Iscriviti al Master in Orientamento degli Adulti con certificazione delle competenze per Orientatore

 

Il Master in Orientamento degli Adulti, svolto a distanza di sabato da gennaio ad aprile 2021, ti permette di ottenere l’Attestato di competenza della Regione Lombardia per il profilo professionale di Orientatore, valido in tutta Italia.

Sono previsti crediti formativi per chi ha già partecipato a corsi sull’orientamento.

Trovi maggiori informazioni a questa pagina.

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

 

3.17. A chi rivolgerti per un aiuto nella tua ricerca di lavoro

Se non sai da che parte iniziare, non sai se stai cercando in maniera efficace, oppure stai cercando lavoro da qualche mese ma senza risultati valuta la possibilità di chiedere aiuto a un esperto.

Le persone esperte di ricerca di lavoro possono avere nomi diversi, ad esempio consulenti di orientamento, operatori di orientamento, navigator (lavorano in genere all’interno dei Centri per l’impiego), operatori di politiche attive del lavoro (lavorano all’interno delle Agenzie per il lavoro ), job coach, consulenti di carriera (lavorano in genere come liberi professionisti). Il servizio di cui hai bisogno può avere vari nomi, ad esempio consulenza di orientamento, consulenza di carriera, career coaching, job coaching, outplacement.

Servizi gratuiti

Trovi servizi gratuiti di supporto alla tua ricerca di lavoro all’interno dei Centri per l’impiego e all’interno delle Agenzie per il lavoro che hanno ricevuto finanziamenti pubblici per aiutare gratuitamente i disoccupati. I servizi offerti possono essere uno o più colloqui individuali oppure di brevi corsi sulle tecniche di ricerca di lavoro. In genere il servizio di supporto offerto dalle Agenzie per il lavoro è di buona qualità, mentre la qualità del servizio offerto dai Centri per l’impiego varia a seconda delle regioni (in alcune è ottimo, in altre basico). I servizi gratuiti sono rivolti a persone in cerca di lavoro.

Servizi a pagamento

I servizi a pagamento a supporto della tua ricerca di lavoro sono offerti da liberi professionisti che trovi su LinkedIn (fai una ricerca utilizzando parole come consulenza di carriera, consulente di orientamento, job coaching, job coach, career coaching, career coach) oppure in siti come www.consulentidicarriera.it Il costo di un’ora di colloquio (spesso svolta a distanza via Skype) va dai 40 € in su.

Fra i consulenti a pagamento, preferisci quelli che hanno:

  • una laurea in psicologia, scienze dell’educazione, servizio sociale, sociologia o scienze politiche
  • formazione specifica sulla consulenza di orientamento
  • esperienza di anni nella consulenza di orientamento o nel coaching
  • feedback positivi di altri utenti sul loro sito
  • che ti permettono di acquistare un’ora alla volta o che, se ti chiedono un anticipo che copre più colloqui, se decidi di interrompere si impegnano per iscritto a rimandarti i soldi indietro per i colloqui che non hai svolto.

Servizi gratuiti o a pagamento?

Il mio consiglio è di rivolgerti innanzitutto al Centro per l’impiego della tua zona, e poi, se il servizio non è disponibile o non ti soddisfa, cercare un consulente a pagamento.

Se vuoi chiedermi una consulenza, un bilancio di competenze, oppure vuoi farti seguire da me nella tua ricerca di lavoro puoi farlo da questa pagina.

 

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La consulenza sulla ricerca di lavoro è un gioco a somma zero?

Questo articolo si interroga sugli effetti a livello di sistema della consulenza di orientamento, in particolare sulla consulenza rivolta a migliorare le modalità di ricerca di lavoro.

La consulenza di orientamento aiuta le persone in cerca di lavoro a rendere più efficace la propria ricerca, aumentando il numero di datori di lavoro con cui entrano in contatto (maggiore capacità di individuare imprese da contattare e offerte di lavoro, maggior numero di imprese contattate) e rendendo più incisivi i loro contatti (miglioramento del CV e dei messaggi di autocandidatura, miglioramento delle modalità di risposta alle offerte di lavoro, miglioramento delle prestazioni nei colloqui di selezione).

