Come inserire la formazione fatta con me nella sezione Licenze e certificazioni di LinkedIn

Una delle sezioni del tuo profilo di LinkedIn è relativa a Licenze e certificazioni. Ci arrivi cliccando su Aggiungi sezione al profilo (per farti vedere gli esempi utilizzo il mio profilo LinkedIn)

Cliccando sul segno + appare un form dove puoi inserire i dati relativi alla formazione fatta con me.

Cosa scrivere 

Se hai seguito i miei corsi indicati qui sotto (per i corsi a distanza, mi hai inviato i file con gli esercizi svolti e hai ottenuto l’attestato di partecipazione) sei abilitato all’uso dei materiali distribuiti nei corsi. I corsi che ti permettono di avere un’abilitazione sono questi:

In questo caso il form va compilato in questo modo (ti mostro il caso in cui hai frequentato Cassetta degli attrezzi, e sei stato abilitato all’utilizzo dei miei materiali sia per lo svolgimento di Bilanci di competenze che Consulenza su ricerca di lavoro):

Questo è il risultato finale sul tuo profilo:

Se hai partecipato ai Laboratori

  • Laboratorio sul Bilancio di Competenze per la Consulenza di Carriera in aula o a distanza
  • Laboratorio sulle tecniche espressive per l’orientamento e il career coaching in aula o a distanza

e successivamente mi hai inviato due Bilanci realizzati o hai condotto almeno un gruppo sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro allora sei accreditato allo svolgimento di Bilanci di competenze o alla conduzione di gruppi sulle tecniche di ricerca di lavoro. In questo caso il form va compilato in questo modo (ti mostro l’esempio relativo al Bilancio):

Questo è il risultato finale sul tuo profilo:

 

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Scarica gratuitamente un esempio di Relazione di Bilancio di competenze

La Relazione di Bilancio viene scritta dal consulente e riporta tutti gli elementi che sono emersi durante il Bilancio di competenze, inclusi professione obiettivo e piano d’azione.

Puoi scaricare gratuitamente un esempio di Relazione di Bilancio da questa pagina LinkedIn.

Per imparare a svolgere Bilanci di competenze o per reperire nuovi percorsi di Bilancio puoi   seguire uno dei miei due corsi in aula o a distanza:

  1. Il Bilancio di competenze per l’orientamento (a distanza, vedi https://www.orientamento.it/corso-a-distanza-il-bilancio-di-competenze-nellorientamento/)
  2. Laboratorio sul bilancio di competenze per la consulenza di carriera in aula https://www.orientamento.it/laboratorio-sul-bilancio-competenze-individuale/ o a distanza https://www.orientamento.it/corso-a-distanza-il-bilancio-di-competenze-per-la-consulenza-di-carriera/

Il corso 1 contiene un percorso di Bilancio di competenze pensato per utenti di livello culturale medio o medio-basso e esperienza lavorativa limitata; le istruzioni spiegano come utilizzare le schede per realizzare un corso di Bilancio. Lo stesso percorso è disponibile anche all’interno del corso La Cassetta degli attrezzi del consulente di orientamento, in aula  https://www.orientamento.it/orientamento-cassetta-degli-attrezzi/ o a distanza  https://www.orientamento.it/indice/seminari-online-webinars-con-leonardo-evangelista/

Il corso 2 contiene un percorso di Bilancio pensato per utenti di livello culturale medio o medio alto e esperienza lavorativa significativa; le istruzioni spiegano come utilizzare le schede per la consulenza individuale.

La prossima edizione in aula del Laboratorio (corso 2) è prevista a Milano nei giorni 29 febbraio e 1° marzo 2020 https://www.orientamento.it/laboratorio-sul-bilancio-competenze-individuale/. Puoi ottenere uno sconto di 30 € su questa edizione inserendo durante la procedura d’acquisto il codice REL30.

Posso organizzare corsi sul Bilancio di competenze o altri temi anche a domicilio per organizzazioni che vogliono formare i propri dipendenti / collaboratori.

