Seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento

Cos’è e a chi è rivolto

Il seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento, della durata di 1 giorno, è rivolto a persone interessate a lavorare nel settore dell’orientamento scolastico e professionale. Può trattarsi ad esempio di neolaureati in discipline psicologiche, pedagogiche, sociali, economiche, giuridiche; oppure persone che hanno un buon livello culturale e una significativa esperienza lavorativa in altri ambiti.

Il programma della giornata è il seguente:

  • A che cosa serve l’ orientamento e quali sono i principali servizi che offre
  • Quali organizzazioni svolgono attività di orientamento in Italia e come trovarle
  • Quale normativa regola il settore
  • Quali sono le principali figure professionali che operano nell’orientamento
  • Quali sono le caratteristiche personali richieste per lavorare nell’orientamento
  • Quali sono i requisiti di legge per le diverse figure professionali
  • Quali sono le prospettive occupazionali del settore
  • Come formarsi per lavorare nel settore
  • Come condurre una ricerca di lavoro con le organizzazioni che operano nell’orientamento
  • Redazione di un piano individuale di sviluppo professionale.

Cosa otterrai partecipando al seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento

  • Una panoramica dei servizi e delle organizzazioni che in Italia svolgono attività di orientamento
  • Una migliore conoscenza delle figure professionali del settore e delle normative che ne regolano l’impiego
  • Una migliore conoscenza delle opportunità formative e occupazionali nel settore orientamento
  • Una migliore capacità di pianificare il tuo piano di sviluppo professionale per lavorare nell’orientamento
  • Una migliore capacità di cercare lavoro nel settore
  • Ai partecipanti rilascio un attestato; vedi un esempio Esempio attestato Come formarsi e lavorare.

Dove, quando, costo

Il seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento è previsto in orario 9,30-13,30 e 14,30-17,30  (7 ore totali) a:

  • Milano, sabato 9 febbraio 2019. Il seminario si terrà in via Mauro Macchi 8. facilmente raggiungibile dalla Stazione Centrale.

Sei interessato a edizioni future in altre date o città scrivimi pure (la mia mail è in fondo alla pagina).

Come puoi iscriverti

Il costo di partecipazione è 120 €. Le iscrizioni sono già aperte. Per iscriverti devi scaricare, compilare e rinviarmi la scheda Iscrizione-Come-formarti-e-lavorare

In alternativa alla partecipazione al corso puoi ottenere da me una consulenza individuale sullo stesso tema (uno Skype di circa 1 ora) al costo di 90 €. Contattami direttamente (i miei riferimenti sono in fondo alla pagina) se sei interessato a questa possibilità.

Collegamenti con altri miei corsi e servizi

Il tema di Come formarti e lavorare nell’orientamento è trattato anche nel corso a distanza Impara a fare consulenza di orientamento con adulti. La partecipazione al seminario permette però una migliore interazione col docente e con gli altri partecipanti.

Il docente Leonardo Evangelista

 

Sono uno psicologo del lavoro e lavoro nel settore dell’orientamento dal 1993. Nel mio percorso professionale per anni ho svolto attività di consulenza orientativa e orientamento formativo presso i Centri per l’impiego delle province di Firenze e Siena e per varie agenzie formative. Ho inoltre formato allo svolgimento di attività di orientamento oltre 2.000 operatori. Vedi un elenco delle mie attività formative nel settore dell’orientamento e delle risorse umane. Sulle tecniche di ricerca di lavoro ho scritto vari articoli reperibili sul mio sito www.orientamento.it.

Per informazioni puoi scrivermi all’indirizzo l.evangelista chiocciolina orientamento.it, il mio cell. è *.384.640.194 (sostituisci un 3 all’asterisco).

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Laboratorio sulla conduzione di gruppi dedicati alla ricerca attiva di lavoro

impara a fare formazione

Cos’è e a chi è rivolto

Il Laboratorio, in 2 giornate, è rivolto a operatori che che vogliono imparare a condurre gruppi sulla ricerca attiva di lavoro. 

Può trattarsi di operatori di orientamento, consulenti di carriera, career coach  o persone che, anche se non hanno esperienza, hanno seguito una formazione specifica sull’orientamento. Le tecniche di gestione d’aula che sperimenterai nel Laboratorio possono essere utilizzate anche in altri contesti e su altri temi, ad esempio a scuola o nella formazione professionale.

