I profili che mancano in Italia secondo Manpower

profili mancanti

Secondo una indagine condotta nel 2018 da Manpower, le professioni che le aziende faticano maggiormente a reperire in Italia sono le seguenti:

  • Operai Specializzati
  • Ingegneri Elettronici e Ingegneri specializzati in diversi campi tra cui Verification and Validation, Optical, PLC, Computer Vision e Machine Learning
  • Tecnici
  • Addetti Vendita
  • Data Scientists
  • programmatori Java/PHP
  • specialisti Cybersecurity
  • Cloud Architects
  • eCommerce Manager
  • sistemisti Linux.

Vedi l’indagine. Leggi anche il mio articolo Quali sono i settori dove c’è lavoro?

Il conto salato degli studi umanistici – Il Fatto Quotidiano

Tra qualche settimana molti studenti cominceranno l’università. I loro genitori che si sono laureati circa trent’anni fa potevano permettersi di sbagliare facoltà, errore concesso in un’economia in crescita. Oggi è molto, molto più pericoloso fare errori. Purtroppo migliaia e migliaia di ragazzi in autunno si iscriveranno a Lettere, Scienze politiche, Filosofia, Storia dell’arte. È giusto […]

Sorgente: Il conto salato degli studi umanistici – Il Fatto Quotidiano

Dall’agronomo al bioarchitetto: la rivincita dei mestieri green che fanno crescere l’Italia – Repubblica.it

Dall’agronomo al bioarchitetto: la rivincita dei mestieri green che fanno crescere l’Italia

UN’AZIENDA su cinque ha scommesso sul green. In questo gruppo di eco investitori tre su dieci hanno portato a casa un’innovazione e il 18,8% ha visto crescere il proprio fatturato nel 2013 facendo salire la cifra dei green jobs italiani a quota 3 milioni. Sono alcuni dei numeri diGreenItaly 2014, il rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere che verrà presentato la prossima settimana

vedi Dall’agronomo al bioarchitetto: la rivincita dei mestieri green che fanno crescere l’Italia – Repubblica.it.

Facebook e Microsoft scrivono alla Ue: “Insegnate ai bambini a programmare” | Vita Digitale

Facebook e Microsoft scrivono alla Ue: “Insegnate ai bambini a programmare”

Microsoft e Facebook che, insieme ad altri marchi dell’economia digitale, hanno firmato una lettera destinata ai ministri Ue dell’Istruzione in cui si sottolinea la necessità di intervenire con urgenza sui programmi scolastici per adeguarli alle reali necessità del mercato del lavoro.

In Europa sono solo il 20% gli studenti che hanno un reale accesso a insegnamenti pratici sull’informatica e nel documento viene riportato un dato significativo: «Nel 2020 mancheranno in Europa almeno 900 mila informatici per coprire le necessità».

 

vedi l’articolo Facebook e Microsoft scrivono alla Ue: “Insegnate ai bambini a programmare” | Vita Digitale.

vedi la lettera 

Lavoro, Cgia: “8.500 posti vacanti, ma gli esperti informatici sono introvabili” – Repubblica.it

 

8.500 posti vacanti, ma gli esperti informatici sono introvabili

Analisti e progettisti di software, tecnici programmatori, ingegneri energetici/meccanici, tecnici della sicurezza sul lavoro ed esperti in applicazioni informatiche sono le professioni, secondo la Cgia di Mestre, dove la difficoltà di trovare personale è molto elevata. L’Ufficio studi della Cgia ha analizzato i dati emersi dalla periodica indagine effettuata dall’Unioncamere-Ministero del Lavoro su un campione qualificato di imprenditori italiani.

Emerge che le previsioni di assunzione per l’anno in corso delle dieci figure professionali più difficili da reperire sul mercato del lavoro dagli imprenditori italiani daranno luogo a oltre 29mila nuovi posti di lavoro. Di questi, stando alle risposte rilasciate dagli intervistati, quasi 8.500 rischiano di non essere coperti perché non reperibili sul mercato del lavoro. Un dato, quest’ultimo, molto inferiore a quello riferito al 2009 che, in termini assoluti,  era pari a quasi 17.600. In buona sostanza, negli ultimi sei anni i “lavoratori introvabili” sono pressochè dimezzati.

Leggi tutto su:

Lavoro, Cgia: “8.500 posti vacanti, ma gli esperti informatici sono introvabili” – Repubblica.it.