Puoi contattarmi a l.evangelista@orientamento.it cell. 3384640104.

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Manuale sull’orientamento di persone adulte ad uso di navigator e neo-orientatori

Il Manuale (ISBN 979-12-200-6102-5) è in formato e-book (150 pagine) e riprende, aggiorna e sistematizza una serie di articoli contenuti sul mio sito. Il Manuale descrive:

  • le caratteristiche dell’orientamento,
  • i principali servizi,
  • le competenze richieste agli operatori,
  • le principali problematiche della consulenza orientativa e le loro modalità di soluzione.

Contiene inoltre la descrizione di una serie di casi di consulenza orientativa e un glossario di 150 termini usati nell’orientamento e nelle politiche attive del lavoro.

Sezioni specifiche sono dedicate alla gestione del colloquio di orientamento, alle scelte professionali, al bilancio di competenze, alla consulenza a persone in cerca di lavoro, alla mia offerta formativa.

Il Manuale è frutto dei miei oltre 20 anni di esperienza nel settore come operatore e formatore.

Puoi acquistare il Manuale su Amazon, oppure lo puoi ottenere gratis partecipando a uno qualunque dei miei corsi in aula e a distanza.

Circa ogni 6 mesi faccio anche una distribuzione gratuita di qualche giorno, per essere informato ti consiglio di collegarti con me su LinkedIn e di iscriverti alla mia newsletter.

 

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In che senso la carriera assomiglia allo sport agonistico?

Il mio cliente questa volta è una persona estremamente dotata, ha imparato a leggere da solo, all’università i suoi docenti gli avevano proposto il dottorato, e poi nel suo percorso professionale si è dimostrato capace di apprendere rapidamente ruoli diversi, in settori diversi, ottenendo sempre ottimi risultati. Al momento, dopo un trasferimento per motivi familiari e un progetto imprenditoriale che non si è concretizzato, è senza lavoro.

Durante il bilancio di competenze che stiamo svolgendo via Skype manifesta dubbi sulle sue capacità e insoddisfazione sul suo percorso lavorativo.

Allora ripercorriamo assieme tutti i suoi successi professionali, terminati ogni volta con la sua scelta di mettersi alla prova in un nuovo settore.

Gli faccio notare anche che ottenere risultati professionali richiede in genere di investire nello stesso settore per un numero significativo di anni.

E’ un po’ come lo sport agonistico: Se voglio ottenere risultati non posso cambiare disciplina (ad esempio passare da maratona a lancio del disco, e poi a pallavolo) ogni 3 anni. Posso cambiare società per cui gareggio (l’equivalente, in un contesto professionale, di andare a lavorare per un concorrente della mia azienda attuale, all’interno dello stesso settore), ma non disciplina.

Come svolgere consulenza di carriera è trattato nei miei corsi:

 

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Scopri come imparare a svolgere bilanci di competenze e se necessario ottieni una consulenza personalizzata

Dedico questo articolo ai miei colleghi più giovani e a operatori di settori diversi da quello dell’orientamento che vogliono imparare a svolgere bilanci di competenze.

Per svolgere bilanci di competenze è necessario innanzitutto padroneggiare già le tecniche e le conoscenze necessarie per svolgere consulenza di orientamento.

In particolare è necessario saper condurre colloqui di consulenza individuali (se il bilancio di competenze deve essere svolto in modalità individuale) oppure saper gestire piccoli gruppi orientativi (se il bilancio di competenze deve essere svolto in tutto o in parte con piccoli gruppi di utenti).

La gestione del colloquio è trattato nel corso a distanza La gestione del colloquio di orientamento. La gestione di piccoli gruppi è trattata nel corso a distanza Come gestire piccoli gruppi per la formazione e l’orientamento

Oltre alle tecniche del colloquio e della conduzione di gruppi è necessario conoscere i principi che guidano la consulenza di orientamento, vale a dire le basi teoriche che guidano l’operato degli operatori di orientamento in caso di mancanza di un obiettivo professionale, di scarsa impiegabilità o di inefficace ricerca di lavoro (la conoscenze delle tecniche di ricerca di lavoro è necessaria perché il piano d’azione di alcuni dei nostri utenti / clienti potrebbe prevedere l’immediato avvio della ricerca di lavoro).