Questo Laboratorio sulla conduzione di gruppi sulla ricerca attiva di lavoro ha un approccio estremamente  pratico: ogni partecipante riceverà prima del corso una traccia strutturata (schede e descrizione del loro utilizzo) che spiega come condurre un corso di 12-30 ore per circa 15 disoccupati dedicato alle tecniche di ricerca attiva del lavoro. La traccia è strutturata in 15 moduli principali (durata circa 12 ore di attività d’aula) più altri 18 moduli opzionali (durata circa 20 ore). Ogni partecipante riceverà un fascicolo di 30 pagine che spiega in maniera molto dettagliata come svolgere ogni modulo più un altro fascicolo con 19 schede (modelli di CV e messaggi di autocandidatura, tracce per la simulazione di colloqui di selezione, etc.) da utilizzare in aula.

Successivamente nelle 2 giornate in aula:

  • Il docente mostrerà come svolgere i tutti i moduli principali
  • ogni partecipante condurrà in aula, sotto la supervisione del docente, una serie di moduli impersonando il ruolo del conduttore. Ogni corsista svolgerà a turno anche il ruolo di disoccupato, in modo da dare agli altri partecipanti la possibilità di sperimentarsi.

Il programma delle due giornate prevede:

  • Una breve introduzione teorica  (1 ora) sulle modalità di gestione d’aula e sulla strutturazione del percorso sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro
  • Lo svolgimento in aula di una serie di moduli del percorso da parte del docente e dei partecipanti (tutta la parte restante del Laboratorio).

 

Cosa otterrai partecipando al Laboratorio

  • I due fascicoli con le schede e istruzioni dettagliate per condurre un gruppo sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro. Le schede vengono distribuite a ciascun corsista con l’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / career coaching / outplacement con i propri utenti
  • Un miglioramento della tua capacità di gestire gruppi per disoccupati dedicati alla ricerca attiva di lavoro e più in generale un miglioramento della tua capacità di gestire gruppi di orientamento formativo e gruppi educativi.
  • La possibilità di iscriverti gratuitamente al Catalogo dei Consulenti di Carriera (se hai i requisiti richiesti)
  • Ai partecipanti rilascio un attestato; vedi Esempio attestato Laboratorio ricerca attiva

Dove, quando, costo

Il Laboratorio sulla conduzione di gruppi sulla ricerca attiva di lavoro è previsto in orario 9,30-13,30 e 14,30-17,30  (14 ore totali) a:

  • Milano,  sabato 11 e domenica 12 maggio 2019. Il Laboratorio si terrà in una sede facilmente raggiungibile dalla Stazione Centrale.

Sei interessato a edizioni future in altre date o città scrivimi pure (la mia mail è in fondo alla pagina).

Se lavori per una organizzazione che tiene o intende tenere corsi per disoccupati posso anche svolgere la mia formazione presso la tua agenzia con un gruppo di disoccupati. Come funziona: andiamo in aula assieme (possono partecipare anche fino a una massimo di 4 tuoi colleghi) e io ti/vi passo gradualmente la conduzione del l’aula, riprendendo direttamente la conduzione ogni volta che ce n’è bisogno. Contattami pure per maggiori informazioni.

Come puoi iscriverti

Il costo di partecipazione è 240 €. Se hai già partecipato a uno dei miei corsi di 2 o 3 giornate o al corso a distanza Fare consulenza di Orientamento il costo di partecipazione è ridotto di 50 € (190 €). Se acquisti anche il Laboratorio sul Bilancio di Competenze, il costo del Laboratorio sul Bilancio è ugualmente scontato di 50 €. Vedi la scheda di iscrizione.

Le iscrizioni sono già aperte. Per iscriverti devi scaricare, compilare e rinviarmi la scheda di iscrizione Iscrizione-Laboratori NB: nel caso il corso vada fatturato a persona giuridica (agenzia formativa, cooperativa, srl, etc.) tutti gli importi vanno aumentati del 20% (vedi la scheda di iscrizione).

Attenzione: il Laboratorio è rivolto a consulenti di orientamento, consulenti di carriera, career coach (cioè a persone che già lavorano nel settore) o persone che hanno già seguito una formazione specifica sull’orientamento che vogliono imparare a condurre gruppi orientativi. Se non hai questi requisiti è opportuno che frequenti innanzitutto il mio corso La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento. Per casi dubbi suggerisco di inviarmi un CV PRIMA di versare la quota di iscrizione.

