Nuova normativa IVC Lombardia. Webinar introduttivo 28 gennaio

A fine dicembre la Regione Lombardia ha modificato la normativa relativa alla certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali.

 Per questo motivo SABATO 28 GENNAIO in orario 9-13 terrò un WEBINAR esplicativo.

Nel webinar esamineremo:

 le fasi del nuovo processo
 il significato di identificazione, validazione, certificazione
 i prodotti di ciascuna fase
 i soggetti e le figure coinvolte in ogni fase
 la modulistica relativa a ciascuna fase
 le attestazioni conseguibili.

Questo webinar è adatto a te se non hai tempo o voglia di studiarti da solo la nuova normativa.

Trovi maggiori informazioni a questa pagina.

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La procedura di individuazione e validazione competenze (IVC) in GOL Regione Lombardia

La Regione Lombardia ha utilizzato finora un dispositivo di certificazione delle competenze a ciclo unico, ma la necessità di utilizzare i fondi GOL per la individuazione e validazione delle competenze (IVC) la costringe a dotarsi di un sistema a tre step, come già adottato nella maggior parte delle regioni italiane.

Se vuoi saperne di più, puoi partecipare al mio incontro via webinar di approfondimento

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Ultimi giorni per partecipare al mio corso per Responsabile certificazione competenze Lombardia

Se non vedi il video clicca qui.

La normativa Regione Lombardia prevede che i soggetti accreditati per i servizi al lavoro che vogliono svolgere attività di certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali debbano avere un Responsabile della certificazione delle competenze

Questo responsabile può essere un dipendente del soggetto accreditato oppure può essere anche un consulente esterno che lavora a partita iva

Il 15 ottobre inizierò un corso a distanza via webinar rivolto a Responsabili o aspiranti Responsabili della certificazione delle competenze Lombardia.

Il corso si svolge in quattro sabati:  15 e 29 ottobre e   5 e 12 novembre, in orario 9-13 e 14-17.

Se sei interessato a svolgere questo ruolo in Lombardia poi leggere maggiori informazioni  oppure iscriverti da questa pagina.

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Partecipa al corso per Responsabile certificazione competenze Regione Lombardia

Il corso ti fornisce conoscenze e capacità operative per svolgere il ruolo di Responsabile della certificazione delle competenze in Lombardia.

Il corso si tiene via webinar, nei sabati 15, 29 ottobre e 5 e 12 novembre 2022, per un totale di 28 ore.

Trovi maggiori informazioni e un link per le iscrizioni a questa pagina.

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Master e corsi gratuiti per residenti Lombardia

Ho appena attivato 3 corsi sul catalogo della formazione continua Regione Lombardia:

Se risiedi in Lombardia e sei dipendente oppure libero professionista puoi partecipare gratuitamente grazie al finanziamento regionale per la formazione continua.

Se invece abiti in altre regioni e/o non sei  interessato alle attestazioni di competenza puoi ottenere una riduzione della quota di iscrizione.

Scrivimi l.evangelista chiocciola orientamento.it per maggiori informazioni.

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Ultimo giorno per iscriverti al corso per diventare Responsabile certificazione Lombardia

 

La normativa sulla certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali della Regione Lombardia prevede che il processo di certificazione sia gestito dal Responsabile della certificazione e che il processo di riconoscimento dei crediti formativi sia gestito dal Responsabile del riconoscimento dei crediti formativi.

I Responsabili operano all’interno di agenzie formative, agenzie per il lavoro e altri enti accreditati per i servizi al lavoro che svolgono certificazione delle competenze.

Al termine del corso riceverai due attestazioni di di competenza Regione Lombardia. La prima attestazione è relativa a 22.C.1 EFFETTUARE LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ACQUISITE IN UN PERCORSO DI APPRENDIMENTO IN AMBITO FORMALE, INFORMALE O NON FORMALE che ti fornirà le conoscenze e le capacità operative per svolgere il ruolo di Responsabile della certificazione in Lombardia.

Vedi per maggiori informazioni.