In un dato momento il numero dei posti di lavoro disponibili in un determinato sistema economico è fisso, e le persone in cerca di lavoro competono fra loro per i posti disponibili.

Le persone che utilizzano la consulenza di orientamento migliorano le proprie capacità di ricerca rispetto a coloro che non utilizzano la consulenza di orientamento.

In teoria dei giochi, un gioco a somma zero descrive una situazione in cui il guadagno o la perdita di un partecipante è perfettamente bilanciato da una perdita o un guadagno di un altro partecipante in una somma uguale e opposta. Se alla somma totale dei guadagni dei partecipanti si sottrae la somma totale delle perdite, si ottiene zero.

In una prospettiva di teoria dei giochi applicata alle persone in cerca di lavoro, e parlando in generale, le persone che grazie alla consulenza di orientamento sono diventate più brave nella loro ricerca di lavoro e trovano lavoro riducono i posti di lavoro disponibili per le persone con uguali caratteristiche ma meno brave nella ricerca.

Più vario è il caso in cui la consulenza di orientamento aiuti le persone a mettere a punto percorsi di professionalizzazione per qualificarsi per il lavoro che desiderano arrivare a svolgere. La disponibilità di forza lavoro ben qualificata è una delle condizioni che permette alle imprese di svilupparsi e di aumentare dipendenti. L’aumento di dipendenti è ridotto durante periodi di sviluppo tecnologico come quello che stiamo vivendo che in molti settori porta le imprese a ridurre l’impiego di manodopera a parità di prodotto.

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L’ecografista e il formatore

È assai difficile, per un non addetto ai lavori, capire quale parte del corpo venga ripresa con una ecografia, e assolutamente impossibile capire se c’è una condizione patologica. Eppure individuazione degli organi e diagnosi sono in genere assai facili per gli ecografisti.

Il motivo è che gli ecografisti hanno dei modelli (in questo caso visivi) memorizzati nella propria mente: una determinata configurazione ideale di contorni e chiaroscuri indica un determinato organo, e determinati chiaroscuri al suo interno indicano specifiche condizioni patologiche.

Durante l’ecografia, il medico ecografista va in cerca e cerca di riconoscere i modelli e le configurazioni che ha memorizzati.

Lo stesso meccanismo opera in tutte quelle professioni dove sia necessario diagnosticare.

Ad esempio nella consulenza di carriera l’operatore fa una diagnosi del problema e un’analisi dell’impiegabilità del cliente.

Se non avesse modelli mentali di riferimento, il lavoro del consulente di carriera sarebbe assai più lungo e assai meno efficace.

La formazione, per essere efficace, deve innanzitutto fornire agli operatori modelli da utilizzare nella propria pratica. Stare in aula a sedere ad ascoltare qualcuno che parla di per sé non è abbastanza.

L’operatore riflessivo può anche elaborare dei modelli da solo, ma il processo richiede molto più tempo che seguire un programma di formazione. Prova a pensare a un ecografista costretto a sviluppare modelli mentali di organi e relative patologie esclusivamente dalla propria esperienza.

Nella consulenza di carriera i modelli mentali da sviluppare sono in numero più limitato e più semplici di quelli degli ecografisti, ma seguire una formazione efficace fa ugualmente la differenza.

 

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L’importanza di ascoltare anche la pancia del cliente

Come consulenti di carriera lavoriamo con i nostri utenti per aiutarli a identificare le proprie capacità e aspirazioni, e su queste basi fare scelte di carriera. Possiamo lavorare solo facendo le domande giuste, oppure anche con schede come quelle che distribuisco nei miei corsi di formazione.

Durante i vari colloqui il cliente ci ha descritto i propri valori e i propri interessi professionali, e a partire da queste informazioni lo abbiamo aiutato a definire un obiettivo e un piano d’azione per raggiungerlo.

A volte però la sua comunicazione non verbale o i suoi comportamenti ci fanno capire che non è convinto.