Sono i ragionieri i più colpiti dalla crisi. Si salvano estetisti e colf – Repubblica.it

Sono i ragionieri i più colpiti dalla crisi. Si salvano estetisti e colf – Repubblica.it.

La professione più colpita dalla crisi economica è stata quella dei ragionieri. Dal 2008 al 2013 la platea degli occupati, infatti, ha registrato una diminuzione di oltre 441 mila unità, pari a -40,1%. Seguono imprenditori e amministratori delle piccole imprese che hanno registrato una flessione del 38,4% Estetisti, parrucchieri, colf, badanti, camerieri, magazzinieri, pony express, invece, sono i lavori che in questi ultimi anni non hanno conosciuto la crisi. E’ quanto emerge dalla graduatoria stillata dalla Cgia di Mestre.

Gli estetisti, i parrucchieri, le colf e le badanti, infatti, rileva la Cgia, hanno registrato un aumento in termini assoluti pari a oltre 314 mila unità (+71,7%). Seguono i camerieri, con un incremento di posti di lavoro pari a poco più di 251.500 (+31,5%) e i magazzinieri e i pony express, con oltre 125.600 occupati in più (+43,2%). Appena fuori dal podio troviamo cuochi, baristi e ristoratori, con quasi 123.500 nuovi occupati (+14%) e le attività legate alla guardiania e ai vigilanti non armati. Nonostante l’aumento in valore assoluto di quest’ultimo settore sia stato abbastanza contenuto e pari a quasi 76.000 unità, l’incremento percentuale è stato esponenziale: +182,4%.

Scegli l’Università giusta e farai carriera – Guarda le classifiche – Corriere.it

Scegli l’Università giusta e farai carriera – Guarda le classifiche – Corriere.it.

Quoto dall’articolo:

Nelle tabelle che abbiamo elaborato attingendo alla banca dati di Almalaurea, ci sono sorprese e conferme. Università come quella di Modena e Reggio Emilia, o quella di Ferrara, sfornano medici, ingegneri, giuristi e umanisti che si sistemano prima e meglio degli altri. Trento e Trieste, ma anche Bologna, Verona e Padova si confermano ottime università, oltre che per la didattica, anche per far carriera. Il Politecnico di Milano (ma danno buoni esiti anche quello di Torino e di Bari) vince nel settore scientifico-tecnologico. Male invece Cagliari, Catanzaro, Reggio Calabria, Messina: chi si laurea qui, sconta spesso tempi più lunghi per entrare nel mercato del lavoro e parte con una retribuzione di 3-400 euro sotto la media.

In realtà una delle variabili da considerare è anche la collocazione geografica delle università. Le zone dove c’è maggiore attività economica, a parità di altre condizioni, richiedono un maggior numero di laureati.

Quei nostri giovani poco adatti al lavoro – Corriere.it

Il 72% degli educatori in Italia pensano che i ragazzi abbiano le attitudini di cui avranno bisogno alla fine della scuola; ma solo il 42% degli imprenditori concorda con questo.

via Quei nostri giovani poco adatti al lavoro – Corriere.it.

 

Solo il 41% dei datori di lavoro dice di comunicare regolarmente con i dirigenti delle scuole, e solo il 21% considera questa comunicazione effettiva». 

 

Il 61% in media dei giovani europei trova un posto di lavoro al termine di uno stage. In Italia, sono meno del 46%. 

 

 

la Ue ha il più alto tasso di disoccupazione ovunque nel mondo, a parte il Medio Oriente e il Nord Africa»

La metodologia CEDEFOP per lo svolgimento di indagini sui fabbisogni professionali

CEDEFOP ha recentemente sviluppato una metodologia per lo svolgimento di indagini sui fabbisogni professionali presso campioni di imprenditori. La metodologia è descritta nelle due pubblicazioni

  • CEDEFOP (2013) User guide to developing an employer survey on skill needs
  • CEDEFOP (2013) Piloting a European employer surve in skill need. Illustrative finding

Per una descrizione degli obiettivi e delle metodologie utilizzate per l’analisi dei fabbisogni professionali vedi il nostro articolo Metodi per l’analisi dei fabbisogni professionali.

Il disegno di ricerca

I settori industriali sono stati identificati utilizzando la classificazione NACE utilizzata da Eurostat (26 B; i numeri si riferiscono alle pagine delle due pubblicazioni la lettera B indica la seconda – Illustrative finding).