Differenze fra il Laboratorio sulla ricerca attiva di lavoro e gli altri miei corsi

I fascicoli trasmessi ai partecipanti sono gli stessi utilizzati anche nei corsi La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento e nel mio corso a distanza Impara a Fare Consulenza di Orientamento con Adulti. Nel Laboratorio, al contrario dei due corsi precedenti, una buona parte dei materiali viene sperimentata direttamente dai partecipanti nel ruolo di conduttore. Il tema della conduzione d’aula è trattato anche nel mio corso a distanza Impara a Fare Consulenza di Orientamento con Adulti.

Il docente Leonardo Evangelista

Sono uno psicologo del lavoro e ho iniziato a svolgere corsi sulle tecniche di ricerca attiva del lavoro nel 1999. Nel mio percorso professionale per anni ho svolto corsi sulle tecniche di ricerca attiva del lavoro presso i Centri per l’impiego delle province di Firenze e Siena. Da allora ho formato allo svolgimento di attività di orientamento oltre 2.000 operatori. Vedi un elenco delle mie attività formative nel settore dell’orientamento e delle risorse umane. Sulle tecniche di ricerca di lavoro ho scritto vari articoli reperibili sul mio sito www.orientamento.it.

Per informazioni è possibile scrivermi all’indirizzo l.evangelista chiocciolina orientamento.it, il mio cell. è *.384.640.194 (sostituire un 3 all’asterisco).

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Corsi a Cagliari e Empoli, date aggiuntive

bandiera sardegna

A richiesta di gruppi di operatori, ho messo a calendario date aggiuntive dei miei corsi. In particolare:

Sono inoltre confermati:

Tutte le informazioni sono nelle pagine lincate.

Svolti di recente:

  • Genova 6-7 Ottobre Laboratorio
  • Torino 29-30 Settembre Laboratorio
  • Empoli 8-9 Settembre Laboratorio
  • Milano 16-17 Giugno Laboratorio
  • Milano 4-6 Maggio Cassetta
  • Milano 13-15 Aprile Cassetta

Qual è il titolo migliore per lavorare nell’orientamento?

orientamento scelta scolastica

Periodicamente qualche operatore o persona interessata mi scrive chiedendomi  qual è il titolo migliore per lavorare nell’orientamento. La domanda si riferisce non tanto a come acquisire le conoscenze e capacità per lavorare nel settore, ma piuttosto  se c’è e quale sia nel caso un titolo abilitante.

 

Ad esempio se, dopo una laurea, convenga frequentare un master universitario relativo all’orientamento, oppure corsi di specializzazione universitari relativi all’orientamento, oppure corsi non universitari quali ad esempio master non universitari, corsi di qualifica o generici corsi di formazione che non rilasciano una qualifica.

 

La normativa relativa alle figure professionali dell’orientamento è complicata e varia a seconda del tipo di servizi erogati e dei soggetti che finanziano questi servizi. Su Come formarti e lavorare nel settore dell’orientamento ho messo a punto il seminario Come formarti e lavorare nell’orientamento che ti invito a frequentare.

 

Ieri  ero a Genova con Barbara Grillo e un gruppo di colleghi e mentre ascoltavo le loro esperienze formative e strategie professionali mi è venuto in mente che al momento la cosa migliore è forse prendersi una qualifica  regionale relativa all’orientamento. Ad esempio in Lombardia esistono le qualifiche regionali di Orientatore (vedi a p. 627) e Esperto inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati (p.630). Nel medio-lungo periodo mi sembra ovvio che le Amministrazioni regionali chiederanno agli operatori che lavorano nei servizi di orientamento da loro finanziati la qualifica regionale; questo è quello che sta accadendo ad esempio in Emilia Romagna.

 

Fra l’altro, in quelle regioni dove funziona già il dispositivo per la certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali (ad esempio Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Puglia), la qualifica può essere presa semplicemente sostenendo un esame, senza necessità di frequentare un corso di formazione. Prendere una qualifica professionale è assai  più agevole ed economico che frequentare ad esempio un master universitario o un master non universitario, i cui costi superano il migliaio di euro (una delle consulenti presenti ci raccontava di un master non universitario del costo di oltre 4.000 €). Al costo va poi aggiunta la scomodità delle trasferte.

