I limiti attuali dell’orientamento nei centri per l’impiego

In questo articolo spiego quali sono al momento, sulla base delle mie informazioni, le criticità nell’erogazione dei servizi di orientamento presso i centri per l’impiego italiani.

Immaginiamo un Paese che voglia migliorare l’assistenza sanitaria rendendo disponibili ai cittadini medici di base. Quali possono essere le difficoltà?

  1. Può ad esempio accadere che in alcune zone del Paese ci sia un ritardo nelle convenzioni con i medici, perciò il medico di base non è disponibile.
  2. In altre zone del Paese le convenzioni coi medici sono state stipulate, ma ogni medico ha in carico un numero di cittadini troppo elevato. Il risultato è che prima di farsi visitare dal medico bisogna aspettare mesi. Inoltre, per ridurre i tempi di attesa è stato previsto che il tempo di visita del singolo cittadino sia estremamente ridotto, e così i cittadini vengono visitati (anche se dopo mesi), ma una parte significativa delle diagnosi e delle terapie risulta sbagliata.
  3. In alcune zone del Paese il numero di medici rispetto ai cittadini è adeguato, ma i medici (a causa della necessità di disporre in tempi brevi di un numero adeguato di medici) sono stati mal selezionati e/o hanno ricevuto una formazione troppo breve. Anche in questo caso una parte significativa delle diagnosi e delle terapie risulta sbagliata.
  4. In altre zone del Paese, infine, il numero di medici rispetto ai cittadini è adeguato, i medici sono capaci, ma mancano i farmaci o la possibilità di ricoveri in ospedale. Il risultato è che una parte dei cittadini, in particolare quelli la cui guarigione è fortemente influenzata dall’utilizzo di farmaci o da terapie ospedaliere non riceve cure adeguate.

Tenendo a mente questi esempi, qual è lo stato dei servizi di orientamento in Italia?

Per rispondere a questa domanda va tenuto conto che la gestione dei servizi per l’impiego è regionale, e che ogni Regione ha strutturato i servizi nel modo che ha ritenuto più opportuno. L’unico elemento di uniformità sono i Livelli essenziali delle prestazioni (LEP) che ogni Regione deve assicurare ai cittadini, previsti dal DM 4/2018. I servizi di orientamento previsti dai LEP sono C. Orientamento di base, D. Stipula del Patto di servizio personalizzato, E. Orientamento specialistico, F. e G. Supporto all’inserimento lavorativo, M. collocamento mirato.

Tenuto conto delle indicazioni dei LEP, credo che in nessuna Regione italiana ci sia un problema di tipo 1, vale a dire che i servizi di orientamento non siano formalmente disponibili ai cittadini.

In molte Regioni invece c’è un problema di tipo 2, vale a dire che il tempo disponibile per il primo colloquio di orientamento, che è quello per la stesura del patto di servizio personalizzato (PSP), è troppo ridotto. Il tempo necessario per un buon colloquio per la stesura del PSP, considerando anche i compiti amministrativi che devono essere svolti, è un’ora e mezza. Nei centri per l’impiego di cui ho notizie il tempo previsto per la stesura del PSP è di 40 minuti. Inoltre a causa del gran numero di cittadini in attesa l’operatore non ha modo per rivedere il cittadino a intervalli di tempo ravvicinati (cosa necessaria ad esempio durante la ricerca di lavoro). In alcune Regioni, inoltre, il tempo d’attesa per il primo colloquio supera i 30 giorni.

In credo tutte le Regioni c’è un problema di tipo 4, vale a dire ridotte o inesistenti possibilità di far partecipare in tempi ridotti ad attività di formazione o tirocinio tutti i cittadini che hanno svolto colloqui di orientamento e ne hanno bisogno. Purtroppo le attività di formazione e tirocinio sono insufficienti rispetto alle necessità dei cittadini che svolgono colloqui di orientamento e chi ha svolto orientamento non ha canali di accesso preferenziali. In molte Regioni l’operatore di orientamento si limita così a suggerire al cittadino di cercarsi un corso di formazione o un tirocinio, e questo riduce grandemente l’efficacia delle attività di orientamento.