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Diventa Responsabile certificazione Lombardia

La normativa sulla certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali della Regione Lombardia prevede che il processo di certificazione sia gestito dal Responsabile della certificazione e che il processo di riconoscimento dei crediti formativi sia gestito dal Responsabile del riconoscimento dei crediti formativi.

I Responsabili operano all’interno di agenzie formative, agenzie per il lavoro e altri enti accreditati per i servizi al lavoro che svolgono certificazione delle competenze.

Se vuoi imparare a svolgere questi due ruoli puoi seguire il mio corso  che parte il 2 ottobre e si tiene via webinar in 4 sabati. Trovi maggiori informazioni a questa pagina.

Corso pratico di formazione per Responsabile della certificazione delle competenze e dei crediti formativi Lombardia

Se non vedi il video, puoi cliccare sul questo link https://youtu.be/Chq3uX6ZKUc 

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E’ facile progettare per competenze se sai come farlo

In questa pagina trovi un capitolo del mio libro La certificazione delle competenze spiegata semplice che puoi acquistare su Amazon. A richiesta, posso tenere incontri di formazione su come progettare per competenze nella formazione professionale e più in generale sulla certificazione delle competenze.

Come progettare per competenze nella Formazione professionale

La normativa sulla certificazione delle competenze (ma anche il Fondo nuove competenze) richiede che tutti i corsi di formazione siano strutturati per competenze (cioè per compiti principali). Vediamo cosa significa in concreto e qual è la differenza con l’approccio tradizionale focalizzato sui contenuti disciplinari.

La descrizione tradizionale dei corsi si limita a indicare le conoscenze (in linguaggio tecnico contenuti disciplinari) che il corsista deve imparare. La formazione è primariamente indirizzata all’acquisizione di conoscenze. L’acquisizione della capacità di svolgere i compiti principali della figura professionale di riferimento rimane sullo sfondo. Nei corsi che seguono questo approccio le prove di verifica verificheranno innanzitutto se il corsista conosce la teoria, se cioè ha acquisito le conoscenze; ci sarà anche qualche prova pratica, ma in posizione secondaria.

Ad esempio il programma di un corso di formazione ‘tradizionale’ per la qualifica di orientatore potrà prevedere:

  • L’orientamento come aiuto all’inserimento nella vita attiva
  • Le macro attività dell’orientamento (informazione orientativa, consulenza, accompagnamento e presa in carico)
  • Attori e servizi di orientamento
  • L’orientamento nelle politiche attive del lavoro
  • Misure di politica attiva e passiva relativa ai beneficiari di attività di orientamento
  • L’analisi della domanda
  • Tecniche di conduzione di gruppi
  • Tecniche di conduzione del colloquio
  • Piattaforme per lo svolgimento a distanza di colloqui e attività di gruppo
  • La consulenza a supporto della ricerca di lavoro
  • La consulenza per la scelta della professione obiettivo
  • Il bilancio di competenze nell’orientamento

In questo spezzone di un ipotetico programma di un corso di qualifica per orientatore, NON strutturato per competenze (cioè non strutturato per compiti principali), vediamo come il programma sia espresso in termini di conoscenze: cos’è l’orientamento, qual è la normativa, quali sono le tecniche da utilizzare per lo svolgimento delle attività di orientamento, etc. È legittimo immaginare che la docenza sarà focalizzata sulla trasmissione e acquisizione di queste conoscenze, con molte lezioni frontali e episodiche esercitazioni. Ad esempio quando descrive le tecniche per la conduzione di gruppi il docente potrà far svolgere qualche esercitazione in modo che sia più chiaro di che si tratta; l’obiettivo principale delle esercitazioni sarà così chiarificare il contenuto disciplinare per migliorarne l’apprendimento, non far apprendere l’uso delle tecniche illustrate. Possiamo ugualmente immaginare che le prove di verifica e l’esame finale siano ugualmente focalizzate a verificare l’acquisizione delle conoscenze descritte nel programma, con domande ‘teoriche’ e poi un’unica prova pratica, una sorta di ciliegina sulla torta a coronamento del percorso formativo.