 

I dispositivi di certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali valorizzano il saper fare e questo aumenta l’utilità, anche ai fini dell’ottenimento del ‘titolo’, di corsi molto operativi come sono i miei.  Inoltre, anche gli attestati rilasciati dai miei corsi possono essere inseriti nel portfolio presentato per l’accertamento di qualifica.

 

Dove trovare i profili professionali relativi all’orientamento? Questo sito li contiene tutti. A chi rivolgersi per la certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali?  Al centro per l’impiego o, meglio, all’assessorato regionale alla formazione professionale. Tutto il tema della certificazione delle competenze è spiegato in dettaglio sul mio sito, nella pagina che si apre scorri l’elenco degli articoli.

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni e le informazioni in possesso dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Formazione per operatori di orientamento

formazione orientamento

Per migliorare le tue competenze nel settore dell’orientamento puoi iscriverti  a uno dei miei corsi in aula o a distanza:

 

 

 

 

Maggiori informazioni alle pagine lincate.

Formazione sull’orientamento Settembre-Novembre 2018

formazione orientamento

Buongiorno, ti ricordo i miei corsi in aula previsti nei prossimi mesi:

a MILANO: 26, 27, 28 Ottobre 2018. Leggi le valutazioni dei partecipanti alle ultime edizioni

I miei corsi a distanza

ALTRA FORMAZIONE a richiesta e presso il Committente

 

Per contatti puoi inviarmi un a mail a l.evangelista* orientamento.it o chiamarmi al *38.4640.194 (metti un 3 al posto dell’asterisco).

Tecnica del bilancio di competenze: come gestire prospettive di analisi conflittuali

Tecnica del bilancio di competenze: come gestire prospettive di analisi conflittuali

Bilancio di competenze

A cosa serve il bilancio di competenze

Nella consulenza di carriera  il bilancio di competenze può essere definito come:

una tecnica che con opportuni strumenti (schede pedagogiche, test psicoattitudinali, etc.) rileva e rende manifeste al soggetto quelle  caratteristiche personali utilizzabili sul lavoro al fine di definire un obiettivo professionale  e mettere a punto un piano d’azione per raggiungerlo.

In genere le persone chiedono di fare un bilancio di competenze perché sono a una svolta (ad esempio sono stati licenziati e non vogliono o non possono più svolgere il lavoro precedente ) o desiderano imprimere una svolta alla propria vita professionale. Per questo motivo è utile aiutare il cliente a immaginare più di un futuro professionale. Questo richiede l’analisi di tutte le competenze personali (comprese quelle che potrebbero  essere utilizzate in lavori diversi e non solo di quelle utilizzate nell’ultimo lavoro), l’esplicitazione degli interessi e dei valori professionali personali, anche se divergenti rispetto al percorso di carriera più recente, e un atteggiamento di creatività e ottimismo nell’individuare nuove professioni o ruoli  professionali su cui valutare se investire.

 

Le fasi del bilancio di competenze

Il bilancio di competenze per la consulenza di carriera prevede tre fasi fondamentali:

 

  1. Foto del cliente. In questa fase si aiuta il cliente a mappare le proprie competenze e a esplicitare i propri interessi, valori e aspirazioni professionali. Si portano alla luce anche esperienze remote nel tempo ed esperienze in ambiti extra lavorativi, quali ad esempio nella vita familiare, nel tempo libero e/o nel volontariato. L’analisi di interessi, valori e aspirazioni professionali cerca di far emergere anche interessi e aspirazioni che il cliente aveva accantonato.

 

  1. Foto del contesto. Questa fase prevede la definizione di uno o più obiettivi professionali e dei piani d’azione per raggiungerli. L’obiettivo professionale può essere riferito a un settore economico (‘Voglio lavorare nel sociale’), a una professione specifica (‘Voglio lavorare come assistente sociale’ –può trattarsi di un lavoro già svolto in passato o di un lavoro mai svolto), a una tipologia diversa di contratto per una professione già svolta ‘Voglio mettermi in proprio’, etc. L’obiettivo e il piano d’azione corrispondente vengono confermati, modificati o abbandonati grazie a un processo iterativo basato sulle informazioni raccolte nella ricerca sul campo. Il processo ricorda la potatura degli alberi. Inizialmente si incoraggia la crescita di vari germogli (cioè di più di un obiettivo professionale coerente con interessi, valori professionali e capacità del cliente), e poi dopo un’analisi attenta di ogni obiettivo professionale si tagliano (cioè si abbandonano o si riformulano) gli obiettivi più difficili da realizzare.