Più articolato il discorso rispetto al problema 3, vale a dire la scarsa professionalità degli operatori di orientamento che operano all’interno dei centri per l’impiego. Questo problema era notevole subito dopo la riforma dei servizi per l’impiego avvenuta a fine degli anni ’90, quando ai vecchi uffici di collocamento, il cui persone svolgeva principalmente compiti amministrativi, è stato assegnato il compito di svolgere colloqui di orientamento con tutti i cittadini iscritti. Le Province, a cui era stata affidata la gestione degli uffici, rinominati centri per l’impiego, hanno adottate soluzioni differenziate. L’orientamento a seconda dei casi è stato assegnato:

  • A. a operatori interni selezionati sulla base della loro attitudine a svolgere colloqui o di altri criteri
  • B. a operatori interni opportunamente formati
  • C. a operatori e consulenti esterni operanti all’interno dei centri per l’impiego
  • D. a agenzie esterne (totalmente private o controllate dalle Province, in ogni caso in grado di assumere con facilità personale qualificato) che svolgono le attività di orientamento presso le proprie sedi.

In genere la professionalità degli operatori dei casi C e D è elevata, perché le Province (e poi, dopo l’abolizione delle Province, le Regioni) hanno scelto criteri di professionalità stringenti (ad esempio lauree in discipline psicologiche o sociali, formazione specifica nell’orientamento, esperienza pregressa in attività di orientamento), quella degli operatori del caso B dipende dalla qualità della formazione seguita dagli operatori, quella del caso A è spesso insufficiente.

Dal 2019 sono riprese assunzioni massicce di personale per i servizi per l’impiego pubblici. Il primo concorso è stato quello per 3.000 navigator, seguito poi da vari concorsi regionali, in alcuni casi ancora in svolgimento. Nei concorsi che ho avuto modo di visionare le prove sono focalizzate sul diritto amministrativo e sul diritto del lavoro, la precedente esperienza e formazione sull’orientamento non è considerata, la laurea in psicologia non riceve un punteggio aggiuntivo. Secondo me si tratta di un limite. Questi nuovi assunti hanno sicuramente potenzialità maggiori di quelle di gran parte dei vecchi operatori degli uffici di collocamento (in parte assunti senza concorso), ma non sono immediatamente destinabili ad attività di orientamento e devono essere ulteriormente formati successivamente all’assunzione.

Se hai commenti li puoi aggiungere in fondo all’articolo.

 

Autore © Leonardo Evangelista. L’articolo rispecchia le opinioni dell’autore al momento dell’ultima modifica. Vedi le indicazioni relative a Informativa Privacy, cookie policy e Copyright.

E’ in vendita la nuova edizione di La certificazione delle competenze spiegata semplice

E’ disponibile su Amazon, al costo di 9,99 €, la seconda edizione di La certificazione delle competenze spiegata semplice.

Questo Guida operativa, ampliata e aggiornata, spiega in dettaglio la logica, la normativa e le modalità operative relative alla certificazione delle competenze lavorative acquisite al di fuori di percorsi di apprendistato e di studio formali. In questa nuova edizione, aggiornata all’aprile 2021, ho aggiunto un capitolo sulla strutturazione per competenze dei corsi di formazione professionale e come concedere crediti formativi in questo ambito.

La prima parte descrive brevemente il contesto normativo, dalla raccomandazione del Consiglio Europeo del 20 dicembre 2012 al recentissimo Decreto ministeriale 5 gennaio 2021.

La seconda parte descrive in dettaglio, con un linguaggio comprensibile a tutti e numerosi esempi, cosa significa esattamente ‘certificare le competenze’ nei vari contesti di apprendimento non formale e informale, formazione professionale, percorsi scolastici.

La terza parte descrive la strutturazione dei dispositivi regionali di certificazione delle competenze non formali e informali e del sito di raccordo Atlante del lavoro e delle qualificazioni. La Guida descrive inoltre il processo di certificazione in termini operativi: fasi, figure coinvolte, esempi di modulistica, esempi di attestato.