Table 1.     NACE sectors of activity covered by the pilot survey

 

Sector (cluster) NACE Rev. 2 divisions represented in the sector (cluster)

Sector

code(s)

Full sector description
Manufacture of machinery and vehicles

28

Manufacture of machinery and equipment not elsewhere classified

29

Manufacture of motor vehicles, trailers and semi-trailers

30

Manufacture of other transport equipment
Construction

41

Construction of buildings

42

Civil engineering

43

Specialised construction activities
Trade

46

Wholesale trade, except of motor vehicles and motor cycles

47

Retail trade, except of motor vehicles and motor cycles
Computer programming and consulting

62

Computer programming, consultancy and related activities
Financial services

64

Financial service activities, except insurance and pension funding
Public administration

84

Public administration and defence; compulsory social security
Health

86

Human health activities

I gruppi occupazionali su cui porre le domande del questionario sono stati identificati utilizzando la classificazione ISCO a tre cifre. Su ISCO vedi il nostro articolo Cos’è e come è strutturata ISCO International Standard Classification of Occupations. Sono stati considerati i 5 gruppi occupazionali con maggiori dipendenti in ognuno dei settori industriali selezionati (anche se la grande maggioranza delle interviste è stata svolta solo sui primi 3; l’intervistatore utilizzava 2 residui solo se nessuno dei primi 3 gruppi occupazionali era presente nell’unità locale), ottenendo così 31 gruppi occupazionali (in alcuni casi lo stesso gruppo occupazionale è stato selezionato per settori diversi)  (25 B).

Table 2.      ISCO-08 occupational groups covered by the pilot survey (26 B)

ISCO-08

code

Targeted in sector(s) (NACE Rev. 2 division)

Name of the occupational group (ISCO-08 description)

121

62; 64

Business services and administration managers

214

28-30; 41-43 Engineering professionals (excluding electrotechnology)

221

86

Medical doctors

226

46-47

Other health professionals

241

64

Finance professionals

243

46-47

Sales, marketing and public relations professionals

251

62

Software and applications developers and analysts

252

62

Database and network professionals

311

28-30; 41-43 Physical and engineering science technicians

321

86

Medical and pharmaceutical technicians

322

86

Nursing and midwifery associate professionals

331

64

Financial and mathematical associate professionals

334

84

Administrative and executive secretaries

335

84

Regulatory government associate professionals

351

62

Information and communications technology operations and user support technicians

411

84

General office clerks

421

64

Tellers, money collectors and related clerks

422

62

Client information workers

431

64

Numerical clerks

432

46-47

Material-recording and transport clerks

522

46-47

Shop salespersons

523

46-47

Cashiers and ticket clerks

532

86

Personal care workers in health services

541

84

Protective services workers

711

41-43

Building frame and related trade workers

712

41-43

Building finishers and related trades workers

721

28-30

Sheet and structural metal workers, moulders and welders, and related workers

723

28-30

Machinery mechanics and repairers

821

28-30

Assemblers

911

84; 86

Domestic, hotel and office cleaners and helpers

931

41-43

Mining and construction labourers

I dati sono stati raccolti su un campione stratificato casuale (stratified random sample design) distribuito su nove paesi europei (25 B) costituito in ogni paese dal 1000 unità produttive locali (500 in Irlanda), in maniera da dare significatività statistica ai dati raccolti. Per l’esattezza sono state intervistate 8523 unità locali (30 B). In generale il numero delle imprese selezionate deve essere 10 volte più grande degli interviste che si vogliono effettivamente fare per ogni cella (da 25 in poi). Il campione è stato stratificato per classi di grandezza e per settore. Le classi di grandezza prescelte sono state 5-9, 10-49, 50-249, oltre 250. (17). In questo modo l’universo di ogni paese è stato costituito da 28 sottogruppi: quattro classi di grandezza per sette settori industriali. Al termine dell’indagine, sono risultate svolte da 25 a 70 interviste per ognuno dei primi 3 gruppi occupazionali (30 B). Per assicurare significatività statistica devono essere svolte almeno 30 interviste per ciascuna cella 17; nel caso in cui le interviste sono state meno di 30 i dati relativi al sottogruppo non sono stati elaborati.

L’indagine è stata condotta attraverso un questionario somministrato con la metodologia (CATI Computer Aided Telephone Interview) cioè con interviste telefoniche codificate attraverso un software appositamente sviluppato. Altri metodi possibili, ma non utilizzati qui sono CAPI Computer Aided Personal Interview e CAWI Computer Aided Web based Interview (14).