 

  1. Accompagnamento. Questa fase comincia una volta che il cliente ha messo a punto il piano (o i piani) d’azione definitivi. A seconda dei casi l’accompagnamento può prevedere supporto durante la ricerca di lavoro (in questi casi gli incontri saranno in genere previsti a distanza settimanale, in modo da sostenere la motivazione) oppure a intervalli più lunghi (mensili o semestrali) se il piano d’azione prevede percorsi di apprendimento. In questo articolo non mi dilungo su questa fase.

 

Quattro prospettive di analisi potenzialmente conflittuali

Nel nostro lavoro col cliente durante il bilancio di competenze possiamo così individuare quattro prospettive di analisi:

  • L’analisi delle competenze personali (nella fase 1)
  • L’analisi delle modalità di sviluppo delle competenze (nella fase 2, durante la stesura dei piani d’azione)
  • L’analisi di desiderabilità dei possibili obiettivi professionali (nella fase 1, durante l’analisi di interessi e valori professionali)
  • L’analisi di fattibilità dei possibili obiettivi professionali (nella fase 2, durante l’identificazione degli obiettivi professionali e la stesura dei relativi piani d’azione)

 

Alcune di queste prospettive di analisi confliggono fra loro.

 

L’analisi delle competenze personali confligge con l’identificazione di ipotesi di sviluppo delle competenze.

 

Se il cliente, durante la fase di mappatura, analizza le proprie competenze pensando già a quali sviluppare e a come svilupparle svolgerà una mappatura incompleta, trascurando l’identificazione e l’analisi di quelle competenze che ritiene poco utili o difficilmente sviluppabili. Questo atteggiamento è rischioso perché il consulente potrebbe suggerire modalità di utilizzo e sviluppo delle competenze omesse a cui il cliente non aveva pensato. Nella fase di analisi delle competenze è utile invece favorire l’emergere di nuove possibilità (analisi di desiderabilità), chiedendo ad esempio ‘In quali professioni le piacerebbe utilizzare questa sua capacità tecnica?’

 

L’analisi di desiderabilità di possibili obiettivi professionali confligge con  l’analisi di fattibilità.

 

Se il cliente analizza i propri interessi e valori professionali e identifica obiettivi professionali provvisori pensando già alla fattibilità dei possibili obiettivi la sua creatività sarà limitata, e spesso ci proporrà solo obiettivi professionali uguali o molto simili alla sua ultima esperienza lavorativa. Questo atteggiamento è rischioso perché il consulente potrebbe conoscere modalità concrete per il raggiungimento di obiettivi professionali che il cliente non ha esplicitato ritenendoli irrealistici.

 

In generale i nostri clienti hanno informazioni incomplete sulle possibilità professionali  e sui relativi percorsi di professionalizzazione, e spesso utilizzano euristiche inadeguate. Per questi motivi i risultati della loro riflessione professionale sono spesso parziali. Durante il bilancio di competenze dobbiamo perciò  impedire che il cliente faccia da solo e in maniera affrettata i vari passaggi della scelta professionale.

 

La soluzione è tenere distinti i diversi momenti di analisi. Questo viene fatto invitando il cliente a svolgere un passaggio per volta, senza pensare a quelli successivi, e proponendo al cliente attività (e relative schede) che si focalizzano su un punto di analisi per volta. Ad esempio conviene evitare attività che chiedono al cliente di descrivere tutte le sue capacità tecniche e allo stesso tempo identificare già possibili professioni  dove utilizzarle. La domanda sarà perciò In quali professioni le piacerebbe utilizzare questa sua capacità tecnica? (analisi di desiderabilità) e non In quali professioni potrebbe utilizzare questa sua capacità tecnica? (analisi di fattibilità). E ugualmente conviene evitare attività che chiedono al cliente di identificare interessi e valori professionali ‘realistici’.

 

Se vuoi fare il tuo bilancio di competenze vai a questa pagina. Se invece sei un consulente di orientamento e vuoi imparare a svolgere bilanci di competenze vai a questa pagina.

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Tecnica del bilancio di competenze: come identificare professioni coerenti con le caratteristiche personali

obiettivo professionale

Un momento critico dei percorsi di bilancio di competenze è come passare dalla ‘fotografia professionale’ del cliente all’individuazione di professioni che il cliente desidera svolgere e per cui mette a punto dei piani d’azione.

