Come inserire la formazione fatta con me nella sezione Licenze e certificazioni di LinkedIn

Una delle sezioni del tuo profilo di LinkedIn è relativa a Licenze e certificazioni. Ci arrivi cliccando su Aggiungi sezione al profilo (per farti vedere gli esempi utilizzo il mio profilo LinkedIn)

Cliccando sul segno + appare un form dove puoi inserire i dati relativi alla formazione fatta con me.

Cosa scrivere 

Se hai seguito i miei corsi indicati qui sotto (per i corsi a distanza, mi hai inviato i file con gli esercizi svolti e hai ottenuto l’attestato di partecipazione) sei abilitato all’uso dei materiali distribuiti nei corsi. I corsi che ti permettono di avere un’abilitazione sono questi:

In questo caso il form va compilato in questo modo (ti mostro il caso in cui hai frequentato Cassetta degli attrezzi, e sei stato abilitato all’utilizzo dei miei materiali sia per lo svolgimento di Bilanci di competenze che Consulenza su ricerca di lavoro):

Questo è il risultato finale sul tuo profilo:

Se hai partecipato ai Laboratori

  • Laboratorio sul Bilancio di Competenze per la Consulenza di Carriera in aula o a distanza
  • Laboratorio sulle tecniche espressive per l’orientamento e il career coaching in aula o a distanza

e successivamente mi hai inviato due Bilanci realizzati o hai condotto almeno un gruppo sulle tecniche di ricerca attiva di lavoro allora sei accreditato allo svolgimento di Bilanci di competenze o alla conduzione di gruppi sulle tecniche di ricerca di lavoro. In questo caso il form va compilato in questo modo (ti mostro l’esempio relativo al Bilancio):

Questo è il risultato finale sul tuo profilo:

 

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Le figure professionali più richieste in Italia nel 2019

Secondo dati forniti dalla società Manpower:

“Il 47% delle aziende italiane non riesce a reclutare talenti con le giuste competenze, un dato che raggiunge l’84% nelle organizzazioni con più di 250  occupati”.

Secondo Manpower le professioni più richieste in Italia nel 2019 sono state le seguenti:

  1. Operai specializzati (elettricisti, saldatori, meccanici)
  2. Vendite e marketing (sales) (rappresentanti/manager di vendita, grafici)
  3. Tecnici (responsabili del controllo qualità, personale tecnico)
  4. Ingegneri (chimici, elettrici, civili, meccanici)
  5. Autisti e logistica (autocarri, consegne, edilizia, trasporti pubblici)
  6. Informatica (esperti di cybersecurity, amministratori di rete, supporto tecnico)
  7. Contabilità e finanza (contabili, revisori, analisti finanziari certificati)
  8. Industria manifatturiera (operatori CNC di macchine e addetti alla produzione)
  9. Edilizia (operai)
  10. Sanità (medici, infermieri e altro personale sanitario non infermieristico)

I tema della ricerca di lavoro è trattato nei miei corsi:

 

Leggi l’articolo apparso su la Repubblica.

 

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Il coronavirus ti mette ansia? Segui uno dei miei corsi a distanza!

L’attuale epidemia di coronavirus promuove il lavoro e la formazione a distanza.

Sul mio sito trovi 10 corsi a distanza relativi a tutti i più importanti temi dell’orientamento. I miei corsi a distanza sono basati su video, file con esercizi e materiali di approfondimento che scarichi sul tuo pc e puoi studiare nei momenti che preferisci, senza limiti di tempo e, una volta effettuato il download, senza necessità essere collegato a internet.

Puoi vederli tutti da questa pagina.

 

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Lettera a una Navigator: Ambasciator non porta pena

Buongiorno Sandra, ho letto con un po’ di sorpresa il suo messaggio, dove mi rimprovera di pubblicare su LinkedIn post ‘distruttivi’ che ‘demoliscono i Navigator’, e di essere prevenuto nei confronti del reddito di cittadinanza.

Tutte le mattine, per una mezz’ora prima di iniziare a lavorare scorro i titoli dei giornali. Linco su LinkedIn le notizie che mi interessano, pensando di fare una cosa utile a chi come me lavora nel settore delle politiche attive. Non è colpa mia se finora le notizie pubblicate su reddito di cittadinanza e Navigator sono quasi esclusivamente negative. Come avrà visto, io mi limito a lincare articoli di giornale. Dunque dovrebbe rivolgere la sua disapprovazione non a me, ma ai vari giornali (fra gli altri Repubblica, Sole 24 Ore, Corriere, Messaggero) che le pubblicano, e eventualmente a chi per stupidità, imperizia o calcoli elettorali ha inviato 3.000 persone allo sbaraglio. Come si dice: Ambasciator non porta pena. Quando inizieranno a essere pubblicate notizie positive (spero molto presto), lincherò anche quelle.