La Guida è fornita gratuitamente a chi frequenta il Corso di formazione per Responsabile della certificazione delle competenze e Responsabile del riconoscimento dei crediti formativi Regione Lombardia

 

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Partecipa alla ricerca su Orientamento e pandemia

In che modo la pandemia ha impattato sui progetti di inserimento professionale dei nostri utenti?

Come ha cambiato le nostre strategie di consulenza di orientamento?

In che modo sta influenzando il nostro vissuto di operatori?

Come sono cambiate le nostre condizioni lavorative?

Per saperne di più puoi partecipare alla mia nuova ricerca raccontando la tua esperienza a questo link https://forms.gle/BRrXCXjFEEKsMaSH6

La tua esperienza, riprodotta in forma anonima, sarà utilizzata per la realizzazione di una ricerca, una pubblicazione e un evento collegato.

Per la tua partecipazione riceverai una copia e-book gratuita della pubblicazione. Trovi maggiori informazioni al link riportato sopra.

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Ricorda: domani presentazione del libro L’orientamento in pratica

Gli autori presenteranno il libro via webinar domani venerdì 9 aprile ore 18,30-19,30. I partecipanti riceveranno una copia gratis.

Il libro L’orientamento in pratica. Ventotto casi di consulenza e bilancio di competenze presenta casi concreti relativi a persone prese in carico presso centri per l’impiego, agenzie per il lavoro e nella consulenze di carriera. Quest’opera è stata realizzata da sedici operatori di orientamento di ogni parte d’Italia, in collaborazione con  Leonardo Evangelista.

 

Partecipa anche tu alla presentazione del libro venerdì 9 aprile 2021 in orario 18.30-19,30; i partecipanti riceveranno una copia gratuita del libro in formato e-book. Iscriviti subito da questo link

 

Articolo contenuto sul sito www.orientamento.it.  Leggi Informativa privacy, cookie policy e copyright.

Presentazione del libro L’orientamento in pratica. Ventotto casi di consulenza e bilancio di competenze raccontati dagli operatori

Gli autori presenteranno il libro via webinar venerdì 9 aprile ore 18,30-19,30. I partecipanti riceveranno una copia gratis.

Nell’era incerta del Post-Covid assisteremo allo sblocco dei licenziamenti, ad un nuovo paradigma produttivo e ad un riassetto delle politiche attive. In un contesto così complesso l’orientamento sarà sempre di più un’azione di strategica importanza tanto per i cittadini che per le aziende in un’ottica di piena occupazione, qualificazione e riqualificazione delle persone e miglioramento dei meccanismi del mercato del lavoro.

 

Il libro L’orientamento in pratica. Ventotto casi di consulenza e bilancio di competenze presenta casi concreti relativi a persone prese in carico presso centri per l’impiego, agenzie per il lavoro e nella consulenze di carriera. Quest’opera, unica nel suo genere, è stata realizzata da sedici operatori di orientamento di ogni parte d’Italia, in collaborazione con  Leonardo Evangelista.

 

Partecipa anche tu alla presentazione del libro venerdì 9 aprile 2021 in orario 18.30-19,30; i partecipanti riceveranno una copia gratuita del libro in formato e-book. Iscriviti subito da questo link

 

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Le trappole dell’intelligenza, David Robson, 2020