L’indagine ha utilizzato un task based approach, vale a dire un approccio basato non sulle figure professionali ma sulle attività principali che ciascuna figura professionale svolge. Sui motivi di questa scelta vedi il nostro articolo citato sopra. Sono stati indagati:

  • generic skills vale a dire capacità trasversali
  • specific skills vale a dire capacità di natura tecnica
  • newly emerging tasks vale a dire capacità emergenti sia di natura trasversale che tecnica.

L’indagine sulle capacità di natura tecnica è stata svolta solo sui 7 gruppi professionali indicati nella tabella sottostante (12, 127).

Tabella 3. Gruppi occupazionali su cui è stata svolta l’analisi delle capacità di natura tecnica

Sector Occupational group chosen
28, 29, 30 821 Assemblers
41, 42, 43 711 Building frame and related trades workers
46, 47 243 Sales, marketing and public relations professionals
62 251 Software applications developers and analysts
64 241 Finance professionals
84 411 General office clerks
86 322 Nursing and midwifery associate professionals

L’indagine ha raccolto inoltre informazioni sui drivers of change vale a dire fattori di cambiamento.

La struttura del questionario

Il questionario è stato strutturato in quattro moduli (11 – 12):

  1. raccoglie informazioni di carattere generale sull’organizzazione intervistata e in più seleziona con una procedura casuale un gruppo occupazionale specifico fra quelli indicati nella tabella 2, se esistente all’interno dell’unità locale. Se nessuno dei gruppi occupazionali indicati nella tabella due è presente all’interno dell’unità locale di produzione, allora si chiede all’intervistato qual è il gruppo occupazionale più numeroso all’interno dell’unità locale.
  2. raccoglie informazioni sull’importanza e l’evoluzione di una serie di capacità trasversali predeterminate con riferimento al gruppo occupazionale selezionato nella sezione 1.
  3. raccoglie informazioni sull’importanza e l’evoluzione di una serie di compiti lavorativi predeterminati all’interno del gruppo occupazionale selezionato nella sezione 1, ma solo se tale gruppo occupazionale è presente nella tabella 3. In caso contrario chiede all’intervistato di definire i compiti lavorativi emergenti del gruppo occupazionale.
  4. raccoglie informazioni sui principali cambiamenti dell’organizzazione e sull’impatto del gruppo occupazionale selezionato nella sezione 1.

Modalità di elaborazione dei dati

I dati raccolti sono stati elaborati nelle seguenti modalità: 86

  1. analisi univariata: è la forma più semplice, solo descrittiva, e permette di descrivere i dati utilizzando la loro distribuzione di frequenza quali media. Mediana, deviazione standard.
  2. Analisi bivariata permette di rilevare delle associazioni tra due variabili. Si fanno delle tabelle dove la stessa variabile viene confrontata con riferimento a sotto popolazioni.
  3. Analisi multivariata: permette di trovare delle relazioni causali fra variabili utilizzando regressioni multiple. Supponiamo che le relazioni siano lineari. Necessario fare attenzione che le relazioni individuate non siano influenzate da fattori presenti, ma su cui l’indagine non ha raccolto dati 91.

Le fasi della ricerca

Le fasi della ricerca sono state le seguenti:

  1. selezionare la modalità di raccolta dati
  2. mettere a punto il questionario (incluso test preliminare) e il software per la raccolta e l’elaborazione dei dati
  3. formare i rilevatori
  4. selezionare il campione. Decidere ampiezza e stratificazione (sulla base di settore NACE di appartenenza e dimensioni delle unità produttive locali. Sono state inoltre definite le capacità trasversali e i compiti lavorativi principali per 1 gruppo occupazionale per ogni settore)
  5. avviare la rilevazione (incluso controllo dell’andamento della rilevazione)
  6. elaborare i dati e scrivere il report di sintesi.

Le fasi preliminari (da 1 a 4) hanno richiesto 15 settimane (64). La fase 5 ha richiesto 8 settimane.