 

La fotografia professionale è una sintesi di tutti gli elementi emersi durante la fase iniziale del bilancio di competenze, ad esempio capacità trasferibili, conoscenze e capacità tecniche, valori e interessi professionali, atteggiamenti. L’obiettivo professionale, cioè risultato che il cliente vuole raggiungere grazie al bilancio di competenze, viene definito sulla base di questi elementi.

 

Alcuni clienti confermano il proprio interesse verso professioni o settori economici in cui hanno già lavorato; altri clienti indicano invece alcune nuove professioni o settori economici di interesse già durante la fase di costruzione della fotografia professionale. Rimane un terzo caso, quello in cui il cliente non è interessato alle professioni e ai settori economici in cui ha già lavorato e non ne ha in mente altri.

 

Come aiutarlo in questi casi?

 

La soluzione è cercare sui repertori professionali professioni coerenti con le caratteristiche del cliente. I repertori professionali sono raccolte di profili professionali cioè di descrizioni di professioni. Per ogni professione viene indicato il nome, le principali mansioni, le capacità personali necessarie, i percorsi formativi ottimali, eventuali abilitazioni richieste dalla legge, i livelli di reddito, le prospettive occupazionali.

 

Come si utilizzano i repertori professionali? Se il cliente è interessato a lavorare nel settore artistico lo si inviterà a scorrere le professioni che nel repertorio sono indicate raggruppate nell’area artistica  (in questo caso il parametro di ricerca sono gli interessi professionali) e a segnalarci quelle che lo attirano maggiormente. Se il valore professionale principale del cliente è lavorare a contatto con la natura allora si inviterà il cliente a fare una ricerca di tutte le professioni svolte in tutto o in parte all’aria aperta (in questo caso il parametro di ricerca sarà quello dei valori professionali). Se il cliente si riconosce buone capacità analitiche allora lo si inviterà a fare una ricerca di tutte le professioni che richiedono buone capacità analitiche e a segnalarci quelle che ritiene più interessanti (in questo caso il parametro utilizzato sarà quello delle capacità trasferibili).

 

Un elenco di repertori professionali è a questa pagina. Il problema è che la gran parte dei repertori professionali permette di fare una ricerca solo sulla base degli interessi professionali. C’è però qualche repertorio professionale (ad esempio lo statunitense 0’ Net) che permette di utilizzare un numero di parametri maggiore.

 

Se vuoi fare il tuo bilancio di competenze vai a questa pagina. Se invece sei un consulente di orientamento e vuoi imparare a svolgere bilanci di competenze vai a questa pagina.

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Laboratorio sul Bilancio di Competenze per la Consulenza di Carriera

bilancio di competenze

Cos’è e a chi è rivolto

Il Laboratorio, in due giornate, è rivolto a operatori che vogliono imparare a svolgere Bilanci di Competenze per la consulenza di carriera. Il bilancio è svolto in modalità individuale.

Può trattarsi di operatori di orientamento, consulenti di carriera, career coach  o persone che, anche se non hanno esperienza, hanno seguito una formazione specifica sull’orientamento.

Questo Laboratorio sul Bilancio di Competenze ha un approccio estremamente  pratico: ogni partecipante svolgerà in aula, sotto la supervisione del docente, due bilanci di competenze individuali, uno nel ruolo del consulente e l’altro nel ruolo di utente.

Il programma delle due giornate prevede:

  1. Una breve introduzione teorica sugli scopi e le caratteristiche dei bilanci di competenze nell’ambito della consulenza di carriera
  2. L’esame di una serie di casi di bilancio di competenze
  3. La trasmissione ai partecipanti e la spiegazione di un percorso operativo di bilancio per la consulenza di carriera, strutturato in 29 schede (alcune opzionali, da usare solo in casi particolari) e di una traccia di 28 pagine su come utilizzare le schede. Le schede permettono di svolgere un bilancio individuale della durata di 4-8 incontri individuali con adulti normodotati, di madrelingua italiana, con buona esperienza lavorativa, in condizione di disoccupazione o occupati che desiderano cambiare lavoro.
  4. Lo svolgimento pratico, in aula, sotto la supervisione del docente, di tutto il percorso di bilancio in modalità individuale. Ogni partecipante svolgerà due bilanci di competenze individuali, uno nel ruolo del consulente e l’altro nel ruolo di utente.