In questi casi, invece di ignorare questi segnali e spingerlo a mettere comunque in atto quello che ci ha detto, dobbiamo tornare alla fase di esplorazione e di ascolto, e fargli esprimere quelle sensazioni che finora sono rimaste ‘di pancia’.

Da un certo punto di vista il nostro lavoro consiste nel dar voce (anche) alla pancia e ascoltare tutto quello che ha da dirci.

 

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Scarica gratuitamente un esempio di Relazione di Bilancio di competenze

La Relazione di Bilancio viene scritta dal consulente e riporta tutti gli elementi che sono emersi durante il Bilancio di competenze, inclusi professione obiettivo e piano d’azione.

Puoi scaricare gratuitamente un esempio di Relazione di Bilancio da questa pagina LinkedIn.

Per imparare a svolgere Bilanci di competenze o per reperire nuovi percorsi di Bilancio puoi   seguire uno dei miei due corsi in aula o a distanza:

  1. Il Bilancio di competenze per l’orientamento (a distanza, vedi https://www.orientamento.it/corso-a-distanza-il-bilancio-di-competenze-nellorientamento/)
  2. Laboratorio sul bilancio di competenze per la consulenza di carriera in aula https://www.orientamento.it/laboratorio-sul-bilancio-competenze-individuale/ o a distanza https://www.orientamento.it/corso-a-distanza-il-bilancio-di-competenze-per-la-consulenza-di-carriera/

Il corso 1 contiene un percorso di Bilancio di competenze pensato per utenti di livello culturale medio o medio-basso e esperienza lavorativa limitata; le istruzioni spiegano come utilizzare le schede per realizzare un corso di Bilancio. Lo stesso percorso è disponibile anche all’interno del corso La Cassetta degli attrezzi del consulente di orientamento, in aula  https://www.orientamento.it/orientamento-cassetta-degli-attrezzi/ o a distanza  https://www.orientamento.it/indice/seminari-online-webinars-con-leonardo-evangelista/

Il corso 2 contiene un percorso di Bilancio pensato per utenti di livello culturale medio o medio alto e esperienza lavorativa significativa; le istruzioni spiegano come utilizzare le schede per la consulenza individuale.

La prossima edizione in aula del Laboratorio (corso 2) è prevista a Milano nei giorni 29 febbraio e 1° marzo 2020 https://www.orientamento.it/laboratorio-sul-bilancio-competenze-individuale/. Puoi ottenere uno sconto di 30 € su questa edizione inserendo durante la procedura d’acquisto il codice REL30.

Posso organizzare corsi sul Bilancio di competenze o altri temi anche a domicilio per organizzazioni che vogliono formare i propri dipendenti / collaboratori.

Puoi contattarmi a l.evangelista@orientamento.it cell. 3384640104.

Autore © Leonardo Evangelista. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

Manuale sull’orientamento di persone adulte ad uso di navigator e neo-orientatori

Il Manuale (ISBN 979-12-200-6102-5) è in formato e-book (150 pagine) e riprende, aggiorna e sistematizza una serie di articoli contenuti sul mio sito. Il Manuale descrive:

  • le caratteristiche dell’orientamento,
  • i principali servizi,
  • le competenze richieste agli operatori,
  • le principali problematiche della consulenza orientativa e le loro modalità di soluzione.

Contiene inoltre la descrizione di una serie di casi di consulenza orientativa e un glossario di 150 termini usati nell’orientamento e nelle politiche attive del lavoro.

Sezioni specifiche sono dedicate alla gestione del colloquio di orientamento, alle scelte professionali, al bilancio di competenze, alla consulenza a persone in cerca di lavoro, alla mia offerta formativa.

Il Manuale è frutto dei miei oltre 20 anni di esperienza nel settore come operatore e formatore.

Puoi acquistare il Manuale su Amazon, oppure lo puoi ottenere gratis partecipando a uno qualunque dei miei corsi in aula e a distanza.

Circa ogni 6 mesi faccio anche una distribuzione gratuita di qualche giorno, per essere informato ti consiglio di collegarti con me su LinkedIn e di iscriverti alla mia newsletter.