Provate ad avventurarvi nei più oscuri recessi di Internet e forse troverete i commenti di un uomo di nome Kary. Afferma di avere idee geniali che potrebbero modificare l’ordine mondiale. Kary sospetta, per esempio, di essere stato rapito da un alieno vicino al fiume Navarro, in California, dopo l’incontro con una strana creatura dall’aspetto di procione, il corpo fosforescente e «furbi occhi neri». Non ricorda che cos’è successo «dopo che il piccolo bastardo» lo ha «salutato educatamente»: il resto della notte è per lui un buco nero, ma gli è nato il forte sospetto che fosse coinvolta nell’avvenimento una forma di vita extraterrestre. «Esistono molti misteri nella valle» scrive cripticamente. Kary è anche un devoto adepto dell’astrologia. «Quasi tutti [gli scienziati] credono, a torto, che [l’astrologia] non sia scientifica e non sia un argomento adatto ai loro studi seri» afferma risentito nel corso di un lungo discorso. «Si sbagliano di grosso». È convinto che l’astrologia sia la chiave per elaborare cure psichiche migliori e che chiunque non sia d’accordo su questo abbia «la testa conficcata in fondo al culo». Oltre a credere in ET e nello zodiaco, Kary crede anche che le persone possano viaggiare nell’etere con il proprio corpo astrale. La faccenda assume connotazioni più fosche quando si passa a parlare di politica. «Alcune di quelle che gli elettori pensano essere grandi verità hanno poco o nessun fondamento scientifico» afferma. Tra questi dati poco scientifici vi sono «l’idea che l’AIDS sia causato dal virus HIV» e «l’idea che la liberazione di clorofluorocarburi nell’atmosfera abbia provocato il buco nello strato di ozono». È superfluo aggiungere che queste ipotesi sono quasi universalmente accettate dalla comunità scientifica, ma Kary spiega ai suoi lettori che gli scienziati le hanno accettate per i soldi. «Spegnete la tivù e leggete i testi scientifici di base» proclama. «Dovete cominciare a capire che cos’ha in testa questa gente». Spero di non dovere essere io a dirvi che Kary si sbaglia. Certo, il web pullula di individui che hanno opinioni infondate, ma non ci aspettiamo che gli astrologi e i negazionisti dell’AIDS siano l’élite intellettuale del pianeta. Invece Kary di cognome si chiama Mullis e, lungi dall’essere il tipico complottista male informato, è uno scienziato vincitore del premio Nobel per la chimica, il che lo mette alla pari con cervelloni come Marie Curie, Albert Einstein e Francis Crick. (…) Questo libro parla del motivo per cui individui intelligenti si comportano da idioti e a volte sono ancora più inclini a sbagliare dell’individuo medio.

Fonte: Robson, David (2020) Le trappole dell’intelligenza (Italian Edition). Ponte alle Grazie.

Il Palpa, il più forte di tutti

C’è una frase che ho sentito dire poco tempo fa e che mi è piaciuta: chi da giovane sceglie solo di divertirsi perché non capisce il motivo di doversi impegnare in faccende difficili e noiose si condanna da adulto a non divertirsi mai. È vero. Ora, guardandomi indietro capisco che è andata davvero così. È divertente correre a tutta velocità, camminare sull’orlo del precipizio e guardare il vuoto sotto di te. Ti fa sentire vivo, ti fa sentire immortale. Ci sono stati periodi in cui guadagnavo come un dirigente d’azienda, e non dovevo fare nessuna fatica per portare a casa quei soldi: passavo settimane intere senza allenarmi e scendevo in campo regolarmente ubriaco. Al cambio campo, il pubblico mi vedeva tirare fuori dalla borsa una bottiglia di birra. Ma vincevo. Tranne quando evitavo del tutto di scendere in campo, perché non ne avevo nessuna voglia. Ho pure comprato la stessa moto nera di Vasco Rossi, degno coronamento della mia vita spericolata. Non mi interessava niente, se non l’attimo che stavo vivendo. Ma non puoi avere vent’anni per sempre. I soldi che ho guadagnato li ho spesi. Il mio fisico che per anni ha sostenuto qualsiasi mia richiesta ora sta chiedendo il conto. Adesso non ho titoli, non ho denaro, non possiedo nulla. Neanche un conto corrente.