 

Cosa otterrai partecipando al Laboratorio

  • Tutte le schede e istruzioni dettagliate per svolgere un percorso di bilancio di competenze in modalità individuale. Le schede vengono distribuite a ciascun corsista con l’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / career coaching / outplacement con i propri utenti
  • Un miglioramento della tua capacità di svolgere bilanci di competenze per la consulenza di carriera in modalità individuale
  • Il tuo bilancio di competenze comprensivo del tuo piano di miglioramento professionale
  • La possibilità di iscriverti gratuitamente al Catalogo dei Consulenti di Carriera (se hai i requisiti richiesti)
  • Ai partecipanti viene rilasciato un attestato a firma del docente; vedi un esempio
  • Vedi le valutazioni dei partecipanti all’ultima edizione.

Dove, quando, costo

Il Laboratorio sul Bilancio di Competenze è previsto in orario 9,30-13,30 e 14,30-17,30  (14 ore totali) a:

  • Milanosabato 30 e domenica 31 marzo 2019 presso UpLevel, Via Fabio Filzi 2 (10 minuti a piedi dalla stazione centrale). Il corso è CONFERMATO.

Ultime edizioni svolte:

  • Milano 10-11 Novembre 2018
  • Genova 6-7 ottobre 2018
  • Torino 29-30 settembre 2018
  • Empoli FI 8-9 settembre 2018.

Sei interessato a edizioni future in altre date o città scrivimi pure (la mia mail è in fondo alla pagina).

Se lavori per una organizzazione che tiene o intende tenere corsi per disoccupati posso anche svolgere la mia formazione presso la tua agenzia con un gruppo di disoccupatiCome funziona: andiamo in aula assieme (possono partecipare anche fino a una massimo di 4 tuoi colleghi) e io ti/vi passo gradualmente la conduzione del l’aula, riprendendo direttamente la conduzione ogni volta che ce n’è bisogno. Contattami pure per maggiori informazioni.

Il costo di partecipazione è 240 €. Se hai già partecipato a uno dei miei corsi di 2 o 3 giornate o al corso a distanza Fare consulenza di Orientamento il costo di partecipazione è ridotto di 50 € (190 €). Se acquisti anche il Laboratorio sulla conduzione di gruppi dedicati alla ricerca attiva di lavoro, il costo del Laboratorio sulla conduzione di gruppi è ugualmente scontato di 50 €. Vedi la scheda di iscrizione.

Come puoi iscriverti

Le iscrizioni sono già aperte. Per iscriverti devi scaricare, compilare e rinviarmi la scheda di iscrizione Iscrizione-Laboratori NB: nel caso il corso vada fatturato a persona giuridica (agenzia formativa, cooperativa, srl, etc.) tutti gli importi vanno aumentati del 20% (vedi la scheda di iscrizione).

Attenzione: il Laboratorio è rivolto a consulenti di orientamento, consulenti di carriera, career coach (cioè a persone che già lavorano nel settore) o persone che hanno già seguito una formazione specifica sull’orientamento che vogliono imparare a svolgere Bilanci di Competenze in modalità individuale. Se non hai questi requisiti è opportuno che frequenti innanzitutto il mio corso La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento. Per casi dubbi suggerisco di inviarmi un CV PRIMA di versare la quota di iscrizione.

Differenze fra il Laboratorio sul Bilancio di Competenze individuale e gli altri miei corsi

Gli altri due corsi sono La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di Orientamento e il corso a distanza Impara a fare consulenza di orientamento con adulti

  1. Il Laboratorio sul Bilancio di Competenze ha un approccio diverso e schede aggiuntive rispetto agli altri due corsi. I fuochi di analisi sono tre:
  • qual è la mia situazione attuale e dove voglio arrivare
  • quali sono le mie risorse personali
  • la pianificazione dettagliata delle attività di sviluppo professionale future.

Nel corso Cassetta degli Attrezzi e nel corso a distanza la situazione attuale non viene esaminata e l’esame delle risorse personali è meno approfondito.