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it. Autore © Leonardo Evangelista. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

 

Il tuo bilancio di carriera di fine anno

Fine anno è il momento buono per analizzare come sono andati i 12 mesi precedenti da un punto di vista professionale. Ti propongo un esercizio semplice ma potente.

Prova a fare un bilancio della tua carriera con due semplici domande:

  1. Il numero delle persone che ti conoscono e ti stimano nel tuo settore di lavoro (o nel settore dove vorresti lavorare) è aumentato, rimasto costante o diminuito? Tieni presente che dopo un anno senza contatti le persone tendono a dimenticarsi di te.
  2. Le tue competenze nel settore in cui lavori o vorresti lavorare sono aumentate, rimaste le stesse o diminuite? Tieni presente che in molti settori c’è uno sviluppo tecnologico continuo o nuove mode e aggiornarsi continuamente è la condizione minima per non vedere le proprie competenze diventare obsolete.

La condizione migliore è se il numero delle persone che ti conoscono e le tue competenze sono aumentate. La peggiore la situazione opposta.

Se nel settore delle politiche attive le tue competenze non sono migliorate, nel 2020 puoi seguire uno dei miei corsi in aula o a distanza, leggere alcuni dei 200 articoli su politiche attive e orientamento accessibili liberamente sul mio sito e/o scaricare le oltre 2000 pagine di materiali gratuiti che ho raccolto per te

Se vuoi farti conoscere da un numero maggiore di potenziali clienti puoi registrarti nel mio sito Consulentidicarriera.it

Se ritieni che il tuo percorso di carriera abbia necessità di una messa a punto o di un nuovo avvio puoi regalarti una consulenza di carriera con uno dei consulenti che si è formato con me.

Con l’occasione, ti auguro Buone Feste, e arrivederci al 2020.

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Conviene fare passaparola su LinkedIn?

 

Conviene fare passaparola su LinkedIn? La mia risposta è no.

Conviene ancora fare passaparola, ma non su LinkedIn. Ti spiego perché.

Innanzitutto, vediamo quali sono le differenze fra passaparola e autocandidature.

Il passaparola consiste nel far sapere che stai cercando lavoro a persone che non hanno il potere di assumerti o che non lavorano nella selezione del personale. Puoi fare passaparola ad esempio con parenti, vicini di casa, vecchi compagni di scuola, genitori di compagni di scuola dei tuoi figli, il tuo medico, il tuo commercialista, etc. Le autocandidature invece si fanno con datori di lavoro o recruiter.

Quando fai passaparola, la persona a cui hai detto che stai cercando lavoro può segnalati un’offerta di lavoro che ha visto o vedrà su internet, su una vetrina o di cui ha sentito o sentirà parlare da un amico o un datore di lavoro, oppure può chiedere a un datore di lavoro se ha necessità di personale, oppure ancora dare i tuoi contatti e eventualmente parlare bene di te con un datore di lavoro che sta cercando un dipendente.

Il passaparola è una tecnica di ricerca che si utilizza soprattutto quando:

  1. ci sono molti datori di lavoro di cui non conosci l’esistenza o, anche se la conosci,
  2. non sei in grado di contattarli direttamente (perché non hai il loro numero di telefono o la loro e-mail) o, anche se li contatti
  3. non ti prendono in considerazione.

Col passaparola utilizzi le reti di familiari, amici e conoscenti per raggiungere un numero maggiore di datori di lavoro (casi A e B) e per rendere le tue candidature più incisive (caso C, se la persona a cui hai detto che stai cercando lavoro fa il tuo nome e dà i tuoi contatti a un datore di lavoro. Se la conoscenza di te è superficiale, la persona si limiterà solo a segnalarti che quel determinato datore di lavoro sta cercando dipendenti, perciò torniamo ai casi A o B).

In che modo LinkedIn sta cambiando le modalità di ricerca di lavoro, e quali nuove opportunità ti offre?