Suggerimenti del caso l’indagine venga replicata

(ripresi da vari punti dei due libri)

  1. È estremamente importante che la persona intervistata conosca in dettaglio quello che accade in reparto, altrimenti i giudizi dati sono impressioni non basate sui fatti
  2. Attenzione alla stratificazione del campione 76
  3. O ogni intervista non deve assolutamente superare i 20 minuti, poi l’intervistato si stanca e le risposte non sono più attendibili
  4. Invece di raccogliere informazioni su tutte le attività principali del gruppo occupazionale ISCO converrebbe concentrarsi solo su alcune attività principali che sembrano particolarmente significative, selezionate facendo dei focus gruppo di esperti.
  5. Altra soluzione ridurre settori esaminandone alcuni diversi in anni diversi
  6. L’altra soluzione non esaminare attività principali ma solo le capacità trasversali
  7. Invece di richiedere l’importanza di ciascuna attività principale o capacità trasferibile sarebbe più opportuno chiedere informazioni riguardo alla frequenza cui attività principali o capacità trasversali compaiono durante l’attività quotidiana
  8. Sotto le 20 interviste per cella i risultati non sono stati presi in considerazione per mancanza di significatività statistica 95. Per fare una cosa fatta bene ne servirebbero da 350 a 400 per cella (56 B), in questo caso i risultati sono utili per l’analisi delle attività principali e dei fabbisogni professionali in un determinato gruppo occupazionale ma non permettono di confrontare paesi diversi. In più dal campione sono state eliminate tutte le imprese sotto i 5 dipendenti
  9. La metodologia CATI si è rivelata quella indicata
  10. Utile condurre l’indagine a livello 4 ISCO
  11. Per aumentare significatività il questionario andrebbe ripetuto sugli stessi settori ogni due anni.
  12. Per il futuro pensano di fare A. un’analisi di settore dedicata sia alle capacità trasversali che le attività principali e B. Una ricerca a livello europeo sulle capacità trasversali per grandi categorie ISCO (10 B).

Una valutazione personale

  • i risultati dell’indagine sulle capacità trasversali mi sembrano estremamente generici
  • i risultati dell’indagine sulle capacità tecniche mi sembrano poco approfonditi
  • credo che avremo ottenuto risultati migliori non rilevando le capacità trasversali, riducendo i settori oggetto di indagine, concentrandosi in misura maggiore su gruppi occupazionali ISCO a 4 cifre.

Estratto dal questionario

Qui di seguito riportiamo le domande del questionario a partire dall’inizio del modulo 1 (da pagina 103 in poi)

1.  Domande di contesto

  • Q100a Is the establishment at this address a single independent organisation or is it one of a number of establishments belonging to a larger enterprise or organisation in [country]?
  • Q100c About how many employees do you currently have on the payroll in this local establishment?
  • Q101 Does this organisation belong to the public sector? A public sector organisation is either wholly owned by the government or the government has a majority share.
  • Q102 Your establishment was classified as belonging to the sector [NACE sector text]. Is this sector attribution correct?
  • Q104 In which geographic markets did your establishment sell the largest share of goods and/or services during the past two years?
  • Q105 Thinking about skill requirements in your establishment: does your establishment regularly review the skill and training needs of individual employees?
  • Q106a In 2011, did employees participate in any external or internal training courses that were wholly or partly paid for by your establishment, except any training obliged by law?
  • Q106b In 2011, did employees participate in any other forms of training, such as on-the-job training, secondments, learning or quality circles?
  • Q107 Please tell me for each of the following occupational groups whether or not they exist in your establishment: [si presentano i primi 3 gruppi occupazionali elencati per ogni settore nella tabella 2 riportata sopra. Il software ne sceglie uno a caso fra quelli presenti nell’unità locale per il prosieguo dell’intervista.  Se nessuno di quelli proposti è presente, allora] Q109 If you think about all occupational groups that do exist in your establishment: which one is the largest group?
  • Q110 The next questions refer only to the occupational group of [group_select, quello scelto a caso alla 107] working in your establishment. May I first ask: About how many employees of this occupational group do you currently have on the payroll in this establishment?
  • Q111 Roughly what percentage of your employees in this occupational group is under 30 years?
  • Q112 And about what percentage of your employees in this occupational group is 50 years or older?
  • Q113 Do you currently have at this establishment vacancies for [group_select] proving hard to fill for the lack of adequate skills of applicants?
  • Q114 When you recruit employees for the occupational group of [group_select], do you usually require them to have a university level degree? [E poi continua anche per / scuola secondaria superiore / formazione professionale]

Module 2: Generic skills use

[Le domande sono riferite al gruppo occupazionale selezionato al modulo precedente]

  • Q200 First, in their job how important is [una di quelle indicate sotto]
  • Q201 Is the importance of that task staying about the same, increasing or decreasing?