 

Radiato lo psicologo che “cura” con i magneti e aderisce alle leggi di Hamer

Da Il Sole 24 Ore del 31 luglio 2020:

‘Contestato al professionista l’utilizzo di strumenti non supportati da basi scientifiche. Nel mirino anche l’adesione alle cinque leggi di Hamer, in base alle quali ogni patologia, compreso il cancro, nasce da paure interne

Corre il rischio di bruciare la sua laurea, lo psicologo che si affida a metodi non supportati dalla scienza. La Cassazione, con la sentenza 14299, respinge il ricorso del professionista, radiato dall’albo, dopo una segnalazione di una collega. Nella denuncia al Consiglio dell’ordine una psicologa aveva riferito che il ricorrente aveva sollecitato una sua paziente a lasciare il lavoro e la famiglia per andare in Africa, perché era la reincarnazione di una donna africana. Conclusione raggiunta dopo averle passato un magnete sulla testa.’

Continua a leggere su Il sole 24 ore

 

In svolgimento: Formazione a distanza per i 300 dipendenti dei centri per l’impiego regionali

 

L’emergenza coronavirus costringe gran parte delle organizzazioni a modifiche delle modalità di erogazione dei propri servizi e delle proprie modalità di funzionamento.

L’approccio può essere di breve periodo, focalizzato sull’adozione di soluzioni di emergenza per rispondere ai diversi problemi causati dal lock down, oppure un approccio strategico, in cui le organizzazioni continuano a portare avanti i propri obiettivi di medio lungo periodo (ad esempio il continuo aggiornamento dei dipendenti) adattandoli alla situazione attuale.

La formazione a distanza che da alcune settimane sto portando avanti per gli oltre 300 dipendenti dei centri per l’impiego di una regione italiana si colloca in questo contesto (nuove modalità di funzionamento / approccio strategico).

A oggi, oltre 200 operatori hanno avviato il programma formativo e 40 l’hanno già portato a termine. Il programma formativo richiede circa 30 ore di attività.

Alcune delle valutazioni raccolte finora:

  • CHIARO LINEARE PROFESSIONALE
  • In base alle mie conoscenze precedenti, ho trovato il corso ricco di approfondimenti, di tecniche di gestione delle varie istanze degli utenti e concretamente utile ad incrementare le mie capacità lavorative in generale. Il tutto con chiarezza e semplicità ed analiticità.
  • Corso estremamente professionale, di facile apprendimento, sicuramente da portare per sempre nel proprio bagaglio personale.
  • Si tratta di una formazione tecnica e molto attinente alle attività di front office degli uffici di accoglienza e orientamento dei Centri Impiego
  • Ritengo il corso utile e completo anche per chi è già da tanti anni a contatto con l’utenza. Ho apprezzato molto la trascrizione del video e delle slides perché permette anche in un secondo momento di rivedere concetti, esempi e modalità.
  • valuto positivamente questo corso poiché ritengo che sia utile e che migliorerà il mio approccio nei confronti di futuri clienti. Un modo di fare meno distaccato e più comprensivo, volto a guidare persone molto spesso sfiduciate, può essere il giusto strumento per motivarle e indirizzarle.
  • ritengo questa formazione utile per poter svolgere un colloquio di orientamento con il relativo bilancio di competenze.
  • Do la massima valutazione in quanto gli argomenti sono trattati in maniera semplice, facilmente comprensibile, ma allo stesso tempo efficace.
  • Di facile comprensione e molto efficace.
  • E’ un corso completo ed esaustivo
  • Un corso utile che mi ha aiutato a comprendere meglio i nostri compiti e a renderli il più efficaci possibili agevolando altresì il rapporto con l’utente finale.
  • Il corso di formazione è stato molto interessante e motivante, ha arricchito le mie conoscenze. Complimenti per il grande lavoro!!
  • E’ un corso molto importante.
  • E’ SPIEGATO MOLTO BENE, E’ INTERESSANTE E SICURAMENTE MOLTO UTILE
  • CHIARO, ESPLICATIVO.

 

Chiedimi una formazione a distanza per i tuoi dipendenti / collaboratori (l.evangelista@orientamento.it cell 3384640194) oppure segui uno dei miei corsi a distanza basati su video registrati.

 

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Maratona webinar Il colloquio di orientamento basato sulle abilità di counseling e di coaching

In questa Maratona webinar, comodamente da casa tua, imparerai a impostare i colloqui di orientamento in modo da rendere l’utente/cliente attivo e motivato (cioè a stimolare le sue richieste di informazioni e il suo spirito d’iniziativa) invece che doverlo faticosamente spingere ad attivarsi.

