (adesso dura 28 minuti, 24 slides); ho inoltre aggiunto un file (7 pagine) con gli schemi di colloquio e con indicazioni di approfondimento.

Se nel 2019 hai frequentato il corso Cassetta degli Attrezzi in aula o a distanza puoi scaricare gratuitamente i nuovi video e i nuovi materiali, mandami per cortesia una mail ricordandomi quando esattamente hai frequentato il corso in aula o acquistato il corso a distanza. Se hai ai frequentato il corso Cassetta degli Attrezzi in aula o a distanza in anni precedenti al 2019 (prima del 2019 il corso a distanza si chiamava Impara a fare consulenza di orientamento con adulti) al costo di 50 €, il pagamento può essere effettuato da questo link. Anche in questo caso mandami per cortesia una mail ricordandomi quando esattamente hai frequentato il corso in aula o acquistato il corso a distanza e io ti invierò video, materiali e fattura di acquisto.

Con l’occasione ti segnalo anche che ho appena messo a punto tre nuovi corsi A DISTANZA:

L’elenco completo dei miei corsi in aula e a distanza è il seguente:

CORSI  DISTANZA (immediatamente disponibili)

CORSI IN AULA

 

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Formazione sull’orientamento dopo Agosto

Il calendario della mia formazione per dopo Agosto è il seguente:

a MILANO il 14 Dicembre 2019. Leggi le valutazioni dei partecipanti alle ultime edizioni.

 

MILANO: 31 Gennaio e 1  e 2 Febbraio 2020. Leggi le valutazioni dei partecipanti alle ultime edizioni. Acquista ADESSO in modo da usufruire di uno sconto sostanziale

 

 

a MILANO 28-29 Marzo 2020. Acquista ADESSO in modo da usufruire di uno sconto sostanziale

 

PER CHI HA FRETTA SONO IMMEDIATAMENTE DISPONIBILI I SEGUENTI CORSI ONLINE:

 

 

corso a distanza, immediatamente disponibile

Posso inoltre tenere la mia formazione presso agenzie formative, agenzie per il lavoro e centri per l’impiego che hanno operatori interessati.

 

Per contatti puoi scrivermi all’indirizzo l.evangelista chiocciolina orientamento.it o chiamarmi al *38.46.40.194 (sostituisci l’asterisco con un 3).

Supervisione sulla consulenza di orientamento: quali aspetti considerare

Due giorni fa ero impegnato nella formazione di operatrici di una Agenzia per il lavoro e una di esse nel giro finale di valutazione ha segnalato l’esigenza di un confronto con le colleghe sui casi di difficile gestione.

Questa richiesta introduce il tema della supervisione, che può essere monocratica e verticistica (un esperto che commenta i casi che vengono presentati) oppure, come nella richiesta dell’operatrice, democratica e distribuita (colleghi esperti che si scambiano a vicenda suggerimenti).

Ma su quali aspetti è possibile focalizzarsi nella supervisione? Ne elenco quattro.

1. Emozioni e atteggiamenti provocati dagli utenti

Il primo possibile tema sono le emozioni e gli atteggiamenti (a seconda dei casi può trattarsi di rabbia, antipatia, indifferenza, disimpegno, atteggiamento persecutorio, simpatia, etc.) che lo specifico utente o caso provoca nell’operatore e che possono interferire con l’efficacia dell’intervento.

Questa serie di reazioni richiama un po’ quello che In ambito terapeutico, nell’approccio psicoanalitico, viene indicato col termine ‘controtransfert’.

L’emergere di emozioni e atteggiamenti potenti nell’operatore è abbastanza raro nella consulenza di orientamento, perché la consulenza viene condotta con un solo o con pochi incontri, e solo di rado capitano utenti con emozioni o storie di vita da cui l’operatore si trova (suo malgrado) emotivamente coinvolto.

L’operatore è in genere cosciente delle emozioni e degli atteggiamenti provocati dai propri utenti e può così condividerli senza difficoltà coi colleghi durante sedute di supervisione.

2. La correttezza dell’analisi di capacità e aspirazioni, dell’obiettivo e del piano d’azione degli utenti

Un secondo possibile tema di supervisione può essere la correttezza dell’analisi svolta sulle caratteristiche dell’utente, del suo obiettivo professionale e/o sull’efficacia del piano d’azione messo a punto.

Perché sia possibile l’analisi da parte dei supervisori è necessario che l’utente abbia prodotto dei materiali (ad esempio le schede di bilancio di competenze, che riportano le varie caratteristiche personali emerse), oppure che i colloqui siano registrati. In realtà la registrazione dei colloqui, per motivi vari, è pressoché impossibile, e nella gran parte dei colloqui la valutazione delle caratteristiche dell’utente viene effettuata solo con una serie di domande, senza utilizzare materiali strutturati.