Proviamo invece a scrivere adesso il programma di un corso di formazione per orientatore strutturato per competenze (cioè per compiti principali). Immaginiamo che i compiti principali della figura di orientatore, riportati nel repertorio regionale dei profili professionali, siano i seguenti:

  1. Fornire informazioni orientative come attività a sé stante
  2. Aiutare le persone a identificare professioni obiettivo adatte a loro
  3. Aiutare le persone a mettere a punto dei piani d’azione per il miglioramento della propria impiegabilità
  4. Aiutare le persone a mettere a punto una ricerca di lavoro efficace

Temiamo a mente che tutti i compiti principali sono suddivisi in attività di colloquio individuale e attività con piccoli gruppi. Ecco la descrizione del programma:

Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di:

  1. Fornire informazioni orientative come attività a sé stante attraverso i seguenti compiti secondari:
    • Individuare online informazioni orientative
    • Elaborare testi, infografiche, video e pagine web con informazioni informative adattate alla tipologia di utenti
    • Presentare informazioni orientative a livello individuale e a piccoli e grandi gruppi
  1. Aiutare gli utenti a identificare professioni obiettivo adatte a loro attraverso i seguenti compiti secondari:
    • Aiutare gli utenti a individuare le proprie caratteristiche personali rilevanti per le scelte professionali utilizzando le seguenti tecniche: racconto autobiografico del proprio percorso formativo e professionale, schede di autoanalisi, analisi di una posizione lavorativa attuale o recente, racconto di un episodio di successo o insuccesso, tecniche espressive quali disegno e immagini, bilancio di competenze sia a livello individuale che in piccolo gruppo
    • Aiutare gli utenti a reperire informazioni relative a profili professionali e andamento del mercato del lavoro per professioni specifiche e a collegarle alle proprie caratteristiche a livello individuale e in piccolo gruppo
  1. Aiutare le persone a mettere a punto dei piani d’azione per il miglioramento della propria impiegabilità attraverso i seguenti compiti secondari:
    • etc.

Vediamo che in questo approccio i compiti principali che caratterizzano la figura professionale sono presi come riferimento per la costruzione di moduli formativi. Ogni modulo formativo mira a permettere ai corsisti di imparare a svolgere un determinato compito principale.

La trasmissione di conoscenze è ugualmente prevista (se voglio che il corsista impari a usare il bilancio di competenze ovviamente dovrà prima imparare cos’è il bilancio di competenze), ma non costituisce più l’obiettivo principale del corso. In questo approccio risultano sottodimensionate le conoscenze di contesto; ad esempio, riferendoci al corso per orientatore, quelle relative a Attori e servizi di orientamento, L’orientamento nelle politiche attive del lavoro, Misure di politica attiva e passiva relativa ai beneficiari di attività di orientamento. Queste informazioni potranno essere inserite, in forma sintetica, nel modulo 4 (presentando ad esempio l’assegno di ricollocazione che permette di ottenere assistenza nella ricerca di lavoro) oppure in un modulo preliminare a sé stante oppure ancora come contenuti che i corsisti possono acquisire da soli.

Le prove d’esame dei corsi di formazione strutturati per competenze saranno esattamente uguali alle prove di certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali. Eventuali differenze nelle modalità d’esame previste nei dispositivi regionali (descritti nella prossima sezione) mostrano che i percorsi formativi regionali non sono ancora pienamente strutturati per competenze.

In che modo strutturare un corso per competenze? È necessario individuare quali sono i compiti principali della figura di riferimento e poi i compiti secondari. Per ogni compito secondario vanno messe punto specifiche unità didattiche, che saranno relative a sotto compiti. Se ad esempio voglio insegnare a svolgere il compito secondario 2.1. Aiutare gli utenti a individuare le proprie caratteristiche personali rilevanti per le scelte professionali utilizzando le seguenti tecniche: racconto autobiografico del proprio percorso formativo e professionale, schede di autoanalisi, analisi di una posizione lavorativa attuale o recente, racconto di un episodio di successo o insuccesso, tecniche espressive quali disegno e immagini, bilancio di competenze sia a livello individuale che in piccolo gruppo metterò a punto varie unità di didattiche, una per ogni tecnica più una relativa alla gestione dei colloqui e un’altra alla facilitazione di piccoli gruppi.