In particolare migliorerai la tua operatività nelle seguenti attività:

  1. impostare il colloquio in modo che l’utente si mantenga attivo e motivato durante tutta la consulenza
  2. dimostrare accoglienza e ascolto utilizzando la comunicazione non verbale
  3. chiarificare la situazione e le aspirazioni dell’utente utilizzando domande aperte e riformulazioni
  4. aiutare il tuo utente a definire un piano d’azione per raggiungere l’obiettivo desiderato utilizzando una tecnica strutturata
  5. dare informazioni, dare suggerimenti e eventualmente manifestare il tuo disaccordo mantenendo la motivazione dell’utente
  6. Svolgere il primo colloquio con l’utente, dare informazioni, facilitare la stesura del piano d’azione,  migliorare il piano d’azione utilizzando schemi strutturati.

Questa è l’occasione giusta se desideri formarti con me dal vivo ma senza spostarti da casa.

Svolgerai a distanza, sotto la mia supervisione, simulazioni di colloqui  sia nel ruolo del consulente che di utente. Sono previsti 10-15 partecipanti che si alterneranno nei due ruoli.

Per il webinar useremo la piattaforma Zoom. Se non sei pratico, è prevista una sessione preliminare dedicata agli aspetti tecnici del collegamento a distanza. La Maratona webinar è utile anche per impratichirti a svolgere consulenza a distanza.

Per partecipare devi disporre di un pc con tastiera in grado di trasmettere e ricevere suoni e immagini.

I materiali utilizzati durante il webinar ti vengono trasmessi con l’autorizzazione all’uso personale per lo svolgimento di attività di orientamento / coaching di carriera / politiche attive / outplacement con i tuoi utenti (persone disoccupate in cerca di lavoro o occupate in ricollocazione professionale). L’uso per attività di formazione di operatori non è permesso.

Attenzione: il corso non tratta in specifico di come condurre colloqui a supporto della ricerca di lavoro. Questo tema è trattato in dettaglio nel corso a distanza La consulenza per la ricerca attiva di lavoro.

La partecipazione al webinar ti permette di ottenere anche:

Leggi le recensioni dei partecipanti all’edizione precedente (in fondo alla pagina che si apre cliccando su questo link).

Quando, costo e modalità di iscrizione

La Maratona webinar è prevista sabato 20 novembre 2021 , in orario 9-17, con una pausa pranzo di 1 ora e due pause caffè di circa 15 minuti a metà mattinata e metà pomeriggio.

Il costo di partecipazione è di 110 € (operazione senza addebito di imposta, regime forfait art.1, c.54-89 l.190/2014).  Puoi concludere l’acquisto CLICCANDO QUI (si apre una pagina dove puoi inserire i tuoi dati e scegliere la modalità di pagamento). Nel caso la Maratona non si tenga la quota di iscrizione ti sarà restituita.

Differenze fra questo corso e gli altri miei corsi

La gestione del colloquio è trattata allo stesso modo nel corso La Cassetta degli Attrezzi del Consulente di orientamento in aula o a distanza  e nel corso a distanza con video registrati La gestione del colloquio di orientamento.

 

Il docente Leonardo Evangelista

Sono laureato in Economia e commercio e in Psicologia indirizzo lavoro e organizzazioni. Sono iscritto all’Ordine Psicologi Toscanaal n.4527 sez. A, polizza responsabilità civile Allianz spa n. 77045930.

Ho lavorato per quasi 10 anni come consulente di orientamento presso scuole e centri per l’impiego; successivamente mi sono specializzato nella formazione di operatori di orientamento.  Come formatore ho tenuto finora in tutta Italia oltre 200 seminari con circa 3000 operatori (vedi un dettaglio). Per informazioni è possibile scrivermi all’indirizzo contatto chiocciolina orientamento.it; il mio cell è *38.46.40.194 (al posto di * devi mettere un 3).

 

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