Relativamente al reddito di cittadinanza, l’obiettivo del mio lavoro è da tanti anni quello che adesso è anche il suo: aiutare persone disoccupate a ricollocarsi, ed è per questo che ancora oggi sono impegnato nell’insegnamento di tecniche operative efficaci (per lo svolgimento di colloqui, di bilanci di competenze, della consulenza a persone in cerca di lavoro, etc.). Per lo stesso motivo parlo positivamente delle politiche attive efficaci e critico quelle che mi sembrano fallate. La forza politica che propone ciascuna misura mi interessa relativamente.

 

 

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Nuovo corso europrogettazione a distanza: come partecipare in progetti presentati da altri

La strategia più semplice per ottenere finanziamenti europei è partecipare come partner in progetti presentati da altri. In questo modo puoi ottenere finanziamenti di decine di migliaia di euro con un investimento di tempo ridotto e conoscenze limitate.

Il corso ti spiega:

  • in che modo individuare organizzazioni che presentano progetti,
  • come proporre la tua candidatura,
  • come negoziare la tua partecipazione.

Il corso è basato sulla mia pluriennale esperienza nella progettazione europea.

Trovi maggiori informazioni sul corso a questa pagina.

Effetti positivi della globalizzazione: la riduzione della diseguaglianza fra nazioni

Un recente articolo di Gavazzi e Alesina apparso su Il Corriere della Sera riassume i vantaggi della globalizzazione. Secondi gli autori:

Quarant’anni fa il reddito pro capite degli Stati Uniti era 24 volte maggiore di quello indiano, e questo anche tenendo conto del fatto che in India la maggior parte dei prodotti costa molto meno che in America. Oggi, nonostante l’India continui a restare relativamente povera, la distanza con gli Stati Uniti si è molto ridotta. La differenza nel reddito pro capite tra un cittadino statunitense e uno indiano si è dimezzata: da 24 a 12 volte. Il risultato è ancora più straordinario per la Cina: da 24 volte a 5

La riduzione della distanza fra paesi ricchi e paesi poveri è dovuta al miglioramento del reddito pro capite nei paesi poveri.

Un altro sviluppo degli ultimi 20 anni è la crescita delle diseguaglianze all’interno dei Paesi:

E’ molto aumentato il reddito dell’1 per cento più benestante dei cittadini, il cosiddetto «top 1 per cent». Negli Stati Uniti quarant’anni fa il 10 per cento del reddito nazionale prima delle tasse andava al top 1 per cent, oggi quella quota è salita al 20 per cento (sebbene la tassazione la riduca al 16 per cento). Il reddito della metà più povera della popolazione nello stesso arco di tempo è aumentato solo dell’un per cento (sebbene tasse e redistribuzione abbiano fatto salire quella quota al 21%.)

In Europa l’aumento della diseguaglianza è stato molto inferiore: in quarant’anni, prima di tasse e redistribuzione, la quota dei top 1 per cent è salita dal 7,5 per cento all’11 per cento. In Italia l’effetto è stato trascurabile: la quota di reddito nazionale che va all’1% più ricco è passata dal 7,5 al 9,4 per cento; i dati come appena detto si riferiscono a prima di tassazione e trasferimenti, che, una volta considerati, annullano l’aumento.

In Italia invece si è accentuata e continua a crescere la diseguaglianza fra generazioni:

Sistemi pensionistici sbilanciati ridistribuiscono reddito dai giovani che lavorano agli anziani che ricevono una pensione senza avervi concorso a sufficienza con i loro contributi.

La misura conosciuta come Quota 100 accentua questo fenomeno.

Leggi l’articolo su Il Corriere della Sera.

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I risultati dell’Assegno per il lavoro in Veneto

La Regione Veneto ha pubblicato pochi giorni un nuovo Report relativo all’Assegno per il lavoro in Veneto.

Come è noto, l’Assegno per il lavoro consiste in un bonus, fino a un valore massimo di 5.796 euro, che i cittadini possono spendere presso i servizi per l’impiego accreditati in cambio di servizi personalizzati di assistenza alla ricollocazione, quali orientamento, counseling, formazione, rafforzamento delle competenze, supporto all’inserimento o reinserimento lavorativo tramite l’incrocio domanda-offerta di lavoro.