Su LinkedIn trovi i profili di tutti i recruiter che lavorano per le agenzie per il lavoro (società che stipulano contratti di lavoro interinale e che cercano dipendenti per imprese) e di moltissimi responsabili e addetti alla gestione del personale, in genere di imprese medie e grandi. Ad esempio, una ricerca dei profili LinkedIn italiani che hanno al proprio interno la parola ‘recruiter’ restituisce oltre 15.000 profili. Una ricerca dei profili italiani che hanno al proprio interno il termine ‘HR’ (gestione risorse umane) restituisce oltre 100.000 profili. LinkedIn ti permette di contattare direttamente tutte queste persone, facendo autocandidature. Inoltre, se hai settato bene il tuo profilo queste persone possono venire a conoscenza del fatto che stai cercando lavoro, e visionare il tuo profilo e contattarti direttamente. Infine, queste persone pubblicano regolarmente offerte di lavoro, di cui puoi essere informato se setti correttamente la sezione lavoro.

Su LinkedIn, il numero dei tuoi messaggi che arriva direttamente a chi ha il potere di assumerti o è impegnato in processi di selezione è maggiore: la gran parte dei datori di lavoro e tutti i recruiter ricevono direttamente i messaggi che gli spedisci, mentre invece i messaggi che spedisci agli indirizzi email trovati su siti di imprese vanno a finire alla segreteria. Inoltre, almeno per ora i messaggi che arrivano via LinkedIn ricevono un’attenzione maggiore perché sono pochi rispetto a quelli che arrivano via email (ad esempio su LinkedIn mancano quasi del tutto i messaggi di spam che invece intasano le caselle email).

Se puoi contattare e farti trovare direttamente da datori di lavoro e recruiter, non c’è bisogno di ricorrere al passaparola; LinkedIn ha reso obsoleto il passaparola per quel che riguarda gli obiettivi A e B.

Relativamente al punto C, è difficile che qualcuno segnali il tuo profilo a un datore di lavoro o a un recruiter solo perché siete collegati su LinkedIn. Per ottenere una segnalazione è necessaria una conoscenza personale, non episodica, che in genere si sviluppa fuori da LinkedIn. Per ottenere segnalazioni LinkedIn non è in genere sufficiente.

In sintesi, se sei in cerca di lavoro utilizza LinkedIn per fare autocandidature (cioè contatta datori di lavoro o recruiter, che hanno il potere di assumerti o stanno comunque facendo selezione) piuttosto che passaparola (contatti con persone che potrebbero conoscere qualcuno che ha il potere di assumerti o sta facendo selezione).

Questo non significa non fare passaparola: il passaparola va fatto intensamente perché è ancora il canale principale per le assunzioni (soprattutto per mansioni poco qualificate e in piccole imprese), ma non conviene farlo su LinkedIn.

Per migliorare la tua ricerca di lavoro puoi seguire il mio

Se sei un operatore di orientamento, il tema dell’utilizzo di LinkedIn per la ricerca di lavoro è trattato anche nei miei corsi:

 

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In che senso la carriera assomiglia allo sport agonistico?

Il mio cliente questa volta è una persona estremamente dotata, ha imparato a leggere da solo, all’università i suoi docenti gli avevano proposto il dottorato, e poi nel suo percorso professionale si è dimostrato capace di apprendere rapidamente ruoli diversi, in settori diversi, ottenendo sempre ottimi risultati. Al momento, dopo un trasferimento per motivi familiari e un progetto imprenditoriale che non si è concretizzato, è senza lavoro.

Durante il bilancio di competenze che stiamo svolgendo via Skype manifesta dubbi sulle sue capacità e insoddisfazione sul suo percorso lavorativo.

Allora ripercorriamo assieme tutti i suoi successi professionali, terminati ogni volta con la sua scelta di mettersi alla prova in un nuovo settore.

Gli faccio notare anche che ottenere risultati professionali richiede in genere di investire nello stesso settore per un numero significativo di anni.

E’ un po’ come lo sport agonistico: Se voglio ottenere risultati non posso cambiare disciplina (ad esempio passare da maratona a lancio del disco, e poi a pallavolo) ogni 3 anni. Posso cambiare società per cui gareggio (l’equivalente, in un contesto professionale, di andare a lavorare per un concorrente della mia azienda attuale, all’interno dello stesso settore), ma non disciplina.

Come svolgere consulenza di carriera è trattato nei miei corsi:

 

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