Questi temi sono trattati nel corso La Cassetta degli attrezzi del consulente di orientamento, disponibile in aula e a distanza, e nel corso a distanza La consulenza per la ricerca attiva di lavoro.

Infine, l’operatore deve padroneggiare l’ambito delle informazioni orientative, possedere cioè informazioni approfondite relativamente a profili professionali, percorsi formativi e educativi, normative di legge relative al lavoro, tecniche di ricerca di lavoro e attori e andamento del mercato del lavoro locale.

Leggendo mi rendo conto che è un elenco lungo, ma il bilancio di competenze è un intervento complesso, di vertice, è un po’ come il trapianto cardiaco per chi si occupa di cardiochirurgia.

Per imparare a svolgere bilanci di competenze è necessario prima acquisire le conoscenze e capacità elencate sopra. La via migliore è iniziare svolgendo consulenza di orientamento. Un’altra via d’accesso (da integrare con le capacità e conoscenze che mancano relative all’orientamento) è quella della selezione del personale.

Una volta raggiunto un livello sufficiente di capacità e conoscenze va dedicata una attenzione particolare alla scelta delle schede da utilizzare. Il bilancio di competenze viene infatti svolto con l‘ausilio di una serie di schede che semplificano l’identificazione delle capacità e aspirazioni dell’utente / cliente e rendono più agevole sintetizzare i risultati e definire obiettivo e piano d’azione. Le schede sono dei veri e propri utensili. Come in altre professioni, se gli utensili sono scadenti, il risultato può essere scadente.

Per imparare a svolgere bilanci di competenze, perciò, è necessario dotarsi di schede efficaci. Le schede devono essere tarate per il tipo di utenza con cui vogliamo svolgere i bilanci. Io utilizzo tre diversi tipi di materiali.

  • Un percorso di bilancio pensato per utenti con professionalità e/o livello culturale medio basso. Il percorso viene fornito (con spiegazioni dettagliate per l’utilizzo con piccoli gruppi) ai partecipanti al corso a distanza Il Bilancio di competenze per l’orientamento e nella prima parte del corso La Cassetta degli attrezzi del consulente di orientamento, disponibile in aula e a distanza
  • Un percorso di bilancio pensato per utenti con professionalità e/o livello culturale medio alti. Il percorso viene fornito (con spiegazioni dettagliate per l’utilizzo in colloqui individuali) ai partecipanti al corso Laboratorio sul Bilancio di competenze, disponibile in aula e a distanza.
  • Una serie di attività espressive (oltre 40) per facilitare la riflessione su percorso formativo e professionale, caratteristiche personali, definizione dell’obiettivo e del piano d’azione, contrasto alla demoralizzazione. Le attività sono pensate per utenti che hanno difficoltà con la scrittura e con l’autoanalisi e possono essere combinate assieme a formare un percorso di bilancio oppure utilizzate per integrare i due percorsi precedenti. La descrizione delle attività è fornita (con spiegazioni dettagliate per l’utilizzo in colloqui individuali o in piccolo gruppo) ai partecipanti al corso Laboratorio sulle tecniche espressive in aula o a distanza.

 

Una volta che ci si è procurati le schede, in che modo imparare a svolgere bilanci di competenze in concreto? Ci sono varie possibilità, che dipendono dal tuo livello di competenza percepita e dal contesto di lavoro. Se non lavori presso un servizio di orientamento puoi impratichirti nell’uso delle schede svolgendo il bilancio di competenze a se stesso/a o ad amici e conoscenti. Se invece lavori presso un servizio di orientamento, oltre alle possibilità appena descritte, puoi chiedere di assistere a bilanci di competenze svolti dai tuoi colleghi più esperti o iniziare a svolgere bilanci di competenze sotto la loro supervisione. Un’altra possibilità, se ti senti sufficientemente sicuro/a, è iniziare a svolgere subito bilanci di competenze in autonomia, le spiegazioni che fornisco sull’utilizzo delle schede sono estremamente dettagliate e non è difficile. La possibilità di chiedere consiglio a colleghi più esperti è comunque sempre utile.

