Il sarto e gli abiti in serie, ovvero la formazione in aula e quella a distanza

Fino agli anni ’60 gli abiti erano tutti su misura, li facevano i sarti. Poi cominciarono a diffondersi gli abiti in serie, in vendita presso negozi specializzati e, nelle grandi città, nei grandi magazzini.

Gli abiti fatti su misura vestivano meglio, ma quelli fatti in serie costavano molto meno ed era possibile provarseli senza impegno prima dell’acquisto. Il risultato fu che un prodotto migliore (l’abito sartoriale) vide ridursi grandemente il suo spazio di mercato.

Questa evoluzione mi è tornata in mente pensando alla formazione professionale in aula e a distanza.

Alcune agenzie formative che conosco organizzavano ogni anno una formazione residenziale in hotel. Quest’anno, giocoforza, sono passate alla formazione a distanza, con un enorme risparmio di costi e, in uno dei due casi, triplicando il numero dei corsisti coinvolti.

Personalmente credo che la formazione in aula sia di qualità migliore, perché l’interazione col docente e fra i partecipanti è maggiore, però anche la formazione a distanza può ottenere buoni risultati.

Mi chiedo se, adesso che il coronavirus ha costretto moltissime agenzie formative e committenti di formazione a ricorrere alla formazione a distanza, e a verificarne gli aspetti positivi (costi estremamente ridotti, flessibilità di orari, possibilità di coinvolgere in contemporanea un gran numero di discenti), la formazione a distanza, anche se di qualità un po’ inferiore a quella in aula, non sia destinata a rimanere la modalità più comune di formazione anche dopo la fine dell’epidemia e delle misure di contenimento successive.

Chiedimi una formazione a distanza per i tuoi dipendenti / collaboratori (l.evangelista@orientamento.it cell 3384640194) oppure segui uno dei miei corsi a distanza basati su video registrati.

 

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L’uso delle stanze per migliorare l’interazione nei webinar con molti partecipanti

Un limite dei webinar è la scarsa interazione rispetto alla formazione in aula. Il docente presenta di solito un tema utilizzando alcune slides, poi c’è uno spazio per le domande e stop. Nei webinar con molti partecipanti (da 20 a 100 e oltre) non è possibile con questa modalità far interagire fra di loro i partecipanti.

Per risolvere questo problema sono state create le stanze. Le stanze permettono di dividere i partecipanti ai webinar in piccoli gruppi, in modo da farli interagire fra di loro.

Grazie alle stanze è possibile strutturare l’attività didattica in questo modo:

  • Presentazione di un tema in plenaria utilizzando delle slides
  • Suddivisione dei partecipanti in piccoli gruppi (stanze) per lo svolgimento di simulazioni
  • Debriefing in piccolo gruppo
  • Ritorno in plenaria.

La funzione stanze è ad esempio attivabile col software Zoom.

Con Zoom il docente che conduce il webinar può:

  • creare i sottogruppi
  • scegliere quanti e quali partecipanti assegnare a ogni sottogruppo
  • visitare ciascun sottogruppo
  • comunicare con tutti i sottogruppi inviando dei messaggi sullo schermo di tutti i partecipanti
  • terminare i sottogruppi e riportare i partecipanti tutti in plenaria.

Nella mia esperienza è utile creare sottogruppi di non più di 2 o 3 persone.

Le istruzioni per creare sottogruppi in Zoom sono in questo video.

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Caratteristiche dei webinar con molti partecipanti (1): The show must go on

Una caratteristica importante dei webinar con molti partecipanti (da 20 fino a 100 e oltre) è che non è possibile fermare il webinar per risolvere i problemi dei singoli partecipanti, ad esempio: Non sento, Ho perso il collegamento, Non ho capito, Ho finito l’esercizio e non so cosa fare.

Rispetto alla formazione in aula, nel webinar ci sono tutti gli imprevisti relativi alla connessione (a tratti lenta, persa) e al settaggio del pc (non sento, non vedo, la mia voce non si sente). Inoltre nei webinar l’attenzione tende ad essere minore rispetto a una formazione in aula ben strutturata (quella con i partecipanti che lavorano in grande cerchio e in piccoli gruppi, vedi il mio corso a distanza Come gestire corsi su tecniche ricerca attiva di lavoro e di bilancio di competenze) perciò nei webinar con molti partecipanti dare spazio ai problemi e alle necessità dei singoli partecipanti porta un brusco calo di attenzione del resto del gruppo (per le domande dei partecipanti relative ai contenuti è utile riservare uno spazio al termine dell’esposizione, in modo che chi vuole può abbandonare la sessione).

Per questi motivi è utile che nei webinar con molti partecipanti il conduttore:

  1. Segnali che lui sarà collegato da mezz’ora prima l’avvio del webinar (è sufficiente aprire il collegamento e mettere una musica o un video) per dare modo ai partecipanti di testare il settaggio dei loro collegamenti, e che dopo l’ora di avvio non ci sarà modo di fermarsi per risolvere problemi tecnici
  2. Sottolinei che, purtroppo, visto l’alto numero dei partecipanti non ci sarà modo di rispondere alle domande dei singoli o provare a risolvere problemi tecnici durante la presentazione (uno spazio per le domande sarà disponibile dopo la fine della presentazione). In webinar così affollati i partecipanti devono essere flessibili, saper improvvisare e cavarsela da soli.

Il concetto fondamentale, nei webinar con molti partecipanti, è che the show must go on.

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