L’unità didattica relativa all’individuazione delle caratteristiche personali rilevanti per le scelte professionali attraverso il racconto autobiografico del proprio percorso formativo e professionale prevederà ad esempio una preliminare descrizione di quando è utile utilizzare questa tecnica, quali siano queste caratteristiche, in che modo è possibile rilevarle e poi una serie di simulazioni.

L’unità didattica relativa alla gestione dei colloqui prevederà una preliminare descrizione relativa all’utilità e al formato di domande aperte e riformulazioni e poi una serie di simulazioni.

In che modo concedere un credito formativo (ad esempio a seguito di un periodo di apprendistato, di lavoro al nero, di un precedente interrotto corso di formazione, di un precedente interrotto percorso scolastico, di studio individuale)? Se il corso su cui viene richiesto il credito formativo è strutturato per compiti principali (cioè per competenze) è necessario organizzare una prova pratica come quella della certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali. Se invece il corso è strutturato per conoscenze, allora andrà organizzato un esame che rilevi le conoscenze. L’obiettivo dell’esame sarà perciò nel primo caso: Vediamo quali compiti principali hai imparato a svolgere finora, mentre nel secondo: Vediamo quanta parte delle conoscenze hai già acquisito. Normative specifiche possono prevedere che il credito formativo venga concesso solo sulla base di titoli di studio o attestazioni di competenza o di frequenza già conseguiti.

 

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Ultimi giorni per iscriversi al corso per Responsabile certificazione competenze Lombardia

Martedì 4 maggio è il giorno ultimo per iscriversi al corso per Responsabile della certificazione delle competenze e dei crediti formativi regione Lombardia.

La normativa sulla certificazione delle competenze acquisite in contesti non formali e informali della Regione Lombardia prevede che il processo di certificazione sia gestito dal Responsabile della certificazione e che il processo di riconoscimento dei crediti formativi sia gestito dal Responsabile del riconoscimento dei crediti formativi.

I Responsabili operano all’interno di agenzie formative, agenzie per il lavoro e altri enti accreditati per i servizi al lavoro che svolgono certificazione delle competenze.

Per maggiori informazioni vedi a questa pagina.

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E’ in vendita la nuova edizione di La certificazione delle competenze spiegata semplice

E’ disponibile su Amazon, al costo di 9,99 €, la seconda edizione di La certificazione delle competenze spiegata semplice.

Questo Guida operativa, ampliata e aggiornata, spiega in dettaglio la logica, la normativa e le modalità operative relative alla certificazione delle competenze lavorative acquisite al di fuori di percorsi di apprendistato e di studio formali. In questa nuova edizione, aggiornata all’aprile 2021, ho aggiunto un capitolo sulla strutturazione per competenze dei corsi di formazione professionale e come concedere crediti formativi in questo ambito.

La prima parte descrive brevemente il contesto normativo, dalla raccomandazione del Consiglio Europeo del 20 dicembre 2012 al recentissimo Decreto ministeriale 5 gennaio 2021.

La seconda parte descrive in dettaglio, con un linguaggio comprensibile a tutti e numerosi esempi, cosa significa esattamente ‘certificare le competenze’ nei vari contesti di apprendimento non formale e informale, formazione professionale, percorsi scolastici.

La terza parte descrive la strutturazione dei dispositivi regionali di certificazione delle competenze non formali e informali e del sito di raccordo Atlante del lavoro e delle qualificazioni. La Guida descrive inoltre il processo di certificazione in termini operativi: fasi, figure coinvolte, esempi di modulistica, esempi di attestato.

La Guida è fornita gratuitamente a chi frequenta il Corso di formazione per Responsabile della certificazione delle competenze e Responsabile del riconoscimento dei crediti formativi Regione Lombardia

 

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.