Contattami pure se vuoi imparare a svolgere bilanci di competenze e hai bisogno di aiuto per capire quale corso acquistare.

[Se vuoi fare il tuo bilancio di competenze vai a questa pagina]

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L’effetto menù nel primo colloquio di orientamento

Alla domanda: Che lavoro sta cercando? Una parte dei nostri utenti risponde dicendo Qualunque lavoro. Questa risposta sconcerta alcuni operatori e rende più difficile mettere a punto un piano d’azione efficace per la ricerca di lavoro.

Nei miei corsi di formazione chiamo questa risposta effetto menù perché capita anche al ristorante. Il cameriere viene e ci dice Che cosa desidera? Come piatto del giorno abbiamo penne all’arrabbiata, straccetti al pesto e vellutata di asparagi. Molti di noi a questo punto rispondono: No aspetti, mi faccia vedere il menù. Questo perché prima di scegliere vogliamo vedere tutto quello che c’è disponibile.

Alcuni dei nostri utenti ci rispondono Qualunque lavoro perché hanno un atteggiamento di questo tipo, prima di scegliere vogliono conoscere tutte le offerte di lavoro che il nostro sportello ha disponibili. Ce ne rendiamo conto perché quando andiamo a proporgli offerte specifiche ci rispondono di no.

Ad esempio, possiamo dirgli: Abbiamo un’offerta di lavoro per autista; si tratta di guidare un furgone tutto il giorno per fare consegne fino a 100 chilometri. E l’utente: Ah, no. A me guidare proprio non va bene oppure addirittura No io non ho la patente. E l’operatore: Dunque un lavoro che richiede di guidare non le va bene.

Allora l’operatore segnala un’altra possibilità: C’è una offerta per un lavoro nel controllo di qualità di una fabbrica, è un lavoro in piedi a un nastro trasportatore. E l’utente: Ah, no. Io lavori in piedi non ne posso fare.  E l’operatore: Che tipo di attività non può svolgere per problemi di salute?

E ancora: Un’altra offerta che abbiamo è per fare pulizie, si entra al lavoro alle 6. E l’utente: Ah no, io la mattina alle 7,30 devo portare i figli a scuola. E l’operatore: Qual è allora l’orario in cui è disponibile per lavorare?

Dunque non è vero che il nostro utente sta cercando Qualunque lavoro. In realtà sta cercando un’occupazione che ha delle caratteristiche precise. La nostra abilità di operatori è presentare una serie di occupazioni che di solito sono disponibili nel nostro territorio (non importa se effettivamente disponibili in quel preciso momento) e chiedere alla persona se potrebbero andar bene.

In questo modo riusciamo a definire un profilo del lavoro desiderato, arrivando a individuare 3-4 occupazioni per cui l’utente è effettivamente disponibile. Questa strategia ci permette di ridurre le perdite di tempo e di supportare il nostro utente in una ricerca verso occupazioni verosimili.

Nei casi in cui l’utente è effettivamente confuso, prossimo aiutarlo a definire una o più professioni che potrebbero andare bene attraverso una ricostruzione del suo percorso formativo e professionale o con un bilancio di competenze.

I temi della consulenza a persone in cerca di lavoro e del bilancio di competenze sono descritti nei miei corsi a distanza e in aula elencati a questa pagina.

 

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Herbert Kleber e le Bussole Professionali

Herbert Kleber, oggi omaggiato da Google, è stato uno psichiatra americano specializzato nel trattamento delle tossicodipendenze. La sua storia professionale ci fornisce un buon esempio di bussola professionale.