Si ripete la domanda per le seguenti capacità trasversali:

  • reading instructions, guidelines, manuals or reports
  • writing instructions, guidelines, manuals or reports
  • mathematics proficiency
  • problem-solving
  • use of foreign language
  • manual dexterity
  • making speeches or presentations
  • working with a group or team
  • persuading or influencing others
  • learning new ideas, methods or techniques
  • adapting to new equipment or materials
  • instructing or teaching activities
  • implementing practices to reduce the use of raw materials, energy or water
  • implementing practices to limit pollution,
  • waste, environmental degradation or biodiversity loss
  • determining their own tasks, working methods and speed of work
  • setting objectives and planning resources
  • Increasing level of computer use

Per l’uso del pc

  • Q240 What level of computer use is needed in this job? None? Straightforward, e.g. data entry, sending and receiving e-mails or printing? Moderate, e.g. word processing or spread sheets? Complex, e.g. analysing information or design, including computer aided design; using statistical analysis packages? Or advanced, e.g. software programming; managing computer networks?
  • Q241 Is the level of the computer use staying about the same, increasing or decreasing
  • Q242 For the tasks that are increasing in importance, please tell me whether or not most of your [group_select] are well prepared [si passano in rassegna solo quelli che aumentano importanza]

Module 3: Occupation-specific tasks and skills

[Le domande Q300 e Q301 vengono poste solo se il gruppo occupazionale che è emerso nel modulo 1 è compreso all’interno della tabella 3 (sono previste domande con possibilità di risposta diverse a seconda del gruppo professionale). negli altri casi viene posta la domanda Q303]

  • Q300 In the next questions, key tasks of assemblers are presented [ammettiamo che il settore NACE sia 28, 29 and 30 e che il gruppo occupazionale emerso nel modulo 1 sia effettivamente assemblers]. Please tell me for each of the following tasks of [assemblers] in your establishment whether its importance is staying about the same, increasing or decreasing. If a task does not apply to this occupational group in your establishment, please tell me as well.
  • Q301 For the tasks that are increasing in importance, please tell me whether or not most of your [assemblers] are well prepared for …
  • Q301b In your opinion, are the key tasks of the occupational group mentioned in the last set of questions … too general / too specific / overall relevant
  • Q303 [in alternativa a Q300 e Q301 quando i gruppi professionali emersi non vanno bene] So far we talked about more general tasks which can apply to many different occupations. When thinking about tasks which are specific to [group_select]: are there any newly emerging tasks for the [group_select cioè il gruppo professionale detto dall’intervistato]? Se dice di sì, allora si chiede:
    • Q304 Which are the newly emerging tasks within this occupational group? [Open answers to maximum 4 newly emerging tasks] e se li indica allora
    • Q305 It might not be easy for employees to perform these newly emerging tasks. Please tell me for each of these tasks whether or not most of your [group_select] are well prepared to perform these newly emerging tasks?
  • Q306 Does your establishment usually apply any of the following measures to address newly emerging tasks of [group_select]? Training of available staff / Internal reorganisation to better use the existing skills and competences / Recruitment of new staff / Other measures, namely

-Se la risposta è training: Q307 Has the establishment met any difficulties finding courses or trainers for the newly emerging tasks?
-Se la risposta è recruiting Q308 Has the establishment met any difficulties recruiting staff to carry out the newly emerging tasks?

 Module 4: drivers of changing the tasks: innovation in the establishment

  • Q400 If you think of the last two years: did your enterprise introduce any new or significantly improved … goods or services/ processes, either for producing goods or supplying services / sales and marketing methods / forms of work organisation
  • Q401 Which of these changes or innovations made in the last two years had an impact on the tasks to be performed by [group_select]? The changes regarding … goods or services/ processes, either for producing goods or supplying services / sales and marketing methods / forms of work organisation
  • Q402 In the last two years, did your establishment adapt its practices, products or services due to environmental awareness or regulations?
  • Q403 Have these adjustments had an impact on the tasks to be performed by [group_select]?
  • Q404 Among all occupations in your establishment, would you identify the [group_select] as belonging to the groups currently most affected by changes in working tasks and skill requirements?
  • Q405 Which occupational group within your establishment is undergoing the greatest changes?
  • Q406 Thank you very much for your kind cooperation with this survey. May we contact you again later if we should have any additional questions?