Senza registrazione o materiali prodotti dall’utente la descrizione delle sue caratteristiche è affidata al ricordo dell’operatore, e il resoconto fatto ai supervisori rischia di essere generico e così inadatto per una supervisione incisiva. Lo stesso vale per la valutazione della correttezza dell’obiettivo professionale e del piano d’azione, se l’analisi è basata solo sui ricordi dell’operatore.

L’operatore, per la ricostruzione del caso, può utilizzare gli appunti che ha preso durante i colloqui con l’utente, ma si tratta spesso di appunti presi in maniera rapida durante il colloquio, e così poco approfonditi.

Un elemento ulteriore di difficoltà nella valutazione del piano d’azione è che i supervisori devono conoscere tutte le misure di politica attiva che l’operatore avrebbero potuto assegnare, cosa non scontata se i colleghi lavorano in altre regioni o su progetti che prevedono misure di politica attiva specifiche.

Quelli che possono avere un beneficio maggiore dalla supervisione sugli aspetti descritti in questo capitolo  secondo me sono gli operatori junior. Per loro una discussione sulle misure di politica attiva contenute nel piano d’azione può essere produttiva anche se caratteristiche personali e obiettivo sono descritti in maniera generica. L’ancoraggio all’utente specifico però diventa aleatorio e l’esercizio diventa una sorta di case study ipotetico: ‘Ammettiamo che un utente abbia queste caratteristiche’ (senza registrazione o schede non è detto che l’utente specifico di cui stiamo parlando le abbia davvero) ‘Quale potrebbe essere l’obiettivo professionale? E quale il piano d’azione?

3. Le modalità di conduzione del colloquio con gli utenti

Un terzo tema di supervisione è la modalità di conduzione del colloquio, cioè un’analisi delle modalità comunicative utilizzate dal consulente. Sappiamo che le modalità comunicative sono fondamentali per la riuscita degli interventi di consulenza di orientamento. Da un punto di vista tecnico le caratteristiche personali possono essere state analizzate correttamente, l’obiettivo può essere corretto e il piano d’azione efficace, tuttavia se l’operatore non è in grado di ‘agganciare’ l’utente con una gestione del colloquio accogliente e motivante c’è il rischio elevato che l’utente non faccia le cose previste nel piano d’azione e perciò l’efficacia finale dell’intervento risultare scarsa.

La valutazione delle modalità di conduzione del colloquio ne richiederebbe la registrazione, che in genere è impossibile. Un’alternativa è utilizzare liste di autocontrollo con domande del tipo: ‘Hai fatto domande aperte? Hai usato riformulazioni?’ Etc.

Purtroppo la qualità dei dati raccolti con le liste di autocontrollo è scarsa, perché l’impressione che l’operatore ha delle proprie modalità di conduzione del colloquio potrebbe non essere realistica. Inoltre l’uso delle liste richiede che l’operatore utilizzi la scheda di autoanalisi ad ogni colloquio (o ad ogni colloquio su cui desidera supervisione), cosa anche questa non sempre agevole.

4. Implementazione di nuove metodologie o procedure

Un quarto tema di supervisione è sulle modalità di svolgimento di particolari procedure. Ad esempio un collega esperto può farsi spiegare da un collega junior come questi svolge un bilancio di competenze utilizzando un set di schede predefinito, farsi spiegare o individuare quali sono i punti di difficoltà e dargli consigli di miglioramento. Questa è un tipo di supervisione relativamente semplice da svolgere perché i contenuti da supervisionare sono in genere disponibili al collega junior e possono essere condivisi agevolmente col collega senior. L’unica eccezione è se il collega junior non è cosciente (e dunque non è in grado di comunicare al senior) scostamenti dalla procedura ottimale prescritta, o quando i risultati insoddisfacenti sono dovuti a errata valutazione delle caratteristiche personali dell’utente (caso 2 sopra) o a errata conduzione del colloquio (caso 3 sopra).

La supervisione nella consulenza di orientamento: una esigenza spesso difficile da soddisfare

In sintesi, la necessità degli operatori di avere un feedback sulle proprie modalità di svolgimento della consulenza di orientamento è giustificata e legittima, ma l’ottenimento di un feedback dettagliato ed efficace in alcuni è di difficile realizzazione. L’aspetto più difficile su cui avere una supervisione efficace è il terzo, e poi a seguire il secondo. Paradossalmente gli aspetti su cui è più facile ottenere un feedback approfondito (emozioni e atteggiamenti provocati dagli utenti e messa in opera di procedure) interessano meno agli operatori o interessano soprattutto ai junior.

Comunque, vale la pena di provare, spero di essere smentito.

Hai osservazioni sul tema di questo articolo? Hai un’esperienza da raccontare? Scrivimi pure all’indirizzo  l.evangelista chiocciolina orientamento.it

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