La bussola professionale è un elemento che ha avuto una influenza preponderante nell’indirizzare lo sviluppo di carriera.

Può trattarsi di una caratteristica personale (ad esempio un interesse professionale o una capacità tecnica molto sviluppate), di un vincolo personale (l’esito di una malattia che impedisce di svolgere determinate attività), un elemento di contesto (ad esempio la professione già svolta da uno dei genitori).

Nel caso di Kleber la bussola è stata l’aver svolto casualmente il servizio militare a Lexington, come ufficiale medico, presso il più grande centro di detenzione per tossicodipendenti degli Stati Uniti.

Kleber racconta che all’epoca non erano state ancora sviluppate terapie contro le tossicodipendenze, che i detenuti passavano il tempo in attività di bricolage e cucina, e che il tasso di ricaduta, una volta fuori, era del 90%.

Kleber racconta: Così, terminato il militare e tornato al dipartimento di psichiatria dell’Università di Yale, l’ultima cosa al mondo di cui volevo occuparmi erano le dipendenze. Ma una volta che eri stato a Lexington eri marchiato, perché tutti pensavano che avevi imparato a trattare le dipendenze. Le associazioni di genitori e di insegnanti mi invitavano a parlare nelle scuole, i genitori mi portavano i loro figli che usavano droghe, ex internati di Lexington mi chiedevano di prenderli in terapia. Alla fine, dopo un anno in questo modo mi dissi: ‘Va bene, vuol dire che il mio destino è occuparmi di tossicodipendenti’’. A questo punto feci la richiesta di un assegno di ricerca sul trattamento delle dipendenze, e così è iniziata la mia carriera di ricercatore e terapeuta nel settore.

Nel caso di Kleber, la bussola è stata creata da un evento inaspettato e indesiderato: il servizio militare a Lexington. Questo evento ha poi creato nelle persone vicino a lui la convinzione (sbagliata) che Kleber avesse imparato a trattare le dipendenze. E’ solo con la richiesta dell’assegno di ricerca che Kleber inizia a sviluppare metodi per la cura delle dipendenze.

Il tema delle bussole professionali è trattato in dettaglio nei miei corsi dedicati al bilancio di competenze.

 

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Corso a distanza Il Bilancio di competenze nell’orientamento

Cos’è e a chi è rivolto

Questo corso A DISTANZA è rivolto a tutti coloro che vogliono imparare o migliorare la propria capacità di svolgere bilanci di competenze, quali ad esempio operatori di servizi di orientamento e politiche attive, educatori, e anche neolaureati che vogliono inserirsi nel settore.

Cosa otterrai partecipando al Corso

Partecipando al corso migliorerai la tua capacità di svolgere bilanci di competenze con disoccupati o persone impiegate, GRAZIE ANCHE AGLI STRUMENTI OPERATIVI TRASMESSI DAL CORSO. In particolare migliorerai la tua operatività nelle seguenti attività:

  1. diagnosticare quali dei tuoi utenti hanno necessità di un Bilancio di competenze e sono in grado di farlo
  2. spiegare ai tuoi utenti cos’è e come è strutturato un Bilancio
  3. aiutare i tuoi utenti a riflettere sulle proprie caratteristiche utilizzando un set di schede 
  4. costruire profili attendibili dei tuoi utenti al termine della prima fase del Bilancio
  5. aiutare i tuoi utenti a individuare una professione obiettivo realistica e un piano d’azione per arrivare a svolgerla
  6. svolgere bilanci di competenze individuali

Partecipando al corso otterrai 13 schede più istruzioni per il loro utilizzo, totale 35 pagine, per realizzare bilanci di competenze individuali.  Le schede sono pensate per persone adulte (dai 19 anni in su) normodotate di professionalità medio bassa. I materiali ti vengono trasmessi con l’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / coaching di carriera / politiche attive / outplacement con i tuoi utenti (persone disoccupate in cerca di lavoro o occupate in ricollocazione professionale). L’uso per attività di formazione di operatori non è permesso.