In Veneto, l’Assegno per il lavoro può essere richiesto da disoccupati di età superiore ai 30 anni, residenti o domiciliati in Veneto, beneficiari e non di prestazioni di sostegno al reddito (Naspi) e indipendentemente dall’anzianità della disoccupazione.

I dati del Report indicano che alla data del 30 settembre 2019 sono stati conclusi circa 17.000 Assegni e circa 16.000 persone hanno stipulato un contratto di lavoro. Il 35% delle occupazioni trovate sono di durata superiore a 6 mesi.

 

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NUOVO: Google inizia a segnalare e offrire offerte di lavoro

Da ieri Google Italia raccoglie e elenca offerte di lavoro. Ad esempio digitando nella barra di ricerca ‘contabile a Milano’, la pagina dei risultati restituisce una serie di offerte (raccolte da Google direttamente o di altre società).

 

 

E’ possibile salvare le offerte che interessano e settare avvisi per profili di interesse. E’ possibile anche pubblicare offerte direttamente da questa pagina (la pagina al momento è in inglese).

La ricerca di offerte di lavoro raccolte da terze parti era già disponibile su siti di motori di ricerca specializzati, quali ad esempio Indeed, e ugualmente esistono molti siti che permettono di pubblicare gratuitamente offerte di lavoro (ad esempio Subito.it), tuttavia il nuovo servizio di Google potrebbe essere migliore di quanto già esistente.

Il nuovo servizio di Google ha provocato la protesta dei motori di ricerca già esistenti e l’apertura di una indagine da parte della Commissione Europea.

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Arriva l’orgoglio navigator!

Una nostra Collega Navigator scrive oggi su Linkedin

Un fenomeno nuovo e per certi versi inaspettato (ma comprensibilissimo utilizzando gli insegnamenti della psicologia sociale) è l’ORGOGLIO NAVIGATOR emerso nell’ultimo mese, di cui anche questo post è espressione.

Va anche bene (sicuramente è meglio essere orgogliosi che depressi), eccetto quando l’orgoglio navigator porta a negare fatti difficilmente confutabili quali i gravi limiti del dispositivo del reddito di cittadinanza, gli enormi ritardi nella sua implementazione, l’inadeguatezza della procedura di selezione dei navigator, la superficialità della loro formazione iniziale (su quest’ultimo punto mi ha scritto una mia collega a cui la sua direzione dei servizi per il lavoro ha chiesto di organizzare una formazione aggiuntiva).

Al di là di tutti i limiti iniziali, anche i navigator impareranno il mestiere, come abbiamo imparato tutti, perciò benvenuti/e e avanti.

 

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La mia personale odissea con gli aggiornamenti cumulativi di windows

Circa ogni 6 mesi, windows rilascia gli aggiornamenti cumulativi, adesso ad esempio è in arrivo l’aggiornamento 1903. Alcune parti degli aggiornamenti risolvono dei bug, ma altre aggiungono nuove funzionalità a cui in genere non sono interessato. Preferirei continuare a ricevere singoli aggiornamenti dei bug e poter scegliere quali funzionalità aggiuntive voglio installre, perché nella mia esperienza questi aggiornamenti cumulativi mi bloccano il pc.  Per installare l’aggiornamento cumulativa precedente ho dovuto reinstallare windows, ricordo che per diversi giorni la mia attività lavorativa fu bloccata.

Adesso ci sono di nuovo. Provo a raccontare le mie vicende:

Fine settembre: il mio pc principale (un tower pc con caratteristiche hardware niente male per l’uso che ne faccio, 8 giga di RAM e 3.20 GHz di clock) mi dice che è tutto pronto per istallare l’aggiornamento cumulativo 1903. Fiducioso, do l’OK. Dopo circa 1 ora il pc si pianta. Lo spengo e riaccendo, riprende l’istallazione e si pianta di nuovo. Spengo di nuovo. A questo punto il pc ritorna alla condizione precedente. Il tutto richiede circa 2 ore, durante le quali la mia attenzione è concentrata sul pc e riesco a sbrigare solo attività che non richiedono concentrazione, tipo rispondere alle email utilizzando un pc portatile.