  1. Il Laboratorio di bilancio di competenze trasmette una traccia che spiega come utilizzare le schede in modalità individuale, mentre gli altri due corsi trasmettono una traccia che spiega come utilizzare le schede per bilanci con piccoli gruppi di utenti. I partecipanti al Laboratorio di bilancio di competenze possono acquistare le schede aggiuntive e la traccia che spiega come utilizzare le schede con piccoli gruppi (15 pagine)  a un costo aggiuntivo di 90 €. Se sei interessato mandami una mail prima di procedere all’acquisto.
  2. Nel Laboratorio di bilancio di competenze il percorso di bilancio individuale viene sperimentato per intero, mentre nel corso Cassetta degli Attrezzi il tema del bilancio di competenze è trattato in una sola giornata e perciò non c’è tempo per sperimentare tutte le schede. Inoltre la sperimentazione delle schede è focalizzata sulla modalità con piccoli gruppi.

Il docente Leonardo Evangelista

Sono uno psicologo del lavoro e ho iniziato a svolgere bilanci di competenze nel 1999. Nel mio percorso professionale ho contribuito alla messa a regime dei bilanci di competenze presso i Centri per l’impiego di varie province toscane  e per anni ho svolto bilanci di competenze presso i Centri per l’impiego delle province di Firenze e Siena. Grazie alla mia esperienza e a molti approfondimenti su bilanci di competenze svolti anche all’estero ho messo a punto un modello originale di bilancio di competenze e formato allo svolgimento di bilanci di competenze oltre 2.000 operatori. Vedi un elenco delle mie attività formative nel settore dell’orientamento e delle risorse umane. Sul bilancio di competenze ho scritto molti articoli reperibili sul mio sito www.orientamento.it.

Per informazioni è possibile scrivermi all’indirizzo l.evangelista chiocciolina orientamento.it, il mio cell. è *.384.640.194 (sostituire un 3 all’asterisco).

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

La messa a regime dell’assegno di ricollocazione aumenta le possibilità di lavoro per gli operatori di orientamento

assegno di ricollocazione

Dal 3 aprile entrerà a regime in tutta Italia l’assegno di ricollocazione. Finora l’assegno di ricollocazione è stato attivato in via sperimentale per circa 30.00 persone. Con la messa a regime il Governo pensa di coinvolgere almeno 70.000 persone.

 

L’assegno di ricollocazione è un servizio di assistenza intensiva e personalizzata al disoccupato che percepisce la NASPI (indennità di disoccupazione) da almeno 4 mesi. Viene svolto da Centri per l’impiego e altri soggetti accreditati (ad esempio Agenzie per il lavoro e agenzie formative private accreditate). In alcune regioni (per esempio la Lombardia) dispositivi simili sono già in vigore da alcuni anni. Il disoccupato non riceve  indennità aggiuntive alla NASPI; è invece prevista una indennità per il CPI o i soggetti accreditati se il disoccupato trova lavoro.

 

Con l’assegno di ricollocazione il disoccupato viene preso in carico per 6 mesi (prorogabili di altri 6) da un operatore di orientamento che lo aiuta a definire un obiettivo e pianificare una ricerca di lavoro intensiva. A seconda dei casi possono essere previsti colloqui settimanali, quindicinali o mensili.

 

E’ ovvio che con una modalità di questo tipo la richiesta di operatori di orientamento cresce.

 

Enche in Italia è in atto il trend di fornire un sostegno economico alle persone sotto la soglia di povertà o che perdono lavoro, subordinandolo, come in altri Paesi, alla partecipazione ad attività di ricerca di lavoro o di formazione. I Governi Renzi e Gentiloni hanno  aumentato l’importo e la durata dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori dipendenti (la Naspi), previsto una indennità per collaboratori coordinati e continuativi (la DIS-Coll) e un assegno per le famiglie bisognose (il REI, Reddito di Inclusione). Il reddito di cittadinanza promesso dai 5 Stelle prevede un allargamento della platea dei soggetti assistiti a circa 9 milioni di persone; anche il questo caso, come per il REI, il sostegno al reddito è subordinato all’adesione a percorsi di formazione e reinserimento professionale.

 

Poiché in un contesto di questo tipo il ruolo degli operatori di orientamento è fondamentale possiamo prevedere nel breve-medio periodo (anche ammettendo che le promesse elettorali non siano interamente rispettate) un forte aumento della richiesta di operatori di orientamento da parte di Centri per l’impiego, Agenzie per lavoro e Agenzie formative accreditate.

 

In sintesi, sulla base di questi sviluppi  possiamo dire che l’orientamento è al momento un buon settore dove investire per il proprio sviluppo professionale.

 

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Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.