 

 

Come funziona in pratica

Il corso richiede un impegno totale di circa 20 ore ed è formato da:

  • un video della durata di 36 minuti
  • un fascicolo  (70 pagine) con la trascrizione del video e tutte le slides. Il fascicolo ti permette di assimilare i contenuti del corso senza ogni volta rivedere il video
  • un fascicolo (35 pagine), con schede per la rilevazione di valori, interessi professionali, capacità trasferibili, stesura del piano d’azione, etc. e istruzioni per lo svolgimento di bilanci di competenze individuali
  • il Manuale sull’orientamento di persone adulte ad uso di navigator e neo-orientatori (150 pagine)
  • un file di esercizi da fare
  • un questionario di verifica.

Una volta effettuata l’iscrizione, ti mando un link da cui scaricare tutti i materiali sul tuo pc.  Dopodiché:

  1. vedi il video e fai gli esercizi descritti nel video
  2. se necessario leggi il fascicolo con la trascrizione e le slides per rinforzare il tuo apprendimento
  3. leggi i due fascicoli con le schede e la spiegazione per il corso sulla ricerca di lavoro
  4. fai gli esercizi contenuti nel file (si tratta di esercizi aggiuntivi rispetto a quelli descritti nel video)
  5. compili il questionario di verifica e valutazione.

Costo e come puoi iscriverti

Il costo di iscrizione al corso a distanza è di 160 €  (operazione senza addebito di imposta, regime forfait art.1, c.54-89 l.190/2014).  Puoi concludere l’acquisto CLICCANDO QUI (si apre una pagina dove puoi inserire i tuoi dati e scegliere la modalità di pagamento).

Differenze fra questo corso e gli altri miei corsi

I materiali e il video distribuiti in questo  corso a distanza sono gli stessi del  corso a distanza La Cassetta degli Attrezzi per l’Orientamento. Cassetta degli attrezzi contiene in aggiunta anche moduli dedicati alla consulenza sulla ricerca di lavoro e alla gestione del colloquio di consulenza di orientamento.

Alcune slides relative a definizioni e fasi del Bilancio utilizzate nel video sono utilizzate anche nel video distribuito nel Master in Bilancio di competenze per la consulenza di carriera. Quattro schede del percorso di Bilancio sono utilizzate anche nel Master, 6 schede sono simili ma semplificate rispetto a quelle del Master, altre 11 invece sono completamente diverse. In generale, le schede di questo corso sono maggiormente adatte a utenti di livello culturale più basso e esperienza lavorativa più limitata. Le schede del Master sono invece pensate per utenti di livello culturale e/o professionalità più alta.

Il docente Leonardo Evangelista

Sono laureato in Economia e commercio e in Psicologia indirizzo lavoro e organizzazioni. Sono iscritto all’Ordine Psicologi Toscanaal n.4527 sez. A, polizza responsabilità civile Allianz spa n. 77045930.

Ho lavorato per quasi 10 anni come consulente di orientamento presso scuole e centri per l’impiego; successivamente mi sono specializzato nella formazione di operatori di orientamento.  Come formatore ho tenuto finora in tutta Italia oltre 200 seminari con circa 3000 operatori (vedi un dettaglio). Per informazioni è possibile scrivermi all’indirizzo contatto chiocciolina orientamento.it; il mio cell è *38.46.40.194 (al posto di * devi mettere un 3).

 

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Sono disponibili i video di aggiornamento per i miei corsisti

Nella mia attività di formatore cerco costantemente di migliorare il servizio ai miei corsisti, perciò modifico frequentemente i  miei corsi e i materiali collegati sulla base feedback che ricevo in aula e sulla mia esperienza con gli utenti.

In genere si tratta di piccole modifiche, ma negli ultimi mesi ho migliorato sostanzialmente il mio approccio alla gestione del colloquio e al supporto a utenti in cerca di lavoro enfatizzando maggiormente l’approccio del coaching. Sempre con l’obiettivo di facilitare e migliorare l’efficacia dell’apprendimento ho messo a punto una serie di schemi di colloquio basati su questo nuovo approccio che i miei corsisti possono seguire nei colloqui con i loro utenti.