Dell’aggiornamento farei volentieri a meno, ma, per quel che ne so, è obbligatorio istallarlo. Gli aggiornamenti importanti come questo possono essere solo posticipati. La volta precedente cercai di rinviare l’aggiornamento il più possibile, poi alla fine partì da solo mentre stavo lavorando al pc. Stavolta temo che accadrà lo stesso, perciò cerco di risolvere il problema prima del riavvio automatico.

Riprovo a fare l’installazione altre 3-4 volte, senza successo. Tempo perso: 6-8 ore.

A questo punto cerco rimedi su internet. Per correggere eventuali errori di registro eseguo più volte i programmi DISM.exe /Online /Cleanup-image /Restorehealth e sfc / scannow. Per ogni programma, ogni volta ci vogliono circa 20 minuti. I due programmi si bloccano a metà esecuzione, perciò mi rassegno all’idea di reinstallare windows. Tempo perso: fra ricerca su internet e esecuzione circa 2 ore.

Provo la 5 volte reinstallazione di windows mantenendo i file personali, ma ogni volta la procedura si blocca a metà e il pc viene riportato nella condizione precedente. Anche in questo caso, ogni volta ci vogliono 2 ore. Tempo perso: 10 ore.

Leggendo su internet, mi rassegno all’idea che devo fare una reinstallazione pulita di windows. Leggo che l’installazione pulita di windows cancella tutti i programmi aggiuntivi e tutti i file personali. Mi preparo facendo una lista di tutti i programmi aggiuntivi che utilizzo nel mio pc (ad esempio acrobat reader, whatsapp, etc) e salvando in una cartella i file di installazione e le password di attivazione. Salvo inoltre la posta e la rubrica contatti della posta (utilizzo windows mail). Nel mio pc, ho tre partizioni: una per windows e altri programmi, una per i file più utilizzati (20 giga), un’altra con file archiviati (100 giga, più circa 30 giga di archivio di posta). I file più utilizzati sono sul cloud onedrive, ma ho letto che l’istallazione pulita di windows cancella anche le partizioni. Penso così che posso caricare su onedrive anche i 130 giga di file archiviati; li sposto allora nella partizione dei file più utilizzati. Nonostante per internet abbia la fibra, il processo è estremamente lento, lo lascio andare tutta la notte, poi il giorno successivo e poi la notte successiva, ma ha caricato poco. Continuo a lavorare sul pc ma il pc risponde lentamente ai comandi, in più sono distratto. Devo anche intervenire sui miei altri pc (un laptop e un notebook) cambiando i settaggi di archiviazione onedrive (lo spazio di archiviazione sul notebook si è esaurito); altro tempo perso. Tempo perso: circa 5 ore.

Mi rendo conto che forse onedrive non è in grado di archiviare un così gran numero di file, perciò interrompo il processo, e copio una parte (l’archivio email) su un disco esterno. Il processo richiede alcune ore.

Finalmente (passano un altro paio di giorni con one drive che continua a caricare i file rimasti) ho onedrive sincronizzato. A questo punto procedo all’istallazione pulita di windows che per fortuna va a buon fine.  Mi sento  contento e sollevato. Tempo perso: altre 2 ore.

A questo punto procedo a reinstallare i programmi che l’installazione di windows ha cancellato: office, chrome, whatsapp, kindle, camtasia, logitech, primo PDF, etc.). Provo varie volte, ma il pc mi impedisce di seleziona chrome come programma predefinito per il browser. Come programma di posta decido di utilizzare outlook, dal momento che windows mail non è più supportato; lo installo, perdo un po’ di tempo per farlo funzionare. Tempo perso: 2 ore.

3 ottobre: Il pc mi chiede dove voglio istallare onedrive. Fortunatamente le partizioni non sono state cancellate, perciò ho tutti i file di onedrive già sul pc. Perciò  installo onedrive sulla partizione dove erano i file del vecchio onedrive. Il pc mi dice che le cartelle saranno unite, penso che così risparmierò tempo. In realtà dopo circa 2 ore che onedrive sta lavorando mi rendo conto che onedrive sta cancellando tutti i vecchi file e scaricando i nuovi, anche se sono identici. I file da scaricare sono 120 giga, ci vorranno giorni. Allora interrompo il processo e sposto onedrive sulla terza partizione che a questo punto è vuota. Decido di scaricare solo i 20 giga dei file che utilizzo più di frequente, gli altri li copierò dall’altra partizione dove sono rimasti i vecchi file. In realtà copiare i vecchi file di onedrive è impossibile. Cerco su internet ma non trovo soluzioni. Allora scrivo all’assistenza di onedrive segnalando il problema, ci scambiamo 3-4 email ma non sanno risolverlo. Tempo perso: 2 ore

Nel frattempo mi rendo conto che windows è stato sì reinstallato, ma alla versione 1607 (credo risalga al settembre 2017, è una versione addirittura precedente a quella che avevo sul pc prima di tutto questo ambaradan) e che l’aggiornamento alla versione 1903 non sta funzionando:

Sto pensando che alla fine dovrò portare il pc in assistenza o comprarne uno nuovo, comunque per il momento tengo duro aspettando gli eventi.