Gli operatori che frequentano i miei corsi in aula potranno sperimentare questo nuovo approccio e utilizzare i nuovi strumenti per la gestione del colloquio a partire dalla prossima edizione in aula del corso Cassetta degli Attrezzi, prevista a gennaio 2020, mentre chi segue la mia formazione a distanza può già adesso accedere ai nuovi contenuti nella versione aggiornata del corso Cassetta degli Attrezzi a distanza. Nella nuova edizione di Cassetta degli attrezzi a distanza ho registrato un nuovo video sulla conduzione del colloquio (durata 50 minuti, 57 slides) e modificato quello sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro (adesso dura 28 minuti, 24 slides); ho inoltre aggiunto un file (7 pagine) con gli schemi di colloquio e con indicazioni di approfondimento.

Se nel 2019 hai frequentato il corso Cassetta degli Attrezzi in aula o a distanza puoi scaricare gratuitamente i nuovi video e i nuovi materiali, mandami per cortesia una mail ricordandomi quando esattamente hai frequentato il corso in aula o acquistato il corso a distanza. Se hai frequentato il corso Cassetta degli Attrezzi in aula o a distanza in anni precedenti al 2019 (prima del 2019 il corso a distanza si chiamava Impara a fare consulenza di orientamento con adulti) al costo di 50 €, il pagamento può essere effettuato da questo link. Anche in questo caso mandami per cortesia una mail ricordandomi quando esattamente hai frequentato il corso in aula o acquistato il corso a distanza e io ti invierò video, materiali e fattura di acquisto.

Con l’occasione ti segnalo anche che ho appena messo a punto tre nuovi corsi A DISTANZA:

L’elenco completo dei miei corsi in aula e a distanza è il seguente:

CORSI  DISTANZA (immediatamente disponibili)

CORSI IN AULA

 

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Pensarci prima: “La migliore facoltà per trovare lavoro? Statistica batte ingegneria”

 

Un articolo di oggi su Il Corriere della Sera riporta una serie di dati sulle lauree più richieste che ti invito a leggere.  Le lauree maggiormente richieste sono quelle quelle in area scientifica:

La notizia piacerà poco agli umanisti ma, fatta eccezione per l’insegnamento, ambito in cui si prevedono molti nuovi ingressi, le prime posizioni sono occupate dalle cosiddette materie Stem. Parliamo di matematica, statistica, fisica o informatica. Branche del sapere che storicamente danno la possibilità di inserirsi con facilità nel mondo del lavoro sia in Italia che all’estero perché basate su competenze verticali, fondamentali al tempo del digitale e dei big data. Non si tratta però di un paradiso per tutti. L’indagine di Unioncamere segnala diversi gruppi a rischio disoccupazione. In fondo alla classifica troviamo i laureati del gruppo geo-biologico, in crisi anche più dei colleghi architetti o letterati. A fronte di oltre 45 mila neo-laureati il fabbisogno previsto per queste facoltà è di appena 23.700 posti. Appena lo 0,53 per cento dell’offerta. Nel report si parla di «chiara situazione di eccedenza, e quindi prospettive di occupabilità veramente difficili». Si conferma invece vincente la scelta di studiare Ingegneria, facoltà che presenta una reperibilità alta per i nuovi laureati e che garantisce tassi di occupazione sopra il 90 per cento come certificato anche dall’ultima indagine di Almalaurea a 5 anni dal titolo di studio. Buone chance poi per Medicina e per tutte le professioni sanitarie. E questo per via dei futuri pensionamenti in programma negli ospedali. In difficoltà invece gli iscritti ad Agraria che si collocano in ultima posizione per possibilità di impiego.

Ma se a me l’ambito scientifico non piace? La slide iniziale mostra un possibile criterio di scelta.

Il tema delle scelte professionali, all’interno del bilancio di competenze, è trattato nei miei corsi.

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