4 ottobre: cerco su internet come trasferire i vecchi messaggi da windows mail a outlook, ma apparentemente non è possibile. Leggo invece che è possibile importare i contatti e faccio la procedura consigliata. Provo a scrivere una mail ma i vecchi contatti non vengono richiamati. In più ogni volta che apro outlook un messaggio mi dice che il certificato del provider non è firmato (?) e devo confermare di voler proseguire. Lo stesso ogni volta che voglio inviare un messaggio. Decido allora di abbandonare outlook e di tornare a windows mail. Provo a istallare windows mail ma mi dice che è necessario installare NET framework 3.5. Avvio il download, ma dopo 2 ore sta ancora cercando i file necessari. Nel frattempo leggo su internet come abilitare il pc all’installazione  di NET framework e lo faccio. A questo punto mi rendo conto che sta diventando un’odissea, perciò decido di scrivere questo articolo. Nel frattempo outlook non si apre. Cancello il download di NET framework. Tempo perso: 3 ore.

In sintesi, finora ho perso varie giornate di lavoro, sono circa 10 giorni che non riesco a lavorare con concentrazione, e i problemi non sono ancora stati risolti.

Il 4 ottobre ho portato il pc a riparare, mi è stato restituito il 14 ottobre. Il tecnico ha sostituito la scheda wifi che secondo lui era responsabile delle difficoltà di istallazione.

14 ottobre: comincio a reinstallare i programmi e poi a scaricare i file su one drive. One drive ha un bug, nonostante la partizione dove lo voglio istallare sia vuota, mi dice che c’è un conflitto perché ci sono cartelle con lo stesso nome, e devo cambiare i nomi. Formatto la partizione, cambio etichetta e lettera ma continua a dare messaggio di errore. Allora cambio i nomi delle cartelle, ma il messaggio di errore continua. Scrivo all’assistenza di Microsoft, mi dicono che è un problema mio perché onedrive va tenuto in C: (cosa non vera, prima della reinstallazione di windows one drive era in una partizione e funzionava bene). Faccio vari tentativi di settaggio, alla fine casualmente trovo un modo per evitare il conflitto. Il pc comincia a scaricare i file. Tempo perso: 5 ore.

15 ottobre: continuo a installare i vari programmi. Mi accorgo che ieri, durante i miei tentativi con onedrive, ho cancellato una delle mie cartelle principali di documenti e 10 anni di foto. Cerco su onedrive online ma non c’è. In una unità esterna che mi serviva da archivio trovo una versione del dicembre 2018. Nel frattempo onedrive deve essere aggiornato anche negli altri 4 pc che ho sincronizzati. Comincio dal laptop, altro tempo perso. Installo windows mail e comincio a inviare e ricevere messaggi. A fine giornata mi rendo conto che non mi salva i messaggi spediti, nonostante nel settaggio abbia selezionato la casella ‘salva i messaggi spediti’. Cerco soluzioni su internet senza successo. Tempo perso: 3 ore.

16 ottobre: risolvo il problema delle email. One drive non si avvia automaticamente all’accensione del pc, anche se la relativa casella (avvia one drive all’avvio del pc) è selezionata. Per evitare cancellazioni accidentali, faccio una copia di tutti i documenti in un’altra partizione del pc. Tempo perso: 1 ora.

21 ottobre. A oggi rimangono i seguenti problemi: la data e l’ora non si aggiornano in automatico (sì, ho selezionato aggiorna in automatico, ma non funziona); onedrive non si avvia da solo (sì, ho selezionato avvia onedrive quando si avvia il pc, ma non funziona); spesso quando si avvia il pc va in boot e devo selezionare manualmente come partizione di prima lettura quella dove c’è windows (sì, all’uscita dalla procedura seleziono ogni volta ‘salva ed esci’ ma non funziona).

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